ITALIA CONDANNATA A RISARCIRE I PALAZZINARI


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Vi ricordate di Punta Perotti, il famoso ecomostro abbattuto a Bari nel 2006? Ora l’Italia viene condannata dalla Corte di Strasburgo per la confisca dei terreni che serviva per far implodere l’ecomostro. La sentenza riguarda anche i casi di Testa di Cane, Fiumarella di Pellaro e Golfo Aranci, in quanto il provvedimento è stato eseguito in assenza di condanne definitive degli imputati. Secondo il giudice l’Italia ha violato il rispetto del diritto di proprietà privata.

Fonte: Il Fatto Quotidiano

Dunque pare che il diritto alla proprietà privata prevalga su tutto il resto, compresi gli impatti ambientali e sociali delle opere che ci costruiscono i privati? Cosa ne pensate voi di questa sentenza?

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INCENERITORE? NO GRAZIE


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No all’Inceneritore di Case Passerini. Lo dice il sottoscritto? No, lo dice il Consiglio di Stato, che ha confermato la sentenza con cui il TAR, un anno e mezzo fa, aveva accolto i ricorsi dei comitati e bocciato l’autorizzazione rilasciata il 23 novembre 2015 dalla città metropolitana di Firenze.

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Esulta il Presidente della Regione (del PD) Enrico Rossi, contrario alla realizzazione del “termovalorizzatore”, a differenza della maggioranza PD che lo sostiene, che difende l’inceneritore come “struttura strategica nella politica regionale sui rifiuti”. Esultano i Comitati Civici e Ambientalisti (WWF, Italia Nostra, Forum Ambientalista), oltre ai Comuni di Campi Bisenzio e Sesto Fiorentino.

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Il Governatore Rossi, però, non si accontenta di dire solo no all’inceneritore: mercoledì scorso ha presentato un piano dei rifiuti per i prossimi cinque anni, caratterizzato dall’obiettivo dell’aumento della raccolta differenziata dal 50% attuale al 70%; dalla riduzione di un terzo della quantità dei rifiuti da conferire in discarica, dall’attuale 36 al 10%; nonché dal tetto del 15% dei rifiuti da bruciare negli inceneritori regionali.

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A questo piano hanno votato a favore anche MdP, Sinistra Italiana e il MoVimento 5 Stelle.

Fonte: Il Fatto Quotidiano

Quando oltre a dire dei NO sacrosanti si propongono delle alternative valide, è chiaro che meritano di essere votate e sostenute con forza. Viva le alternative!

MILLE ALBERI CONTRO L’INCENERITORE


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A Torino, la Sindaca Chiara Appendino, per la quarta volta in due anni dà appuntamento ai suoi concittadini, stavolta in Via Paolo Gorini 50, nei pressi dell’inceneritore, per piantare altri seicento alberi! Il primo appuntamento con tanti alberi da piantare era datato 21 novembre 2016, nella “Circoscrizione 6”, lungo Stura Lazio. Il secondo appuntamento, il 14 maggio 2017 nella “Circoscrizione 8”, in Via Zino Zini. Il terzo appuntamento, sempre in Via Gorini, è datato 19 novembre 2017.

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Il progetto, promosso dalla sindaca di Torino Chiara Appendino e dall’assessore all’Ambiente Alberto Unia, prevede la messa a dimora partecipata, nei prossimi cinque anni, di molti nuovi alberi in tutte le Circoscrizioni della Città.

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Mille alberi contro l’inceneritore. Una bella sfida alle emissioni di veleni, di diossine, di furani e di metalli pesanti eruttati da questo mostro. L’immagine che vedete qui sopra si riferisce al primo appuntamento in Via Gorini, del 19 novembre scorso.

Fonte: Torino Oggi

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Gli alberi assorbono e intrappolano l’anidride carbonica, limitando, in questo modo, la quantità di veleni che l’uomo deve respirare. Dunque un grande plauso a questa bella iniziativa, anche se l’incenerimento si combatte con il riciclaggio, anche creativo, dei rifiuti e con una raccolta differenziata spinta, in tal modo riducendo la quantità di rifiuti da incenerire.

