LA RINASCITA DI CUGLIERI


Bruciato Sa Tanca Manna, l'olivo millenario di Cuglieri

Cùglieri (OR) è uno dei comuni maggiormente colpiti dall’apocalittico incendio di questa estate al Montiferru, dove risiede l’ulivo millenario che vedete nella foto e che purtroppo è stato raggiunto dalle fiamme danneggiandolo quasi irrimediabilmente, anche se gli esperti dicono che sopravviverà, e di questo ne sono felice.

Stamattina numerosi studenti provenienti da tutta la Sardegna e volontari si sono dati appuntamento in Piazza Gramsci per piantare 100 alberi e ridare ossigeno a un territorio così duramente colpito dal rogo che ha distrutto 20 mila ettari di terreno.

NON CHIAMATELO “MALTEMPO”


Maltempo: voli dirottati e cancellati a Catania e Palermo - Sicilia -  ANSA.it

Sono terrificanti le notizie e le immagini che stanno arrivando in queste ore dalla Sicilia, dove un uomo ha perso la vita a Catania, annegato nel fiume in piena creato dal nubifragio. Salgono a due le vittime in poco più di 72 ore e una donna è ancora dispersa. Mentre c’è ancora chi parla di Ponte sullo Stretto, queste sono le drammatiche condizioni in cui versa il sud Italia, distrutto dal dissesto idrogeologico. Cosa deve ancora accadere per far comprendere a chi ci governa che la crisi climatica sta già causando perdite di vite umane, danni economici e sociali enormi?

Maltempo, tornado oggi a Catania: nubifragio e alberi divelti. VIDEO | Sky  TG24

Con un costo delle calamità naturali, fino al 2018, di 308 miliardi di euro, l’Italia si sta trasformando in un Paese tropicale che deve subire uragani e un’evidente fragilità idrogeologica legata alla forte cementificazione. Nonostante dei dati tragicamente eloquenti come gli 80 miliardi di danni causati dallo smog che, secondo l’Agenzia europea dell’Ambiente, produce, in Italia, 56 mila morti l’anno, l’erosione costiera che pesa 80 miliardi di euro l’anno, il consumo di suolo, tra il 2012 e il 2030 stimato da SNPA tra gli 81 e i 99 miliardi di euro, c’è chi vuole fermare la transizione ecologica, unica risposta a una crisi che mette a serio rischio il futuro.

Cosa è successo oggi a Catania: il medicane su Sicilia e Calabria

Il “bagno di sangue” non è la transizione, come è stata definita dal ministro Cingolani, ma gli oltre 1400 eventi climatici estremi in Italia nel 2021 dove l’effetto dei cambiamenti climatici con l’alternarsi di siccità e alluvioni è costato oltre 14 miliardi di euro in un decennio. Il governo non può più rimandare: metta in campo gli strumenti economici di cui dispone per rendere socialmente desiderabile la transizione ecologica per provare ad arginare una crisi climatica che rischia di travolgere l’intero Paese”.

Sono parole di Angelo Bonelli, leader di Europa Verde (Verdi Italiani), su quello che sta accadendo a Catania in questi giorni. Sono immagini che devono davvero smuovere le coscienze e il governo ad intervenire sulla messa in sicurezza del territorio, una vera e propria finanzaria per studiare, progettare e realizzare opere di salvaguardia del territorio. Più rimandiamo, sempre peggio sarà e sempre più morti dovremmo piangere. O adesso, o subito, o ora. Basta con tutto questo scempio. Non chiamiamolo “maltempo”. Chiamiamolo con il proprio nome: conseguenze dei cambiamenti climatici in atto, scatenati dalle nostre attività velenose.

#SicurezzaSubito #NonChiamateloMaltempo #AgireSubitoOMorire

QUESTO SONO IO…


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Ho deciso di presentarmi. Questo sono io, mi chiamo Paolo, e dal 3 marzo 2012 gestisco e aggiorno questo blog. Sono nato a Nuoro (si legge con l’accento sulla U) e vivo a Orani (NU), un paese immerso nel verde, con un patrimonio boschivo invidiabile.

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E questo è il nostro Monte Gonare, 1.083 m (quello più a sinistra, il più alto. Gli altri due sono Gonareddu e Punta Lotzori). Vivo qui, immerso nella natura.

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Ciao a tutti dal vostro Paolo, nickname: evergreen.

GIORNATE FAI D’AUTUNNO 2021


Giornate Fai d'Autunno 2021: luoghi da visitare a Roma, Napoli e Milano

Tornano le Giornate FAI d’Autunno! Il 16 e 17 ottobre saranno più di 600 i siti aperti in tutta Italia, tra palazzi, ville, chiese, castelli, aree archeologiche, esempi di archeologia industriale, musei e siti militari. Non mancheranno itinerari nei borghi, percorsi naturalistici e visite a luoghi “verdi” quali parchi, giardini urbani, cortili e orti botanici.

Tutti i visitatori potranno sostenere il FAI con un contributo suggerito a partire da 3€ e potranno anche iscriversi al FAI online oppure nelle diverse piazze d’Italia durante l’evento. La donazione online consentirà, a chi lo volesse, di prenotare la propria visita, assicurandosi così l’ingresso nei luoghi aperti dal momento che, per rispettare la sicurezza di tutti, i posti saranno limitati.

