LEGGE CANCELLA-COSTE


Sardegna a rischio le coste. Il Centro destra punta a far saltare ...

È stata approvata dal Consiglio Regionale della Sardegna, dalla sola maggioranza di destra, la “legge del cemento” che metterebbe seriamente a rischio la bellezza delle coste sarde con l’autorizzazione a cementificare, contro la quale il Ministero dell’Ambiente potrebbe ricorrere alla Corte Costituzionale. È stata approvata con l’intento di superare il parere contrario della Soprintendenza riguardo alla costruzione della Strada a 4 corsie Sassari-Alghero. Ma questa, a mio parere, è solo una pessima scusa.

Un appello per le coste della Sardegna: “Salvate la Conservatoria ...

La legge avrebbe lo scopo di reinterpretare il Piano Paesaggistico Regionale del 2006, così da liberare la Regione dall’obbligo di concordare con il ministero per i Beni e le attività culturali i progetti di costruzione sulla fascia costiera. provvedimento ha attirato le proteste, oltre che dei gruppi di opposizione di Pd, Leu, M5S e Progressisti che hanno dato battaglia in Consiglio, anche di tanti movimenti ambientalisti e di salvaguardia dei beni culturali come Italia Nostra e Wwf, con in prima linea l’associazione ecologista Grig (Gruppo d’Intervento giuridico onlus).

L'arrembaggio anticostituzionale al piano paesaggistico sardo | il ...

“La proposta di legge è palesemente esorbitante rispetto alle competenze della Regione. Propone un’interpretazione al di fuori dei canoni previsti dalla Corte Costituzionale che permette una revisione solo nel caso di dubbi interpretativi”, ha spiegato Stefano Deliperi del Grig, il quale contro il provvedimento ha promosso una petizione arrivata ad oltre 30mila firme. “Nel caso del Piano paesaggistico regionale, ormai in vigore da 14 anni, non c’è alcun dubbio. Le disposizioni sono piuttosto chiare e coinvolgono il Mibact. La regione autonoma non può eliminare lo Stato da questa competenza”.

piano paesaggistico regionale | Gruppo d'Intervento Giuridico onlus

Fonte: QuiFinanza.it

Migliaia e migliaia di cittadini per le coste della Sardegna: no ...

Tra un paragrafo e l’altro vi ho messo alcune immagini delle Coste sarde che rischiano di diventare solo un ricordo, o di essere deturpate dalle edifcazioni concesse troppo facilmente. Vi lascio qui il commento del giornalista e autore del blog Generazione Antigone Lorenzo Tosa:

Notizie del territorio - Italia Nostra Italia Nostra

L’hanno chiamata senza mezzi termini “Legge del cemento”, e non c’è bisogno di spiegare il perché. Il governatore leghista Solinas, insieme a tutto il centrodestra, ha appena fatto approvare in Regione un provvedimento che farà colare tonnellate di cemento sulla costa della Sardegna, devastando il paesaggio anche nella fascia protetta entro i 300 metri dal mare e cancellando con un colpo di spugna uno dei Piani paesaggistici – quello del 2006 a firma Soru – più innovativi, green e sostenibili a livello continentale e un modello per tutta Italia. Questa “piccola” leggina consentirà alla Regione di ignorare e bypassare il parere del Ministero dei Beni culturali su tutte le nuove costruzioni nella fascia costiera. Tradotto? Una deregulation totale che devasterà la costa e lascerà ferite permanenti e non rimarginabili su uno dei paesaggi più belli al mondo. Un’oscenità immonda che riporta l’orologio indietro di decenni a un “passato” di scempi edilizi, abusi, cementificazione selvaggia. Per fermare tutto questo non resta che una strada: il governo impugni al più presto questo scempio incostituzionale. Non si tratta solo di difendere la Sardegna ma l’Italia intera. Ecco quello che succede quando si vota gente che non conosce il più elementare concetto di patrimonio, di bellezza, di interesse pubblico. Eccola qui, la destra che in campagna elettorale indossa la felpa dei Quattro mori e poi li svende al miglior offerente. Ricordiamocene la prossima volta che andiamo a votare.

Sardegna, ancora cemento sulle coste? La nuova legge preoccupa gli ...

 

LE ROCCE SCOLPITE


Dal “mare dipinto” passiamo alle rocce dipinte, anzi, scolpite. Non ci sono grandi artisti capaci di scolpire la pietra e che hanno dato forma a queste rocce bizzarre presenti in Sardegna. Gli unici due artisti che hanno contribuito nel corso di migliaia di anni a scolpire queste rocce sono il mare e il vento. Vi presento le più sorprendenti.

