ALLEVAMENTO SOSTENIBILE: QUALI SONO I TIPI E I VANTAGGI


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Sicuramente avrete letto o sentito parlare di allevamento sostenibile. Il suo significato più comune è applicato al contesto ambientale, dove i processi produttivi si basano su tecniche e tecnologie che causano il minor impatto possibile sul pianeta.

È un argomento molto discusso nella società odierna, soprattutto perché diventa un criterio di scelta nei processi decisionali di acquisto di proteine animali da parte dei consumatori.

Però, ora facciamo qualche passo indietro per comprendere le diverse sfere che il concetto di sostenibilità tocca.

Concetto di sostenibilità

La sostenibilità può essere classificata in ambientale, sociale ed economica.

La sostenibilità ambientale è definita come l’uso di beni e risorse naturali per soddisfare i nostri bisogni senza esaurirle per le prossime generazioni.

La sostenibilità sociale può essere definita come tutte le azioni volte a migliorare la qualità di vita degli individui, per ridurre le disuguaglianze sociali e aumentare l’accesso ai diritti e ai servizi di base.

Infine, la sostenibilità economica, è un insieme di pratiche amministrative economiche e finanziarie volte a mantenere i processi di produzione, che portano al profitto, senza causare danni all’ambiente.

Tipi di allevamento

All’interno del concetto di allevamento esistono diverse pratiche, che si possono dividere in due sistemi: allevamento estensivo e allevamento intensivo.

Allevamento estensivo

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L’allevamento estensivo è considerato il sistema più tradizionale di allevamento del bestiame e viene considerato un tipo di allevamento etico. Si fa crescendo gli animali in grandi aree (al pascolo); questo significa che, nelle zone di allevamento, il bestiame è lasciato libero.

La popolarità di questo sistema è dovuto ad un grande vantaggio: il basso investimento. Gli animali sono allevati su grandi estensioni di pascolo, dove il bestiame può ottenere la maggior parte dei nutrienti di cui ha bisogno; ciò rende la produzione più economica.

Allevamento intensivo

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L’allevamento intensivo è considerato l’opposto dell’allevamento estensivo. La prima caratteristica che differenzia i due sistemi è che gli animali sono allevati in aree più piccole, in un sistema di confinamento.

Ovvero, il bestiame è separato in lotti e allevato in un’area ristretta, che può essere un recinto o una stalla; gli animali che crescono in allevamenti intensivi sono soprattutto bestiami da carne (maiale, pollo, bovini, ovini), ma anche quelli da latte.

Dato che non ci sono pascoli, gli animali sono nutriti tramite abbeveratoi. La dieta è equilibrata e focalizzata sugli obiettivi. Nell’allevamento bovino da latte, è possibile aumentare la produzione di latte delle mucche e, nel bestiame da carne, ridurre il tempo necessario all’animale per raggiungere il peso ideale per la macellazione.

In sintesi, quali sono le differenze tra l’allevamento estensivo e quello intensivo?

In sostanza, negli allevamenti intensivi, il bestiame è confinato in spazi ristretti; attraverso l’utilizzo di procedure tecnologiche, è possibile monitorare gli animali e massimizzare la produttività. Tuttavia, la manodopera per tale scopo deve essere specializzata, il che richiede costi più elevati.

Negli allevamenti estensivi, il bestiame è lasciato libero in pascoli molto grandi. Il monitoraggio del bestiame è più difficile, quindi non è possibile valutare frequentemente la nutrizione e la salute. Tuttavia, non è necessario un investimento elevato, poiché gli animali prendono le sostanze nutritive dal pascolo stesso e non viene assunta manodopera qualificata.

Come capire se un allevamento bovino è sostenibile?

Con allevamento bovino sostenibile ci si riferisce al processo di produzione che ha come obiettivo l’efficienza produttiva del bestiame, con pratiche che aumentano la redditività dei prodotti, riducono le perdite e i costi, ottimizzano le risorse naturali e migliorano la routine e il benessere degli animali e dei dipendenti. Il tutto nel pieno rispetto del pianeta e degli animali.

Siccome è un argomento molto discusso, ultimamente sono tante le catene che ricercano un allevamento sostenibile da carne che rientri negli standard di sostenibilità, rendendo queste pratiche un buon percorso da seguire per gli allevatori che cercano di essere inseriti nel mercato per i prossimi 10 anni.

La tecnologia a favore dell’allevamento sostenibile del bestiame

Il cambiamento climatico, il degrado delle foreste native e l’indisponibilità delle risorse idriche, sono alcuni dei fattori che favoriscono l’evoluzione e la diffusione di pratiche di allevamento sostenibili.

Secondo il portale Friend of the Earth, le principali caratteristiche che contribuiscono alla crescita sostenibile del bestiame, si riferiscono alle buone azioni incentrate sul recupero dei pascoli, il riutilizzo dei rifiuti animali e la loro fertirrigazione, la creazione di fertilizzanti organo minerali, e soprattutto, l’adozione del sistema di produzione integrata.

Tra le diverse attività realizzate nel paese con questo focus, possiamo citare la linea di carni con certificazione di prodotti provenienti da agricoltura e allevamento sostenibili, sviluppata da Friend of The Earth, che attualmente è un ottimo esempio di applicazione delle risorse tecnologiche e buone pratiche all’interno del processo produttivo.

Allevamento sostenibile pdf

Ci sono dei requisiti che le aziende che intendono aderire al programma di Certificazione Sostenibile, devono avere; tutte le info sono visibili e scaricabili nel sito dell’azienda.

OLTRE AL DANNO LA BEFFA


Covid, viaggi estate 2021, Italia chiusa e turisti all'estero: ultima beffa  per gli albergatori

Me lo volete spiegare perché noi dobbiamo stare chiusi in casa, perché le nostre imprese alberghiere, i ristoranti, le pizzerie, i bar, gli agritursmi, i musei, le aree archeologiche e tutto il comparto turistico devono stare chiuse con ristori che sembrano una umiliazione per quanto riguarda l’entità del rimborso; mentre si può andare negli hotel, ristoranti, bar, pizzerie, agriturismi, musei e aree archeologiche all’estero???

Me lo volete spiegare perché non ci si può spostare di casa e invece si può andare nelle seconde case all’estero??? Me lo volete spiegare perché Draghi non torna indietro sulla sua decisione??? Me lo volete spiegare se questo è frutto di un DPCM per cui ha deciso solo Draghi oppure se l’accozzaglia ha deciso questo finimondo per le nostre imprese??? Me lo volete spiegare perché basta un tampone negativo alla partenza e uno al ritorno per poter viaggiare all’estero, mentre per  andare in vacanza in Italia tutto ciò non è permesso???

Me lo volete spiegare perché dobbiamo stare chiusi in casa altrimenti aumentano i contagi ma dobbiamo subire anche i contagi di ritorno e restare chiusi anche d’estate??? Ma cosa siamo noi per essere umiliati e straziati così??? Ma cosa dobbiamo fare noi??? Cosa dobbiamo fare contro questo provvedimento, me lo volete spiegare?????????????

DUE EVENTI PER LA TERRA


M'Illumino di meno, edizione 2021 dedicata al salto di specie | Il Friuli

Oggi e domani sono due giornate importanti per la Terra. Oggi c’è l’evento “M’illumino di meno”, giunto alla sua diciassettesima edizione, mentre domani è l’Ora della Terra. M’illumino di meno è la giornata del risparmio energetico e di uno stile di vita più sostenibile, ideato dal programma di Radio Due “Caterpillar A.M.” nel 2005. Quest’anno l’edizione è dedicata al “salto di specie”, cioè l’evoluzione ecologica nel nostro modo di vivere che dobbiamo assolutamente fare per uscire migliori dalla pandemia. L’invito di “M’illumino di Meno” 2021 è raccontare i piccoli e grandi “Salti di specie nelle nostre vite”. Quelli già fatti e quelli in programma: dalla mobilità all’abitare, dall’alimentazione all’economia circolare.