Fonte: Fondo Ambiente Italiano

In Sardegna saranno 9 i siti aperti: il Carcere di Buoncammino a Cagliari, le Saline di Conti Vecchi ad Assemini (CA), l’antico borgo di Galtellì (NU), San Pietro delle Immagini e San Sebastiano a Bulzi (SS), la Basilica della Santissima Trinità di Saccargia a Cordongianos (SS), la Batteria Militare Talmone a Palau (SS), il Forte Sant’Andrea, la Caserma dei Carabinieri e l’Artiglieria a La Maddalena (SS), la Diga di Bau Muggeris – Alto Flumendosa a Villagrande Strisaili (NU) e il paese di Santu Lussurgiu (OR), dopo l’incendio e la devastazione c’è la rinascita.

E allora, ricordiamoci di salvare l’Italia e di godere le straordinarie bellezze del nostro Paese. W il FAI!

DISASTRO AMBIENTALE IN CALIFORNIA


california petrolio

Un’enorme chiazza di petrolio al largo della costa meridionale della California ha causato un terribile disastro ambientale. Il paradiso dei surfisti Huntington Beach è devastato. 3mila barili di petrolio si sono riversati su 33 km quadrati di costa. La perdita sembrerebbe avere la portata di quasi 500mila litri di greggio. La fuoriuscita proviene dalla piattaforma petrolifera Elly e si troverebbe oltre 20 metri sotto la superficie del mare. Sono stati rinvenuti numerosi pesci e volatili morti.

L’attività di estrazione, su cui si basa parte dell’economia di questa zona, viene ampiamente criticata da decenni. Le trivellazioni offshore sono state limitate dopo una devastante fuoriuscita di petrolio del 1969 al largo di Santa Barbara, dove sono stati riversati nell’oceano 80mila barili di petrolio. Trent’anni fa la petroliera America Trader riversò 1,6 milioni di litri di greggio sulle coste di Orange, uccidendo oltre 3mila animali. Nel 2015 altri 24mila barili sono finiti in acqua a largo di Santa Barbara, arrecando un danno enorme alla fauna locale. Il primo ottobre questo disastro.

Immagini e articolo completo su Greenme.it

sversamento petrolio california

Quanti disastri devono ancora accadere prima che vengano riconsiderati certi posti di lavoro? Quante lacrime di coccodrillo dovranno essere versate prima che vengano chiuse certe attività?

IL DESERTO FIORITO


Miscanti Lagoon near San Pedro de Atacama Chile Luca Galuzzi 2006.jpg

Non è la prima volta che pubblico un post del genere, della fioritura di un deserto. Un fenomeno che fa sempre piacere, un bello spettacolo, raro, ma bellissimo. Il deserto Atacama, tra Perù e Cile, è fiorito ancora.

Il fenomeno è legato alle oscillazioni climatiche causate da El Nino, che generano un forte riscaldamento delle acque dell’Oceano Pacifico orientale portando a un inusuale aumento delle precipitazioni, a seguito delle quali le distese sabbiose del deserto vengono ricoperte da una “esplosiva” fioritura di molteplici specie di differenti colori.

Ecco le spettacolari immagini del deserto fiorito.

Sorpresa nel deserto di Atacama: spuntano fiori con cinque anni d'anticipo  - La Stampa

Il Deserto di Atacama in Cile: viaggio nei suoi tesori nascosti | Mastro  Patagonico - Viaggi in Sud America e Antartide

BLA BLA BLA…


Towards Cop26: Uae and Youth4Climate initiative

“Sono solo parole” canta Noemi in una delle sue più celebri e belle canzoni. Sono quelle dei “big” politici, i cosiddetti G, quelli che si riuniscono per “decidere sul nostro futuro e su quello del nostro pianeta. Di contro un’altra G: Greta Thunberg, la piccola attivista paladina dell’ambiente che non ha paura di cantargliele.

L’occasione è quella dell’evento “Youth4Climate”, gioventù per il clima, dove ha partecipato anche il Ministro per la Transizione Ecologica Roberto Cingolani e il Primo Cittadino di Milano Beppe Sala. Greta, nel suo intervento, ha denunciato i “Bla Bla Bla” dei politici. Tante parole e pochi fatti. Ecco alcuni estratti del suo discorso:

Home | Fridays For Future Italia

“Quando parlo di cambiamento climatico cosa vi viene in mente? Io penso ai posti di lavoro, ai lavori verdi, ecologici – ha continuato – dobbiamo trovare una transizione senza traumi, perché non c’è il piano B, non c’è il piano bla bla bla. Qui non stiamo parlando semplicemente di un costoso e politicamente corretto green washing bla bla bla, green economy bla bla bla, net zero al 2050 bla bla bla. Non si può andare avanti con il bla bla bla. È tutto quello che sentiamo dai nostri cosiddetti leader politici. Parole che sembrano bellissime ma per ora non hanno portato ad alcuna azione”.

“La crisi climatica è sintomo di una crisi di più ampio respiro, la crisi sociale della ineguaglianza, che viene dal colonialismo – ha detto ancora Greta -. Una crisi che nasce dall’idea che alcune persone valgono più di altre e quindi hanno diritto di sfruttare e derubare altri della loro terra e risorse”.

