LEGGE CANCELLA-COSTE


Sardegna a rischio le coste. Il Centro destra punta a far saltare ...

È stata approvata dal Consiglio Regionale della Sardegna, dalla sola maggioranza di destra, la “legge del cemento” che metterebbe seriamente a rischio la bellezza delle coste sarde con l’autorizzazione a cementificare, contro la quale il Ministero dell’Ambiente potrebbe ricorrere alla Corte Costituzionale. È stata approvata con l’intento di superare il parere contrario della Soprintendenza riguardo alla costruzione della Strada a 4 corsie Sassari-Alghero. Ma questa, a mio parere, è solo una pessima scusa.

Un appello per le coste della Sardegna: “Salvate la Conservatoria ...

La legge avrebbe lo scopo di reinterpretare il Piano Paesaggistico Regionale del 2006, così da liberare la Regione dall’obbligo di concordare con il ministero per i Beni e le attività culturali i progetti di costruzione sulla fascia costiera. provvedimento ha attirato le proteste, oltre che dei gruppi di opposizione di Pd, Leu, M5S e Progressisti che hanno dato battaglia in Consiglio, anche di tanti movimenti ambientalisti e di salvaguardia dei beni culturali come Italia Nostra e Wwf, con in prima linea l’associazione ecologista Grig (Gruppo d’Intervento giuridico onlus).

L'arrembaggio anticostituzionale al piano paesaggistico sardo | il ...

“La proposta di legge è palesemente esorbitante rispetto alle competenze della Regione. Propone un’interpretazione al di fuori dei canoni previsti dalla Corte Costituzionale che permette una revisione solo nel caso di dubbi interpretativi”, ha spiegato Stefano Deliperi del Grig, il quale contro il provvedimento ha promosso una petizione arrivata ad oltre 30mila firme. “Nel caso del Piano paesaggistico regionale, ormai in vigore da 14 anni, non c’è alcun dubbio. Le disposizioni sono piuttosto chiare e coinvolgono il Mibact. La regione autonoma non può eliminare lo Stato da questa competenza”.

piano paesaggistico regionale | Gruppo d'Intervento Giuridico onlus

Fonte: QuiFinanza.it

Migliaia e migliaia di cittadini per le coste della Sardegna: no ...

Tra un paragrafo e l’altro vi ho messo alcune immagini delle Coste sarde che rischiano di diventare solo un ricordo, o di essere deturpate dalle edifcazioni concesse troppo facilmente. Vi lascio qui il commento del giornalista e autore del blog Generazione Antigone Lorenzo Tosa:

Notizie del territorio - Italia Nostra Italia Nostra

L’hanno chiamata senza mezzi termini “Legge del cemento”, e non c’è bisogno di spiegare il perché. Il governatore leghista Solinas, insieme a tutto il centrodestra, ha appena fatto approvare in Regione un provvedimento che farà colare tonnellate di cemento sulla costa della Sardegna, devastando il paesaggio anche nella fascia protetta entro i 300 metri dal mare e cancellando con un colpo di spugna uno dei Piani paesaggistici – quello del 2006 a firma Soru – più innovativi, green e sostenibili a livello continentale e un modello per tutta Italia. Questa “piccola” leggina consentirà alla Regione di ignorare e bypassare il parere del Ministero dei Beni culturali su tutte le nuove costruzioni nella fascia costiera. Tradotto? Una deregulation totale che devasterà la costa e lascerà ferite permanenti e non rimarginabili su uno dei paesaggi più belli al mondo. Un’oscenità immonda che riporta l’orologio indietro di decenni a un “passato” di scempi edilizi, abusi, cementificazione selvaggia. Per fermare tutto questo non resta che una strada: il governo impugni al più presto questo scempio incostituzionale. Non si tratta solo di difendere la Sardegna ma l’Italia intera. Ecco quello che succede quando si vota gente che non conosce il più elementare concetto di patrimonio, di bellezza, di interesse pubblico. Eccola qui, la destra che in campagna elettorale indossa la felpa dei Quattro mori e poi li svende al miglior offerente. Ricordiamocene la prossima volta che andiamo a votare.