Roccia dell’Elefante: Castelsardo

Roccia del Polpo: La Maddalena

Roccia dell’Orso: Palau

Roccia della Tartaruga: Porto San Paolo

Roccia del Lupo Ululante: Capo Testa

Roccia dell’Orso in piedi: Valle della Luna

Roccia dei fidanzati mano nella mano: Isola di Mal di Ventre

Roccia fallica: Isola di Mal di Ventre

Roccia del Cane: Capo Testa

Roccia del Cane che dorme: forse tra Dorgali e Baunei

Fotografia de Gilberto Tonet
Queste rocce affascinanti potrebbero rappresentare uno dei tanti punti di forza della Sardegna per attirare i turisti, uno sviluppo sostenibile nel rispetto della straordinaria bellezza della natura e nella salvaguardia del territorio. Una dimostrazione di come lavoro e ambiente, sviluppo e salute si possono finalmente conciliare. Senza dunque puntare necessariamente sulle industrie. La nostra industria è il turismo.

UN COLPO ALLO “STINTINO”


Risultati immagini per stintino

Nel paradiso terrestre di Stintino, in Sardegna, dopo una mareggiata, si è depositata sugli scogli una immensa distesa di rifiuti di plastica. Si calcola che in Sardegna ci siano due chili di plastica ogni km.

Risultati immagini per stintino

Nell’articolo de La Nuova Sardegna, che potete leggere, c’è una constatazione amara: un tempo, dopo le mareggiate, veniva trasportata una marea di alghe, con al massimo qualche pezzo di plastica. Ora viene trasportata una marea di plastica, con qualche traccia di alghe…

La plastica sugli scogli alla Pelosa...

“Tra i regali depositati alla Pelosa durante la mareggiata dello scorso fine settimana ci sono bottiglie, flaconi, stanghette, tappi e polistirolo. Quasi impossibile verificare la provenienza dei rifiuti. Molto più semplice mettere nero su bianco le cose che hanno in comune: sono tutti di plastica”.

Risultati immagini per plastica la pelosa

Che rabbia vedere un paradiso incontaminato diventare un paradiso di plastica.

CAPO TEULADA E PORTO TRAMATZU LIBERE


Risultati immagini per capo teulada

Capo Teulada e Porto Tramatzu sono soltanto due delle spiagge occupate dalle Servitù Militari, ma oggi è stato raggiunto un accordo per liberare dalla servitù due delle spiagge più belle della Sardegna. Esulta il Governatore della Sardegna Francesco Pigliaru, il quale, nella Sede del Ministero della Difesa ha incontrato la ministra competente, Trenta.

Perché la spiaggia torni libera è infatti necessario avviare l’iter legislativo per cancellare la spiaggia di Porto Tramatzu dall’elenco delle zone portuali e delle aree demaniali di interesse di sicurezza nazionale. Il decreto, che dovrà essere firmato dal Presidente del Consiglio prevede anche l’avvio delle procedure per liberare dalle operazioni militari anche le spiagge di S’Enna e S’Arca a Capo Frasca e Punta de S’Achivoni.

Per maggiori informazioni: Repubblica.it

Sono felice per questo accordo raggiunto tra Regione e Governo, anche se mi puzza molto di campagna elettorale, che è già di fatto cominciata, in vista delle elezioni regionali del prossimo 24 febbraio. Ma questo è un altro passo in avanti verso la liberazione della Sardegna dalle Servitù Militari.

IL PESO DEL TURISMO


Risultati immagini per santorini

A Santorini, una bellissima isola della Grecia, sbarcano migliaia di persone al giorno dalle navi da crociera. Turisti sempre più pesanti ed obesi. Santorini è anche famosa per i suoi tanti asini, che da tempo vengono sfruttati per far salire su una ripidissima rampa di oltre 500 gradoni i turisti caricati sulla schiena di questi poveri quadrupedi.

Gli asini di Santorini Fb Help the Santorini Donkeys

I carichi pesanti che sono costretti a portare provocano agli animali escoriazioni, traumi e anche ferite croniche. In più vengono forzati a fare questo percorso quattro o cinque volte al giorno, senza riparo all’ombra, e senza un adeguato rifornimento di acqua e di cibo. E se non riescono a trasportare i turisti vengono addirittura percossi dai loro padroni.

Alcuni allevatori di asini hanno pensato di accoppiarli con delle cavalle, di fatto cambiando la “merce” prodotta: da asini a muli, più grossi, più robusti, e quindi capaci di trasportare pesi maggiori rispetto ai puledri. In due parole: più sfruttamento.