Earth Hour 2021: i consigli per aiutare il pianeta. RDS sarà radio partner  dell'evento | RDS 100% Grandi Successi

Numerosi eventi anche sulla RAI, con l’invito a spegnere tutte le luci non indispensabili e a raccontare i cambiamenti ecologici, invito che viene lanciato e sostenuto dalla Rai al grido di “Un piccolo salto per me, un grande salto per l’umanità” che percorre i palinsesti.

EARTH HOUR | MAXXI

L’ora della Terra, o “Earth Hour”, sarà domani alle ore 20:30. Domani le luci di monumenti, luoghi simbolo, insegne di aziende e attività verranno spente dalle 20:30 alle 21:30. In tutta Italia, numerosi eventi, iniziative ed attività accompagneranno l’ora di spegnimento. Bambini, ragazzi e famiglie sono tutti invitati a partecipare agli eventi in programma e prendere parte alla mobilitazione globale per il Pianeta. L’evento corre anche sui social, in particolare su Instagram siamo invitati a fare una “storia” in cui spegniamo la luce alle 20:30, taggando think ocean italy e wwf italia, e uscando l’hashtag #ORADELLATERRA. Inoltre dobbiamo invitare tre amici a fare lo stesso.

Earth Hour: luci spente per 60 minuti in tutto il mondo per fermare il  cambiamento climatico - Corriere.it

E allora, mobilitiamoci per il pianeta, pur restando a casa, con semplicissimi quanto efficaci gesti benefici per il pianeta. E voi lo farete?

FARAGLIONI DEVASTATI


Lithophaga lithophaga - Wikipedia

A Capri gli imponenti faraglioni sono stati devastati dai pescatori di frodo per prelevare i datteri di mare. La pesca dei datteri di mare è illegale, poiché i molluschi vengono estratti picconando le rocce e infliggendo un grave danno all’ecosistema marino. L’indagine, che poi ha portato all’arresto di 19 pescatori di frodo, ha rivelato che per estrarre i datteri i sub usavano anche martelli pneumatici e cariche esplosive.

Vacanze a Capri: la guida di viaggio

I sommozzatori lavoravano per due associazioni, una napoletana e l’altra stabiese-caprese, che vendevano questo frutto di mare, che appartiene a una specie protetta, a una clientela di elite, in grado di pagarlo 100-200 euro al chilo. Dalle intercettazioni telefoniche e ambientali si è scoperto che in pochi mesi erano stati raccolti ben otto quintali di datteri di mare, che nei periodi festivi arrivano a costare anche 200 euro al chilo. Tra i reati contestati a vario titolo, ci sono l’associazione per delinquere finalizzata al compimento di numerosi delitti ambientali, inquinamento e ricettazione.

Capri, l'area marina protetta è sempre più vicina | Italiaambiente

Gli esperti hanno detto che lo scempio è talmente grave che ci vorranno almeno 30 anni perché si stabilisca l’equilibrio corrotto in quelle località del Golfo di Napoli. La Gdf, oltre alla notifica delle misure cautelari, ha sequestrato tre locali commerciali tra Napoli e Castellammare di Stabia, dove i datteri venivano nascosti prima della vendita.

Fonte: TgCom24

RISCHIO FRANA SUL LAGO D’ISEO


Rischio di una maxi-frana sul lago d’Iseo, M5s: “Chiediamo lo stato d’emergenza”. Esperti: “Se si stacca, possibile onda anomala”

Il meraviglioso Lago d’Iseo rischia di essere colpito da una maxi-frana. Infatti il Monte Saresano sta cedendo. Il distaccamento della roccia è stimato in 2 milioni di metri cubi di materiale roccioso che potrebbe causare effetti disastrosi. Qualche giorno fa la questione è stata sollevata in aula dal deputato del MoVimento 5 Stelle Dori Devis, che assieme ai suoi colleghi Alberto Zolezzi e Claudio Cominardi ha presentato un’interrogazione al Premier Mario Draghi, chiedendo la dichiarazione di uno stato d’emergenza di rilievo nazionale sul Lago d’Iseo.

Il Monte Saresano sta franando: spostamenti di 7/8 millimetri al giorno -  Montagne & Paesi

Le cause di questo cedimento sarebbe dovuto all’attività del cementificio Italsacci, che dal 2018 fa capo alla Società Italcementi S.P.A., attiva sin dai primi anni del ‘900, e la cui intensa attività estrattiva ha provocato diverse frane nel corso degli ultimi decenni. A febbraio 2021, l’area “ha iniziato pericolosamente a cedere in modo significativo, creando crepe ben visibili e movimenti importanti rilevati dagli strumenti di monitoraggio”. Attualmente il cementificio conta 60 dipendenti contro i 400 degli anni ’60.

Piano di evacuazione sul Lago d'Iseo: rischio di frana con tsunami dal Monte  Saresano - Quotidianpost

Il Presidente della Società Italiana di Geologia Ambientale, Antonello Fiore, ha parlato di una frana molto pericolosa perché, in funzione della sua evoluzione e velocità di spostamento, finendo nel lago d’Iseo potrebbe generare un’onda anomala alta fino a 5 metri. Eventi franosi sono già stati registrati in passato sul territorio. Da fine 2020, il rischio è tornato a farsi concreto con scivolamenti che sono diventati più significativi tra gennaio e febbraio (si è arrivati a una velocità di scivolamento di circa 2 centimetri al giorno).

Lago di Iseo, rischio onda fino a 9 metri: 3 scenari per la frana

Nel frattempo è arrivata a quasi mille firme la petizione lanciata alcuni giorni fa su Change.org da Legambiente Basso Sebino per chiedere proprio la chiusura dell’impianto di Tavernola Bergamasca. “Ora non ci sono più dubbi. L’attività della Cementifera Italsacci è molto nociva per la salute e la sicurezza della popolazione, non solo di Tavernola, ma di tutto il lago d’Iseo”, scrive Legambiente che chiede di fermare le escavazioni e che venga chiusa la cementifera. E i 60 dipendenti? Legambiente propone di rioccuparli nella bonifica del sito.

Fonte: Il Fatto Quotidiano

GIORNATE FAI PER LE SCUOLE


File:FAI marchio RGB.jpg - Wikipedia

Il FAI, Fondo Ambiente Italiano, anche quest’anno ha organizzato le Giornate FAI per le Scuole. L’evento si è svolto, per la prima (e spero unica) volta interamente online, dall’8 al 13 Marzo, per coinvolgere gli studenti del triennio nel racconto del patrimonio culturale del loro territorio con video in diretta Instagram e in differita sui canali IGTV delle Delegazioni FAI. Per una settimana numerosi studenti “apprendisti ciceroni” sono stati sollecitati a mettersi in gioco in prima persona in una esperienza di educazione tra pari, per permettere a tutti gli studenti di godere delle bellezze del nostro Paese anche a distanza, sia da scuola che da casa.

GIORNATE FAI PER LE SCUOLE | Turismo Torino e Provincia

QUI è ancora possibile vedere i video girato dai ragazzi. Purtroppo le Giornate FAI di primavera, per via delle zone arancio-rosse, non è stato possibile organizzarle, ma si dovrebbero comunque tenere il 15 e 16 maggio 2021. Il condizionale, con il COVID, è sempre d’obbligo. Ancora una volta il FAI dimostra la sua sensibilità per i nostri luoghi e monumenti del cuore, i nostri beni da proteggere e valorizzare, attirando il turismo in tutto lo Stivale. Viva il FAI!

LA DANZA DEL CIGNO


La ballerina russa Ilmira Bagautdinova, che danza nel teatro Mariinskij di San Pietroburgo, per salvare la Spiaggia dei Cigni ha deciso di danzare nella baia congelata di Batareinaya, in Finlandia. Ha eseguito “Il lago dei cigni” di Tchaikovsky, in segno di protesta contro la realizzazione di un terminal portuale per le spedizioni di grano che sorgerà proprio sulla spiaggia della baia di Batareinaya, a circa 100 chilometri a ovest da San Pietroburgo.