“I nostri leader non agiscono volutamente, e questo è un tradimento – ha attaccato ancora Greta – Non possono dire che lo fanno, perché continuano ad aprire miniere di carbone e a sfruttare giacimenti, senza aumentare i fondi ai paesi vulnerabili”. Poi l’affondo: “Selezionano giovani come noi facendo finta di ascoltarci, ma non è vero. È chiaro che non ci stanno ascoltando, non ci hanno mai ascoltati”. La tendenza però “può essere invertita”, secondo l’attivista “è ancora possibile”. “La speranza non è un qualcosa di passivo, non è un bla bla bla, ma vuol dire verità, vuol dire agire, e la speranza viene sempre dalla gente”.

Immagini e articolo su Il Fatto Quotidiano

Sono giorni di grande mobilitazione giovanile. Ricomincia la scuola, ricominciano i Fridays For Future, gli scioperi per il clima, poiché non esiste un pianeta B, e non c’è più tempo. Viva i giovani, mossi ancora una volta dalla paladina dell’ambiente e del futuro, sono l’unica speranza di cambiamento.

SONO VIVO


Salve a tutti. Sono vivo e vegeto, ci sono ancora. Se non mi vedete più aggiornare il blog (ormai sono un mese e mezzo senza aggiornarlo) non è perché sto chiudendo il blog o perché lo voglio abbandonare. È un lunghissimo periodo di impegni personali come lo studio per un concorso e qualche lavoretto saltuario che mi tolgono il tempo per entrare su wordpress, aggiornare il blog e commentare i vostri. Vi posso però assicurare che sto benissimo e che tengo aperto questo blog senza mai chiuderlo. Diciamo che sono solo in standby. Un saluto e un abbraccio a tutti voi da parte del vostro Evergreen (ecology23).

LA SARDEGNA BRUCIA


La Sardegna brucia. I vescovi: la politica affronti l'emergenza

“Montiferru”, il Monte Inferno. Lo chiamano così il vulcano, ormai spento da migliaia di anni, uno dei trentadue vulcani, tutti disattivi, mappati in Sardegna. Oggi è in cenere, ma non perché ha ripreso la sua attività eruttiva. 20.000 ettari di terreno in fumo, più di 1.500 sfollati, animali arsi vivi, campi e coltivazioni distrutte, case bruciate, produzioni irrimediabilmente compromesse, un albero millenario ridotto in cenere. È questo il bilancio di diversi giorni di fuoco e fiamme che hanno devastato la nostra Regione. La Sardegna brucia, è stato di calamità. 

La Sardegna brucia: in cenere un albero millenario, migliaia di ettari  distrutti e persone sfollate

Sardegna, gli incendi bruciano l'oristanese: tanti danni, 400 evacuati a  Cuglieri (Video)

SCENARI DA FILM FANTASCIENTIFICO


Foto Nasa

Lo studio pubblicato di recente sulla rivista Nature Climate Change non lascia spazio agli equivoci. L’agenzia spaziale statunitense ha di recente lanciato un allarme relativo ad una pericolosa oscillazione che, da qui a pochi anni, porterà la nostra Luna ad un piccolo cambio di orbita che potrebbe avere ripercussioni importanti sulla vita nel nostro Pianeta.

L’impercettibile cambio di orbita della Luna renderà il prossimo decennio problematico dal punto di vista delle inondazioni. A rischiare di più saranno ovviamente le città e le comunità che vivono sulla costa. Saranno nove anni e tre mesi (la metà di 18 anni e sei mesi, che è la durata del normale ciclo lunare) da fantascienza. Infatti, per metà del ciclo le alte maree sono più basse del normale e le basse maree sono più alte; nell’altra metà del ciclo, invece, le maree vengono amplificate: le basse maree diminuiscono, mentre spingono verso l’alto le alte maree.

Questo potrebbe provocare grossi problemi a livello di inondazioni delle città e località costiere.

Fonte: Tiscali Notizie, foto: NASA.

IL PANDA GIGANTE È SALVO… PER ORA


Il panda gigante è salvo… per ora. Non rischia più l’estinzione. Lo hanno stabilito le autorità cinesi. Infatti si contano 1.800 esemplari in natura, ma resta comunque una specie vulnerabile. Il panda gigante, simbolo del WWF, nonché animale nazionale della Cina, è ghiotto di bambù. Per sopravvivere e per nutrirsi ha bisogno di consumarne in grandi quantità, dai 9 ai 18 kg al giorno, e la disponibilità di canne di bambù è molto alta. Altra speranza per il panda gigante perché possa sopravvivere il più a lungo possibile e riprodursi.

Immagine presa dal sito Corriere del Ticino, copyright Shutterstock.

PRIMI INCENDI, PRIMI INCIDENTI


Un elicottero dell’antincendio è precipitato nel corso dello spegnimento di un incendio divampato a Ozieri (SS) in Sardegna. Il velivolo ha urtato un cavo elettrico e ha iniziato a volteggiare su se stesso, ma il pilota è stato molto abile a controllare il mezzo e ad atterrare su una piazzola di sosta senza conseguenze per lui e per l’elicottero. Una volta urtati, i cavi dell’alta tensione sono finiti su una recinzione metallica.

L’incidente avrebbe potuto avere conseguenze serie, sia per via del cavo dell’alta tensione, sia per la caduta dell’elicottero che il pilota esperto è riuscito abilmente a controllare e ad adagiare su una piazzola di sosta senza recare danni. L’incendio era divampato in tarda mattinata in località Monte Nieddu e pare sia partito dalle scintille provocate da una falce.

