IL 2021 IN (PIÙ DI) 12 FOTO


Eccoci all’appuntamento di fine anno! Come di consueto Ambiente sul Web ricorda gli avvenimenti più importanti mese per mese dell’anno che sta finendo. Ecco in breve quello che è successo nel 2021 (purtroppo non c’è stato il tanto annunciato Mangoni Campovolo 2021 che attendevo per la reunion degli Elio e le Storie Tese, ma comunque…).

Si è chiuso il buco dell’ozono sopra l’Antartide: “Era il più grande e profondo degli ultimi quarant’anni”

Gennaio: si chiude il buco dell’ozono.

Procida capitale della cultura 2022: l'annuncio

Procida diventa la prima isola ad essere capitale italiana della cultura, e lo sarà nel 2022.

Luoghi del Cuore FAI: ecco i 20 siti e tesori da salvare più votati dagli italiani

Febbraio: la ferrovia del tratto Cuneo – Ventimiglia è stata eletta come luogo del cuore 2021.

Lithophaga lithophaga - Wikipedia

Marzo: i Faraglioni di Capri sono stati devastati dai pescatori di frodo per prelevare i datteri di mare.

Covid, viaggi estate 2021, Italia chiusa e turisti all'estero: ultima beffa  per gli albergatori

Il Governo Draghi blocca l’Italia ma sblocca l’estero: bar, ristoranti, pizzerie, alberghi, musei, parchi archeologici, beni culturali in Italia chiusi, mentre si può andare all’estero bastando un tampone negativo all’andata e uno al ritorno. Un danno e una beffa per le nostre imprese e per il nostro turismo.

 © ANSA

Aprile: il Parco Nazionale della Maiella diventa Geoparco.

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Maggio: Il 13 Maggio in Italia è l’Overshoot Day. Pessima notizia per l’unico pianeta che abbiamo.

Disastro ambientale in Sri Lanka: cosa sta succedendo e quali specie sono a rischio

Giugno: L’incendio a bordo di una nave mercantile nello Sri Lanka provoca una strage di tartarughe marine e di vari tipi di pesci.

Foto Ansa

I laghi sono sempre più poveri di ossigeno.

Luglio: il Panda Gigante non è più considerato un esemplare a rischio estinzione.

Sardegna, gli incendi bruciano l'oristanese: tanti danni, 400 evacuati a  Cuglieri (Video)

La Sardegna brucia: in cenere un albero millenario, migliaia di ettari  distrutti e persone sfollate

Luglio – Agosto: Più di 20mila ettari di terreno sono andati in cenere in Sardegna, specialmente nell’Oristanese, a Scano di Montiferru. Più di 1.500 sfollati, animali arsi vivi, campi e coltivazioni distrutte, case bruciate, produzioni irrimediabilmente compromesse, un albero millenario ridotto in cenere.

Towards Cop26: Uae and Youth4Climate initiative

Settembre: Ripartono i Fridays For Future e Greta Thunberg pronuncia le sue più celebri parole: “Bla Bla Bla”, pronunciate di fronte ai “Giganti”. Sono solo parole, lo sappiamo da anni. Impegni non seguiti ai fatti.

Sorpresa nel deserto di Atacama: spuntano fiori con cinque anni d'anticipo  - La Stampa

Fiorisce il deserto Atacama, tra Perù e Cile.

california petrolio

Ottobre: disastro ambientale in California: 3000 barili di petrolio si sono riversati in mare devastando ben 33 kmq di costa.

Bruciato Sa Tanca Manna, l'olivo millenario di Cuglieri

Novembre: La rinascita di Cuglieri (OR), uno dei comuni maggiormente colpiti dagli incendi, dalle sue ceneri: 100 alberi piantati dai ragazzi delle medie e delle superiori arrivati da ogni parte della Sardegna.

Maltempo, tornado oggi a Catania: nubifragio e alberi divelti. VIDEO | Sky  TG24

Nubifragi a Catania e Siracusa. Danni e morti.

Enas - Ente Acque della Sardegna - RAS - - Monte su Rei

Dicembre: Dopo la siccità dei mesi estivi in Sardegna arriva la pioggia, abbondante, anzi, sovrabbondante rispetto alla quantità dei nostri invasi, che infatti in alcuni comuni sono stati “costretti” a sversare l’acqua in mare per evitare le inondazioni. E le tubature sono a colabrodo. Assurdo.

Armi nucleari: perché il rischio ora è più alto – Orizzonti Politici

Il Ministro della Finzione Ecologica Cingolani appoggia Macron e sostiene il Nucleare e il Gas come indispensabili per la transizione ecologica del nostro Paese. Assurdo anche questo.

E con questo è tutto per quest’anno. Per me è stato un anno duro, ma sono ancora qua 🙂 Speriamo che il 2022 porti tanta serenità, felicità, salute, lavoro e soprattutto amore reciproco. Auguri a tutti, e come si dice in sardo: “bonas fines e menzus printzipios”: buona fine (anno) e inizio ancora migliore. E spero che lo sia. Per tutti voi (e anche per me)… Ci rileggiamo l’anno prossimo!

NUCLEARE “SOSTENIBILE”?


Armi nucleari: perché il rischio ora è più alto – Orizzonti Politici

Macron ha chiesto all’U.E. di considerare il nucleare e il gas tra le energie sostenibili, anziché come fonti fossili. Ecco per dove passa la strada della transizione energetica dalle fonti fossili alle rinnovabili. Ecco la famosa “transizione ecologica” tanto sbandierata anche in Italia. Gas e nucleare vengono considerati fondamentali per la transizione ecologica, inseriti addirittura nella lista green. Una via di mezzo, insomma. Il mondo di mezzo.

Macron ha chiesto di inserirli probabilmente perché l’energia nucleare prodotta dalla Francia permette loro di sprecarla, poiché sono in sovrapproduzione. Tant’è che lì funziona tutto a elettricità. Anche le cucine funzionano tutte a elettricità. Dovete sapere, infatti, che l’energia nucleare non può essere accumulata. La produzione è talmente tanta che bisogna consumarla subito, “appena sfornata”.

La Germania, con i Verdi tedeschi, dopo un sì iniziale, ora si oppongono a questa scelta. E l’Italia? Sarà d’accordo il Ministro della Transinzione Ecologica Cingolani o si opporrà? Ai posteri l’ardua sentenza.

Come la penso io? Ovviamente mi oppongo, anche perché sostenibile non lo è per niente: né dal punto di vista economico, né dal punto di vista ambientale, poiché, se è vero che non produce gas a effetto serra, è altrettanto vero che produce delle radiazioni pericolosissime per l’uomo e per l’ambiente. Chernobyl insegna.

