GIORNATA MONDIALE DELLA BIODIVERSITÀ


Giornata Mondiale della Biodiversità, il rapporto di Legambiente: “Il Covid fa riflettere sull’urgenza di tutelare gli ecosistemi”

Oggi è la Giornata Mondiale della Biodiversità. Il Covid-19 ci ha ricordato quanto sia importante tutelare la diversità biologica del Pianeta, dato che il 31% delle epidemie di malattie emergenti, come l’Ebola, è legato al cambiamento nell’uso del suolo causato dall’invasione umana delle foreste pluviali tropicali. Eppure la biodiversità è sempre più a rischio. Accade in tutto il mondo, dall’Amazzonia al Mediterraneo. Secondo i dati dell’Ipbes, il panel di ricerca delle Nazioni Unite dedicato alla biodiversità, tre quarti delle terre emerse sono stati significativamente alterati dall’uomo. Tra le cause più impattanti sugli habitat ci sono l’agricoltura e l’allevamento per l’industria. Il 2020 avrebbe dovuto essere l’anno cruciale per il raggiungimento degli obiettivi decennali sulla conservazione della natura, ma così non è stato.

Per quanto riguarda il nostro mare, pur rappresentando lo 0,82% delle superfici marine e lo 0,32% del volume di tutti i mari del globo, il Mar Mediterraneo ospita oltre 12mila specie marine, tra il 4 e il 18% di tutte le specie marine viventi del Pianeta, moltissime delle quali endemiche. Le principali minacce sono rappresentate dall’eccessivo prelievo di pesca, dallo sviluppo urbano costiero, dall’inquinamento delle acque e dalle modificazioni dell’habitat indotte dalle attività umane. Per diverse specie minacciate, come la cernia e lo sgombro, o a rischio come il nasello, è da tenere presente il loro interesse commerciale, che le rende più soggette a pressione e a un potenziale futuro declino.

Il quadro globale è molto preoccupante. Se quella amazzonica è la più grande foresta pluviale del Pianeta, casa di almeno 30mila specie di piante, di 30 milioni di specie animali e di tantissime specie ancora da scoprire, è anche vero che nei primi quattro mesi del 2020, la deforestazione è aumentata del 61% rispetto al 2019. Lo ricorda Greenpeace, spiegando che l’Amazzonia si è già ridotta del 15% rispetto alla sua estensione degli anni ’70, quando copriva oltre sei milioni di chilometri quadrati. Greenpeace lancia l’allarme, spiegando che di questo passo si rischia di arrivare al punto di non ritorno climatico. Tra le cause deforestazione, incendi, agricoltura e allevamenti intensivi, ma anche la costruzione di strade che rende le foreste di tutto il mondo più accessibili e vulnerabili, l’estrazione mineraria, di petrolio e di gas.

Un ruolo importante è quello giocato finora da agricoltura e allevamenti intensivi.

Per altre informazioni: Il Fatto Quotidiano

La biodiversità è fondamentale anche per la sopravvivenza dell’uomo. Tutelare le specie protette o a rischio estinzione è un compito difficile e delicato da portare avanti, anche perché ci vuole l’impegno di tutti noi.

EARTH DAY 2020


Flashmob virtuale #Abbracciamola per Earth day 22 aprile ...

Oggi il Giorno della Terra compie 50 anni. Sono infatti passati 50 anni da quando, il 22 aprile 1970, su iniziativa promossa dall’ONU, John McConnell istituì la prima giornata mondiale della Terra, che ha mobilitato 20 milioni di americani per chiedere ai Governi di tutto il mondo di proteggere la salute di tutti.

22 aprile 50° Earth Day : maratona su Ray Play - Rinnovabili

La Giornata mondiale della Terra si basa sul principio che tutti, a prescindere dall’etnia, dal sesso, dall’area in cui vivono o dalle condizioni economiche, hanno il diritto etico a un ambiente sano, equilibrato e sostenibile. E per vendicare questo aspetto fondamentale dell’evento, anno dopo anno sono state tante le manifestazioni in ogni angolo del Pianeta.

NEL 50° EARTH DAY DELLE NAZIONI UNITE MARATONA MULTIMEDIALE ...

Per Earth Day 2020 gli eventi saranno principalmente online e mediatici, per via del Coronavirus che non permette manifestazioni di massa. Per una panoramica a livello mondiale dei vari eventi digitali in programma basta visitare il sito ufficiale Earthday. In Italia tra le iniziative previste segnaliamo il grande abbraccio virtuale promosso da Legambiente con l’hashtag #Abbracciamola e #EarthDay, i due principali hashtag da usare per condividere sui social network le proprie foto con la Terra protagonista. Un abbraccio virtuale al nostro pianeta e alle sue meraviglie che spesso ci dimentichiamo di rispettare.

Earth Day - Giornata Mondiale della Terra 50° anniversario ...

Tra le iniziative previste in Italia in occasione di Earth Day 2020, da segnalare la maratona tv #OnePeopleOnePlanet trasmessa sul canale streaming Rai Play, con un palinsesto di 12 ore, dalle 8 alle 20. E allora, buona festa della Terra, ma soprattutto, buon rispetto.

