STRAGE IN BIRMANIA


Myanmar, crollo in una cava di giada: più di 100 morti - la Repubblica

In Myanmar, ex Birmania, è strage di minatori. Sono infatti almeno 160 i morti nella frana in una miniera di giada, in quello che si sta rivelando uno dei peggiori incidenti sul lavoro nella storia del Paese. La frana è stata causata dalle “forti piogge” e sono ancora in corso le operazioni di soccorso per portare in salvo eventuali sopravvissuti nel sito situato nel villaggio di Sate Mu, nella municipalità di Hpakant, nello Stato di Kachin, non lontano dal confine con la Cina. Le immagini sono davvero impressionanti.

Myanmar, frana su minieria di giada: almeno 113 le vittime

Tragedia in Myanmar, frana in una miniera di giada: oltre 100 ...

Frana una miniera di giada in Myanmar, morte 113 persone - Panorama

GIORNATE FAI ALL’APERTO


Il FAI (Fondo Ambiente Italiano) continua a fare. Dopo il lockdown che ha costretto anche loro alla chiusura, i volontari del FAI ripartono con l’iniziativa “Giornate FAI all’aperto”. Sabato 27 e domenica 28 giugno oltre 200 luoghi saranno aperti in più di 150 località d’Italia. Parchi e giardini storici monumentali, riserve naturali e orti botanici, boschi, foreste e campagne, alberi millenari e piante bizzarre, sentieri immersi nella natura e passeggiate nel verde urbano, giardini pubblici da riscoprire e giardini privati segreti che si svelano al pubblico, da una sequoia gigante sopravvissuta al disastro del Vajont nel 1963 fino al semenzaio che ogni anno produce il verde urbano della città di Roma: sono solo alcuni dei luoghi che si potranno visitare in questa edizione speciale delle Giornate FAI, che assume un’inedita veste “all’aperto”, su prenotazione e nel rispetto delle norme di sicurezza.

Un’iniziativa per risvegliare la curiosità e l’intelligenza dinnanzi a ciò che ci circonda, per interrogarci – come scrive Goethe – su ciò che abitualmente vediamo ma non conosciamo se non in superficie, e che vedrà protagonisti anche tutti i Beni del FAI – Fondo Ambiente Italiano, per l’occasione anch’essi concentrati su proposte “all’aperto” declinate sul patrimonio verde. Infine, durante le Giornate FAI all’aperto verranno svelati per la prima volta al pubblico, a pochi mesi dall’accordo tra il FAI e la Fondazione Museo di Palazzo Moroni, gli imponenti Giardini di Palazzo Moroni a Bergamo, oltre quattro ettari di verde tra le mura della Città Alta: l’omaggio del FAI alla città che ha drammaticamente sofferto l’emergenza sanitaria e che necessita di ritrovare il benessere e la bellezza che solo la natura può offrire. 

Prendere parte alle Giornate FAI è anche un modo per partecipare alla missione di cura e tutela del patrimonio culturale italiano della Fondazione, che negli oltre due mesi e mezzo di chiusura ha interrotto tutte le attività, dalle visite nei Beni ai cantieri di restauro, agli eventi nazionali. Ora il FAI è ripartito, per questo, oltre al contributo minimo – 3 euro per chi è già iscritto al FAI, 5 euro per i non iscritti – richiesto all’atto della prenotazione online, tutti i visitatori potranno iscriversi al FAI con le quote agevolate (riduzione di 10 euro) presso tutti i luoghi aperti e i Beni della Fondazione.

Si potrà prenotare fino a venerdì 26 giugno alle ore 15:00. Per ulteriori informazioni cliccate qui o qui.
P.S. A chi di voi, come me, non viene voglia di emigrare, di andare via da WordPress che ha reso praticamente quasi impossibile la pubblicazione di post stravolgendo l’editor di testo?

LE MENTI CRIMINALI CONTORTE NON CONOSCONO LIMITI ALLA LORO FANTASIA ASSASSINA


Elefante

Elefantessa incinta uccisa con petardi nascosti in un ananas: cosa ...

Elefante ucciso con un ananas pieno di petardi: era in stato di ...

Femmina elefante incinta uccisa da ananas petardi

Oggi è la Giornata Mondiale dell’Ambiente. Essa nasce nel 1972 grazie all’Assemblea delle Nazioni Unite, anche se la prima edizione fu due anni più tardi, nel 1974, con lo slogan “Only One Earth” (solo una terra). Il motto per l’edizione 2020 è “È il momento per la natura”. Una frase che invita a riflettere sul rapido declino della biodiversità della Terra. Una sorta di estinzione di massa che attualmente vede a rischio circa un milione di specie viventi. E ciò a causa della distruzione degli ecosistemi. Da qui l’appello dell’ONU a tutti i Paesi per far crescere la consapevolezza dei cittadini su temi così delicati e stimolare azioni concrete. 

Ma proprio in questo giorno il genere umano, anziché riflettere la sua umanità, riflette la sua criminalità più becera e meschina. Infatti stanno facendo il giro del mondo le immagini di una elefantessa che aspettava un elefantino alla quale è stato dato da mangiare un ananas pieno di petardi che le sono esplosi tutti in bocca, uccidendola, e ovviamente uccidendo anche il suo elefantino. Le menti criminali contorte non conoscono limiti alla loro fantasia assassina. Mi vergogno di far parte del genere umano.