“Questa è un’area naturale unica dove i cigni nidificano in primavera, ha dichiarato l’artista. D’estate accoglie tante famiglie con bambini e d’inverno centinaia di pescatori escono qui sulla baia ghiacciata. La natura vive in armonia con l’uomo ed ora rischia di essere distrutta”. Inoltre ha firmato una petizione assieme ad altre migliaia di persone per chiedere a Vladimir Putin di fermare la realizzazione del terminal portuale sulla spiaggia di Batareinaya.

UNA DOLCE NOTIZIA


Foto Ansa

Arriva dall’Università di Cambridge un nuovo tipo di zucchero che promette di essere sostenibile e in grado di sostituire lo zucchero e i dolcificanti artigianali come l’aspartame. Diversamente dagli altri tipi di zucchero, la molecola della SupPlant non esporrebbe i consumatori al rischio obesità, iperglicemia, diabete o a disturbi cardiovascolari. Inoltre la produzione potrà essere totalmente sostenibile: le coltivazioni richiederebbero pochissima acqua e meno superfici agricole. “Produciamo il nostro zucchero dalla fibra, e quindi non dobbiamo estrarre lo zucchero dalla canna da zucchero. Ha la stessa consistenza, massa, caramellizzazione e cristallizzazione dello zucchero, ed anche la stessa quantità di dolcezza prodotta per grammo”, dichiara Tom Simmons, uno dei fondatori di SupPlant.

L’Autorità Europea per la Sicurezza Alimentare, con sede a Parma, ha già dato il suo ok al prodotto, dichiarando che la molecola risulta sicura per l’uso alimentare. Ora lo zucchero SupPlant potrebbe soddisfare le aspettative dell’industria, conquistando importanti fette di mercato che, globalmente, vale oltre 100 miliardi di dollari all’anno.

Una dolce notizia per la nostra salute!

I LUOGHI DEL CUORE 2020


Luoghi del Cuore FAI: ecco i 20 siti e tesori da salvare più votati dagli italiani

Dal mese di maggio e fino al 15 dicembre gli italiani sono stati chiamati a votare i loro Luoghi del Cuore sul sito del FAI, Fondo Ambiente Italiano, che sostengo da anni, e di cui sono “testimonial”, anche se solo a livello privato. Tantissime persone, più di 2 milioni e 800 mila, hanno scelto i loro luoghi del cuore, da valorizzare e proteggere, tutelare, salvaguardare e restaurare. Ecco quali sono stati i più votati:

Luoghi del Cuore FAI: ecco i 20 siti e tesori da salvare più votati dagli italiani
Ferrovia Cuneo – Ventimiglia – Piemonte – 75.586 voti

Luoghi del Cuore FAI: ecco i 20 siti e tesori da salvare più votati dagli italianiCastello di Sammezzano – Toscana – 62.690 voti

Luoghi del Cuore FAI: ecco i 20 siti e tesori da salvare più votati dagli italianiCastello di Brescia – Lombardia – 43.469 voti

Luoghi del Cuore FAI: ecco i 20 siti e tesori da salvare più votati dagli italianiVia delle Collegiate – Modica – Sicilia – 40.521 voti

Luoghi del Cuore FAI: ecco i 20 siti e tesori da salvare più votati dagli italianiOspedale e Chiesa di Sant’Ignazio Gardella – Alessandria – Piemonte – (?) voti

Luoghi del Cuore FAI: ecco i 20 siti e tesori da salvare più votati dagli italianiChiesa rupestre di San Nicolò Inferiore – Sicilia – 30.226 voti

Luoghi del Cuore FAI: ecco i 20 siti e tesori da salvare più votati dagli italianiPonte dell’Acquedotto – Gravina – Puglia – 25.726 voti

Luoghi del Cuore FAI: ecco i 20 siti e tesori da salvare più votati dagli italianiChiesa di San Michele Arcangelo – Pegazzano – Liguria – 25.412 voti

Luoghi del Cuore FAI: ecco i 20 siti e tesori da salvare più votati dagli italianiEremo di Sant’Onofrio al Morrone – Sulmona – Abruzzo – 22.442 voti

Luoghi del Cuore FAI: ecco i 20 siti e tesori da salvare più votati dagli italianiMuseo dei Misteri – Campobasso – Molise – 21.988 voti

Luoghi del Cuore FAI: ecco i 20 siti e tesori da salvare più votati dagli italianiParco e Casale della Cervelletta – Roma – Lazio – 21.612 voti

Luoghi del Cuore FAI: ecco i 20 siti e tesori da salvare più votati dagli italianiGiardini dell’Ospedale Militare – Taranto – Puglia – 21.383 voti

Luoghi del Cuore FAI: ecco i 20 siti e tesori da salvare più votati dagli italianiChiesa di Santa Maria Gesù Lo Piano – Polizzi Generosa – Sicilia – 19.432 voti

Luoghi del Cuore FAI: ecco i 20 siti e tesori da salvare più votati dagli italiani
Stazione Radiotelegrafica Guglielmo Marconi – Coltano – Toscana – 18.183 voti

Luoghi del Cuore FAI: ecco i 20 siti e tesori da salvare più votati dagli italianiCripta del Duomo di Messina – Messina – Sicilia – 18.059 voti

Luoghi del Cuore FAI: ecco i 20 siti e tesori da salvare più votati dagli italianiCircumarpiccolo – Taranto – Puglia – 16.947 voti

Luoghi del Cuore FAI: ecco i 20 siti e tesori da salvare più votati dagli italianiCittà di Bergamo – Bergamo – Lombardia – 16.066 voti

Luoghi del Cuore FAI: ecco i 20 siti e tesori da salvare più votati dagli italianiVilla Durazzo Pallavicini – Pegli – Liguria – 14.865 voti

Luoghi del Cuore FAI: ecco i 20 siti e tesori da salvare più votati dagli italianiForte Aurelia di Roma – Roma – Lazio – (?) voti

Luoghi del Cuore FAI: ecco i 20 siti e tesori da salvare più votati dagli italianiCastel Fiorentino – Torremaggiore – Puglia – 14.559 voti

Fonte: viaggi.corriere.it

Ma quanto sono belli questi luoghi del cuore? Quanto sarebbe bello tornare molto presto a visitarli, e non dal web: dal vivo… Cosa ne pensate voi? Ci siete mai stati in uno di questi Luoghi del Cuore? Se sì, dove?

GIORNATA INTERNAZIONALE DEL RISPARMIO ENERGETICO


Risultato immagini per giornata internazionale del risparmio energetico 2021 edizione

Oggi è la Giornata Internazionale del Risparmio Energetico, istituita il 16 febbraio 2005, e si rifà all’entrata in vigore del Protocollo di Kyoto, stipulato per salvare il Pianeta dai danni dei cambiamenti climatici. È un’occasione per riflettere sull’impatto ambientale dei nostri consumi e per promuovere la riduzione degli sprechi. Tuttavia, per le aziende, ridurre i consumi mantenendo la competitività dei propri processi produttivi e/o servizi non è facile.

Risultato immagini per europa verde

Il Partito dei Verdi Italiani, ora “Europa Verde”, suggerisce un decalogo di consigli per risparmiare energia. Ecco i punti del partito che da parecchi anni è ormai fuori dal Parlamento:

1- Spegni le luci che non servono. Quando puoi usa la luce naturale e non lasciare in stand-by gli apparecchi elettronici;
2- Non disperdere il calore: riduci gli spifferi migliorando la coibentazione interna dell’abitazione;
3- Scegli sempre elettrodomestici ad alta efficienza energetica;
4- Usa gli elettrodomestici in modo efficiente: utilizza lavatrice e lavastoviglie solo a pieno carico e se possibile non utilizzare l’asciugatrice;
5- Cucina e mangia in modo sostenibile: acquista prodotti a basso impatto di CO2 e riduci i tempi di cottura;
6- Riduci i consumi di acqua. Questo comporta ridurre l’energia impiegata per la sua purificazione, distribuzione e riscaldamento;
7- Muoviti pensando all’ambiente: utilizza l’automobile il meno possibile e usa i mezzi pubblici;
8- Rendi ecosostenibile anche l’informatica: scegli computer certificati a basso consumo energetico;
9- Ristruttura la casa pensando al futuro: fare lavori di efficienza è un investimento;
10- Fai sentire la tua voce: sostieni Europa Verde per rendere lo stile di vita sostenibile possibile per tutti.