STANOTTE TORNA L’ORA LEGALE


Ora legale, stanotte lancette avanti di un'ora: «Nel 2019 risparmio di 100 milioni»

Stanotte lancette avanti di un’ora, si dormirà un’ora in meno, ma in compenso si avrà un’ora di luce in più al giorno, che ci consentirà di accumulare un risparmio energetico stimato in 505 milioni di kw/h, 100 milioni di euro risparmiati, e 250mila tonnellate di CO2 in meno. Un sospiro di sollievo per il nostro pianeta gravemente malato. E, diciamolo pure, anche per i nostri taschini… 🙂

Non so se tornerà l’ora solare o se questo non sarà l’ultimo cambio di lancette. Una cosa so: a me sta cosa di spostare le lancette in avanti per avere un’ora di luce in più durante il giorno mi piace parecchio, e spero che continui all’infinito, e che poi si torni all’ora solare, che è quella originale. Altrimenti ci vedreste festeggiare il Capodanno con un’ora d’anticipo?

L’Europa doveva proporre la scelta non su quale orario lasciare per il proprio Paese, ma piuttosto, se abolire l’ora legale/solare o meno! Secondo me l’Italia ci giova. Secondo voi? Io sono contro l’abolizione del cambio di lancette. Altra cosa, in tempo di coronavirus, dove nessuno deve svegliarsi un’ora prima per andare a lavoro (o comunque pochi), a mio avviso, riposeremo bene anche stanotte. Che ne pensate?

Ovviamente non esulto per questo, poiché le piccole attività, le piccole e medie imprese, soprattutto artigiane, soffrono tantissimo a causa dei mancati introiti, e anche il turismo ne risente, compresi alberghi, B&B, porti e aeroporti. E soffro tanto per questo, e spero che quanto prima si possa tornare tutti a lavoro, anche perché di riposo forzato non ha campato mai nessuno, anzi…

P.S. – vi ricordo l’appuntamento per stasera alle 20:30 con l’Ora della Terra. Un’ora di risparmio energetico.

“M’ILLUMINO… DI MENO” 2020


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Anche quest’anno si ripete la ormai consueta manifestazione “M’illumino… di meno”, lanciata nel 2005 da Caterpillar e Radio Due, giunta all’edizione numero 16. L’evento si terrà venerdì 6 marzo, ed è dedicata ad aumentare gli alberi, le piante, il verde intorno a noi.

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L’invito di Caterpillar è “piantare un albero, perché gli alberi si nutrono di anidride carbonica. Gli alberi sono lo strumento naturale per ridurre la principale causa dell’aumento dei gas serra nell’atmosfera terrestre e quindi dell’innalzamento delle temperature. Gli alberi e le piante emettono ossigeno, filtrano le sostanze inquinanti, prevengono l’erosione del suolo, regolano le temperature. Gli alberi sono macchine meravigliose per invertire il cambiamento climatico. Per frenare il riscaldamento globale bisogna cambiare i consumi, usare energie rinnovabili, mangiare meno carne, razionalizzare i trasporti. Tutti rimedi efficaci nel lungo periodo. Ma abbiamo poco tempo e il termometro globale continua a salire. Gli scienziati di tutto il mondo concordano: riforestazione”. 

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Alberi, ma anche piante e macchia mediterranea. L’obiettivo è quello di far arrivare il messaggio di M’Illumino di Meno a due figure femminili che in questo momento rappresentano a livello globale l’impegno per la salvaguardia del pianeta: Greta Thunberg e Jane Fonda. L’edizione 2020 di M’illumino di Meno è quindi sempre di più verde, globale, transgenerazionale e al femminile.

Fonte: Raiplay Radio

Che bella manifestazione! L’ho sempre amata.

NUOVA ENERGIA RINNOVABILE?


La nuova tecnologia verde che produce elettricità dall’umidità dell’aria

In una Università del Massachusetts, ma non si tratta del MIT, hanno sviluppato un dispositivo, chiamato AirGen, che utilizza una proteina naturale per creare elettricità dall’umidità presente nell’aria. Questa tecnologia potrebbe avere implicazioni significative per il futuro delle energie rinnovabili, dei cambiamenti climatici e in il futuro della medicina.

«Con nanofili proteici elettricamente conduttivi prodotti dal microbo Geobacter. L’Air-gen collega gli elettrodi ai nanofili proteici in modo tale che la corrente elettrica sia generata dal vapore acqueo naturalmente presente nell’atmosfera». L’ingegnere elettrico Jun Yao sottolinea che «stiamo letteralmente producendo elettricità dal nulla. L’Air-gen genera energia pulita 24 ore su 24».

La nuova tecnologia sviluppata nel laboratorio di Yao è non inquinante, rinnovabile ed economica. Può produrre energia anche in aree con umidità estremamente bassa come il deserto del Sahara. Ha vantaggi significativi rispetto ad altre forme di energia rinnovabile tra cui il solare e l’eolico perché a differenza di queste altre fonti di energia rinnovabile, l’Air-gen non richiede luce solare o energia eolica e funziona anche al chiuso.