LA RINASCITA DI CUGLIERI


Bruciato Sa Tanca Manna, l'olivo millenario di Cuglieri

Cùglieri (OR) è uno dei comuni maggiormente colpiti dall’apocalittico incendio di questa estate al Montiferru, dove risiede l’ulivo millenario che vedete nella foto e che purtroppo è stato raggiunto dalle fiamme danneggiandolo quasi irrimediabilmente, anche se gli esperti dicono che sopravviverà, e di questo ne sono felice.

Stamattina numerosi studenti provenienti da tutta la Sardegna e volontari si sono dati appuntamento in Piazza Gramsci per piantare 100 alberi e ridare ossigeno a un territorio così duramente colpito dal rogo che ha distrutto 20 mila ettari di terreno.

NON CHIAMATELO “MALTEMPO”


Maltempo: voli dirottati e cancellati a Catania e Palermo - Sicilia -  ANSA.it

Sono terrificanti le notizie e le immagini che stanno arrivando in queste ore dalla Sicilia, dove un uomo ha perso la vita a Catania, annegato nel fiume in piena creato dal nubifragio. Salgono a due le vittime in poco più di 72 ore e una donna è ancora dispersa. Mentre c’è ancora chi parla di Ponte sullo Stretto, queste sono le drammatiche condizioni in cui versa il sud Italia, distrutto dal dissesto idrogeologico. Cosa deve ancora accadere per far comprendere a chi ci governa che la crisi climatica sta già causando perdite di vite umane, danni economici e sociali enormi?

Maltempo, tornado oggi a Catania: nubifragio e alberi divelti. VIDEO | Sky  TG24

Con un costo delle calamità naturali, fino al 2018, di 308 miliardi di euro, l’Italia si sta trasformando in un Paese tropicale che deve subire uragani e un’evidente fragilità idrogeologica legata alla forte cementificazione. Nonostante dei dati tragicamente eloquenti come gli 80 miliardi di danni causati dallo smog che, secondo l’Agenzia europea dell’Ambiente, produce, in Italia, 56 mila morti l’anno, l’erosione costiera che pesa 80 miliardi di euro l’anno, il consumo di suolo, tra il 2012 e il 2030 stimato da SNPA tra gli 81 e i 99 miliardi di euro, c’è chi vuole fermare la transizione ecologica, unica risposta a una crisi che mette a serio rischio il futuro.

Cosa è successo oggi a Catania: il medicane su Sicilia e Calabria

Il “bagno di sangue” non è la transizione, come è stata definita dal ministro Cingolani, ma gli oltre 1400 eventi climatici estremi in Italia nel 2021 dove l’effetto dei cambiamenti climatici con l’alternarsi di siccità e alluvioni è costato oltre 14 miliardi di euro in un decennio. Il governo non può più rimandare: metta in campo gli strumenti economici di cui dispone per rendere socialmente desiderabile la transizione ecologica per provare ad arginare una crisi climatica che rischia di travolgere l’intero Paese”.

Sono parole di Angelo Bonelli, leader di Europa Verde (Verdi Italiani), su quello che sta accadendo a Catania in questi giorni. Sono immagini che devono davvero smuovere le coscienze e il governo ad intervenire sulla messa in sicurezza del territorio, una vera e propria finanzaria per studiare, progettare e realizzare opere di salvaguardia del territorio. Più rimandiamo, sempre peggio sarà e sempre più morti dovremmo piangere. O adesso, o subito, o ora. Basta con tutto questo scempio. Non chiamiamolo “maltempo”. Chiamiamolo con il proprio nome: conseguenze dei cambiamenti climatici in atto, scatenati dalle nostre attività velenose.

#SicurezzaSubito #NonChiamateloMaltempo #AgireSubitoOMorire

QUESTO SONO IO…


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Ho deciso di presentarmi. Questo sono io, mi chiamo Paolo, e dal 3 marzo 2012 gestisco e aggiorno questo blog. Sono nato a Nuoro (si legge con l’accento sulla U) e vivo a Orani (NU), un paese immerso nel verde, con un patrimonio boschivo invidiabile.

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E questo è il nostro Monte Gonare, 1.083 m (quello più a sinistra, il più alto. Gli altri due sono Gonareddu e Punta Lotzori). Vivo qui, immerso nella natura.

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Ciao a tutti dal vostro Paolo, nickname: evergreen.

DISASTRO AMBIENTALE IN CALIFORNIA


california petrolio

Un’enorme chiazza di petrolio al largo della costa meridionale della California ha causato un terribile disastro ambientale. Il paradiso dei surfisti Huntington Beach è devastato. 3mila barili di petrolio si sono riversati su 33 km quadrati di costa. La perdita sembrerebbe avere la portata di quasi 500mila litri di greggio. La fuoriuscita proviene dalla piattaforma petrolifera Elly e si troverebbe oltre 20 metri sotto la superficie del mare. Sono stati rinvenuti numerosi pesci e volatili morti.

L’attività di estrazione, su cui si basa parte dell’economia di questa zona, viene ampiamente criticata da decenni. Le trivellazioni offshore sono state limitate dopo una devastante fuoriuscita di petrolio del 1969 al largo di Santa Barbara, dove sono stati riversati nell’oceano 80mila barili di petrolio. Trent’anni fa la petroliera America Trader riversò 1,6 milioni di litri di greggio sulle coste di Orange, uccidendo oltre 3mila animali. Nel 2015 altri 24mila barili sono finiti in acqua a largo di Santa Barbara, arrecando un danno enorme alla fauna locale. Il primo ottobre questo disastro.

Immagini e articolo completo su Greenme.it

sversamento petrolio california

Quanti disastri devono ancora accadere prima che vengano riconsiderati certi posti di lavoro? Quante lacrime di coccodrillo dovranno essere versate prima che vengano chiuse certe attività?

IL DESERTO FIORITO


Miscanti Lagoon near San Pedro de Atacama Chile Luca Galuzzi 2006.jpg

Non è la prima volta che pubblico un post del genere, della fioritura di un deserto. Un fenomeno che fa sempre piacere, un bello spettacolo, raro, ma bellissimo. Il deserto Atacama, tra Perù e Cile, è fiorito ancora.

Il fenomeno è legato alle oscillazioni climatiche causate da El Nino, che generano un forte riscaldamento delle acque dell’Oceano Pacifico orientale portando a un inusuale aumento delle precipitazioni, a seguito delle quali le distese sabbiose del deserto vengono ricoperte da una “esplosiva” fioritura di molteplici specie di differenti colori.