GIORNATA MONDIALE DELLA BIODIVERSITÀ


Giornata Mondiale della Biodiversità, il rapporto di Legambiente: “Il Covid fa riflettere sull’urgenza di tutelare gli ecosistemi”

Oggi è la Giornata Mondiale della Biodiversità. Il Covid-19 ci ha ricordato quanto sia importante tutelare la diversità biologica del Pianeta, dato che il 31% delle epidemie di malattie emergenti, come l’Ebola, è legato al cambiamento nell’uso del suolo causato dall’invasione umana delle foreste pluviali tropicali. Eppure la biodiversità è sempre più a rischio. Accade in tutto il mondo, dall’Amazzonia al Mediterraneo. Secondo i dati dell’Ipbes, il panel di ricerca delle Nazioni Unite dedicato alla biodiversità, tre quarti delle terre emerse sono stati significativamente alterati dall’uomo. Tra le cause più impattanti sugli habitat ci sono l’agricoltura e l’allevamento per l’industria. Il 2020 avrebbe dovuto essere l’anno cruciale per il raggiungimento degli obiettivi decennali sulla conservazione della natura, ma così non è stato.

Per quanto riguarda il nostro mare, pur rappresentando lo 0,82% delle superfici marine e lo 0,32% del volume di tutti i mari del globo, il Mar Mediterraneo ospita oltre 12mila specie marine, tra il 4 e il 18% di tutte le specie marine viventi del Pianeta, moltissime delle quali endemiche. Le principali minacce sono rappresentate dall’eccessivo prelievo di pesca, dallo sviluppo urbano costiero, dall’inquinamento delle acque e dalle modificazioni dell’habitat indotte dalle attività umane. Per diverse specie minacciate, come la cernia e lo sgombro, o a rischio come il nasello, è da tenere presente il loro interesse commerciale, che le rende più soggette a pressione e a un potenziale futuro declino.

Il quadro globale è molto preoccupante. Se quella amazzonica è la più grande foresta pluviale del Pianeta, casa di almeno 30mila specie di piante, di 30 milioni di specie animali e di tantissime specie ancora da scoprire, è anche vero che nei primi quattro mesi del 2020, la deforestazione è aumentata del 61% rispetto al 2019. Lo ricorda Greenpeace, spiegando che l’Amazzonia si è già ridotta del 15% rispetto alla sua estensione degli anni ’70, quando copriva oltre sei milioni di chilometri quadrati. Greenpeace lancia l’allarme, spiegando che di questo passo si rischia di arrivare al punto di non ritorno climatico. Tra le cause deforestazione, incendi, agricoltura e allevamenti intensivi, ma anche la costruzione di strade che rende le foreste di tutto il mondo più accessibili e vulnerabili, l’estrazione mineraria, di petrolio e di gas.

Un ruolo importante è quello giocato finora da agricoltura e allevamenti intensivi.

Per altre informazioni: Il Fatto Quotidiano

La biodiversità è fondamentale anche per la sopravvivenza dell’uomo. Tutelare le specie protette o a rischio estinzione è un compito difficile e delicato da portare avanti, anche perché ci vuole l’impegno di tutti noi.

CORONAVIRUS: I DPI DIVENTANO RIFIUTI


Mascherine e guanti gettati per terra: la nuova inciviltà da ...

Se l’ultimo modello di smartphone era l’oggetto del desiderio di questi anni di grande tecnologia, i guanti e le mascherine sono diventati l’oggetto del desiderio di questo 2020. Questi DPI (Dispositivi di Protezione Individuale) sono fondamentali per proteggersi e per proteggere gli altri dal coronavirus, una malattia che si trasmette con le goccioline di saliva e di sudore, oltre che con gli starnuti, e ovviamente stando a stretto contatto con gli altri.

Mascherine e guanti gettati a terra. "Non fatelo, potrebbe essere ...

Purtroppo la razza (dis)umana non si smentisce mai, e se qualcuno sperava che con il lockdown cambiassero i nostri atteggiamenti, queste immagini (ma non c’era bisogno di queste immagini per poter confermare il mio pensiero) smentiscono le più rosee previsioni. L’uomo continua a sporcare il pianeta, ad ammazzare la sua stessa salute e quella degli altri.

Mascherine e guanti per terra: la denuncia degli esperti

L’associazione Plastic Free ha denunciato questa situazione e ha creato una petizione per chiedere lo stop ai guanti e alle mascherine monouso. Questo è il link per poter firmare la petizione:

https://www.change.org/p/sergio-costa-basta-guanti-in-plastica?utm_source=share_petition&utm_medium=custom_url&recruited_by_id=870b2410-8f63-11ea-ab21-1f84b72a8f9e

Assisi, montagna di mascherine e guanti buttati fuori dal supermercato

Io l’ho fatto. Perché immagini come queste non si vedano più, perché possiamo essere liberati da questo spettacolo desolante.

Guanti in lattice e mascherine gettate in strada, lo scempio che ...

Comune di Siena: ''Mascherine e guanti non devono essere gettati ...

DA CHE PARTE STANNO LE ISTITUZIONI?


Fotografia de Alberto Manca

Riporto quanto scritto da un mio amico, parlamentare del MoVimento 5 Stelle e rappresentante del territorio del Nuorese, Alberto Manca, che denuncia l’inquinamento nel mio paese confinante, Ottana. In modo particolare, però, denuncia la reazione del Sindaco di Ottana, che invece di attaccare chi avvelena costantemente il territorio attacca chi denuncia i veleni. Queste le sue parole:

Apprendo con stupore le lamentele del primo cittadino di #Ottana in merito al mio impegno, teso evidentemente alla tutela della salute dei cittadini e dell’ambiente. Mi sarei aspettato un aiuto, una richiesta di collaborazione per lavorare uniti e per risolvere definitivamente le criticità ambientali dell’area in questione, e invece no!
Il problema sarei io che, a suo parere, rovinerei le eccellenze gastronomiche ottanesi (come se nella zona industriale tali prodotti siano coltivati o trasformati). Probabilmente è sfuggito al Sindaco il mio impegno proprio a tutela delle piccole produzioni #agrozootecniche, anche attraverso l’approvazione di importanti strumenti finanziari, come il pegno rotativo, per il quale avevo presentato apposita proposta di legge.