All’Università asseriscono che «l’attuale generazione di dispositivi Air-gen è in grado di alimentare piccoli componenti elettronici» e pensano che presto le applicazioni dell’invenzione potranno essere commercializzate. I loro prossimi passi prevedono lo sviluppo di una piccola “patch” Air-gen in grado di alimentare dispositivi elettronici indossabili come monitor per la salute e il fitness e orologi intelligenti, che eliminerebbero il bisogno delle batterie tradizionali, ma i ricercatori sperano anche di sviluppare l’Air-gens per eliminare la ricarica periodica dei telefoni cellulari.

Oltre ad Air-gen, il laboratorio di Yao ha sviluppato molte altre applicazioni con i nanofili proteici e Yao conclude: «Questo è solo l’inizio della nuova era dei dispositivi elettronici basati sulle proteine».

Fonte: Tiscali.it

Una scoperta molto interessante, e sono fiducioso. Cosa ne pensate voi? Siete ottimisti?

AMBIENTE: LA SPERANZA NEI GIOVANI


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Venerdì scorso c’era il famoso “Black Friday”, la più grande giornata di sconti soprattutto nel mondo dell’elettronica, dove si ammassano tante persone per acquistare la tecnologia a prezzi scontati e decisamente più accessibili. Ma di fronte a questo mondo c’è un mondo parallelo, di giovani e giovanissimi che, pur stando ore e ore su internet con i cellulari, tengono gli occhi ben aperti sul mondo che li circonda.

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Così, in contrapposizione al Black Friday, milioni di giovani in tutto il mondo sono scesi in piazza per il loro Green Friday, il quarto venerdì di proteste noto come Fridays For Future, della giovanissima “influencer” ecologista Greta Thunberg. Il consumismo sfrenato e idolatrato contro la difesa della terra e del mondo che ci circonda.

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A proposito di Greta, lei è a Lisbona, e parteciperà al summit mondiale Cop25 a Madrid. Inutile dire che ha ripetuto l’impresa di spostarsi in catamarano, a emissioni zero, rifiutando i continui inviti di passaggio in aereo e di biglietti pagati per partecipare al summit di Madrid, cominciato avantieri. E’ rientrata dagli Stati Uniti così come era partita, salpando il 13 novembre scorso con la speranza di arrivare in tempo per il summit. Ieri l’attracco a Lisbona, e ora si sposterà a Madrid. Un grande esempio di come sia possibile spostarsi nel pieno rispetto dell’ambiente.

Ed ecco che dall’Africa arriva un altro giovanissimo, di nome Ismael Essome Ebone, Camerunense, che, durante un temporale aveva visto alcune bottiglie di plastica galleggiare. Così ha deciso di andare in giro per raccogliere le bottiglie di plastica e costruire una canoa in attesa della successiva bufera. I pescatori sono rimasti esterrefatti nel vedere la sua EcoBoats galleggiare.

L’ambiente soffre, geme, per il comportamento degli uomini del nostro tempo. Ma gli anticorpi ci sono, e sono giovani, forti, brillanti, come Greta, come Ismael, come i milioni di giovani che partecipano ai Fridays For Future per il clima, impegnandosi anche nel proprio piccolo, in prima persona.

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C’è ancora speranza per un mondo migliore, ed è tutta riposta nei giovani, nei quali credo moltissimo. E nonostante stia inesorabilmente uscendo dalla mia gioventù, mi sento ancora parte di questa nuova generazione. Tecnologica, sì, ma anche innovativa e attenta all’ambiente.

MONTE BIANCO MA NON TROPPO


 © ANSA

Il Monte Bianco sta risentendo degli effetti dei cambiamenti climatici in atto. Circa 250mila metri cubi di neve rischiano di collassare. A dare l’allarme sono state le strutture tecniche della Regione Valle d’Aosta e della Fondazione Montagna sicura, registrando un’accelerazione del movimento che ha raggiunto la velocità di 50-60 centimetri al giorno. Il comune di Courmayeur ha disposto la chiusura della strada comunale della Val Ferret.

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Tutto questo mentre la piccola attivista paladina dell’ambiente Greta Thunberg apertamente rimprovera i potenti: “Il mio messaggio è che vi terremo d’occhio. Tutto questo è così sbagliato. Non dovrei essere qui, dovrei essere a scuola, dall’altro lato dell’Oceano. Venite a chiedere la speranza a noi giovani? Come osate? La speranza viene da noi giovani, come osate? Avete rubato i miei sogni e la mia infanzia con le vostre parole vuote, eppure sono tra le più fortunate: le persone stanno soffrendo, le persone stanno morendo, interi ecosistemi stanno crollando, siamo all’inizio di un’estinzione di massa. E tutto ciò di cui parlate sono soldi e favole di eterna crescita economica? Come osate?

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Ci state deludendo, ma i giovani stanno iniziando a capire il vostro tradimento, gli occhi di tutte le generazioni future sono su di voi, e se sceglierete di fallire non vi perdoneremo mai. Il mondo si sta svegliando. Il cambiamento sta arrivando, che vi piaccia o no”.

