BLOGUMENTARY: IENA


Il blogumentary di quest’oggi è molto cattivo. Pubblicherò le immagini della iena, un animale definito dagli uomini come “bastardo. Ma il più bastardo degli animali è proprio l’uomo. Vi lascio anche un link dove viene spiegato tutto su questo animale, nei minimi dettagli con precisione e chiarezza:

http://www.elicriso.it/it/animali_regno/hyaenidae/

Ed eccole le immagini della iena:

iena

iena 2

iena 3

iena 4

iena 5

LIEBSTER AWARD


Ringrazio Giuseppe Ciccia che mi ha nominato per partecipare al Liebster Award, un premio che conferisce a 100 blog ogni anno il titolo di Miglior Blog.

Prima però di essere un premio, il Liebster Award è un modo per conoscere e farsi conoscere, per curiosare tra i vecchi blogger che si leggono da sempre e quelli nuovi di zecca. E, soprattutto, per far scoprire qualcosa di sé ai propri lettori.
La partecipazione prevede una piccola intervista sulla base di domande scelte dalla blogger che mi ha candidato.

liebster-award1

LE DOMANDE CHE MI SONO STATE RIVOLTE:

D – Quando hai iniziato a tenere il blog e cosa ti ha spinto?
R – Ho aperto il blog il 3 marzo 2012, e mi ha spinto la voglia di tornare in “campo”, visto che prima avevo un altro blog su una piattaforma che non c’è più.
D – Quali sono i tuoi progetti per il futuro?
R – Progetti tanti, realizzazioni poche. Forse devo fare più chiarezza su cosa voglio veramente dalla vita.
D – Qual è la parte più difficile dell’avere un blog?
R – Essendo un “veterano”, non trovo particolari difficoltà nel gestire il blog.
D – Parliamo d’altro. Qual è il momento in cui torneresti in questo istante?
R – Tornerei volentieri al 7 luglio 2007 per godermi il Live Earth in TV.
D – E il luogo?
R – Su un’oasi tropicale a godermi il sole e il mare.
D – Facciamo un salto nel tempo. E’ il 2006. Cos’è successo di particolare o speciale per te, quell’anno?
R – Nel 2006 non è successo niente di particolare. Il 2007 è stato l’anno in cui ho aperto il vecchio blog, e in cui sono diventato ecologista, nel giorno 2 aprile, quando è uscito quello che poi sarebbe diventato “il miglior video del 2007”: What I’ve Done dei Linkin Park, in cui ho capito qual era la mia “vocazione terrena”: difendere l’ambiente con tutto il mio entusiasmo.
D – Prendi il primo libro che ti viene in mente. Aprilo a pagina 110 e scrivi la terza frase che trovi a partire dall’alto.
R – La frase è: Lo sapevo.
D – Quale libro hai preso? Parlamene un poco.
R – Il titolo del libro è: “La Scacchiera di Auschwitz” di John Donoghue. La storia di un ebreo “imbattibile” che ha sfidato le SS a scacchi rendendole vulnerabili.
D – C’è un autore contemporaneo che ti interessa particolarmente?
R – Si. E’ Dan Brown!
D – Se la tua vita dovesse essere un libro, che libro sceglieresti?
R – Il mio, quello della mia vita.
D – Hai qualche suggerimento da dare al mio blog?
R – Non mi permetterei mai. Ognuno gestisce il suo blog secondo le proprie convinzioni. E poi sono l’ultima persona che può consigliare

LE MIE NOMINE:

https://sfumatureanimali.wordpress.com/
https://primononsprecare.wordpress.com/
http://stefanover.blogspot.it/
http://mimuovofacciocose.blogspot.it/
http://ergatto.com/
https://saporidelsalento.wordpress.com/
https://5minutiperlambiente.wordpress.com/
http://ziomuro.com/
https://phehinothatemiyeyelo.wordpress.com/
http://gruppodinterventogiuridicoweb.com/
http://gruppodinterventogiuridicoweb.com/

LE DOMANDE PER I NOMINATI:

• Quando hai iniziato a tenere il blog e cosa ti ha spinto?
• Quali sono i tuoi progetti per il futuro?
• Qual è la parte più difficile dell’avere un blog?
• Parliamo d’altro. Qual è il momento in cui torneresti in questo istante?
• E il luogo?
• Facciamo un salto nel tempo. E’ il 2006. Cos’è successo di particolare o speciale per te, quell’anno?
• Prendi il primo libro che ti viene in mente. Aprilo a pagina 110 e scrivi la terza frase che trovi a partire dall’alto.
• Quale libro hai preso? Parlamene un poco.
• C’è un autore contemporaneo che ti interessa particolarmente?
• Se la tua vita dovesse essere un libro, che libro sceglieresti?
• Hai qualche suggerimento da dare al mio blog?

