FAKE NEWS?


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Spero siano solo Fake News:

Anzio: apre la Biogas vicino a 350 bambini: invitati i cittadini all’accensione: qui;

Al Parco del Circeo parte lo sterminio dei daini: qui;

Un milione di quintali di grano estero è arrivato nel porto di Bari: qui;

Cercano di affogare il cane legandogli una pietra al collo: qui;

L’Italia non ferma il consumo di suolo: qui;

Gatto preso a fucilate alla periferia di Ancona: è gravissimo: qui;

Giudice decide tramite sentenza di tagliare le corde vocali dei cani: qui.

 

FAVOREVOLI O CONTRARI?


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Questo è un provvedimento che farà discutere, e mi piacerebbe che anche su questo blog si confrontassero le diverse opinioni. Il Consiglio dei Ministri ha impugnato una normativa delle Province Autonome di Trento e di Bolzano, approvata nel mese di luglio, che autorizza la cattura e l’uccisione dell’Orso Bruno e del Lupo Comune, per venire incontro alle richieste della popolazione. Essa infatti è preoccupata per i continui attacchi di questi predatori ai propri allevamenti.

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Il Ministro dell’Ambiente Sergio Costa dice che l’impugnazione è stato un “atto necessario e dovuto”, in quanto “le potestà di deroga ai divieti sulla fauna selvatica spettano allo Stato e non possono essere demandate agli enti locali. Abbiamo chiesto alle Province di modificare la legge, ma non è stato fatto, quindi non abbiamo avuto scelta”.

Risultati immagini per lupo

Prosegue il Ministro: “Sono certo che in maniera integrata e condivisa si potranno attivare tutti quegli strumenti di prevenzione fondamentali per favorire la presenza dei grandi carnivori in natura, senza pesare sulle attività zootecniche tipiche di quei territori”. Ma una legge simile è stata annunciata anche dalla Regione Toscana.

Fonte: Il Fatto Quotidiano

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Voi siete favorevoli o contrari all’abbattimento dei lupi e degli orsi che sterminano gli allevamenti degli abitanti? Siete favorevoli o contrari all’impugnazione del provvedimento da parte del Ministro dell’Ambiente Sergio Costa? Cosa si potrebbe fare per salvare “capre e cavoli”? Come si può convivere con questi predatori senza far loro del male e proteggendo gli allevamenti degli abitanti?

GLI IBIS SMARRITI


Ibis non sanno più migrare: torneranno in Italia dalla Germania seguendo un aereo

Gli Ibis sono uccelli migratori, che da qualche anno non immigrano più in Italia, e non per colpa di Salvini che non vuole gli immigrati 🙂 Gli ibis sono prede pregiate per i cacciatori, e in Italia viene considerata una specie “estinta”. Così si sono “dimenticati” del nostro Paese.

Proprio per questo motivo, grazie ad un progetto europeo che si chiama “Life”, 31 esemplari sono partiti dal lago di Costanza, in Germania, seguendo un piccolo aereo ultraleggero, che mostra loro la strada, fino al lago di Orbetello, dove arriveranno fra due tre settimane. Mille chilometri di viaggio, attraverso le Alpi, al seguito della voce di “mamme adottive“, e umane, che hanno allevato i piccoli fin dai primi passi.

Attualmente si contano duemila esemplari, per lo più nei giardini zoologici, in Nordafrica, Marocco e Siria. Questi uccelli “migratori” non migrano più. Gli ibis hanno bisogno di spazio libero, dove si possano cibare. Mangiano qualsiasi cosa: vermi, semi. Il problema è che non sono particolarmente timidi e proprio questo li ha resi preda facile dei cacciatori. E si teme possano essere cacciati ancora, illegalmente.

Fonte: Il Fatto Quotidiano

Speriamo che almeno stavolta i cacciatori non sparino a queste creature.

TORNA A VOLARE L’AQUILA DEL BONELLI


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L’Aquila Fasciata, o “Aquila del Bonelli”, ritorna a volare in Sardegna. Sul sito Sardegna Ambiente si legge che è “lunga 65-70 cm, con apertura alare di 150-160 cm, e peso medio di 2 kg. Le parti superiori sono bruno scuro, in contrasto con quelle inferiori più chiare, con una macchia bianca sul dorso. Testa piccola ma sporgente. Le ali ampie appaiono squadrate da margini quasi parallelo, con un leggero assottigliamento all’estremità.

