LA GRANDE MURAGLIA VERDE


In Africa si sta costruendo uno sconfinato muro verde, per combattere gli effetti del cambiamento climatico. La costruzione è iniziata nel 2007, e l’opera è ancora in corso. Coprirà tutta la larghezza del continente, costeggiando l’immenso deserto del Sahara. Sarà lungo 8.000 km, largo 15 km, e attraverserà ben 11 Paesi africani.

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Il Senegal ha già piantato 11 milioni di alberi per cercare di contrastare la continua desertificazione, e per tentare di ripristinare quella che un tempo era una distesa rigogliosa. Il progetto costa complessivamente 8 miliardi di dollari. Mancano diversi anni per completare l’opera, però la Banca Mondiale, le Nazioni Unite, l’Unione Africana e altri organi sono pronti a concedere prestiti per finanziare il progetto.

Fonte: beppegrillo.it

Se portata a termine, questa sarà la più grande e la più bella opera che l’uomo abbia mai costruito, l’ottava meraviglia del mondo, una nuova foresta amazzonica. Cosa ne pensate di questo progetto? Funzionerà?

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SPRECO D’ACQUA… E TRE!


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Ancora spreco d’acqua potabile in Sardegna. Stavolta è un guasto all’impianto oleodinamico a provocare l’apertura delle paratie della Diga del Cixerri (x = j di “je suis”) che ha sversato in mare settantamila litri d’acqua al secondo, dal 27 marzo alla notte del 30 marzo. Milioni di metri cubi persi in tre giorni, per consentire la riparazione del guasto.

Il Deputato di “Unidos”, Mauro Pili, denuncia: “Mentre le dighe della Sardegna da nord a Sud sono vuote in quella di Genna Is Abis con un potenziale di 24 milioni di metri cubi da stanotte, per un guasto, sono stati aperti gli scarichi e l’acqua va persa in mare. Un fiume d’acqua sprecato, una pessima gestione idrica da parte della Regione. E’ uno scandalo intollerabile. L’acqua dovrebbe essere confluita negli altri invasi che attualmente sono vuoti”

Fonte: castedduonline.it

Si continua a sprecare. Io continuerò a segnalarvi questi sprechi d’acqua inaccettabili, soprattutto dopo un anno di siccità quasi totale come quella dell’anno scorso. E’ un colpo al cuore, ogni volta. Buona Pasqua a tutti, possibilmente senza sprechi 🙂

GIORNATA MONDIALE DELL’ACQUA… SI SPRECA ANCORA.


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Oggi si celebra la 25esima Giornata Mondiale dell’Acqua, istituita dalle Nazioni Unite per sottolineare l’importanza del cosiddetto “Oro Blu” e la necessità di renderla accessibile a tutti. A proposito di accessibilità, ad oggi 840 milioni di persone nel mondo non hanno accesso all’acqua potabile. In India la situazione è drammatica: nonostante sia uno dei Paesi più piovosi, a causa dell’alta densità di popolazione e di industrializzazione, le acque superficiali sono inquinate, o rese tossiche dall’attività industriale, e le falde acquifere sono in esaurimento.

Si calcola che entro il 2050 le persone che soffriranno di carenze idriche nel mondo cresceranno fino a toccare i 6 miliardi a fronte di una popolazione globale che raggiungerà i 10 miliardi di abitanti.

Fonte: Rainews.it

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A fronte di questa situazione che potremmo paragonare ad una bomba ad orologeria, c’è chi ancora spreca l’acqua, e la butta a mare perché gli invasi sono troppo pieni. Nei giorni scorsi ho parlato del Rio Posada, ma in Sardegna si registra anche un altro caso, nella piccola Diga di Fordongianus, Pranu Antoni (nella foto).

Dopo anni di siccità, culminati nel 2017 con un anno disastroso in conto di precipitazioni, è inaccettabile, secondo il Presidente della Coldiretti di Oristano Giovanni Murru, buttare a mare questa risorsa preziosa per “ragioni” di sicurezza pubblica, per evitare le alluvioni. Secondo il vice Presidente della Coldiretti Oristano, Emanuele Spanò, occorrerebbe approfittare di situazioni come quella  attuale  per accumulare risorse idriche per i tempi di secca.

“Sono tanti anche nel nostro territorio – afferma – i rivi stagionali con buone portate che vanno direttamente a finire sul mare. Per quanto sia fisiologico  che una parte dell’ acqua scorra verso il mare, appare sempre più indispensabile addivenire alla realizzazione di un programma organico di raccolta delle acque”. Se mai si dovrebbe “aumentare  la capacità della diga. Sarebbe già questa una risposta duratura alle periodiche stagioni siccitose”, conclude Spanò.