LE REGOLE PER PARTECIPARE:

1. Lascia un commento sotto questo articolo facendomi sapere se hai ricevuto la mia nomination e quali nuovi blog hai messo tra i preferiti;
2. Segui il mio blog Ambiente sul Web se ancora non l’hai fatto;
3. Pubblica un articolo che comprenda un collegamento al mio blog, e le relative risposte alle mie domande;
4. Nomina 11 blog tra quelli che ritieni migliori e scrivi le tue 11 domande per loro;
5. Pubblica il distintivo del Liebster Award sul vostro sito web;
6. Fa’ in modo che i tuoi candidati sappiano di essere stati nominati, così da poter continuare a scoprire nuovi blog e farti scoprire da nuovi lettori.

MACHU PICCHU E LAGO MCDONALD


Invece di pubblicare foto di animali e spiegare in breve i loro comportamenti, come faccio di solito ogni giovedì, il post di questo giovedì sarà diverso.

Pubblicherò alcune foto di un lago spettacolare, il Lago McDonald, in Montana, negli USA. E altre foto del Machu Picchu, in Perù. E come ho detto in un post precedente, la natura non va spiegata, va soltanto ammirata.E allora ammiriamola.

Le immagini le ho prese dalla pagina facebook Scienze Fanpage

lago mcdonald montana

lago mcdonald montana2

lago mcdonald montana 3

Lago McDonald – Montana (USA)

machu pichu

machu pichu 2

machu pichu 3

machu pichu 4

Machu Picchu (Perù)

BLOGUMENTARY: LA FORMICA


formiche a lavoro

Ecco un altro animaletto simbolo del lavoro di squadra, di gruppo: la formica. Celebre è la favola della cicala e della formica:

D’estate la cicala canta ogni giorno oziando senza far niente, mentre le formiche lavorano sotto il sole cocente, giorno e notte, anche al sol leone, per raccogliere le provviste per l’inverno. E quando questo inverno arriva la cicala si sente affamata, e bussa alla porta del formicaio.

Esce una formica, e la cicala le chiede un pò delle loro provviste, ma la formica disse: “No, mentre tu hai oziato e cantato tutta l’estate senza faticare, noi formiche abbiamo lavorato duramente giorno e notte per raccogliere le provviste per l’inverno. Se patisci la fame non è colpa nostra. Avresti dovuto lavorare anche tu tutta l’estate anziché cantare“.

E’ incredibile il lavoro di squadra delle formiche. A migliaia lavorano insieme e vanno da una parte all’altra creando un’autostrada lunghissima, a volte anche di decine e decine di metri, dedicata al trasporto delle briciole di carne o di pane da portare al loro formicaio.

Sono insetti talmente piccoli che molte volte non li vediamo nemmeno. Le loro dimensioni vanno da 1 a 30 mm per le “formiche giganti”. Si difendono con i morsi, e a volte iniettano un veleno che prende il nome di “acido formico”.

Le formiche sono forse gli insetti più piccoli, ma ci danno una grande lezione: lavorando insieme, uniti, si raggiungono gli obiettivi. Ma quando è che impariamo a lavorare uniti? E lavorare non intendo solo in fabbrica, ma nella vita?

LA NATURA


natura

La Natura è talmente bella che non ha bisogno di essere studiata o spiegata. E’ come uno sconfinato museo a cielo aperto in cui ti senti immerso, da solo e senza ciceroni, perso a godere la perfezione delle opere d’arte in ogni minimo dettaglio. E’ tutto perfetto, dai colori alle forme. La Natura non va spiegata o studiata: va soltanto ammirata.

BLOGUMENTARY: API E VESPE


E veniamo al mio spauracchio: oggi vediamo le api e le vespe. Sono affetto da apifobia, paura delle api, delle vespe e dei calabroni, e di tutti gli animali con il pungiglione.

ape

Le api sono comunque insetti molto utili all’uomo. Assieme alle formiche, sono uno dei simboli del lavoro di squadra e dell’operosità. Producono miele e cera, e soprattutto sono un indicatore biologico della qualità dell’ambiente: sono garanzia di biodiversità. Questa frase viene attribuita ad Einstein, anche se alcuni smentiscono l’abbia detta lui: “Se le api si estinguessero, all’uomo resterebbero quattro anni di vita“.

alveare

Per quanto riguarda le punture di questi insetti, sono dolorosissime. L’ape punge solamente quando si sente in pericolo, minacciata. Quando punge, muore. Infatti lascia, assieme al pungiglione, anche parte del suo stomaco.

vespa

Le vespe sono insetti simili alle api, sono molto laboriose anch’esse, producono un pò di miele e impollinano pure loro. La differenza sta nel fatto che esse sono più aggressive rispetto alle api, e quando pungono non muoiono. Attaccano quando si sentono minacciate, ma provate a toccare o a pestare anche solo accidentalmente un nido o una cala di vespe

5 rimedi naturali contro le punture di insetti


Ecco cinque rimedi naturali contro le punture di insetti. Consigli utilissimi, soprattutto in questo periodo.

