GIORNATA RAI “LA GIUSTA ENERGIA”


La giusta energia"

Per risparmiare elettricità in questo periodo di crisi nera la Rai ha stilato un decalogo di comportamenti semplici e utili per risparmiare energia tagliando automaticamente il costo della bolletta. Il decalogo prende il nome di “La giusta energia”, utilizzare cioè solo il necessario senza sprechi, e ce la possiamo fare. Goccia dopo goccia si forma l’oceano.

Ecco quali sono i 10 comportamenti da seguire:

1. Usa la luce giusta

Scegli lampadine a risparmio energetico. A parità di potenza assorbita, la tecnologia LED produce una luce circa 8 volte superiore rispetto alle classiche lampadine a incandescenza e alogene. La vita di un LED a luce bianca è di circa 15 mila ore, il doppio di una lampadina fluorescente e 20 volte di più di una lampadina alogena.

2. Scegli la doccia

Per ridurre i consumi, preferisci la doccia al bagno in vasca. Per fare il bagno consumi mediamente 4 volte la quantità d’acqua necessaria per una doccia. Prova anche a ridurre il tempo trascorso sotto la doccia: se passi da 7 a 5 minuti, puoi ottenere un risparmio di circa il 29% dei consumi di gas di partenza. Se, oltre alla durata, riduci di 3°C la temperatura dell’acqua, il risparmio può raggiungere il 35% del consumo di partenza.

3. Non restare in stand-by

La televisione in stand-by, cioè in sospensione (con la luce rossa accesa) assorbe una potenza da 1 a 4 wattora. In un anno, si arriva a un consumo inutile,  stimato tra gli 8.760 wattora e i  35.040 wattora. Questo dato va poi moltiplicato per tutti i dispositivi collegati: la potenza assorbita da 3 apparecchiature in stand-by in un anno può raggiungere i 10,95 kilowattora. Un consiglio? Riunisci in un’unica ciabatta multipresa a norma e con interruttore le spine degli apparecchi elettronici, in modo da poter spegnere tutto con un unico gesto quando non serve.

4. Trova la giusta temperatura

Avere in casa temperature estive nella stagione più fredda è uno spreco. Regola bene il termostato. La normativa prevede una temperatura di 19°C con una tolleranza di 2°C, ma 19°C sono più che sufficienti a garantire il comfort necessario in un’abitazione.

5. Cambia aria… ma non troppo

Per rinnovare l’aria di una stanza basta tenere le finestre aperte pochi minuti, lasciarle troppo a lungo comporta solo inutili dispersioni di calore. Anche usare i termosifoni come stendibiancheria o coprirli con mobili o altro è fonte di sprechi perché ostacola la diffusione del calore. Un consiglio? Inserire un pannello riflettente tra parete e termosifone: anche un semplice foglio di carta stagnola contribuisce a ridurre le dispersioni verso l’esterno.

6. Sbrina il freezer!

Se sbrinati regolarmente, frigorifero e freezer hanno un’efficienza maggiore e riducono i consumi. E se puoi, quando parti per le vacanze, stacca la presa del frigorifero!

7. Risparmia in cucina

Ci sono piccoli accorgimenti salva energia da usare in cucina, per esempio usare sempre il coperchio durante la cottura. Sai che, una volta raggiunta la temperatura di ebollizione, la fiamma sotto la pentola può essere abbassata fino a metà senza compromettere il risultato della cottura e risparmiando sui consumi? Se scegli la cottura al forno spegni qualche minuto prima. La camera del forno è infatti isolata termicamente e per un po’, mantiene la temperatura anche quando è spento, purché sia chiuso.

8. Chiudi le finestre

Ricorda che un ambiente ben isolato aiuta l’efficienza energetica. Oltre alla coibentazione, al buon isolamento di tetto e alle finestre a doppi vetri, ci sono piccoli accorgimenti che tutti possono adottare. Per esempio, se durante la notte vengono chiuse persiane e tapparelle la dispersione del calore diminuisce. Lo stesso vale per le tende.

9. Non trascurare la manutenzione

Effettuare la manutenzione degli impianti è una regola d’oro in termini di sicurezza, risparmio e attenzione all’ambiente. Un impianto consuma e inquina meno quando è regolato correttamente, con filtri puliti e senza incrostazioni.

10. Spegni la luce se non ti serve

Prenditi un minuto, fai un giro delle stanze. Controlla che gli elettrodomestici non siano in stand-by, che gli apparecchi inutilizzati non stiano consumando energia, che le finestre siano ben chiuse. E se nessuno è in una stanza, spegni la luce. A volte è facile dimenticare le luci accese per ore nelle stanze in cui non ci troviamo. E quando non serve, spegniamo la luce anche nei posti di lavoro. Per risparmiare, basta un po’ di attenzione e qualche gesto davvero piccolo.

E voi siete pronti a seguire questo decalogo?

PERCHÉ DICO NO AGLI INCENERITORI?


inceneritore

Perché dico NO agli inceneritori? Non perché sono un noiosone ecologista che dice no a tutto. Se andate a leggere la mia pagina “About” scoprirete che non dico NO a tutto. Dico NO agli inceneritori a queste condizioni.

Dico NO perché in Italia i cancrostimolatori sono cattedrali nel deserto:

Dico NO perché mancano i controlli su cosa viene buttato dentro, e se i controlli ci sono sappiamo come funzionano in Italia: vengono truccati. I controllori sono a loro volta dei controllati, o pagati per truccare i risultati, o per chiudere uno o entrambi gli occhi. Direi di SI se questi controlli vengono effettuati da chi è contrario agli inceneritori e non si fa pagare da chi gestisce gli impianti.

Dico NO perché manca il monitoraggio giornaliero sulla qualità dell’aria, dell’acqua, del suolo e del sottosuolo nei comuni “serviti” dall’impianto. C’è qualcuno che monitora la presenza o meno di diossina nei campi, nelle acque, nel latte, nei prodotti? No, non c’è, ecco perché dico NO. Direi di SI solo se ci sono queste analisi su ogni singolo prodotto e su ogni singolo palmo di terra dei comuni coinvolti, e ovviamente se i risultati non vengono truccati.

