TORINO: EMERGENZA SMOG


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L’inquinamento, ogni anno, in Italia produce 9 milioni di morti: 6,5 milioni dovuti all’inquinamento atmosferico e 1,5 milioni dovuti all’inquinamento idrico. Dati del 2015 della Rivista “Lancet”. A Torino, in questo lunghissimo periodo di secca, lo smog ha costretto le autorità della Città della Mole ad obbligare i cittadini a non aprire le finestre. Sono 25 le città ad aver superato il limite annuale dei 35 giorni per il superamento di emissioni dei limiti consentiti dalla legge.

A causarlo, oltre all’industria e al traffico, è, come dicevo prima, il lunghissimo periodo di siccità. La Pianura Padana è coperta da una preoccupante cappa di smog. Già da ieri la Sindaca di Torino ha preso provvedimenti, impedendo ai veicoli fino ad Euro 4 di circolare dalle 8 alle 19. A partire da domani questo provvedimento verrà esteso anche ai veicoli Euro 5. Legambiente e Verdi contestano il ritardo nell’intervento delle autorità e l’abulìa delle stesse nel combattere questi fenomeni.

Fonte: TGcom24

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ANTARTIDE, ECCO COME STA CAMBIANDO


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L’Antartide, più noto come Polo Sud, sta cambiando rapidamente. Dal 1950 ad oggi infatti gli studiosi hanno notato la nascita del muschio al posto del ghiaccio. Là dove c’era il ghiaccio ora c’è… il muschio, che si fa spazio, sensibile alla frescura che sta lentamente prendendo il posto del gelo inospitale. E’ l’ennesima prova di un surriscaldamento globale fuori controllo.

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Nelle zone polari le temperature hanno aumentato più di quanto hanno aumentato in altre parti del pianeta, raggiungendo anche il +2,5 gradi in mezzo secolo. C’è da dire che attualmente solo il 2% del territorio antartico non è coperto da ghiacci, ma la situazione sta cambiando molto rapidamente. Come testimoniano alcuni giornalisti del New York Times, affiancati dai ricercatori della Columbia University, “in alcune zone i ghiacciai sono stati erosi dal basso dall’azione di acque più calde, e il flusso di ghiaccio sta diventando sempre più veloce”. Ciò significa che se i ghiacci della penisola antartica dovessero fondere, si calcola che i mari si alzerebbero di circa 5 metri, anche se questa è una prospettiva ancora molto lontana.

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Fonte e immagini: Repubblica.it

Solo tagliando drasticamente e in tempi molto rapidi il consumo dei combustibili fossili si potrà riportare l’aumento delle temperature a livelli accettabili. Ma come sapete manca la volontà politica di farlo, e soprattutto c’è la mala volontà di alcuni potenti, come il Presidente degli Stati Uniti Trump, che hanno più volte dichiarato che l’aumento delle temperature non è una preoccupazione. Molto meglio il lavoro che tagliarsi le gambe per colpa del clima… dicono.

RISPARMIARE CUCINANDO


wonderbag

Risparmiare cucinando? Da oggi si può. Almeno un pò. Con “Wonderbag“, il cuscino termico che permette di continuare la cottura dei cibi senza utilizzare altro fuoco. L’idea è della sudafricana Sarah Collins, che sfrutta un principio semplice: i cibi continuano a cuocere se inseriti in un ambiente isolato termicamente, e che consente al calore di non disperdersi.

Si stima in questo modo che ciascuna famiglia possa risparmiare il 30% di utilizzo del combustibile (gas) rispetto alla cottura tradizionale. Insomma, i vantaggi sono molti: riduzione dei consumi energetici e delle emissioni nocive (– 250 mila tonnellate di co2 all’anno), meno fumi tossici e risparmio idrico, perché l’isolamento termico riduce la quantità di acqua che evapora e quindi ne serve meno per cucinare.

Il costo, non economico di 30 sterline, ha però un valore solidale: per ciascun cuscino acquistato, uno verrà regalato ad una famiglia povera nel mondo. Il Wonderbag viene infatti utilizzato nei posti dove le famiglie non possono permettersi il lusso di avere il gas in casa. Nella sola Sud Africa sono stati distribuiti ben 500 mila sacchetti. Ed è diffuso anche in altri 15 paesi africani, tra cui Nigeria, Rwanda e Kenya.

Fonte e immagine: green.it

POLVERI SOTTILI: IL PARLAMENTO EUROPEO RADDOPPIA


smog

L’Europa raddoppia. Non gli europarlamentari (che sarebbe già una cosa grave), ma il limite massimo consentito di emissioni di ossidi di azoto delle automobili. Per maggiori informazioni leggete questo link. Ieri ha segnalato la notizia, a modo suo, la comica Luciana Littizzetto a “Che Tempo Che Fa” di Fabio Fazio. E ci dice anche chi, dei nostri Europarlamentari, ha votato a favore e chi ha votato contro. Ecco le sue parole.