Sardegna, ancora cemento sulle coste? La nuova legge preoccupa gli ...

 

ORA DELLA TERRA 2020


Risultato immagini per ora della terra 2020

Mancano tre giorni all’evento di sabato, l’Earth Hour, l’Ora della Terra, giunta alla sua quattordicesima edizione. L’ora X scoccherà alle 20:30 di Sabato 28 Marzo 2020. Per un’ora si spegneranno le luci di numerosi edifici pubblici, monumenti e piazze. Quella che intende essere la più grande manifestazione globale vuole mettere in evidenza le problematiche ambientali del nostro pianeta; l’edizione 2020 vuole in particolare porre l’attenzione sugli effetti dei cambiamenti climatici.

Risultato immagini per ora della terra 2020

Anche in tutta Italia si aderirà all’ora della terra. Bambini, ragazzi e famiglie sono tutti invitati a prendere parte alla mobilitazione globale per il Pianeta, ovviamente, in tempo di coronavirus, stando tutti a casa propria, magari a lume di candela come si faceva un tempo 🙂

Sabato 28 marzo scocca l'"Ora della Terra" in tutto il mondo

Se non si può, si può comunque contribuire con qualche gesto semplice, ognuno secondo le proprie possibilità, come spegnere il WI-FI per un’ora, non toccare il cellulare, spegnere il led del computer o del televisore. Sono gesti tanto piccoli quanto importanti per il pianeta. Se tutti da casa nostra contribuissimo, il pianeta ne gioverebbe.

E’ STRAGE DI CAPODOGLI


Arzachena, giovane capodoglio spiaggiato con 22 chili di plastica nello stomaco e un feto di 2,4 metri in decomposizione

E’ ormai diventata una strage quella dei capodogli spiaggiati in mare. Dopo il ritrovamento di un capodoglio spiaggiato ad Arzachena (famosa per le spiagge più rinomate della Sardegna, come la Costa Smeralda) con 22 kg di plastica nella pancia (qui l’articolo), il WWF ha condotto uno studio sulla morte di questi cetacei nel Mediterraneo.

Da questo studio è emerso che un terzo dei capodogli ritrovati spiaggiati nel Mediterraneo muoiono a causa dei rifiuti di plastica che ingeriscono.  “La plastica è uno dei peggiori nemici delle specie marine, insieme a pesca intensiva, inquinamento acustico e cambiamenti climatici”, spiega in una nota il Wwf. “Il 95% dei rifiuti che soffocano i nostri mari è fatto proprio di plastica.

Ogni anno, decine di migliaia fra tartarughe, uccelli e cetacei muoiono per colpa di buste, cannucce, contenitori di cibo e bevande, piatti, reti da pesca, lenze, palloncini e altri rifiuti in plastica. Spesso questi rifiuti vengono scambiati per cibo, ed è per quello che, soprattutto a causa delle microplastiche, troviamo questo prodotto dell’uomo all’interno dei pesci e dei molluschi che consumiamo.

Fonte: Il Fatto Quotidiano

Homo deficiens… O se vogliamo Homo assassinum. Come vogliamo definire la nuova evoluzione della “umanità”?

INCENERITORE? NO GRAZIE


Risultati immagini per case passerini

No all’Inceneritore di Case Passerini. Lo dice il sottoscritto? No, lo dice il Consiglio di Stato, che ha confermato la sentenza con cui il TAR, un anno e mezzo fa, aveva accolto i ricorsi dei comitati e bocciato l’autorizzazione rilasciata il 23 novembre 2015 dalla città metropolitana di Firenze.

