LA PROTESTA DELL’ “ULTIMA GENERAZIONE”


Attivisti di "Ultima Generazione No Gas No Carbone", protestano agli Uffizi

Si sono incollati al vetro che protegge il capolavoro di Botticelli, la Primavera, protestando contro le scelte dei governi nazionali e chiedendo a gran voce di curare e proteggere l’ambiente come fanno con le opere d’arte. E’ successo ieri mattina agli Uffizi di Firenze, dove due attivisti di “Ultima Generazione” hanno esposto anche uno striscione con scritto “No Gas, No Carbone”.

Clima, blitz degli attivisti di Ultima Generazione agli Uffizi: si  incollano a La Primavera di Botticelli - L'Espresso

Come ha spiegato il museo, il celebre dipinto non ha subito danni proprio per la presenza del vetro speciale installato anni fa a protezione dell’opera, anche se, specificano gli attivisti in una nota, “né la cornice né il vetro che protegge la tela sono stati esposti a un rischio. Per assicurarcene, abbiamo consultato restauratori che ci hanno consigliato l’utilizzo di un incollante adatto a vetri e cornici. È per noi importante valorizzare l’arte, anziché danneggiarla, come i nostri governi fanno con l’unico pianeta a nostra disposizione”.

La protesta è durata pochi minuti, infatti un uomo e due donne sono stati portati in caserma e denunciati per interruzione di pubblico servizio, resistenza a pubblico ufficiale, manifestazione non autorizzata e deturpamento o imbrattamento di cose. Una protesta che si inserisce in un quadro mondiale di proteste messe in atto dagli attivisti per il clima.

Protesta per il clima agli Uffizi, si 'incollano' alla teca della Primavera  del Botticelli - gonews.it

“Perché i musei? – spiegano da Ultima Generazione in una nota – L’Italia viene riconosciuta a livello internazionale come la culla del patrimonio artistico e museale. Ultima Generazione si rivolge al mondo dell’arte per lanciare un appello accorato affinché le nostre richieste vengano portate al governo da tutte le parti sociali. Il collasso eco-climatico e sociale in atto impatterà tragicamente anche la tenuta dei luoghi di conservazione dei beni culturali. Nello stesso modo in cui difendiamo il nostro patrimonio artistico, dovremmo dedicarci alla cura e alla protezione del pianeta che condividiamo con il resto del mondo”.

Attivisti per il clima di Ultima Generazione si incollano al vetro della  «Primavera» di Botticelli - Corriere TV

Le richieste degli attivisti sono due: interrompere immediatamente la riapertura delle centrali a carbone dismesse e cancellare il progetto di nuove trivellazioni per la ricerca ed estrazione di gas naturale; procedere a un incremento di energia solare ed eolica di almeno 20GW nell’anno corrente e creare migliaia di nuovi posti di lavoro nell’energia rinnovabile, aiutando gli operai dell’industria fossile a trovare impiego in mansioni più sostenibili.

Fonte: Il Fatto Quotidiano

LA TRAGEDIA DELLA MARMOLADA


Tragedia nella Marmolada. Il crollo del ghiacciaio ha causato sette vittime e decine di dispersi (sarebbero almeno 13 coloro che ancora non si trovano). Queste immagini saranno impossibili da dimenticare, una tragedia molto probabilmente causata dagli effetti dei cambiamenti climatici.

“Oggi l’Italia piange le vittime” della tragedia della Marmolada “e si stringe a loro con affetto”, ha detto il premier, nelle dichiarazioni rilasciate alla stampa dopo il sopralluogo. “Sono qui per esprimere la più sincera, affettuosa e accorata vicinanza alle famiglie delle vittime, dei dispersi, dei feriti”.

Draghi ha quindi ringraziato “la protezione civile, il soccorso alpino, i vigili del fuoco, le autorità sanitarie e i volontari per il loro coraggio, generosità e professionalità per operazioni che si svolgono in una situazione di grande pericolo”, rivolgendo un grazie anche alle istituzioni locali, a partire dal governatore veneto Luca Zaia.

Il presidente del Consiglio ha infine lasciato Canazei per far rientro a Roma, dove è atteso per la riunione del Consiglio dei ministri che dovrà decretare lo stato di emergenza per siccità nelle Regioni (soprattutto del nord) che ne hanno fatto richiesta.

“A farmi paura era il suono del ghiacciaio: nell’ultima settimana si sentiva il rumore dei torrenti che scavavano e scavavano sotto la calotta…”. A dirlo è stato il custode della Punta più alta della Marmolada, Punta Penia, 3343 metri, Carlo Budel. Un mese fa aveva denunciato la situazione:

“La Marmolada sta male, si scioglie e sta collassando. Qui un anno fa ero sommerso di neve, quest’anno c’è solo roccia. Durante l’inverno ha nevicato poco, al ghiacciaio manca la copertura e sotto si sentono i torrenti scorrere. Lo scorso anno ad agosto il ghiacciaio era bello imbiancato di neve, quest’anno è nero e fa un caldo atroce. Sembra di stare a Jesolo anziché in vetta alla Marmolada”.

Una tragedia che ha un unico colpevole: l’umanità intera con i nostri atteggiamenti e piccoli gesti quotidiani, e soprattutto i “grandi” della terra, che pensano solo allo stramaledetto profitto, a discapito di tutti gli altri, della salute nostra e dell’ambiente che ci circonda.

E lo ribadisco, cosa succede al nostro corpo quando abbiamo anche solo un paio di gradi in più rispetto al normale? Vomiti, mal di testa, spossatezza, mal di pancia, forse diarrea, tosse, catarro, … E’ normale? No. Si sta bene? Ovvio che no.

Ora traducetelo a livello di pianeta terra: terremoti, frane, crolli, smottamenti, innalzamento del livello dei mari, inondazioni, scioglimento dei ghiacciai, siccità, incendi, eventi sempre più estremi e sempre più frequenti… E’ normale tutto questo? No, ma purtroppo lo sta diventando. Si sta bene? Ovvio che no.

L’aumento della temperatura globale, allora, è una fake news dei soliti noiosoni ambientalisti e delle Greta di turno, o una drammatica verità? Mancano davvero 6 anni per invertire la rotta o siamo già arrivati al punto di non ritorno?

LA NATO SI ALLENA ALLA GUERRA


La NATO si sta esercitando alla guerra. La Sardegna conta attualmente il 61% di basi militari presenti in tutta Italia, sia per numero che per estensione territoriale coperta. Queste esercitazioni, oltre all’inquinamento del mare e delle spiagge, nelle quali sono state trovate numerose munizioni in fondo al mare, provocano anche malformazioni nei neonati e negli agnelli, alcuni nati con due teste o con un occhio solo come nelle immagini sotto.