Fonte e immagine: La Nuova Sardegna

GIORNATA MONDIALE DEGLI OCEANI


Giornata mondiale degli oceani 2021

Oggi è la Giornata Mondiale degli Oceani, istituita l’8 giugno 1992 nel corso del Summit della Terra a Rio de Janeiro, ma è soltanto dal 2008, nel corso dell’assemblea generale dell’ONU, che la giornata ricorre ogni anno. Gli oceani producono il 50% dell’ossigeno che respiriamo, e sono i polmoni del nostro pianeta (oltre alle foreste). Inoltre rappresentano una fonte importante di cibo e medicine, ed è parte fondamentale della biosfera. Costituiscono la fonte principale di proteine per oltre un miliardo di persone in tutto il mondo.

Come sta l’oceano oggi? Male. Infatti il 90% delle grandi popolazioni ittiche risulta al collasso, la popolazione di coralli è stata dimezzata. A causa dei gas serra, le acque si stanno progressivamente scaldando e acidificando, due fattori che influenzano fortemente la distribuzione e l’abbondanza della vita marina. L’inquinamento continua senza alcun freno. Il World Economic Forum ha stimato che entro il 2050 la plastica avrà superato in peso la fauna marina.

Ma cosa possiamo fare noi per vivere questa giornata? Il sito rinnovabili.it, dal quale prendo queste informazioni e anche l’immagine, suddivide in quattro punti quello che deve essere il nostro atteggiamento, il nostro nuovo stile di vita, non solo per un giorno all’anno, ma sempre. Essi sono:

1- Informarsi;

2- Consumare in modo sostenibile;

3- Ridurre l’uso della plastica;

4- Prendersi cura della natura.

Per approfondire l’argomento cliccate su questo link.

LAGHI SEMPRE PIÙ POVERI DI OSSIGENO


Foto Ansa

I laghi sono sempre più poveri di ossigeno, a causa del riscaldamento globale. A essere a rischio è anche la qualità dell’acqua potabile, oltre alla biodiversità. Lo indica la ricerca pubblicata sulla rivista Nature. La ricerca in questione analizza i laghi nelle zone temperate, e rileva un calo del 5.5% dei livelli di ossigeno in superficie e del 18.6% nelle acque profonde dal 1980 a oggi.

“Tutto il complesso della vita dipende dall’ossigeno. Quando si inizia a perderlo, si ha un impoverimento potenziale di specie. I laghi stanno perdendo ossigeno 2,75-9,3 volte più in fretta degli oceani. Un calo che può avere un impatto sull’ecosistema” dice uno dei ricercatori.

“I laghi sono delle sentinelle del cambiamento ambientale e di potenziali minacce, perché rispondono ai segnali atmosferici e dell’ambiente circostante. Se questa loro maggiore biodiversità sta cambiando così rapidamente, vuol dire che i cambiamenti atmosferici hanno già influito sugli ecosistemi”.

Fonte e immagine: Tiscali Ambiente

Ecco un altro sintomo dei cambiamenti climatici in atto. E si sa che l’acqua è formata da due molecole di idrogeno e da una di ossigeno. Senza ossigeno non sarebbe acqua. Ancora non ci rendiamo conto di quanto male stiamo facendo alla nostra terra e quindi a noi stessi con le nostre attività che favoriscono i mutamenti climatici. Ancora non ci rendiamo conto di quali conseguenze potrebbero aspettarci se non invertiamo la rotta.

orologio del clima

E come dice l’orologio del clima, installato a Roma, abbiamo meno di sette anni per cambiare. E precisamente sei anni e sette mesi. (Immagine presa dal sito rinnovabili.it)

DISASTRO AMBIENTALE A SRI LANKA


Disastro ambientale in Sri Lanka: cosa sta succedendo e quali specie sono a rischio

Qualche giorno fa è scoppiato un incendio all’interno di una nave mercantile a largo della costa orientale dello Sri Lanka, un incendio che ne ha provocato il naufragio. Ora si sta trasformando in un disastro ambientale, “il peggiore” che il Paese abbia mai dovuto affrontare, stando a quanto dicono le autorità locali. Un disastro anche economico, visto che l’economia dello Sri Lanka si basa soprattutto sulla pesca.

Inoltre la nave trasportava oltre mille container contenenti prodotti tossici e cosmetici, tra cui una quantità pari a 25 tonnellate di acido nitrico. Questa è la quantità a cui ammonta l’ingente carico di prodotti velenosi che proprio in queste ore si sta riversando nel mare di uno dei Paesi più incontaminati al mondo.

Le specie marine travolte dal disastro ambientale non sono poche. Sulla spiaggia sono stati ritrovati numerose tartarughe morte a causa dei veleni. Insieme alle tartarughe, anche diverse tipologie di pesci sono approdate finendo la loro vita sulla spiaggia.

Lo Sri Lanka è famoso proprio per la fauna marina e in modo particolare per la pesca dei caratteristici gamberetti bianchi. Questa specie potrebbe essere tra quelle colpite all’interno dell’ecosistema, così come altre tipologie di pesce (seppie e triglie giganti).Tra i pesci più famosi dell’attività economica principale dello Sri Lanka (e anche dell’alimentazione del Paese stesso) è quello che viene definito il “pesce di scoglio”. Si tratta, in particolare, del dentice grigio o dentice di mangrovie, un pesce di selvaggina originario della parte ovest dell’oceano Atlantico.