Dico NO perché manca un registro tumori a livello comunale, precedente all’inceneritore e durante la sua attività, con gli ammalati (anche quale organo ha colpito il tumore), i morti e i guariti. Direi di SI se ci fosse. Ma c’è solo a livello di ASL provinciale, e non va bene, perché troppo generico.

Dico NO perché gli inceneritori non sono costruiti come dicono per eliminare il problema delle discariche, ma per rendere vana la raccolta differenziata, buttandoci dentro di tutto, come ho visto in TV, dove i camion scaricano e i rifiuti, anziché come avviene in altri Paesi europei, dove degli operai lavorano al nastro trasportatore per togliere quello che non si può bruciare, o perché è pericoloso o perché è riciclabile; qui i rifiuti vengono buttati nel forno con la benna senza alcun minimo controllo su ciò che si sta buttando. Direi di SI se assumono gli operai per separare, come avviene in altri Paesi europei, i rifiuti da incenerire da quelli pericolosi per la salute o riciclabili.

Dico NO perché è un business, e guardano solo al proprio tornaconto personale, allo stramaledetto guadagno. Perché siamo in Italia, il Paese dove nulla funziona come dovrebbe.

LA PROTESTA DELL’ “ULTIMA GENERAZIONE”


Attivisti di "Ultima Generazione No Gas No Carbone", protestano agli Uffizi

Si sono incollati al vetro che protegge il capolavoro di Botticelli, la Primavera, protestando contro le scelte dei governi nazionali e chiedendo a gran voce di curare e proteggere l’ambiente come fanno con le opere d’arte. E’ successo ieri mattina agli Uffizi di Firenze, dove due attivisti di “Ultima Generazione” hanno esposto anche uno striscione con scritto “No Gas, No Carbone”.

Clima, blitz degli attivisti di Ultima Generazione agli Uffizi: si  incollano a La Primavera di Botticelli - L'Espresso

Come ha spiegato il museo, il celebre dipinto non ha subito danni proprio per la presenza del vetro speciale installato anni fa a protezione dell’opera, anche se, specificano gli attivisti in una nota, “né la cornice né il vetro che protegge la tela sono stati esposti a un rischio. Per assicurarcene, abbiamo consultato restauratori che ci hanno consigliato l’utilizzo di un incollante adatto a vetri e cornici. È per noi importante valorizzare l’arte, anziché danneggiarla, come i nostri governi fanno con l’unico pianeta a nostra disposizione”.

La protesta è durata pochi minuti, infatti un uomo e due donne sono stati portati in caserma e denunciati per interruzione di pubblico servizio, resistenza a pubblico ufficiale, manifestazione non autorizzata e deturpamento o imbrattamento di cose. Una protesta che si inserisce in un quadro mondiale di proteste messe in atto dagli attivisti per il clima.

Protesta per il clima agli Uffizi, si 'incollano' alla teca della Primavera  del Botticelli - gonews.it

“Perché i musei? – spiegano da Ultima Generazione in una nota – L’Italia viene riconosciuta a livello internazionale come la culla del patrimonio artistico e museale. Ultima Generazione si rivolge al mondo dell’arte per lanciare un appello accorato affinché le nostre richieste vengano portate al governo da tutte le parti sociali. Il collasso eco-climatico e sociale in atto impatterà tragicamente anche la tenuta dei luoghi di conservazione dei beni culturali. Nello stesso modo in cui difendiamo il nostro patrimonio artistico, dovremmo dedicarci alla cura e alla protezione del pianeta che condividiamo con il resto del mondo”.

Attivisti per il clima di Ultima Generazione si incollano al vetro della  «Primavera» di Botticelli - Corriere TV

Le richieste degli attivisti sono due: interrompere immediatamente la riapertura delle centrali a carbone dismesse e cancellare il progetto di nuove trivellazioni per la ricerca ed estrazione di gas naturale; procedere a un incremento di energia solare ed eolica di almeno 20GW nell’anno corrente e creare migliaia di nuovi posti di lavoro nell’energia rinnovabile, aiutando gli operai dell’industria fossile a trovare impiego in mansioni più sostenibili.

Fonte: Il Fatto Quotidiano

CHERNOBYL


Chernobyl, 36 anni dal disastro nucleare: quali sono i rischi ancora  presenti e cosa è cambiato

Era il 26 aprile 1986 quando in piena notte, a causa di un guasto al reattore 4, esplose la centrale nucleare di Chernobyl nel nord dell’Ucraina. Le radiazioni hanno provocato 65 vittime al momento dell’esplosione, circa 4000 morti in conseguenza delle radiazioni, 116mila sfollati, centinaia di migliaia di malati nel corso degli anni, e i pini di quell’area sono diventati rossi, tanto che la zona viene chiamata la “Foresta Rossa”. La guerra in Ucraina ha fatto schizzare il livello di allarme, a causa dell’invasione della Russia delle centrali nucleari del Paese.

I soldati che hanno scavato delle trincee proprio in quell’area hanno rimosso una barriera naturale – gli strati superiori del terreno – che si era formata sopra il terreno altamente contaminato. Questo potrebbe sprigionare un nuovo vaso di pandora in conto di radiazioni. Insomma, la guerra può provocare più morti del previsto.

STANOTTE CAMBIA L’ORARIO


Tra sabato e domenica torna l'ora legale

Torna l’ora legale (classica battuta: Panico in Parlamento)! Stanotte le lancette dovranno essere spostate avanti di un’ora. Si dormirà un’ora in meno, dunque (solo stanotte), ma i benefici in conto di risparmio energetico saranno notevoli. Ogni anno infatti l’ora legale comporta un risparmio medio di 90 milioni di KwH! E di questi tempi, visti i prezzi, conviene proprio a tutti un’ora in meno di luce artificiale.

