TRAGEDIA IN PORTOGALLO


Portogallo, apocalisse di fuoco a Pedrógão Grande. Il governo: "Le vittime sono 58"

In Portogallo, un violento incendio è divampato nel cuore della notte, poco prima delle tre del mattino ora locale, nella città di Pedrògao Grande, nel distretto di Leìria. Gli inquirenti escludono la pista dolosa. A scatenare l’inferno sarebbe stata una tempesta di fulmini caduta su un’area boschiva resa secca dal caldo di questi giorni, che arriva a toccare anche i 40° C.

{}

Numerose sono le vittime: 58 accertate, con 59 feriti, tra cui 5 gravissimi. Le vittime sarebbero in gran parte automobilisti, rimasti intrappolati tra le fiamme, morti carbonizzati, in alcuni casi intere famiglie. L’incendio continua a divampare in queste ore. I Vigili del Fuoco sono ancora impegnati in molti focolai, e hanno fatto evacuare numerose persone dalle loro abitazioni.

{}

Fonte: Repubblica.it

{}

{}

{}

{}

{}

{}

SICCITA’ E INCENDI IN SARDEGNA


L'incendio vicino all'abitato di...

La Sardegna sta vivendo un periodo di grande sofferenza per via della mancanza di piogge. E’ quasi uno stato di calamità. E’ da tre mesi che non piove, e quando è nuvoloso e ventoso non piove mai. Fa solo freddo. In questi giorni si registrano temperature al di sopra della media stagionale. Mi piange il cuore… Se penso che abbiamo tutta l’estate davanti, e che l’autunno è scarso di piogge… Se penso a quanti mesi ancora dobbiamo passare così senz’acqua… mi viene da irrigare la terra con le mie lacrime.

Se poi a danno si aggiunge danno, come gli incendi, classici nel periodo estivo, allora temo che ben presto la terra diventerà un deserto, anche la Sardegna più verde. Stavolta la “stagione degli incendi” è cominciata molto prima dell’estate.

Nei giorni scorsi, infatti, sono divampati diversi roghi, che hanno lambito anche le case, come a Gùspini, in località Monte Candelazzo, dove è stato reso necessario l’intervento di un canadair (purtroppo venuto da Roma e non da una base sarda, e su questo c’è da riflettere), e Pabillònis, in località Foddi. Altre fiamme a Capoterra, Selàrgius e Macchiareddu, vicino alla zona industriale di Cagliari. Impegnativo anche un incendio vicino alla statale 130 innescato da un’auto che ha preso fuoco.

Fonte e immagine: La Nuova Sardegna

SICCITA’ EMERGENZA INFINITA


siccità

In Gallura, nel Nord della Sardegna, è sempre emergenza siccità. I bacini sono semivuoti, sono già scattate le restrizioni per gli agricoltori, ma tra pochi giorni scatteranno pure per la popolazione. Il bacino di Liscia è quasi a secco nonostante le pioggie che si sono registrate a Novembre. Secondo le analisi diffuse dal Distretto Idrografico della Sardegna, il 30 novembre la diga conteneva 27,17milioni di metri cubi d’acqua (il 26,13percento della capienza totale) contro i 28,22milioni di fine ottobre.

Fonte: Notizie Alguer

Nonostante le precipitazioni i bacini, soprattutto a Liscia di Vacca, sono a secco. Qui abbiamo grossi problemi di infrastrutture colabrodo. Bisogna intervenire al più presto. Non so come, ma bisogna intervenire. Altrimenti sarà sempre peggio.

LA SARDEGNA HA SETE


omodeosiccità

In Sardegna è emergenza siccità. Non piove da mesi, l’agricoltura è in ginocchio e gli invasi sono quasi vuoti. Il livello dell’acqua del Lago Omodeo è sceso di 12 metri. E’ ricomparso persino il nuraghe di Urasala, sommerso dalle acque del lago artificiale. Le immagini registrate da un drone hanno ripreso uno scenario lunare: chilometri di sabbia bianca e terra secca.