Ecco le spettacolari immagini del deserto fiorito.

Sorpresa nel deserto di Atacama: spuntano fiori con cinque anni d'anticipo  - La Stampa

Il Deserto di Atacama in Cile: viaggio nei suoi tesori nascosti | Mastro  Patagonico - Viaggi in Sud America e Antartide

BLA BLA BLA…


Towards Cop26: Uae and Youth4Climate initiative

“Sono solo parole” canta Noemi in una delle sue più celebri e belle canzoni. Sono quelle dei “big” politici, i cosiddetti G, quelli che si riuniscono per “decidere sul nostro futuro e su quello del nostro pianeta. Di contro un’altra G: Greta Thunberg, la piccola attivista paladina dell’ambiente che non ha paura di cantargliele.

L’occasione è quella dell’evento “Youth4Climate”, gioventù per il clima, dove ha partecipato anche il Ministro per la Transizione Ecologica Roberto Cingolani e il Primo Cittadino di Milano Beppe Sala. Greta, nel suo intervento, ha denunciato i “Bla Bla Bla” dei politici. Tante parole e pochi fatti. Ecco alcuni estratti del suo discorso:

Home | Fridays For Future Italia

“Quando parlo di cambiamento climatico cosa vi viene in mente? Io penso ai posti di lavoro, ai lavori verdi, ecologici – ha continuato – dobbiamo trovare una transizione senza traumi, perché non c’è il piano B, non c’è il piano bla bla bla. Qui non stiamo parlando semplicemente di un costoso e politicamente corretto green washing bla bla bla, green economy bla bla bla, net zero al 2050 bla bla bla. Non si può andare avanti con il bla bla bla. È tutto quello che sentiamo dai nostri cosiddetti leader politici. Parole che sembrano bellissime ma per ora non hanno portato ad alcuna azione”.

“La crisi climatica è sintomo di una crisi di più ampio respiro, la crisi sociale della ineguaglianza, che viene dal colonialismo – ha detto ancora Greta -. Una crisi che nasce dall’idea che alcune persone valgono più di altre e quindi hanno diritto di sfruttare e derubare altri della loro terra e risorse”.

“I nostri leader non agiscono volutamente, e questo è un tradimento – ha attaccato ancora Greta – Non possono dire che lo fanno, perché continuano ad aprire miniere di carbone e a sfruttare giacimenti, senza aumentare i fondi ai paesi vulnerabili”. Poi l’affondo: “Selezionano giovani come noi facendo finta di ascoltarci, ma non è vero. È chiaro che non ci stanno ascoltando, non ci hanno mai ascoltati”. La tendenza però “può essere invertita”, secondo l’attivista “è ancora possibile”. “La speranza non è un qualcosa di passivo, non è un bla bla bla, ma vuol dire verità, vuol dire agire, e la speranza viene sempre dalla gente”.

Immagini e articolo su Il Fatto Quotidiano

Sono giorni di grande mobilitazione giovanile. Ricomincia la scuola, ricominciano i Fridays For Future, gli scioperi per il clima, poiché non esiste un pianeta B, e non c’è più tempo. Viva i giovani, mossi ancora una volta dalla paladina dell’ambiente e del futuro, sono l’unica speranza di cambiamento.

LA SARDEGNA BRUCIA


La Sardegna brucia. I vescovi: la politica affronti l'emergenza

“Montiferru”, il Monte Inferno. Lo chiamano così il vulcano, ormai spento da migliaia di anni, uno dei trentadue vulcani, tutti disattivi, mappati in Sardegna. Oggi è in cenere, ma non perché ha ripreso la sua attività eruttiva. 20.000 ettari di terreno in fumo, più di 1.500 sfollati, animali arsi vivi, campi e coltivazioni distrutte, case bruciate, produzioni irrimediabilmente compromesse, un albero millenario ridotto in cenere. È questo il bilancio di diversi giorni di fuoco e fiamme che hanno devastato la nostra Regione. La Sardegna brucia, è stato di calamità. 

La Sardegna brucia: in cenere un albero millenario, migliaia di ettari  distrutti e persone sfollate

Sardegna, gli incendi bruciano l'oristanese: tanti danni, 400 evacuati a  Cuglieri (Video)

IL PANDA GIGANTE È SALVO… PER ORA


Il panda gigante è salvo… per ora. Non rischia più l’estinzione. Lo hanno stabilito le autorità cinesi. Infatti si contano 1.800 esemplari in natura, ma resta comunque una specie vulnerabile. Il panda gigante, simbolo del WWF, nonché animale nazionale della Cina, è ghiotto di bambù. Per sopravvivere e per nutrirsi ha bisogno di consumarne in grandi quantità, dai 9 ai 18 kg al giorno, e la disponibilità di canne di bambù è molto alta. Altra speranza per il panda gigante perché possa sopravvivere il più a lungo possibile e riprodursi.

Immagine presa dal sito Corriere del Ticino, copyright Shutterstock.

DISASTRO AMBIENTALE A SRI LANKA


Disastro ambientale in Sri Lanka: cosa sta succedendo e quali specie sono a rischio

Qualche giorno fa è scoppiato un incendio all’interno di una nave mercantile a largo della costa orientale dello Sri Lanka, un incendio che ne ha provocato il naufragio. Ora si sta trasformando in un disastro ambientale, “il peggiore” che il Paese abbia mai dovuto affrontare, stando a quanto dicono le autorità locali. Un disastro anche economico, visto che l’economia dello Sri Lanka si basa soprattutto sulla pesca.

Inoltre la nave trasportava oltre mille container contenenti prodotti tossici e cosmetici, tra cui una quantità pari a 25 tonnellate di acido nitrico. Questa è la quantità a cui ammonta l’ingente carico di prodotti velenosi che proprio in queste ore si sta riversando nel mare di uno dei Paesi più incontaminati al mondo.

Le specie marine travolte dal disastro ambientale non sono poche. Sulla spiaggia sono stati ritrovati numerose tartarughe morte a causa dei veleni. Insieme alle tartarughe, anche diverse tipologie di pesci sono approdate finendo la loro vita sulla spiaggia.

Lo Sri Lanka è famoso proprio per la fauna marina e in modo particolare per la pesca dei caratteristici gamberetti bianchi. Questa specie potrebbe essere tra quelle colpite all’interno dell’ecosistema, così come altre tipologie di pesce (seppie e triglie giganti).Tra i pesci più famosi dell’attività economica principale dello Sri Lanka (e anche dell’alimentazione del Paese stesso) è quello che viene definito il “pesce di scoglio”. Si tratta, in particolare, del dentice grigio o dentice di mangrovie, un pesce di selvaggina originario della parte ovest dell’oceano Atlantico.