Giornate Fai Matera primavera 2022: sabato 26 e domenica 27 Marzo

Oggi e domani, inoltre, tanti luoghi chiusi al pubblico aprono per questo weekend in occasione delle Giornate FAI di Primavera, una grande occasione per nutrirsi di cultura, di arte e di bellezza, un bocconcino per il turismo.

L''Ora della Terra 2022'

Infine, stasera, dalle 20:30 alle 21:30 tantissimi monumenti, piazze, palazzi, ville, eccetera, si spegneranno per un’ora di risparmio energetico, l’Ora della Terra. Anche io farò qualcosa. E allora, non dimenticatevi di portare avanti di un’ora il vostro orologio, anche se quelli digitali dei cellulari lo fanno da soli.

Buon sabato a tutti!

M’ILLUMINO… DI MENO 2022


Caterpillar lancia "M'illumino di Meno" 2022 - RAI Ufficio Stampa

Domani ricorre la diciottesima edizione di “M’illumino… di meno”, ideato dal programma “Caterpillar a.m.” di Radio Due che ha avuto un successo strepitoso. Sono tante le città italiane che hanno deciso di partecipare all’iniziativa. Il tema di quest’anno sarà il risparmio energetico e l’adozione di uno stile di vita sostenibile.

In particolare questa edizione punta a mettere al centro il ruolo importantissimo della bicicletta e delle piante, che rappresentano un passaggio concreto per migliorare il mondo esistente. M’illumino di Meno 2022 è spegnere, pedalare e rinverdire in compagnia, verso la più completa transizione ecologica ed energetica del nostro Paese.

Ognuno di noi può fare del suo nel suo piccolo. Io a dire il vero non ho ancora deciso come partecipare, ma sicuramente lo farò, riuscirò ad “inventarmi” qualcosa. E voi parteciperete? Se sì, in che modo? Magari mi date uno spunto. Sto pensando di spegnere wi-fi e telefonino per un’ora. Sarà anche un modo per protestare contro il caro energia e tutti i rincari causati da questa stramaledettissima guerra.

LE CONSEGUENZE DELLA GUERRA


Il discorso di Putin su Lenin e l'Ucraina: cosa ha detto per dare il via  all'invasione, e perché è il più importante degli ultimi 20 anni-  Corriere.it

Prima la decisione di quel gran figlio di Putin di aumentare a dismisura il prezzo del gas russo che ha portato il Ministro Cingolani a decidere di trivellare in Italia alla ricerca di gas nostrano per abbattere il prezzo delle bollette, schizzate fin sopra le stelle. Ora la guerra porta a un’altra conseguenza avversa all’ambiente (a parte la devastazione con i bombardamenti vari): la possibile decisione da parte del Governo di riaprire le centrali a carbone dismesse e qualche rigassificatore.

Impegni e transizione ecologica addio. E la scusa è subito pronta. Tranquilli, fra sei anni (visto che fra un anno si vota e vinceranno le destre nemiche giurate dell’ambiente) forse inizieranno ad impegnarsi. Forse…

MA QUALE TRANSIZIONE?


Trivelle in Adriatico, via libera del governo. L'ira dei sindaci: "Così  scivoliamo sotto l'acqua. Addio a vongole e turismo" - la Repubblica

Il Ministro per la “Transizione Ecologica” Cingolani dà il via libera alla ripresa delle trivellazioni al largo del Mar Adriatico per cercare il gas che ci salva dal caro bollette. Se l’intento dichiarato è ampiamente condivisibile, la strada per arrivare a quel risultato è completamente sbagliata.

Gli ecologisti e i comuni delle aree interessate protestano contro questa decisione che, a loro dire, è una “presa in giro”, e dichiarano guerra a colpi di carte bollate per contrastare questo provvedimento che “non risolverà il problema energetico del Paese e al contrario distruggerà molte aree”. La preoccupazione degli ecologisti è quella di non riuscire, di questo passo, a raggiungere gli obiettivi prefissati entro il 2050, quelli che permettono di ottenere la neutralità climatica. Per ulteriori informazioni leggete questo articolo.

La mia vera preoccupazione, invece, è quella derivante dalla pericolosità degli incidenti che possono capitare durante la ricerca e/o estrazione del gas sotto il livello del mare, oltre all’inquinamento che provoca la trivellazione. Incidenti che possono causare disastri ambientali. Ma quale transizione ecologica, qui stiamo prendendo decisioni sbagliate, che non rappresentano delle soluzioni “tampone”, poiché si parla sempre di provvisorietà, ma finiscono sovente col diventare soluzioni definitive.

M’ILLUMINO DI MENO 2022, PER I MUNICIPI NON È SOLO DOMANI


Palazzo Civico (Cagliari) - Wikipedia

Il Palazzo Bacaredda a Cagliari stasera spegnerà per protesta le luci dello stabile, in adesione alla campagna di sciopero contro il caro bollette promossa dall’ANCI, un caro bollette che sta riducendo al lastrico centinaia di migliaia di famiglie e piccole e medie imprese, già duramente provate dalla pandemia e dai continui apri-chiudi, lockdown in base ai contagi e al colore delle regioni, e ora sono salassate dalle super bollette maggiorate del 55-60%. Un peso impossibile da sopportare, che rischia di portare alla liquidazione e al fallimento tante, troppe piccole imprese anche nel breve periodo, e conseguentemente anche le famiglie.

Perciò l’Amministrazione Comunale di Cagliari ha deciso di spegnere quest’oggi le luci del Palazzo Civico. Per maggiori informazioni: sardanews.

M'illumino di Meno - RaiPlay Sound

Domani ricorre la tradizionale manifestazione “M’Illumino… di meno”, ideata dal Programma di Radio Due “Caterpillar” nel 2005 e giunta alla sua diciottesima edizione. Il tema di quest’anno sarà “Pedalare, Rinverdire, Migliorare!”. Un gesto, quello di spegnere le luci, che tutti possiamo fare, così come abbiamo fatto in tutti questi anni, in tutto il mondo: privati, istituzioni, associazioni, negozi… tutti.