Coda lunga, grigia e con una banda nera terminale. Becco grigio-bluastro con punte nere e cera gialla. Tarsi calzati. Zampe gialle. Iride giallo brillante. Volo attivo caratterizzato da battute non profonde ma frequenti e potenti. In volteggio le ali sono piatte e la coda chiusa o parzialmente spiegata.

Frequenta ambienti rocciosi e aperti, a quote non molto elevate, nelle valli fluviali, boschi a macchia mediterranea, pascoli, zone paludose. Si nutre di piccoli mammiferi e di uccelli, talvolta lucertole e serpenti. Caccia gli uccelli in volo con estrema destrezza. Nidifica su pareti rocciose. La deposizione delle uova (1-3) avviene tra febbraio e marzo”.

Specie considerata estinta, ora ritorna in Sardegna, in particolare nel Parco di Tepilòra. Gli operai di Forestas stanno ultimando i lavori della voliera dove saranno ospitati i primi esemplari provenienti dalla Spagna. Nei prossimi tre anni si conta di arrivare a far nidificare tre coppie.

Fonte: La Nuova Sardegna

Bentornata aquila, speriamo che gli umani ti trattino come tu meriti, e che non ci siano bracconieri pronti a farti estinguere ancora una volta. A chent’annos, Aquila del Bonelli.

IL NUOVO STERMINIO


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Ancora una volta si assiste allo sterminio dei cani randagi in occasione di grandi eventi sportivi. Questo è il secondo sterminio ad opera della Russia dopo quello perpetrato in occasione delle olimpiadi di Sochi nel 2014. Anche stavolta, in occasione dei Mondiali di Calcio, vengono sterminati i cani randagi che si trovano nelle 11 città teatro della prossima manifestazione sportiva mondiale. 

I “volontari” vengono pagati dal Governo Russo l’equivalente di 130 euro per ogni cane catturato ed abbattuto. L’accusa è stata lanciata da Ekaterina Dmitrieva, direttrice dell’organizzazione animalista City animal protection foundation, che ha lanciato anche una petizione su Change.org firmata da oltre 650mila persone, nella quale si chiede al premier russo Vladimir Putin, all’allenatore della nazionale russa Stanislav Cherchesov e al presidente della Fifa Gianni Infantino, di fermare la strage di animali senza padrone. Io l’ho firmata, e vi invito a farlo anche a voi.

Fonte: Il Fatto Quotidiano

E’ un nuovo sterminio di massa. Stavolta le vittime sono i nostri amici a 4 zampe. Come dicevo in un’altra occasione: “il decoro di una città non sta nel far sparire i senzatetto e i barboni, ma quello di accudirli, di dare loro pasti caldi e coperte per superare le notti più fredde, se non è possibile fornire loro una sistemazione adeguata”. Così vale anche per i cagnolini senza padrone. Possono stare nei canili comunali, ovviamente in spazi aperti e adatti alle loro esigenze. E allora perché sterminarli? Dove sta il vero decoro?

LO STRAZIO DEI CINGHIALI


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Il blog di solito è personale, una sorta di diario online dove uno racconta i suoi pensieri. Questo blog invece è diverso, qui riporto solo notizie riguardanti l’ambiente e la natura. Oggi invece racconto anch’io un’esperienza personale.

Ogni giorno mi alzo di mattina presto per andare a camminare, a macinare passi, una bella stirata di gambe, anche per ammirare l’alba che dà il suo spettacolo di colori, e la natura che sprigiona i suoi profumi. Oggi è un giorno di caccia. Già prima dell’alba ho sentito spari di fucili, in pochi minuti decine di spari.

Una mezz’ora più tardi, quando arrivo a destinazione e sto per rientrare a casa, sento delle grida strazianti, interminabili minuti di grida di dolore, di agonia. Erano cinghiali. La tremenda sofferenza e le urla strazianti dei poveri animali cacciati mi portano a gridare basta con la caccia, basta con questa sofferenza.

