SICCITA’ IN TUTTA ITALIA


Risultati immagini per condotta idrica colabrodo

L’Italia ormai è entrato in uno stato di calamità naturale per via dell’assenza di piogge. Da Nord a Sud la situazione è drammatica. Qui in Sardegna, dopo i due giorni di nevicate intense a Gennaio seguiti da un acquazzone che ha sciolto in fretta tutta la neve non ha piovuto. Solo quattro ore di pioggia leggera in primavera, poi più nulla. D’estate un solo giorno due ore e mezza di pioggia, anche intensa, poi più nulla.

Dieci regioni italiane, mezza Italia, ha chiesto o sta per chiedere il riconoscimento dello Stato di Calamità Naturale. I danni all’agricoltura italiana sarebbero già stimati in due miliardi di euro. A causa degli acquedotti colabrodo, però, in Italia vengono persi ben 9 miliardi di litri di acqua al giorno! Servirebbe un ammodernamento dell’intero sistema infrastrutturale idrico, e un ritorno alla gestione nazionale o regionale (e quindi non privata) dell’acqua.

GERMANIA: DAL 2030 SOLO AUTO ELETTRICHE O AD IDROGENO


macchina-elettrica

La Germania ha detto basta alla benzina e al gasolio. E’ stata infatti approvata dal Parlamento Tedesco una Risoluzione dei Verdi che chiede la fine della produzione e della vendita di auto a gasolio e benzina a partire dal 2030. Da quella data si potranno acquistare solamente auto ad idrogeno o elettriche. E’ previsto anche uno stanziamento di 300 milioni di euro per il potenziamento delle stazioni di ricarica delle auto elettriche.

Fonte e immagine: ecoblog.it

Quando è che l’Italia avrà la coscienza e la cultura per fare una cosa del genere? Quando la smetterà di incentivare l’inquinamento sbandierandolo come “opera strategica”?

CHE BELLEN!!


G

Si chiama Van der Bellen, ed è il Candidato Presidente dell’Austria, vincitore del ballottaggio contro il super favorito Hofer, leader dell’estrema destra, xenofoba. Van der Bellen è l’ex Presidente dei Verdi austriaci, 72 anni. Ha promesso che non firmerà il trattato transatlantico sul libero commercio, il TTIP, anche se è già stato approvato dal Parlamento, anche se questo è un punto in comune con il suo avversario Hofer, quindi da quel punto di vista ci sarebbe stato da stare tranquilli in ogni caso.

Van der Bellen è sempre stato molto apprezzato nel Paese per la sua onestà ed è sempre stato considerato uno spirito libero, non condizionato nemmeno dai dogmi ambientalisti: pur essendo stato leader dei Verdi, non ha mai utilizzato una bicicletta, ha dichiarato il suo amore per le auto ed è un forte fumatore. Potrete leggere più dettagli su questo articolo di Repubblica.it.

Ma che Bellen! Ha vinto il Gruen Van der Bellen! Che a dire il vero di Gruen ha proprio poco, visto il suo stile di vita, ma questo è un fatto suo personale, che a quanto pare agli austriaci non interessa più di tanto. E in Italia quando è che vince un ecologista?

“L’ISOLA DI BUDELLI SIA PATRIMONIO DELLO STATO”


isola di budelli

Il Presidente della Fondazione UniVerde, ex Ministro dell’Ambiente ed ex Presidente dei Verdi, Alfonso Pecoraro Scanio, chiede, come promotore della petizione “Budelli Bene Comune“, che l’Isola di Budelli diventi Patrimonio dello Stato Italiano, così come deciso dal Parlamento nel 2013. Inoltre chiede che il Consiglio di Amministrazione del Parco Nazionale dell’Arcipelago della Maddalena provveda subito ad acquisirne la proprietà.

Nonostante i fondi per l’acquisizione del Parco della Maddalena da parte del Consorzio, alcuni membri del CdA dello stesso hanno deciso, l’11 aprile scorso, di voler rinunciare all’acquisto dell’Isola. Oltre 100.000 persone hanno già firmato l’appello per salvare Budelli e ora anche il Sottosegretario di Stato, Silvia Velo, ha confermato che Budelli deve essere pubblica, tenendo conto della decisione del Parlamento e dello stanziamento dei fondi destinati esclusivamente per l’acquisto dell’isola.