Risultato immagini per giornata internazionale del risparmio energetico 2021 edizione

A parte quest’ultimo punto che è il più difficile, in quanto ognuno di noi ha le sue idee (per me non è molto difficile eseguire questo punto, perché le nostre posizioni sono molto vicine, tranne su alcuni temi, ed è per quello che non mi viene molto facile) gli altri, direi, sono da sposare. Contribuiamo anche noi, ogni giorno, non solo quest’oggi, a risparmiare energia.

GIORNATA NAZIONALE DEL GATTO


Foto Ansa

Il gatto è l’animale domestico che amo di più. Anzi, lo adoro. I gatti mi hanno tenuto compagnia ininterrottamente dal 15 agosto 1992 al 31 gennaio 2017, quando l’ultima gatta è venuta a mancare per polmonite (in tempi non sospetti). Avendo scoperto nel 2006 di esserne allergico abbiamo deciso di non ospitare più gatti in casa dal giorno della loro morte, mamma e figlia. E così dal 31 gennaio 2017 non ospito più animali domestici (anche se la voglia di ospitarne uno è ancora tanta).

Oggi è la giornata nazionale del gatto. Il sito Animali da Compagnia vuole sfatare sette leggende metropolitane sul gatto. Ecco quali sono e come cerca di sfatarli:

1- Può cibarsi di soli vegetali: falso. Il gatto è carnivoro. Alimentarlo seguendo esclusivamente una dieta a base di carne cruda, sebbene possa essere interessante dal punto di vista del profilo nutrizionale, comporta dei rischi sia per l’animale che la assume sia per chi convive con lui. Questo perché tramite le feci, il gatto potrebbe diffondere nell’ambiente domestico malattie pericolose anche per l’uomo (come la salmonella). Anche optare per una dieta vegana non è una buona scelta: il gatto è un carnivoro stretto ed ha bisogno di alcuni nutrienti che non sono presenti nel mondo vegetale, per potersi alimentare in modo completo e bilanciato.

2- Non sente il sapore dolce: falso. È in grado di percepire anche l’amaro e l’acido, gusti che gli permettono di comprendere lo stato di conservazione e la qualità del cibo, ecco perchè sono animali così selettivi. In teoria le papille gustative per il gusto dolce sono scarsamente presenti, anche se è curiosa la recente tendenza rilevata in alcuni soggetti a prediligere cibi zuccherini.

3- Il gatto non ama l’acqua. È un credo diffuso che i gatti abbiano paura dell’acqua: in realtà, come tutti i felini, sanno muoversi bene nell’ambiente acquatico. Ci sono alcuni motivi per cui il gatto non ama l’acqua, per esempio il pelo bagnato li rende più pesanti e goffi, il loro olfatto molto sviluppato non ama le profumazioni, l’acqua fredda abbassa la temperatura corporea. Non è detto però che l’esperienza del bagno non possa essere piacevole o accettabile per il gatto, si possono abituare fin da cuccioli, e ci sono addirittura gatti che amano nuotare, come il Turco Van dal pelo idrorepellente.

4- È un animale pigro. Secondo i comportamentalisti felini, il gatto non soffre di solitudine ma può soffrire di noia: il suo corpo atletico a un apparto sensoriale sensibile, richiedono che abbia sempre qualcosa da fare per il suo benessere psicofisico. Se per il cane servono almeno 4 passeggiate al giorno, per il gatto sono sufficienti 5 minuti di attività e stimolazione 5 volte al giorno, preferibilmente di mattina e di sera. È quindi opportuno curare l’ambiente in cui vive in casa in modo da essere a sua misura. Ad esempio:

– ama guardare fuori dalla finestra. Per farlo felice basta creare un punto di osservazione utilizzando uno scaffale, una libreria o anche una sedia;
– ama infilarsi in “tane” in cui rifugiarsi. Basta un semplice cartone con un foro di entrata;
– gli piace scrutare la casa dall’alto. I gatti hanno infatti una visione a 200 gradi, a differenza dell’uomo che si ferma a 180. Sì a mensole che girano per tutta la stanza e a scale su cui arrampicarsi;
– mettere in sicurezza lo spazio: allontanare dalla sua portata piante che possono essere tossiche, oggetti che possono essere facilmente ingoiati e proteggere i cavi elettrici.

5-Non ha bisogno di cure veterinarie. Solo 1 proprietario su 4 fa visitare regolarmente il proprio gatto. È importante recarsi dal medico veterinario almeno 3 volte all’anno. Ma soprattutto, è bene abituarsi a costanti controlli: un controllo delle urine almeno 1 o 2 volte all’anno, sia nei gatti maschi sia femmine. La sabbia preposta al raccoglimento delle urine è un sistema di controllo domestico che evita lo stress dell’analisi delle urine ambulatoriale che prevede quasi sempre la sedazione. Questo è un plus importante. Ma non solo. Cavità orale, reni, fegato e cuore sono gli organi più colpiti da infezioni secondarie derivanti dalla scarsa igiene orale. Parola d’ordine: prevenzione.

6-Ha 7 vite. I gatti, nonostante la loro piccola stazza, sanno cavarsela egregiamente in molte situazioni, questo è motivo per il quale si ritiene che abbiano sette vite, o forse sarebbe meglio dire sette possibilità di cavarsela in più rispetto ad altri animali, o umani. Hanno un sesto senso molto sviluppato, oltre agli altri. Possono muoversi agevolmente nella penombra, sono ottimi cacciatori, sanno atterrare “in piedi” pure cadendo da altezze elevante, fanno salti acrobatici, sanno ritrovare la via di casa, sono molto agili e ultimo ma non meno importante sono animali molto puliti, una prevenzione non trascurabile.

7- Il carattere dipende dal colore del mantello. È un collegamento che non ha nessuna base scientifica ma alcuni ricercatori sostengono che ci sia un legame tra il livello di melanina (che dà il colore) e quello di dopamina (che regola, tra le altre cose, la sensazione di piacere). Ogni gatto ha una personalità a sé ma i proprietari in generale riportano che i gatti chiari, i rossi e i maschi sono più tranquilli e socievoli, i tricolore (tortie) i più lunatici, i gatti scuri i più misteriosi e intraprendenti.

LA VIA PIÙ BREVE


Qual è l'industria che inquina di più? È proprio quella che dovrebbe curarci

La Sardegna ha scelto la VIA più breve. Di solito la via più breve è anche quella più insidiosa, e questo caso non fa eccezione. La Giunta Regionale approva il pauroso PAUR, ovvero il Provvedimento Ambientale Unico della Regione Sardegna, che dimezza i tempi per la VIA, la Valutazione di Impatto Ambientale, e per la VINCA, la Valutazione di INCidenza Ambientale.

Industria - Tema Sistemi

Da oggi per l’autorizzazione a un’opera infrastrutturale, anche se ad alto impatto ambientale, servono massimo 30 giorni. Se da un lato questo dà una accelerata all’apertura dei cantieri e alle opere pubbliche, dall’altro cela il rischio di un’incidenza sanitaria e ambientale da non sottovalutare.

Sicurezza in cantiere: il concorso di Inail sulle buone pratiche

Il procedimento si articola in due fasi: la prima riguarda l’istruttoria tecnica condotta dagli uffici preposti, la seconda consiste in una delibera della Giunta regionale contenente l’autorizzazione finale. La Giunta regionale delibera in ordine alla compatibilità ambientale e, se positiva, rilascia il provvedimento autorizzativo unico regionale, elencando i titoli abilitativi in esso ricompresi.