Risultati immagini per case passerini

Esulta il Presidente della Regione (del PD) Enrico Rossi, contrario alla realizzazione del “termovalorizzatore”, a differenza della maggioranza PD che lo sostiene, che difende l’inceneritore come “struttura strategica nella politica regionale sui rifiuti”. Esultano i Comitati Civici e Ambientalisti (WWF, Italia Nostra, Forum Ambientalista), oltre ai Comuni di Campi Bisenzio e Sesto Fiorentino.

Risultati immagini per case passerini

Il Governatore Rossi, però, non si accontenta di dire solo no all’inceneritore: mercoledì scorso ha presentato un piano dei rifiuti per i prossimi cinque anni, caratterizzato dall’obiettivo dell’aumento della raccolta differenziata dal 50% attuale al 70%; dalla riduzione di un terzo della quantità dei rifiuti da conferire in discarica, dall’attuale 36 al 10%; nonché dal tetto del 15% dei rifiuti da bruciare negli inceneritori regionali.

Risultati immagini per case passerini

A questo piano hanno votato a favore anche MdP, Sinistra Italiana e il MoVimento 5 Stelle.

Fonte: Il Fatto Quotidiano

Quando oltre a dire dei NO sacrosanti si propongono delle alternative valide, è chiaro che meritano di essere votate e sostenute con forza. Viva le alternative!

GIORNATE FAI, ORA LEGALE E ORA DELLA TERRA


Risultati immagini per ora della terra 2018

Oggi ci sono due grandi eventi: è l’Ora della Terra, una grande mobilitazione mondiale organizzata dal WWF che unisce proprio tutti: cittadini, istituzioni e imprese a partire dal gesto simbolico di spegnere le luci per un’ora: dalle 20:30 alle 21:30. L’obiettivo è quello di dare al mondo un futuro sostenibile e vincere la sfida del cambiamento climatico. È la dimostrazione che insieme si può fare una grande differenza.

La prima edizione è stata quella del 2007, e Sidney è stata la “promotrice” di questa gran bella iniziativa. Da allora la mobilitazione è diventata mondiale, e ha davvero contagiato tutti, lasciando al buio piazze, strade e monumenti simbolo come il Colosseo, Piazza Navona, il Cristo Redentore di Rio, la Torre Eiffel, Il Ponte sul Bosforo e tanti altri luoghi simbolo, per manifestare insieme contro i cambiamenti climatici.

Risultati immagini per fai di primavera

Oggi cominciano anche le Giornate FAI di Primavera: oggi e domani mille monumenti aperti. Inoltre stanotte tornerà l’ora legale: si devono spostare le lancette di un’ora in avanti: si dormirà un’ora in meno, ma in compenso si risparmieranno tanti kilowatt ora, sprecando molta meno energia.

Risultati immagini per ora legale

E allora, partecipiamo anche noi!

ORA DELLA TERRA 2016


earth hour 2016.png

Manca davvero poco all’appuntamento annuale con l’Ora della Terra 2016. Alle 20:30 domani si spegneranno le luci e si entrerà nell’intimità con la nostra mamma Terra. Numerosi sono gli eventi in Italia. Ma alle 20.30 ciascun Paese, secondo la propria ora legale, spegnerà per un’ora tutte le luci. Contro i cambiamenti climatici, i cittadini, le aziende e le istituzioni sono quindi chiamati ad agire concretamente “insieme per il cambiamento”, con spegnimenti simbolici delle luci per un’ora, dal Pacifico alle coste atlantiche, e con vari eventi, tra cui cene “amiche del clima” in tutta Italia. 

Un atto dovuto, soprattutto alla luce dei preoccupanti dati che snocciola WWF, tracciati dal gruppo di lavoro coordinato da Paola Mercogliano del Centro Euromediterraneo per i Cambiamenti climatici (CMCC): meno pioggia, ma precipitazioni violente e concentrate in alcuni periodi dell’anno, siccità estive sempre più marcate sulle Alpi e sulla Pianura padana, dove le magre prolungate del Po potrebbero mettere in ginocchio l’agricoltura e la zootecnia.