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Trump non la degna nemmeno di uno sguardo, e Greta ci rimane molto male. Parole vere. Parole inascoltate. Parole ancora non credute da tante persone, anche comuni, ma da qualche mese i giovani si stanno ribellando, hanno aperto gli occhi, hanno capito. E si stanno mobilitando.

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Chi osa ancora negare l’esistenza dei cambiamenti climatici in atto?

UNA SETTIMANA PER IL CLIMA


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E’ in corso in tante città del mondo uno sciopero globale di una settimana per il clima, con in piazza una marea di giovani e giovanissimi per manifestare contro i cambiamenti climatici e l’inquinamento. Gli eventi in tutto il mondo sono oltre cinquemila, in attesa del summit ONU sul clima in programma a New York da lunedì.

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L’obiettivo di questi scioperi è quello di convincere politici e imprenditori ad adottare misure drastiche per bloccare l’aumento delle temperature provocato dalle attività umane. In Italia, dove però lo sciopero è previsto il 27, gli attivisti del movimento Fridays for Future Roma si sono dati appuntamento a Piazza Montecitorio, dove hanno scandito alcuni slogan. ‘Ma quale mercato, ma quale profitto, distruggere l’ambiente non ne hai il diritto’ e ancora ‘Undici anni questo ci rimane se non agiamo adesso il Pianeta poi scompare’.

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Tre le loro rivendicazioni: abbandono delle fonti di energia fossili e riduzione a zero delle emissioni di gas serra, giustizia climatica per i popoli di tutto il mondo e fiducia nella scienza. Questi temi saranno al centro del summit. In Europa, oltre a Roma, manifestazioni a Londra, Berlino, Parigi, Praga, Varsavia e Helsinki.

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In Australia erano più di 300mila, e poi in Thailandia, Indonesia ed India, ma anche in Giappone, Birmania e Filippine, arcipelago gravemente minacciato dall’innalzamento del livello degli oceani. E ancora: Johannesburg, Uganda, Kenya, New York, Hong Kong. In Asia e in Australia: scioperi a Vanuatu, alle Isole Salomone e a Kiribati, e in tante città indiane.

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Fonte: Il Fatto Quotidiano

Questa è la speranza del mondo. Sono molto fiducioso sul nostro futuro. Cosa ne pensate?

NON SOLO AMAZZONIA


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Mentre il mondo si preoccupa (giustamente) per l’Amazzonia, un’altra Amazzonia, quella africana, va in fiamme, nel silenzio dei media. Si tratta della foresta pluviale del Bacino del Congo, estesa tra il Congo e l’Angola, la seconda più grande del mondo, dopo quella amazzonica. Oltre diecimila incendi in una sola settimana. Per rendervi l’idea vi dico che la foresta del bacino del Congo ospita milioni di indigeni che ne sono anche i principali custodi, nonché migliaia di specie animali e vegetali.

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Immagazzina inoltre 115 miliardi di tonnellate di CO2 – equivalenti alle emissioni di combustibili fossili prodotte dagli Stati Uniti in 12 anni – giocando quindi un ruolo fondamentale per regolare il clima del pianeta. La crescente domanda globale di risorse naturali come legname e petrolio, e di materie prime agricole, rappresenta una seria minaccia per la regione. Circa un quarto della superficie forestale totale del bacino del Congo (50 milioni di ettari) appartiene già a multinazionali che deforestano per fini industriali.

Fonte: Il Fatto Quotidiano

La foresta amazzonica continua a bruciare, e si è addirittura arrivata alla sospensione di una partita di calcio perché adiacente alla foresta amazzonica che stava bruciando senza l’intervento di nessun mezzo aereo o a terra. In Siberia non so più qual è la situazione perché non se ne parla. Ora brucia anche la seconda foresta pluviale, sita in Africa.

Quando ci fermiamo?

TUTTI DEVONO SAPERE, TUTTI DEVONO CONDIVIDERE


Fotografia de Elena Rubanu

Tratto da un post su Facebook:

🔥 Le Isole Canarie stanno bruciando
🔥 La California sta bruciando
🔥 L’Oregon sta bruciando
🔥 Washington sta bruciando
🔥 La Columbia sta bruciando
🔥 L’Alberta sta bruciando
🔥 Il Montana sta bruciando
🔥 La Nuova Scozia sta bruciando
🔥 La Grecia sta bruciando
🔥 Il Brasile sta bruciando
🔥 Il Portogallo sta bruciando
🔥 L’Algeria sta bruciando
🔥 La Siberia sta bruciando
🔥 L’Amazzonia sta bruciando

ExTexas è sott’acqua

India, Pakistan e Nepal con enormi monsoni sono sott’acqua

Sierra Leone e Nigeria con enormi inondazioni sott’acqua

🌞Italia, Francia, Spagna, Svizzera, Ungheria, Polonia, Romania, Bosnia, Croazia e Serbia sono attaccate da un’ondata di caldo impressionante

🌞 California meridionale sotto ondata di caldo infernale

“Solitamente ad agosto, la città di San Francisco ha raggiunto i record di 106 gradi, quando ora raggiunge i 115 gradi Fahrenheit. Mentre la Carolina del Nord cucina ancora all’inferno