5 MINUTI PER L'AMBIENTE

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Le punture di insetti sono uno dei problemi con cui si ha maggiormente a che fare con l’arrivo della bella stagione. Le zone più colpite sono il viso, le braccia e le gambe. Esistono diversi rimedi naturali che possono aiutarci a risolvere, o quanto meno attenuare, questo problema. I rimedi sono in genere di due tipi: preventivi e lenitivi. Abbiamo già visto come realizzare in casa degli spray e lozioni repellenti che possono aiutarci a tenere lontane zanzare e insetti fastidiosi. Oggi, vedremo insieme una serie di soluzioni naturali da applicare sulla pelle per alleviare il gonfiore e il prurito delle punture di insetto.

Farina d’avena

La farina d’avena è un rimedio naturale molto indicato per lenire le infiammazioni e irritazioni della pelle, ma anche per combattere il prurito creato dalle punture di insetto sulla pelle. Il modo più semplice per adoperarla è quella di fare degli impacchi di…

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Spreco di cibo, le app per contrastarlo


Alcune interessanti App per non sprecare il cibo 🙂

5 MINUTI PER L'AMBIENTE

FrigOK, Ratatouille, BringTheFood sono solo alcune delle app nate per contrastare il fenomeno dello spreco di cibo con l’obiettivo di incrociare la domanda e l’offerta: chi ha cibo in eccesso e chi invece fatica ad acquistarne380805

di Aglaia Zannetti

Il Rapporto 2014 Waste Watcher – Knowledge for Expo parla chiaro: in Italia lo spreco alimentare raggiunge gli 8,1 miliardi di euro e a livello mondiale ogni anno l’80% degli alimenti commestibili vengono gettati in spazzatura.
È così che nell’anno di Expo fioriscono app, portali e piattaforme contro lo spreco alimentare: l’ultima arrivata è l’applicazione Last minute sotto casa ideata da una Start up del Politecnico di Torino in collaborazione con l’Associazione Commercianti della città che incrocia domanda e offerta mettendo in contatto venditori e acquirenti interessati a conoscere in quali negozi poter acquistare a prezzi scontati merce vicina alla data di scadenza o prodotti freschi di giornata rimasti…

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Cementificatori d’Italia.


lo sfascia-italia.

Gruppo d'Intervento Giuridico onlus

Sovana, Tomba etrusca della Sirena (III-II sec. a. C.) Sovana, Tomba etrusca della Sirena (III-II sec. a. C.)

Da ultimo il c.d. decreto Sblocca Italia, contenente l’ennesimo attentato alla tutela del Bel Paese.

Non si può che amaramente concordare con il prof. Salvatore Settis: questo Governo ha raccolto e riunito alcuni fra i peggiori cementificatori della storia di questa povera Italia.

Beceri, ignoranti, farciti di interessi particolari, un danno per i beni comuni e per la collettività.

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CANI E GATTI VITTIME SACRIFICALI NELL’ALTARE DELLA FIACCOLA


sochi

Come un maledetto rito satanico, anche stavolta il rituale si ripete. Cani e gatti sono vittime sacrificali nell’altare della fiaccola, della torcia olimpica, per questione di pulizia, s’intende. Decoro urbano. Come se il decoro urbano li facessero più i rifiuti e il cemento, le siringhe per terra e nascoste sotto i ponti e le piazzole di sosta, piuttosto che i cani e i gatti randagi, considerati come “impuri”, come “inquinanti”, come oggetti da rimuovere perché la città sia più decorosa.

Come a Pechino nel 2008, come in Ucraina nel 2012 in occasione degli europei di calcio, stavolta il rituale satanico si ripete a Sochi. Da eliminare perché considerati come un danno all’immagine. Inizia la mattanza, la purificazione della città con lo sversamento di sangue degli innocenti, degli agnelli senza macchia. Basta davvero boicottare le olimpiadi per bloccare questa pratica?

(FONTE: Ecoblog.it)

BILANCIO AMBIENTE ANNO 2013


Cari Amici,
a causa di varie vicissitudini non ho potuto darvi gli auguri di buon natale, lo faccio adesso assieme a quelli di buon anno. Il 2013 è stato un anno difficile per l’ambiente, tra svendita delle spiagge, la questione del Gezi Park di Istanbul, e le alluvioni e gli uragani che hanno colpito la Sardegna e le Filippine. Ma vediamo in pillole cos’è successo mese per mese.