Per cercare di risolvere la situazione, alcuni movimenti animalisti nei giorni scorsi hanno manifestato chiedendo la tutela di questi quadrupedi e scontrandosi con gli allevatori di asini. La mobilitazione è arrivata al Sindaco, che ha provveduto a varare una serie di misure per tutelarli, tra le quali: orari prestabiliti, riposo all’ombra, acqua garantita, limitazione dei carichi da trasportare.

Risultati immagini per santorini

A vedere queste immagini e sentire queste notizie mi si gela il sangue. Io per vedere dall’alto il mare e fare delle fotografie panoramiche li salirei a piedi tutti quei gradoni. E di corsa pure! Speriamo che con queste misure gli asini e i muli possano vivere una vita più dignitosa e con sempre meno pesi sulle spalle.

CHE SCHIFO!


Il turista maleducato fotografato dal...

Un turista del Nord Italia ha defecato sulla battigia di Masùa, a pochi passi da un bar dotato di servizi igienici. E’ successo domenica scorsa, tra l’indignazione dei tanti bagnanti presenti nella meravigliosa spiaggia di Masùa, con vista sul Pan di Zucchero. Un lettore di uno dei più importanti quotidiani sardi La Nuova Sardegna lo ha immortalato e segnalato alla redazione.

Fonte: La Nuova Sardegna

Mi auguro che lo abbia segnalato anche alle forze dell’ordine, perché quello che ha compiuto è stata veramente una cagata pazzesca! Spero che almeno abbia raccolto con la paletta i suoi bisognini. O con la lingua… Fai schifo!

SARDEGNA: RISCHIO EROSIONE PER 84 KM DI COSTA


La Sardegna conta oltre 2.000 km di costa, 84 dei quali è a rischio erosione. Questo dato è emerso in un convegno organizzato a Cagliari dall’Assessorato per la Difesa dell’Ambiente e del Mare nell’ambito del progetto “MAREGOT”: MAnagement dei Rischi derivanti dall’Erosione costiera e azioni di GOvernance Transfrontaliera.  Stabilità della falesie, moto ondoso, posidonia, incidenza delle strutture portuali e tutela degli habitat sono gli altri argomenti affrontati nel corso dell’incontro.

Se da un lato questo numero può rassicurare (si tratta del 14,5% di coste a rischio erosione, e se confrontato con i dati di altre regioni è abbastanza confortante), dall’altra preoccupa: la Sardegna potrebbe perdere il 14,5% delle sue coste. Il 14,5% delle coste sarde potrebbero scomparire per sempre. Inoltre, per quanto riguarda le coste rocciose, sono stati classificati 314 tratti franosi (802 chilometri): di questi, 138 ad alta criticità per uno sviluppo di 83 chilometri totali, pari al 5,4 per cento del totale delle coste alte.

La Regione Sardegna ha sottoscritto la Carta di Bologna, documento che rafforza il ruolo delle regioni mediterranee sulle politiche europee costiere e marittime. “Tra le varie iniziative promosse dalla Carta – spiega l’Assessora all’Ambiente Donatella Spano –  è significativa la rilevazione quantitativa del fenomeno erosivo e del rischio di sommersione marina lungo le coste del Mediterraneo, anche in funzione della direttiva Alluvioni. Un’analisi necessaria per attuare una concreta politica di adattamento ai rischi naturali e antropici delle zone costiere, favorendo così la riqualificazione dei territori costieri per una crescita sostenibile”.

L’Assessora rivendica, inoltre, l’operato della giunta di centrosinistra in merito alla tutela delle coste: “In questi ultimi quattro anni sono stati finanziati interventi di tutela delle coste e mitigazione del rischio idrogeologico nei Comuni di Alghero, Arbus, Badesi, Budoni, Cagliari, Calasetta, Capoterra, Dorgali, Pula, Posada, Porto Torres, San Teodoro, San Vero Milis, Sinnai, Sarroch, Sorso e Valledoria. Dal 2014 a oggi, poi, sono stati investiti 18,4 milioni di euro finanziando interventi su ambiti costieri rocciosi o spiagge di sabbia ricadenti nei diversi comuni”.