Opera pubblica realizzata a spese del privato: la sentenza del TAR Campania  – Giurdanella.it

Tuttavia, ha evidenziato il relatore di maggioranza Michele Ennas (Lega), “se ridurre i tempi dei procedimenti è una necessità, questo non si deve confondere con una riduzione delle garanzie richieste alle imprese in termini ambientali né tantomeno con una riduzione dei controlli sulle imprese stesse che sono e restano uno strumento fondamentale nella verifica del rispetto della normativa ambientale”.

Valutazione d'Impatto Ambientale (VIA), alla Consulta norma della Provincia  di Trento

Staremo a vedere. Io non mi fido. A mio avviso la Regione non può sostituirsi agli esperti, né limitare il loro lavoro. A volte per verificare il reale impatto sanitario e ambientale di un’opera non sono sufficienti 30 giorni, e nemmeno il doppio, per cui ritengo che questa semplificazione sia altamente pericolosa.

IL PLOGGING


Dalla Svezia ecco una nuova disciplina ecosportiva, il Plogging: raccogliere i rifiuti mentre si fa jogging. È una pratica sportiva nata nel 2018 e di cui solo ieri sera ne sono venuto a conoscenza grazie a una domanda de “L’Eredità”, condotto da Flavio Insinna. Il nome deriva proprio dall’unione del verbo svedese “plocka upp”, che significa “raccogliere”, alla parola inglese jogging. Anche in Germania, Francia e in altre nazioni si è diffusa questa pratica, e si sono realizzate le prime app come la francese “Run Eco Team” con il motto “Corri per un mondo più pulito”.

Voi eravate a conoscenza di questa pratica? Siete disposti a praticarla?

SI È CHIUSO IL BUCO DELL’OZONO


Si è chiuso il buco dell’ozono sopra l’Antartide: “Era il più grande e profondo degli ultimi quarant’anni”

Si è chiuso il buco dell’ozono sopra l’Antartide. Era il più grande e profondo degli ultimi 40 anni. Aveva raggiunto l’estensione di 24,8 milioni di kmq il 20 settembre scorso. Si è chiuso dopo una stagione eccezionale, dovuta a condizioni meteorologiche naturali e alla continua presenza di sostanze che riducono lo strato di ozono nell’atmosfera. Il buco era stato provocato da un vortice polare forte, stabile e freddo e da temperature molto fredde nella stratosfera.

CI RIPROVANO ANCORA?


S'imàgine podet cuntènnere: il seguente testo "Sardi diciamo no allo smaltimento delle scorie nucleari italiane in Sardegna!! AUTODETERMINATZIONE PARTITO DEI SARDI FACCIAMD LO STATO Indipendentisti uniti HALS ENTU HANNA SARDI LIBERI MERIS OINTS MEDAS SÁBIOS IMPARIS NOSTA"

Non avrei mai immaginato che avremmo dovuto tornare a ribadire il nostro NO, come tante altre volte, alla costruzione di un deposito di scorie nucleari in Sardegna. Il Governo ha identificato ben 14 siti in Sardegna in cui stoccare queste scorie. Sono numerose le associazioni, i comitati e le forze politiche di maggioranza e di opposizione, anche indipendentiste, costrette a dire un’altra volta NO all’ennesimo tentativo di asservire la Sardegna.

Sette regioni e 67 luoghi idonei: ecco i siti che potrebbero ospitare il deposito di scorie nucleari. Cosa succede adesso

Le regioni “papabili” oltre alla Sardegna sono sei: Piemonte, Toscana, Lazio, Puglia, Basilicata e Sicilia. Per consultare i luoghi ove potranno costruire i depositi, cliccare qui.

SIT-IN a sostegno della decisione espressa dal popolo sardo in merito alle  scorie nucleari | cobasscuolasardegna

Per indorare la pillola ecco cosa promettono: investimenti complessivi pari a circa 900 milioni di euro che genereranno, nelle stime, “oltre 4.000 posti di lavoro all’anno per 4 anni di cantiere, diretti (2.000 fra interni ed esterni), indiretti (1.200) e indotti (1.000)”. Nella fase successiva della conduzione del sito invece si stima che i posti di lavoro saranno “almeno 700” a cui si aggiunge un indotto che potrebbe portare – sempre secondo le stime indicate sul sito del deposito unico nazionale – a circa 1.000 unità. 

Scorie nucleari in Sardegna?

Ecco l’ennesimo ricatto e duello tra lavoro e salute. Quante volte dobbiamo ribadire il nostro NO in futuro prima che la smettano di riprovarci? Abbiamo sempre vinto, e vinceremo anche stavolta.

IL 2020 IN (PIÙ DI) 12 FOTO


Come ogni fine anno c’è un appuntamento immancabile: L’Anno Che Verrà in TV? Il discorso di Sergio Mattarella? Ma no! Stiamo parlando del riepilogo di quanto accaduto nell’anno appena passato su Ambiente sul Web 😀 Ecco il riepilogo dei principali fatti di questo 2020.

Germania, incendio allo zoo fa strage di scimmie. Sopravvivono sette gorilla

Immagine correlata

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Un koala dissetato da un pompiere a Cudlee Creek, in Australia (Oakbank Balhannah CFS via AP)

Gennaio: un incendio a causa dei botti di fine anno causa la morte di 30 animali ospiti di uno zoo in Germania. Brucia l’Australia, lo sterminio dei Koala, un terzo della popolazione è estinto.

Antartide, segnalati i 18 gradi: la temperatura più alta di sempre. Cosa significa (davvero) per l'ambiente?

Febbraio: record di temperatura raggiunta in Antartide, al Polo Sud. Un’ingente quantità di neve si è sciolta a causa dei 20,75° C registrati il 9 febbraio.

Risultato immagini per fridays for future

Marzo: il deserto della Namibia fiorisce! Primo Fridays For Future online, a causa dell’epidemia mondiale di Covid-19 e del lockdown, parole che abbiamo imparato a conoscere benissimo, purtroppo.

La catena dell'Himalaya visibile dopo 30 anni. Foto di @jeetender via Twitter

Coronavirus, tutti sono in casa: gli animali si riprendono la Terra - Video  Tgcom24

In epoca Covid-19 gli animali si riprendono i loro spazi - YouTube

Aprile: Pasqua e Pasquetta in casa, senza viaggiare. Ma il MiBACT (Ministero per i Beni e le Attività Culturali e del Turismo) ha comunque indetto la bella iniziativa di far viaggiare virtualmente i turisti tra le bellezze del nostro paesaggio, unico al mondo. Un canale YouTube per poter permettere di evadere per qualche minuto dalla propria casa, almeno virtualmente. Inoltre, effetto positivo del lockdown, dal Punjab si torna a vedere la catena montuosa dell’Himalaya a 200 km di distanza. Intanto la natura, in due settimane, si reimpossessa delle strade, e i fiumi tornano ad essere azzurri.

Invasione di cavallette

Mascherine e guanti gettati a terra. "Non fatelo, potrebbe essere ...

Mascherine e guanti per terra: la denuncia degli esperti

Guanti in lattice e mascherine gettate in strada, lo scempio che ...

Maggio: in Sardegna torna il flagello delle cavallette nelle campagne del centro Sardegna. Si esce dal primo lockdown e gli “umani” si reimpossessano della natura…

Elefantessa incinta uccisa con petardi nascosti in un ananas: cosa ...

Elefante ucciso con un ananas pieno di petardi: era in stato di ...

Femmina elefante incinta uccisa da ananas petardi

Giugno: provocano rabbia e indignazione le immagini dell’elefantessa uccisa da un ananas ricoperto di petardi che le sono esplosi in bocca. L’elefantessa portava in grembo un elefantino.

Myanmar, crollo in una cava di giada: più di 100 morti - la Repubblica

Ecco che voce aveva il mare durante il lockdown - La Stampa ...

