PERCHE’ NO


no

Domenica 4 dicembre si vota per il referendum sulla riforma della Costituzione. Ecco perché è fondamentale votare NO per salvare la Costituzione. Anzitutto alcune “leggende metropolitane” da smentire clamorosamente:

  • Supera il bicameralismo? NO, lo rende più confuso e crea conflitti di competenza tra Stato e Regioni, tra Camera e nuovo Senato;
  • Il nuovo Senato è eletto dal popolo (sovrano)? NO, l’articolo 57 della riforma se ne frega della sovranità del popolo e dice “I Consigli regionali e i Consigli delle Province Autonome di Trento e di Bolzano eleggono, con metodo proporzionale, i senatori tra i propri componenti, e, nella misura di uno per ciascuno, tra i sindaci dei Comuni dei rispoettivi territori”. Chi fa vedere in TV schede elettorali farlocche mente sapendo di mentire, nega ciò che precedentemente ha scritto;
  • Produce semplificazione? NO, porta da 2 a 10 i procedimenti legislativi e incrementa la confusione;
  • E’ una riforma innovativa? NO, conserva e rafforza il potere centrale a danno delle autonomie locali, private di mezzi finanziari, ed è vergognoso sentir dire da esponenti del governo che i malati di tumore o i diabetici dovrebbero trarre giovamento se si tagliano i finanziamenti alle regioni e decide tutto lo stato;
  • Diminuisce i costi della politica? NO, i costi del senato sono ridotti solo di un quinto (lo dice la Ragioneria dello Stato il 28 ottobre 2016), e se il problema sono i costi, perché non dimezzare i deputati della Camera o non abolire del tutto il Senato?;
  • Amplia la partecipazione diretta da parte dei cittadini? NO, triplica da 50mila a 150mila le firme per i disegni di legge di iniziativa popolare;
  • E’ una riforma chiara e comprensibile? NO, è scritta in modo da non essere compresa se non da un esperto, e infatti 11 presidenti emeriti della Corte Costituzionale e 5 vicepresidenti dicono NO;
  • Garantisce la sovranità popolare? NO, perché insieme alla nuova legge elettorale (“Italicum”) già approvata ed in vigore espropria la sovranità al popolo e la consegna a una minoranza parlamentare che solo grazie al premio di maggioranza si impossessa di tutti i poteri.

Inoltre bisogna ricordare il vero pericolo di questa riforma: l’accentramento dei poteri dello Stato ai danni di cittadini, comuni e regioni. Il Governo può superare tutti i veti imponendo qualsiasi porcheria e veleno dichiarato come “interesse nazionale”. Con buona pace della paura di tutti i cittadini che hanno paura di ammalarsi e di morire a causa della distruzione dell’ambiente scambiata per costruzione, sviluppo e lavoro.

Ecco perché vi invito caldamente a votare e a far votare NO domenica 4 dicembre, dalle 7 alle 23. Vi supplico, vi scongiuro: scongiuriamo queste sciagure. Scongiuriamo la modifica di mezza Costituzione, e scongiuriamo la distruzione dell’ambiente, votando e facendo votare NO. Grazie.

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