Deve finire tutto questo. Esiste anche la caccia “sportiva”. La caccia come sport… è assurdo! Si uccide per sport? Per hobby o per divertimento si causa questa atroce sofferenza a dei poveri animali che possono essere cinghiali o volatili, o lepri, o chi sa quali altre specie sono a rischio bersaglio? Alcuni cacciatori si fanno anche dei selfie con le prede, uccise ed esposte come in un trofeo, senza alcun ritegno, senza vergogna, senza pensarci…

Io vorrei che si attivasse in tutta Europa una moratoria sulla caccia, per porre fine al dramma delle povere prede. Le urla strazianti degli animali devono toccare le corde più profonde del cuore di chi le spara facendole agonizzare così a lungo. Voglio che rimangano impresse sia le immagini che le urla strazianti, di modo che qualcuno si possa ravvedere e buttare via il fucile.

Io capisco che possono rappresentare un pericolo per gli agricoltori, per i coltivatori, ma non ci sarebbe un altro modo per tenerli lontani, senza ammazzarli?

PERNICI E LEPRI SARDE SONO SALVE


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Il TAR della Sardegna ha accolto il ricorso presentato dall’Associazione ambientalista Gruppo di Intervento Giuridico ONLUS, con Ordinanza Cautelare 308/17 del 15 settembre 2017, contro il Calendario Venatorio approvato con Decreto dell’Assessorato alla Difesa dell’Ambiente n. 25/15746 del 21 luglio 2017 (qui trovate il PDF), relativo alla parte in cui prevede la caccia alla Lepre Sarda e alla Pernice Sarda.

Risultati immagini per lepre sarda

Il provvedimento impugnato prevede per le due giornate di caccia previste (24 settembre e 1 ottobre 2017) un assurdo “carniere” potenziale complessivo di ben 71.974 Lepri sarde e 143.948 Pernici sarde per i 35.987 cacciatori autorizzati alla caccia in Sardegna. La caccia alla Lepre e alla Pernice sarda è stata autorizzata nonostante la consistenza delle rispettive popolazioni non siano puntualmente conosciute, pur definite “tendenti alla diminuzione” dallo stesso Piano faunistico-venatorio isolano.

Risultati immagini per pernice sarda

Ulteriori informazioni le potrete trovare sul blog del Gruppo di Intervento Giuridico, dove è spiegato tutto nei minimi dettagli. Per quest’anno dunque sospiro di sollievo. Teniamo alta la guardia.

Risultati immagini per pernice sarda

IL BRACCONAGGIO NON HA CONFINI


cattura

Se pensate che il Safari, cioè la caccia grossa, si facesse solo in Africa vi sbagliate. Paese che andate, purtroppo, usanza che trovate. Oggi parliamo dei rinoceronti, che in Africa ne vengono uccisi tre al giorno. Ma ciò che sorprende è che il rinoceronte, che si trovava all’interno di uno zoo, è stato ucciso vicino a Parigi.

E’ stato trovato morto alle 9:30 di stamattina dal personale veterinario. Era sparito nella notte tra lunedì e martedì, ed è stato ritrovato ucciso con tre colpi di arma da fuoco. Lo hanno freddato per rubare il corno.

Fonte: Il Fatto Quotidiano

Il bracconaggio sembra non avere confini geografici. Maledetti interessi.

PERICOLO PROLUNGAMENTO DEL CALENDARIO VENATORIO


caccia

L’opposizione di centrodestra al Governo Regionale chiede con forza alla maggioranza del PD guidata da Pigliaru di prorogare il calendario dell’attività venatoria in Sardegna, sostenendo che sia un diritto dei nostri cacciatori prolungare il periodo in cui si può sparare a tordi e beccacce. Nei prossimi giorni verrà presentata una proposta per estendere il calendario venatorio fino alla prima settimana di febbraio. Una proposta a mio avviso inaccettabile e assurda. Ma purtroppo la maggioranza è del PD, il che è a favore dei poteri forti. Non ho fiducia sul fatto che venga respinta la proposta…

Cosa ne pensate?