Fonte e immagine: money.it

Insomma, è una potenziale bomba ecologica che ovviamente speriamo non scoppi mai, che tutto il lavoro fatto dai volontari serva per scongiurare il peggio. 

RITORNANO LE GIORNATE FAI DI PRIMAVERA (CON LIMITAZIONI)


Vai a conoscere il FAI, Fondo Ambiente Italiano delegazione Monza | CSV  Lombardia

 

Tornano le Giornate FAI di Primavera. Dopo il lockdown di inizio primavera, le giornate FAI sono state spostate al 15 e 16 maggio. Quasi tutta l’Italia è zona gialla, tranne la Sardegna, la Sicilia e la Valle d’Aosta. In queste tre regioni purtroppo i beni FAI, le aree archeologiche, i beni culturali e ambientali sono chiusi al pubblico e la manifestazione è rinviata a data da destinarsi, mentre in tutte le altre regioni sono 600 i beni visitabili.

Le Giornate FAI sono un’occasione per conoscere l’inestimabile patrimonio culturale d’Italia e un grande momento di incontro tra il FAI e tutti gli italiani. Quest’anno il contributo minimo per prenotarsi e prendere parte alle Giornate FAI di primavera è di 3 euro. Per chi lo volesse, sarà possibile sostenere ulteriormente la missione della Fondazione con contributi di importo maggiore oppure attraverso l’iscrizione annuale, un gesto concreto in difesa del patrimonio d’arte e natura italiano che permette di godere di iniziative e vantaggi dedicati. O ancora con l’invio di un sms solidale al numero 45586, attivo dal 6 al 23 maggio 2021.

Da oggi e fino al 16 maggio su tutte le reti televisive radiofoniche prenderà vita “La Settimana per i Beni Culturali Rai e FAI”, una maratona radiotelevisiva per raccontare i luoghi e le storie che testimoniano la varietà, la bellezza e l’unicità del Belpaese, ma anche, un’importante raccolta fondi a supporto della Fondazione che da 29 anni si prende cura del patrimonio artistico del nostro Paese.

Fonte: fondoambiente.it

Per conoscere tutte le iniziative della RAI nel dettaglio cliccate qui.

Da anni sono un grande sostenitore e in qualche modo “testimonial” del FAI, in quanto credo con tutto me stesso in queste bellissime campagne per far conoscere e apprezzare, amare e rispettare, valorizzare e tutelare le bellezze del nostro territorio, e soprattutto credo che ciò aiuti tutti noi a sviluppare una cultura della protezione e della tutela dell’esistente, e che possa far ripartire la nostra economia messa in ginocchio dalla crisi causata dalla pandemia. W il FAI! 

IL GEOPARCO NAZIONALE DELLA MAIELLA


 © ANSA

Il Parco Nazionale della Maiella ieri, proprio nel giorno della 51esima edizione della Giornata della Terra, è stato nominato a Geoparco dell’Unesco, assieme ad altri sette parchi. Dal punto di vista geologico il Parco della Maiella, a detta del Presidente della Rete Globale dei Geoparchi (GGN) Lucio Zazzara, rappresenta “un modello di antico sistema di deposizione in ambiente marino di piattaforma-transizione-bacino, ben conservatosi grazie al fatto che non è stato molto deformato e smembrato dai movimenti tettonici che hanno portato all’orogenesi. Ogni anno arrivano qui studiosi dal mondo per fare ricerche o portare studenti a fare palestra di geologia”.

Parco Nazionale della Majella - Fidelity Viaggi

Nel Parco sono censiti 95 geositi, appartenenti a 8 tipologie: stratigrafici, sedimentologici e strutturali; paleontologici; geomorfologici; geoarcheologici; idrologici-idrogeologici; minerari. “Molte grotte sono di interesse archeologico, gli scoscesi versanti rocciosi delle montagne e i profondi valloni sono stati luogo ideale per gli eremiti nel Medioevo. Gli oltre 40 eremi della Maiella sono completamente fusi con la roccia calcarea.
Negli ultimi secoli le attività pastorali, agricole e minerarie hanno lasciato evidenti segni sul paesaggio dando una forte impronta sull’economia e la società locale: muretti e capanne in pietra a secco, decine di cunicoli minerari per lo sfruttamento del bitume e infrastrutture che sono oggi beni di archeologia industriale”.

Fonte: ansa.it

Parco della Majella | Abruzzo Rafting

Il riconoscimento del Parco della Maiella a Geoparco è molto importante per il territorio abruzzese, in quanto potrebbe segnare un ulteriore passo verso lo sviluppo sostenibile del territorio e delle sue attività economiche attraverso un turismo rispettoso dell’ambiente e di un paesaggio unico come quello della Maiella.

DOMANI È LA GIORNATA DELLA TERRA 2021


Earth Day 2021, la maratona multimediale per celebrare la 51ma giornata  Mondiale della Terra

Domani è la Giornata della Terra 2021, in inglese Earth Day. L’Earth Day, una delle più grandi manifestazioni mondiali per il Pianeta, è nata, dopo anni di gestazione, il 22 Aprile 1970, quando 20 milioni di Americani (mica briciole) si mobilitarono per una manifestazione a difesa della Terra. Oggi l’Earth Day è una giornata di riflessione sulle problematiche del pianeta: l’inquinamento di aria, acqua e suolo, la distruzione degli ecosistemi, le migliaia di piante e specie animali che scompaiono, e l’esaurimento delle risorse non rinnovabili; e anche di proposta di soluzioni che includono il riciclo dei materiali, la conservazione delle risorse naturali come il petrolio e i gas fossili, il divieto di utilizzare prodotti chimici dannosi, la cessazione della distruzione di habitat fondamentali come i boschi umidi e la protezione delle specie minacciate.

Earth Day 2021: al via la 51ma giornata Mondiale della Terra delle Nazioni  Unite

Sono numerose le manifestazioni in tutto il mondo. In Italia verrà celebrata con la seconda manifestazione #OnePeopleOnePlanet, la maratona multimediale in diretta sulla piattaforma digitale RaiPlay. La diretta televisiva sarà di ben 13 ore, dalle 7:30 del mattino alle ore 20:30. #OnePeopleOnePlanet, inoltre, si collegherà in diretta con le varie reti radiofoniche e televisive della RAI, e sarà animata da interventi, testimonianze, approfondimenti, performance e campagne.