Agnello choc in un allevamento sardo: nato con due teste - Casteddu On line

Quirra, sotto esame l'agnello nato deformato - La Nuova Sardegna

A Quirra, un paese di poche centinaia di anime, dove è presente un poligono di tiro, il 10% dei bambini è nato con delle malformazioni congenite, e si sono registrati casi di linfomi, leucemie e tumori nei soldati e nella popolazione, a causa delle esercitazioni all’uranio impoverito.

Ora la Nato ha altri motivi per riprendere le esercitazioni, e questo ha sollevato un polverone di polemiche e di proteste di ambientalisti, popolazioni coinvolte e politici locali e nazionali. La Nato gioca alla guerra, si esercita, a discapito della gente comune, del turismo, dell’ambiente e della natura.

BANDIERE BLU: DOMINA LA LIGURIA


Sono 427 le bandiere blu assegnate all’Italia. Domina la classifica la Liguria, con ben 32 località premiate. Seguono con 18 bandiere la Campania, la Toscana e la Puglia. A 17 ci sono la Calabria e le Marche, mentre alla Sardegna sono state assegnate solo 15 bandiere. A seguire ci sono l’Abruzzo (14), la Sicilia (11), il Lazio e il Trentino Alto Adige (10). Sì, il Trentino, poiché le bandiere blu non vengono assegnate solo alle località marine, ma a tutte quelle bagnate dall’acqua. Emilia Romagna e Veneto (9), Basilicata (5), Piemonte (3), Friuli Venezia Giulia (2), Molise e Lombardia (1).

In questo articolo trovate l’elenco completo delle località premiate con la bandiera blu.

15 ANNI DA ECOLOGISTA


Era il 2 aprile del 2007 quando usciva il primo singolo del terzo album dei Linkin Park che ha segnato la svolta musicale nella storia della band, un salto di qualità notevole, anche se i fan di prima data come me non erano contenti, ma devo riconoscere la loro duttilità ed intelligenza artistica. Il video che accompagnava What I’ve Done mi ha impressionato sin da subito, e guardando le immagini capite perché.

Da allora ho capito qual era la mia vocazione terrena, quella alla difesa dell’ambiente e del territorio, dell’aria e dell’acqua, del suolo e del sottosuolo. Da quel giorno decisi di lottare ogni istante della mia vita per l’ambiente e nel mio piccolo adottare le misure necessarie per contribuire a salvare il salvabile e provare a essere coerente con me stesso e con le mie idee, con la mia vocazione.

Ora, a 15 anni da quella data, posso dire di aver vinto tante battaglie e di essere riuscito a essere coerente, anche se ho sempre l’impressione di non aver mai fatto abbastanza, con la speranza di riuscire nel presente e nel futuro a fare abbastanza. La mia lotta durerà tutta la mia vita, sperando ovviamente sia molto lunga, come la auguro a tutti voi. 🙂

GIORNATE FAI DI PRIMAVERA 2022


Giornate Fai Matera primavera 2022: sabato 26 e domenica 27 Marzo

Tornano le Giornate FAI di Primavera, il 26 e 27 marzo, per la sua trentesima edizione! Trenta primavere per le Giornate FAI. Saranno 700 i luoghi “inacessibili o poco conosciuti” che apriranno in questi due giorni, in 400 città italiane. Anche Nuoro (con l’accento sulla U, mi raccomando) sarà coinvolta, con il Museo Archeologico Nazionale.

Dal 1993 a oggi, 14.090 luoghi di storia, arte e natura aperti in tutta Italia, visitati da oltre 11.600.000 di cittadini, grazie a 145.500 volontari e 330.000 studenti “Apprendisti Ciceroni”.

Beni gestiti dal FAI - Fondo Ambiente Italiano - Wikivoyage, guida  turistica di viaggio

Il FAI, come istituzione della Repubblica, ha scelto di esprimere in maniera esplicita la vicinanza e la solidarietà con il popolo ucraino esponendo i colori della sua bandiera in tutta la comunicazione e nei Beni, ma la Fondazione vuole dare un contributo concreto e perciò si impegna oggi formalmente a finanziare il recupero di un’opera d’arte del patrimonio culturale ucraino che sarà individuato non appena cesserà la guerra e sarà avviata la ricostruzione del Paese.


Riapre il museo archeologico Asproni a Nuoro - La Nuova Sardegna NuoroChi deciderà di prendere parte alle Giornate FAI potrà offrire un contributo per sostenere la Fondazione. Ai partecipanti verrà suggerito un contributo non obbligatorio a partire da 3 euro e la donazione online su http://www.giornatefai.it consentirà, a chi lo volesse, di prenotare la propria visita.

Per accedere ai luoghi è obbligatorio:

  • presentare all’ingresso la Certificazione Verde Rafforzata COVID-19 (Super Green Pass),
  • indossare la mascherina FFP2 durante tutta la visita,
  • mantenere la distanza di minimo 1 metro dagli operatori e dagli altri visitatori,
  • disinfettare le mani con gli appositi gel posti all’ingresso del percorso,
  • rinunciare alla visita in presenza di qualsiasi sintomo influenzale,
  • rinunciare alla visita in caso di contatti con persone risultate positive al COVID-19.

E allora, visitiamo i nostri Luoghi del Cuore, e godiamoci la nostra bellezza, cercando di preservarla e di tutelarla. Viva il FAI!

LA TUTELA DELL’AMBIENTE È STATA INTRODOTTA NELLA COSTITUZIONE


La Costituzione Italiana: riassunto | Studenti.it

La tutela dell’ambiente e degli animali è finalmente inserita nella Costituzione Italiana, che come ha dichiarato Salvatore Micillo (M5S) “La Costituzione più bella del mondo ora è ancora più bella”. È stato introdotto il principio dell’Interesse per le future generazioni e il divieto di iniziativa economica che possa ledere la salute dell’ambiente e della popolazione.

“Questo voto del Parlamento segna una giornata epocale: testimonio qui la presenza del governo che crede in questo cambiamento, grazie al quale la nostra Repubblica introduce nei suoi principi fondanti la tutela dell’ambiente”, ha commentato il ministro della Transizione Ecologica, Roberto Cingolani.

Alla fine il provvedimento è stato approvato a Montecitorio con 468 voti favorevoli, un contrario e 6 astenuti. Gli articoli modificati sono l’Articolo 9 e l’Articolo 41. Nell’articolo 9 si aggiunge alla tutela del paesaggio e del patrimonio storico e artistico della nazione, anche la tutela dell’ambiente, della biodiversità e degli ecosistemi “anche nell’interesse delle future generazioni”.

L’articolo 41, invece, sancisce che l’iniziativa economica debba rispettare non solo la libertà e la dignità umana ma anche – questa la novità – la salute e l’ambiente, prevedendo per questo anche programmi e controlli. Di fatto sversare liquami in un fiume per produrre diventerà anche una violazione della Costituzione.