Fonti: Unione Sarda, Sardinia Post e Sardegna Oggi

TUTTE LE BANDIERE BLU 2018


Su un totale di 368 spiagge premiate con la bandiera blu nel mondo, ben 175 si trovano solo in Italia. La regione più premiata dalla FEE (Foundation for Environmental Education – Fondazione per una Educazione Ecologica) è stata la Liguria, con 27 località, seguita dalla Toscana, con 19 lidi, e dalla Campania, con 18. La Sardegna conquista 13 bandiere blu per quanto riguarda i comuni, e ben 43 spiagge, specialmente nel Nord Sardegna, nel Sassarese e in Gallura, piazzandosi al sesto posto nella classifica delle Regioni italiane più premiate.

Fonte: corriere.it

IL RICATTO CONTINUA


La fabbrica delle bombe di Domusnovas

Il ricatto dell’occupazione, dello sviluppo, del lavoro, del pane (avvelenato) continua. La Sardegna punta a ridurre le basi militari, ma il business della guerra sembra essere comunque forte. Infatti la multinazionale tedesca RWM chiede l’ampliamento della fabbrica di bombe di Domusnovas. In particolare vorrebbe costruire al suo interno anche un’area da destinare alle prove per gli ordigni. In pratica, un nuovo poligono di tiro.

Le bombe della RWM vengono vendute anche all’Arabia Saudita, impegnata nella sanguinosissima guerra nello Yemen. All’esterno del fortino i piani prevedono la costruzione di un edificio per ospitare i lavoratori della fabbrica durante le esplosioni.

Fonte: La Nuova Sardegna

Basta con le basi militari. Tutti fuori! Il prossimo anno si terranno le elezioni regionali. Ogni partito dovrà contenere nel suo programma la dismissione di queste maledette fabbriche di morte.

SPOSTARE IL MARE!


Questa è la campagna elettorale più brutta e cattiva che abbia mai seguito, fatta non di promesse elettorali e di “votateci perché faremo”, ma di attacchi frontali, pestaggi e violenza ai danni degli avversari, di “votateci perché gli altri hanno fatto questo, o sono questo, questo e quest’altro”. E’ stata una campagna elettorale in cui Berlusconi, pur non essendo eleggibile, è andato da tutte le parti, su tutti i canali TV e radio come se fosse lui il candidato premier (finalmente ha gettato la maschera: in caso di vittoria della coalizione di Centrodestra, e nel caso in cui Forza Italia risulti essere il primo partito della coalizione vincente, il premier sarà Antonio Tajani).

E allora, ecco a voi forse l’ultima perla di questa cloaca di campagna elettorale: “Allontaniamo il mare! Spostiamolo per salvare le case abusive”. A Castelvetrano, città natale di un certo Matteo Messina Denaro, tutto è abusivo, ma guai parlare di abusivismo, gli abitanti storcono il naso, loro non sono abusivi! Certo, se si escludono i 42 milioni di buco nelle casse del comune, le seimila case abusive costruite a meno di 150 metri dalla battigia, non sono abusivi.

La loro idea per rendere le case non abusive è quella di allargare la spiaggia, per “allontanare” il mare, posando in mare ben 144 attenuatori d’onda in cemento armato al fine di realizzare 12 isole di ripascimento per circa 500 metri di costa. Costo? 1000 euro al metro: 5 milioni di euro. Obiettivo: «La formazione della nuova linea di battigia» così che «vengano rispettati i parametri previsti andandosi ad evitare eventuali demolizioni».

Vi invito a leggere tutto l’articolo, preso dal sito corriere.it, di Gian Antonio Stella. Ne leggerete delle belle che io ho evitato di raccontare…

LE DIECI SPIAGGE ITALIANE PIU’ BELLE


Risultati immagini per Spiaggia dei Conigli

Secondo il noto sito di recensioni Trip Advisor, che ogni anno stila le classifiche delle spiagge più belle d’Italia e del mondo, in base alle recensioni dei votanti, anche quest’anno elegge le dieci spiagge più belle d’Italia.

La spiaggia più bella dello Stivale per il 2018 è la Spiaggia dei Conigli – Lampedusa. Al secondo posto troviamo Tropea, e nel gradino più basso del podio troviamo La Pelosa – Stintino. A seguire: Cala Goloritzè – Baunei, Porto Giunco – Villasimius, Baia del Silenzio – Sestri Levante, Cala Mariolu – Baunei, Cala Rossa – Favignana, Spiaggia di Maria Pia – Alghero e Spiaggia di Marina Piccola – Capri.

Fonte: La Stampa

Ecco dunque le immagini più belle di queste incantevoli spiagge italiane.