Carolina Crescentini - IO CI TENGO - YouTube

Saranno numerosi i contributi di partner, associazioni, istituzioni, testimonial, esponenti del mondo della scienza, della cultura, dell’arte, dello spettacolo e dello sport. Anche gli spettatori da casa potranno partecipare, interagendo con la piattaforma web e social di OnePeopleOnePlanet attraverso gli hashtag della giornata: #OnePeopleOnePlanet, #OPOP21, #IoCiTengo, #EarthDay2021, #EarthDay, #GiornataMondialedellaTerra, #Agenda2030, #GlobalGoals, #focolaremedia, #focolaritalia.

ALLEVAMENTO SOSTENIBILE: QUALI SONO I TIPI E I VANTAGGI


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Sicuramente avrete letto o sentito parlare di allevamento sostenibile. Il suo significato più comune è applicato al contesto ambientale, dove i processi produttivi si basano su tecniche e tecnologie che causano il minor impatto possibile sul pianeta.

È un argomento molto discusso nella società odierna, soprattutto perché diventa un criterio di scelta nei processi decisionali di acquisto di proteine animali da parte dei consumatori.

Però, ora facciamo qualche passo indietro per comprendere le diverse sfere che il concetto di sostenibilità tocca.

Concetto di sostenibilità

La sostenibilità può essere classificata in ambientale, sociale ed economica.

La sostenibilità ambientale è definita come l’uso di beni e risorse naturali per soddisfare i nostri bisogni senza esaurirle per le prossime generazioni.

La sostenibilità sociale può essere definita come tutte le azioni volte a migliorare la qualità di vita degli individui, per ridurre le disuguaglianze sociali e aumentare l’accesso ai diritti e ai servizi di base.

Infine, la sostenibilità economica, è un insieme di pratiche amministrative economiche e finanziarie volte a mantenere i processi di produzione, che portano al profitto, senza causare danni all’ambiente.

Tipi di allevamento

All’interno del concetto di allevamento esistono diverse pratiche, che si possono dividere in due sistemi: allevamento estensivo e allevamento intensivo.

Allevamento estensivo

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L’allevamento estensivo è considerato il sistema più tradizionale di allevamento del bestiame e viene considerato un tipo di allevamento etico. Si fa crescendo gli animali in grandi aree (al pascolo); questo significa che, nelle zone di allevamento, il bestiame è lasciato libero.

La popolarità di questo sistema è dovuto ad un grande vantaggio: il basso investimento. Gli animali sono allevati su grandi estensioni di pascolo, dove il bestiame può ottenere la maggior parte dei nutrienti di cui ha bisogno; ciò rende la produzione più economica.

Allevamento intensivo

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L’allevamento intensivo è considerato l’opposto dell’allevamento estensivo. La prima caratteristica che differenzia i due sistemi è che gli animali sono allevati in aree più piccole, in un sistema di confinamento.

Ovvero, il bestiame è separato in lotti e allevato in un’area ristretta, che può essere un recinto o una stalla; gli animali che crescono in allevamenti intensivi sono soprattutto bestiami da carne (maiale, pollo, bovini, ovini), ma anche quelli da latte.

Dato che non ci sono pascoli, gli animali sono nutriti tramite abbeveratoi. La dieta è equilibrata e focalizzata sugli obiettivi. Nell’allevamento bovino da latte, è possibile aumentare la produzione di latte delle mucche e, nel bestiame da carne, ridurre il tempo necessario all’animale per raggiungere il peso ideale per la macellazione.

In sintesi, quali sono le differenze tra l’allevamento estensivo e quello intensivo?

In sostanza, negli allevamenti intensivi, il bestiame è confinato in spazi ristretti; attraverso l’utilizzo di procedure tecnologiche, è possibile monitorare gli animali e massimizzare la produttività. Tuttavia, la manodopera per tale scopo deve essere specializzata, il che richiede costi più elevati.

Negli allevamenti estensivi, il bestiame è lasciato libero in pascoli molto grandi. Il monitoraggio del bestiame è più difficile, quindi non è possibile valutare frequentemente la nutrizione e la salute. Tuttavia, non è necessario un investimento elevato, poiché gli animali prendono le sostanze nutritive dal pascolo stesso e non viene assunta manodopera qualificata.

Come capire se un allevamento bovino è sostenibile?

Con allevamento bovino sostenibile ci si riferisce al processo di produzione che ha come obiettivo l’efficienza produttiva del bestiame, con pratiche che aumentano la redditività dei prodotti, riducono le perdite e i costi, ottimizzano le risorse naturali e migliorano la routine e il benessere degli animali e dei dipendenti. Il tutto nel pieno rispetto del pianeta e degli animali.

Siccome è un argomento molto discusso, ultimamente sono tante le catene che ricercano un allevamento sostenibile da carne che rientri negli standard di sostenibilità, rendendo queste pratiche un buon percorso da seguire per gli allevatori che cercano di essere inseriti nel mercato per i prossimi 10 anni.

La tecnologia a favore dell’allevamento sostenibile del bestiame

Il cambiamento climatico, il degrado delle foreste native e l’indisponibilità delle risorse idriche, sono alcuni dei fattori che favoriscono l’evoluzione e la diffusione di pratiche di allevamento sostenibili.

Secondo il portale Friend of the Earth, le principali caratteristiche che contribuiscono alla crescita sostenibile del bestiame, si riferiscono alle buone azioni incentrate sul recupero dei pascoli, il riutilizzo dei rifiuti animali e la loro fertirrigazione, la creazione di fertilizzanti organo minerali, e soprattutto, l’adozione del sistema di produzione integrata.

Tra le diverse attività realizzate nel paese con questo focus, possiamo citare la linea di carni con certificazione di prodotti provenienti da agricoltura e allevamento sostenibili, sviluppata da Friend of The Earth, che attualmente è un ottimo esempio di applicazione delle risorse tecnologiche e buone pratiche all’interno del processo produttivo.

Allevamento sostenibile pdf

Ci sono dei requisiti che le aziende che intendono aderire al programma di Certificazione Sostenibile, devono avere; tutte le info sono visibili e scaricabili nel sito dell’azienda.

GIORNATE FAI PER LE SCUOLE


File:FAI marchio RGB.jpg - Wikipedia

Il FAI, Fondo Ambiente Italiano, anche quest’anno ha organizzato le Giornate FAI per le Scuole. L’evento si è svolto, per la prima (e spero unica) volta interamente online, dall’8 al 13 Marzo, per coinvolgere gli studenti del triennio nel racconto del patrimonio culturale del loro territorio con video in diretta Instagram e in differita sui canali IGTV delle Delegazioni FAI. Per una settimana numerosi studenti “apprendisti ciceroni” sono stati sollecitati a mettersi in gioco in prima persona in una esperienza di educazione tra pari, per permettere a tutti gli studenti di godere delle bellezze del nostro Paese anche a distanza, sia da scuola che da casa.