REGALO AI CACCIATORI


orsi

Il Governo regala la “licenza di uccidere” ai cacciatori delle Province Autonome di Trento e Bolzano. Marmotte, stambecchi, tassi, faine e orsi: sono loro i bersagli di questo regalo. Queste specie protette stanno per diventare oggetto di persecuzione, anche nelle zone protette e nei parchi.

Appena un mese fa il Presidente della Provincia di Bolzano ha subìto un processo alla Corte dei Conti per i reiterati e bocciati decreti anti marmotte. La LAV lo ha segnalato per danno erariale, e lui ha chiesto ed ottenuto il sostegno al governo, grazie al Ministro dell’Ambiente Galletti.

Fonte: Tiscali Notizie

BLOGUMENTARY: TIGRE


Il blogumentary di questa settimana è dedicato alla tigre, uno splendido “gattino“, un predatore che può arrivare fino a 300 chili, e di cui esistono diverse specie. Purtroppo alcune di queste si sono già estinte a causa dell’intensa attività dei bracconieri. Ricordiamo tra queste la Tigre del Caspio, la Tigre di Giava e la Tigre di Bali.

Tra le specie ancora viventi vi sono la Tigre Reale del Bengala, la Tigre Siberiana, la Tigre della Cina Meridionale, la Tigre Indocinese, la Tigre Malese, la Tigre di Sumatra, e la Tigre Bianca. Ecco le immagini di tutte queste splendide creature, prima quelle estinte, poi quelle viventi.

Estinte:

tigre del caspio

Tigre del Caspio

tigre di giava

Tigre di Giava

tigre di bali

Tigre di Bali

Viventi:

tigre del bengala

Tigre del Bengala

tigre siberiana

Tigre Siberiana

tigre della cina meridionale

Tigre della Cina Meridionale

tigre indocinese

Tigre Indocinese

tigre malese

Tigre Malese

tigre di sumatra

Tigre di Sumatra

tigre bianca

tigre bianca 2

Tigre Bianca

ITALIA PIU’ VEGANA E VEGETARIANA


animali

Secondo i dati dell’ultimo rapporto Eurispes, l’Italia è più vegana e vegetariana. I vegetariani sono coloro che si rifiutano di mangiare la carne degli animali, i vegani sono coloro che rifiutano persino i prodotti degli animali stessi, come le uova, i latticini

Stando a quanto dichiara la LAV (Lega Anti Vivisezione), la maggioranza degli italiani si conferma contraria alle uccisioni e ai maltrattamenti degli animali. I dati del Rapporto sono incoraggianti: l’80,7% degli italiani si oppone alla vivisezione, il 68,5% è contrario alla caccia e  l’86,3% si schiera contro la produzione di pellicce. Aumenta chi è contrario ai circhi con animali (dal 68,3% al 71,4%) e agli zoo (54,9%).

Evitare di mangiare gli animali potrebbe essere un altro modo di portare loro rispetto (in quanto esseri senzienti)? A tal proposito il 7,1% degli italiani è vegetariano e l’1% è vegano. Sono sempre di più gli italiani (+22%) che scelgono di mangiare veg, circa 1.500.000 persone in più rispetto all’anno precedente. Questi cambiamenti nel menù sono da attribuirsi all’amore nei confronti degli animali e al rispetto per l’ambiente in cui viviamo.

LItalia sembra essere sempre più sensibile alle tematiche “animaliste”, a tal proposito la LAV, ha commentato: “Gli Italiani si confermano contrari a uccisioni e maltrattamenti di animali: l’Italia con responsabilità politiche è chiamata, dunque, a dare attuazione a questa volontà, a cominciare dalle leggi da anni purtroppo ancora ferme in Parlamento in tema di allevamenti di animali “da pelliccia”, circhi, fauna selvatica e delfinari”.

DA CHE PARTE STARE?


lupo

Quello che sto per descrivervi è un annoso problema: quello dei lupi, sicuramente da salvaguardare, che si contrappone ai legittimi interessi degli allevatori, preoccupati per lo sterminio dei loro capi. Da che parte stare? Come risolvere il problema dei lupi che invadono le campagne e sbranano gli animali degli allevatori?