Fonte e immagine: money.it

Insomma, è una potenziale bomba ecologica che ovviamente speriamo non scoppi mai, che tutto il lavoro fatto dai volontari serva per scongiurare il peggio. 

CITTÀ DEL MESSICO SPROFONDA!


Foto Vooila.com

Città del Messico, metropoli di più di 20 milioni di abitanti, sta sprofondando alla impressionante velocità di 50 cm l’anno! È un processo geologico chiamato “subsidenza”, che porta al cedimento graduale del terreno, e può essere più o meno rapido. Può essere provocato da cause naturali come i terremoti, o da attività umane tra cui l’estrazione mineraria o idrica.

Nel caso di Città del Messico, la metropoli è stata costruita su quello che un tempo era il lago salato di Texcoco, su un terreno argilloso. Case, palazzi, monumenti e strade, così come anche fognature e impianti sotterranei risultano sempre più danneggiati, poiché col tempo il terreno si aggrega e si compatta, in un processo irreversibile che porta case, palazzi e infrastrutture ad affondare.

Secondo gli studi dell’Università dell’Oregon fra soli quattro anni la città potrebbe essere affondata di ben due metri. Chiaramente essendo una metropoli, e dunque una città abbastanza estesa, la subsidenza non è uniforme in tutte le aree della città, dunque si potrebbero verificare spostamenti e fratture, danneggiando edifici e strade, nonché fognature e linee del gas, aprendo potenzialmente la strada all’acqua contaminata e forse anche a problemi peggiori.

Fonte e immagine: Tiscali Notizie

EARTH OVERSHOOT DAY ITALIA


 

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Oggi è l’Earth Overshoot Day per l’Italia. L’Earth Overshoot Day non è un evento musicale o una ricorrenza in chiave ecologica: è il giorno della fine delle risorse della Terra, e oggi tocca all’Italia. Secondo il Global Foot Print Network (Rete Globale di Impronta Ecologica) all’Italia servirebbero 2,7 terre per il nostro ritmo di consumo. Come si vede dall’immagine pubblicata, il mondo in media ha bisogno delle risorse di poco più di una terra e mezzo (1,6), Spagna e Portogallo di due terre e mezzo, Francia e Gran Bretagna assieme all’Italia di 2,7 terre, la Svizzera di 2,8 terre e la Germania di 3 terre.

Da questo calcolo emerge quindi che l’Italia avrebbe bisogno di risorse di un territorio grande quasi 3 volte la nostra penisola per soddisfare i nostri consumi. Soltanto il Giappone ha registrato un dato peggiore. Quando l’impronta ecologica del Paese, cioè la quantità terrestre e acquatica che serve a ogni individuo per produrre le risorse consumate, supera la biocapacità globale, cioè le capacità della Terra di rigenerare le sue risorse, si parla di Earth Overshoot. A livello mondiale quella data è stimata attorno al 5 giugno. L’Italia l’ha raggiunta già da oggi, quasi un mese prima.

Da domani l’Italia inizierà a consumare le risorse delle generazioni future, e a fine anno ne avremmo utilizzate 2,7 volte in più di quanto ci spetta. Un dato terribile, pauroso, tragico. Un dato che ci costringe a riflettere sul nostro stile di vita. La Terra è l’unico pianeta che abbiamo, non abbiamo un pianeta B. Non ne abbiamo 2,7. Ne abbiamo solo uno. E ci deve bastare e avanzare per tutti. Altrimenti a piangere saranno i nostri figli e nipoti.

Ma noi vorremmo che i nostri figli e nipoti piangano e manchino del necessario? Credo di no. Allora impegnamoci a limitarci al necessario, al vero e proprio necessario, non a quello che i media ci fanno credere che lo sia. Altrimenti oltre alla pandemia sopraggiungerà anche una carestia che coinvolgerà anche i nostri figli e nipoti.

RITORNANO LE GIORNATE FAI DI PRIMAVERA (CON LIMITAZIONI)


Vai a conoscere il FAI, Fondo Ambiente Italiano delegazione Monza | CSV  Lombardia

 

Tornano le Giornate FAI di Primavera. Dopo il lockdown di inizio primavera, le giornate FAI sono state spostate al 15 e 16 maggio. Quasi tutta l’Italia è zona gialla, tranne la Sardegna, la Sicilia e la Valle d’Aosta. In queste tre regioni purtroppo i beni FAI, le aree archeologiche, i beni culturali e ambientali sono chiusi al pubblico e la manifestazione è rinviata a data da destinarsi, mentre in tutte le altre regioni sono 600 i beni visitabili.

Le Giornate FAI sono un’occasione per conoscere l’inestimabile patrimonio culturale d’Italia e un grande momento di incontro tra il FAI e tutti gli italiani. Quest’anno il contributo minimo per prenotarsi e prendere parte alle Giornate FAI di primavera è di 3 euro. Per chi lo volesse, sarà possibile sostenere ulteriormente la missione della Fondazione con contributi di importo maggiore oppure attraverso l’iscrizione annuale, un gesto concreto in difesa del patrimonio d’arte e natura italiano che permette di godere di iniziative e vantaggi dedicati. O ancora con l’invio di un sms solidale al numero 45586, attivo dal 6 al 23 maggio 2021.

