SARDEGNA: IL CONTORNO DEL CEMENTO


Sardegna a rischio cementificazione. Le coste più belle dell’isola sono minacciate da vari progetti edilizi. Rainews parla dei progetti di colate di cemento sulle coste sarde, con il servizio di Enzo Cappucci:

“La grande preda è sempre lei, la Costa Smeralda, la nobile facciata di terra affacciata su di un mare che è la misura di tutti i mari. Acquistato dalla Holding del Qatar, il paradiso immobiliare che fu dell’Aga Khan è oggi oggetto di nuove attenzioni, con progetti edilizi per 500mila metri cubi di cemento. Ma è l’intera Sardegna che è tornata nel cuore dei costruttori con progetti per 50 MILIONI di metri cubi di nuove abitazioni, che interessano anche e soprattutto quelle magnifiche coste sinora rimaste miracolosamente intatte.
La denuncia è di associazioni come gli Amici della Terra, e soprattutto del Gruppo di Intervento Giuridico, una delle voci più critiche impegnate nella difesa della Sardegna, che da qui alla fine della legislatura regionale a febbraio 2014 teme l’approvazione in extremis della modifica del Piano Paesaggistico, l’unico che finora ha arginato ogni tentativo di ulteriore edificazione.
Nel mirino degli affaristi ci sono territori come le Dune di Badesi, dove già si contano le ville in riva al mare; e poi a Piscinas, sulla Costa Orientale, in una distesa di verde a perdita d’occhio, sulla quale si vorrebbero gettare 40/50mila metri cubi di cemento e di centri benessere.
Dentro Cagliari la preda è invece la Necropoli di Tuvixeddu, che farebbe da cornice a 400mila metri cubi di appartamenti a schiera. Sintomatico che a digitare “Tuvixeddu” su internet, appaia l’immobiliare in questione, e non un’indicazione turistica che valorizzi il sito archeologico.
Capo Malfatano è l’altro paradiso di terra e mare, da sempre regno della pastorizia che potrebbe finire sulla tavola degli appetiti del cemento: 140mila metri cubi, come 10 grandi palazzi, da spalmare su 700 ettari di territorio. E infine, oltre allo scempio già compiuto di Capo Falcone davanti all’Asinara, del mega albergo che fa da quinta sulla spiaggia della Pelosa di Stintino, ecco pronti altri 40mila metri cubi proprio sulla Pelosa.
Insomma, come paventava a suo tempo con un paradosso un sardo illustre come è stato il Presidente Cossiga, la Costa Sarda rischia di diventare un’unica immensa città costiera, una metropoli diffusa. Altro che alberi di Istanbul“!

E infine eccovi le immagini delle località citate nel servizio:

costa smeralda

Costa Smeralda

badesi mare

Badesi

piscinas

Piscinas

tuvixeddu

Necropoli di Tuvixeddu

capo malfatano

Capo Malfatano

capo falcone

Capo Falcone

pelosa

La Pelosa

Altro che Bandiera Blu! Queste località rischiano di meritarsi la Bandiera Grigia!

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4 pensieri riguardo “SARDEGNA: IL CONTORNO DEL CEMENTO

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