Pensare di sterminarli o di ridurne drasticamente la specie è criminale. D’altra parte però le vittime sono gli allevatori, che si vedono sterminare brutalmente i loro capi di bestiame, che danno loro lavoro e sostentamento.

Il WWF si oppone all’idea di sterminare la specie, e propone alcune soluzioni: la sorveglianza del pascolo, la presenza di buoni cani da guardia di razza pastore abruzzese-maremmano, le recinzioni fisse e mobili elettrificate, e ovviamente informazione.

Per maggiori informazioni potrete consultare questo articolo della pagina Scienze Fanpage.

Da che parte stare? Semplice: dalla parte del WWF. Però questa è una cosa che va comunque fatta, l’impegno ci deve essere. Per salvare capra e cavoli. O meglio, lupi ed agnelli.

lupo ed agnello

E voi, che soluzioni proponete?

BLOGUMENTARY: ELEFANTE


elefante

Dalla farfalla, proverbialmente leggera, all’elefante, proverbialmente pesante. Oggi parliamo di questo splendido pachiderma. Il più pesante, forse, perché arriva a pesare, almeno l’elefante africano della Savana, anche fino a 5.500 chili, anche se nel 1956 fu ucciso in Angola un elefante che pesava ben 12.000 chili! La sua lunghezza varia dai 5,5 metri ai 6,5 metri, e la sua aspettativa di vita varia dai 48 anni dell’elefante asiatico, ai 60-70 anni dell’elefante africano. Anche il periodo di gestazione varia dai 18 ai 22 mesi.

elefante zanne

Già, l’elefante vive a lungo quasi quanto l’uomo, se quest’ultimo glielo permette. Perché purtroppo ci sono dei bracconieri che per via delle zanne d’avorio di cui esiste un business crudele, sterminano numerosissimi esemplari, alcuni mandandoli in via d’estinzione.

elefante circo

Inoltre l’elefante viene sfruttato anche dai circhi, costringendoli, anche con violente percosse agli organi genitali, a evoluzioni e giochi che per sua natura non farebbe mai, e questa è una cosa denunciata migliaia di volte, ma che purtroppo si continua a perpetrare nei confronti di questi poveri animali.

CACCIATORI CONTRO LA CACCIA DEL GIOVEDI’


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La caccia ai cinghiali in Sardegna è aperta ogni domenica, secondo il calendario della stagione venatoria. Ora la Regione ha firmato un provvedimento per estendere la caccia anche al giovedì. Proteste contro questo provvedimento però arrivano soprattutto, udite udite, dagli stessi cacciatori.

Il provvedimento comincierebbe ad essere attuativo da giovedì 3 dicembre. I cacciatori lamentano che così facendo i cinghiali andrebbero in via d’estinzione, non ci sono così tanti cinghiali in circolazione, ed è solo un provvedimento preso per proteggere gli agricoltori dai danni provocati dai cinghiali selvatici alle loro coltivazioni, mentre loro non possono sparare nei luoghi protetti, dove questi animali prolificano.

Fonte: La Nuova Sardegna

SCIAME D’API AGGREDISCE CACCIATORI


sciameDisavventura a lieto fine per un gruppo di cacciatori recatosi nello Stato dello Zambia per un Safari. Il gruppo, composto da dieci cacciatori professionisti, ieri sera è stato aggredito da uno sciame d’api che è sbucato all’improvviso da alcuni alberi e ha cominciato a circondare i dieci uomini aggredendoli alle gambe, alle braccia e anche in faccia. Fortunatamente i dieci se la sono cavata con diverse punture, ma nessuna mortale.

I cacciatori sono riusciti a divincolarsi e a fuggire, in preda al panico. Ora sono ricoverati in un ospedale e sono sotto osservazione. Nessuno di loro è in gravi condizioni. “Abbiamo preso un bello spavento – racconta Brad, organizzatore del Safari – Non ci aspettavamo di incontrare un’intera colonia di api inferocite che ci ha preso alla sprovvista. Fortunatamente siamo riusciti ad abbandonare le nostre armi e a rifugiarci in auto, e questo ha evitato danni più gravi”.