Gennaio: l’Australia è in fiamme. Si svolge la campagna elettorale, ma manca l’ambiente nel programma elettorale di tutti i partiti.
Febbraio: in Cina s
i vogliono abbattere ben settecento tra montagne e colline per espandere una città. Esce una legge che tutela gli alberi monumentali: censimento e centomila euro di multa per chi viene sorpreso ad inquinare, bruciare o tagliare gli alberi. Esce anche una bella iniziativa: un albero piantato per ogni bambino che nasce. Il 6 febbraio: terremoto nelle Isole Salomone. Almeno 5 morti. Riciclaggio dei pneumatici a Bolzano: pneumatici al posto di catrame e asfalto. Vittoria “morale” di Beppe Grillo e del MoVimento 5 Stelle alle elezioni politiche. Nascono i GAST: i Gruppi d’Acquisto Solidale dei Terreni.
Marzo: nel Lazio è emergenza acqua potabile, si abbisogna di dearsenificatori. L’acqua è infatti contaminata dall’Arsenico. Spunta il Progetto Eleonora: la SARAS, la raffineria di proprietà dei Moratti situata in provincia di Cagliari, vorrebbe trivellare la zona dell’Oristanese per cercare gas da estrarre. Forte l’opposizione di tutta la provincia. Alluvione in Toscana. Il Governo decide di ridurre i Canadair da 33 a 14 su tutto il territorio nazionale, per mancanza di soldi. Parte la petizione europea sull’acqua pubblica. Manifestazione dei NO TAV in Val di Susa, alla quale partecipano anche alcuni parlamentari del MoVimento 5 Stelle.
Aprile: ordinanza shock a Brescia: i bambini, a causa del forte inquinamento del suolo, non possono calpestare l’erba della scuola, che si trova vicino ad una fabbrica inquinante ormai chiusa, ma che continua ad inquinare. Si svolge a Taranto un referendum pro/contro l’Ilva, ma viene disertato. Dopo giorni di difficili trattative, alla Sardegna vengono assegnati due Canadair.
Maggio: manifestazione sindacati in Basilicata per rilanciare il lavoro e lo sviluppo grazie all’estrazione del Petrolio in provincia di Potenza. Tuvixeddu: la Sardegna risarcisce l’impresa costruttrice per mancati introiti: 70 milioni di euro. L’Etna diventa Patrimonio dell’Umanità. Vengono assegnate 7 bandiere blu alla Sardegna.
Giugno: parte la lotta in Turchia, ad Istanbul, per salvare il Gezi Park, il parco cittadino, unico polmone verde di Istanbul. Migliaia di giovani si accampano intorno al parco per salvare i circa 600 alberi. Alla fine hanno vinto loro: il Gezi Park è SALVO. Primi incendi in Sardegna. A Frosinone esplode un inceneritore! Sì da parte del governo all’acquisto dei cacciabombardieri.
Luglio: i cinesi si divertono con lo strano fenomeno delle alghe non tossiche che ha invaso il mare cinese. il mare-prato. Plastic busters: volontari mappano e raccolgono la plastica in fondo al Mediterraneo. Morto “kamikaze di Fukushima” per un tumore all’esofago. Aveva coordinato le azioni di spegnimento del reattore nucleare di Fukushima. Ha compromesso la sua vita, salvando quella di migliaia e milioni di giapponesi. Lui assieme ad altri 50 “kamikaze”, martiri, grandi eroi. L’Isola di Budelli, in Sardegna, è stata svenduta per tre milioni di euro.
Agosto: Inferno in Sardegna, rogo immenso a causa del forte caldo. La Sardegna brucia, senza canadair. Il 20 agosto è l’Earth Overshoot Day: da questo giorno abbiamo cominciato a consumare le risorse che la Terra produce in tutto il 2013. La California brucia.
Settembre: approvata in Romania una legge ammazza cani randagi. Il 16 settembre un giorno storico: la Costa Concordia viene rialzata, grazie al progetto di un italiano. Inaugurato il Sardinia Radio Telescope.  64 metri di diametro, il secondo più grande del mondo, per osservare le stelle.
Ottobre: si comincia a parlare di vendita delle spiagge per recuperare fondi.
Novembre: è il mese dei disastri e delle alluvioni: nelle Filippine, migliaia di morti. In Sardegna dieci giorni più tardi: 16 morti.
Dicembre: per affrontare l’emergenza terra dei fuochi il governo istituisce il reato di combustione abusiva dei rifiuti. Manifestazione della Coldiretti in difesa del Made in Italy. Condoni sulle spiagge.

E’ stato un anno difficile per l’ambiente, cosa ne pensate? Intanto vi auguro un 2014 ricco di felicità e di soddisfazioni, e ricco di notizie positive per l’ambiente. 

QUANDO L’ARCHITETTO E’ IN VACANZA…


fatto in italia

Mi piace così tanto questo articolo ironico su “Il Fatto Quotidianoonline, che lo ripubblico qua:

Scovati a passare le vacanze qui: Leon Battista Alberti, Andrea Palladio, Gian Lorenzo Bernini e Francesco Borromini, TUTTI INSIEME, da chissà quanti anni! Per Renzo Piano non c’era più posto.