In più, vi sono un generale incremento della temperatura media in Italia nel corso di tutto il 21° secolo, fino a 6°C nello scenario peggiore, e un aumento dei periodi aridi in regioni come la Calabria, la Toscana e il Veneto.

Per maggiori informazioni, vi invito a leggere questo articolo. E allora partecipiamo numerosi con gesti simbolici ma ricchi di sostanza. Spegniamo le luci ed entriamo nell’intimità con la nostra madre Terra, che ci coccola e ci nutre, nonostante noi siamo cattivi con lei.

LIGURIA: IL GOVERNO IMPUGNA IL PIANO CASA


cemento liguria

Il Governo ha impugnato il Piano Casa redatto dal Presidente della Regione Liguria Toti. Protestano contro il Piano Casa non solo le opposizioni in Consiglio Regionale ma anche le associazioni ambientaliste Italia Nostra, FAI Liguria e WWF, perché cementifica la Liguria e i suoi parchi naturali

Le motivazioni del Governo riguardano alcune disposizioni che,”consentendo interventi edilizi in aree tutelate, senza prevedere il necessario rispetto delle procedure previste dalla legge statale e dall’ordinamento comunitario, violano la competenza legislativa esclusiva statale in materia di tutela dell’ambiente e del paesaggio (art. 117 Costituzione, secondo comma, lettera S).

Il primo commento arriva da Ilaria Borletti, sottosegretario del Mibact, che si dichiara soddisfatta per l’impugnazione della legge cemento. Secondo lei la tutela dell’ambiente “deve necessariamente rimanere in mano allo Stato, in particolare trattandosi di una Regione, il cui patrimonio paesaggistico è già stato gravemente compromesso, con le conseguenze in termini di dissesto idrogeologico che hanno portato ai tragici episodi degli ultimi anni“.

Il Governatore Giovanni Toti commenta invece: “Non ci preoccupano le rilevazioni del governo che si riferiscono comunque ad aspetti non sostanziali della legge, ma a  richieste  di precisazioni di natura tecnica. La demagogia e l’ostilità dei signori del no e della sinistra compatta non fermeranno la nostra volontà di cambiare la nostra regione e di farla uscire dall’immobilismo che l’ha caratterizzata negli ultimi 10 anni. Andremo avanti“.

Fonte: repubblica.it

Mi sembra strano che un Governo “del fare”, un Governo del “disfare” il paesaggio e il territorio con trivellazioni, che è sempre stato favorevole al cemento, impugni questo provvedimento. Da che pulpito vengono le prediche, se impone la costruzione di nuovi inceneritori in diverse regioni, se salva l’Ilva di Taranto nonostante le condanne già perpetrate ai danni dei suoi proprietari? Mi sembrano due bambini che litigano perché “quello lo voglio fare io“, e quindi glielo vuole impedire, e badate: non per il rispetto del paesaggio e dell’ambiente, ma perché lo vuole fare lui.

Perché la distruzione del creato è di competenza esclusiva dello Stato.

L’UE DICE Sì ALLA BIODIVERSITA’


biodiversità

Le direttive europee sulla biodiversità vanno rispettate in tutti gli Stati Membri. E’ quanto è stato deciso ieri dal Parlamento Europeo con ben 592 sì e solo 52 no (anche se voglio sapere chi è che ha votato no). Ad esultare sono le associazioni Legambiente, Lipu-Bird Life Italia e WWF Italia. Queste direttive consentono di tutelare le specie e gli habitat più preziosi d’Europa. Il voto finale è previsto al Parlamento Europeo per il prossimo mese di aprile.

Un voto indispensabile per permettere alla Strategia sulla Biodiversità di raggiungere gli obiettivi prefissati, anche grazie al rafforzamento delle due direttive sulla tutela della natura. Le associazioni si dichiarano molto soddisfatte del risultato del voto di Strasburgo, anche se resta ancora molto da fare in conto delle direttive Habitat e Uccelli.