L’invito di quest’anno, “oltre agli spegnimenti simbolici quanto mai necessari nei mesi dell’aumento dei prezzi dell’energia – si legge nel sito della RAI Play Sound – è a pedalare, rinverdire e in generale migliorare. Si possono migliorare i propri stili di vita sprecando meno risorse, si può diminuire l’impatto ambientale delle proprie abitazioni tramite l’efficientamento energetico, si può passare alle fonti di energia rinnovabili”.

Appuntamento a domani, dunque, con M’Illumino Di Meno, e anch’io aderirò simbolicamente, ma stasera lo faranno tantissimi palazzi municipali.

UE: GAS E NUCLEARE POSSONO AVERE L’ETICHETTA VERDE


nucleare

La Commissione Europea ha deciso che gas e nucleare siano fondamentali per realizzare la transizione energetica, per cui possono, a determinate condizioni, avere l’etichetta verde. Il provvedimento è stato varato con modifiche marginali rispetto alla bozza del 31 dicembre scorso e ora dovrà essere esaminato da Consiglio e Parlamento.

Le modifiche riguardano la rimozione dei target intermedi, per la conversioni delle centrali a gas naturale verso i gas decarbonizzati, e la parte sulla trasparenza per gli investitori, in modo che siano informati se i prodotti finanziari siano in qualche modo legati a gas e nucleare.

Fonte: ansa.it

Cosa ne pensate di questa decisione? Condividete?

LA RISPOSTA DELL’ITALIA


Perché non sarà il nucleare a salvarci dalla crisi climatica

Se i Verdi tedeschi hanno detto di NO alla proposta francese sul nucleare, il Parlamento Italiano ieri ha respinto la risoluzione avanzata dalla verde Rossella Muroni con la quale si impegnava il Governo a lavorare in sede di Consiglio Europeo per escludere il Nucleare e il Gas dalla Tassonomia Verde dell’Unione Europea. Tutto questo accade perché il ministro della “Transizione Nucleare” Cingolani, si è ampiamente impegnato a sostenere la posizione del governo francese e quindi dell’industria nuclearista francese già fortemente indebitata.
I Verdi italiani, per via del Presidente Angelo Bonelli e di Eleonora Evi, si dicono preoccupati e inquietati per via del “voto contrario espresso anche da forze di centrosinistra, compresi PD e M5S. Il centrosinistra, anziché rincorrere le politiche nucleariste e contro l’auto elettrica del ministro Cingolani, dovrebbe guardare all’esperienza del governo rosso-verde della Germania che, nel suo programma, prevede di produrre, entro il 2030, l’80% dell’energia elettrica da fonti rinnovabili e di immatricolare 15 milioni di auto elettriche, installando 1 milione di punti di ricarica: il contrario di quello che fa questo ministro, il quale, alcuni giorni or sono, si è vantato di aver sbloccato impianti da rinnovabili per 0,35 GW quando avremmo bisogno di installare ogni anno 7 GW da qui al 2030 per poter raggiungere gli obiettivi UE”.

Ecco dunque tornare “di moda” l’argomento del nucleare, già ampiamente respinto due volte in due referendum distinti e separati. Ma si sa che è inutile il referendum, altrimenti non ce lo avrebbero lasciato fare. Stavolta andranno avanti senza referendum, perché il parere del popolo lo sanno già. È una vera e propria mancanza di rispetto nei confronti della volontà popolare (vox populi, vox dei). La sovranità non appartiene più al popolo, ma al Parlamento.

NUCLEARE “SOSTENIBILE”?


Armi nucleari: perché il rischio ora è più alto – Orizzonti Politici

Macron ha chiesto all’U.E. di considerare il nucleare e il gas tra le energie sostenibili, anziché come fonti fossili. Ecco per dove passa la strada della transizione energetica dalle fonti fossili alle rinnovabili. Ecco la famosa “transizione ecologica” tanto sbandierata anche in Italia. Gas e nucleare vengono considerati fondamentali per la transizione ecologica, inseriti addirittura nella lista green. Una via di mezzo, insomma. Il mondo di mezzo.

Macron ha chiesto di inserirli probabilmente perché l’energia nucleare prodotta dalla Francia permette loro di sprecarla, poiché sono in sovrapproduzione. Tant’è che lì funziona tutto a elettricità. Anche le cucine funzionano tutte a elettricità. Dovete sapere, infatti, che l’energia nucleare non può essere accumulata. La produzione è talmente tanta che bisogna consumarla subito, “appena sfornata”.

La Germania, con i Verdi tedeschi, dopo un sì iniziale, ora si oppongono a questa scelta. E l’Italia? Sarà d’accordo il Ministro della Transinzione Ecologica Cingolani o si opporrà? Ai posteri l’ardua sentenza.

Come la penso io? Ovviamente mi oppongo, anche perché sostenibile non lo è per niente: né dal punto di vista economico, né dal punto di vista ambientale, poiché, se è vero che non produce gas a effetto serra, è altrettanto vero che produce delle radiazioni pericolosissime per l’uomo e per l’ambiente. Chernobyl insegna.

DISASTRO AMBIENTALE IN CALIFORNIA


california petrolio

Un’enorme chiazza di petrolio al largo della costa meridionale della California ha causato un terribile disastro ambientale. Il paradiso dei surfisti Huntington Beach è devastato. 3mila barili di petrolio si sono riversati su 33 km quadrati di costa. La perdita sembrerebbe avere la portata di quasi 500mila litri di greggio. La fuoriuscita proviene dalla piattaforma petrolifera Elly e si troverebbe oltre 20 metri sotto la superficie del mare. Sono stati rinvenuti numerosi pesci e volatili morti.

