ISTANBULLDOZER


gezi park

Ad Istanbul, da lunedì scorso, prima centinaia, ora migliaia di giovani, si sono accampati nell’unico polmone verde della città, l’unico rimasto ancora in vita. Il Gezi Park di Taksim e i suoi seicento alberi nel cuore di Istanbul. E il numero dei manifestanti sale, tanto da essere diventato un vero e proprio movimento di Indignados turchi. Obiettivo della protesta è quello di impedire la distruzione del parco da parte dei bulldozer per fare un enorme centro commerciale e alberghi di lusso.

Purtroppo, però, ci sono stati degli scontri: decine di feriti, sessanta manifestanti arrestati. All’alba ogni giorno i reparti anti-sommossa della polizia prendono d’assalto il parco, usando lacrimogeni, spray urticanti, cannoni ad acqua.

Gli scontri a Gezi Park occupano ora le prime pagine della stampa turca. La rivolta contro i piani di trasformazione di Taksim – storico luogo simbolo della manifestazioni della sinistra laica turca – e contro l’inarrestabile cementificazione di Istanbul, governata dal partito islamico Akp del premier Erdogan, si sta trasformando in una protesta contro lo stesso capo del governo e il suo stile autoritario. Il movimento è appoggio di molti artisti e intellettuali turchi. Erdogan ha annunciato ai manifestanti che la distruzione del parco non si fermerà, “qualunque cosa facciate“. Il premier ha previsto che al posto dell’attuale piazza e del parco venga costruito oltre al centro commerciale, una ricostituzione di caserme ottomane e una moschea.

E secondo i piani del premier turco, nel giro di pochi anni Istanbul distruggerà e ricostruirà un terzo delle sue case, avrà l’aeroporto “più grande del mondo”, una nuova “enorme” moschea, con i minareti più alti del pianeta, un nuovo “canale di Panama” che sdoppierà il Bosforo, un terzo ponte fra Asia e Europa. Con una pioggia di miliardi che naturalmente fa gola a tanti.

La mania di grandezza, questa superbia, “più grande del mondo, più alto del mondo, enorme” danneggia chiunque e porta alla distruzione dell’umanità.

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3 pensieri riguardo “ISTANBULLDOZER

  1. quoto!! grande la resistenza contro questo grandissimo sopruso! purtroppo la polizia è stata così brutale che ci sono stati centinaia e centinaia di feriti e 4 ragazzi colpiti agli occhi rischiano di peredere la vista.. ma la protesta si allarga ad altre città, nonn è detto che la prepotenza debba vince per forza!!..
    ciao

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  2. Ti ho risposto al tuo commento nel mio blog, comunque la Turchia rispetto alla Cina e un polmone verde anche per quell’unico parco.

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