Questo voto è stato reso possibile grazie alla petizione internazionale firmata da 500mila cittadini europei per chiedere che le direttive Uccelli e Habitat fossero applicate con pienezza e determinazione.

Fonte: lanuovaecologia.it

Un bel passo in avanti verso la tutela della biodiversità è stato fatto. Resta ancora molto da fare. Speriamo che almeno su questi temi anziché maggioranza bulgara ci sia unanimità di vedute.

DA CHE PARTE STARE?


lupo

Quello che sto per descrivervi è un annoso problema: quello dei lupi, sicuramente da salvaguardare, che si contrappone ai legittimi interessi degli allevatori, preoccupati per lo sterminio dei loro capi. Da che parte stare? Come risolvere il problema dei lupi che invadono le campagne e sbranano gli animali degli allevatori?

Pensare di sterminarli o di ridurne drasticamente la specie è criminale. D’altra parte però le vittime sono gli allevatori, che si vedono sterminare brutalmente i loro capi di bestiame, che danno loro lavoro e sostentamento.

Il WWF si oppone all’idea di sterminare la specie, e propone alcune soluzioni: la sorveglianza del pascolo, la presenza di buoni cani da guardia di razza pastore abruzzese-maremmano, le recinzioni fisse e mobili elettrificate, e ovviamente informazione.

Per maggiori informazioni potrete consultare questo articolo della pagina Scienze Fanpage.

Da che parte stare? Semplice: dalla parte del WWF. Però questa è una cosa che va comunque fatta, l’impegno ci deve essere. Per salvare capra e cavoli. O meglio, lupi ed agnelli.

lupo ed agnello

E voi, che soluzioni proponete?

ORA DELLA TERRA 2015


earth hour 2015

Change Climate Change: è questo lo slogan proposto quest’anno dal WWF per l’Earth Hour, l’Ora della Terra 2015, che sarà domani dalle 20:30 alle 21:30. In quell’ora verranno spente le luci di importanti edifici storici, fontane, ponti, monumenti, ma anche edifici pubblici, palazzi e singole abitazioni. Earth Hour nasce nel 2007 a Sidney: da allora, ogni anno, si celebra questo grande evento con una “ola mondiale” di luce alternata al buio che copre oltre 160 nazioni e 24 fusi orari.

In Italia saranno oltre 200 gli spegnimenti previsti, e tra i monumenti aderisce a questa iniziativa anche la Basilica di San Pietro per lo Stato del Vaticano, il Colosseo e Piazza del Campidoglio a Roma, il Maschio Angioino e Piazza del Plebiscito a Napoli, Piazza San Marco a Venezia, etc. Tutte le iniziative le troverete indicate con precisione e professionalità nel blog della mia amica Curiosa di Natura, da cui ho preso foto e informazioni, e che ringrazio per averlo ricordato.

IL GRANDE ABBAGLIO


Immagine

WWF, Legambiente e Greenpeace, forse le tre più grandi associazioni ambientaliste d’Italia, hanno preso un grande abbaglio: sostenere la riforma che il Governo ha varato un paio mesi fa, quella sui delitti ambientali. E’ il DDL 1345, voluta fortemente dal Ministro dell’Ambiente Galletti. E le tre associazioni la sostengono con una petizione.

Ma nonostante i proclami, il testo in effetti peggiora il codice penale nei c.d. “ecoreati“. Dicono che prevedono una severa punizione per chi inquina, ma in realtà, come scritto in questo articolo, il decreto definisce il disastro ambientale come “reato di danno“, molto difficile da dimostrare, piuttosto che come “reato di pericolo“, più facile da documentare con le perizie.

Inoltre definisce il reato ambientale come evento “in violazione di disposizioni legislative, regolamentari o amministrative, specificamente poste a tutela dell’ambiente e la cui inosservanza costituisce di per sé illecito amministrativo o penale“. Questo significa che i disastri ambientali come quello dell’ILVA sono praticamente legittimi, perché le emissioni dell’Ilva sono “a norma di legge”. Sarebbe una vera amnistia.