Risultati immagini per Spiaggia dei Conigli

1- Spiaggia dei Conigli – Lampedusa

Risultati immagini per tropea

2- Tropea

Risultati immagini per la pelosa

3- La Pelosa – Stintino

Risultati immagini per cala goloritzè

4- Cala Goloritzè – Baunei

Risultati immagini per porto giunco

5- Porto Giunco – Villasimius

Risultati immagini per baia del silenzio

6- Baia del Silenzio – Sestri Levante

Risultati immagini per cala mariolu

7- Cala Mariolu – Baunei

Risultati immagini per cala mariolu

8- Cala Rossa – Favignana

Risultati immagini per cala rossa

9- Spiaggia di Maria Pia – Alghero

Risultati immagini per spiaggia di maria pia

10- Spiaggia di Marina Piccola – Capri

Immagine correlata

Godetevi la bellezza di queste spiagge (e non solo di queste), e soprattutto andate a visitarle! Intanto io ne aggiungo un’altra, quella dove vado da due anni a questa parte:

Risultati immagini per su barone

Su Barone – Orosei

Qual è la vostra spiaggia preferita?

ASCOLTATE IL MARE


Stop a cotton-fioc non biodegradabili e microplastiche nei cosmetici. Realacci: 'L’Italia è il primo Paese al mondo a farlo'

Sturatevi le orecchie e ascoltate la voce del mare, purché poi non buttiate i cotton-fioc sott’acqua. L’Italia, dichiara Ermete Realacci, Presidente della Commissione Ambiente alla Camera, dice basta ai cotton-fioc e a tutta la plastica nel Mar Mediterraneo. Secondo un recente studio di Legambiente il 91% dei rifiuti plastici presenti nel “grande lago salato” del Mediterraneo sarebbero proprio composti da cotton-fioc.

Soddisfatto anche il Ministro dell’Ambiente Gianluca Galletti, che ringrazia Realacci per aver “portato avanti nel tempo questa battaglia in Parlamento, condividendola con diverse realtà ambientaliste”. Esulta anche Legambiente, annunciando che vigilerà affinché si arrivi all’approvazione definitiva da parte del Parlamento.

Saranno stanziati 250mila euro per favorire la promozione, la produzione e la commercializzazione dei cotton fioc bio e previsto l’obbligo di indicare sulle confezioni “informazioni chiare sul corretto smaltimento” citando “il divieto di gettarli nei servizi igienici e negli scarichi”. Multe che arrivano a 25mila euro e sospensione della produzione per i trasgressori.

Fonte: notizie.tiscali.it

Ed esulto anche io per questa notizia confortante. Musica per le mie orecchie. Cosa ne pensate?

FOTOBLOG: PROCIDA


Risultati immagini per procida

Oggi faremo un giro nell’incantevole Procida! Seguiteci (però sulla pagina facebook https://www.facebook.com/ambientesulweb/). P.S.: Le foto non sono mie, ma sono prese da Google Immagini. Godiamocele!

Risultati immagini per procida

Risultati immagini per procida

Risultati immagini per procida mare

Risultati immagini per procida spiagge

Risultati immagini per procida spiagge

 

 

IL PARTITO DEL CEMENTO


{}

CARLOFORTE – HOTEL “LA CALETTA”

Il Partito Sardo del Cemento, il PD, che guida la Regione con il Presidente Pigliaru, ha dato il via libera a una serie di interventi sulle coste per “migliorare qualitativamente l’offerta ricettiva” (art. 31 della nuova legge). L’obiettivo della maggioranza è di portare in consiglio regionale un testo blindato, da approvare in tempi stretti, senza modifiche, subito dopo l’estate.

{}

COSTA VERDE RESIDENCE

Sulla carta avrebbe dovuto trattarsi della nuova legge urbanistica che la Sardegna attendeva da un decennio per completare la riforma di Soru, con impegni precisi: stop all’edilizia speculativa, obbligo per tutti i comuni di rispettare limiti chiari anche fuori dalla fascia costiera, per difendere tutto il territorio, fermare il consumo di suolo e favorire il recupero o la ristrutturazione dei fabbricati già esistenti. Invece l’articolo 31 stabilisce che «sono consentiti interventi di ristrutturazione, anche con incremento volumetrico, delle strutture destinate all’esercizio di attività turistico-ricettive».

{}

BAIA DELLE MIMOSE

Vi ricordate la pubblicità di un noto gestore telefonico mobile in cui i volumi delle case erano aumentate del 20% perché quella compagnia regalava il 20% di ricarica in più? Da quella pubblicità nacque l’idea del c.d. “Piano Casa” del Governo Berlusconi, che si è “inventato” un aumento volumetrico delle abitazioni fino ad un massimo del 20%. Il governatore del PD Pigliaru fa di più. Si può aumentare la cubatura fino al 25% in più, «anche in deroga agli strumenti urbanistici» in vigore, compresa la legge salvacoste.