CANZONI ECOLOGICHE: PARCO SEMPIONE – ELIO E LE STORIE TESE


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Vorrei aprire una breve rubrica di canzoni “ecologiche”, cioè quelle che passano un bel messaggio ecologista. La prima che vi voglio citare è “Parco Sempione” di Elio E Le Storie Tese, uno dei miei gruppi più amati, e che la notizia del loro scioglimento mi addolora tanto. Voi vi chiederete: “da un gruppo di fuori di testa come loro può mai venire qualcosa di sensato e di buono?”. Certo che sì! Sono diverse le canzoni degli Elii che passano messaggi ecologici.

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Un milanese (Stefano Belisari, in arte Elio) cerca relax lontano dal caos della sua città. Va al Parco Sempione, il parco cittadino, “verde e marrone dentro la mia città”. Decide di portarsi un libro, rilassarsi e leggere tranquillamente. Invece viene disturbato da un “drogato” che suona i bonghi fuori tempo (il personaggio in questione è Rocco Tanica, storico membro del gruppo).

Nasce una discussione tra i due, e volano insulti in milanese. Elio se la prende con lui perché sostiene che suoni fuori tempo. L’altro però replica: “questa è la libertà”. Elio si siede, riflette e pensa che forse si trova nell’errore, decide di ascoltare meglio, ma riprende: “fai cagare, questa è la verità! Piantala co’ sti bonghi, non siamo mica in Africa, che avrà pure tanti problemi, ma di sicuro non quello del ritmo”.

Il suonatore risponde per le rime, e fa notare come sia più pratico “radere al suolo un bosco considerato inutile. Roba di questo tipo non si è mai visto in Africa, che avrà pure tanti problemi, ma di sicuro non quello dei boschi”. E’ dunque una canzone che fa riflettere, una canzone di protesta contro quello che effettivamente è successo. Lo racconta la canzone stessa.

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Il testo è il seguente:

Parco Sempione
Verde e marrone
dentro la mia città
metto su il vibro
leggo un bel libro
cerco un po’ di relax
all’improvviso
senza preavviso
si sente un pim pam pum
un fricchettone
forse drogato
suona e non smette più (bonghi)

Questo fatto mi turba
perché suona di merda
non ha il senso del ritmo
e non leggo più il libro
quasi quasi mi alzo
vado a chiedergli perché
ha deciso che, cazzo,
proprio oggi
niente lo fermerà.

Piantala con sti bonghi
non siamo mica in Africa
porti i capelli lunghi
ma devi fare pratica!
Sei sempre fuori tempo
così mi uccidi l’Africa
che avrà pure tanti problemi
ma di sicuro non quello del ritmo

‘Dai barbon, cerca de sona mej,
che son dree a fà balla i pe!
Anca se gh’hoo vottant’ann,
voo giù in ballera con la mia miee.
Ohè, che dù ball,
te me s’ceppet l’oreggia,
ti, i to sciavatt e i bùnghi!’

Caro signore
sa che le dico
questa è la libertà
sono drogato
suono sbagliato
anche se a lei non va

Non vado a tempo
lo so da tempo
non è una novità
io me ne fotto
cucco di brutto
grazie al mio pim pum pam (bonghi)

Questa cosa mi turba
e mi sento di merda
quasi quasi mi siedo
ed ascolto un po’ meglio
forse forse mi sbaglio
forse ho preso un abbaglio
forse forse un bel cazzo
fai cagare
questa è la verità

Ora ti sfondo i bonghi
per vendicare l’Africa
quella che cucinava
l’esploratore in pentola
ti vesti come un rasta,
ma questo no, non basta
sarai pure senza problemi
ma di sicuro c’hai quello del ritmo

‘Oè! Te tiri ona pesciada in del cuu!
Va a ciappà i ratt’!
Te pòdet vend dùma el tù ciccolatt!’