L’ILVA ha emesso diossina rimanendo ben al di sotto dei 10.000 nanogrammi a metro cubo in concentrazione totale, che è il limite previsto dal Codice dell’Ambiente. Pensate che ne emetteva in concentrazione totale “solo” 277 contro un limite di 10.000! Tale limite abnorme per la diossina rimane indisturbato nella nostra legislazione, senza che Legambiente, Greenpeace e Wwf abbiano mai fatto alcuna protesta o proposta nazionale di revisione della legge. Perciò l’ILVA non potrà essere accusata di violare le norme di legge.

Il pericolo viene fiutato dai magistrati e da esperti di diritto: questa legge farebbe saltare in aria molti processi per reati ambientali, come quello sull’ILVA. E’ l’ennesima dimostrazione di come chi ci governa (senza tra l’altro avere il consenso delle urne, il terzo consecutivo) ci vuole tanto male prendendoci in giro spudoratamente. Quando è che finirà la nostra schiavitù, il nostro sfruttamento, la nostra tortura?

DISASTRO AMBIENTALE A FIUMICINO: PESCI E ANIMALI MORTI


inquinamento fiume

Da qualche giorno è in corso un’imponente contaminazione a Fiumicino, con tanto di sversamento di kerosene contenuto in un deposito dell’ENI. L’onda di kerosene sta scivolando a mare, e ha contaminato decine di ettari di terreno, in buona parte agricoli, trasportando con se una serie di pesci morti e agonizzanti. A denunciare la situazione è la LIPU e il WWF. Aironi cinerini, garzette e cormorani che mangiano il pesce galleggiante sono condannati alla stessa fine, come pure le volpi che hanno predato alcuni dei germani reali rinvenuti senza vita nei campi.

All’origine dello sversamento ci sono due ipotesi. L’ENI denuncia un furto di carburante andato male, ma si suppone anche un collasso strutturale dell’oleodotto. Il WWF denuncia la sottovalutazione dell’allarme e il ritardo negli interventi di bonifica:

“Già notevoli i danni, in termini di perdita di biodiversità e di compromissione degli habitat. Colpita anche la nostra oasi della Foce Arrone, realizzata qualche anno fa con la partecipazione di molti sostenitori. Ancora una volta per dolo o colpa,  a farne le spese sono decine e decine di animali. Cormorani, gallinelle, germani reali, testuggini d’acqua, nutrie sono le specie tra le più colpite, oltre a numerosi pesci. Soprattutto in aree di estremo valore, sia per qualità ambientale che di testimonianza storica del paesaggio originario, occorrerebbe il massimo dell’attenzione”.

Un disastro ambientale di enormi dimensioni. Che sia un collasso dell’oleodotto, o che sia un tentativo di furto, è un’emergenza ambientale e sanitaria che mette i brividi. Si lotta per evitare che i liquami finiscano in mare, per evitare un disastro ancora peggiore.

CILENTO: TROVATE 100 UOVA DI TARTARUGA CARETTTA-CARETTA


caretta caretta

Nel Parco Nazionale del Cilento, ad Acciaroli, alcuni ragazzi hanno rinvenuto centinaia di uova di tartaruga “caretta-caretta”, e hanno avvisato il Sindaco. Così il Comune ha provveduto ad attivare la Polizia Municipale che ha recintato e messo in sicurezza la zona.

Pochi giorni prima, a Marsala, è accaduta la stessa cosa: una tartaruga caretta-caretta ha deposto le uova: avvistata dal WWF si è provveduto immediatamente a recintare la zona per proteggere le uova da turisti incauti e dai predatori.

La caretta-caretta è una tartaruga che qualche anno fa era in via d’estinzione, e dunque le uova deposte da queste tartarughe fa rinascere la speranza che la fine per queste creature non sia vicina.

