SARDEGNA DELLE MERAVIGLIE, MA BIODIVERSITA’ A RISCHIO


sardegna

Riporto un bellissimo articolo pubblicato sul quotidiano La Stampa dedicato alla Sardegna, un paese delle meraviglie, ma la biodiversità è a rischio anche nella nostra isola.

In Sardegna numerose specie vegetali e animali, ma anche interi ecosistemi, rischiano l’estinzione. Secondo l’Istituto superiore per la ricerca e la protezione ambientale (Ispra), l’isola è la regione italiana con il maggior numero di specie a rischio. Dai boschi agli ecosistemi dunali, dai rettili ai mammiferi. Una minaccia per questo paradiso di biodiversità: terra di ricchezza e di meravigliosa natura, unica in Italia, preziosa anche in Europa.
IL LUOGO Il paesaggio vegetale della Sardegna è piuttosto variegato, non soltanto grazie alla sua storica variabilità geologica e geomorfologica, ma anche a causa dell’intervento dell’uomo. E’ possibile classificarlo in tre grandi e diversi ambienti: la zona interna montagnosa, le spiagge e il mare, e gli stagni costieri. L’antichità di queste terre e la lontananza dalle altre regioni hanno permesso la presenza di alcune specie animali uniche, come il Muflone, la Foca monaca, il falco pellegrino. La flora della Sardegna conta 2.408 entità, con una presenza endemica di circa 347 specie, quasi il 15%. Ma il sistematico disboscamento, iniziato dai conquistatori e proseguito con gli autoctoni, collegato anche al problema degli incendi, ha ridotto notevolmente la ricchezza naturale.
NATURA Tra le specie più belle, a rischio, l’astragalo marittimo, dai fiori dalla corolla rosa-violacea, il fiordaliso di Coros e l’aquilegia nuragica, il cardo del Gennargentu e l’eufrasia. In quanto alla fauna, le due specie endemiche più famose, ma minacciate anche loro, sono il tritone sardo e l’orecchione sardo. Il primo è considerato l’anfibio più raro d’Europa, mentre il secondo è invece l’unico pipistrello esclusivo dell’Italia. Messe male anche le tartarughe palustri. Molto più frequenti saranno, invece, gli incontri con cervi, daini, cinghiali, lepri e raganelle.
IL CONSIGLIO Il Parco nazionale dell’Arcipelago di La Maddalena è considerato uno dei parchi più belli di tutta l’Europa. Sia per chi ama la terra, sia per coloro che desiderano il mare. Il Parco copre una superficie terrestre di 5.100 ettari ed una superficie marina di 15.046 ettari, su un fronte di ben 180 km di coste, estendendosi dalle Bocche di Bonifacio e comprendendo tutte le isole appartenenti all’Arcipelago di La Maddalena. Per raggiungere quest’area bisogna imbarcarsi su uno dei traghetti che partono da Palau.
DINTORNI Qualche piccolo consiglio per godere appieno della straordinaria ricchezza locale. Il Parco naturale regionale Molentargius-Saline, a Cagliari, è l’habitat di un gran numero di uccelli, tra cui i fenicotteri. Il Parco naturale regionale di Porto Conte, in provincia di Sassari, comprende le Grotte di Nettuno, il Lago di Baratz, il promontorio di Capo Caccia, isola Foradada e la foresta demaniale “Le Prigionette”. Il Parco nazionale del Golfo di Orosei e del Gennargentu comprende le cime più alte della Sardegna, mentre quello dell’Asinara racchiude un piccolo lembo che si trova all’estremo nord dell’isola: da scoprire anche tramite trekking e immersioni.

Un bellissimo articolo che descrive bellezze e rischi della nostra amata isola.

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