GIORNATE FAI PER LE SCUOLE | Turismo Torino e Provincia

QUI è ancora possibile vedere i video girato dai ragazzi. Purtroppo le Giornate FAI di primavera, per via delle zone arancio-rosse, non è stato possibile organizzarle, ma si dovrebbero comunque tenere il 15 e 16 maggio 2021. Il condizionale, con il COVID, è sempre d’obbligo. Ancora una volta il FAI dimostra la sua sensibilità per i nostri luoghi e monumenti del cuore, i nostri beni da proteggere e valorizzare, attirando il turismo in tutto lo Stivale. Viva il FAI!

LA DANZA DEL CIGNO


La ballerina russa Ilmira Bagautdinova, che danza nel teatro Mariinskij di San Pietroburgo, per salvare la Spiaggia dei Cigni ha deciso di danzare nella baia congelata di Batareinaya, in Finlandia. Ha eseguito “Il lago dei cigni” di Tchaikovsky, in segno di protesta contro la realizzazione di un terminal portuale per le spedizioni di grano che sorgerà proprio sulla spiaggia della baia di Batareinaya, a circa 100 chilometri a ovest da San Pietroburgo.

“Questa è un’area naturale unica dove i cigni nidificano in primavera, ha dichiarato l’artista. D’estate accoglie tante famiglie con bambini e d’inverno centinaia di pescatori escono qui sulla baia ghiacciata. La natura vive in armonia con l’uomo ed ora rischia di essere distrutta”. Inoltre ha firmato una petizione assieme ad altre migliaia di persone per chiedere a Vladimir Putin di fermare la realizzazione del terminal portuale sulla spiaggia di Batareinaya.

GIORNATA NAZIONALE DEL GATTO


Foto Ansa

Il gatto è l’animale domestico che amo di più. Anzi, lo adoro. I gatti mi hanno tenuto compagnia ininterrottamente dal 15 agosto 1992 al 31 gennaio 2017, quando l’ultima gatta è venuta a mancare per polmonite (in tempi non sospetti). Avendo scoperto nel 2006 di esserne allergico abbiamo deciso di non ospitare più gatti in casa dal giorno della loro morte, mamma e figlia. E così dal 31 gennaio 2017 non ospito più animali domestici (anche se la voglia di ospitarne uno è ancora tanta).

Oggi è la giornata nazionale del gatto. Il sito Animali da Compagnia vuole sfatare sette leggende metropolitane sul gatto. Ecco quali sono e come cerca di sfatarli:

1- Può cibarsi di soli vegetali: falso. Il gatto è carnivoro. Alimentarlo seguendo esclusivamente una dieta a base di carne cruda, sebbene possa essere interessante dal punto di vista del profilo nutrizionale, comporta dei rischi sia per l’animale che la assume sia per chi convive con lui. Questo perché tramite le feci, il gatto potrebbe diffondere nell’ambiente domestico malattie pericolose anche per l’uomo (come la salmonella). Anche optare per una dieta vegana non è una buona scelta: il gatto è un carnivoro stretto ed ha bisogno di alcuni nutrienti che non sono presenti nel mondo vegetale, per potersi alimentare in modo completo e bilanciato.

2- Non sente il sapore dolce: falso. È in grado di percepire anche l’amaro e l’acido, gusti che gli permettono di comprendere lo stato di conservazione e la qualità del cibo, ecco perchè sono animali così selettivi. In teoria le papille gustative per il gusto dolce sono scarsamente presenti, anche se è curiosa la recente tendenza rilevata in alcuni soggetti a prediligere cibi zuccherini.

3- Il gatto non ama l’acqua. È un credo diffuso che i gatti abbiano paura dell’acqua: in realtà, come tutti i felini, sanno muoversi bene nell’ambiente acquatico. Ci sono alcuni motivi per cui il gatto non ama l’acqua, per esempio il pelo bagnato li rende più pesanti e goffi, il loro olfatto molto sviluppato non ama le profumazioni, l’acqua fredda abbassa la temperatura corporea. Non è detto però che l’esperienza del bagno non possa essere piacevole o accettabile per il gatto, si possono abituare fin da cuccioli, e ci sono addirittura gatti che amano nuotare, come il Turco Van dal pelo idrorepellente.

4- È un animale pigro. Secondo i comportamentalisti felini, il gatto non soffre di solitudine ma può soffrire di noia: il suo corpo atletico a un apparto sensoriale sensibile, richiedono che abbia sempre qualcosa da fare per il suo benessere psicofisico. Se per il cane servono almeno 4 passeggiate al giorno, per il gatto sono sufficienti 5 minuti di attività e stimolazione 5 volte al giorno, preferibilmente di mattina e di sera. È quindi opportuno curare l’ambiente in cui vive in casa in modo da essere a sua misura. Ad esempio:

– ama guardare fuori dalla finestra. Per farlo felice basta creare un punto di osservazione utilizzando uno scaffale, una libreria o anche una sedia;
– ama infilarsi in “tane” in cui rifugiarsi. Basta un semplice cartone con un foro di entrata;
– gli piace scrutare la casa dall’alto. I gatti hanno infatti una visione a 200 gradi, a differenza dell’uomo che si ferma a 180. Sì a mensole che girano per tutta la stanza e a scale su cui arrampicarsi;
– mettere in sicurezza lo spazio: allontanare dalla sua portata piante che possono essere tossiche, oggetti che possono essere facilmente ingoiati e proteggere i cavi elettrici.

5-Non ha bisogno di cure veterinarie. Solo 1 proprietario su 4 fa visitare regolarmente il proprio gatto. È importante recarsi dal medico veterinario almeno 3 volte all’anno. Ma soprattutto, è bene abituarsi a costanti controlli: un controllo delle urine almeno 1 o 2 volte all’anno, sia nei gatti maschi sia femmine. La sabbia preposta al raccoglimento delle urine è un sistema di controllo domestico che evita lo stress dell’analisi delle urine ambulatoriale che prevede quasi sempre la sedazione. Questo è un plus importante. Ma non solo. Cavità orale, reni, fegato e cuore sono gli organi più colpiti da infezioni secondarie derivanti dalla scarsa igiene orale. Parola d’ordine: prevenzione.