Una modifica importante, una gran bella notizia, ma non vorrei che fosse un intervento “di facciata”, un “cioccolatino” per far star buoni i giovani ed evitare altri scioperi, o di imminente campagna elettorale. 

IL 2021 IN (PIÙ DI) 12 FOTO


Eccoci all’appuntamento di fine anno! Come di consueto Ambiente sul Web ricorda gli avvenimenti più importanti mese per mese dell’anno che sta finendo. Ecco in breve quello che è successo nel 2021 (purtroppo non c’è stato il tanto annunciato Mangoni Campovolo 2021 che attendevo per la reunion degli Elio e le Storie Tese, ma comunque…).

Si è chiuso il buco dell’ozono sopra l’Antartide: “Era il più grande e profondo degli ultimi quarant’anni”

Gennaio: si chiude il buco dell’ozono.

Procida capitale della cultura 2022: l'annuncio

Procida diventa la prima isola ad essere capitale italiana della cultura, e lo sarà nel 2022.

Luoghi del Cuore FAI: ecco i 20 siti e tesori da salvare più votati dagli italiani

Febbraio: la ferrovia del tratto Cuneo – Ventimiglia è stata eletta come luogo del cuore 2021.

Lithophaga lithophaga - Wikipedia

Marzo: i Faraglioni di Capri sono stati devastati dai pescatori di frodo per prelevare i datteri di mare.

Covid, viaggi estate 2021, Italia chiusa e turisti all'estero: ultima beffa  per gli albergatori

Il Governo Draghi blocca l’Italia ma sblocca l’estero: bar, ristoranti, pizzerie, alberghi, musei, parchi archeologici, beni culturali in Italia chiusi, mentre si può andare all’estero bastando un tampone negativo all’andata e uno al ritorno. Un danno e una beffa per le nostre imprese e per il nostro turismo.

 © ANSA

Aprile: il Parco Nazionale della Maiella diventa Geoparco.

qts

Maggio: Il 13 Maggio in Italia è l’Overshoot Day. Pessima notizia per l’unico pianeta che abbiamo.

Disastro ambientale in Sri Lanka: cosa sta succedendo e quali specie sono a rischio

Giugno: L’incendio a bordo di una nave mercantile nello Sri Lanka provoca una strage di tartarughe marine e di vari tipi di pesci.

Foto Ansa

I laghi sono sempre più poveri di ossigeno.

Luglio: il Panda Gigante non è più considerato un esemplare a rischio estinzione.

Sardegna, gli incendi bruciano l'oristanese: tanti danni, 400 evacuati a  Cuglieri (Video)

La Sardegna brucia: in cenere un albero millenario, migliaia di ettari  distrutti e persone sfollate

Luglio – Agosto: Più di 20mila ettari di terreno sono andati in cenere in Sardegna, specialmente nell’Oristanese, a Scano di Montiferru. Più di 1.500 sfollati, animali arsi vivi, campi e coltivazioni distrutte, case bruciate, produzioni irrimediabilmente compromesse, un albero millenario ridotto in cenere.

Towards Cop26: Uae and Youth4Climate initiative

Settembre: Ripartono i Fridays For Future e Greta Thunberg pronuncia le sue più celebri parole: “Bla Bla Bla”, pronunciate di fronte ai “Giganti”. Sono solo parole, lo sappiamo da anni. Impegni non seguiti ai fatti.

Sorpresa nel deserto di Atacama: spuntano fiori con cinque anni d'anticipo  - La Stampa

Fiorisce il deserto Atacama, tra Perù e Cile.

california petrolio

Ottobre: disastro ambientale in California: 3000 barili di petrolio si sono riversati in mare devastando ben 33 kmq di costa.

Bruciato Sa Tanca Manna, l'olivo millenario di Cuglieri

Novembre: La rinascita di Cuglieri (OR), uno dei comuni maggiormente colpiti dagli incendi, dalle sue ceneri: 100 alberi piantati dai ragazzi delle medie e delle superiori arrivati da ogni parte della Sardegna.

Maltempo, tornado oggi a Catania: nubifragio e alberi divelti. VIDEO | Sky  TG24

Nubifragi a Catania e Siracusa. Danni e morti.

Enas - Ente Acque della Sardegna - RAS - - Monte su Rei

Dicembre: Dopo la siccità dei mesi estivi in Sardegna arriva la pioggia, abbondante, anzi, sovrabbondante rispetto alla quantità dei nostri invasi, che infatti in alcuni comuni sono stati “costretti” a sversare l’acqua in mare per evitare le inondazioni. E le tubature sono a colabrodo. Assurdo.

Armi nucleari: perché il rischio ora è più alto – Orizzonti Politici

Il Ministro della Finzione Ecologica Cingolani appoggia Macron e sostiene il Nucleare e il Gas come indispensabili per la transizione ecologica del nostro Paese. Assurdo anche questo.

E con questo è tutto per quest’anno. Per me è stato un anno duro, ma sono ancora qua 🙂 Speriamo che il 2022 porti tanta serenità, felicità, salute, lavoro e soprattutto amore reciproco. Auguri a tutti, e come si dice in sardo: “bonas fines e menzus printzipios”: buona fine (anno) e inizio ancora migliore. E spero che lo sia. Per tutti voi (e anche per me)… Ci rileggiamo l’anno prossimo!

NUCLEARE “SOSTENIBILE”?


Armi nucleari: perché il rischio ora è più alto – Orizzonti Politici

Macron ha chiesto all’U.E. di considerare il nucleare e il gas tra le energie sostenibili, anziché come fonti fossili. Ecco per dove passa la strada della transizione energetica dalle fonti fossili alle rinnovabili. Ecco la famosa “transizione ecologica” tanto sbandierata anche in Italia. Gas e nucleare vengono considerati fondamentali per la transizione ecologica, inseriti addirittura nella lista green. Una via di mezzo, insomma. Il mondo di mezzo.

Macron ha chiesto di inserirli probabilmente perché l’energia nucleare prodotta dalla Francia permette loro di sprecarla, poiché sono in sovrapproduzione. Tant’è che lì funziona tutto a elettricità. Anche le cucine funzionano tutte a elettricità. Dovete sapere, infatti, che l’energia nucleare non può essere accumulata. La produzione è talmente tanta che bisogna consumarla subito, “appena sfornata”.

La Germania, con i Verdi tedeschi, dopo un sì iniziale, ora si oppongono a questa scelta. E l’Italia? Sarà d’accordo il Ministro della Transinzione Ecologica Cingolani o si opporrà? Ai posteri l’ardua sentenza.

