PROROGATI TRE ANNI DI SOFFERENZE


cavie

Le sperimentazioni sugli animali hanno sempre rappresentato un terreno di scontro fra scienza ed animalisti. In alcuni casi c’è il rovescio della medaglia, ovvero la soluzione, la cura ad alcune malattie che sembrano incurabili ed inguaribili. Ma questa non ha rovescio della medaglia. La sperimentazione degli effetti di fumo alcool e droga sugli animali è davvero inaccettabile.

Il giorno di San Valentino il Parlamento ci ha regalato un grande gesto d’amore: la proroga di tre anni delle sofferenze delle cavie da laboratorio. Infatti è stato prorogato di tre anni il finanziamento di questi esperimenti inutili per i malati e particolarmente crudeli per gli animali.

Protesta la LAV: “Il Ministro della Salute Lorenzin, basandosi solo su un parere di parte, ha aperto la strada alle sofferenze e alle uccisioni di altre decine di migliaia di animali, con iniezioni di droghe nell’addome o nel cervello, shock acustici o tattili con pinze e piastre ustionanti, contraddicendo una Legge del 2014 firmata da lei stessa come Ministro già tre anni fa – afferma la LAV – in Senato poi hanno prevalso gli interessi di pochi e superati sperimentatori di Università che, volutamente sordi ai metodi sostituivi di ricerca come già praticati in altri Paesi del mondo, vogliono continuare a usare animali e senza nessun beneficio per gli esseri umani, e questo a spese del contribuente“.

La LAV scenderà in piazza il 25-26 marzo e l’1-2 aprile per ottenere dal Governo di destinare il 50% di questa somma alla ricerca che non fa uso di animali per sperimentare le cure contro le malattie.

Fonte: LAV.it

Annunci

ITALIA PIU’ VEGANA E VEGETARIANA


animali

Secondo i dati dell’ultimo rapporto Eurispes, l’Italia è più vegana e vegetariana. I vegetariani sono coloro che si rifiutano di mangiare la carne degli animali, i vegani sono coloro che rifiutano persino i prodotti degli animali stessi, come le uova, i latticini

Stando a quanto dichiara la LAV (Lega Anti Vivisezione), la maggioranza degli italiani si conferma contraria alle uccisioni e ai maltrattamenti degli animali. I dati del Rapporto sono incoraggianti: l’80,7% degli italiani si oppone alla vivisezione, il 68,5% è contrario alla caccia e  l’86,3% si schiera contro la produzione di pellicce. Aumenta chi è contrario ai circhi con animali (dal 68,3% al 71,4%) e agli zoo (54,9%).

Evitare di mangiare gli animali potrebbe essere un altro modo di portare loro rispetto (in quanto esseri senzienti)? A tal proposito il 7,1% degli italiani è vegetariano e l’1% è vegano. Sono sempre di più gli italiani (+22%) che scelgono di mangiare veg, circa 1.500.000 persone in più rispetto all’anno precedente. Questi cambiamenti nel menù sono da attribuirsi all’amore nei confronti degli animali e al rispetto per l’ambiente in cui viviamo.

LItalia sembra essere sempre più sensibile alle tematiche “animaliste”, a tal proposito la LAV, ha commentato: “Gli Italiani si confermano contrari a uccisioni e maltrattamenti di animali: l’Italia con responsabilità politiche è chiamata, dunque, a dare attuazione a questa volontà, a cominciare dalle leggi da anni purtroppo ancora ferme in Parlamento in tema di allevamenti di animali “da pelliccia”, circhi, fauna selvatica e delfinari”.

APPELLO DELLA LAV PER VIETARE I BOTTI DI FINE ANNO


Immagine

Alla vigilia della notte più lunga (e più bella) dell’anno, l’ultima notte dell’anno, vi segnalo un articolo di Ecoblog, che riporta l’appello della LAV, Lega Anti Vivisezione, ai sindaci per vietare l’uso dei petardi a fine anno, i quali sono pericolosi per gli animali e per le persone. Non passa anno, infatti, che non sentiamo gente storpiata ricoverata in ospedale per lo scoppio di un petardo, danneggiando gli arti e purtroppo in certi casi anche la faccia del malcapitato.

