RIFLESSIONI SULLA TERRA DEI FUOCHI


terra dei fuochi

Viene chiamata “Terra dei Fuochi“, la zona che va da Napoli Nord alla provincia di Caserta. I fuochi sono i roghi che dolosamente vengono appiccati ai cumuli di rifiuti abbandonati da anni e anni. La gente respira l’aria, si ammala. Ma si ammala anche la terra, impossibile bonificare la terra e i corsi d’acqua, ormai definitivamente compromessi. Frutto della Camorra, dell’indifferenza della politica, della mala volontà di alcuni amministratori, della mancanza di raccolta differenziata e di un minimo di coscienza civica.

Ci si ammala, ma soprattutto si ammalano e muoiono i più deboli: anziani, donne, BAMBINI. Mamme che hanno perso per malattie gravissime i loro figli, tasso di tumore elevatissimo. Vedove, orfani, lacrime, disperazione, morte. Perché? Cosa ci vorrebbe per risolvere questo enorme problema?

La Terra dei Fuochi è fuori controllo da decenni. Senza alcuna infrastruttura, senza alcun impianto efficiente, funzionante e non inquinante. Ognuno rifiuta la raccolta differenziata. Ma non basta. Purtroppo ci vorrebbe anche qualche inceneritore. Sono sempre stato contrario agli inceneritori, ma lì, anziché bruciare all’aria aperta, dovrebbero aprire tre inceneritori “moderni”, dotati di filtri, fatti BENE, però, NON all’Italiana, alla “menefrego“. Bisogna scegliere il male minore, e nel frattempo avviare il bene: raccolta differenziata, centri di riciclaggio, moderni, funzionanti ed efficienti come quello di Vedelago. E poi bonifiche.

Altrimenti, se le bonifiche non è più possibile farle, l’unica soluzione, visto che nessuno può bere o mangiare della propria terra, e che si ammalano nel respirare quell’aria, non ci resta che l’evacuazione generale.

Intanto tra poco, alle 16 partirà una mobilitazione generale per gridare basta a questa situazione. Anche un sacerdote si mobilita. Addirittura chiama Papa Francesco, e attende risposta da lui. Certo è che chi subisce da decenni questa situazione, una risposta la aspetta da qualcun altro. Spero di potervi fornire presto la diretta della manifestazione.

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3 pensieri riguardo “RIFLESSIONI SULLA TERRA DEI FUOCHI

  1. Mi spiace, ma stavolta devo dissentire. La sovracapacità di incenerimento europea è nota anche ai sassi: la soluzione giusta sono le navi di rifiuti verso il nord alla De Magistris. Inutile offenderlo, la sua è l’idea giusta: ma collide con il demenziale Cip6, ovviamente.

    Dettaglio: in Olanda l’inceneritore è fuori portata per la mafia. La differenziata dovrà pur arrivare anch’essa….

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  2. Fausto, che cosa ci vanno a fare secondo te i rifiuti nel nord Europa? Vengono inceneriti. Che lo vogliamo o no funziona così. Allora? Esportare è l’unica soluzione possibile?

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  3. Assolutamente no: al momento per la Campania risulta essere solamente la più economica. L’impianto di Acerra costa più o meno la stessa cifra, per tonnellata smaltita; ma inquina in loco e foraggia la malavita. Facile scegliere, a patto di poter scegliere.

    Gli inceneritori italiani sono una bolla speculativa, proviamo a levargli i soldi che rubano alle (vere) rinnovabili e vediamo se ne spuntano degli altri. Basta fare la prova per scoprirlo.

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