La grande architettura è Fatto in Italia. Il teatro Olimpico di Vicenza è Fatto in Italia, lo stadio Olimpico di Roma è Fatto in Italia, Santa Maria Novella è Fatto in Italia, Novella 2000 è Fatto in Italia, Ballarò a Palermo è Fatto in Italia, lo Zen di Palermo è Fatto in Italia, il tempio della Concordia è Fatto in Italia, la Costa Concordia è Fatto in Italia, Sant’Agnese in Agone è Fatto in Italia, il Bel Paese in agonia è Fatto in Italia. L’abuso è Fatto in Italia, il condono è Fatto in Italia. A parte il Made in Italy, tutto è Fatto in Italia.

(FONTE: Il Fatto Quotidiano)

L’architetto abusivo… Fatto in Italia.

FAKE


hacker

E’ incredibile come sia quasi impossibile smentire ciò che sembra scritto da te. Ma io ci provo lo stesso, perché quando mi sono connesso ho trovato una sorpresa spiacevole. Un hacker burlone è riuscito ad entrare in questo profilo e a scrivere un articolo-fake sui vegan. Riuscendo ad “imitare” lo stile della mia scrittura, con le parole evidenziate in blu o sottolineate, e pubblicando una foto.

Questo perché la password che ho inserito per entrare in questo profilo effettivamente non era tanto sicura, non era difficile scovare la password. Sicché mi son trovato un articolo che non ho scritto, con commenti esterrefatti su ciò che avrei scritto. E menomale che non mi ha cancellato il blog! Sono stato fortunato in questo. Si è limitato a burlare, dimostrando quanto sia abile a nascondere la sua identità, e ad imitare il mio stile di scrittura. Ma ora la password è molto più difficile.

Eh sì, sono stato colpito dagli hacker. L’hacker è un “attaccante”, un genio dell’informatica, che usa male la sua intelligenza, per fare del male simbolico. Riesce a scovare password, e ad intrufolarsi nella risorsa della macchina, tramite la rete internet, di modo da poter gestire le risorse del computer, e magari disinstallare qualche programma, o installare un programma-virus.

Già da qualche settimana ricevo commenti in inglese da link strani che si complimentano con me per il blog e per ciò che scrivo. Messaggi spam prima, post a nome e per conto mio poi. Ora vi racconto tutto, per essere chiari sulla mia attività di blogger.

Tralasciando ciò che ha scritto l’hacker e che condivido solo in parte, perché io mangio carne e uova e bevo latte, pur dandomi tanto fastidio quando sento una motosega in azione, o i cacciatori, o altro a cui sono moralmente contrario; io mi connetto quando ho da controllar e qualche commento che è arrivato sul mio post, e ovviamente per commentare altri blog. E di mattina mi connetto quando devo aggiornarlo, perché attendo che mi arrivi la newsletter dal sito http://www.ecoblog.it. Di modo da riportare l’articolo, magari spiegato con parole mie, però riportando SEMPRE la fonte. O al termine dell’articolo, scrivendo (FONTE: …); oppure nascosto in una parola dell’articolo che sto scrivendo. Una parola chiave.

Sicché mi sono ritrovato un post che non ho mai pubblicato. Ma il bello del blog e della rete internet è proprio questo: che i “verba” non esistono, e quindi “non volant”, gli “scriptum” possono “manent”, ma anche “volant”. Questo per via delle rattifiche che si possono fare, e per via della grande partecipazione dei ragazzi e dei giovani alla vita politica su internet, che lo vedono come mezzo per esprimere le proprie opinioni. E’ questa la bellezza di internet. E’ INTERNET, BELLEZZA!

1° COMPLEANNO AMBIENTE SUL WEB: GRAZIE!


compleanno

Ambiente Sul Web oggi compie un anno di vita! Il blog verde è lieto di festeggiare con voi, con tanti commenti il suo primo anno di vita e di attività. Ambiente e Natura a 360°!
In questo primo anno di vita, infatti, Ambiente sul Web ha affrontato di tutto, tutti i temi ecologisti. Le recenti elezioni e i commenti sull’esito del voto, il mare, il cemento, l’archeologia, le basi militari e l’uranio impoverito, l’acqua, la caccia, l’inquinamento, le discariche e gli inceneritori, il nucleare, l’earth day, le fonti rinnovabili, l’ILVA, gli OGM, il riciclo creativo, i cambiamenti climatici e le varie calamità naturali
Ma ora vi do alcune statistiche di questo blog: in un anno, compreso questo post, ho pubblicato 124 articoli, con 173 commenti, 63 categorie, 76 tag, una miriade di condivisioni, e con 7.120 visualizzazioni annuali, con una media di 19/20 visualizzazioni al giorno. Il post più visualizzato è stato quello sugli alberi, con ben 355 visualizzazioni dell’articolo.
Inizia il secondo anno di attività. Speriamo che sia più condiviso, più visualizzato e soprattutto più commentato. Grazie a tutti per la vostra partecipazione.