{}

MURAVERA RESIDENCE

Dall’articolo di Repubblica da cui riporto queste informazioni e le immagini, si legge che «In pratica si può costruire un secondo hotel o residence in aggiunta al primo anche nella fascia costiera in teoria totalmente inedificabile», denuncia l’avvocato Stefano Deliperi, presidente del Gruppo d’intervento giuridico (Grig), che per primo ha lanciato l’allarme. «Ma non basta: i nuovi aumenti di volume si possono anche sommare agli incrementi autorizzati in passato, ad esempio con il piano casa o con le famigerate 235 deroghe urbanistiche che furono approvate tra il 1990 e il 1992 dall’allora giunta sarda», sottolinea il legale, che esemplifica: «Un hotel di 30 mila metri cubi che deturpa una spiaggia, per effetto dei due aumenti cumulativi del 25 per cento ciascuno, sale quasi a quota 50 mila: per l’esattezza, si arriva a 46.875 metri cubi di cemento».

{}

SAN TEODORO – CALA GIRGOLU

Per ulteriori approfondimenti vi invito a leggere questo articolo. E’ sconcertante. Il Partito della Distruzione è a lavoro.

{}

TEULADA

IL MARE PIU’ BELLO DEL 2017


bandiera blu

Anche quest’anno Legambiente e Touring Club Italiano hanno stilato la classifica dei mari più belli, premiandoli da una a cinque vele blu. Il mare più bello è quello di Chia, la spiaggia di Domus De Maria, in Provincia di Cagliari. In generale la Sardegna è la Regione più premiata, cioè, quella che ha ricevuto il maggior numero di “cinque vele blu”.

Come Miglior Comune è stato premiato invece Castiglione della Pescaia, nella Maremma Toscana, seguito da Scarlino, Marina di Grosseto e Follonica (GR). Al terzo posto svetta Posada, in Provincia di Nuoro, seguito da Siniscòla, sempre in Provincia di Nuoro.

Nella graduatoria anche il Litorale di Baunei (sulla costa orientale sarda), la Planargia (il litorale del comune di Bosa), la Gallura e l’Arcipelago La Maddalena. Anche quest’anno la Guida dedica una sezione alle località regine del turismo lacustre. Nella classifica dei comprensori lacustri a cinque vele svetta al primo posto il Lago di Molveno (Tn), seguito da Lago di Fie’ (Bz) e dal Lago di Monticolo (Bz), tutti in Trentino Alto Adige. Seguono in graduatoria il Lago del Mis in Veneto, il Lago dell’Accesa (Toscana) e il lago di Avigliana Grande (in Piemonte).

I comprensori raccolti nella guida sono stati individuati sulla base dei dati raccolti da Legambiente sulle caratteristiche delle qualià ambientali e di quelle dei servizi ricettivi. I dati sono stati integrati dalle valutazioni espresse dai circoli locali e dall’equipaggio di Goletta Verde.

Fonte: Rainews 24

Ed eccovi le immagini di alcune delle località premiate, cioè, quelle che vi ho citato:

Immagine correlata

Chia

Risultati immagini per castiglione della pescaia

Castiglione della Pescaia

Risultati immagini per scarlino

Scarlino

Risultati immagini per marina di grosseto mare

Marina di Grosseto

Risultati immagini per follonica

Follonica

Risultati immagini per posada

Posada

Risultati immagini per capo comino

Capo Comino – Siniscola

Risultati immagini per litorale baunei

Litorale Baunei

Risultati immagini per bosa marina

Litorale Bosa

Risultati immagini per gallura

Gallura

Risultati immagini per la maddalena

Arcipelago della Maddalena

Risultati immagini per lago molveno

Lago di Molveno

Risultati immagini per lago di fiè

Lago di Fiè

Risultati immagini per lago di monticolo

Lago di Monticolo

Risultati immagini per lago del mis

Lago del Mis

Risultati immagini per lago dell'accesa

Lago dell’Accesa

Risultati immagini per lago di avigliana grande

Lago di Avigliana Grande

Visitate questi magnifici posti, se avete la fortuna di farlo.

OROSEI: LA SPIAGGIA DEL BARONE


Oggi vi pubblico alcune foto prese da internet su “Google Immagini” della meravigliosa spiaggia de “Su Barone”, ad Orosei (NU). La Marina di Orosei è uno dei luoghi più ameni e suggestivi della Costa Orientale della Sardegna. Spero che presto possiate avere la fortuna (come l’ho avuta io) di mettere piede in questo incantevole paradiso terrestre.