La LAV giustifica tale divieto un atto di responsabilità, che serve a salvaguardare l’incolumità pubblica e ad evitare conseguenze negative a carico di animali, domestici e selvatici, e a persone. E presenta questo decalogo di consigli per evitare che gli animali subiscano danni:

  1. Non lasciare che i cani affrontino in solitudine le loro paure e togliete ogni oggetto sbattendo al quale potrebbero procurarsi ferite;
  2. Evita di lasciarli all’aperto: la paura fa compiere loro gesti imprevedibili, il primo è la fuga;
  3. Non tenerli legati alla catena perché potrebbero strangolarsi;
  4. Non lasciarli sul balcone perché potrebbero gettarsi nel vuoto;
  5. Dotali di tutti gli elementi identificativi possibili;
  6. Se si nascondono in un luogo della casa, lasciali lì, considerano sicuro il loro rifugio;
  7. Cerca di minimizzare l’effetto dei botti tenendo accese radio o TV;
  8. Presta attenzione anche agli animali eventualmente in gabbia: non tenerli sui balconi;
  9. Nei casi di animali anziani, cardiopatici e/o particolarmente sensibili allo stress dei rumori rivolgiti con anticipo al tuo veterinario di fiducia;
  10. Se l’animale scompare: presenta subito una denuncia di smarrimento alla Polizia Municipale o al Servizio Veterinario della ASL e tappezza la zona di locandine con la sua descrizione completata da una foto e da un tuo numero di telefono. Contatta giornali e radio locali e chiedi loro di diffondere il tuo appello. Informa del suo smarrimento le associazioni animaliste e zoofile, recati personalmente nei canili anche delle aree limitrofe per verificarne l’eventuale presenza; chiama gli studi veterinari e il Servizio Veterinario ASL per verificare che non sia stato rinvenuto ferito.

I botti di capodanno, soprattutto i fuochi d’artificio, li adoro, purché siano fatti nel rispetto di tutti gli esseri viventi. Detto questo vi auguro un 2015 felice, sereno e sicuramente migliore di questo 2014. E che sia un 2015 migliore anche nei confronti della natura, dell’ambiente, del paesaggio.

PROGETTO DEVASTAZIONE ABRUZZO


L’Abruzzo guarda indietro. Il Comitato VIA (Valutazione di Impatto Ambientale) della Regione Abruzzo, in soli due giorni, e con una fretta molto sospetta, deve verificare e decidere se autorizzare o meno 64 progetti devastanti per l’ecosistema regionale, fra cui inceneritori, discariche, raffinerie, e un piano di trasporti fatto di opere faraoniche.
Il 10 aprile scorso alcune associazioni, tra le quali il Comitato Anti-Vivisezione e il WWF, hanno organizzato una manifestazione di protesta davanti al Palazzo della Regione Abruzzo. Tra i vari slogan scanditi in quella manifestazione spiccava “Abruzzo Verde, Abruzzo Blu, dei vostri affari non ne possiamo più“, che ben interpreta il sentimento della gente, preoccupata, anche in tempi di crisi economica, più che per l’economia, per l’ecologia e la loro salute.

Un giovanissimo appartenente al Comitato Anti-Vivisezione ha commentato sulla pagina fan di facebook dell’associazione: “L’Abruzzo, una Regione che potrebbe vivere di turismo grazie ai suoi numerosi Parchi e al suo bellissimo ambiente, ha deciso di investire su inceneritori di sostanze pericolose, raffinerie, costruzione selvaggia di biomasse, discariche. E come se non bastasse, nei 64 progetti che il Comitato V.I.A. della Regione Abruzzo ha il compito di verificare se sono ecocompatibili, c’è un piano regolatore da far venire i brividi, tagli ai trasporti pubblici, come il treno, e la costruzione di 4 nuove gallerie sulla costa“.
Insomma, l’Abruzzo torna indietro. Questa Regione, essendo uno dei più importanti polmoni verdi d’Europa, dovrebbe puntare sulle energie rinnovabili, sulla raccolta differenziata e sul riciclaggio, e invece guarda al passato, puntando tutto su discariche,
raffinerie.

E’ così che vogliono ricostruire una Regione ferita dal terremoto?