ELEZIONI: GRILLO E’ IL VERO VINCITORE


E’ stato Grillo alla fine il vincitore di queste elezioni. Risultato sorprendente, strepitoso, un vero e proprio tsunami che ha travolto la c.d. vecchia politica. E poi c’è Ingroia, lo sconfitto, il perdente, che se ne va con la coda tra le gambe senza entrare né al Senato, né alla Camera…

A leggere le prime righe di questo post sembra che io stia elogiando Grillo e disprezzando Ingroia, che ho invitato a sostenere. In realtà esprimo la mia più viva preoccupazione. In quanto Grillo, pur avendo un buon programma per l’ambiente e l’energia rinnovabile, pur contrastando il Ponte sullo Stretto di Messina e la TAV in Val di Susa, pur volendo abolire gli inceneritori e introdurre il reato di strage per gli amministratori locali per le opere, come gli inceneritori e le centrali a carbone, che inquinano e che fanno ammalare e morire di tumore, si comporta come un dittatore, come un tiranno.

Infatti decide lui chi far entrare in Parlamento e chi no, respinge i giornalisti e li aggredisce, come se fossero dei faccinorosi nei cortei pacifici. Vieta ai suoi militanti di andare in TV, attaccando duramente anche le donne, e insultando chi è andata a Ballarò. Grida, sbava e sbraita come un pazzo. In passato ha offeso gli omosessuali. E tanto altro, che troverete qua su questo post della blogger Enly.

Per quanto riguarda Ingroia, invece: lui non ha trovato spazio in tv, ed è stato penalizzato da questo. Ma i Verdi di Bonelli e l’Italia dei Valori di Di Pietro sono stati penalizzati forse dal fatto di aver fatto sparire il loro simbolo per fondersi e confondersi con altri movimenti e partiti. Bisognerebbe fare come ha fatto Grillo: cominciare dalle piazze, riempire le piazze e far sentire la nostra voce. In un modo diverso da come ha fatto Grillo…  In un modo DECISAMENTE diverso. E proponendoci NOI come Movimento in cui aderire. Solo così gli ecologisti possono rinascere. Ma siamo fieri di una cosa: di NON APPARTENERE ALLA CASTA DEL PARLAMENTO.

PROGRAMMI ELETTORALI SULL’AMBIENTE DI RC E CENTRISTI


Ed ecco quello che mancava all’appello: le politiche ambientali di Centristi e Rivoluzione Civile di Ingroia, lista alla quale hanno aderito anche i Verdi.
Di ambiente non se ne trova traccia sulla Lista Civica Monti. Di fatto i due Corradi non hanno fatto altro che continuare a contrastare le politiche ambientali, come se incentivarlo e preservarlo fosse contrario allo sviluppo.
UdC non c’entra… L’ambiente con l’UdC non c’entra niente…
Futuro e Libertà di Fini propone “Un’Italia che difenda e valorizzi l’ambiente, il paesaggio, le bellezze naturali, il suo straordinario patrimonio culturale e storico”, ma sul sito internet non c’è ancora traccia del loro programma elettorale.
(FONTE: Ecoblog.it)
Per quanto riguarda Rivoluzione Civile: Nel Manifesto di Antonio Ingroia
si parla di sviluppo economico compatibile con l’ambiente, infatti le priorità sono l’archiviazione della Tav Torino-Lione e del ponte sullo Stretto di Messina e la valorizzazione di agricoltura ed energie rinnovabili.
Il primo passo è il risparmio energetico con l’applicazione immediata della normativa, già prevista dalla legge 10/91 e prescritta dalla direttiva europea 76/93, sulla certificazione energetica degli edifici. Riduzione del 10% del consumo energetico degli edifici pubblici con sanzioni per gli inadempienti. Elaborazione di una normativa per il pagamento a consumo per l’energia elettrica dei condomini.
No alla costruzione di nuove centrali e riduzione dell’impatto ambientale delle vecchie. E, naturalmente, incentivazione delle energie da fonti rinnovabili. L’altro punto cardine della politica ambientale è legato ai trasporti. Il blocco della Tav in Val Susa è uno dei leit motiv della storia del movimento, così come quello del Ponte sullo Stretto di Messina. Accanto alla disincentivazione dell’uso dei mezzi privati motorizzati l’M5S propone lo sviluppo di piste ciclabili protette estese a tutte le aree urbane con parcheggi per le stesse sia nelle case che nei centri cittadini. Il movimento è inoltre favorevole a una forte tassazione per l’ingresso nei centri storici delle auto private e per il potenziamento dei mezzi pubblici a uso collettivo e a uso individuale (car sharing) con motori elettrici alimentati da reti.
(FONTE: Ecoblog.it)
Questi sono i programmi. A voi la scelta. Cosa ne pensate di tali programmi elettorali in conto di ambiente?

L’AMBIENTE NON FA PIU’ NOTIZIA


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L’ambiente non fa più notizia. Lo dimostra uno dei quotidiani americani più importanti: il New York Times, che ha deciso di riposizionare i sette giornalisti più i due editor che si dedicavano all’ambiente, in altri settori di informazione. 
Decisione dettata da una questione “strutturale” del giornale. Secondo il Direttore del Quotidiano Americano, l’ambiente, ora com’è ora, si integra con altri settori, quali l’economia, le infrastrutture, lo sviluppo economico… Insomma, è come se il prossimo governo accorpasse il Ministero dell’Ambiente con quello delle Infrastrutture e dello Sviluppo Economico. Che sono ministeri completamente diversi tra di loro.