L’attività di estrazione, su cui si basa parte dell’economia di questa zona, viene ampiamente criticata da decenni. Le trivellazioni offshore sono state limitate dopo una devastante fuoriuscita di petrolio del 1969 al largo di Santa Barbara, dove sono stati riversati nell’oceano 80mila barili di petrolio. Trent’anni fa la petroliera America Trader riversò 1,6 milioni di litri di greggio sulle coste di Orange, uccidendo oltre 3mila animali. Nel 2015 altri 24mila barili sono finiti in acqua a largo di Santa Barbara, arrecando un danno enorme alla fauna locale. Il primo ottobre questo disastro.

Immagini e articolo completo su Greenme.it

sversamento petrolio california

Quanti disastri devono ancora accadere prima che vengano riconsiderati certi posti di lavoro? Quante lacrime di coccodrillo dovranno essere versate prima che vengano chiuse certe attività?

DOMANI È LA GIORNATA DELLA TERRA 2021


Earth Day 2021, la maratona multimediale per celebrare la 51ma giornata  Mondiale della Terra

Domani è la Giornata della Terra 2021, in inglese Earth Day. L’Earth Day, una delle più grandi manifestazioni mondiali per il Pianeta, è nata, dopo anni di gestazione, il 22 Aprile 1970, quando 20 milioni di Americani (mica briciole) si mobilitarono per una manifestazione a difesa della Terra. Oggi l’Earth Day è una giornata di riflessione sulle problematiche del pianeta: l’inquinamento di aria, acqua e suolo, la distruzione degli ecosistemi, le migliaia di piante e specie animali che scompaiono, e l’esaurimento delle risorse non rinnovabili; e anche di proposta di soluzioni che includono il riciclo dei materiali, la conservazione delle risorse naturali come il petrolio e i gas fossili, il divieto di utilizzare prodotti chimici dannosi, la cessazione della distruzione di habitat fondamentali come i boschi umidi e la protezione delle specie minacciate.

Earth Day 2021: al via la 51ma giornata Mondiale della Terra delle Nazioni  Unite

Sono numerose le manifestazioni in tutto il mondo. In Italia verrà celebrata con la seconda manifestazione #OnePeopleOnePlanet, la maratona multimediale in diretta sulla piattaforma digitale RaiPlay. La diretta televisiva sarà di ben 13 ore, dalle 7:30 del mattino alle ore 20:30. #OnePeopleOnePlanet, inoltre, si collegherà in diretta con le varie reti radiofoniche e televisive della RAI, e sarà animata da interventi, testimonianze, approfondimenti, performance e campagne.

Carolina Crescentini - IO CI TENGO - YouTube

Saranno numerosi i contributi di partner, associazioni, istituzioni, testimonial, esponenti del mondo della scienza, della cultura, dell’arte, dello spettacolo e dello sport. Anche gli spettatori da casa potranno partecipare, interagendo con la piattaforma web e social di OnePeopleOnePlanet attraverso gli hashtag della giornata: #OnePeopleOnePlanet, #OPOP21, #IoCiTengo, #EarthDay2021, #EarthDay, #GiornataMondialedellaTerra, #Agenda2030, #GlobalGoals, #focolaremedia, #focolaritalia.

DUE EVENTI PER LA TERRA


M'Illumino di meno, edizione 2021 dedicata al salto di specie | Il Friuli

Oggi e domani sono due giornate importanti per la Terra. Oggi c’è l’evento “M’illumino di meno”, giunto alla sua diciassettesima edizione, mentre domani è l’Ora della Terra. M’illumino di meno è la giornata del risparmio energetico e di uno stile di vita più sostenibile, ideato dal programma di Radio Due “Caterpillar A.M.” nel 2005. Quest’anno l’edizione è dedicata al “salto di specie”, cioè l’evoluzione ecologica nel nostro modo di vivere che dobbiamo assolutamente fare per uscire migliori dalla pandemia. L’invito di “M’illumino di Meno” 2021 è raccontare i piccoli e grandi “Salti di specie nelle nostre vite”. Quelli già fatti e quelli in programma: dalla mobilità all’abitare, dall’alimentazione all’economia circolare.

Earth Hour 2021: i consigli per aiutare il pianeta. RDS sarà radio partner  dell'evento | RDS 100% Grandi Successi

Numerosi eventi anche sulla RAI, con l’invito a spegnere tutte le luci non indispensabili e a raccontare i cambiamenti ecologici, invito che viene lanciato e sostenuto dalla Rai al grido di “Un piccolo salto per me, un grande salto per l’umanità” che percorre i palinsesti.

EARTH HOUR | MAXXI

L’ora della Terra, o “Earth Hour”, sarà domani alle ore 20:30. Domani le luci di monumenti, luoghi simbolo, insegne di aziende e attività verranno spente dalle 20:30 alle 21:30. In tutta Italia, numerosi eventi, iniziative ed attività accompagneranno l’ora di spegnimento. Bambini, ragazzi e famiglie sono tutti invitati a partecipare agli eventi in programma e prendere parte alla mobilitazione globale per il Pianeta. L’evento corre anche sui social, in particolare su Instagram siamo invitati a fare una “storia” in cui spegniamo la luce alle 20:30, taggando think ocean italy e wwf italia, e uscando l’hashtag #ORADELLATERRA. Inoltre dobbiamo invitare tre amici a fare lo stesso.

Earth Hour: luci spente per 60 minuti in tutto il mondo per fermare il  cambiamento climatico - Corriere.it

E allora, mobilitiamoci per il pianeta, pur restando a casa, con semplicissimi quanto efficaci gesti benefici per il pianeta. E voi lo farete?

GIORNATA INTERNAZIONALE DEL RISPARMIO ENERGETICO


Risultato immagini per giornata internazionale del risparmio energetico 2021 edizione

Oggi è la Giornata Internazionale del Risparmio Energetico, istituita il 16 febbraio 2005, e si rifà all’entrata in vigore del Protocollo di Kyoto, stipulato per salvare il Pianeta dai danni dei cambiamenti climatici. È un’occasione per riflettere sull’impatto ambientale dei nostri consumi e per promuovere la riduzione degli sprechi. Tuttavia, per le aziende, ridurre i consumi mantenendo la competitività dei propri processi produttivi e/o servizi non è facile.