Foto e info: ecoblog.it

OGGI SI FESTEGGIA LA GIORNATA DELLA TERRA


earth day 2014

Oggi si festeggia la Giornata della Terra, l’Earth Day, giunta alla sua quarantaquattresima edizione. Il tema di quest’anno sono le città verdi: come rendere più sostenibili le metropoli, che ormai accolgono più della metà della popolazione mondiale. Energia, edifici e trasporti i temi che verranno affrontati in questa giornata.
Per quanto riguarda l’energia, per esempio, le organizzazioni ambientaliste puntano l’indice contro impianti inefficienti e ritengono indispensabile il passaggio a strutture di nuova generazione, basate su energie rinnovabili.
Per quanto riguarda gli edifici: le costruzioni attuali vanno ripensate, dicono gli organizzatori, poiché sono responsabili di circa un terzo delle emissioni di gas serra.
Innovare radicalmente i trasporti, poi, è cruciale: sono la fonte di gas serra in più rapido aumento. Puntare sul trasporto pubblico e promuovere l’uso della bicicletta sono alcune delle proposte.
Decine gli eventi in programma in tutto il mondo: dal Ruanda, che ospiterà un convegno internazionale sulle città verdi, al Costa Rica, che promuove il Forum Internazionale Virtuale, per raccogliere idee sul futuro del Pianeta. Nelle Bahamas parte un programma internazionale per favorire il riciclaggio e in India l’attenzione all’ambiente è protagonista di una fiera del libro. Giochi, animazioni e conferenze sono previste negli Stati Uniti, da New York al Texas.
Tante le iniziative anche in Europa, dal campo-scuola dedicato ai ragazzi a Dublino ai corsi per costruire nidi in Moldavia. In Italia il WWF si prepara a presentare, il 29 aprile a Roma, il rapporto Natura in bancarotta. Perché rispettare i confini del pianeta“. Sono previsti inoltre un concerto di Arisa a Milano, una maratona a Km Zero a Roma e una mostra sugli Eroi della Terra.

ORA DELLA TERRA 2014, APPUNTAMENTO A STASERA


earth hour 2014

E’ l’Ora della Terra! Stasera si terrà l’evento organizzato dal WWF, l’Earth Hour, giunto alla sua ottava edizione. L’evento è partito nel 2007 dalla sola Sidney, e visto il grande successo si è diffuso in tante città del mondo, che hanno accolto l’invito del WWF, spegnendo musei e monumenti per un’ora.
Si spegne la Tour Eiffel a Parigi, il Colosseo e la Basilica di San Pietro a Roma, il Maschio Angioino a Napoli, il Castello Sforzesco a Milano, e così via, in tante grandi città del mondo. L’Ora della Terra scoccherà stasera dalle 20:30 alle 21:30. Un’ora di buio suggestiva che farà risparmiare anche elettricità.
Si invitano non solo le istituzioni ma anche noi gente comune a spegnere le luci delle nostre case, o dei nostri computer e tv ed elettrodomestici (si esonerano ovviamente frigoriferi e congelatori XD). Chiunque può aderire a questa iniziativa. Noi blogger siamo invitati a non accendere il computer e a non connetterci a internet. Io aderisco, e voi?

VADO… VIA


centrale carbone

La centrale a carbone di Vado LigureTirreno Power“, proprietà del Gruppo Sorgenia di De Benedetti, è stata posta sotto sequestro, per il mancato rispetto delle prescrizioni dell’Autorizzazione Integrata Ambientale. In questo articolo vi spiegai che era stata aperta un’inchiesta da parte della Procura di Savona per verificare se ci fosse il nesso di causalità tra le emissioni inquinanti della centrale a carbone e i numerosissimi casi di malattie e decessi negli ultimi anni.
La Responsabile Clima ed Energia del WWF Italia, Maria Grazia Midulla, ha commentato così:

Le centrali a carbone sono antistoriche, comportano emissioni di anidride carbonica superiori a qualsiasi altro impianto, fanno male alla salute. Il nostro Paese ha una overcapacity di produzione di energia elettrica che le impone, non solo le permette, di cominciare a chiudere le centrali più inquinanti. Invitiamo dunque l’azienda a prendere atto che la centrale di Vado Ligure è indifendibile, e a non riaprire i gruppi a carbone. Questa è l’occasione per pensare alla riconversione dei posti di lavoro verso l’efficienza energetica e le rinnovabili: ci auguriamo che sindacati , regione Liguria, azienda, ci pensino seriamente. Intanto Vado Ligure non deve riaprire e i progetti di ampliamento dell’uso del carbone non devono partire.