Come la penso io? Ovviamente mi oppongo, anche perché sostenibile non lo è per niente: né dal punto di vista economico, né dal punto di vista ambientale, poiché, se è vero che non produce gas a effetto serra, è altrettanto vero che produce delle radiazioni pericolosissime per l’uomo e per l’ambiente. Chernobyl insegna.

LA RINASCITA DI CUGLIERI


Bruciato Sa Tanca Manna, l'olivo millenario di Cuglieri

Cùglieri (OR) è uno dei comuni maggiormente colpiti dall’apocalittico incendio di questa estate al Montiferru, dove risiede l’ulivo millenario che vedete nella foto e che purtroppo è stato raggiunto dalle fiamme danneggiandolo quasi irrimediabilmente, anche se gli esperti dicono che sopravviverà, e di questo ne sono felice.

Stamattina numerosi studenti provenienti da tutta la Sardegna e volontari si sono dati appuntamento in Piazza Gramsci per piantare 100 alberi e ridare ossigeno a un territorio così duramente colpito dal rogo che ha distrutto 20 mila ettari di terreno.

NON CHIAMATELO “MALTEMPO”


Maltempo: voli dirottati e cancellati a Catania e Palermo - Sicilia -  ANSA.it

Sono terrificanti le notizie e le immagini che stanno arrivando in queste ore dalla Sicilia, dove un uomo ha perso la vita a Catania, annegato nel fiume in piena creato dal nubifragio. Salgono a due le vittime in poco più di 72 ore e una donna è ancora dispersa. Mentre c’è ancora chi parla di Ponte sullo Stretto, queste sono le drammatiche condizioni in cui versa il sud Italia, distrutto dal dissesto idrogeologico. Cosa deve ancora accadere per far comprendere a chi ci governa che la crisi climatica sta già causando perdite di vite umane, danni economici e sociali enormi?

Maltempo, tornado oggi a Catania: nubifragio e alberi divelti. VIDEO | Sky  TG24

Con un costo delle calamità naturali, fino al 2018, di 308 miliardi di euro, l’Italia si sta trasformando in un Paese tropicale che deve subire uragani e un’evidente fragilità idrogeologica legata alla forte cementificazione. Nonostante dei dati tragicamente eloquenti come gli 80 miliardi di danni causati dallo smog che, secondo l’Agenzia europea dell’Ambiente, produce, in Italia, 56 mila morti l’anno, l’erosione costiera che pesa 80 miliardi di euro l’anno, il consumo di suolo, tra il 2012 e il 2030 stimato da SNPA tra gli 81 e i 99 miliardi di euro, c’è chi vuole fermare la transizione ecologica, unica risposta a una crisi che mette a serio rischio il futuro.

Cosa è successo oggi a Catania: il medicane su Sicilia e Calabria

Il “bagno di sangue” non è la transizione, come è stata definita dal ministro Cingolani, ma gli oltre 1400 eventi climatici estremi in Italia nel 2021 dove l’effetto dei cambiamenti climatici con l’alternarsi di siccità e alluvioni è costato oltre 14 miliardi di euro in un decennio. Il governo non può più rimandare: metta in campo gli strumenti economici di cui dispone per rendere socialmente desiderabile la transizione ecologica per provare ad arginare una crisi climatica che rischia di travolgere l’intero Paese”.

Sono parole di Angelo Bonelli, leader di Europa Verde (Verdi Italiani), su quello che sta accadendo a Catania in questi giorni. Sono immagini che devono davvero smuovere le coscienze e il governo ad intervenire sulla messa in sicurezza del territorio, una vera e propria finanzaria per studiare, progettare e realizzare opere di salvaguardia del territorio. Più rimandiamo, sempre peggio sarà e sempre più morti dovremmo piangere. O adesso, o subito, o ora. Basta con tutto questo scempio. Non chiamiamolo “maltempo”. Chiamiamolo con il proprio nome: conseguenze dei cambiamenti climatici in atto, scatenati dalle nostre attività velenose.

#SicurezzaSubito #NonChiamateloMaltempo #AgireSubitoOMorire

QUESTO SONO IO…


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Ho deciso di presentarmi. Questo sono io, mi chiamo Paolo, e dal 3 marzo 2012 gestisco e aggiorno questo blog. Sono nato a Nuoro (si legge con l’accento sulla U) e vivo a Orani (NU), un paese immerso nel verde, con un patrimonio boschivo invidiabile.

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E questo è il nostro Monte Gonare, 1.083 m (quello più a sinistra, il più alto. Gli altri due sono Gonareddu e Punta Lotzori). Vivo qui, immerso nella natura.

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Ciao a tutti dal vostro Paolo, nickname: evergreen.

DISASTRO AMBIENTALE IN CALIFORNIA


california petrolio

Un’enorme chiazza di petrolio al largo della costa meridionale della California ha causato un terribile disastro ambientale. Il paradiso dei surfisti Huntington Beach è devastato. 3mila barili di petrolio si sono riversati su 33 km quadrati di costa. La perdita sembrerebbe avere la portata di quasi 500mila litri di greggio. La fuoriuscita proviene dalla piattaforma petrolifera Elly e si troverebbe oltre 20 metri sotto la superficie del mare. Sono stati rinvenuti numerosi pesci e volatili morti.

L’attività di estrazione, su cui si basa parte dell’economia di questa zona, viene ampiamente criticata da decenni. Le trivellazioni offshore sono state limitate dopo una devastante fuoriuscita di petrolio del 1969 al largo di Santa Barbara, dove sono stati riversati nell’oceano 80mila barili di petrolio. Trent’anni fa la petroliera America Trader riversò 1,6 milioni di litri di greggio sulle coste di Orange, uccidendo oltre 3mila animali. Nel 2015 altri 24mila barili sono finiti in acqua a largo di Santa Barbara, arrecando un danno enorme alla fauna locale. Il primo ottobre questo disastro.

Immagini e articolo completo su Greenme.it

sversamento petrolio california

Quanti disastri devono ancora accadere prima che vengano riconsiderati certi posti di lavoro? Quante lacrime di coccodrillo dovranno essere versate prima che vengano chiuse certe attività?

IL DESERTO FIORITO


Miscanti Lagoon near San Pedro de Atacama Chile Luca Galuzzi 2006.jpg

Non è la prima volta che pubblico un post del genere, della fioritura di un deserto. Un fenomeno che fa sempre piacere, un bello spettacolo, raro, ma bellissimo. Il deserto Atacama, tra Perù e Cile, è fiorito ancora.

Il fenomeno è legato alle oscillazioni climatiche causate da El Nino, che generano un forte riscaldamento delle acque dell’Oceano Pacifico orientale portando a un inusuale aumento delle precipitazioni, a seguito delle quali le distese sabbiose del deserto vengono ricoperte da una “esplosiva” fioritura di molteplici specie di differenti colori.

Ecco le spettacolari immagini del deserto fiorito.