“Le api hanno un istinto di difesa del territorio che le porta ad aggredire l’invasore – spiega un esperto animalista, il ghanese N’Gasse, il cacciatore che è riuscito a vedere l’arrivo delle api e ad allertare in tempo i compagni di caccia – E’ impressionante la loro capacità di lavorare insieme, di difendere insieme il territorio e gli altri animali, pronte a sacrificarsi e morire pur di salvare e preservare il loro habitat, aggredendo l’invasore. In questo senso le api sono eroiche, e possono insegnarci molto. Abbiamo capito la lezione” – conclude.

Amici, sarebbe stata una bella notizia questa, se non fosse che oggi è il primo aprile.

Buon Pesce d’Aprile a tutti voi!

TSIPRAS, SVOLTA VERDE?


atene

Si è parlato molto in questi giorni della vittoria elettorale di Alexis Tsipras in Grecia. Un leader giovane (ma il nostro Matteo nazionale è più giovane :D), rivoluzionario, che ha saputo risvegliare e riunificare la Sinistra greca (cosa che il nostro Matteo invece vuole affossare). Subito dopo la grande vittoria elettorale, che per due seggi non ha avuto la maggioranza assoluta, si è voluto alleare con gli antieuro greci, un partito di estrema destra, paventando una virata a destra da far accapponare la pelle.

Ora invece pare che Tsipras abbia accantonato l’idea degli antieuro per allearsi con i Verdi greci. L’accordo è nato dal fatto che il programma del neopremier ha dieci punti in condivisione con il programma dei Verdi:

  1. Protezione dei beni comuni (acqua, foreste, coste ecc)
  2. Uscita dalle energie fossili entro 20 anni
  3. Orientare l’agricoltura verso produzioni di qualità e bio
  4. Promozione del turismo sostenibile
  5. Risparmio energetico per le abitazioni
  6. Concessione per lo sfruttamento delle miniere nel rispetto dell’ambiente
  7. Sviluppo delle ferrovie
  8. Riforma della gestione dei rifiuti tenendo conto delle 3 R (riduzione, riuso e riciclo)
  9. Riforma del sistema elettorale verso il proporzionale
  10. Pesca sostenibile

Quello che un pò mi preoccupa di questo programma verde è il sesto punto, sfruttamento delle miniere nel rispetto dell’ambiente. Ma ci sono anche altri punti un pò controversi, che riguardano, ad esempio, la caccia e il carbone. Infatti in Grecia la maggior parte dell’energia viene prodotta delle miniere di carbone. Inoltre Tsipras deve fronteggiare pure le proteste dei cacciatori, contro la sua idea di vietare la caccia.

Info e foto: ecoblog.it

Insomma, Tsipras non avrà vita facile, ma speriamo riesca a governare bene e nel rispetto dell’ambiente. Cosa ne pensate? Quando i Verdi italiani ritorneranno a contare? Quando anche in Italia si formerà una cultura e una politica verde?

IN ABRUZZO E’ CACCIA APERTA ALLA VOLPE


volpi

Una mamma e due cuccioli di volpe sono stati uccisi ed esposti al pubblico. E’ successo in Abruzzo, tra la rabbia e l’indignazione degli ambientalisti e la festa a nozze dei cacciatori. Che sembrano divertirsi a sparare alle volpi. La denuncia è di un medico veterinario abruzzese, Cristiana Graziani.

A settembre è partita la stagione venatoria, e da ottobre fino a febbraio, cioè quando le volpi allevano i loro cuccioli, i cacciatori hanno “licenza di uccidere”, per evitare il sovraffollamento della specie. “Io abito in campagna, e sento sparare in continuazione. Sembra di stare in Siria” afferma Graziani.

Walter Caporale, presidente dell’associazione “Animalisti Italiani Onlus” denuncia come la lobby venatoria sia potente quanto quella delle armi. Infatti, a destra come a sinistra (persino Nichi Vendola), tutti hanno concesso regali ai cacciatori.