AUSTRALIA IN FIAMME


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Dopo gli incendi in corso in Tasmania dalla scorsa settimana è ora la parte meridionale del subcontinente australiano ad ardere. L’Australian Bureau of Meteorology ha esteso il campo delle temperature sulle sue carte a una fascia superiore ai 50 gradi, questo perché le previsioni per i prossimi giorni ipotizzano che il termometro possa toccare i 52° C.

Sono circa 320 gli incendi segnalati nelle ultime 48 ore, di cui circa 140 sarebbero ancora attivi. Ad alimentare questi focolai sono le alte temperature (ormai superiori ai 40° C in gran parte del Paese) e i forti venti che superano i 70 km/h. Oltre 2000 pompieri e volontari della protezione civile sono al lavoro per cercare di sedare gli incendi, mentre in cabina di regia i meteorologi cercano di capire come evolverà la situazione nelle prossime ore. Ieri con 40,33° C è stata superata la media record nazionale di 40,17° C che resisteva dal 1972.

Tasmania, Victoria, Nuovo Galles del Sud e Sud Australia sono i quattro Stati federali maggiormente colpiti da quest’ondata di caldo. Sempre secondo le previsioni fra venerdì e lunedì prossimo la città di Tarcoola dovrebbe registrare una temperatura di 47° C e ad Adelaide il termometro dovrebbe toccare i 42° C.

C’è grande preoccupazione per i due grandi eventi sportivi che si disputeranno, proprio nel sud dell’Australia, a partire dalla prossima settimana: l’Australian Open di tennis, prima prova stagionale del Grande Slam, e il Tour Down Under con il quale s’inaugura la stagione internazionale del ciclismo. A Melbourne qualche anno fa i tennisti giocarono con 45° C in campo, mentre le stazioni ferroviarie venivano chiuse: con il calore i binari si deformavano mettendo in discussione la sicurezza dei treni.

(FONTE: Ecoblog.it)

Eventi eccezionali o effetti dei cambiamenti climatici?

CELLULARI PRODOTTI COL SANGUE DEL CONGO


Cari Amici,
vi propongo uno sconcertante articolo di ecoblog.it, riguardante lo sfruttamento del Congo e la sua guerra a causa dell’estrazione del Coltan, elemento chimico che serve per i materiali elettronici di cellulari e computer:

“Quanti cellulari cambiamo in un anno? Quanti cellulari e palmari si vendono nel mondo? Dietro ogni telefonino che ci viene proposto a prezzi sempre più bassi o un computer conveniente si nascondono guerre e sfruttamento di altri esseri umani e di risorse. Un cellulare, oggetto apparentemente innocuo, nasconde dietro di sé una sporca guerra di interessi e sfruttamento delle materie prime tra cui il tantalio, metallo di transizione, numero atomico 73 e simbolo Ta. Non vi dice nulla, scommetto. Ebbene nella Repubblica Democratica del Congo si trova l’80% di tutto il tantalio e viene usato in combinazione con la columbite per cui dà vita al coltan ovvero columbite-tantalite per i componenti elettronici di cellulari e computer.

E veniamo alle guerre che si sono scatenate proprio a causa del Coltan (ma anche per l’oro, i diamanti, il cobalto) nella Repubblica del Congo e a causa dell’aumento vertiginoso della richiesta mondiale di questo minerale. Ecoblog ne scriveva già nel 2009 a proposito della sensibilizzazione proposta dalla Diocesi di Modena con la quaresima degli SMS. A agosto Amnesty International denunciava il mezzo milione di sfollati dopo i combattimenti a Nord di Kivu.

L’economia del coltan dunque si è sviluppata illegalmente per la corruzione della classe politica e controllata da militari e ribelli che di volta in volta prendono il potere scontrandosi con le milizie di Uganda e Ruanda. L’ONU è dal 2002 che cerca di ripristinare la legalità e nonostante i 17mila peacekeeper inviati la guerra è peggiorata. Il punto è che a sovvenzionare la guerra sono quelle stesse multinazionali dell’elettronica interessate a tenere i prezzi del coltan basso e a pagarlo a chi lo va a estrarre a mani nude, per lo più bambini, pochi centesimi al chilo.

Le multinazionali americane come Motorola e AVX seguite poi da Nokia sono state coinvolte dalla legge Dodd-Frank che impone la certificazione della provenienza del coltan usato o meglio di indicare se i minerali usati provengono da zone di guerra. Sono esenti da questa legge le multinazionali che non operano in America e tutti i subappaltori cinesi.

