SFERE D’ACQUA


sfere d'acqua ooho
Si chiamano Ooho Balls, e potrebbero rappresentare il futuro ecologico dell’acqua, una vera e propria rivoluzione per quanto riguarda le bottiglie di plastica. Sono piccole sfere contenenti ciascuna fino a 250ml di acqua, e sono state sperimentate per la prima volta nella maratona di Londra del mese scorso. Sì, queste piccole sfere potrebbero surrogare le bottiglie di plastica. Sono leggere, comode, e anche commestibili, e hanno lo scopo di ridurre i rifiuti, soprattutto nelle manifestazioni sportive.
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Scordatevi dunque le immagini dei tifosi che passano le bottigliette d’acqua agli atleti, che poi vengono buttate a terra dagli stessi. Il presente-futuro potrebbe essere diverso. Le sfere Ooho sono realizzate dalla Skipping Rocks Lab, sono realizzate in Notpla, un materiale ecologico realizzato da alghe e piante che si smaltiscono entro sei settimane, contengono cinque volte meno anidride carbonica rispetto al polietilene tereftalato utilizzato per le bottiglie in plastica, e richiedono nove volte meno energia per produrle. Gli ingegneri stanno già lavorando su altre bevande da inserire all’interno di queste piccole sfere. Insomma, il futuro è già iniziato.
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Cosa ne pensate di questa bella invenzione?
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LA CGE BOCCIA IL PIANO INCENERITORI


inceneritore

La Corte di Giustizia Europea boccia il piano per gli inceneritori promosso dal PD di Renzi, in modo particolare l’articolo 35 dello Sblocca Italia. Secondo la CGE, la scorciatoia per il trattamento dei rifiuti individuata dall’allora Governo Renzi non era solo dannosa, ma anche in contrasto con la normativa europea, specialmente per la mancanza di Valutazione Ambientale Strategica.

La combustione di rifiuti genera solo l’incremento di polveri sottili e diossine nell’aria che respiriamo, con deposito nei terreni agricoli. Perciò l’aumento del numero di inceneritori presenti sul territorio nazionale, per di più basati su tecnologie obsolete e altamente impattanti, è decisamente controcorrente rispetto alle Direttive UE sul trattamento dei rifiuti, secondo cui è necessario perseguire una vera strategia che preveda la riduzione della produzione, l’ottimizzazione della raccolta differenziata, il riutilizzo, il riciclo, il recupero di materia e solo da ultimo il conferimento in impianti di diverso tipo.

COSTUMI RICICLATI


Dal problema alla soluzione. Ecco i costumi riciclati realizzati con la plastica raccolta in fondo al mare. Si stanno moltiplicando i provvedimenti in vista dell’estate 2019, che per quanto riguarda l’emergenza ambientale si preannuncia rovente. Infatti su tante spiagge italiane vengono imposti nuovi divieti, come quello di utilizzare prodotti per la protezione dai raggi solari con agenti chimici pericolosi per l’ecosistema marino.

L’idea è venuta a due ragazze: Alessia Porrello e Vanessa Sillano. Due cugine che hanno in comune la passione per l’ambiente, e soprattutto per il mare, che hanno creato una nuova linea di abbigliamento chiamato “Mermazing“, realizzati con la plastica riciclata. I costumi, attualmente, si possono acquistare solo dal loro sito ufficiale.

Fonte: Il Sole 24 Ore

Fantastiche! Cosa ne pensate della loro grande idea, e soprattutto: acquisterete i loro costumi da bagno?

GIORNATA DELLA TERRA 2019


Cari amici del blog, da parte mia gli auguri di aver passato una buona e felice Pasqua e di passare una Pasquetta con serenità e spensieratezza. Detto questo, oggi è anche la Giornata Mondiale della Terra, l’Earth Day, una manifestazione nata il 22 aprile del 1970. Il movimento, nato negli Stati Uniti, vide circa venti milioni di cittadini americani mobilitarsi in una storica manifestazione in difesa dell’ambiente.

earth day

L’idea venne al senatore democratico del Wisconsin, Gaylord Nelson (nella foto): dopo aver osservato migliaia di studenti scendere in piazza per manifestare contro la guerra in Vietnam capì che quella era la strada da seguire per rivoluzionare il movimento ambientalista: una grande manifestazione ambientale a livello nazionale. In questo articolo troverete la storia di questo grande movimento ambientalista globale che sta ancora oggi cercando di migliorare il mondo.

giornata della Terra 2019 earth day

Ventiduemila organizzazioni e manifestazioni in contemporanea in 193 Paesi del mondo. Si prevede una mobilitazione di circa un miliardo di persone. Il tema di quest’anno sarà “Proteggi le nostre specie”. In questo articolo vengono spiegate le ragioni che hanno portato a trattare questo tema.