Risultati immagini per su barone orosei

Risultati immagini per su barone orosei

Risultati immagini per su barone orosei

Risultati immagini per su barone orosei

Risultati immagini per su barone orosei

LA NUOVA LEGGE URBANISTICA DELLA SARDEGNA


Il Presidente della Regione Sardegna Francesco Pigliaru, assieme alla sua Giunta, ha approvato la nuova legge urbanistica. 113 articoli che disciplinano l’attività edilizia sul suolo sardo. Pigliaru riassume così la sua nuova legge: “tutela e valorizza l’ambiente, conferma i vincoli del Piano paesaggistico e del salvacoste, non consuma altro territorio e permetterà all’esistente di ritornare a essere competitivo”.

A cambiare ruolo saranno i Comuni: decideranno loro il futuro di terreni edificabili e agricoli, anche se dovranno confrontarsi e rispettare sempre le regole regionali. Ma potranno proporre, con i privati, grandi progetti d’interesse economico e sociale: saranno valutati, con molta attenzione, e di caso in caso. Gli alberghi e i residence, compresi quelli nei 300 metri dal mare, potranno ingrandirsi, “ma senza fare sfracelli”. Perché quello che conterà da oggi in poi sarà sempre più la qualità, mai il cemento fine a se stesso.

Sono questi i punti più controversi della sua riforma, e infatti gli ambientalisti protestano, soprattutto per i “premi”, con le volumetrie destinate ad aumentare sulla costa e nelle città. Gli alberghi, dentro e fuori i 300 metri dalla battigia, potranno aumentare le cubature del 25 per cento – e non del 30 come sembrava dalle prime indiscrezioni – mentre nella fascia di massima tutela ancora non potrà essere costruito nulla. L’edilizia privata potrà contare su un premio del 30 per cento fino a un massimo di 120 metri cubi. Sarà del 25, il premio, per gli interventi a favore del risparmio energetico. In campagna, non ci sarà più l’obbligo di aver tre ettari per tirar su casa. La nuova legge mette in fila una scala di grandezze a seconda della coltura: da un ettaro per i fiori e gli ortaggi in serra fino ai 30 nei campi d’orzo, avena e pascolo.

Ho i miei dubbi su questa legge urbanistica. I premi per un ecologista come me sono inaccettabili. Spero che almeno per la parte dei premi non passi. Voi cosa ne pensate?

SARDEGNA AL TOP DI TRIPADVISOR


Cinque spiagge sarde tra le prime dieci in classifica secondo il sito di recensioni Trip Advisor. Si conferma alla prima posizione la Spiaggia dei Conigli – Lampedusa (Agrigento), seguita dalle due perle sarde Cala Mariolu – Baunei (Ogliastra) e da Cala Goloritzè – Baunei (Ogliastra). Le altre sarde sono La Pelosa – Stintino (Sassari) al quinto posto, Porto Giunco – Villasimius (Cagliari) al sesto posto, e Is Arutas – Cabras (Oristano) al decimo. Ma vediamo la classifica completa:

  1. Spiaggia dei Conigli – Lampedusa (Agrigento);
  2. Cala Mariolu – Baunei (Ogliastra);
  3. Cala Goloritzè – Baunei (Ogliastra);
  4. Cala Rossa – Favignana (Trapani);
  5. La Pelosa – Stintino (Sassari);
  6. Porto Giunco – Villasimius (Cagliari);
  7. Baia del Silenzio – Sestri Levante (Genova);
  8. Cala Bianca – Marina di Camerota (Salerno);
  9. Spiaggia di Tropea – Tropea (Vibo Valencia);
  10. Is Arutas – Cabras (Oristano).

E ora godiamoci la bellezza di queste perle.

spiaggia dei conigli

1- Spiaggia dei Conigli – Lampedusa (Agrigento)

cala mariolu

2- Cala Mariolu – Baunei (Ogliastra)

cala goloritzè

3- Cala Goloritzè – Baunei (Ogliastra)

cala rossa4- Cala Rossa – Favignana (Trapani)

la pelosa stintino

5- La Pelosa – Stintino (Sassari)

porto giunco

6- Porto Giunco – Villasimius (Cagliari)

baia del silenzio

7- Baia del Silenzio – Sestri Levante (Genova)

cala-bianca

8- Cala Bianca – Marina di Camerota (Salerno)

tropea

9- Spiaggia di Tropea – Tropea (Vibo Valentia)

is-arutas10- Is Arutas – Cabras (Oristano)

Sono delle autentiche perle della nostra nazione che vi consiglio di visitare godendovi una bella e tranquilla vacanza.