In Gallura e in Baronia il bestiame non trova più pascolo. Gli allevatori hanno esaurito le scorte di foraggio che avevano messo da parte per l’inverno. Il mondo agropastorale è in ginocchio. La Sardegna ha sete. E pare che la stagione delle pioggie voglia farsi aspettare ancora a lungo…

SCALA MERCALLI


mercalli

Stasera alle 21:45 su Raitre, dopo Fabio Fazio, inizierà il secondo anno del programma “Scala Mercalli, ideato e condotto da Luca Mercalli. Anche quest’anno cuore del programma sarà la sostenibilità ambientale e il viaggio attraverso i grandi problemi del mondo, ma “con l’occhio rivolto alle soluzioni“.

Temi della prima puntata sono legati all’anno appena trascorso, che, da quando esistono le rilevazioni meteorologiche, è risultato essere l’anno più caldo (e anche più asciutto in conto di precipitazioni). Altro argomento è l’enciclica “Laudato Sì” di Papa Francesco, tutta dedicata alla crisi ambientale. Infine si parlerà di Cop21, la Conferenza sul Clima che si è svolta a dicembre a Parigi.

Nelle altre cinque puntate si parlerà di energia, acqua e cibo, di mobilità sostenibile e di nuovi modelli di sviluppo economico meno impattanti dal punto di vista ambientale. In ogni puntata ci sarà spazio per alcuni documentari internazionali, oltre ad un focus sul riciclo virtuoso dei rifiuti.

Fonte e immagine: scalamercalli.rai.it

Una serie di puntate da non perdere. Peccato solo che inizi troppo tardi, quasi in seconda serata. Un programma molto interessante, che l’anno scorso ho seguito sempre con molto interesse, e che seguirò anche quest’anno.

Se non avete tv, o se i vostri stanno guardando altri programmi, potrete seguire la diretta del programma qui. Buona visione!

EMERGENZA SMOG E SICCITA’


smog

Smog e siccità sono le emergenze che l’Italia intera sta affrontando in questo periodo dell’anno. Non piove, di conseguenza i bacini sono a secco, e se non piove, niente può ripulire l’aria dallo smog delle grandi industrie e delle grandi città.

Città che hanno superato i limiti consentiti di particelle PM10 (max 50 microgrammi per metro cubo ogni giorno) fino a 110 giorni l’anno in alcune città (Frosinone in testa), quando il limite tollerabile (per non contrarre malattie) sarebbe di 35 giorni l’anno, arrivando, in questi giorni di siccità, a toccare ben 32 giorni di sforamento consecutivi, senza dunque contare i giorni in cui si è sforato dall’inizio dell’anno.

Una situazione decisamente intollerabile dunque. Ma quali sono le cause di questo inquinamento? La mancanza di piogge fa sicuramente la sua parte, ma bisogna aggiungere anche l’eccessivo uso di automobili per spostarsi per lavoro (in tanti dicono sia indispensabile, perché devono percorrere oltre 25 km per lavorare, e magari devono spostarsi fuori città).

Ecco perché i sindaci della grandi città stanno predisponendo misure di intervento a mio parere troppo tardive e dannose, soprattutto in questo periodo dell’anno: le targhe alterne o il blocco totale del traffico, che sicuramente penalizza i piccoli commercianti, che hanno bisogno di “respirare” anche loro, dopo anni di “apnea”.

A mio avviso bisognerebbe fare campagna pubblicitaria “positiva”:

  • incentivando l’uso dei mezzi pubblici con biglietti a prezzi stracciati (e già a Roma e Milano si stanno facendo);
  • pubblicizzando il “car-sharing“;
  • favorendo iniziative come quelle che vi ho descritto in un altro post, dove in Francia per ogni km percorso in bicicletta, il lavoratore viene retribuito con 25 centesimi in più in busta paga;
  • organizzando eventi per promuovere lo sport e le corse all’aria aperta, i giochi per strada, o magari mostre e stand o concerti in ogni piazza, favorendo dunque un maggior afflusso di persone, anziché di mezzi di trasporto;
  • piantando nuovi alberi rinforzando il verde pubblico;
  • promuovendo passeggiate ecologiche e visite ai musei e ai luoghi d’arte e di cultura, aumentando dunque il turismo.

Ma vi è un’altra causa dello smog che non si vuole ammettere: le industrie. Ok, non si può chiudere le industrie, ma almeno si prendano provvedimenti per ridurre il loro inquinamento e il danno che arrecano alla popolazione, come filtri nuovi e più sicuri.

Insomma, il problema c’è, ma ci sarebbero pure le soluzioni, se le si vuole cercare ed accogliere.