Sorpresa nel deserto di Atacama: spuntano fiori con cinque anni d'anticipo  - La Stampa

Il Deserto di Atacama in Cile: viaggio nei suoi tesori nascosti | Mastro  Patagonico - Viaggi in Sud America e Antartide

BLA BLA BLA…


Towards Cop26: Uae and Youth4Climate initiative

“Sono solo parole” canta Noemi in una delle sue più celebri e belle canzoni. Sono quelle dei “big” politici, i cosiddetti G, quelli che si riuniscono per “decidere sul nostro futuro e su quello del nostro pianeta. Di contro un’altra G: Greta Thunberg, la piccola attivista paladina dell’ambiente che non ha paura di cantargliele.

L’occasione è quella dell’evento “Youth4Climate”, gioventù per il clima, dove ha partecipato anche il Ministro per la Transizione Ecologica Roberto Cingolani e il Primo Cittadino di Milano Beppe Sala. Greta, nel suo intervento, ha denunciato i “Bla Bla Bla” dei politici. Tante parole e pochi fatti. Ecco alcuni estratti del suo discorso:

Home | Fridays For Future Italia

“Quando parlo di cambiamento climatico cosa vi viene in mente? Io penso ai posti di lavoro, ai lavori verdi, ecologici – ha continuato – dobbiamo trovare una transizione senza traumi, perché non c’è il piano B, non c’è il piano bla bla bla. Qui non stiamo parlando semplicemente di un costoso e politicamente corretto green washing bla bla bla, green economy bla bla bla, net zero al 2050 bla bla bla. Non si può andare avanti con il bla bla bla. È tutto quello che sentiamo dai nostri cosiddetti leader politici. Parole che sembrano bellissime ma per ora non hanno portato ad alcuna azione”.

“La crisi climatica è sintomo di una crisi di più ampio respiro, la crisi sociale della ineguaglianza, che viene dal colonialismo – ha detto ancora Greta -. Una crisi che nasce dall’idea che alcune persone valgono più di altre e quindi hanno diritto di sfruttare e derubare altri della loro terra e risorse”.

“I nostri leader non agiscono volutamente, e questo è un tradimento – ha attaccato ancora Greta – Non possono dire che lo fanno, perché continuano ad aprire miniere di carbone e a sfruttare giacimenti, senza aumentare i fondi ai paesi vulnerabili”. Poi l’affondo: “Selezionano giovani come noi facendo finta di ascoltarci, ma non è vero. È chiaro che non ci stanno ascoltando, non ci hanno mai ascoltati”. La tendenza però “può essere invertita”, secondo l’attivista “è ancora possibile”. “La speranza non è un qualcosa di passivo, non è un bla bla bla, ma vuol dire verità, vuol dire agire, e la speranza viene sempre dalla gente”.

Immagini e articolo su Il Fatto Quotidiano

Sono giorni di grande mobilitazione giovanile. Ricomincia la scuola, ricominciano i Fridays For Future, gli scioperi per il clima, poiché non esiste un pianeta B, e non c’è più tempo. Viva i giovani, mossi ancora una volta dalla paladina dell’ambiente e del futuro, sono l’unica speranza di cambiamento.

LA SARDEGNA BRUCIA


La Sardegna brucia. I vescovi: la politica affronti l'emergenza

“Montiferru”, il Monte Inferno. Lo chiamano così il vulcano, ormai spento da migliaia di anni, uno dei trentadue vulcani, tutti disattivi, mappati in Sardegna. Oggi è in cenere, ma non perché ha ripreso la sua attività eruttiva. 20.000 ettari di terreno in fumo, più di 1.500 sfollati, animali arsi vivi, campi e coltivazioni distrutte, case bruciate, produzioni irrimediabilmente compromesse, un albero millenario ridotto in cenere. È questo il bilancio di diversi giorni di fuoco e fiamme che hanno devastato la nostra Regione. La Sardegna brucia, è stato di calamità. 

La Sardegna brucia: in cenere un albero millenario, migliaia di ettari  distrutti e persone sfollate

Sardegna, gli incendi bruciano l'oristanese: tanti danni, 400 evacuati a  Cuglieri (Video)

IL PANDA GIGANTE È SALVO… PER ORA


Il panda gigante è salvo… per ora. Non rischia più l’estinzione. Lo hanno stabilito le autorità cinesi. Infatti si contano 1.800 esemplari in natura, ma resta comunque una specie vulnerabile. Il panda gigante, simbolo del WWF, nonché animale nazionale della Cina, è ghiotto di bambù. Per sopravvivere e per nutrirsi ha bisogno di consumarne in grandi quantità, dai 9 ai 18 kg al giorno, e la disponibilità di canne di bambù è molto alta. Altra speranza per il panda gigante perché possa sopravvivere il più a lungo possibile e riprodursi.

Immagine presa dal sito Corriere del Ticino, copyright Shutterstock.

DISASTRO AMBIENTALE A SRI LANKA


Disastro ambientale in Sri Lanka: cosa sta succedendo e quali specie sono a rischio

Qualche giorno fa è scoppiato un incendio all’interno di una nave mercantile a largo della costa orientale dello Sri Lanka, un incendio che ne ha provocato il naufragio. Ora si sta trasformando in un disastro ambientale, “il peggiore” che il Paese abbia mai dovuto affrontare, stando a quanto dicono le autorità locali. Un disastro anche economico, visto che l’economia dello Sri Lanka si basa soprattutto sulla pesca.

Inoltre la nave trasportava oltre mille container contenenti prodotti tossici e cosmetici, tra cui una quantità pari a 25 tonnellate di acido nitrico. Questa è la quantità a cui ammonta l’ingente carico di prodotti velenosi che proprio in queste ore si sta riversando nel mare di uno dei Paesi più incontaminati al mondo.

Le specie marine travolte dal disastro ambientale non sono poche. Sulla spiaggia sono stati ritrovati numerose tartarughe morte a causa dei veleni. Insieme alle tartarughe, anche diverse tipologie di pesci sono approdate finendo la loro vita sulla spiaggia.

Lo Sri Lanka è famoso proprio per la fauna marina e in modo particolare per la pesca dei caratteristici gamberetti bianchi. Questa specie potrebbe essere tra quelle colpite all’interno dell’ecosistema, così come altre tipologie di pesce (seppie e triglie giganti).Tra i pesci più famosi dell’attività economica principale dello Sri Lanka (e anche dell’alimentazione del Paese stesso) è quello che viene definito il “pesce di scoglio”. Si tratta, in particolare, del dentice grigio o dentice di mangrovie, un pesce di selvaggina originario della parte ovest dell’oceano Atlantico.

Fonte e immagine: money.it

Insomma, è una potenziale bomba ecologica che ovviamente speriamo non scoppi mai, che tutto il lavoro fatto dai volontari serva per scongiurare il peggio. 