Da oggi e fino al 16 maggio su tutte le reti televisive radiofoniche prenderà vita “La Settimana per i Beni Culturali Rai e FAI”, una maratona radiotelevisiva per raccontare i luoghi e le storie che testimoniano la varietà, la bellezza e l’unicità del Belpaese, ma anche, un’importante raccolta fondi a supporto della Fondazione che da 29 anni si prende cura del patrimonio artistico del nostro Paese.

Fonte: fondoambiente.it

Per conoscere tutte le iniziative della RAI nel dettaglio cliccate qui.

Da anni sono un grande sostenitore e in qualche modo “testimonial” del FAI, in quanto credo con tutto me stesso in queste bellissime campagne per far conoscere e apprezzare, amare e rispettare, valorizzare e tutelare le bellezze del nostro territorio, e soprattutto credo che ciò aiuti tutti noi a sviluppare una cultura della protezione e della tutela dell’esistente, e che possa far ripartire la nostra economia messa in ginocchio dalla crisi causata dalla pandemia. W il FAI! 

COMUNICAZIONE DI SERVIZIO


Ringrazio una persona che mi ha segnalato una foto che anche io, oltre a lei e ad altri, avrei pubblicato senza diritto d’autore, dicendomi che le era arrivata una lettera da un avvocato chiedendole un risarcimento. Ne approfitto per ribadire che tutte le immagini che pubblico, e lo dico sinceramente, senza peli sulla lingua, senza mentire, le copio da internet e le riporto sul blog. O riporto le immagini all’interno degli articoli che poi vado a sintetizzare e in molti casi a linkare, o le copio da Google Immagini. Ho pubblicato rare immagini e foto realizzate da me.

Se copiare le immagini, anche riportando la fonte (da adesso in poi lo farò sempre), fosse considerato reato me ne scuso e non pubblicherò più alcuna immagine che non sia realizzata da me, o che sia pubblicata contro il consenso dell’interessato. Tuttavia c’è un problema: se l’immagine la trovo in un articolo, chi devo contattare per sapere se vuole che la sua immagine venga divulgata? Fatemi sapere.

IL GEOPARCO NAZIONALE DELLA MAIELLA


 © ANSA

Il Parco Nazionale della Maiella ieri, proprio nel giorno della 51esima edizione della Giornata della Terra, è stato nominato a Geoparco dell’Unesco, assieme ad altri sette parchi. Dal punto di vista geologico il Parco della Maiella, a detta del Presidente della Rete Globale dei Geoparchi (GGN) Lucio Zazzara, rappresenta “un modello di antico sistema di deposizione in ambiente marino di piattaforma-transizione-bacino, ben conservatosi grazie al fatto che non è stato molto deformato e smembrato dai movimenti tettonici che hanno portato all’orogenesi. Ogni anno arrivano qui studiosi dal mondo per fare ricerche o portare studenti a fare palestra di geologia”.

Parco Nazionale della Majella - Fidelity Viaggi

Nel Parco sono censiti 95 geositi, appartenenti a 8 tipologie: stratigrafici, sedimentologici e strutturali; paleontologici; geomorfologici; geoarcheologici; idrologici-idrogeologici; minerari. “Molte grotte sono di interesse archeologico, gli scoscesi versanti rocciosi delle montagne e i profondi valloni sono stati luogo ideale per gli eremiti nel Medioevo. Gli oltre 40 eremi della Maiella sono completamente fusi con la roccia calcarea.
Negli ultimi secoli le attività pastorali, agricole e minerarie hanno lasciato evidenti segni sul paesaggio dando una forte impronta sull’economia e la società locale: muretti e capanne in pietra a secco, decine di cunicoli minerari per lo sfruttamento del bitume e infrastrutture che sono oggi beni di archeologia industriale”.

Fonte: ansa.it

Parco della Majella | Abruzzo Rafting

Il riconoscimento del Parco della Maiella a Geoparco è molto importante per il territorio abruzzese, in quanto potrebbe segnare un ulteriore passo verso lo sviluppo sostenibile del territorio e delle sue attività economiche attraverso un turismo rispettoso dell’ambiente e di un paesaggio unico come quello della Maiella.

DOMANI È LA GIORNATA DELLA TERRA 2021


Earth Day 2021, la maratona multimediale per celebrare la 51ma giornata  Mondiale della Terra

Domani è la Giornata della Terra 2021, in inglese Earth Day. L’Earth Day, una delle più grandi manifestazioni mondiali per il Pianeta, è nata, dopo anni di gestazione, il 22 Aprile 1970, quando 20 milioni di Americani (mica briciole) si mobilitarono per una manifestazione a difesa della Terra. Oggi l’Earth Day è una giornata di riflessione sulle problematiche del pianeta: l’inquinamento di aria, acqua e suolo, la distruzione degli ecosistemi, le migliaia di piante e specie animali che scompaiono, e l’esaurimento delle risorse non rinnovabili; e anche di proposta di soluzioni che includono il riciclo dei materiali, la conservazione delle risorse naturali come il petrolio e i gas fossili, il divieto di utilizzare prodotti chimici dannosi, la cessazione della distruzione di habitat fondamentali come i boschi umidi e la protezione delle specie minacciate.