Ecco cosa è successo ai mari italiani dopo il lockdown - Tiscali ...

Luglio: Strage di minatori in Birmania. Le immagini dei fondali marini sporcati dall’abbandono delle mascherine e dei guanti dopo il lockdown.

Migliaia e migliaia di cittadini per le coste della Sardegna: no ...

Quattro milioni di api morte in due giorni tra Brescia e Cremona: indagano i Forestali

Agosto: La Giunta Regionale Sarda approva la Legge Cancella-Coste. Al via colate di cemento nelle spiagge. Strage di api in Lombardia. In due giorni sono misteriosamente morte più di quattro milioni di api tra le province di Brescia e di Cremona, nel raggio di 6 km.

Monkey steals cellphone from student's bedroom, takes selfies before  dumping it - Anchorage Daily News

Monkey steals cellphone from student's bedroom, takes selfies before  dumping it - Anchorage Daily News

Get This: Just monkeying around: Primate takes phone, then selfies - The  Lima News

Malesia, la scimmia ruba un cellulare e si fa un video selfie - Corriere TV

Settembre: un ragazzo perde il suo cellulare nella foresta e quando lo ritrova scopre che una scimmia si è fatta i selfie e i video.

In Francia saranno banditi gli animali selvatici al circo. Stop anche alla riproduzione nei parchi acquatici e agli allevamenti di visoni

Fridays For Future Italia - sito ufficiale

Da gennaio spariti 1.200 km quadrati di foresta Amazzonica. E Bolsonaro  taglia i fondi ai forestali - Open

Ottobre: La Francia bandisce la violenza sugli animali. Sciopero nazionale per il clima in Italia il 9 ottobre. Le immagini della Foresta Amazzonica devastata, oltre che dagli incendi, anche dal taglio indiscriminato degli alberi, sicuramente per motivi di speculazione. Misteriosa morìa di pesci in Kamchatka.

Cane a sei zampe - Wikipedia

Virus mutato e 15 milioni di visoni abbattuti: cosa succede in Danimarca |  QuiFinanza

Cosa c’è da sapere sul #NataleSenzaAmazon (e in favore dei piccoli commercianti)

Novembre: la denuncia di Greenpeace contro ENI per le sue pubblicità ingannevoli. Lo sterminio dei visoni in Danimarca, accusati di portare una variante del Virus che si tema possa essere resistente al vaccino che si sta cominciando a sperimentare. L’iniziativa “#NataleSenzaAmazon”, per favorire gli acquisti nei piccoli negozi locali.

Bergamo, in consegna i primi vaccini: al via la campagna antinfluenzale -  Bergamo News

Dicembre: l’inizio delle vaccinazioni in tutta Europa per questa stramaledetta pandemia che ci ha tolto parenti, amici e la vita di prima.

Spero, l’inizio della fine di questa epidemia e l’inizio della possibilità di tornare alla vita di tutti i giorni, che in quest’anno ci è stata negata in tutti i modi. Specialmente spero sia l’inizio della ripresa economica che tutti auspichiamo, in modo particolare per le piccole attività commerciali e artigiane che non conoscono assembramenti nemmeno nel loro periodo migliore. Spero che nessuno smetta più di lavorare, e che questo sia l’ultimo lockdown che stiamo vivendo. Lo spero, soprattutto per loro.

La forza di un abbraccio – Cieloacquaterra.it

E spero che nel 2021 nessuno debba più piangere per la perdita di qualche caro. Anche se so che per i primi mesi tutto sarà uguale al 2020. Ma almeno spero che nel 2021 si decreti la fine di ogni restrizione e di ogni impedimento, e la fine della pandemia. Sereno 2021 a tutti voi, che ci si possa tornare ad abbracciare e a stare insieme. Amen.

COSA CONTIENE LA PLASTICA?


Non solo bisfenolo e ftalati: la plastica contiene 140 sostanze dannose ed è una minaccia per la salute umana

Anzitutto, scusatemi se non ho potuto farvi gli auguri di Natale. In questo mese sono stato impegnato in altre attività e ho trascurato il blog. In modo particolare mi sono dedicato all’aggiornamento del mio primo sito web, e alla creazione e costruzione di un sito per me.

Oggi ho trovato un articolo veramente interessante su Tiscali Ambiente, su cosa contiene la plastica, ed è il risultato di un rapporto dell’Endocrine Society e dell’IPEN. Secondo questo studio la plastica contiene ben 140 sostanze dannose per la nostra salute. I più comuni sono:

Bisfenoli
Alchilfenoli
Composti perfluorurati (PFAS)
Ritardanti di fiamma bromurati, BFR
Diossina
Ftalati
Stabilizzatori UV
Piombo e cadmio

La plastica è dunque non solo una minaccia per l’ambiente e gli animali ma anche per l’uomo e non solo quello di oggi. Tali sostanze, infatti, sono molto persistenti nell’ambiente e dunque pericolose anche per le generazioni future. Non si salvano neppure le bioplastiche dato che, secondo il report, contengono comunque alcuni interferenti endocrini.

Come si legge nel rapporto: “Sulla base delle prove scientifiche, i governi e le aziende dovrebbero attuare politiche che riducano al minimo l’esposizione agli EDC per proteggere la salute pubblica e l’ambiente”. Non c’è altro sistema, dunque, che eliminare queste sostanze potenzialmente pericolose dalle materie plastiche ma bisogna farlo a livello globale e alla svelta.

Fonte: Tiscali Ambiente

ECCO COME VENGONO SMALTITI I DISPOSITIVI ELETTRONICI CHE BUTTIAMO VIA


Li buttiamo perché obsoleti o non più funzionanti, ma dove finiscono smartphone, tablet e Pc?

Siamo nell’era della tecnologia. Sembra non sia possibile farne a meno. Infatti al primo malfunzionamento corriamo in un centro commerciale o sul Web per acquistarne uno nuovo, meglio se più performante. Ma che fine fanno i dispositivi che noi consideriamo obsoleti e che non usiamo più? Ora lo sappiamo.

Il cimitero della e-waste (spazzatura elettronica) è in Ghana, e precisamente ad Agbogbloshie. Chi ha avuto modo di vedere le discariche è rimasto senza parole, perché benché per i locali che vi lavorano sia questa una delle poche opportunità economiche per sopravvivere, la realtà dei fatti è che i rifiuti vengono “smaltiti” senza alcun tipo di tutela per la salute e per l’ambiente. Uno sconfinato cantiere a cielo aperto, sulla laguna di Korle, dove gli operai maneggiano sostanze altamente tossiche senza utilizzare alcun tipo di dispositivo di protezione individuale (DPI). Le associazioni ambientaliste stimano che ad Agbogbloshie arrivino annualmente oltre 250 milioni di tonnellate di e-waste, provenienti per l’85 per cento dal Vecchio Continente (attraverso circuiti per lo più illegali).

Come è stato possibile tutto ciò? Fatta la legge, trovato l’inganno. Basta dichiarare quei rifiuti come riparabili e il gioco, anzi il danno, è fatto. Così migliaia di disperati tentano di recuperare i metalli preziosi (rame, nichel, piombo, manganese, cromo, titanio, tungsteno, argento, oro, palladio, alluminio, bario, boro, berillio e cobalto) per poco meno di 4 dollari al giorno. Per farlo bruciano montagne di plastica isolante, e spaccano con pietre e martelli i vecchi apparecchi elettronici.

L’aria, avvelenata dai fumi neri e densi della gomma incenerita, provoca nei lavoratori e anche nei residenti della zona gravi problemi di salute. Tanti lamentano dolori al petto e agli arti, e disturbi allo stomaco e al fegato. Altri hanno sviluppato malattie respiratorie e della pelle più o meno gravi, come anche problemi cardiovascolari e disturbi al sistema endocrino: inutile dire che in tutta la città il rischio cancro è qualcosa di più di un semplice “rischio”.