Voglio comunque ringraziare la massima rappresentanza istituzionale di quel territorio, poiché attraverso la sua presa di posizione scomposta, mi dà l’occasione per ricostruire l’impegno che porto avanti per il territorio di Ottana, vittima di speculazioni politiche e prenditoriali. Rammarica la presa di posizione del Sindaco, il quale ritiene addirittura che la mia attività, tra le quali la richiesta d’intervento dell’Autorità Giudiziaria, debba ricevere la sua preventiva approvazione (oltre Sindaco è anche Pretore?).

L’esposto che ho presentato per la vicenda delle #ceneri pesanti nella piana di Ottana (dove, a seguito dell’inchiesta della Procura sono stati rinvenuti rifiuti interrati) ha causato così tanti danni agli #agricoltori e agli #allevatori? Questi non hanno diritto di condurre le proprie aziende in un territorio libero dall’#inquinamento?

L’Arpas, nel monitoraggio costante e continuo della falda sotterranea, rileva concentrazioni di elementi chimici (ad esempio #mercurio) fuori norma, oramai da tanto tempo, da definirlo inquinamento storico. Per me questo è un problema grave, da risolvere attraverso un impegno forte e determinato da parte delle istituzioni proprio per garantire la salute della popolazione, dell’ambiente e per fornire garanzie agli imprenditori che operano nel territorio.

Il Sindaco è a conoscenza del fatto che ad oggi, nonostante siano passati oltre 8 anni, nulla è stato ancora fatto per determinare i valori di fondo per alcune sostanze nella zona industriale.
Ebbene, questa per me è una situazione insostenibile e proprio per questo ho attivato un confronto con gli enti competenti, tra i quali l’#ISPRA.

Il Sindaco è a conoscenza del fatto che alcune imprese, nonostante operino da anni, non hanno mai proceduto a redigere il piano di caratterizzazione. Lo #Stato, attraverso la sua partecipata, ha ottemperato a quanto la norma richiede.
Perché il Sindaco ha un atteggiamento dicotomico?
Perché ha richiesto a queste imprese il suddetto piano solo dopo il mio accesso agli atti?
Perché per anni è stato consentito a tali aziende di non ottemperare a quanto la norma impone, privando il territorio di informazioni fondamentali per definire lo status ambientale?
Veramente si ritiene che il problema sia chi grida a gran voce e pretende legalità a fronte di silenzi decennali?

Il Sindaco è a conoscenza del piano di caratterizzazione relativo al depuratore del Consorzio industriale, ove si indica chiaramente che quest’ultimo è “bersaglio” della contaminazione? Vogliamo pretendere, in maniera corale, di capire la causa delle fonti d’inquinamento?
O dobbiamo ancora tacere?

Il Sindaco è a conoscenza del fatto che le macerie abbandonate a seguito dell’abbattimento degli stabilimenti ex Lorica, spolpati dei materiali valorizzabili e abbandonati in quell’area da anni, presumono la presenza di una discarica.
Dai documenti che ho acquisito non ho alcun documento che esclude la presenza dell’amianto (credo che la vicenda degli ex esposti all’amianto e le loro battaglie mi porti a pormi qualche dubbio). Ma indipendentemente dalla presenza di questo pericoloso elemento, l’abbandono di rifiuti speciali ha profili penali da verificare. Per questo ho richiesto all’UNICA autorità preposta alla verifica del rispetto della legge. Non il parlamentare, non il Sindaco. Spero solo che la #Procura agisca senza far passare ulteriore tempo, per questa e tutte le criticità presenti nella zona industriale.

Il Sindaco è a conoscenza del fatto che nella Zona Industriale di Ottana si è avuta la cessione di stabilimenti, terreni dal pubblico al privato (attraverso un intervento politico indecente) praticamente a costo zero ma con la clausola dell’onere ambientale a carico degli acquirenti. Perché si ostina a richiedere risorse pubbliche per le bonifiche e non richiede, con altrettanta forza, che chi ha goduto dei benefici concessi a suo tempo (nonostante il licenziamento dei dipendenti e la chiusura della maggior parte delle attività) proceda in egual modo? Io sono impegnato in questo Signor Sindaco, e chiedo un suo impegno, a gran voce o in sordina, veda Lei.

Il Sindaco minimizza l’inquinamento nella zona industriale di Ottana ma nel contempo richiede l’inserimento della stessa come “Sito d’interesse nazionale” (basterebbe fare una semplice ricerca normativa per capire che Ottana non può rientrare in tale categoria).

Considerati i suoi intensi rapporti (sinora poco proficui) con la Regione, suggerisco allo stesso di richiedere l’inquadramento della zona industriale come SIR (Siti di Bonifica di Interesse Regionale – ndr), richiedere finanziamenti per certificare in maniera chiara e definitiva lo status ambientale, evitare di creare inutili, demagogiche commissioni d’inchiesta pre-elettorali che nulla hanno portato a galla (tranne alcune simpatiche esternazioni sull’origine naturale del mercurio). Impegnare risorse pubbliche non per assumere per qualche mese una decina di operai in modalità pre-elettorale, bensì investire per strutturare l’area, una volta bonificata, rendendola pronta per accogliere imprenditori che già hanno manifestato interesse, ma pretendono chiarezza, in primis in campo ambientale.

Sono disponibile a qualsiasi confronto e a lavorare assieme per ottenere questi obiettivi, ma se la richiesta rivolta al sottoscritto prevede il silenzio o l’omissione su fatti palesemente noti a tutti, non perdete ulteriore tempo. Sono stato eletto per rappresentare il territorio, tra cui la piana di Ottana e accendere un faro nella zona industriale di Ottana, dove orde di politici e prenditori hanno costruito fortune politiche a discapito degli ottanesi, della loro salute e del loro reddito”.

