MADE IN… TUNISI


olio extravergine d'oliva

Ah, l’Italia… Il “Bel Paese“! Il Paese con i luoghi più belli del mondo, con monumenti talmente belli che se li guardisvieni. Il Paese dell’Expò… ma anche dell’Impò. Un Paese di Santi, di Poeti, di Navigatori, di Artisti della Moda, che primeggia nelle auto, nelle tasse, nelle accise sulla benzina! Ma anche in cucina. La Pasta la esportiamo in tutto il mondo, e poi siamo grandi produttori di Olio Extravergine d’Oliva.

Produciamo un olio talmente buono che, grazie all’intervento dell’Europa di qualche giorno fa, e al consenso del Governo nostrano (più strano che no), è diventato Olio Extravergine d’Oliva D.O.T., Denominazione di OrigineTunisina. Sì, perché il Parlamento Europeo ha approvato a larga maggioranza (500 voti a favore, 107 contrari e 42 astenuti), un provvedimento per sostenere l’economia tunisina, colpita dagli attentati dell’Isis al Museo del Bardo e dal terrorismo Jihaddista.

Che brava l’Europa. Un’Europa santa! Dopo aver risollevato le sorti delle economie di tutti i suoi Paesi membri (eeeeeeh!!…), ora vuole risollevare anche quelle dei Paesi che non appartengono nemmeno al Continente Europeo! Ma dobbiamo davvero essere orgogliosi di appartenere ad un’Europa così santa!

Il provvedimento provvede ad eliminare i dazi alle importazioni di olio che viene dalla Tunisia per due anni (2016/2017), per un’importazione di 35.000 tonnellate all’anno. Ma introduce anche l’obbligo di tracciabilità delle merci, per evitare che i dazi zero si applichino anche ad oli provenienti da altri Paesi, per evitare l’invasione dell’olio abusivo, temuto da alcuni Paesi membri produttori di Olio, come l’Italia, appunto.

Fonte: La Stampa

Ironia a parte, credo che l’importazione di Olio Tunisino rappresenti un grave danno per la nostra economia e per i produttori, nostri e di tutta l’Unione Europea. Rappresenterebbe il colpo di grazia… Soprattutto nel Salento. E io dico: perché non aiutare e sostenere l’economia salentina, colpita dal virus della Xylella?

Annunci

10 pensieri riguardo “MADE IN… TUNISI

  1. assolutamente no!
    i cambiamenti, quelli autentici e importanti, partono dal basso, dal singolo, che va continuamente spinto a recepire criticamente eventi ed informazioni; continua con il tuo ottimo lavoro, e speriamo di giungere a un qualche risultato apprezzabile, possibilmente prima della prossima era glaciale…

    Liked by 1 persona

  2. Che schifo!!!! E che dire delle arance e dei limoni? Stanno abbattendo migliaia di piante perché anche quelle arriveranno dall’estero. Sembra che invidiosa Europa voglia affossare il paese più bello e più ricco del mondo.Noi abbiamo un clima invidiabile,le montagne,i laghi,le colline,il mare,le città d’arte;abbiamo una storia e una cultura millenarie.Il nostro sole fa crescere i prodotti migliori:ci senti dentro l’Italia.Non avremmo bisogno importare un bel niente! Invece……Se la mangino e bevono loro la roba estera! E si mettano anche i vestiti cinesi

    Liked by 1 persona

  3. il problema della globalizzazione -e non solo quella alimentare, anche se di questo ora parliamo- è che non ha confini territoriali: investe davvero l’intero globo, rendendo ancora più complicata un’azione che già lo è in un quartiere…
    dovremmo pensare ad una richiesta mondiale, che parta da qualsiasi paese… tu sai come si può fare?

    Liked by 1 persona

  4. no… però almeno a livello europeo dire: caffè e qualche altro prodotto a parte, non si possono importare ulteriori prodotti. eeh… è un casino. come facciamo a bloccarli…? se si blocca si blocca tutto, pure il caffè. purtroppo non si può proprio fare.
    a meno che i carichi non vengano fermati alle frontiere e controllati ed etichettati. ma pensandoci, è veramente difficile poterlo anche proporre… si rischia di bloccare una serie di prodotti come la banana, i frutti esotici, il caffè… che tutti noi consumiamo da sempre…
    ora che ci penso, non è che convenga più di tanto far partire questa petizione 😀

    Liked by 1 persona

  5. scusami Green, e se partissimo dal contrario?
    ovvero: decidere prodotto per prodotto, anno per anno, in base alla situazione complessiva, e comunque garantendo sempre una REALE confacenzia dei prodotti alla qualità, alle materie, all’igiene ed ai procedimenti indicati in etichetta o sui documenti…

    Liked by 1 persona

Lascia la tua impronta, purché sia "ecologica"

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...