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E allora, buona Pasquetta e buona Giornata della Terra a tutti!

NOTRE DAME BRUCIA


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Un grosso incendio devasta la Cattedrale di Notre Dame de Paris. Tutto il legno del monumento più visitato al mondo è bruciato, la struttura portante ha retto. Alcuni si sono chiesti come mai non sono intervenuti i canadair per spegnere l’incendio. La risposta è presto data: perché la struttura non avrebbe retto alle bombe d’acqua sganciate dagli elicotteri. Alcuni islamici esultano sul web per il rogo del cuore francese della cristianità, ma la causa non è dovuta ad un attentato.

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Da qualche settimana sono cominciati nella cattedrale dei lavori di ristrutturazione. Un progetto colossale. Stavano portando via le statue della facciata, in elicottero, verso un’altra città della Francia, e lì sarebbero state esposte al pubblico per tutto il periodo in cui la cattedrale doveva essere restaurata, fino al loro ritorno a “casa”.

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Cos’è successo nessuno lo sa. Le cause del rogo sono ancora ignote, anche se si presume possa trattarsi di una disgrazia. Il legno, che ieri è stato bruciato tutto, era abbastanza vecchio. Le statue che si trovavano all’interno della cattedrale dovrebbero essere state messe in salvo prima del crollo della guglia, all’interno della sacrestia, ma non sappiamo se la sacrestia sia stata interessata dalle fiamme o se sia stata risparmiata.

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Tutto il mondo piange. Macron vuole avviare una raccolta fondi mondiale per mettere in salvo l’arte, la cultura, la storia, la religione. Perché qui non si tratta solo di restaurare una chiesa, un monumento architettonico, una struttura. Qui si tratta di salvare tutto quello che la cattedrale rappresenta per tantissimi di noi. Non so se il FAI si mobiliterà in tal senso, ma sono pronto a contribuire se dovesse avviare una raccolta fondi in Italia. Dio salvi la Nostra Signora.

“FORMULA E” A ROMA


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I bolidi elettrici sfrecciano ancora su Roma. In diretta su Italia Uno proprio in questo momento c’è la gara delle macchine di Forumla E, le auto totalmente elettriche, che raggiungono la velocità di 280 km orari, e che si ricaricano in una sola ora. E’ la seconda edizione della Formula E sul circuito cittadino di Roma. Il circuito è lungo 2 km e 800 metri.

Sono davvero entusiasta per questo campionato di Formula E, questi bolidi che non emettono alcuna emissione, nè acustica, nè velenosa. Speriamo che la Formula 1 si trasformi presto in Formula E. Sarebbe un grande spettacolo a emissioni zero, proprio quello di cui c’è bisogno. Intanto godiamoci la Formula E.

E’ STRAGE DI CAPODOGLI


Arzachena, giovane capodoglio spiaggiato con 22 chili di plastica nello stomaco e un feto di 2,4 metri in decomposizione

E’ ormai diventata una strage quella dei capodogli spiaggiati in mare. Dopo il ritrovamento di un capodoglio spiaggiato ad Arzachena (famosa per le spiagge più rinomate della Sardegna, come la Costa Smeralda) con 22 kg di plastica nella pancia (qui l’articolo), il WWF ha condotto uno studio sulla morte di questi cetacei nel Mediterraneo.

Da questo studio è emerso che un terzo dei capodogli ritrovati spiaggiati nel Mediterraneo muoiono a causa dei rifiuti di plastica che ingeriscono.  “La plastica è uno dei peggiori nemici delle specie marine, insieme a pesca intensiva, inquinamento acustico e cambiamenti climatici”, spiega in una nota il Wwf. “Il 95% dei rifiuti che soffocano i nostri mari è fatto proprio di plastica.

Ogni anno, decine di migliaia fra tartarughe, uccelli e cetacei muoiono per colpa di buste, cannucce, contenitori di cibo e bevande, piatti, reti da pesca, lenze, palloncini e altri rifiuti in plastica. Spesso questi rifiuti vengono scambiati per cibo, ed è per quello che, soprattutto a causa delle microplastiche, troviamo questo prodotto dell’uomo all’interno dei pesci e dei molluschi che consumiamo.

Fonte: Il Fatto Quotidiano

Homo deficiens… O se vogliamo Homo assassinum. Come vogliamo definire la nuova evoluzione della “umanità”?

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