Si vuole veramente bonificare il territorio? Cominciamo a lottare contro i veleni. Ma le istituzioni locali perché proteggono chi le avvelena e attaccano chi vuole bonificare? È mai possibile che per questi stramaledettissimi soldi si voglia lasciare che il male e le malattie dilaghino, e soprattutto che i criminali ambientali restino al loro posto di comando continuando ad avvelenare tutto e tutti?

IL RITORNO DELLE CAVALLETTE


Invasione di cavallette

Nella Valle del Tirso, nel centro Sardegna, sono ricomparse le cavallette, che l’anno scorso avevano infestato il territorio e distrutto diversi ettari di coltivazioni nelle campagne di Ottana, Bolotana, Orotelli e Orani, tra fine maggio e inizio giugno. Quest’anno la situazione è ancora peggiore. Infatti, oltre ai cambiamenti climatici che comportano l’alternanza di lunghi periodi di siccità a violente precipitazioni, e alle terre incolte, dovute alle remunerazioni dei prodotti agricoli sotto i costi di produzione che costringono le aziende ad abbandonare la produzione o a lasciare incolti alcuni terreni, c’è anche la pandemia del Coronavirus.

L’allarme è stato lanciato dal direttore della Coldiretti Nuoro-Ogliastra: “Un anno orribile con le aziende già seriamente provate dall’emergenza del Coronavirus oltre che da tutte le altre problematiche che conosciamo, non ultima quella dei cambiamenti climatici. Da oltre 20 giorni stiamo monitorando la situazione insieme alle aziende agricole interessate e allo stesso tempo ci stiamo già attivando presso le istituzioni per chiedere interventi immediati per contenerne la diffusione, ma arrivati a questa fase è anche difficile intervenire per bloccarle. L’unica speranza la riponiamo nei predatori naturali, in particolare nell’avifauna che potrebbe rappresentare l’unico mezzo di contrasto alle locuste”.

Fonte: sangavinomonreale.net

LIEBSTER AWARD


Ringrazio Paol1 per avermi nominato per questo premio.

Regole :

1 – Rispondere alle 11 domande

2 – Ringraziare il blogger che ti ha nominato, fornendo anche il link al suo blog

3 – Nominare altri 5-11 blogger

4 – Chiedere 11 domande ai blogger nominati

5 – Avvisare i blogger che sono stati nominati

Le mie risposte :

Qual è l’argomento preferito del tuo blog ?

Risposta – L’ambiente e la natura, il paesaggio e il territorio in generale, a 360°. Argomenti preferiti? Ovviamente quelli legati alle notizie positive per l’ambiente.

Perché il blogging è importante di questi tempi ?

Risposta – Il blogging è importante per esprimere la propria opinione. Certo, non esistono solo blog che parlano di cose serie, o di politica, o di ambiente. Ci sono anche i blog di cucina, i diari, quelli che condividono le poesie dei loro autori. Per carità, sono tutti importanti i blog, ma io preferisco quelli che parlano di ambiente e natura, come il mio 😉

Potevi incominciare prima a fare il blogger?

Risposta – No, perché ho cominciato nel 2007, quando sono diventato ecologista, da allora combatto ogni giorno, anche nel mio piccolo, per l’ambiente, per la difesa di suolo, sottosuolo, aria e acqua, per tentare di raggiungere il difficilissimo obiettivo di vivere tutti più sani e senza malattie legate alle opere dell’uomo. Questo è il mio leitmotiv. Ho sospeso l’attività per un paio d’anni cancellando il mio primo blog, ma poi ho ripreso con un nuovo blog su una nuova piattaforma, l’attuale Ambiente Sul Web.

Qual è il tuo libro preferito e perché?

Risposta – Io sono appassionato, oltre che di ambiente, anche di informatica. Ho realizzato un sito web a partire dal codice, senza scorciatoie come i CMS, e sogno di diventare realizzatore di siti web per piccole e medie imprese commerciali che hanno bisogno di sopravvivere, creando loro un negozio online, con le relative prenotazioni e ordinazioni, oppure un portale turistico, per la prenotazione negli alberghi e strutture convenzionate… 🙂 

Essendo perciò appassionato di informatica mi ha colpito positivamente l’ultimo libro del mio autore preferito, Dan Brown, del quale ho letto tutti e sette i libri. L’ultimo lo considero un capolavoro alla pari del Codice Da Vinci e di Angeli e Demoni, dello stesso autore. Origin, questo è il titolo dell’ultimo libro, vede per protagonisti l’immancabile Robert Langdon, professore universitario ed esperto di simbologia religiosa e un genio dell’informatica, il futurista e sostenitore della “Teoria dei Giochi”, il miliardario, guru e idolo di tanti suoi sostenitori, lo scienziato Edmond Kirsch. La descrizione dei paesaggi e delle scene del libro mi fanno appassionare sempre più di questo grande autore. Lo consiglio a tutti: Origin – Dan Brown.

Qual è il tuo piatto preferito?

Risposta – Ne ho tanti, ma ve ne dico 4: Pastasciutta, Lasagne al forno, Melanzane alla Parmigiana e Pizza!

Qual è la caratteristica che senti delle persone che hai vicine?

Risposta – La sincerità.

Perché la realizzazione personale è importante?

Risposta – È importante per sentirsi soddisfatto e felice dei traguardi raggiunti e per quelli che si prova a raggiungere.

Di cosa sei grato?

Risposta – Dell’uomo che sono ora, che lo preferisco al ragazzo che ero, in cerca di inseguire sogni di cui mi sono state sbattute violentemente le porte in faccia. Ma anche a causa di quelle delusioni e dei sogni mancati sono diventato l’uomo che sono ora, migliore, più sereno, più fiducioso, più concreto. Sono grato di aver superato diverse paure del passato, e di essere quello che sono: chitarrista (ho registrato sul mio cellulare anche le due mie composizioni), cantore, imitatore amatoriale (il mio personaggio preferito è l’ultimo, quello più attuale: il Premier Conte 😀 ), realizzatore di siti web, ecologista e ottimista.