Ecco spiegato
cosa succede
in tutte le città
Io suono i bonghi
tu me li sfondi
di questo passo
dove si finirà?

Ecco perché qualcuno
pensa che sia più pratico
radere al suolo un bosco
considerato inutile
roba di questo tipo
non si è mai vista in Africa
che avrà pure tanti problemi
ma di sicuro non quello dei boschi.

Vorrei suonare i bonghi
come se fossi in Africa
sotto la quercia nana
in zona Porta Genova
sedicimila firme
niente cibo per Rocco Tanica
ma quel bosco l’hanno rasato
mentre la gente era via per il ponte

Se ne sono sbattuti il cazzo
ora tirano su un palazzo
han distrutto il bosco di Gioia
Questi grandissimi figli di troia!

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Cosa ne pensate di questa canzone e del messaggio che lascia?

SPOSTARE IL MARE!


Questa è la campagna elettorale più brutta e cattiva che abbia mai seguito, fatta non di promesse elettorali e di “votateci perché faremo”, ma di attacchi frontali, pestaggi e violenza ai danni degli avversari, di “votateci perché gli altri hanno fatto questo, o sono questo, questo e quest’altro”. E’ stata una campagna elettorale in cui Berlusconi, pur non essendo eleggibile, è andato da tutte le parti, su tutti i canali TV e radio come se fosse lui il candidato premier (finalmente ha gettato la maschera: in caso di vittoria della coalizione di Centrodestra, e nel caso in cui Forza Italia risulti essere il primo partito della coalizione vincente, il premier sarà Antonio Tajani).

E allora, ecco a voi forse l’ultima perla di questa cloaca di campagna elettorale: “Allontaniamo il mare! Spostiamolo per salvare le case abusive”. A Castelvetrano, città natale di un certo Matteo Messina Denaro, tutto è abusivo, ma guai parlare di abusivismo, gli abitanti storcono il naso, loro non sono abusivi! Certo, se si escludono i 42 milioni di buco nelle casse del comune, le seimila case abusive costruite a meno di 150 metri dalla battigia, non sono abusivi.

La loro idea per rendere le case non abusive è quella di allargare la spiaggia, per “allontanare” il mare, posando in mare ben 144 attenuatori d’onda in cemento armato al fine di realizzare 12 isole di ripascimento per circa 500 metri di costa. Costo? 1000 euro al metro: 5 milioni di euro. Obiettivo: «La formazione della nuova linea di battigia» così che «vengano rispettati i parametri previsti andandosi ad evitare eventuali demolizioni».

Vi invito a leggere tutto l’articolo, preso dal sito corriere.it, di Gian Antonio Stella. Ne leggerete delle belle che io ho evitato di raccontare…

“BUON” SANGUE NON MENTE


Elezioni, Berlusconi torna a promettere condoni edilizi e fiscali: “Case senza licenza e 15% per chiudere col fisco”

L’ex Presidente del ConSilvio Berlusconi, che non può essere eletto in questa legislatura per via di una sentenza in attesa di pronuncia (a maggio) sulla sua candidabilità o meno, continua a fare campagna elettorale uscendo in TV manco fosse lui il candidato Premier, promettendo mari e monti. Promette (di nuovo!) il Ponte sullo Stretto di Messina, un milione di nuovi posti di lavoro, e pensioni minime (o al minimo?). Soprattutto “buon” sangue non mente! Infatti, essendo il fondatore della Fininvest, e avendo lavorato per anni nel settore dell’edilizia, ha spiegato il suo programma elettorale per quanto riguarda il reparto delle costruzioni.

In sintesi: costruire palazzi senza alcun permesso e aprire attività commerciali senza nessuna licenza. E poi la chiusura delle pendenze fiscali pagando il 10% di quanto si deve allo Stato. D’altronde, da “buon” palazzinaro ed evasore fiscale cosa ci si può aspettare che proponga? “Bisogna cambiare le regole: chi deve costruire una casa o aprire un’attività commerciale, non dovrà più aspettare anni per permessi e licenze. Dovrà dichiarare l’inizio dell’attività e assumersi la responsabilità di rispettare le leggi. Solo dopo verranno i controlli”, ha detto l’ex premier a Radio 24.