CARTA DA MOZZICONI DI SIGARETTA


cicche

Non tutti i mali vengono per nuocere. Infatti le cicche di sigaretta possono diventare carta. In Brasile si produce carta ricavata proprio dai mozziconi di sigaretta. Spiagge, parchi, piazze, marciapiedi, in montagna, le cicche si trovano dappertutto, e sono uno dei rifiuti più diffusi in tutto il pianeta.

L’ENEA, l’Ente Nazionale delle ricerche sull’Energia e sull’Ambiente, stima che siano 72 i miliardi di mozziconi di sigaretta che vengono buttati in tutto il mondo, e che non possono essere smaltiti facilmente perché sono altamente tossici, e il materiale di cui sono composti i filtri impiega molti anni per degradarsi completamente. I mozziconi, inoltre, vengono spesso ingeriti da pesci, uccelli e altri animali, che possono soffocare o subire gravi conseguenze dovute alle sostanze nocive in essi contenute.

Così in Brasile si separano i filtri da tutto il resto, e vengono trasferiti in un bollitore in una composizione di acqua e prodotti chimici in grado di scioglierli ed eliminare le loro sostanze tossiche. “Il materiale così ottenuto viene quindi filtrato, pressato ed è così che la massa di cellulosa è pronta ad essere trasformata in carta. La carta prodotta, per ora, è stata utilizzata per ricavarne inviti, copertine di libri, quaderni e scatole portaoggetti. La sua qualità non è la medesima della carta alla quale siamo abituati. Il fascino però sta proprio nel fatto che il risultato finale è ottenuto dal riutilizzo dei rifiuti”.

Fonte: ehabitat.it

Un bel modo per inquinare di meno, e risolvere almeno in parte un problema che deve essere risolto in diversi modi, non solo trasformando i filtri in carta. Cosa ne pensate di questo annoso problema e di questa soluzione? 🙂

IL CASO DELLA SBS


sbs

SBS sta per Società Bonifiche Sarde. Questa grande società è (almeno fino a fine anno) proprietaria di 572 ettari di terreni e di 429 ettari di proprietà Laore localizzati nel territorio di Arborea, Marrubiu e Terralba, nonché di un’azienda con stalle, animali, strutture, magazzini e uffici della “Arborea”, che produce latte. E’ composta da 28 dipendenti, attualmente assunti dall’Agenzia Regionale “Forestas”, perché la Società SBS è in liquidazione.

Dopo anni di stallo, finalmente si è trovata la soluzione per scongiurare il rischio di licenziamenti. La Regione, di recente, ha anche acquistato aree marine e pinete, zone ad alto pregio paesaggistico, per evitare la speculazione edilizia da parte della suddetta società. Oggi la SBS è stata rimpiazzata. I terreni della società sono stati venduti con trattativa privata (visto che le trattative pubbliche precedenti erano tutte andate deserte) alla Società “Bonifiche Ferraresi”.

Qualcuno alza la voce e grida alla svendita della Sardegna. Sì OK, è vero che si poteva trattare con aziende sarde, ma è altrettanto vero che è stato fatto tutto il possibile, ma con esiti negativi. Ritengo piuttosto che sia un errore in altri termini: i terreni li poteva acquistare tutti la Regione, così come ha fatto per le aree marine. In quei termini lo ritengo un errore, ma se la società era in liquidazione, qualcosa andava fatto.

TRIVELLATORI ALL’ATTACCO


trivellazioni

Gli effetti scellerati del fallito referendum sulle trivellazioni del 17 aprile scorso si fanno sentire. Un gruppo di trivellatori norvegesi, la TGS-Nopec chiede al Ministero dell’Ambiente l’autorizzazione a ricercare petrolio sui fondali sardi, con la speranza di trovarne, vicino al Santuario dei Cetacei.

La loro arma è il cannone ad aria compressa, che spara bolle in grado di generare suoni tra i 240 e i 260 decibel, mediante una tecnica chiamata “sismica a riflessione”. Insomma, una cannonata di onde che dovrebbe aiutare a capire se sotto al fondale c’è una sacca di idrocarburi. Questa operazione potrebbe provocare l’allontanamento di delfini, capodogli, tartarughe e balene.

Non è bastato il coro di no da parte di Regione, Comuni costieri, Associazioni ambientaliste e politici. L’azienda, che trivella per conto terzi, si rivolge al Ministero dell’Ambiente. E il Ministro Galletti che farà?