RITORNANO LE GIORNATE FAI DI PRIMAVERA (CON LIMITAZIONI)


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Tornano le Giornate FAI di Primavera. Dopo il lockdown di inizio primavera, le giornate FAI sono state spostate al 15 e 16 maggio. Quasi tutta l’Italia è zona gialla, tranne la Sardegna, la Sicilia e la Valle d’Aosta. In queste tre regioni purtroppo i beni FAI, le aree archeologiche, i beni culturali e ambientali sono chiusi al pubblico e la manifestazione è rinviata a data da destinarsi, mentre in tutte le altre regioni sono 600 i beni visitabili.

Le Giornate FAI sono un’occasione per conoscere l’inestimabile patrimonio culturale d’Italia e un grande momento di incontro tra il FAI e tutti gli italiani. Quest’anno il contributo minimo per prenotarsi e prendere parte alle Giornate FAI di primavera è di 3 euro. Per chi lo volesse, sarà possibile sostenere ulteriormente la missione della Fondazione con contributi di importo maggiore oppure attraverso l’iscrizione annuale, un gesto concreto in difesa del patrimonio d’arte e natura italiano che permette di godere di iniziative e vantaggi dedicati. O ancora con l’invio di un sms solidale al numero 45586, attivo dal 6 al 23 maggio 2021.

Da oggi e fino al 16 maggio su tutte le reti televisive radiofoniche prenderà vita “La Settimana per i Beni Culturali Rai e FAI”, una maratona radiotelevisiva per raccontare i luoghi e le storie che testimoniano la varietà, la bellezza e l’unicità del Belpaese, ma anche, un’importante raccolta fondi a supporto della Fondazione che da 29 anni si prende cura del patrimonio artistico del nostro Paese.

Fonte: fondoambiente.it

Per conoscere tutte le iniziative della RAI nel dettaglio cliccate qui.

Da anni sono un grande sostenitore e in qualche modo “testimonial” del FAI, in quanto credo con tutto me stesso in queste bellissime campagne per far conoscere e apprezzare, amare e rispettare, valorizzare e tutelare le bellezze del nostro territorio, e soprattutto credo che ciò aiuti tutti noi a sviluppare una cultura della protezione e della tutela dell’esistente, e che possa far ripartire la nostra economia messa in ginocchio dalla crisi causata dalla pandemia. W il FAI! 

IL GEOPARCO NAZIONALE DELLA MAIELLA


 © ANSA

Il Parco Nazionale della Maiella ieri, proprio nel giorno della 51esima edizione della Giornata della Terra, è stato nominato a Geoparco dell’Unesco, assieme ad altri sette parchi. Dal punto di vista geologico il Parco della Maiella, a detta del Presidente della Rete Globale dei Geoparchi (GGN) Lucio Zazzara, rappresenta “un modello di antico sistema di deposizione in ambiente marino di piattaforma-transizione-bacino, ben conservatosi grazie al fatto che non è stato molto deformato e smembrato dai movimenti tettonici che hanno portato all’orogenesi. Ogni anno arrivano qui studiosi dal mondo per fare ricerche o portare studenti a fare palestra di geologia”.

Parco Nazionale della Majella - Fidelity Viaggi

Nel Parco sono censiti 95 geositi, appartenenti a 8 tipologie: stratigrafici, sedimentologici e strutturali; paleontologici; geomorfologici; geoarcheologici; idrologici-idrogeologici; minerari. “Molte grotte sono di interesse archeologico, gli scoscesi versanti rocciosi delle montagne e i profondi valloni sono stati luogo ideale per gli eremiti nel Medioevo. Gli oltre 40 eremi della Maiella sono completamente fusi con la roccia calcarea.
Negli ultimi secoli le attività pastorali, agricole e minerarie hanno lasciato evidenti segni sul paesaggio dando una forte impronta sull’economia e la società locale: muretti e capanne in pietra a secco, decine di cunicoli minerari per lo sfruttamento del bitume e infrastrutture che sono oggi beni di archeologia industriale”.

Fonte: ansa.it

Parco della Majella | Abruzzo Rafting

Il riconoscimento del Parco della Maiella a Geoparco è molto importante per il territorio abruzzese, in quanto potrebbe segnare un ulteriore passo verso lo sviluppo sostenibile del territorio e delle sue attività economiche attraverso un turismo rispettoso dell’ambiente e di un paesaggio unico come quello della Maiella.

DOMANI È LA GIORNATA DELLA TERRA 2021


Earth Day 2021, la maratona multimediale per celebrare la 51ma giornata  Mondiale della Terra

Domani è la Giornata della Terra 2021, in inglese Earth Day. L’Earth Day, una delle più grandi manifestazioni mondiali per il Pianeta, è nata, dopo anni di gestazione, il 22 Aprile 1970, quando 20 milioni di Americani (mica briciole) si mobilitarono per una manifestazione a difesa della Terra. Oggi l’Earth Day è una giornata di riflessione sulle problematiche del pianeta: l’inquinamento di aria, acqua e suolo, la distruzione degli ecosistemi, le migliaia di piante e specie animali che scompaiono, e l’esaurimento delle risorse non rinnovabili; e anche di proposta di soluzioni che includono il riciclo dei materiali, la conservazione delle risorse naturali come il petrolio e i gas fossili, il divieto di utilizzare prodotti chimici dannosi, la cessazione della distruzione di habitat fondamentali come i boschi umidi e la protezione delle specie minacciate.

Earth Day 2021: al via la 51ma giornata Mondiale della Terra delle Nazioni  Unite

Sono numerose le manifestazioni in tutto il mondo. In Italia verrà celebrata con la seconda manifestazione #OnePeopleOnePlanet, la maratona multimediale in diretta sulla piattaforma digitale RaiPlay. La diretta televisiva sarà di ben 13 ore, dalle 7:30 del mattino alle ore 20:30. #OnePeopleOnePlanet, inoltre, si collegherà in diretta con le varie reti radiofoniche e televisive della RAI, e sarà animata da interventi, testimonianze, approfondimenti, performance e campagne.

Carolina Crescentini - IO CI TENGO - YouTube

Saranno numerosi i contributi di partner, associazioni, istituzioni, testimonial, esponenti del mondo della scienza, della cultura, dell’arte, dello spettacolo e dello sport. Anche gli spettatori da casa potranno partecipare, interagendo con la piattaforma web e social di OnePeopleOnePlanet attraverso gli hashtag della giornata: #OnePeopleOnePlanet, #OPOP21, #IoCiTengo, #EarthDay2021, #EarthDay, #GiornataMondialedellaTerra, #Agenda2030, #GlobalGoals, #focolaremedia, #focolaritalia.