((🌎)) Il vulcano Yellowstone registra 2.300 movimenti da giugno

((🌎)) Il tremore di 5.3 colpisce l’Idaho

((🌎)) Terremoto in Giappone 6.1 con Tsunami Warning

((🌎)) Tremore del Messico 8.2 con avvertimento sullo Tsunami

((🌎)) Tremore in Messico del 7.1

((🌎)) Tremore in Cile del 5.0

((🔥)) Russia: Esplosione Nucleare

🌊 Hurricanes Harvey, Irma (il più grande mai registrato), Jose e Katia stanno spazzando l’Atlantico

Per terminare un livello di brillamento solare X10 C.M.E. Il più alto mai registrato

In poche parole:
SIAMO NELLA MERDA!
Pensi ancora che non stia succedendo nulla?

NON DITE CHE NON ESISTE IL SURRISCALDAMENTO GLOBALE


caldo

Questa foto è stata scattata ieri. Le macchie nere che vedete sono le zone che hanno raggiunto un picco inaudito: 50°, che di solito si raggiungono in zone desertiche. Invece ieri si sono toccati i 50° in Puglia, Sicilia e Sardegna. Non era mai successo prima d’ora. Non dite dunque che il surriscaldamento globale non esiste.

C’è però una notizia confortante: nelle prossime ore e nei prossimi giorni dovrebbero abbassarsi le temperature riportandole alle medie stagionali. Detto questo, vi auguro di cuore un buon ferragosto, auspicandovi di passare una giornata serena e all’insegna della sostenibilità ambientale.

Vi chiedo di non abbandonare i vostri rifiuti nelle piazzole di sosta e sul ciglio delle strade, perché, oltre a essere un’azione indecorosa, è anche letale per noi e per i nostri figli, in quanto tutto (suolo, sottosuolo, aria, acqua) finirebbe avvelenato. Ho segnalato al Comune dove abito che sta aumentando la quantità di rifuti abbandonati, proponendogli di organizzare una giornata ecologica per pulire le nostre strade, e, ove possibile, di installare telecamere nascoste per multare i trasgressori.

Vi abbraccio tutti. A presto (sempre che abbia il tempo di pubblicare qualcosa 😉 ).

MA COSA STIAMO FACENDO? / 2


Groenlandia quasi scomparsa, con temperature mai toccate prima d’ora (23 gradi)! Orsi polari che muoiono e non hanno più terreno sotto i loro piedi. L’Earth Overshoot Day che è arrivato il 29 luglio, mai così presto, perciò in quel giorno abbiamo consumato tutte le risorse che la Terra ha preparato per il 2019, Salvini che vuole rilanciare le trivelle, rifiuti e plastica in mare e ovunque, comprese le piazzole di sosta delle strade. Ma cosa stiamo facendo? Fermiamoci!

TUTTI DEVONO CONDIVIDERE, TUTTI DEVONO SAPERE.


Fotografia de Elena Rubanu

Preso da un post su Facebook:


🔥 Le Isole Canarie stanno bruciando
🔥 La California sta bruciando
🔥 L’Oregon sta bruciando
🔥 Washington sta bruciando
🔥 La Columbia sta bruciando
🔥 L’Alberta sta bruciando
🔥 Il Montana sta bruciando
🔥 La Nuova Scozia sta bruciando
🔥 La Grecia sta bruciando
🔥 Il Brasile sta bruciando
🔥 Il Portogallo sta bruciando
🔥 L’Algeria sta bruciando
🔥 La Siberia sta bruciando
🔥 L’Amazzonia sta bruciando

ExTexas è sott’acqua

India, Pakistan e Nepal con enormi monsoni sono sott’acqua

Sierra Leone e Nigeria con enormi inondazioni sott’acqua

🌞Italia, Francia, Spagna, Svizzera, Ungheria, Polonia, Romania, Bosnia, Croazia e Serbia sono attaccate da un’ondata di caldo impressionante

🌞 California meridionale sotto ondata di caldo infernale

“Solitamente ad agosto, la città di San Francisco ha raggiunto i record di 106 gradi, quando ora raggiunge i 115 gradi Fahrenheit. Mentre la Carolina del Nord cucina ancora all’inferno

((🌎)) Il vulcano Yellowstone registra 2.300 movimenti da giugno

((🌎)) Il tremore di 5.3 colpisce l’Idaho

((🌎)) Terremoto in Giappone 6.1 con Tsunami Warning

((🌎)) Tremore del Messico 8.2 con avvertimento sullo Tsunami

((🌎)) Tremore in Messico del 7.1

((🌎)) Tremore in Cile del 5.0

((🔥)) Russia: Esplosione Nucleare

🌊 Hurricanes Harvey, Irma (il più grande mai registrato), Jose e Katia stanno spazzando l’Atlantico

Per terminare un livello di brillamento solare X10 C.M.E. Il più alto mai registrato

In poche parole:
SIAMO NELLA MERDA!
Pensi ancora che non stia succedendo nulla?