Risultato immagini per europa verde

Il Partito dei Verdi Italiani, ora “Europa Verde”, suggerisce un decalogo di consigli per risparmiare energia. Ecco i punti del partito che da parecchi anni è ormai fuori dal Parlamento:

1- Spegni le luci che non servono. Quando puoi usa la luce naturale e non lasciare in stand-by gli apparecchi elettronici;
2- Non disperdere il calore: riduci gli spifferi migliorando la coibentazione interna dell’abitazione;
3- Scegli sempre elettrodomestici ad alta efficienza energetica;
4- Usa gli elettrodomestici in modo efficiente: utilizza lavatrice e lavastoviglie solo a pieno carico e se possibile non utilizzare l’asciugatrice;
5- Cucina e mangia in modo sostenibile: acquista prodotti a basso impatto di CO2 e riduci i tempi di cottura;
6- Riduci i consumi di acqua. Questo comporta ridurre l’energia impiegata per la sua purificazione, distribuzione e riscaldamento;
7- Muoviti pensando all’ambiente: utilizza l’automobile il meno possibile e usa i mezzi pubblici;
8- Rendi ecosostenibile anche l’informatica: scegli computer certificati a basso consumo energetico;
9- Ristruttura la casa pensando al futuro: fare lavori di efficienza è un investimento;
10- Fai sentire la tua voce: sostieni Europa Verde per rendere lo stile di vita sostenibile possibile per tutti.

Risultato immagini per giornata internazionale del risparmio energetico 2021 edizione

A parte quest’ultimo punto che è il più difficile, in quanto ognuno di noi ha le sue idee (per me non è molto difficile eseguire questo punto, perché le nostre posizioni sono molto vicine, tranne su alcuni temi, ed è per quello che non mi viene molto facile) gli altri, direi, sono da sposare. Contribuiamo anche noi, ogni giorno, non solo quest’oggi, a risparmiare energia.

ENI, LE BUGIE HANNO LE ZAMPE CORTE


Cane a sei zampe - Wikipedia

Greenpeace ha sbugiardato le dichiarazioni pubblicitarie di ENI, Ente Nazionale Idrocarburi. Ecco l’articolo:

La storia del marchio Eni | Eni

Il colosso petrolifero italiano infatti è uno dei più grandi emettitori di CO2 del mondo, il primo in Italia, e il suo maggiore azionista è proprio lo Stato Italiano, attraverso il Ministero dell’Economia e delle Finanze (4,37%) e Cassa Depositi e Prestiti SPA (25,96%). Da questo punto di vista, non lo ripeteremo mai abbastanza, è come se tutti noi cittadini e cittadine fossimo suoi “azionisti”. La domanda è: ma se davvero Eni appartiene in parte anche a noi, cosa fa per accelerare la transizione ecologica di cui tanto abbiamo bisogno? La risposta purtroppo è: ben poco, anzi, quasi nulla.

Il diesel non è "green": ENI multata di 5 milioni di euro per pubblicità  ingannevole | DMove.it

La scienza infatti ci dice che abbiamo meno di 10 anni per dimezzare le emissioni globali di CO2 per evitare la catastrofe climatica. Il piano strategico Eni nei prossimi 10 anni invece prevede di aumentare l’estrazione di fossili e dunque le emissioni di CO2. Lo scollamento è enorme, ma è anche ben nascosto… soprattutto perché Eni sa bene come “riverniciarsi” di verde e far passare le proprie attività addirittura come “green” e sostenibili.  Niente di più discutibile: abbiamo controllato i loro piani e sappiamo che nel quadriennio 2020-23 Eni ha stabilito investimenti per 24 miliardi in idrocarburi e solo 2,6 miliardi in rinnovabili. Praticamente oltre il 70% andrà alle fossili e solo un misero 8% alle rinnovabili.Al 2050 l’85% della sua produzione sarà a base di gas fossile. 

ENI Green Data Center a Ferrera Erbognone | Arketipo

Ma non è tutto, e non è certo la prima volta che la compagnia cerca di indorare la pillola petrolifera… pochi mesi fa l’azienda è stata anche multata dall’Antitrust per pubblicità ingannevole perché reclamizzava come green il proprio “Diesel+”. nel quadriennio 2020-23 Eni ha stabilito investimenti per 24 miliardi in idrocarburi e solo 2,6 miliardi in rinnovabili. Praticamente oltre il 70% andrà alle fossili e solo un misero 8% alle rinnovabili.Al 2050 l’85% della sua produzione sarà a base di gas fossile. 

Eni fa affari in Cina - Industria Italiana

Eni promette da tempo di voler abbattere le proprie emissioni, lo avrete magari letto anche voi, e qui vengono al pettine le sue bugie: la compagnia infatti non sembrerebbe affatto intenzionata a diminuire il proprio ruolo nella crisi climatica, ma preferisce “compensare” le proprie emissioni, con progetti di riforestazione o con tecnologie di cattura e stoccaggio di CO2: finte soluzioni, pericolose e costose. In pratica, si prosegue con il business as usual e al posto di lasciare sottoterra le fonti fossili, si opta per estrarle e sfruttarle ugualmente, andando poi a seppellire la CO2 prodotta, con tecnologie discutibili anche sul piano economico, e a ripiantare alberi.

Eni, scarso impegno nelle rinnovabili e il palliativo degli alberi in  Africa | QualEnergia.it

Non solo le bugie, ma anche le strategie di breve termine hanno le zampe corte e non vanno lontano: l’unica soluzione possibile è smantellare una volta per tutte questo sistema, smettere di rimandare gli investimenti più verdi e puntare davvero sulle rinnovabili, energie pulite che porterebbero vantaggi ambientali, economici e sociali per il bene nostro e quello del Pianeta.

