TUTTI GLI ZERI DI CAPANNORI


capannori

Il titolo rievoca un album del mitico Renato Zero, “Tutti gli zeri del mondo“. Ma gli zeri sono importanti anche in politica, nelle amministrazioni locali, e specialmente nella gestione dei rifiuti.

A Capannori, una cittadina di 46.000 abitanti in provincia di Lucca, il Direttore del Centro di Ricerca Rifiuti Zero del Comune, Rossano Ercolini, pochi giorni fa ha presentato un programma di lavoro che ha come obiettivo la promozione delle buone pratiche di economie a rifiuti zero, a chilometro zero o a filiera corta e a emissioni zero.

E’ possibile raggiungere l’obiettivo di non produrre rifiuti, di raggiungere la quota “rifiuti zero” al 2020, cioè fra solo quattro anni? Secondo loro sì, e anche secondo me. E come?

Con la prevenzione, che sono piccole misure e accorgimenti che ogni cittadino può adottare per cercare di limitare la quantità di rifiuti prodotti (anche la vendita dei prodotti “alla spina” contribuirà in modo rilevante al raggiungimento di questo obiettivo); con la preparazione per il riutilizzo di questi rifiuti, attraverso operazioni di controllo, pulizia e riparazione; con la fase successiva: il riciclaggio, ovvero il trattamento dei rifiuti che consente a questi di essere riutilizzati o rimessi sul mercato con lo stesso materiale o in materiale diverso dall’originale (si pensi alla plastica che diventa fibra per capi d’abbigliamento); con il recupero del materiale non riciclabile (incenerimento); e con lo smaltimento (conferimento in discarica di una minima parte dei rifiuti non riciclati, biodegradazione dei rifiuti liquidi).

Il Comune di Capannori è riuscito a portare la raccolta differenziata (anche porta a porta), dal 37 all’82%, anche con l’attivazione di nuove isole ecologiche, dove i cittadini possono portare i rifiuti ingombranti o speciali, ma si può dire che questi rifiuti possono essere ritirati anche dagli stessi operatori.

Il ciclo dei rifiuti ha indubbi vantaggi economici, occupazionali, ambientali e per i cittadini. Un percorso che ogni comune dovrebbe seguire, limitando la quantità di rifiuti da conferire in discarica e negli inceneritori.

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