L’ODIO DEI POLITICI ITALIANI E DEI GIORNALAI (I LORO LECCHINI) PER L’AMBIENTE


Risultati immagini per auto diesel

I c.d. “giornalai” di destra, in particolar modo il quotidiano “Libero”, oggi si mette a favore del diesel. Vorrei ricordare che ci hanno fregato col diesel, dipingendolo come meno inquinante delle auto a benzina. Inoltre costava di meno (adesso il gasolio ha quasi raggiunto la benzina), era meno pericoloso perché ci vogliono più calorie per prendere fuoco. Infine è meno inquinante perché hanno inventato i filtri anti particolato.

Risultati immagini per diesel

Tutta questa pubblicità ingannevole (a parte il fatto che ci vogliono più calorie per prendere fuoco, e questo è vero, ed è per questo che i tir e i mezzi pubblici vanno a diesel anziché a benzina), ha indotto gli italiani ad acquistare auto a gasolio anziché a benzina, peggiorando lo smog e aumentando la puzza. Me ne accorgo anche io, quando vado a camminare, che quando passa un’auto a benzina il puzzo non è così tremendo come quando passa un’auto a diesel.

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Libero scrive che la guerra al diesel sta affossando l’industria. Crollano fatturato, ordini e immatricolazioni. Poveri noi… Il governo gialloverde ha rifiutato di dichiarare l’emergenza climatica. I giornalai di destra sono tutti per lo “sviluppo” e contro l’ambiente e la salute degli italiani. E lo sono anche quelli del PD. Prima i “gretini”, ora il sostegno al diesel. Tante volte contro le energie rinnovabili. Ma quanto siamo messi male!

GIORNATA DELLA TERRA 2019


Cari amici del blog, da parte mia gli auguri di aver passato una buona e felice Pasqua e di passare una Pasquetta con serenità e spensieratezza. Detto questo, oggi è anche la Giornata Mondiale della Terra, l’Earth Day, una manifestazione nata il 22 aprile del 1970. Il movimento, nato negli Stati Uniti, vide circa venti milioni di cittadini americani mobilitarsi in una storica manifestazione in difesa dell’ambiente.

earth day

L’idea venne al senatore democratico del Wisconsin, Gaylord Nelson (nella foto): dopo aver osservato migliaia di studenti scendere in piazza per manifestare contro la guerra in Vietnam capì che quella era la strada da seguire per rivoluzionare il movimento ambientalista: una grande manifestazione ambientale a livello nazionale. In questo articolo troverete la storia di questo grande movimento ambientalista globale che sta ancora oggi cercando di migliorare il mondo.

giornata della Terra 2019 earth day

Ventiduemila organizzazioni e manifestazioni in contemporanea in 193 Paesi del mondo. Si prevede una mobilitazione di circa un miliardo di persone. Il tema di quest’anno sarà “Proteggi le nostre specie”. In questo articolo vengono spiegate le ragioni che hanno portato a trattare questo tema.

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E allora, buona Pasquetta e buona Giornata della Terra a tutti!

LA GRANDE MANIFESTAZIONE


Greta Thunberg

Il Quotidiano dei Vescovi, “l’Avvenire”, la chiama “Tutti giù per Terra”, la grande manifestazione mondiale che in 1.325 città del mondo, 140 solo in Italia, su iniziativa della piccola paladina dell’ambiente Greta Thunberg, vedrà scendere in piazza milioni di giovani e di ragazzi, nel grande Black Friday per il clima. La manifestazione si chiamerà “Global Strike For Future”.

La sedicenne Greta, fondatrice del movimento “Fridays for Future”, non ha dubbi: non siamo noi giovani che dobbiamo salvare il pianeta. Sono gli adulti a doverlo fare, e lo devono fare subito, non c’è tempo da perdere. Non c’è tempo per aspettare che si intervenga in futuro.

Sciopero scuola e studenti 15 marzo per il clima: cosa sapere su cortei e manifestazioni

Numerose sono le manifestazioni anche nel nostro Paese. In un’intervista, il giovane Luca Polidori, forte di una nuova associazione che è nata, denominata “Futuro Verde”, dice che “Il nostro obiettivo è quello di sensibilizzare i governi a cambiare strategia di fronte ad una emergenza globale che può essere fermata. Abbiamo undici anni per invertire la rotta, siamo l’ultima generazione a poter fare qualcosa“. Loro chiedono di rispettare gli accordi per il Clima raggiunti a Parigi, e di metterli in atto subito, senza rinvii.

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C’è ancora speranza per il pianeta, ma purtroppo non sono i giovani a decidere. Sono comunque i governi di tutto il mondo a poterlo fare. Se i governi non ascoltassero i giovani che scenderanno in piazza domani, sarebbe meglio scendere in piazza ogni venerdì, in massa. Perché dalla manifestazione di domani i risultati devono arrivare. Costanti, concreti ed immediati. Non si può più attendere. Cosa ne pensate della manifestazione? Io partecipo con il cuore.

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LA VOCE DELLA NATURA


In Estonia, un gruppo di studenti ha realizzato tre megafoni di grandi dimensioni per amplificare i suoni della foresta, e da usare come biblioteca all’aperto. Si trovano nella foresta di Võru, trasformata in un luogo di ascolto, meditazione e rilassamento.