Earth Day 2021: al via la 51ma giornata Mondiale della Terra delle Nazioni  Unite

Sono numerose le manifestazioni in tutto il mondo. In Italia verrà celebrata con la seconda manifestazione #OnePeopleOnePlanet, la maratona multimediale in diretta sulla piattaforma digitale RaiPlay. La diretta televisiva sarà di ben 13 ore, dalle 7:30 del mattino alle ore 20:30. #OnePeopleOnePlanet, inoltre, si collegherà in diretta con le varie reti radiofoniche e televisive della RAI, e sarà animata da interventi, testimonianze, approfondimenti, performance e campagne.

Carolina Crescentini - IO CI TENGO - YouTube

Saranno numerosi i contributi di partner, associazioni, istituzioni, testimonial, esponenti del mondo della scienza, della cultura, dell’arte, dello spettacolo e dello sport. Anche gli spettatori da casa potranno partecipare, interagendo con la piattaforma web e social di OnePeopleOnePlanet attraverso gli hashtag della giornata: #OnePeopleOnePlanet, #OPOP21, #IoCiTengo, #EarthDay2021, #EarthDay, #GiornataMondialedellaTerra, #Agenda2030, #GlobalGoals, #focolaremedia, #focolaritalia.

ALLEVAMENTO SOSTENIBILE: QUALI SONO I TIPI E I VANTAGGI


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Sicuramente avrete letto o sentito parlare di allevamento sostenibile. Il suo significato più comune è applicato al contesto ambientale, dove i processi produttivi si basano su tecniche e tecnologie che causano il minor impatto possibile sul pianeta.

È un argomento molto discusso nella società odierna, soprattutto perché diventa un criterio di scelta nei processi decisionali di acquisto di proteine animali da parte dei consumatori.

Però, ora facciamo qualche passo indietro per comprendere le diverse sfere che il concetto di sostenibilità tocca.

Concetto di sostenibilità

La sostenibilità può essere classificata in ambientale, sociale ed economica.

La sostenibilità ambientale è definita come l’uso di beni e risorse naturali per soddisfare i nostri bisogni senza esaurirle per le prossime generazioni.

La sostenibilità sociale può essere definita come tutte le azioni volte a migliorare la qualità di vita degli individui, per ridurre le disuguaglianze sociali e aumentare l’accesso ai diritti e ai servizi di base.

Infine, la sostenibilità economica, è un insieme di pratiche amministrative economiche e finanziarie volte a mantenere i processi di produzione, che portano al profitto, senza causare danni all’ambiente.

Tipi di allevamento

All’interno del concetto di allevamento esistono diverse pratiche, che si possono dividere in due sistemi: allevamento estensivo e allevamento intensivo.

Allevamento estensivo

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L’allevamento estensivo è considerato il sistema più tradizionale di allevamento del bestiame e viene considerato un tipo di allevamento etico. Si fa crescendo gli animali in grandi aree (al pascolo); questo significa che, nelle zone di allevamento, il bestiame è lasciato libero.

La popolarità di questo sistema è dovuto ad un grande vantaggio: il basso investimento. Gli animali sono allevati su grandi estensioni di pascolo, dove il bestiame può ottenere la maggior parte dei nutrienti di cui ha bisogno; ciò rende la produzione più economica.

Allevamento intensivo

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L’allevamento intensivo è considerato l’opposto dell’allevamento estensivo. La prima caratteristica che differenzia i due sistemi è che gli animali sono allevati in aree più piccole, in un sistema di confinamento.

Ovvero, il bestiame è separato in lotti e allevato in un’area ristretta, che può essere un recinto o una stalla; gli animali che crescono in allevamenti intensivi sono soprattutto bestiami da carne (maiale, pollo, bovini, ovini), ma anche quelli da latte.

Dato che non ci sono pascoli, gli animali sono nutriti tramite abbeveratoi. La dieta è equilibrata e focalizzata sugli obiettivi. Nell’allevamento bovino da latte, è possibile aumentare la produzione di latte delle mucche e, nel bestiame da carne, ridurre il tempo necessario all’animale per raggiungere il peso ideale per la macellazione.

In sintesi, quali sono le differenze tra l’allevamento estensivo e quello intensivo?

In sostanza, negli allevamenti intensivi, il bestiame è confinato in spazi ristretti; attraverso l’utilizzo di procedure tecnologiche, è possibile monitorare gli animali e massimizzare la produttività. Tuttavia, la manodopera per tale scopo deve essere specializzata, il che richiede costi più elevati.

Negli allevamenti estensivi, il bestiame è lasciato libero in pascoli molto grandi. Il monitoraggio del bestiame è più difficile, quindi non è possibile valutare frequentemente la nutrizione e la salute. Tuttavia, non è necessario un investimento elevato, poiché gli animali prendono le sostanze nutritive dal pascolo stesso e non viene assunta manodopera qualificata.

Come capire se un allevamento bovino è sostenibile?

Con allevamento bovino sostenibile ci si riferisce al processo di produzione che ha come obiettivo l’efficienza produttiva del bestiame, con pratiche che aumentano la redditività dei prodotti, riducono le perdite e i costi, ottimizzano le risorse naturali e migliorano la routine e il benessere degli animali e dei dipendenti. Il tutto nel pieno rispetto del pianeta e degli animali.

Siccome è un argomento molto discusso, ultimamente sono tante le catene che ricercano un allevamento sostenibile da carne che rientri negli standard di sostenibilità, rendendo queste pratiche un buon percorso da seguire per gli allevatori che cercano di essere inseriti nel mercato per i prossimi 10 anni.