Eppure la manovalanza non manca. Nella città arrivano lavoratori da tutto il Paese. C’è chi si trasferisce con la speranza di guadagnare i soldi necessari al sostentamento della propria famiglia, ma nella maggior parte dei casi il sogno diventa incubo: molti dei ragazzi emigrati si ammalano e non fanno più ritorno al proprio villaggio natale.

Nei fumi sono presenti elevate concentrazioni di diossine, litio, cadmio, cromo, piombo e mercurio. Queste sostanze finiscono inevitabilmente per contaminare tutto, anche l’acqua e il cibo: in un solo uovo di gallina allevata nel circondario della discarica ci sarebbero 220 volte più diossine clorurate e quattro volte più bifenili policlorurati rispetto alla quantità massima ammessa dall’European Food Safety Authority.

Fonte: Tiscali Ambiente

#NataleSenzaAmazon


Cosa c’è da sapere sul #NataleSenzaAmazon (e in favore dei piccoli commercianti)

È una bella iniziativa quella partita dalla Francia, da parte di fazioni politiche opposte, per sostenere l’economia locale e acquistare soltanto prodotti dai piccoli commercianti, a discapito della grande industria multinazionale Amazon. La crisi del Covid-19 sta mordendo l’economia di tutto il mondo, e i piccoli commercianti, già fortemente provati dal capitalismo sfrenato degli ultimi decenni, rischiano di chiudere le saracinesche per sempre. È allora un’iniziativa da sposare questa.

Tanti negozi restano chiusi. Il sindaco di Cassano: «Esempio da seguire» -  MALPENSA24

Perché i piccoli commercianti e artigiani devono rimanere chiusi a causa del lockdown (che poi non è che si faccia tutto questo assembramento di fronte alle loro vetrine), mentre le grandi industrie come Amazon, re del commercio online, possono vendere di tutto e di più divorando la concorrenza? È una cosa che trovo profondamente ingiusta.

Prof sanzionata, Usb: 22 maggio consegna firme petizione protesta

È nata anche questa petizione se vogliamo firmare. Tale petizione punta a privilegiare il commercio di prossimità, per svariate ragioni: la lotta alla disuguaglianza sociale, la necessità di porre un limite al trattamento fiscale privilegiato in favore di queste multinazionali, l’impatto ambientale dei trasporti, lo sviluppo di un’economia davvero circolare.

acquista-online - Piemonte dal Vivo

Noi tutti siamo bombardati dalle pubblicità sia in TV che su internet, sul black friday, sull’ “acquista ora con un click”, sugli sconti se acquisti online, … Ma cosa succede se clicchiamo? Ci sono conseguenze indubbiamente negative: anzitutto le emissioni aumentano a causa dei trasporti. Spesso, infatti, i prodotti devono attraversare centinaia o migliaia di km prima di arrivare a casa nostra. Questo comporta inevitabilmente l’aumento delle emissioni inquinanti.

Come smaltire al meglio i rifiuti elettronici - Non sprecare

Ogni anno vengono prodotte nel mondo milioni di tonnellate di rifiuti elettronici (nel 2019 sono stati prodotti 53,6 milioni di tonnellate), a causa dell’obsolescenza (talvolta programmata), dello sviluppo galoppante delle nuove tecnologie, o del fatto che la garanzia scade troppo presto. Ma noi non sappiamo come possiamo smaltire queste milioni di tonnellate di rifiuti elettronici. Inoltre Amazon ha il potere di distruggere i prodotti invenduti. Ogni giorno gli addetti possono arrivare anche a distruggere 20-30mila euro di merce invenduta, a causa di un sistema che incentiva economicamente i venditori a lasciare che Amazon distrugga i propri articoli invenduti piuttosto che riceverli come reso.

Come Scegliere il Corriere per il Tuo E-commerce - Scuola Ecommerce

Tutti acquistiamo beni e servizi, anche online, e non possiamo sentirci in colpa quando lo facciamo, non c’è dubbio. Quello che possiamo fare è scegliere come, e preferire delle alternative sostenibili almeno ogni volta che questo sia possibile. Scegliere la prossimità, il riuso degli oggetti, l’acquisto di seconda mano o anche l’acquisto di prodotti online delle piccole imprese anziché dei grandi marchi, sono alternative che possono offrirci delle soluzioni più convenienti per noi e per il pianeta.

ENI, LE BUGIE HANNO LE ZAMPE CORTE


Cane a sei zampe - Wikipedia

Greenpeace ha sbugiardato le dichiarazioni pubblicitarie di ENI, Ente Nazionale Idrocarburi. Ecco l’articolo:

La storia del marchio Eni | Eni

Il colosso petrolifero italiano infatti è uno dei più grandi emettitori di CO2 del mondo, il primo in Italia, e il suo maggiore azionista è proprio lo Stato Italiano, attraverso il Ministero dell’Economia e delle Finanze (4,37%) e Cassa Depositi e Prestiti SPA (25,96%). Da questo punto di vista, non lo ripeteremo mai abbastanza, è come se tutti noi cittadini e cittadine fossimo suoi “azionisti”. La domanda è: ma se davvero Eni appartiene in parte anche a noi, cosa fa per accelerare la transizione ecologica di cui tanto abbiamo bisogno? La risposta purtroppo è: ben poco, anzi, quasi nulla.

Il diesel non è "green": ENI multata di 5 milioni di euro per pubblicità  ingannevole | DMove.it

La scienza infatti ci dice che abbiamo meno di 10 anni per dimezzare le emissioni globali di CO2 per evitare la catastrofe climatica. Il piano strategico Eni nei prossimi 10 anni invece prevede di aumentare l’estrazione di fossili e dunque le emissioni di CO2. Lo scollamento è enorme, ma è anche ben nascosto… soprattutto perché Eni sa bene come “riverniciarsi” di verde e far passare le proprie attività addirittura come “green” e sostenibili.  Niente di più discutibile: abbiamo controllato i loro piani e sappiamo che nel quadriennio 2020-23 Eni ha stabilito investimenti per 24 miliardi in idrocarburi e solo 2,6 miliardi in rinnovabili. Praticamente oltre il 70% andrà alle fossili e solo un misero 8% alle rinnovabili.Al 2050 l’85% della sua produzione sarà a base di gas fossile. 

ENI Green Data Center a Ferrera Erbognone | Arketipo

Ma non è tutto, e non è certo la prima volta che la compagnia cerca di indorare la pillola petrolifera… pochi mesi fa l’azienda è stata anche multata dall’Antitrust per pubblicità ingannevole perché reclamizzava come green il proprio “Diesel+”. nel quadriennio 2020-23 Eni ha stabilito investimenti per 24 miliardi in idrocarburi e solo 2,6 miliardi in rinnovabili. Praticamente oltre il 70% andrà alle fossili e solo un misero 8% alle rinnovabili.Al 2050 l’85% della sua produzione sarà a base di gas fossile. 

Eni fa affari in Cina - Industria Italiana

Eni promette da tempo di voler abbattere le proprie emissioni, lo avrete magari letto anche voi, e qui vengono al pettine le sue bugie: la compagnia infatti non sembrerebbe affatto intenzionata a diminuire il proprio ruolo nella crisi climatica, ma preferisce “compensare” le proprie emissioni, con progetti di riforestazione o con tecnologie di cattura e stoccaggio di CO2: finte soluzioni, pericolose e costose. In pratica, si prosegue con il business as usual e al posto di lasciare sottoterra le fonti fossili, si opta per estrarle e sfruttarle ugualmente, andando poi a seppellire la CO2 prodotta, con tecnologie discutibili anche sul piano economico, e a ripiantare alberi.

Eni, scarso impegno nelle rinnovabili e il palliativo degli alberi in  Africa | QualEnergia.it

Non solo le bugie, ma anche le strategie di breve termine hanno le zampe corte e non vanno lontano: l’unica soluzione possibile è smantellare una volta per tutte questo sistema, smettere di rimandare gli investimenti più verdi e puntare davvero sulle rinnovabili, energie pulite che porterebbero vantaggi ambientali, economici e sociali per il bene nostro e quello del Pianeta.