Fonte: sardegna reporter.it

EMERGENZA SICCITA’ IN SICILIA


Emergenza acqua in Sicilia, Musumeci diventa commissario

E’ emergenza idrica in Sicilia. Bacini a secco e condotte colabrodo che disperdono metà dell’acqua immagazzinata. Adesso si rischia di non arrivare nemmeno d’estate. E’ stata emanata un’ordinanza per disciplinare gli interventi urgenti per uscire dalla crisi nel Palermitano. E’ stato nominato Commissario il Presidente della Regione Nello Musumeci, coadiuvato da Salvatore Cocina, dirigente generale del Dipartimento regionale dell’acqua e dei rifiuti, e da Antonella De Miro, Prefetto di Palermo.

Fonte: Repubblica Palermo

Serve un piano urgente per tappare le condotte colabrodo, ma soprattutto la desalinizzazione e potabilizzazione del mare. Secondo voi quale dovrebbe essere la soluzione a questa grave emergenza?

COME RENDERE DOLCE L’ACQUA DEL MARE


La Terra è composta per il 70% da acqua, di cui solo l’1% potabile, il 2% congelata sotto forma di ghiacciai e il 97% è salata. Secondo il Consiglio Mondiale sull’Acqua (WWC) 923 milioni di persone non hanno accesso a fonti sicure di acqua potabile. Secondo un rapporto Unicef, 800 bambini sotto i 5 anni, muoiono ogni giorno per diarrea causata da acqua e servizi igienico sanitari non adeguati, e un bambino su quattro (quasi 600 milioni) entro il 2040 vivranno in aree del pianeta con risorse idriche limitatissime.

Per poter risolvere il problema della sete nel mondo, le tecnologie attualmente a disposizione per depurare l’acqua hanno costi inaccessibili. Ma ora tutto può cambiare. Infatti, un team di ricercatori dell’Università di Manchester ha creato un filtro di grafene che filtra il sale dell’acqua di mare, trattenendo i sali fin nelle sue più piccole parti. Questo potrebbe rendere dolce l’acqua prelevata dal mare, e renderla potabile e pulita, di modo che il problema della sete nel mondo diminuisca sensibilmente.

Fonti: beppegrillo.it e focus.it

Spero che questa tecnologia possa diffondersi rapidamente, specialmente nelle zone più povere dell’Africa e non solo. Cosa ne pensate di questa nuova tecnologia?

LO SPRECO


Invaso troppo pieno: buttate l’acqua al mare. E’ paradossale, in un lunghissimo periodo di siccità come quello che si è appena concluso, sentire questa frase. Eppure quello che è successo in Sardegna, nella Diga “Maccheronis”, sul Rio Posada è davvero sconcertante. Si ordina di aprire le paratie per far tornare la diga a livelli di sicurezza relativi al mese di febbraio. Visto che ha piovuto molto di più, si rischia l’esondazione, perciò bisogna svuotare l’invaso. Con il rischio (per niente remoto) che a marzo, aprile, maggio e giugno piova molto meno rispetto a quanto previsto.

Ma come riporta il bollettino dei serbatoi artificiali del sistema idrico della Sardegna del 31 gennaio: “i quantitativi d’acqua presenti nel sistema degli invasi sardi era pari al 47%, corrispondenti a 831 milioni di metri cubi d’acqua. Sempre al 31 gennaio, relativamente alla siccità si è registrata complessivamente una condizione di “Livello di pericolo” (allerta) con un valore dell’indicatore pari allo 0,18″. Una situazione quindi alquanto critica, denuncia la Consigliera Regionale del PD Daniela Forma, “se si pensa che la forbice che individua una condizione di ‘allerta siccità’ oscilla tra lo 0,15 e lo 0,3 e che ci troviamo nel pieno della stagione invernale“.

Situazione ancor più delicata se si considera che l’invaso del Maccheronis serve Posada, Torpè, Siniscola, San Teodoro e Budoni, comuni, a forte vocazione agricola e turistica, interessati nei mesi scorsi da importanti restrizioni idriche per uso irriguo.

Fonte: admaiora media

Speriamo si ravvedino e che si studino soluzioni per risparmiare acqua e per condividerla con chi non ne ha. Cosa ne pensate di questa situazione?