Queste strutture dalle forme coniche, chiamate “ruup”, misurano tre metri di diametro e offrono ampi spazi all’interno per la lettura e il riposo. Un potenziale rifugio per visitatori ed escursionisti di passaggio, ma anche una piattaforma per lezioni all’aperto, piccoli eventi culturali e concerti.

L’idea degli studenti era di creare un bosco-biblioteca vicino al centro naturale Pähni che amplificasse i suoni tranquilli della natura, come i cinguettii degli uccelli e il fruscio delle foglie.

Fonte: Lifegate.it

Che meraviglia ascoltare la voce della natura dentro questi megafoni! Deve essere un’esperienza arricchente, meravigliosa, che ti rilassa e che ti rimette in armonia con la natura. Che fantastica idea!

LA STORIA DI FELIX


Felix Finkbeiner ha solo 21 anni, ma in 12 anni ha contribuito a piantare 15 miliardi di piante nel mondo, ma vorrebbe arrivare all’obiettivo del trilione di alberi. E’ il fondatore e l’attivista di “Plant for the Planet”, un’organizzazione che tutela e rafforza le foreste della terra.

“Vogliamo piantare mille miliardi di alberi, che saranno in grado di assorbire un quarto delle emissioni di Co2 prodotte dall’uomo globalmente”. Sognatore? Non troppo. Lo ha dimostrato in quarta elementare, quando l’insegnante gli aveva chiesto di fare alcune ricerche sul cambiamento climatico e di realizzare una presentazione da mostrare al resto della classe. Quella estate bavarese era particolarmente calda, e questo divenne argomento di dibattito a scuola. Felix passò l’intero week end a studiare l’impresa dell’ambientalista e vincitrice del premio Nobel per la Pace Wangari Muta Maathai, che aveva contribuito a piantare 30 milioni di alberi in Kenya in 30 anni.

La figura del premio nobel ha colpito il bambino, tanto che aveva suggerito alla classe di “piantare anche noi 30 milioni di alberi in ogni paese del mondo”. Quel discorso ha convinto la sua classe, e poi la sua scuola. Dopo poche settimane piantarono il primo albero. In breve tempo anche altri istituti fecero la stessa cosa. “Dopo solo un anno ne avevamo piantati 50 mila. Nel 2011 abbiamo sfondato quota 1 milione in Germania”.

“Piantare questi nuovi alberi servirà anche a combattere la desertificazione, a rendere l’agricoltura più efficace grazie all’agroforestazione. Inoltre, questi regolano il ciclo dell’acqua e rendono il suolo più produttivo, proteggendo anche la nostra biodiversità”.

Fonte: business insider

Che grande questo ragazzo! Cosa ne pensate della sua iniziativa, e come moltiplicarla?

NON SOLO SURRISCALDAMENTO GLOBALE


Artico, enorme massa d’acqua calda sotto il ghiaccio: “In 30 anni la temperatura è raddoppiata, è una bomba a orologeria”

Non è solo il surriscaldamento globale a far sciogliere i ghiacciai. Sotto il Mar Artico c’è una bomba ad orologeria che potrebbe cambiare radicalmente e in breve tempo il panorama del Polo Nord. A causa dei cambiamenti climatici si è formata, a 50 metri di profondità nel Bacino del Canada, una enorme massa d’acqua calda, che ha raddoppiato la sua temperatura in soli 30 anni.
Di solito l’acqua calda è più leggera rispetto a quella fredda, quindi dovrebbe stare in superficie. Invece questa massa d’acqua calda rimane intrappolata sotto i ghiacciai perché si tratta di acqua salata, ma in caso di forte vento, come spiega una ricercatrice, “se la massa di acqua calda dovesse essere rimescolata con quella in superficie ci sarà abbastanza caldo da sciogliere completamente la banchisa di ghiaccio marino che copre questa regione per la maggior parte dell’anno”.
Secondo gli scienziati quest’acqua calda proviene dai confini del bacino, dove la riduzione del ghiaccio marino ha lasciato la superficie dell’oceano più esposta ai raggi del sole. Il resto lo hanno fatto i venti artici, che hanno portato l’acqua più calda a nord.
Ma quali sono le possibili conseguenze? Scioglimento dei ghiacciai, innalzamento della temperatura dell’Oceano Artico, con effetti permanenti. 
Immagine e articolo completo sono su Il Fatto Quotidiano.it
Una situazione drammatica dagli esiti imprevedibili.

GRANDE ECLISSI DI LUNA


Eclissi totale di Luna, il 27 luglio sarà la più lunga del secolo: il nostro satellite diventerà rosso per 103 minuti

Venerdì grande Eclissi di Luna, tutti gli occhi all’insù per ammirare l’eclissi di luna più lunga di tutto il secolo, ben 103 minuti, impreziosita da una visione di Marte molto più luminoso (“grande opposizione”). Lo spettacolo comincerà poco prima delle 21:00. La terra si troverà tra il sole e la luna e proietterà sul satellite il classico cono d’ombra tra le 21,30 e le 23,13 con massimo dell’eclissi alle 22,22. La luna uscirà poi completamente fuori dal cono d’ombra all’1,30.