“Il regolamento europeo aveva stabilito, per i veicoli Euro6, che il limite per le emissioni degli ossidi di azoto doveva essere 80 milligrammi al chilometro. Adesso è passata la norma che alza i limiti del 110%, cioè in sostanza il Parlamento Europeo ha detto che è consentito scaricare nell’aria il doppio di quello previsto, quindi, da 80 a 168. Alla faccia dell’Europa Green!

E’ come se uno andasse dal medico e il medico gli dicesse “guardi che lei ha 200 di colesterolo, e dovrebbe abbassarlo almeno a 100“. E il paziente dice “eh, ma sa, io non riesco a non mangiare due cotechini al giorno“. “Ah beh, allora facciamo una cosa: se non riesce ad abbassare i cotechini, alziamo noi il livello massimo del colesterolo. Facciamo che… è a 400“.

E’ così. Ma ti sembra una soluzione? Ma guarda che questi li paghiamo noi! Questa legge qua l’ha votata anche Salvini, che probabilmente passava da Bruxelles per caso in quel momento. Ma ti rendi conto? La Pianura Padana è una delle zone più inquinate d’Europa e adesso, grazie a loro, lo sarà ancora di più. Si vede che la Lega ce li ha duri… anche i polmoni.

Adesso io vi dico come hanno votato al Parlamento Europeo. Hanno votato contro questa legge il MoVimento 5 Stelle, i Socialisti, i Verdi, una parte del PD (l’altra parte si è astenuta, …). Hanno votato a favore di questa legge, a favore dell’innalzamento dei limiti la Lega, il gruppo di Fitto e Forza Italia. No, io lo dico, così poi ci sappiamo regolare.

Ma che cosa hanno pensato questi qua? Che le polveri sottili sono troppo sottili, non si vedono e quindi fanno malissimo, e invece se le polveri diventano spesse, come il passato di verdura, uno le vede e si scansa? Allora esageriamo. Facciamo delle polveri grosse come delle albicocche, così non solo non ti entrano nel naso, rimbalzano pure! Facciamo uscire fuori dai tubi di scappamento delle polveri grosse come cacche di cavallo, così almeno le vediamo bene. E’ vero che polvere siamo e polvere ritorneremo, ma ora polvere siamo e polvere raddoppieremo“.

Teniamone conto.

SCOLORITI I CORALLI DELL’OCEANO PACIFICO


coralli

I coralli dell’Oceano Pacifico sono scoloriti a causa dell’innalzamento della temperatura dell’oceano stesso. L’inquinamento scolorisce la natura. E cambia i colori anche in fondo al mare. I coralli del Pacifico settentrionale pèrdono giorno per giorno il loro caratteristico colore rosso fuoco.

Il fenomeno si fa sentire in particolare nelle Isole Marshall, dove lo sbiancamento dei coralli osservato dalla metà di settembre sarebbe il peggiore mai osservato. Lo sbiancamento corallino è un fenomeno naturale che avviene nei luoghi con poca circolazione d’ acqua, in periodi di maree di bassa intensità e di forti calure, a piccole profondità. Tuttavia l’ampiezza di questo fenomeno sembra poter essere spiegato solo con le emissioni di gas serra che fanno aumentare la temperatura media degli oceani.

Fonte: businessandtech.com

Un vero e proprio disastro ambientale. Causato da noi.

CAMBIAMENTI CLIMATICI: L’ALLARME DELL’ONU


cambiamenti climatici

L’ONU lancia l’allarme sui cambiamenti climatici: i gas serra sono ai livelli massimi da ottocentomila anni. Secondo il Segretario Generale dell’ONU, Ban Ki-Moon, l’uomo è responsabile al 95%. Le cause principali dei cambiamenti climatici sono la deforestazione e la combustione di carboni fossili causate dall’attività umana.

Nel documento dell’ONU si legge che i cambiamenti climatici sono già in corso, e possono diventare irreversibili. Siamo vicini al punto di non ritorno. A meno che le emissioni di gas serra non vengano decisamente tagliate. Per evitare il punto di non ritorno bisognerebbe ridurre dal 40 al 70% le emissioni di gas serra tra il 2010 e il 2050, per poi eliminarle definitivamente entro il 2100.

E non bisogna pensare egoisticamente “nel 2100 non ci sarò, quindi non me ne frega niente”. Perché io non ci sarò, ma ci saranno forse i miei figli, ma soprattutto i miei nipoti e pronipoti. E non pensate che ci sia così tanto tempo a disposizione. Gli anni vòlano, i danni restano, e peggiorano.