L’ex Ministro dell’Ambiente afferma che “la riserva integrale non si tocca. Stop ai boicottaggi, si proceda subito a chiudere la vertenza dopo quasi tre anni dalla decisione del Parlamento. E’ assurdo che ancora non si sia giunti a una decisione definitiva sull’acquisto. Lo stesso Presidente del Consiglio della Regione Sardegna, Gianfranco Ganau, ha detto che la Regione Sardegna vuole che Budelli sia patrimonio pubblico“.

Fonte: AskaNews.it

La storia dell’acquisizione dell’Isola di Budelli è piuttosto travagliata. Un’isola contesa dal Consorzio dell’Ente Parco Nazionale dell’Arcipelago della Maddalena, da un magnate neozelandese, Michael Harte che prometteva di tutelarla e di non specularci, ma che poi ha rinunciato, e i mesi scorsi da un gruppo di studenti che volevano acquisire l’Isola volendo farla diventare “L’Isola dei Ragazzi”.

Questi studenti affermavano che con 50 centesimi di euro a testa per ogni studente di tutti i licei d’Italia, si poteva acquisire l’Isola di Budelli. L’iniziativa era stata denominata “Non si s-Budelli l’Italia“. In questo link troverete maggiori informazioni sull’iniziativa.

A mio avviso l’Isola deve rimanere di proprietà della Regione Sardegna. Cosa ne pensate voi?

POLVERI SOTTILI: IL PARLAMENTO EUROPEO RADDOPPIA


smog

L’Europa raddoppia. Non gli europarlamentari (che sarebbe già una cosa grave), ma il limite massimo consentito di emissioni di ossidi di azoto delle automobili. Per maggiori informazioni leggete questo link. Ieri ha segnalato la notizia, a modo suo, la comica Luciana Littizzetto a “Che Tempo Che Fa” di Fabio Fazio. E ci dice anche chi, dei nostri Europarlamentari, ha votato a favore e chi ha votato contro. Ecco le sue parole.

“Il regolamento europeo aveva stabilito, per i veicoli Euro6, che il limite per le emissioni degli ossidi di azoto doveva essere 80 milligrammi al chilometro. Adesso è passata la norma che alza i limiti del 110%, cioè in sostanza il Parlamento Europeo ha detto che è consentito scaricare nell’aria il doppio di quello previsto, quindi, da 80 a 168. Alla faccia dell’Europa Green!

E’ come se uno andasse dal medico e il medico gli dicesse “guardi che lei ha 200 di colesterolo, e dovrebbe abbassarlo almeno a 100“. E il paziente dice “eh, ma sa, io non riesco a non mangiare due cotechini al giorno“. “Ah beh, allora facciamo una cosa: se non riesce ad abbassare i cotechini, alziamo noi il livello massimo del colesterolo. Facciamo che… è a 400“.

E’ così. Ma ti sembra una soluzione? Ma guarda che questi li paghiamo noi! Questa legge qua l’ha votata anche Salvini, che probabilmente passava da Bruxelles per caso in quel momento. Ma ti rendi conto? La Pianura Padana è una delle zone più inquinate d’Europa e adesso, grazie a loro, lo sarà ancora di più. Si vede che la Lega ce li ha duri… anche i polmoni.

Adesso io vi dico come hanno votato al Parlamento Europeo. Hanno votato contro questa legge il MoVimento 5 Stelle, i Socialisti, i Verdi, una parte del PD (l’altra parte si è astenuta, …). Hanno votato a favore di questa legge, a favore dell’innalzamento dei limiti la Lega, il gruppo di Fitto e Forza Italia. No, io lo dico, così poi ci sappiamo regolare.

Ma che cosa hanno pensato questi qua? Che le polveri sottili sono troppo sottili, non si vedono e quindi fanno malissimo, e invece se le polveri diventano spesse, come il passato di verdura, uno le vede e si scansa? Allora esageriamo. Facciamo delle polveri grosse come delle albicocche, così non solo non ti entrano nel naso, rimbalzano pure! Facciamo uscire fuori dai tubi di scappamento delle polveri grosse come cacche di cavallo, così almeno le vediamo bene. E’ vero che polvere siamo e polvere ritorneremo, ma ora polvere siamo e polvere raddoppieremo“.