Sta il fatto però che l’età media dei cacciatori si innalza a settant’anni. Infatti i giovani non vanno più a cacciare, a imbracciare un fucile e sparare contro tortore, cinghiali, volpi, merli, cornacchie, fagiani, allodole, quaglie, tordi e germani reali. E menomale direi. L’associazione Vittime della Caccia denuncia che in 56 giorni di caccia vi sono stati 14 morti e 48 feriti. Tutti per fuoco “amico”.

Fonte e foto: il fatto quotidiano

NASCONO DUE NUOVI PARCHI


Molti post fa, vi avevo accennato al progetto di due nuovi parchi naturali in Sardegna: Tepilora e Gutturu Mannu. Ora questo progetto è diventato realtà. E’ stato votato all’unanimità dal Consiglio Regionale il disegno di legge che istituisce i due nuovi parchi. Era da quindici anni che la Sardegna non istituiva un’area protetta. L’ultima risale al 26 gennaio 1999, quando il Consiglio Regionale della Sardegna ha istituito il Parco del Molentargius – Saline e di Porto Conte.

Esulta l’assessore regionale all’Ambiente Spano: “Con l’istituzione del Parco naturale regionale delle Foreste di Gutturu Mannu e del Parco di Tepilora, la Regione intende perseguire concretamente l’obiettivo di tutelare il pregiato patrimonio naturalistico e porre le basi per promuovere nei territori interessati uno sviluppo economico e sociale con la conservazione delle risorse ambientali. La decisione di istituire i Parchi è stata presa dopo il confronto con le comunità e amministrazioni locali con l’obiettivo di raggiungere la massima concertazione e riconoscere le particolari esigenze dei diversi territori. Nel programma di sviluppo economico e sociale dei parchi è previsto anche il riconoscimento di un marchio tipico di qualità che l’Ente di gestione può concedere a servizi e prodotti locali che valorizzino il territorio e soddisfino i requisiti di qualità previsti dai Parchi”.

Il nuovo parco regionale di Gutturu Mannu si estende su 19.685 ettari di terreno. Sull’area vivono specie endemiche tra le più rappresentative della fauna sarda, come l’astore, il cervo, il gatto selvatico e il geotritone. Vi sono tre oasi di protezione faunistica, dove vige il divieto di caccia, ed è presente l’Ente Foreste della Sardegna.

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Il parco di Tepilora, invece, si estende su 7.900 ettari, e occupa la parte più settentrionale della Barbagia e della Baronia, in Provincia di Nuoro e collega le zone interne con quelle costiere, utilizzando il fiume come una vera infrastruttura naturale, un elemento di connessione con una serie di attività legate al turismo e alla tutela dell’ambiente. Gran parte delle aree interessate dal parco è occupata da due grandi foreste demaniali: quella di Crastazza-Tepilora nel Comune di Bitti e la foresta di Usinavà nel Comune di Torpè. Nel territorio della nuova area protetta ci sono anche due oasi permanenti di protezione faunistica.

tepilora

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(FONTE: greenreport.it)(tutte le foto sono state prese da internet tramite la sezione google immagini).

Una grande opportunità di tutela ambientale e di sviluppo sostenibile, dove possono nascere diverse opportunità lavorative, legate ad attività quali escursioni, gite, visite guidate, oltre ovviamente alla manutenzione degli alberi e del verde, e tante altre piccole attività che possono proteggere davvero il nostro meraviglioso patrimonio naturale, la ricchezza più grande di cui disponiamo.

TANTO PER FARE


caccia

Il PD è sempre più a destra. La sigla sembra essere non Partito Democratico, ma Partito di Destra. Ed è più a destra, più estremista dell’ex PdL, di nuovo Forza Italia. Già, perché di solito uno pensa che tra gli ideali di sinistra ci sia anche l’ecologia, l’ambiente, mentre a destra sono per la cementificazione, per la caccia, contro gli ambientalisti accusati di “immobilismo”.

Ecco, il PD, che si dichiara essere di “centrosinistra“, di sinistra e di centro non ha proprio nulla. E con le sue riforme “tanto pè cambià, tanto pè fà, tanto pè modennizzà“, fa di tutto per farsi odiare dagli elettori di sinistra, specialmente dagli ecologisti. E allora ecco l’ultimo attacco alla natura da parte di chi, almeno ideologicamente, avrebbe dovuto difenderla: un ennesimo provvedimento in sfregio a quegli antipatici e noiosoni degli ambientalisti, sempre a bloccare lo sviluppo, sempre a dire di no. Si tratta della caccia.