Greenpeace Italia

Greenpeace a tal proposito ha lanciato anche una petizione che ho firmato e che vi condivido. Per leggerla e firmarla cliccate su questo link.

LO STERMINIO DEI VISONI


Virus mutato e 15 milioni di visoni abbattuti: cosa succede in Danimarca |  QuiFinanza

È iniziato lo sterminio dei visoni in Danimarca. Si stima che la mattanza debba contare 17 milioni di animali. Il movente sarebbe l’ipotesi di una mutazione del Covid-19 già trasmessa a 12 persone, che minaccia l’efficacia di un futuro vaccino per l’uomo. L’Ente Nazionale Protezione Animali protesta e chiede una riflessione a tutti gli Stati europei sugli allevamenti intensivi di animali da pelliccia.

La Danimarca abbatte 17 milioni di visoni portatori di una variante del  coronavirus - la Repubblica

L’Organizzazione internazionale protezione animali (Oipa), ha lanciato un appello al Governo e al Parlamento “affinché stabiliscano la chiusura per sempre di tutti gli allevamenti di animali da pelliccia in Italia, ancora attivi in Lombardia, Veneto, Emilia Romagna e Abruzzo, prevedendo il recupero e la riabilitazione degli animali”.

Coronavirus mutato nei visoni: Danimarca pronta ad abbatterne milioni-  Corriere.it

“In questi stabilimenti gli animali vivono spesso in pessime condizioni igieniche e lo stress che subiscono dalla nascita all’uccisione è altissimo, costretti come sono a subire un’angusta cattività in scenari d’inferno. Un motivo di più per riflettere sulla necessità di chiudere tutti questi stabilimenti”.

FINESTRE TERMOCROMICHE


Il fotovoltaico scende dai tetti, al via la rivoluzione delle finestre termocromiche

La nuova frontiera del fotovoltaico potrebbe presto prendere piede nelle nostre case. Un team di scienziati ha testato con successo le potenzialità delle nuove celle in perovskiti installate nei vetri delle smart window (finestre intelligenti) di ultima generazione. I risultati ottenuti sembrano promettere un futuro estremamente luminoso. I moderni infissi, ribattezzate finestre termocromiche, sono dotati di vetri “intelligenti” che, al variare della temperatura esterna, riescono a modificare il proprio colore così da aumentare – o diminuire – il passaggio dei raggi solari. In questo modo sarà possibile ridurre esponenzialmente il carico termico in entrata massimizzando i consumi elettrici e l’illuminazione diurna.

Stando a quanto riferito dagli ingegneri, il prodotto rivoluzionerà il settore delle rinnovabili e consentirà di ottenere energia elettrica anche dalle abitazioni e dagli uffici incompatibili con i normali impianti fotovoltaici. Un prototipo di finestra che utilizza questa tecnologia potrebbe essere sviluppato entro un anno.

Fonte: Tiscali Ambiente

Il miglioramento dell’efficienza energetica di una casa passa anche per queste innovazioni. Le finestre fotocromatiche arriveranno anche a incrementare l’autonomia energetica delle nostre abitazioni. È una innovazione che promette molto bene.

DUE NOTIZIE TERRIBILI


Gran parte della foresta amazzonica è ormai diventata savana: raggiunto il punto di non ritorno

Cambiamenti climatici e attività dell’uomo sono strettamente connessi. Si potrebbe dire che i cambiamenti climatici siano conseguenza dell’attività dell’uomo. Gli effetti di queste attività sono devastanti. La Foresta Amazzonica si sta rapidamente trasformando in Savana. Il Presidente Bolsonaro si sta rendendo responsabile della radicale trasformazione di quello che un tempo rappresentava il polmone verde del pianeta.

Il giorno dell'Amazzonia, 10 cose da sapere

Tagli indiscriminati degli alberi e incendi dolosi, in brevissimo tempo, hanno distrutto gran parte della foresta. Il più grave disastro ambientale della storia del Brasile e non solo. La siccità è solo una delle conseguenze dei cambiamenti climatici connessi all’attività dell’uomo. E la foresta soffre, perché da pluviale diventa arida.

Andando all’altra estremità della Terra, in Kamchatka, ecco un altro fenomeno apparentemente inspiegabile: la morìa di pesci. Non  una morìa qualsiasi: il 95% della vita sui fondali marini non esiste più, è sterminata dall’inquinamento. Ancora misteriosa la causa.

Gli ambientalisti sostengono che l’inquinamento possa provenire da un impianto di stoccaggio di sostanze chimiche velenose di epoca sovietica forse filtrate in mare. Circostanza però negata da Solodov. Il vice presidente dell’Accademia Russa delle Scienze, Andrei Adrianov, invece, ha detto che la morìa è stata causata dalle tossine delle microalghe, conosciute come fioritura delle alghe. La teoria è stata sostenuta da importanti biologi marini russi, data la presenza di schiuma gialla che copre un’area visibile dallo spazio.

Da gennaio spariti 1.200 km quadrati di foresta Amazzonica. E Bolsonaro  taglia i fondi ai forestali - Open

Due notizie terribili che dimostrano quanto le attività dell’uomo influiscano sul cambiamento climatico, e quanto questo ricada sull’uomo e sugli animali. È come un gatto che si morde la coda. Bisogna saper ascoltare il grido della Terra, che ci implora di fermarci. Altrimenti le conseguenze ricadranno su di noi e suoi nostri figli e nipoti. Il punto di non ritorno è quasi arrivato.

SCIOPERO NAZIONALE PER IL CLIMA


Fridays For Future Italia - sito ufficiale

Torna il Fridays For Future. Oggi c’è lo sciopero nazionale per il Clima, che è possibile seguire in diretta su facebook e su instagram. Ecco la mappa di tutti gli eventi che si svolgeranno oggi. Nel rispetto della sicurezza e delle norme igienico-sanitarie. I ragazzi si dicono costretti a tornare in piazza per chiedere alle istituzioni di agire. A Milano è previsto un corteo con partenza alle 9:30 da largo Cairoli. Nella capitale Roma, è stata organizzata una Ride for future, una biciclettata per il futuro, con partenza alle ore 8:30 in piazza Biffi (Garbatella) e arrivo in piazza del Popolo, dove si terrà il climate strike.

Ride For Future: Biciclettata Colorata, Costumata e Rumorosa, Fri Oct 09  2020 at 08:30 am

L’epidemia e gli eventi sempre più estremi e sempre più frequenti che nei giorni scorsi hanno ferito il Nord Italia ci dicono quanto sia urgente agire per abbassare la temperatura della Terra. Ciò che è successo in Liguria e in Piemonte, infatti, non è una “bomba d’acqua” o “maltempo”. È il sintomo della febbre del nostro pianeta, febbre provocata da noi e dalle nostre attività quotidiane.

Emergenza clima: si salvi chi può! - Noi Siamo Futuro

Se voi ragionate in questo modo: “Ma cosa vuoi che siano due gradi in più, da 28 a 30? Praticamente non cambia niente”, provate a pensare a quello che succede se noi abbiamo 38,5 o 39 di febbre. Che differenze notate rispetto a quando la vostra temperatura è al di sotto dei 37? Così succede anche alla Terra. Terremoti, crolli, frane, smottamenti, scioglimento dei ghiacciai, siccità, pioggia che provoca eventi sempre più estremi e devastanti, sempre più frequenti. Essi sono come tosse, dolori muscolari, diarrea, nauesa, vomiti, mal di testa, brividi, difficoltà respiratorie, … Eh ma sono due gradi in più, non è che sia tanto da 36,5 a 38,5. Poi però questo succede quando la temperatura è superiore a quella soglia.

Il nostro pianeta ha la febbre alta? – Notizie Cristiane

Non so se ho reso l’idea. Ecco perché è fondamentale curare la terra, sacrificando parte delle nostre attività per il bene del pianeta e per il benessere di tutti.