ALLEVAMENTO SOSTENIBILE: QUALI SONO I TIPI E I VANTAGGI


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Sicuramente avrete letto o sentito parlare di allevamento sostenibile. Il suo significato più comune è applicato al contesto ambientale, dove i processi produttivi si basano su tecniche e tecnologie che causano il minor impatto possibile sul pianeta.

È un argomento molto discusso nella società odierna, soprattutto perché diventa un criterio di scelta nei processi decisionali di acquisto di proteine animali da parte dei consumatori.

Però, ora facciamo qualche passo indietro per comprendere le diverse sfere che il concetto di sostenibilità tocca.

Concetto di sostenibilità

La sostenibilità può essere classificata in ambientale, sociale ed economica.

La sostenibilità ambientale è definita come l’uso di beni e risorse naturali per soddisfare i nostri bisogni senza esaurirle per le prossime generazioni.

La sostenibilità sociale può essere definita come tutte le azioni volte a migliorare la qualità di vita degli individui, per ridurre le disuguaglianze sociali e aumentare l’accesso ai diritti e ai servizi di base.

Infine, la sostenibilità economica, è un insieme di pratiche amministrative economiche e finanziarie volte a mantenere i processi di produzione, che portano al profitto, senza causare danni all’ambiente.

Tipi di allevamento

All’interno del concetto di allevamento esistono diverse pratiche, che si possono dividere in due sistemi: allevamento estensivo e allevamento intensivo.

Allevamento estensivo

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L’allevamento estensivo è considerato il sistema più tradizionale di allevamento del bestiame e viene considerato un tipo di allevamento etico. Si fa crescendo gli animali in grandi aree (al pascolo); questo significa che, nelle zone di allevamento, il bestiame è lasciato libero.

La popolarità di questo sistema è dovuto ad un grande vantaggio: il basso investimento. Gli animali sono allevati su grandi estensioni di pascolo, dove il bestiame può ottenere la maggior parte dei nutrienti di cui ha bisogno; ciò rende la produzione più economica.

Allevamento intensivo

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L’allevamento intensivo è considerato l’opposto dell’allevamento estensivo. La prima caratteristica che differenzia i due sistemi è che gli animali sono allevati in aree più piccole, in un sistema di confinamento.

Ovvero, il bestiame è separato in lotti e allevato in un’area ristretta, che può essere un recinto o una stalla; gli animali che crescono in allevamenti intensivi sono soprattutto bestiami da carne (maiale, pollo, bovini, ovini), ma anche quelli da latte.

Dato che non ci sono pascoli, gli animali sono nutriti tramite abbeveratoi. La dieta è equilibrata e focalizzata sugli obiettivi. Nell’allevamento bovino da latte, è possibile aumentare la produzione di latte delle mucche e, nel bestiame da carne, ridurre il tempo necessario all’animale per raggiungere il peso ideale per la macellazione.

In sintesi, quali sono le differenze tra l’allevamento estensivo e quello intensivo?

In sostanza, negli allevamenti intensivi, il bestiame è confinato in spazi ristretti; attraverso l’utilizzo di procedure tecnologiche, è possibile monitorare gli animali e massimizzare la produttività. Tuttavia, la manodopera per tale scopo deve essere specializzata, il che richiede costi più elevati.

Negli allevamenti estensivi, il bestiame è lasciato libero in pascoli molto grandi. Il monitoraggio del bestiame è più difficile, quindi non è possibile valutare frequentemente la nutrizione e la salute. Tuttavia, non è necessario un investimento elevato, poiché gli animali prendono le sostanze nutritive dal pascolo stesso e non viene assunta manodopera qualificata.

Come capire se un allevamento bovino è sostenibile?

Con allevamento bovino sostenibile ci si riferisce al processo di produzione che ha come obiettivo l’efficienza produttiva del bestiame, con pratiche che aumentano la redditività dei prodotti, riducono le perdite e i costi, ottimizzano le risorse naturali e migliorano la routine e il benessere degli animali e dei dipendenti. Il tutto nel pieno rispetto del pianeta e degli animali.

Siccome è un argomento molto discusso, ultimamente sono tante le catene che ricercano un allevamento sostenibile da carne che rientri negli standard di sostenibilità, rendendo queste pratiche un buon percorso da seguire per gli allevatori che cercano di essere inseriti nel mercato per i prossimi 10 anni.

La tecnologia a favore dell’allevamento sostenibile del bestiame

Il cambiamento climatico, il degrado delle foreste native e l’indisponibilità delle risorse idriche, sono alcuni dei fattori che favoriscono l’evoluzione e la diffusione di pratiche di allevamento sostenibili.

Secondo il portale Friend of the Earth, le principali caratteristiche che contribuiscono alla crescita sostenibile del bestiame, si riferiscono alle buone azioni incentrate sul recupero dei pascoli, il riutilizzo dei rifiuti animali e la loro fertirrigazione, la creazione di fertilizzanti organo minerali, e soprattutto, l’adozione del sistema di produzione integrata.

Tra le diverse attività realizzate nel paese con questo focus, possiamo citare la linea di carni con certificazione di prodotti provenienti da agricoltura e allevamento sostenibili, sviluppata da Friend of The Earth, che attualmente è un ottimo esempio di applicazione delle risorse tecnologiche e buone pratiche all’interno del processo produttivo.

Allevamento sostenibile pdf

Ci sono dei requisiti che le aziende che intendono aderire al programma di Certificazione Sostenibile, devono avere; tutte le info sono visibili e scaricabili nel sito dell’azienda.

GIORNATE FAI PER LE SCUOLE


File:FAI marchio RGB.jpg - Wikipedia

Il FAI, Fondo Ambiente Italiano, anche quest’anno ha organizzato le Giornate FAI per le Scuole. L’evento si è svolto, per la prima (e spero unica) volta interamente online, dall’8 al 13 Marzo, per coinvolgere gli studenti del triennio nel racconto del patrimonio culturale del loro territorio con video in diretta Instagram e in differita sui canali IGTV delle Delegazioni FAI. Per una settimana numerosi studenti “apprendisti ciceroni” sono stati sollecitati a mettersi in gioco in prima persona in una esperienza di educazione tra pari, per permettere a tutti gli studenti di godere delle bellezze del nostro Paese anche a distanza, sia da scuola che da casa.

GIORNATE FAI PER LE SCUOLE | Turismo Torino e Provincia

QUI è ancora possibile vedere i video girato dai ragazzi. Purtroppo le Giornate FAI di primavera, per via delle zone arancio-rosse, non è stato possibile organizzarle, ma si dovrebbero comunque tenere il 15 e 16 maggio 2021. Il condizionale, con il COVID, è sempre d’obbligo. Ancora una volta il FAI dimostra la sua sensibilità per i nostri luoghi e monumenti del cuore, i nostri beni da proteggere e valorizzare, attirando il turismo in tutto lo Stivale. Viva il FAI!