6-Ha 7 vite. I gatti, nonostante la loro piccola stazza, sanno cavarsela egregiamente in molte situazioni, questo è motivo per il quale si ritiene che abbiano sette vite, o forse sarebbe meglio dire sette possibilità di cavarsela in più rispetto ad altri animali, o umani. Hanno un sesto senso molto sviluppato, oltre agli altri. Possono muoversi agevolmente nella penombra, sono ottimi cacciatori, sanno atterrare “in piedi” pure cadendo da altezze elevante, fanno salti acrobatici, sanno ritrovare la via di casa, sono molto agili e ultimo ma non meno importante sono animali molto puliti, una prevenzione non trascurabile.

7- Il carattere dipende dal colore del mantello. È un collegamento che non ha nessuna base scientifica ma alcuni ricercatori sostengono che ci sia un legame tra il livello di melanina (che dà il colore) e quello di dopamina (che regola, tra le altre cose, la sensazione di piacere). Ogni gatto ha una personalità a sé ma i proprietari in generale riportano che i gatti chiari, i rossi e i maschi sono più tranquilli e socievoli, i tricolore (tortie) i più lunatici, i gatti scuri i più misteriosi e intraprendenti.

IL PLOGGING


Dalla Svezia ecco una nuova disciplina ecosportiva, il Plogging: raccogliere i rifiuti mentre si fa jogging. È una pratica sportiva nata nel 2018 e di cui solo ieri sera ne sono venuto a conoscenza grazie a una domanda de “L’Eredità”, condotto da Flavio Insinna. Il nome deriva proprio dall’unione del verbo svedese “plocka upp”, che significa “raccogliere”, alla parola inglese jogging. Anche in Germania, Francia e in altre nazioni si è diffusa questa pratica, e si sono realizzate le prime app come la francese “Run Eco Team” con il motto “Corri per un mondo più pulito”.

Voi eravate a conoscenza di questa pratica? Siete disposti a praticarla?

LO STERMINIO DEI VISONI


Virus mutato e 15 milioni di visoni abbattuti: cosa succede in Danimarca |  QuiFinanza

È iniziato lo sterminio dei visoni in Danimarca. Si stima che la mattanza debba contare 17 milioni di animali. Il movente sarebbe l’ipotesi di una mutazione del Covid-19 già trasmessa a 12 persone, che minaccia l’efficacia di un futuro vaccino per l’uomo. L’Ente Nazionale Protezione Animali protesta e chiede una riflessione a tutti gli Stati europei sugli allevamenti intensivi di animali da pelliccia.

La Danimarca abbatte 17 milioni di visoni portatori di una variante del  coronavirus - la Repubblica

L’Organizzazione internazionale protezione animali (Oipa), ha lanciato un appello al Governo e al Parlamento “affinché stabiliscano la chiusura per sempre di tutti gli allevamenti di animali da pelliccia in Italia, ancora attivi in Lombardia, Veneto, Emilia Romagna e Abruzzo, prevedendo il recupero e la riabilitazione degli animali”.

Coronavirus mutato nei visoni: Danimarca pronta ad abbatterne milioni-  Corriere.it

“In questi stabilimenti gli animali vivono spesso in pessime condizioni igieniche e lo stress che subiscono dalla nascita all’uccisione è altissimo, costretti come sono a subire un’angusta cattività in scenari d’inferno. Un motivo di più per riflettere sulla necessità di chiudere tutti questi stabilimenti”.

DUE NOTIZIE TERRIBILI


Gran parte della foresta amazzonica è ormai diventata savana: raggiunto il punto di non ritorno

Cambiamenti climatici e attività dell’uomo sono strettamente connessi. Si potrebbe dire che i cambiamenti climatici siano conseguenza dell’attività dell’uomo. Gli effetti di queste attività sono devastanti. La Foresta Amazzonica si sta rapidamente trasformando in Savana. Il Presidente Bolsonaro si sta rendendo responsabile della radicale trasformazione di quello che un tempo rappresentava il polmone verde del pianeta.

Il giorno dell'Amazzonia, 10 cose da sapere

Tagli indiscriminati degli alberi e incendi dolosi, in brevissimo tempo, hanno distrutto gran parte della foresta. Il più grave disastro ambientale della storia del Brasile e non solo. La siccità è solo una delle conseguenze dei cambiamenti climatici connessi all’attività dell’uomo. E la foresta soffre, perché da pluviale diventa arida.

Andando all’altra estremità della Terra, in Kamchatka, ecco un altro fenomeno apparentemente inspiegabile: la morìa di pesci. Non  una morìa qualsiasi: il 95% della vita sui fondali marini non esiste più, è sterminata dall’inquinamento. Ancora misteriosa la causa.

Gli ambientalisti sostengono che l’inquinamento possa provenire da un impianto di stoccaggio di sostanze chimiche velenose di epoca sovietica forse filtrate in mare. Circostanza però negata da Solodov. Il vice presidente dell’Accademia Russa delle Scienze, Andrei Adrianov, invece, ha detto che la morìa è stata causata dalle tossine delle microalghe, conosciute come fioritura delle alghe. La teoria è stata sostenuta da importanti biologi marini russi, data la presenza di schiuma gialla che copre un’area visibile dallo spazio.

Da gennaio spariti 1.200 km quadrati di foresta Amazzonica. E Bolsonaro  taglia i fondi ai forestali - Open

Due notizie terribili che dimostrano quanto le attività dell’uomo influiscano sul cambiamento climatico, e quanto questo ricada sull’uomo e sugli animali. È come un gatto che si morde la coda. Bisogna saper ascoltare il grido della Terra, che ci implora di fermarci. Altrimenti le conseguenze ricadranno su di noi e suoi nostri figli e nipoti. Il punto di non ritorno è quasi arrivato.

SCIOPERO NAZIONALE PER IL CLIMA


Fridays For Future Italia - sito ufficiale

Torna il Fridays For Future. Oggi c’è lo sciopero nazionale per il Clima, che è possibile seguire in diretta su facebook e su instagram. Ecco la mappa di tutti gli eventi che si svolgeranno oggi. Nel rispetto della sicurezza e delle norme igienico-sanitarie. I ragazzi si dicono costretti a tornare in piazza per chiedere alle istituzioni di agire. A Milano è previsto un corteo con partenza alle 9:30 da largo Cairoli. Nella capitale Roma, è stata organizzata una Ride for future, una biciclettata per il futuro, con partenza alle ore 8:30 in piazza Biffi (Garbatella) e arrivo in piazza del Popolo, dove si terrà il climate strike.

Ride For Future: Biciclettata Colorata, Costumata e Rumorosa, Fri Oct 09  2020 at 08:30 am

L’epidemia e gli eventi sempre più estremi e sempre più frequenti che nei giorni scorsi hanno ferito il Nord Italia ci dicono quanto sia urgente agire per abbassare la temperatura della Terra. Ciò che è successo in Liguria e in Piemonte, infatti, non è una “bomba d’acqua” o “maltempo”. È il sintomo della febbre del nostro pianeta, febbre provocata da noi e dalle nostre attività quotidiane.