Cosa ti da ispirazione nel scrivere per il tuo blog?

Risposta – L’amore per l’ambiente e la natura, la preoccupazione per le conseguenze delle attività industriali e per le malattie che stiamo patendo, soprattutto tumori, e molto, molto altro.

Qual è il tuo motto?

Risposta – La vita è come una fotografia: se sorridi viene meglio.

Se potessi cambiare qualcosa, cosa sarebbe?

Risposta – Ovviamente i miei difetti 🙂

Ripropongo le stesse domande ai miei nominati :

  1. TV and TV
  2. Il Rifugio di Claudio
  3. Pupazzovi
  4. Mente Virtuale
  5. Fratello Albero

Congratulazioni a tutti!

TORNA L’INQUINAMENTO


Fotografia de Paolo Brundu

Inizia la fase 2, riparte l’industria, tornano gli sversamenti, l’acqua torna torbida, tornano i veleni e l’inquinamento. Noi non riusciamo a smentirci mai, non cambieremo mai. Forse l’epidemia è servita solo alla natura per respirare meglio, per riprendere fiato. Ricordiamoci che siamo solo ospiti, siamo solo turisti, siamo di passaggio, purtroppo o per fortuna.

EARTH DAY 2020


Flashmob virtuale #Abbracciamola per Earth day 22 aprile ...

Oggi il Giorno della Terra compie 50 anni. Sono infatti passati 50 anni da quando, il 22 aprile 1970, su iniziativa promossa dall’ONU, John McConnell istituì la prima giornata mondiale della Terra, che ha mobilitato 20 milioni di americani per chiedere ai Governi di tutto il mondo di proteggere la salute di tutti.

22 aprile 50° Earth Day : maratona su Ray Play - Rinnovabili

La Giornata mondiale della Terra si basa sul principio che tutti, a prescindere dall’etnia, dal sesso, dall’area in cui vivono o dalle condizioni economiche, hanno il diritto etico a un ambiente sano, equilibrato e sostenibile. E per vendicare questo aspetto fondamentale dell’evento, anno dopo anno sono state tante le manifestazioni in ogni angolo del Pianeta.

NEL 50° EARTH DAY DELLE NAZIONI UNITE MARATONA MULTIMEDIALE ...

Per Earth Day 2020 gli eventi saranno principalmente online e mediatici, per via del Coronavirus che non permette manifestazioni di massa. Per una panoramica a livello mondiale dei vari eventi digitali in programma basta visitare il sito ufficiale Earthday. In Italia tra le iniziative previste segnaliamo il grande abbraccio virtuale promosso da Legambiente con l’hashtag #Abbracciamola e #EarthDay, i due principali hashtag da usare per condividere sui social network le proprie foto con la Terra protagonista. Un abbraccio virtuale al nostro pianeta e alle sue meraviglie che spesso ci dimentichiamo di rispettare.

Earth Day - Giornata Mondiale della Terra 50° anniversario ...

Tra le iniziative previste in Italia in occasione di Earth Day 2020, da segnalare la maratona tv #OnePeopleOnePlanet trasmessa sul canale streaming Rai Play, con un palinsesto di 12 ore, dalle 8 alle 20. E allora, buona festa della Terra, ma soprattutto, buon rispetto.

BUONA PASQUA A TUTTI VOI!


La catena dell'Himalaya visibile dopo 30 anni. Foto di @jeetender via Twitter

Cari amici, anche se diversa, anche se rinchiusi, anche se non la possiamo festeggiare, vi auguro comunque una Pasqua serena e felice. Al di là del Coronavirus. Il quale ha anche i suoi effetti collaterali positivi. Infatti, a causa del coronavirus c’è il “lockdown”, cioè la chiusura totale di tutte le attività, in tutto il mondo. E qual è l’effetto del lockdown? Quello di ridurre sensibilmente l’inquinamento. Così sensibilmente che dopo 30 anni, nel Punjab, si torna a vedere la catena montuosa dell’Himalaya, a 200 km di distanza. Non è uno spettacolo?

Intanto domani mi appresto a vivere la mia Pasquetta virtuale. Infatti su youtube c’è il canale del Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo: MiBACT. Con la collaborazione del FAI possiamo goderci lo spettacolo delle riprese fatte con un drone, e viaggiare così almeno virtualmente tra le bellezze dell’Italia, e uscire almeno per qualche minuto da casa nostra, come se fossimo lì.

Una bella iniziativa per chi quest’anno è costretto a saltare la Pasquetta con la visita dei posti più belli, come un tour virtuale a Pompei o nella Baia di Ieranto.

E allora, buona Pasqua e buona Pasquetta a tutti voi, sperando di poter godere di queste bellezze l’anno prossimo dal vivo.

TREDICI ANNI DI BATTAGLIE


Where were you when you first heard "What I've Done"? What were ...

Da tredici anni sono in campo per combattere ogni giorno, anche nel mio piccolo, per l’ambiente e il territorio, l’aria, l’acqua, il suolo e il sottosuolo. Tredici anni di battaglie vinte e perse, ma sempre comunque, nel mio piccolo, in prima linea. Infatti il 2 Aprile 2007 usciva What I’ve Done, primo singolo estratto dal terzo album dei Linkin Park, e il loro video mi ha aperto gli occhi e fatto prendere coscienza della situazione. Da allora, sono sempre qua a combattere, con l’informazione, qualche manifestazione, una petizione alla Commissione Europea, e tanti piccoli gesti e azioni quotidiane.

