SALVIAMO L’AMAZZONIA


“Salviamo l’Amazzonia!” Sembra uno di quegli slogan da ragazzetti che marinano la scuola per protestare contro l’estinzione della Foca Monaca. Una sorta di “slogan da campagna elettorale”: ho sentito astrusità del tipo “questo concerto a Milano è ecologico, perché le emissioni prodotte andranno a limitare le emissioni nella foresta amazzonica, perché verranno ripiantati alcuni alberi”. Eh no, l’Amazzonia non è mai stata così tanto in pericolo come lo è in questi giorni! Infatti il governo brasiliano guidato da Michel Temer, vuole svendere l’Amazzonia ai privati che vogliono estrarre minerali tra cui oro, nichel, manganese e altro materiale.

La riserva ormai svenduta è grande quanto Piemonte e Lombardia messi insieme. E’ la Renca, 46 mila km quadrati di polmone verde che rischia di scomparire lasciando posto a delle miniere, dopo oltre trent’anni di protezione nazionale. Il governo rassicura che tutto si farà nel rispetto dell’ambiente. Ma questa è una balla colossale: come si può conciliare l’attività estrattiva con la tutela dell’ambiente?

La vendita della Renca, unita ad altre misure economiche e sociali, e alle privatizzazioni, è rivolta al rilancio del Brasile, che lentamente sta uscendo da tre anni di crisi economica.

Fonte e immagine: Corriere.it

Bisogna lottare tutti insieme, senza Temer, senza aver paura. Ecco cosa comportano le privatizzazioni: la svendita del territorio, del verde, della natura, a privati che la violentano e la distruggono.

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OGGI ECLISSI DI LUNA


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Stasera tutti con il naso e soprattutto con gli occhi all’insù, ad ammirare l’eclissi parziale di Luna. Un “morso”, un pezzo staccato dalla Terra che sarà visibile subito dopo il tramonto e durerà fino alle 22.51 quando uscirà completamente anche dalla penombra.

Fonte: Repubblica.it

E allora godiamoci lo spettacolo!

GIORNATA DELLA TERRA 2017


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Oggi si festeggia la Giornata della Terra, l’Earth Day 2017! Ogni 22 aprile, a partire dal 1970 quando si tenne la prima edizione, ricorre la Giornata della Terra, una iniziativa internazionale per sensibilizzare le popolazioni ad un uso rispettoso delle risorse della Natura. Ideata dal senatore statunitense Gaylord Nelson e promosso ancor prima dal presidente John Fitzgerald Kennedy, la prima fu celebrata il 22 aprile del 1970. Coinvolge ogni anno fino a un miliardo di persone in ben 192 paesi del mondo.

In oltre 45 anni, la Giornata della Terra ha contribuito in modo determinante allo svolgimento di iniziative ambientali in tutto il mondo che, nel 1992, portarono all’organizzazione a Rio de Janeiro del cosiddetto Summit della Terra, la prima conferenza mondiale dei capi di stato sull’ambiente. Da allora la Giornata della Terra è anche diventata l’occasione per divulgare informazioni scientifiche, e rendere più consapevoli le persone, sui rischi che comporta il riscaldamento globale e sulle soluzioni che possono essere adottate per contrastarlo.

Ecco alcuni consigli su come aiutare il pianeta, per ridurre la nostra “impronta ecologica”:

  • l’utilizzo di lampadine a basso consumo consente di ridurre di molto la quantità di energia necessaria per illuminare gli ambienti di casa; inoltre, le nuove lampadine LED sono molto più pratiche e durano più a lungo delle precedenti generazioni di lampadine fluorescenti a basso consumo;
  • seguire le indicazioni per la raccolta differenziata – a partire dalla separazione di vetro, plastica, carta e umido – rende più semplice ed economico il riciclo dei materiali, e al tempo stesso contribuisce a ridurre i costi della tassa per i rifiuti;
  • aria condizionata e riscaldamento dovrebbero essere tenuti entro un intervallo di 5 °C in meno o in più rispetto alla temperatura esterna, per ottenere la massima resa e al tempo stesso ridurre i consumi di energia elettrica o gas;
  • mezzi pubblici, biciclette o i piedi sono ottimi sostituti dell’automobile, e una alternativa più salutare (poi, certo, molto dipende dall’offerta di servizi per questo tipo di trasporti nella propria città, ma anche su questo si può migliorare esigendo più attenzione da parte delle amministrazioni cittadine);
  • l’acqua non è una risorsa infinita, oltre al classico consiglio di non lasciare il rubinetto aperto mentre ci si lavano i denti o di preferire la doccia al bagno, è bene utilizzare elettrodomestici come lavatrice e lavastoviglie solo a pieno carico, oltre all’acqua si risparmia qualcosa anche in bolletta;
  • se state pensando di cambiare un elettrodomestico, scegliete quelli di categoria A, che consumano molta meno energia rispetto alla loro resa e sono spesso costruiti con materiali più ecologici;
  • rifiuti speciali come batterie, computer, smartphone e tablet devono essere portati nei centri di raccolta del proprio comune e non lasciati nei normali cassonetti; se il dispositivo è lento, ma funziona comunque ancora, può essere donato a scuole o altre istituzioni.