In Europa e in Italia siamo ancora indietro e Secondo protocollo presentò lo scorso anno una proposta di Protocollo:

Ora servirebbe che Europa e Governo italiano sostengano questa proposta alle Nazioni Unite o che quantomeno, almeno a livello europeo, si chiedesse l’applicazione del “Protocollo per la certificazione della provenienza del coltan” almeno alle aziende elettroniche europee. In attesa che la proposta venga valutata sarebbe molto bello da parte delle aziende che producono elementi elettronici contenenti coltan (soprattutto telefonini e computer) una presa di coscienza che l’acquisto di “coltan insanguinato” è un danno per tutta l’umanità e non solo per le popolazioni che abitano i territori dove il minerale viene estratto. Basterebbe l’introduzione di regole basi che certifichino che i materiali da loro prodotti siano “free bloody coltan”. L’immagine di queste aziende ne guadagnerebbe enormemente.

Dunque noi consumatori italiani e europei non possiamo scegliere ma possiamo fare pressione per avere elettronica con marchio “zone conflict free”.”

(FONTE: Ecoblog)

Un consiglio: pensiamoci bene prima di acquistare un nuovo cellulare di ultima generazione.

UN PIANETA NON BASTA


Oggi è l’Earth Overshoot Day, un termine inglese per dire che abbiamo esaurito tutte le risorse che il nostro pianeta  è in grado di generale in un anno.  In pratica, in meno di otto mesi sono state consumate le risorse di dodici. Nel 1987 la data era stata fissata al 19 dicembre, l’anno scorso al 27 settembre.

Per sostenere i nostri elevati consumi, abbiamo liquidato le riserve di risorse e abbiamo permesso che la Co2 si accumulasse nell’atmosfera”, spiega il Global Footprint Network (Gfn), l’istituto di ricerca che da 25 anni calcola il deficit ecologico planetario.

Il problema è che “mentre le economie, la popolazione e la domanda di risorse crescono, le dimensioni del nostro pianeta rimangono le stesse”. Urgono cambiamenti, dunque, perché “vivere in una situazione di Overshoot non è sostenibile nel lungo termine”.

Di questo passo, infatti, entro la metà del secolo il mondo avrà bisogno di due pianeti per far fronte alla sua voracità di beni naturali. A meno che, nei prossimi anni, non sarà in grado di ripensare i modi e i tempi dei suoi consumi.
Mantenere questo andamento implicherebbe una diminuzione del nostro spazio di manovra e metterebbe sempre più a rischio il benessere di molti abitanti del pianeta”, avvertono gli studiosi. Per questa ragione è necessario correre ai ripari e iniziare a vivere sostenibile, cominciando dai nostri piccoli gesti quotidiani.

(FONTE: Tg3)

CALABRIA A RISCHIO CATASTROFI IN CASO DI TERREMOTO


Una delle regioni a maggior rischio sismico del mondo è stata edificata in modo dissennato. Per varare una normativa adeguata, il governo locale ha aspettato le tragedie dell’Aquila e dell’Emilia. Ma continuano a mancare uomini e mezzi per i controlli.

“L’unico modo per sconfiggere il terremoto è costruire case in grado di resistergli”. Una frase scontata per le orecchie di un giapponese o di un californiano che però suona come avvertimento sinistro per quelle di un calabrese. Sì, perché quella regione, non solo è uno dei territori con il maggiore rischio sismico al mondo, ma è anche la patria di un abusivismo edilizio diffuso e selvaggio. Una situazione resa ancora più pericolosa dalle norme anti-sismiche regionali che, per usare un eufemismo, sono all’acqua di rose. La legge numero 7 del 1998 parla chiaro: “Chiunque intenda procedere a nuove costruzioni, ristrutturazioni o sopraelevazioni” deve presentare una denuncia presso l’ufficio tecnico regionale (l’ex genio civile). In questa situazione, negli studi dei sismologi si legge nero su bianco che un terremoto di potenza simile ad altri già registrati in passato, nell’area tra Reggio Calabria e Messina potrebbe provocare “decine di migliaia di vittime”. 

Fin qui tutto bene, ma i problemi arrivano dopo, al capitolo dedicato alle verifiche sui manufatti. “Il controllo è eseguito con il metodo a campione, mediante sorteggi”, recita l’articolo 5. E qui casca l’asino, perché la percentuale delle verifiche effettuate sui progetti è a dir poco esigua: fra il 2 e il 5 per cento. E se i piloni del restante 95 per cento degli edifici sono pieni di sabbia o di cemento armato, lo certificherà, eventualmente, una scossa di terremoto. Non di certo i funzionari dell’ex genio civile. “E paradossale che in una delle aree più esposte al rischio sisma del mondo, che negli ultimi dieci anni ha visto un’impressionante bulimia edilizia, centinaia di migliaia di progetti non siano mai stati controllati”, attacca Carlo Tansi, geologo del Cnr da sempre in prima linea affinché la regione cambi la normativa sui controlli.

(FONTE: Il Fatto Quotidiano)