Greenpeace Italia

Greenpeace a tal proposito ha lanciato anche una petizione che ho firmato e che vi condivido. Per leggerla e firmarla cliccate su questo link.

FINESTRE TERMOCROMICHE


Il fotovoltaico scende dai tetti, al via la rivoluzione delle finestre termocromiche

La nuova frontiera del fotovoltaico potrebbe presto prendere piede nelle nostre case. Un team di scienziati ha testato con successo le potenzialità delle nuove celle in perovskiti installate nei vetri delle smart window (finestre intelligenti) di ultima generazione. I risultati ottenuti sembrano promettere un futuro estremamente luminoso. I moderni infissi, ribattezzate finestre termocromiche, sono dotati di vetri “intelligenti” che, al variare della temperatura esterna, riescono a modificare il proprio colore così da aumentare – o diminuire – il passaggio dei raggi solari. In questo modo sarà possibile ridurre esponenzialmente il carico termico in entrata massimizzando i consumi elettrici e l’illuminazione diurna.

Stando a quanto riferito dagli ingegneri, il prodotto rivoluzionerà il settore delle rinnovabili e consentirà di ottenere energia elettrica anche dalle abitazioni e dagli uffici incompatibili con i normali impianti fotovoltaici. Un prototipo di finestra che utilizza questa tecnologia potrebbe essere sviluppato entro un anno.

Fonte: Tiscali Ambiente

Il miglioramento dell’efficienza energetica di una casa passa anche per queste innovazioni. Le finestre fotocromatiche arriveranno anche a incrementare l’autonomia energetica delle nostre abitazioni. È una innovazione che promette molto bene.

STANOTTE TORNA L’ORA LEGALE


Ora legale, stanotte lancette avanti di un'ora: «Nel 2019 risparmio di 100 milioni»

Stanotte lancette avanti di un’ora, si dormirà un’ora in meno, ma in compenso si avrà un’ora di luce in più al giorno, che ci consentirà di accumulare un risparmio energetico stimato in 505 milioni di kw/h, 100 milioni di euro risparmiati, e 250mila tonnellate di CO2 in meno. Un sospiro di sollievo per il nostro pianeta gravemente malato. E, diciamolo pure, anche per i nostri taschini… 🙂

Non so se tornerà l’ora solare o se questo non sarà l’ultimo cambio di lancette. Una cosa so: a me sta cosa di spostare le lancette in avanti per avere un’ora di luce in più durante il giorno mi piace parecchio, e spero che continui all’infinito, e che poi si torni all’ora solare, che è quella originale. Altrimenti ci vedreste festeggiare il Capodanno con un’ora d’anticipo?

L’Europa doveva proporre la scelta non su quale orario lasciare per il proprio Paese, ma piuttosto, se abolire l’ora legale/solare o meno! Secondo me l’Italia ci giova. Secondo voi? Io sono contro l’abolizione del cambio di lancette. Altra cosa, in tempo di coronavirus, dove nessuno deve svegliarsi un’ora prima per andare a lavoro (o comunque pochi), a mio avviso, riposeremo bene anche stanotte. Che ne pensate?

Ovviamente non esulto per questo, poiché le piccole attività, le piccole e medie imprese, soprattutto artigiane, soffrono tantissimo a causa dei mancati introiti, e anche il turismo ne risente, compresi alberghi, B&B, porti e aeroporti. E soffro tanto per questo, e spero che quanto prima si possa tornare tutti a lavoro, anche perché di riposo forzato non ha campato mai nessuno, anzi…

P.S. – vi ricordo l’appuntamento per stasera alle 20:30 con l’Ora della Terra. Un’ora di risparmio energetico.

FRIDAYS FOR FUTURE ONLINE


Risultato immagini per fridays for future

Il coronavirus cinese non ferma i ragazzi del Fridays For Future. Greta Thunberg ha infatti proposto ai ragazzi di manifestare online. #DigitalStrike e #ClimateStrikeOnline sono tra gli hashtag proposti. Ognuno su Instagram può farsi un selfie da casa con un cartello in mano per protestare contro i cambiamenti climatici.

Anche io mi sono unito con il mio cartello, con lo slogan “A ogni kw in più prodotto da fonte rinnovabile deve corrispondere un kw in meno prodotto da inceneritori, nucleare e altre fonti fossili #FridaysForFuture #ClimateStrikeOnline”. Solo con il cartello, poiché per me non conta la faccia, ma il messaggio.

C’è modo e modo, e c’è luogo e luogo di protestare. Online è un gran bel modo di protestare. La protesta non si ferma. Nonostante il CoronaVirus. Forza Ragazzi!

TANDEM DI FOTOVOLTAICO


Creata in Italia una super cella solare “tandem” che rivoluzionerà il settore delle rinnovabili

È da un po’ di tempo che non tratto l’argomento delle fonti rinnovabili, ma ora vi voglio parlare di una innovazione “Made in Italy”: la Super Cella Solare che funziona in “tandem”: non c’è infatti solo una cella in silicio, tipica delle celle fotovoltaiche. C’è anche una cella fatta in perovskite. Lo studio è stato pubblicato su Joule da un team di ricercatori italiani da ricercatori Enea del Laboratorio di Tecnologie Fotovoltaiche, Università di Roma “Tor Vergata”, l’IIT – Istituto Italiano di Tecnologia.

L’unione delle celle in perovskite e in silicio avrebbe un’efficienza record superiore al 26%, anche se il loro obiettivo è quello di far superare alle celle il 30% in più di efficienza rispetto a una normale cella fotovoltaica in silicio. I ricercatori spiegano il funzionamento delle due celle accoppiate: “La cella frontale, a base di perovskite, opportunamente dimensionata, converte bene la luce blu e verde dello spettro solare, lasciando passare la luce solare rossa ed infrarossa verso la cella posteriore realizzata in silicio.