Ad oggi però si riscontra uno scarso impegno, non da parte dei singoli, ma da parte della politica, per tutelare il pianeta.

IL POZZO DEI DESIDERI


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Nel Parco di Yellowstone, famoso per essere stato il primo parco nazionale istituito nel mondo, e per la location del cartone animato Yoghi e Bubu, c’è un lago spettacolare che viene definito “Il Pozzo dei Desideri”. E’ la più grande sorgente d’acqua calda degli Stati Uniti e la terza nel mondo. E’ il Grand Prismatic Spring. L’unicità di questo lago vulcanico è la sua varietà di colori. Si va dal normale azzurro dell’acqua al verde, al giallo e al rosso.

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Questo è dovuto soprattutto grazie alla presenza di numerosi batteri termofilici, il cui habitat ideale è questo lago dalle altissime temperature: 87° centigradi! L’intensità della colorazione è dovuta alla presenza di clorofilla e di carotenoidi ed è influenzata dalla temperatura: in inverno i pigmenti arancioni e rossi sfumano infatti nel verde scuro.

Fonte e immagini: La Stampa

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Un patrimonio dell’Unesco, colori spettacolari che rischiano però di scomparire per sempre. Stando allo studio pubblicato in questi giorni dalla rivista Biological Conservation, sono più di cento i siti dell’Unesco che rischiano di scomparire a causa dell’attività frenetica dell’uomo, e più rapidamente di quanto si pensasse. E il Pozzo dei Desideri è proprio il primo della lista, il più a rischio. Uomo, fèrmati!

RITORNA LA SUPERLUNA


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In questi anni si è parlato tanto di SuperLuna, ma ogni volta il cielo ci regala altre sorprese e spettacoli più belli. Il 14 novembre, tempo permettendo, tutti con gli occhi all’insù per ammirare la Luna, che sarà il 30% più luminosa, poiché nel suo punto più vicino alla Terra (perigeo), e perché questo spettacolo cade in concomitanza con la Luna Piena. Secondo gli esperti erano 68 anni che la Luna non si mostrava così vicina alla Terra. La Luna tornerà così vicina a noi soltanto nel 2034.

Ma lo spettacolo di Novembre non finisce qui. Infatti, tra il 16 e il 18 novembre il cielo ci offrirà le stelle cadenti. Si tratta del passaggio delle Leonidi, ma la SuperLuna Piena dovrebbe disturbarne l’osservazione.

EARTH OVERSHOOT DAY 2016


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Ieri era l’Earth Overshoot Day, il giorno in cui la popolazione mondiale ha già consumato tutte le risorse terrestri disponibili per il 2016. Da ieri, l’umanità inizierà a sovrasfruttare il pianeta. La giornata è calcolata dal Global Footprint Network, un’organizzazione di ricerca internazionale che ogni anno comunica la data, che in Italia quest’anno era già arrivata a inizio aprile. In media la giornata occorre sempre prima, poiché col passare degli anni aumentano i consumi mondiali delle risorse naturali. Nel 2015 è stata “celebrata” il 13 agosto, mentre nel 2000 ricorse a fine settembre. Il 1970 è stato invece l’ultimo anno nel quale il consumo globale è stato pari alle risorse disponibili: questo vuol dire che, da più di 40 anni, gli uomini stanno “sottraendo” le risorse alle generazioni future, utilizzando fonti non rinnovabili.

Sempre prima… Dove andremo a finire?

IL PIANISTA SULL’ARTICO


einaudi

Il grande pianista e compositore Ludovico Einaudi ha suonato su un iceberg galleggiante nel bianco silenzio dell’Artico. Sembra la Leggenda del Pianista sull’Oceano. Leggenda che diventa realtà. Una nuova performance, realizzata in pieno Mar Glaciale Artico, sullo sfondo del ghiacciaio Nordenskiöld (a Svalbard, Norvegia), davanti ad uno dei ghiacciai che piano piano si sta sciogliendo per effetto del surriscaldamento climatico. Einaudi aveva già suonato in alta quota, ma questa è un’altra storia. Il pianista ha composto una nuova melodia proprio dedicata all’Artico: “Elegia per l’Artico“.

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Solo per raggiungere la “location” di questa insolita performance, Einaudi ha affrontato un viaggio a bordo della nave di Greenpeace Arctic Sunrise, insieme al suo pianoforte a coda, trasportato nella stiva della nave sin dalla Germania. Il tutto per portare un messaggio “di allarme” in difesa dei ghiacci che si sciolgono, per il surriscaldamento del clima e per effetto dello sfruttamento commerciale sempre più insistente di questa area geografica.

einaudi artico

Fonte: www.deejay.it

Insomma, un messaggio musicale per salvare l’Artico dallo scioglimento dei ghiacciai per effetto dei cambiamenti climatici. Quando la musica si mette a servizio della natura, nasce un’armonia tra uomo e natura che difficilmente si può ritrovare in altri momenti. Godetevi questo nuovo brano.