Emergenza clima: si salvi chi può! - Noi Siamo Futuro

Se voi ragionate in questo modo: “Ma cosa vuoi che siano due gradi in più, da 28 a 30? Praticamente non cambia niente”, provate a pensare a quello che succede se noi abbiamo 38,5 o 39 di febbre. Che differenze notate rispetto a quando la vostra temperatura è al di sotto dei 37? Così succede anche alla Terra. Terremoti, crolli, frane, smottamenti, scioglimento dei ghiacciai, siccità, pioggia che provoca eventi sempre più estremi e devastanti, sempre più frequenti. Essi sono come tosse, dolori muscolari, diarrea, nauesa, vomiti, mal di testa, brividi, difficoltà respiratorie, … Eh ma sono due gradi in più, non è che sia tanto da 36,5 a 38,5. Poi però questo succede quando la temperatura è superiore a quella soglia.

Il nostro pianeta ha la febbre alta? – Notizie Cristiane

Non so se ho reso l’idea. Ecco perché è fondamentale curare la terra, sacrificando parte delle nostre attività per il bene del pianeta e per il benessere di tutti.

TORNANO LE GIORNATE FAI D’AUTUNNO!


Le Giornate FAI d'Autunno 2020 tornano il 17-18 e il 24-25 ottobre

Tornano le Giornate FAI d’Autunno. Anzi, quest’anno raddoppiano! I week-end dedicati alle visite alle bellezze naturali e architettoniche del nostro Paese e alla loro valorizzazione e protezione, infatti, saranno due. Il 17 e 18, e il 24 e 25 ottobre sarà possibile visitare mille luoghi del cuore in oltre 400 città d’Italia. L’edizione di quest’anno sarà dedicato a Giulia Maria Crespi, fondatrice del FAI scomparsa il 19 luglio scorso alla veneranda età di 97 anni.

FAI Delegazione di Piacenza updated... - FAI Delegazione di Piacenza |  Facebook

È un’occasione da non perdere per tornare a scoprire luoghi ancora poco conosciuti del nostro Paese e sostenere la missione del FAI. Per garantire un sereno svolgimento delle giornate di manifestazione, da oggi grazie a una donazione di 3,00 € sarà possibile prenotare la propria visita sul sito www.giornatefai.it. La prenotazione, seppur fortemente consigliata, non è obbligatoria. Oppure potrete scegliere di iscrivervi al FAI prima dell’evento e garantirvi l’accesso alle aperture riservate agli iscritti FAI. Sarà comunque possibile iscriversi al FAI anche in piazza durante i weekend dell’evento.

FAI-logo | Milano AllNews

Per quanto riguarda le norme di sicurezza, durante le visite sarà necessario rispettare tutte le norme contenute nei cartelli informativi posti all’inizio del percorso, a partire dal distanziamento sociale per evitare di creare assembramenti. È obbligatorio indossare la propria mascherina durante l’intera durata della visita, disinfettare le mani con gli appositi gel situati all’ingresso del percorso e attenersi in generale alle indicazioni date dal personale volontario. E se ovviamente si ha avuto sintomi del covid nei 14 giorni prima dell’evento, o il giorno stesso, o se si hanno sintomi influenzali o febbre pari o superiore a 37,5 si deve rinunciare allo stesso.

Ottobre è il mese del FAI: ricordati di salvare l'Italia | Radio Deejay

E allora, visitate i vostri luoghi del cuore, naturalmente quelli presenti sul sito del FAI. Sul sito, infatti, è già disponibile la mappa dei luoghi da visitare (primo weekend e secondo weekend). Inoltre da oggi e fino al 25 ottobre chi vorrà fare una donazione a distanza, potrà farlo attraverso un SMS solidale, promosso anche durante la Settimana RAI per i Beni Culturali. Inviamo un SMS del valore di 2 euro al 45582. Possiamo donare anche 5 o 10 euro chiamando lo stesso numero da rete fissa.

#RicordiamociDiSalvareLItalia

LA FRANCIA BANDISCE LA VIOLENZA SUGLI ANIMALI


In Francia saranno banditi gli animali selvatici al circo. Stop anche alla riproduzione nei parchi acquatici e agli allevamenti di visoni

Una buonissima notizia arriva dalla Francia. La nazione transalpina ha bandito gli animali selvatici dal circo, la riproduzione di delfini e oche nei parchi acquatici e gli allevamenti di visoni d’America, entro 5 anni. Sono queste le misure annunciate dalla Ministra della Transizione Ambientale Barbara Pompili, che ha dichiarato: “È ora che il nostro fascino ancestrale per queste creature selvagge non si traduca più in situazioni in cui la loro prigionia sia favorita rispetto al loro benessere”.

Con questo provvedimento la Francia intende lanciare un chiaro segnale del proprio impegno a proteggere la natura. Tra le misure annunciate c’è anche il sostegno agli zoo, affinché possano attuare misure in favore degli animali custoditi. Per quanto riguarda gli obiettivi, a detta della Ministra, non è fissata una data certa, ma si preferisce impostare un processo in modo che avvenga il più rapidamente possibile.

Fonte: Il Fatto Quotidiano

Finalmente una bella notizia dalla Francia. Spero che anche i loro cugini (italiani) si impegnino a fare altrettanto.

SCIMMIA SMART


Monkey steals cellphone from student's bedroom, takes selfies before  dumping it - Anchorage Daily News

Perde il suo cellulare. Pensa glielo avessero rubato, ma dopo due giorni lo ritrova in mezzo alla foresta dietro casa sua. È successo in Malesia, a Zackrydz Rodzi, 20 anni. Quando lo ritrova scopre la memoria piena di selfie e di video in slow motion, tutti girati da… una scimmia! Anche i video mostrano la curiosa scimmia che si infila il cellulare nella bocca.

Monkey steals cellphone from student's bedroom, takes selfies before  dumping it - Anchorage Daily News

Il suo racconto: “Erano due giorni che provavo a chiamare, ma all’inizio il telefono era in modalità offline. Quando l’ho recuperato e ho aperto la galleria, wow! Era pieno di foto di scimmie, in slow motion, time lapse e tutto il resto”.

Get This: Just monkeying around: Primate takes phone, then selfies - The  Lima News

Fonte: Tiscali Ambiente

Malesia, la scimmia ruba un cellulare e si fa un video selfie - Corriere TV

Pare che anche le scimmie si siano adeguate ai tempi moderni.