LA DANZA DEL CIGNO


La ballerina russa Ilmira Bagautdinova, che danza nel teatro Mariinskij di San Pietroburgo, per salvare la Spiaggia dei Cigni ha deciso di danzare nella baia congelata di Batareinaya, in Finlandia. Ha eseguito “Il lago dei cigni” di Tchaikovsky, in segno di protesta contro la realizzazione di un terminal portuale per le spedizioni di grano che sorgerà proprio sulla spiaggia della baia di Batareinaya, a circa 100 chilometri a ovest da San Pietroburgo.

“Questa è un’area naturale unica dove i cigni nidificano in primavera, ha dichiarato l’artista. D’estate accoglie tante famiglie con bambini e d’inverno centinaia di pescatori escono qui sulla baia ghiacciata. La natura vive in armonia con l’uomo ed ora rischia di essere distrutta”. Inoltre ha firmato una petizione assieme ad altre migliaia di persone per chiedere a Vladimir Putin di fermare la realizzazione del terminal portuale sulla spiaggia di Batareinaya.

GIORNATA NAZIONALE DEL GATTO


Foto Ansa

Il gatto è l’animale domestico che amo di più. Anzi, lo adoro. I gatti mi hanno tenuto compagnia ininterrottamente dal 15 agosto 1992 al 31 gennaio 2017, quando l’ultima gatta è venuta a mancare per polmonite (in tempi non sospetti). Avendo scoperto nel 2006 di esserne allergico abbiamo deciso di non ospitare più gatti in casa dal giorno della loro morte, mamma e figlia. E così dal 31 gennaio 2017 non ospito più animali domestici (anche se la voglia di ospitarne uno è ancora tanta).

Oggi è la giornata nazionale del gatto. Il sito Animali da Compagnia vuole sfatare sette leggende metropolitane sul gatto. Ecco quali sono e come cerca di sfatarli:

1- Può cibarsi di soli vegetali: falso. Il gatto è carnivoro. Alimentarlo seguendo esclusivamente una dieta a base di carne cruda, sebbene possa essere interessante dal punto di vista del profilo nutrizionale, comporta dei rischi sia per l’animale che la assume sia per chi convive con lui. Questo perché tramite le feci, il gatto potrebbe diffondere nell’ambiente domestico malattie pericolose anche per l’uomo (come la salmonella). Anche optare per una dieta vegana non è una buona scelta: il gatto è un carnivoro stretto ed ha bisogno di alcuni nutrienti che non sono presenti nel mondo vegetale, per potersi alimentare in modo completo e bilanciato.

2- Non sente il sapore dolce: falso. È in grado di percepire anche l’amaro e l’acido, gusti che gli permettono di comprendere lo stato di conservazione e la qualità del cibo, ecco perchè sono animali così selettivi. In teoria le papille gustative per il gusto dolce sono scarsamente presenti, anche se è curiosa la recente tendenza rilevata in alcuni soggetti a prediligere cibi zuccherini.

3- Il gatto non ama l’acqua. È un credo diffuso che i gatti abbiano paura dell’acqua: in realtà, come tutti i felini, sanno muoversi bene nell’ambiente acquatico. Ci sono alcuni motivi per cui il gatto non ama l’acqua, per esempio il pelo bagnato li rende più pesanti e goffi, il loro olfatto molto sviluppato non ama le profumazioni, l’acqua fredda abbassa la temperatura corporea. Non è detto però che l’esperienza del bagno non possa essere piacevole o accettabile per il gatto, si possono abituare fin da cuccioli, e ci sono addirittura gatti che amano nuotare, come il Turco Van dal pelo idrorepellente.

4- È un animale pigro. Secondo i comportamentalisti felini, il gatto non soffre di solitudine ma può soffrire di noia: il suo corpo atletico a un apparto sensoriale sensibile, richiedono che abbia sempre qualcosa da fare per il suo benessere psicofisico. Se per il cane servono almeno 4 passeggiate al giorno, per il gatto sono sufficienti 5 minuti di attività e stimolazione 5 volte al giorno, preferibilmente di mattina e di sera. È quindi opportuno curare l’ambiente in cui vive in casa in modo da essere a sua misura. Ad esempio:

– ama guardare fuori dalla finestra. Per farlo felice basta creare un punto di osservazione utilizzando uno scaffale, una libreria o anche una sedia;
– ama infilarsi in “tane” in cui rifugiarsi. Basta un semplice cartone con un foro di entrata;
– gli piace scrutare la casa dall’alto. I gatti hanno infatti una visione a 200 gradi, a differenza dell’uomo che si ferma a 180. Sì a mensole che girano per tutta la stanza e a scale su cui arrampicarsi;
– mettere in sicurezza lo spazio: allontanare dalla sua portata piante che possono essere tossiche, oggetti che possono essere facilmente ingoiati e proteggere i cavi elettrici.

5-Non ha bisogno di cure veterinarie. Solo 1 proprietario su 4 fa visitare regolarmente il proprio gatto. È importante recarsi dal medico veterinario almeno 3 volte all’anno. Ma soprattutto, è bene abituarsi a costanti controlli: un controllo delle urine almeno 1 o 2 volte all’anno, sia nei gatti maschi sia femmine. La sabbia preposta al raccoglimento delle urine è un sistema di controllo domestico che evita lo stress dell’analisi delle urine ambulatoriale che prevede quasi sempre la sedazione. Questo è un plus importante. Ma non solo. Cavità orale, reni, fegato e cuore sono gli organi più colpiti da infezioni secondarie derivanti dalla scarsa igiene orale. Parola d’ordine: prevenzione.

6-Ha 7 vite. I gatti, nonostante la loro piccola stazza, sanno cavarsela egregiamente in molte situazioni, questo è motivo per il quale si ritiene che abbiano sette vite, o forse sarebbe meglio dire sette possibilità di cavarsela in più rispetto ad altri animali, o umani. Hanno un sesto senso molto sviluppato, oltre agli altri. Possono muoversi agevolmente nella penombra, sono ottimi cacciatori, sanno atterrare “in piedi” pure cadendo da altezze elevante, fanno salti acrobatici, sanno ritrovare la via di casa, sono molto agili e ultimo ma non meno importante sono animali molto puliti, una prevenzione non trascurabile.

7- Il carattere dipende dal colore del mantello. È un collegamento che non ha nessuna base scientifica ma alcuni ricercatori sostengono che ci sia un legame tra il livello di melanina (che dà il colore) e quello di dopamina (che regola, tra le altre cose, la sensazione di piacere). Ogni gatto ha una personalità a sé ma i proprietari in generale riportano che i gatti chiari, i rossi e i maschi sono più tranquilli e socievoli, i tricolore (tortie) i più lunatici, i gatti scuri i più misteriosi e intraprendenti.