Ha inoltre dichiarato di essere favorevole ad un “abusivismo di necessità”, aggiungendo: “solo se si restringe con il massimo rigore il concetto di necessità”. In un paese dove su 100 case autorizzate, 20 sono abusive, l’ex premier vorrebbe dare la possibilità a tutti di costruirsi il suo palazzo con una semplice autodichiarazione, così, per sfoltire la burocrazia, tanto i controlli arrivano solo a lavori ultimati. Contrario sia ai condoni edilizi che all’abusivismo di necessità si dice Matteo Salvini, soprattutto per via di un paese già troppo fragile e cementificato come il nostro.

Fonte: Il Fatto Quotidiano

E voi volete votare la coalizione di centrodestra? Una cosa è certa: se vince il PD e la coalizione di centrosinistra governa Renzi, se vincono i 5 Stelle governa Di Maio, e visto che loro fanno questo gioco, per cui all’interno della coalizione, se risulta quella vincente, governa il partito che prende più voti: se vince la Lega governa Salvini, se vince Fratelli d’Italia governa la Meloni, se vincono i centristi governa Casini o chi per lui, e se vince Forza Italia? Chi governa, visto che lui è ineleggibile, ma continua a fare campagna elettorale come se fosse lui il candidato?

Ragionate anche su questo quando andate a votare. Vi fidate di lui “a scatola chiusa”? Ricordatevi di queste sue parole e promesse quando vi recherete alle urne.

ALTRA VITTIMA DELL’ILVA


Ilva

A me non piace “strumentalizzare” la morte delle persone. Ma qui stiamo parlando di una cosa talmente seria e grave che devo farlo, che devo denunciare. L’ILVA di Taranto, l’acciaieria più grande d’Italia e la terza dell’Europa dei 28, colei che da sola, un puntino come può essere la città di Taranto rispetto alla cartina geografica dell’Europa, produce l’otto per cento dei veleni dell’intera Unione Europea, miete un’altra vittima.

Si chiamava Mario, ex operaio dell’acciaieria che nel 2005 aveva contratto la Sclerosi Multipla, ma che nonostante questo aveva conquistato il titolo di campione mondiale di Karate Contact nel 2007. Nel 2008 ha invece contratto un carcinoma alla lingua che gli impediva di parlare. Ha anche rilasciato un’intervista alla trasmissione di Domenico Iannacone, “I Dieci Comandamenti”, raccontando la sua storia.

“Operavo sui convertitori, nelle acciaierie, tra lance che immettono ossigeno e saldatrici. Lì la polvere minerale brillava, me la ricordo ancora come un incubo luccicante. Me la sentivo in gola tutto il giorno”. Il lavoratore perse anche l’assegno di accompagnamento dell’Asl perché dissero che le sue condizioni erano migliorate.

Il Conduttore, su Facebook, ha rilasciato questo messaggio: “Poco fa ho ricevuto una notizia che non avrei voluto mi giungesse. Il mio amico Mario Amodio ci ha lasciati. Ho conosciuto Mario in una puntata de I dieci comandamenti. Mario si era ammalato di tumore lavorando all’ilva di Taranto e piano aveva perso anche la sua voce e le sue forze. Nella sua vita era stato campione di arti marziali e con lo spirito del campione aveva combattuto la sua battaglia contro la malattia e il ricatto del lavoro a Taranto. Felicetta, sua moglie, è stata al suo fianco fino alla fine parlando per lui, diventando ‘La voce di Mario’. Oggi te ne sei andato ma la tua voce continuerò a sentirla sempre nel mio cuore”.

Quante vittime ancora deve mietere questo mostro che erutta veleni 24 ore al giorno prima di spegnerlo definitivamente? Quando la smetteranno di mettere in contrasto lavoro e salute, sviluppo e ambiente? Quando cominceranno le bonifiche, e quando ai 15mila operai verrà trovata una nuova occupazione?