STANOTTE TORNA L’ORA LEGALE


Ora legale, stanotte lancette avanti di un'ora: «Nel 2019 risparmio di 100 milioni»

Stanotte lancette avanti di un’ora, si dormirà un’ora in meno, ma in compenso si avrà un’ora di luce in più al giorno, che ci consentirà di accumulare un risparmio energetico stimato in 505 milioni di kw/h, 100 milioni di euro risparmiati, e 250mila tonnellate di CO2 in meno. Un sospiro di sollievo per il nostro pianeta gravemente malato. E, diciamolo pure, anche per i nostri taschini… 🙂

Non so se tornerà l’ora solare o se questo non sarà l’ultimo cambio di lancette. Una cosa so: a me sta cosa di spostare le lancette in avanti per avere un’ora di luce in più durante il giorno mi piace parecchio, e spero che continui all’infinito, e che poi si torni all’ora solare, che è quella originale. Altrimenti ci vedreste festeggiare il Capodanno con un’ora d’anticipo?

L’Europa doveva proporre la scelta non su quale orario lasciare per il proprio Paese, ma piuttosto, se abolire l’ora legale/solare o meno! Secondo me l’Italia ci giova. Secondo voi? Io sono contro l’abolizione del cambio di lancette. Altra cosa, in tempo di coronavirus, dove nessuno deve svegliarsi un’ora prima per andare a lavoro (o comunque pochi), a mio avviso, riposeremo bene anche stanotte. Che ne pensate?

Ovviamente non esulto per questo, poiché le piccole attività, le piccole e medie imprese, soprattutto artigiane, soffrono tantissimo a causa dei mancati introiti, e anche il turismo ne risente, compresi alberghi, B&B, porti e aeroporti. E soffro tanto per questo, e spero che quanto prima si possa tornare tutti a lavoro, anche perché di riposo forzato non ha campato mai nessuno, anzi…

P.S. – vi ricordo l’appuntamento per stasera alle 20:30 con l’Ora della Terra. Un’ora di risparmio energetico.

ORA DELLA TERRA 2020


Risultato immagini per ora della terra 2020

Mancano tre giorni all’evento di sabato, l’Earth Hour, l’Ora della Terra, giunta alla sua quattordicesima edizione. L’ora X scoccherà alle 20:30 di Sabato 28 Marzo 2020. Per un’ora si spegneranno le luci di numerosi edifici pubblici, monumenti e piazze. Quella che intende essere la più grande manifestazione globale vuole mettere in evidenza le problematiche ambientali del nostro pianeta; l’edizione 2020 vuole in particolare porre l’attenzione sugli effetti dei cambiamenti climatici.

Risultato immagini per ora della terra 2020

Anche in tutta Italia si aderirà all’ora della terra. Bambini, ragazzi e famiglie sono tutti invitati a prendere parte alla mobilitazione globale per il Pianeta, ovviamente, in tempo di coronavirus, stando tutti a casa propria, magari a lume di candela come si faceva un tempo 🙂

Sabato 28 marzo scocca l'"Ora della Terra" in tutto il mondo

Se non si può, si può comunque contribuire con qualche gesto semplice, ognuno secondo le proprie possibilità, come spegnere il WI-FI per un’ora, non toccare il cellulare, spegnere il led del computer o del televisore. Sono gesti tanto piccoli quanto importanti per il pianeta. Se tutti da casa nostra contribuissimo, il pianeta ne gioverebbe.

FRIDAYS FOR FUTURE ONLINE


Risultato immagini per fridays for future

Il coronavirus cinese non ferma i ragazzi del Fridays For Future. Greta Thunberg ha infatti proposto ai ragazzi di manifestare online. #DigitalStrike e #ClimateStrikeOnline sono tra gli hashtag proposti. Ognuno su Instagram può farsi un selfie da casa con un cartello in mano per protestare contro i cambiamenti climatici.

Anche io mi sono unito con il mio cartello, con lo slogan “A ogni kw in più prodotto da fonte rinnovabile deve corrispondere un kw in meno prodotto da inceneritori, nucleare e altre fonti fossili #FridaysForFuture #ClimateStrikeOnline”. Solo con il cartello, poiché per me non conta la faccia, ma il messaggio.

C’è modo e modo, e c’è luogo e luogo di protestare. Online è un gran bel modo di protestare. La protesta non si ferma. Nonostante il CoronaVirus. Forza Ragazzi!

TANDEM DI FOTOVOLTAICO


Creata in Italia una super cella solare “tandem” che rivoluzionerà il settore delle rinnovabili

È da un po’ di tempo che non tratto l’argomento delle fonti rinnovabili, ma ora vi voglio parlare di una innovazione “Made in Italy”: la Super Cella Solare che funziona in “tandem”: non c’è infatti solo una cella in silicio, tipica delle celle fotovoltaiche. C’è anche una cella fatta in perovskite. Lo studio è stato pubblicato su Joule da un team di ricercatori italiani da ricercatori Enea del Laboratorio di Tecnologie Fotovoltaiche, Università di Roma “Tor Vergata”, l’IIT – Istituto Italiano di Tecnologia.

L’unione delle celle in perovskite e in silicio avrebbe un’efficienza record superiore al 26%, anche se il loro obiettivo è quello di far superare alle celle il 30% in più di efficienza rispetto a una normale cella fotovoltaica in silicio. I ricercatori spiegano il funzionamento delle due celle accoppiate: “La cella frontale, a base di perovskite, opportunamente dimensionata, converte bene la luce blu e verde dello spettro solare, lasciando passare la luce solare rossa ed infrarossa verso la cella posteriore realizzata in silicio.