La combinazione dei due materiali massimizza l’assorbimento dei raggi solari e produce un’elevata foto-tensione, pari alla somma delle tensioni generate dalle due singole celle, producendo in questo modo una maggiore efficienza rispetto ad una singola cella solare. Due elementi chiave nella realizzazione della cella tandem hanno permesso di ottenere alta efficienza: il grafene ha migliorato le prestazioni nella cella in perovskite, mentre l’eterogiunzione con film amorfi nella cella posteriore in silicio ha consentito di aumentarne la tensione”.

Fonte: tiscali ambiente

Una bella innovazione nel campo delle energie rinnovabili, ma che mi lascia una domanda: come si ricicla la perovskite? Quali sono i costi di smaltimento delle singole celle, ma soprattutto il loro procedimento?

“M’ILLUMINO… DI MENO” 2020


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Anche quest’anno si ripete la ormai consueta manifestazione “M’illumino… di meno”, lanciata nel 2005 da Caterpillar e Radio Due, giunta all’edizione numero 16. L’evento si terrà venerdì 6 marzo, ed è dedicata ad aumentare gli alberi, le piante, il verde intorno a noi.

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L’invito di Caterpillar è “piantare un albero, perché gli alberi si nutrono di anidride carbonica. Gli alberi sono lo strumento naturale per ridurre la principale causa dell’aumento dei gas serra nell’atmosfera terrestre e quindi dell’innalzamento delle temperature. Gli alberi e le piante emettono ossigeno, filtrano le sostanze inquinanti, prevengono l’erosione del suolo, regolano le temperature. Gli alberi sono macchine meravigliose per invertire il cambiamento climatico. Per frenare il riscaldamento globale bisogna cambiare i consumi, usare energie rinnovabili, mangiare meno carne, razionalizzare i trasporti. Tutti rimedi efficaci nel lungo periodo. Ma abbiamo poco tempo e il termometro globale continua a salire. Gli scienziati di tutto il mondo concordano: riforestazione”. 

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Alberi, ma anche piante e macchia mediterranea. L’obiettivo è quello di far arrivare il messaggio di M’Illumino di Meno a due figure femminili che in questo momento rappresentano a livello globale l’impegno per la salvaguardia del pianeta: Greta Thunberg e Jane Fonda. L’edizione 2020 di M’illumino di Meno è quindi sempre di più verde, globale, transgenerazionale e al femminile.

Fonte: Raiplay Radio

Che bella manifestazione! L’ho sempre amata.

NUOVA ENERGIA RINNOVABILE?


La nuova tecnologia verde che produce elettricità dall’umidità dell’aria

In una Università del Massachusetts, ma non si tratta del MIT, hanno sviluppato un dispositivo, chiamato AirGen, che utilizza una proteina naturale per creare elettricità dall’umidità presente nell’aria. Questa tecnologia potrebbe avere implicazioni significative per il futuro delle energie rinnovabili, dei cambiamenti climatici e in il futuro della medicina.

«Con nanofili proteici elettricamente conduttivi prodotti dal microbo Geobacter. L’Air-gen collega gli elettrodi ai nanofili proteici in modo tale che la corrente elettrica sia generata dal vapore acqueo naturalmente presente nell’atmosfera». L’ingegnere elettrico Jun Yao sottolinea che «stiamo letteralmente producendo elettricità dal nulla. L’Air-gen genera energia pulita 24 ore su 24».

La nuova tecnologia sviluppata nel laboratorio di Yao è non inquinante, rinnovabile ed economica. Può produrre energia anche in aree con umidità estremamente bassa come il deserto del Sahara. Ha vantaggi significativi rispetto ad altre forme di energia rinnovabile tra cui il solare e l’eolico perché a differenza di queste altre fonti di energia rinnovabile, l’Air-gen non richiede luce solare o energia eolica e funziona anche al chiuso.

All’Università asseriscono che «l’attuale generazione di dispositivi Air-gen è in grado di alimentare piccoli componenti elettronici» e pensano che presto le applicazioni dell’invenzione potranno essere commercializzate. I loro prossimi passi prevedono lo sviluppo di una piccola “patch” Air-gen in grado di alimentare dispositivi elettronici indossabili come monitor per la salute e il fitness e orologi intelligenti, che eliminerebbero il bisogno delle batterie tradizionali, ma i ricercatori sperano anche di sviluppare l’Air-gens per eliminare la ricarica periodica dei telefoni cellulari.

Oltre ad Air-gen, il laboratorio di Yao ha sviluppato molte altre applicazioni con i nanofili proteici e Yao conclude: «Questo è solo l’inizio della nuova era dei dispositivi elettronici basati sulle proteine».

Fonte: Tiscali.it

Una scoperta molto interessante, e sono fiducioso. Cosa ne pensate voi? Siete ottimisti?

FAKE NEWS?


Risultati immagini per crudeltà umana

Spero siano solo Fake News:

Anzio: apre la Biogas vicino a 350 bambini: invitati i cittadini all’accensione: qui;

Al Parco del Circeo parte lo sterminio dei daini: qui;

Un milione di quintali di grano estero è arrivato nel porto di Bari: qui;

Cercano di affogare il cane legandogli una pietra al collo: qui;

L’Italia non ferma il consumo di suolo: qui;

Gatto preso a fucilate alla periferia di Ancona: è gravissimo: qui;

Giudice decide tramite sentenza di tagliare le corde vocali dei cani: qui.

 

TORNA L’ORA SOLARE


ora solare

Stanotte ritorna l’ora solare. Le lancette devono essere spostate indietro di un’ora. Si dormirà un’ora in più. Avremo un’ora di luce in più la mattina, e un’ora di luce in meno la sera. Forse questo sarà l’ultimo cambio di lancette, o comunque uno degli ultimi, dopo la legge approvata dall’Unione Europea per la scelta, in ogni Paese membro, dell’orario più consono per le esigenze di quello Stato. Il risparmio energetico durante l’ora legale si attesta sempre a quasi 575 milioni di kw/h e 90 milioni di euro.