A colpi di fiducia, peggio dei colpi di fucile da caccia, è passato un provvedimento all’interno del “Decreto Competitività“, che prevede: caccia di selezione agli ungulati anche sulla neve, sterminio delle nutrie, caricatori delle carabine semi-automatiche a cinque colpi anziché due, richiami vivi. Un decreto fortemente osteggiato da tutte le opposizioni: SEL, MoVimento 5 Stelle, Forza Italia e Scelta Civica.

E tra l’altro sul provvedimento il PD è stato l’unico partito a non aver lasciato libertà di voto ai suoi. E si chiama “democratico“?

Siamo alle solite: terzo governo non eletto (e arriveremo anche al quarto), che pensa di essere stato legittimato dal successo alle europee per affondare ancora di più il coltello nel burro della popolazione, stregata da un ragazzo che ha tanta voglia di fare, ma di fare del male. Tanto per fare. Tanto perché la politica deve dare delle risposte. Peccato che le domande siano diverse dalle risposte, e le risposte siano il contrario di ciò che chiede la popolazione.

COME I CANDIDATI AL GOVERNO VOGLIONO AFFRONTARE L’AMBIENTE


ambiente

Ad un mese dal giorno del silenzio, ecco cosa propongono i vari candidati, in base ai dati raccolti da Ecoblog, in tema ambientale.
Per quanto riguarda il CentroDestra:
PdL: prevede un Piano Generale per la Mobilità Urbana Sostenibile, molto importante per ridurre l’inquinamento. E ancora: eliminazione dell’IMU sui terreni e i fabbricati funzionali ad attività agricole, la realizzazione di cicli integrati di smaltimento con l’obiettivo dell’autosufficienza e l’incentivazione della raccolta differenziata. E ancora: valorizzazione dei parchi e delle aree protette, largo alla green economy con eco-innovazione, fonti rinnovabili, riciclo dei rifiuti e mobilità sostenibile.  E ancora tutela degli animali da compagnia e affezione, cancellazione delle spese relative agli stessi dal redditometro e lotta al randagismo. Impulso alle Smart Cities e una maggiore sinergia fra ambiente e turismo.
Lega Nord: i padani puntano su una azione di contrasto all’inquinamento atmosferico, del suolo e dei bacini idrici, sulla difesa, salvaguardia e rilancio delle aree montane, molto sentito soprattutto al Nord; sulla difesa della caccia, vista come fondamentale nella gestione faunistica; e attenzione: valorizzazione dell’agricoltura, con una ferma opposizione agli OGM.
(FONTE: Ecoblog.it)
Sul fronte opposto, quello del CentroSinistra, vengono stranamente messi a confronto i due candidati con la stessa lista, ovvero PD e SEL, che corrono INSIEME, e non Rivoluzione Civile di Antonio Ingroia, e la Lista Civica di Monti, che vengono ignorate anche da questo blog. Ma vediamole queste due posizioni:
PD: Sviluppo Sostenibile, rilancio della produzione locale, una politica industriale integralmente ecologica, e un progetto-Paese nel quale vengano valorizzati, fra gli altri, l’agricoltura e le tipicità, il risparmio energetico e la mobilità sostenibile.
SEL: Vendola punta sullo sviluppo delle Energie Rinnovabili prima di tutto. E poi sull’agricoltura come settore per contrastare la disoccupazione giovanile (e dico io, anche per contrastare la dispersione e l’abbandono delle realtà locali, e soprattutto per contrastare l’emigrazione giovanile).
(FONTE: Ecoblog.it)
Adesso attendiamo le posizioni degli altri due partiti candidati. Sempre che Ecoblog voglia riportare il loro programma ambientale. In tutti questi punti programmatici elettorali riguardanti l’ambiente, una cosa fondamentale manca: la messa in sicurezza del territorio contro il rischio di dissesto idrogeologico.
Tra tutti questi, qual è il programma elettorale ambientale che vi convince di più?