Fonte: YouTG.net

Non perdetevi lo spettacolo.

EARTH DAY 2018


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Domenica 22 Aprile torna l’Earth Day, la Giornata della Terra, giunta alla sua quarantanovesima edizione! La prima Giornata della Terra, infatti, si è svolta il 22 Aprile del 1970, istituita dall’ONU su ispirazione dell’americano John McConnell. Il tema di quest’anno è la riduzione della plastica. Di modi per ridurla ce ne sono parecchi. I più comuni sono quello di bere acqua del rubinetto, comprare detersivi alla spina, usare borse di tela per fare la spesa a riusare le bottiglie.

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L’evento principale della Giornata in Italia è il Villaggio della Terra, che si terrà a Roma dal 21 al 25 aprile a Villa Borghese (Terrazza del Pincio e Galoppatoio). In programma attività per bambini, spettacoli, iniziative educative e sportive, concerti. Nella sera del 22 Aprile si terrà il Concerto per la Terra, con Noemi, Soul System, Sergio Sylvestre, Zero Assoluto, Ron & La Scelta.

Fonte: La Nuova Ecologia

Le iniziative più importanti non passano mai di moda, e sono destinate a durare ancora molto a lungo. Le Giornate della Terra però devono essere 365 giorni l’anno, soprattutto con il nostro impegno personale e nella società.

LO SPRECO


Invaso troppo pieno: buttate l’acqua al mare. E’ paradossale, in un lunghissimo periodo di siccità come quello che si è appena concluso, sentire questa frase. Eppure quello che è successo in Sardegna, nella Diga “Maccheronis”, sul Rio Posada è davvero sconcertante. Si ordina di aprire le paratie per far tornare la diga a livelli di sicurezza relativi al mese di febbraio. Visto che ha piovuto molto di più, si rischia l’esondazione, perciò bisogna svuotare l’invaso. Con il rischio (per niente remoto) che a marzo, aprile, maggio e giugno piova molto meno rispetto a quanto previsto.

Ma come riporta il bollettino dei serbatoi artificiali del sistema idrico della Sardegna del 31 gennaio: “i quantitativi d’acqua presenti nel sistema degli invasi sardi era pari al 47%, corrispondenti a 831 milioni di metri cubi d’acqua. Sempre al 31 gennaio, relativamente alla siccità si è registrata complessivamente una condizione di “Livello di pericolo” (allerta) con un valore dell’indicatore pari allo 0,18″. Una situazione quindi alquanto critica, denuncia la Consigliera Regionale del PD Daniela Forma, “se si pensa che la forbice che individua una condizione di ‘allerta siccità’ oscilla tra lo 0,15 e lo 0,3 e che ci troviamo nel pieno della stagione invernale“.

Situazione ancor più delicata se si considera che l’invaso del Maccheronis serve Posada, Torpè, Siniscola, San Teodoro e Budoni, comuni, a forte vocazione agricola e turistica, interessati nei mesi scorsi da importanti restrizioni idriche per uso irriguo.

Fonte: admaiora media

Speriamo si ravvedino e che si studino soluzioni per risparmiare acqua e per condividerla con chi non ne ha. Cosa ne pensate di questa situazione?

INCENDI


Lo scorso 3 gennaio ha preso fuoco un capannone in provincia di Pavia. Nelle dodici ore successive all’incendio (pare si tratti di origine dolosa), i livelli di diossine e di furani che si sono sprigionati hanno superato di 40 volte il limite di guardia, secondo l’ARPA. Nel frattempo ha piovuto, e si teme che la pioggia abbia depositato nel suolo e nel sottosuolo, oltre che nelle falde acquifere, i veleni derivanti dalla combustione dei rifiuti.

La Procura di Pavia ha aperto un’inchiesta per incendio doloso. Da mesi i cittadini avevano denunciato un continuo traffico di camion che sversavano rifiuti in un capannone dismesso, ma le denunce sono rimaste inascoltate, salvo poi intervenire solo dopo la “tragedia”. Per quanto riguarda la qualità dell’aria, la situazione sta ritornando lentamente alla normalità.

Ieri sera, attorno alle 21, è divampato un altro incendio, all’interno di alcuni capannoni di un’azienda che opera nel settore del riciclo rifiuti, la Fg Riciclaggi di Cairo Montenotte, in provincia di Savona. Le quattro centraline di monitoraggio a Bragno, Mazzucca, bivio Farina e Carcare, non hanno evidenziato valori superiori al limite per i parametri di monossido di carbonio, ossidi di azoto e ossidi di zolfo. La ASL non segnala al momento alcun rischio per la salute.

Attualmente non sono previste ordinanze per quanto riguarda frutta o verdura coltivate nelle zone colpite, se non la raccomandazione di lavarle bene. Invece per quanto riguarda l’incendio divampato nel capannone sito tra Corteolona e Genzone, nei giorni scorsi è scattato l’allarme, ed è stato ordinato di tenere le finestre e le porte chiuse, di non uscire e di non consumare i prodotti dei campi adiacenti al capannone distrutto dal rogo tossico. Si pensa anche di tenere le scuole chiuse per precauzione.