La combinazione dei due materiali massimizza l’assorbimento dei raggi solari e produce un’elevata foto-tensione, pari alla somma delle tensioni generate dalle due singole celle, producendo in questo modo una maggiore efficienza rispetto ad una singola cella solare. Due elementi chiave nella realizzazione della cella tandem hanno permesso di ottenere alta efficienza: il grafene ha migliorato le prestazioni nella cella in perovskite, mentre l’eterogiunzione con film amorfi nella cella posteriore in silicio ha consentito di aumentarne la tensione”.

Fonte: tiscali ambiente

Una bella innovazione nel campo delle energie rinnovabili, ma che mi lascia una domanda: come si ricicla la perovskite? Quali sono i costi di smaltimento delle singole celle, ma soprattutto il loro procedimento?

IL DESERTO IN FIORE


È meraviglioso. Il Deserto della Namibia rifiorisce dopo tre anni. Grazie alle abbondanti piogge, alcune zone desertificate hanno visto sbocciare meravigliosi gigli, tra la gioia degli abitanti. Un meraviglioso spettacolo che ci offre, gratis, Madre Natura. Lascio che siano le immagini a parlare al posto mio (foto di Dirk Heinrich).

LA LIBRERIA ECOLOGICA


libri gratis

La conoscenza e la cultura non hanno prezzo. E Taranto lo dimostra. E’ nata infatti, nella città dei due mari, una libreria ecologica dove i libri non vengono acquistati, ma scambiati, barattati. Per altri libri? No, in cambio di rifiuti!

L’iniziativa, nata dall’associazione Plasticaqqà, formata da un gruppo di volontari che dal 2013 pulisce le spiagge di Taranto, ha attratto numerose persone: “Portaci dieci bottiglie di plastica, ti regaliamo un libro”. I libri sono stati gentilmente regalati all’associazione dalle librerie. L’ecolibreria si trova nella Pineta Cimino, e i libri raccolti arrivano da tutta la provincia in un mix di libri classici, romanzi moderni, volumi per bambini…

La prima giornata di scambio si è svolta l’8 Febbraio e sono state raccolte quasi 550 bottiglie e 100 flaconi di plastica, in cambio di 65 libri donati a chi le ha portate e ha partecipato all’iniziativa. C’è chi ha lasciato 10 bottiglie di acqua e bibite e si è portato via l’Alchimista di Paolo Coelho, chi in cambio dei flaconi vuoti dei detersivi ha scelto Il ritratto di Dorian Gray di Oscar Wilde e così via. Grazie alla collaborazione con la municipalizzata Amiu spa Taranto, tutto il materiale è finito nei cassonetti per la raccolta differenziata.

Giuseppe Internò di Plasticaqquà ha ringraziato chi ha contribuito alla dotazione di volumi e continua a contribuire e ha commentato la prima giornata di scambio e le prossime date in cui continuerà l’iniziativa: “La raccolta delle bottiglie in plastica ha superato le nostre aspettative. L’Ecolibreria sarà attiva il martedì dalle 19.30 alle 22 circa e poi il sabato dalle 10 alle 12. Stiamo cercando di inserire una mattina o un pomeriggio a metà settimana per fare anche il laboratorio per bambini e adulti sul riciclo creativo”

Una bella iniziativa che unisce l’ecologia e il rispetto dell’ambiente alla passione per la lettura e l’amore per la cultura attraverso una scambio che fa bene al pianeta e alla mente!

Fonte: Radical-Bio

Questa sì che è un’idea ecologica e utile per tutti quanti!

“M’ILLUMINO… DI MENO” 2020


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Anche quest’anno si ripete la ormai consueta manifestazione “M’illumino… di meno”, lanciata nel 2005 da Caterpillar e Radio Due, giunta all’edizione numero 16. L’evento si terrà venerdì 6 marzo, ed è dedicata ad aumentare gli alberi, le piante, il verde intorno a noi.

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L’invito di Caterpillar è “piantare un albero, perché gli alberi si nutrono di anidride carbonica. Gli alberi sono lo strumento naturale per ridurre la principale causa dell’aumento dei gas serra nell’atmosfera terrestre e quindi dell’innalzamento delle temperature. Gli alberi e le piante emettono ossigeno, filtrano le sostanze inquinanti, prevengono l’erosione del suolo, regolano le temperature. Gli alberi sono macchine meravigliose per invertire il cambiamento climatico. Per frenare il riscaldamento globale bisogna cambiare i consumi, usare energie rinnovabili, mangiare meno carne, razionalizzare i trasporti. Tutti rimedi efficaci nel lungo periodo. Ma abbiamo poco tempo e il termometro globale continua a salire. Gli scienziati di tutto il mondo concordano: riforestazione”. 

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Alberi, ma anche piante e macchia mediterranea. L’obiettivo è quello di far arrivare il messaggio di M’Illumino di Meno a due figure femminili che in questo momento rappresentano a livello globale l’impegno per la salvaguardia del pianeta: Greta Thunberg e Jane Fonda. L’edizione 2020 di M’illumino di Meno è quindi sempre di più verde, globale, transgenerazionale e al femminile.

Fonte: Raiplay Radio

Che bella manifestazione! L’ho sempre amata.

CALTAGIRONE: SGRAVI FISCALI PER CHI ADOTTA CANI RANDAGI


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Una città con una bellissima e famosa scalinata, quella di Santa Maria del Monte. In cima, però, è occupata da tantissimi cani randagi.

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L’inviato di “Striscia la notizia” Jimmy Ghione per le strade di Caltagirone, nel Catanese, dove si trovano decine di animali accuditi da volontari in un riparo di fortuna, troppo vicino a una strada trafficata: rischiano quindi finire sotto le macchine e anche di provocare incidenti.

Risultato immagini per caltagirone cani randagi striscia

Il Comune prova a correre ai ripari: presto sarà pronto uno spazio per ospitarli. “Non un canile”, assicura l’assessore Francesco Caristia, che illustra un’altra possibilità: “Naturalmente, i cani si possono adottare. e chi lo farà potrà godere di alcuni sgravi fiscali”.