La tecnologia a favore dell’allevamento sostenibile del bestiame

Il cambiamento climatico, il degrado delle foreste native e l’indisponibilità delle risorse idriche, sono alcuni dei fattori che favoriscono l’evoluzione e la diffusione di pratiche di allevamento sostenibili.

Secondo il portale Friend of the Earth, le principali caratteristiche che contribuiscono alla crescita sostenibile del bestiame, si riferiscono alle buone azioni incentrate sul recupero dei pascoli, il riutilizzo dei rifiuti animali e la loro fertirrigazione, la creazione di fertilizzanti organo minerali, e soprattutto, l’adozione del sistema di produzione integrata.

Tra le diverse attività realizzate nel paese con questo focus, possiamo citare la linea di carni con certificazione di prodotti provenienti da agricoltura e allevamento sostenibili, sviluppata da Friend of The Earth, che attualmente è un ottimo esempio di applicazione delle risorse tecnologiche e buone pratiche all’interno del processo produttivo.

Allevamento sostenibile pdf

Ci sono dei requisiti che le aziende che intendono aderire al programma di Certificazione Sostenibile, devono avere; tutte le info sono visibili e scaricabili nel sito dell’azienda.

OLTRE AL DANNO LA BEFFA


Covid, viaggi estate 2021, Italia chiusa e turisti all'estero: ultima beffa  per gli albergatori

Me lo volete spiegare perché noi dobbiamo stare chiusi in casa, perché le nostre imprese alberghiere, i ristoranti, le pizzerie, i bar, gli agritursmi, i musei, le aree archeologiche e tutto il comparto turistico devono stare chiuse con ristori che sembrano una umiliazione per quanto riguarda l’entità del rimborso; mentre si può andare negli hotel, ristoranti, bar, pizzerie, agriturismi, musei e aree archeologiche all’estero???

Me lo volete spiegare perché non ci si può spostare di casa e invece si può andare nelle seconde case all’estero??? Me lo volete spiegare perché Draghi non torna indietro sulla sua decisione??? Me lo volete spiegare se questo è frutto di un DPCM per cui ha deciso solo Draghi oppure se l’accozzaglia ha deciso questo finimondo per le nostre imprese??? Me lo volete spiegare perché basta un tampone negativo alla partenza e uno al ritorno per poter viaggiare all’estero, mentre per  andare in vacanza in Italia tutto ciò non è permesso???

Me lo volete spiegare perché dobbiamo stare chiusi in casa altrimenti aumentano i contagi ma dobbiamo subire anche i contagi di ritorno e restare chiusi anche d’estate??? Ma cosa siamo noi per essere umiliati e straziati così??? Ma cosa dobbiamo fare noi??? Cosa dobbiamo fare contro questo provvedimento, me lo volete spiegare?????????????

DUE EVENTI PER LA TERRA


M'Illumino di meno, edizione 2021 dedicata al salto di specie | Il Friuli

Oggi e domani sono due giornate importanti per la Terra. Oggi c’è l’evento “M’illumino di meno”, giunto alla sua diciassettesima edizione, mentre domani è l’Ora della Terra. M’illumino di meno è la giornata del risparmio energetico e di uno stile di vita più sostenibile, ideato dal programma di Radio Due “Caterpillar A.M.” nel 2005. Quest’anno l’edizione è dedicata al “salto di specie”, cioè l’evoluzione ecologica nel nostro modo di vivere che dobbiamo assolutamente fare per uscire migliori dalla pandemia. L’invito di “M’illumino di Meno” 2021 è raccontare i piccoli e grandi “Salti di specie nelle nostre vite”. Quelli già fatti e quelli in programma: dalla mobilità all’abitare, dall’alimentazione all’economia circolare.

Earth Hour 2021: i consigli per aiutare il pianeta. RDS sarà radio partner  dell'evento | RDS 100% Grandi Successi

Numerosi eventi anche sulla RAI, con l’invito a spegnere tutte le luci non indispensabili e a raccontare i cambiamenti ecologici, invito che viene lanciato e sostenuto dalla Rai al grido di “Un piccolo salto per me, un grande salto per l’umanità” che percorre i palinsesti.

EARTH HOUR | MAXXI

L’ora della Terra, o “Earth Hour”, sarà domani alle ore 20:30. Domani le luci di monumenti, luoghi simbolo, insegne di aziende e attività verranno spente dalle 20:30 alle 21:30. In tutta Italia, numerosi eventi, iniziative ed attività accompagneranno l’ora di spegnimento. Bambini, ragazzi e famiglie sono tutti invitati a partecipare agli eventi in programma e prendere parte alla mobilitazione globale per il Pianeta. L’evento corre anche sui social, in particolare su Instagram siamo invitati a fare una “storia” in cui spegniamo la luce alle 20:30, taggando think ocean italy e wwf italia, e uscando l’hashtag #ORADELLATERRA. Inoltre dobbiamo invitare tre amici a fare lo stesso.

Earth Hour: luci spente per 60 minuti in tutto il mondo per fermare il  cambiamento climatico - Corriere.it

E allora, mobilitiamoci per il pianeta, pur restando a casa, con semplicissimi quanto efficaci gesti benefici per il pianeta. E voi lo farete?