Teniamone conto.

TAV: ANCORA AMIANTO


amianto

Da anni i No Tav denunciano la presenza di amianto nelle montagne da “bucare” per costruire delle gallerie. Il problema della TAV non è il treno, nemmeno le ferrovie. Il problema vero sono le gallerie, perché le montagne che vogliono perforare per costruirle sono ricche d’amianto. Il problema non si presenta solo in Val di Susa, ma anche a ValVerde, nel terzo valico del cantiere di Cravasco, vicino a Genova.

Qui è stata rilevata un’elevata quantità di polveri d’amianto, nocive per l’uomo. A rilevarlo non sono stati i NO TAV, non sono stati i noiosoni “blocca-sviluppo” che vogliono solo dire NO ai lavori senza proposte alternative. A rilevarlo è l’Arpal, l’Agenzia Regionale per la Protezione dell’Ambiente della Liguria. Secondo l’analisi dell’Arpal, la presenza del minerale è risultata di 1,7 grammi per chilogrammo di roccia o terra esaminata. Il limite massimo è stabilito in 1 grammo per chilo. Quasi il doppio dunque rispetto al consentito dalla legge.

Un allarme ignorato dal Cociv, il consorzio di imprese che si è aggiudicato l’appalto per la costruzione del tunnel di 37 chilometri sul tracciato di complessivi 53, fra Liguria e Piemonte, che dovrebbe ospitare il Treno ad Alta velocità. Un’opera che costerà, anzi costerebbe visto che i tempi si stanno allungando, 6,4 miliardi di euro e certamente sarà terminata dopo il 2020.

E’ stata anche aperta un’inchiesta sul cantiere di Cravasco, in modo particolare sulle modalità di smaltimento delle rocce e del terreno provenienti dal cantiere, che il Cociv stesso ammette siano ricche di amianto. Si sospetta che le imprese dedite allo smaltimento di tali rifiuti abbiano raggirato le severissime norme sullo stoccaggio e trasporto di queste rocce pericolose. I risultati delle perizie confermano il rischio per la salute umana insito nel cantiere della Tav a Cravasco, che è fermo da un paio di mesi.

Fonte: Il Fatto Quotidiano

Io non sono contrario all’alta velocità, né ai nuovi treni moderni e veloci, né alle ferrovie. Anzi ritengo che le ferrovie siano un modo per disincentivare il trasporto su gomma, decisamente più impattante sull’ambiente e sul paesaggio. Sono contrario a che i lavori vengano svolti raggirando le norme ambientali, severe ma necessarie. Sono contrario alle imposizioni dall’alto, alle decisioni imposte senza ascoltare le paure delle popolazioni coinvolte, ai trafori di montagne ricche di polveri d’amianto, un materiale velenosissimo responsabile di centinaia di migliaia di tumori e di morti nelle zone ove è presente questo veleno.

MERANO AVRA’ IL SUO PRIMO SINDACO VERDE


paul rosch

Paul Rösch. Immagine: Ansa.it

Un risultato storico per i Verdi: alle elezioni comunali, la cittadina di Merano, nella Provincia Autonoma di Bolzano, ha infatti eletto un Sindaco dei Verdi: Paul Rösch. Rösch si era candidato con una lista civica contro la lista di SVP, primo partito in Alto Adige, appoggiata pure dal PD. Ha ottenuto il 60% dei voti al ballottaggio. I Verdi si erano infatti presentati da soli e al primo turno avevano ottenuto il 23% dei consensi.

Si tratta di un risultato definito storico. Nella cittadina termale, seconda in Alto Adige per numero di abitanti, mai un esponente dei Verdi era infatti giunto sino ad occupare la poltrona di primo cittadino. Esultano i due esponenti nazionali dei Verdi Bonelli e Zanella: “Agli amici Verdi dell’Alto Adige Sud Tirolo, che guidano i Verdi in autonomia, i nostri più fervidi auguri e un forte abbraccio ai Verdi del Trentino. I risultati del Trentino Alto Adige dimostrano che i Verdi sono una forza necessaria e responsabile per il futuro del Paese“. 

E lo spero veramente. E spero sia l’inizio di un’età verde per l’Italia. E voi cosa ne pensate?