Fonte e video: TGCom24

Che bella questa notizia! Non pubblico molto su questo blog, non solo perché ho un lavoro e altri impegni e quindi questo mi porta via molto tempo, ma anche perché sono una persona molto positiva, e voglio rendere questo blog positivo e ottimista. Alcune notizie e informazioni mi rifiuto di pubblicarle per non diffondere rabbia o indignazione. Finalmente ho trovato una notizia degna di essere pubblicata, una gran bella iniziativa del Comune di Caltagirone. Cosa ne pensate di questo?

ANTARTIDE SENZA NEVE


Un paesaggio lunare, senza neve. È l’Antartide, ovvero il Polo Sud. O meglio, l’Isola di Re Giorgio, a 120 km dal Polo Sud. Incredibile ma vero. È l’effetto dei 20,75° C registrati il 9 febbraio. “È la prima volta che vediamo questa impressionante carenza di ghiaccio”, afferma Erasmo Macaya, biologo marino dell’Università di Concepción, in Cile. “Un fenomeno che si è intensificato a causa delle ondate di calore che stanno investendo l’area dalla fine di dicembre”, spiega Marcelo Leppe, direttore dell’istituto. Una immagine impressionante, che parla da sola.

Ecco infatti come l’abbiamo sempre conosciuta.

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Fermiamo i cambiamenti climatici, e soprattutto le azioni dell’uomo che li causano.

NUOVA ENERGIA RINNOVABILE?


La nuova tecnologia verde che produce elettricità dall’umidità dell’aria

In una Università del Massachusetts, ma non si tratta del MIT, hanno sviluppato un dispositivo, chiamato AirGen, che utilizza una proteina naturale per creare elettricità dall’umidità presente nell’aria. Questa tecnologia potrebbe avere implicazioni significative per il futuro delle energie rinnovabili, dei cambiamenti climatici e in il futuro della medicina.

«Con nanofili proteici elettricamente conduttivi prodotti dal microbo Geobacter. L’Air-gen collega gli elettrodi ai nanofili proteici in modo tale che la corrente elettrica sia generata dal vapore acqueo naturalmente presente nell’atmosfera». L’ingegnere elettrico Jun Yao sottolinea che «stiamo letteralmente producendo elettricità dal nulla. L’Air-gen genera energia pulita 24 ore su 24».

La nuova tecnologia sviluppata nel laboratorio di Yao è non inquinante, rinnovabile ed economica. Può produrre energia anche in aree con umidità estremamente bassa come il deserto del Sahara. Ha vantaggi significativi rispetto ad altre forme di energia rinnovabile tra cui il solare e l’eolico perché a differenza di queste altre fonti di energia rinnovabile, l’Air-gen non richiede luce solare o energia eolica e funziona anche al chiuso.

All’Università asseriscono che «l’attuale generazione di dispositivi Air-gen è in grado di alimentare piccoli componenti elettronici» e pensano che presto le applicazioni dell’invenzione potranno essere commercializzate. I loro prossimi passi prevedono lo sviluppo di una piccola “patch” Air-gen in grado di alimentare dispositivi elettronici indossabili come monitor per la salute e il fitness e orologi intelligenti, che eliminerebbero il bisogno delle batterie tradizionali, ma i ricercatori sperano anche di sviluppare l’Air-gens per eliminare la ricarica periodica dei telefoni cellulari.

Oltre ad Air-gen, il laboratorio di Yao ha sviluppato molte altre applicazioni con i nanofili proteici e Yao conclude: «Questo è solo l’inizio della nuova era dei dispositivi elettronici basati sulle proteine».

Fonte: Tiscali.it

Una scoperta molto interessante, e sono fiducioso. Cosa ne pensate voi? Siete ottimisti?

RECORD ALL’ANTARTIDE


Antartide, segnalati i 18 gradi: la temperatura più alta di sempre. Cosa significa (davvero) per l'ambiente?

L’altro giorno sono stati raggiunti i 18,3° C nel Polo Sud. Una temperatura rara, ma non è il record. Infatti, come riporta il Guardian, il record registrato per la regione l’intera antartica (ovvero al di sotto del 60° parallelo) risale al 1982, quando si registrarono 19,8 gradi centigradi a Signy Island. La terza temperatura più calda registrata, nel set di dati relativo agli anni dal 1961 a oggi, risale al 2015 ed era pari a 17 gradi.

La temperatura è stata rilevata sulla base di Esperanza, sita al 63° parallelo, una parte della Penisola Antartica sita di fronte alle coste del Sud America. Si tratta di uno dei luoghi del pianeta che si stanno riscaldando più velocemente, con un aumento stimato di 3 ° C negli ultimi 50 anni, secondo l’Organizzazione meteorologica mondiale. Quasi tutti i ghiacciai della regione si stanno sciogliendo.

La quantità di ghiaccio persa ogni anno dalla calotta antartica è aumentata di almeno sei volte tra il 1979 e il 2017. Nella maggior parte dei ghiacci le piattaforme glaciali si sciolgono a partire dalle loro «fondamenta» a causa delle incursioni di acqua oceanica relativamente calda, specialmente nell’Antartide Occidentale e in misura minore, lungo la penisola e nell’Antartide orientale.

Secondo gli esperti, all’innalzamento delle temperature nella regione contribuirebbero venti che soffiano da nord-ovest, una combinazione di variabilità naturale e riscaldamento globale causato dall’aumento della concentrazione di gas serra in atmosfera, dovuto principalmente a emission di origine antropica.

Fonte: Corriere.it

Segnali inquietanti arrivano dall’estremo Polo della Terra. Il segno evidente dell’esistenza dei cambiamenti climatici, causati dall’attività dell’uomo. Un segnale da non sottovalutare, e da non negare.