ATTENTI AL LUPO! O ALL’UOMO?


lupi

In Maremma è strage di lupi. Guerra aperta ai “predatori” e alle associazioni animaliste che li difendono. Cittadini esasperati, stanchi di vedersi sterminare il loro gregge, e quindi l’ecosistema, dai lupi in cattività, protetti da LAV, WWF, ed ENPA. Anche a Caraglio, in provincia di Cuneo, un lupo è stato trovato morto avvelenato. E qui occorre un ragionamento, sederci attorno a un tavolo e trovare una soluzione razionale.
E’ vero che si stanno ammazzando dei lupi, e in modo crudele, ma io capisco a fondo le ragioni dei cittadini e degli allevatori esasperati di vedersi sterminare il loro gregge. Hanno pienamente ragione.
LAV, WWF ed ENPA non potrebbero creare, trovare uno spazio adatto ai lupi in cattività, una sorta di Zoo all’aria aperta, una vasta area dove poter far crescere i lupi in piena libertà, con ampi spazi apertissimi, e però lontano dal gregge? Uno spazio che deve essere chiuso, murato, perché il pericolo è forte. Altrimenti, che si tratti di lupi o che si tratti di agnelli e di pecorelle, la fauna e la biodiversità viene meno. Tutelare sì i lupi, ma bisogna tutelare anche le greggi. Cosa ne pensate voi?

ITALIA ALL’ULTIMA SPIAGGIA?


spiaggia privata

E’ scontro sulla proposta di vendita delle spiagge ai privati per fare cassa, contenuta nella Legge di Stabilità. Secondo Ermete Realacci, ex Ministro (Ombra) dell’Ambiente del PD, “La proposta di vendere le nostre spiagge è impresentabile e offende la dignità del Paese“. Rincara la dose Nichi Vendola, SEL: “Abusivismo, cementificazione, condoni. Cosa altro vogliono fare alla nostra Italia? Non permetteremo in alcun modo un altro colossale scempio delle coste del nostro Paese, un ‘bene comune’ di tutti gli italiani“. Secondo Angelo Bonelli, Presidente dei Verdi, la vendita delle spiagge sancirebbe la cementificazione delle coste. A tutte queste accuse replica Sergio Pizzolante (PDL): “Non si vendono gli arenili, ma solo le aree dove vivono gli immobili che sono dei privati“.

Ah ecco! Solo le aree già cementificate dai privati! Ma che proposte sono? Vogliono proprio vendere le spiagge ai privati? Perché allora non le vendono alle associazioni ambientaliste tipo Greenpeace, Legambiente, WWF, FAI, e le altre associazioni che si occupano della tutela del paesaggio? Perché non venderle a questi privati? Cosa ne pensate di questa proposta?

AGNELLI SENZA VOLTO: MA PER IL GOVERNO E’ TUTTO OK: BASTA INNALZARE I LIVELLI DI INQUINAMENTO TOLLERABILE…


GEAPRESS – Il meccanismo è vecchio, purtroppo. Venne attuato per “contrastare” l’inquinamento da atrazina riscontrato negli anni 80 nell’acqua di falda della pianura padana. Valori oltre la soglia. Poi, però, si alzò la soglia.

Più o meno la stessa cosa si sta ora verificando presso la Commissione Finanze e Attività Produttive della Camera.

Un comma aggiunto dal Governo all’art. 35 del Decreto Sviluppo. Un provvedimento che già nella sua titolazione poco c’entra con gli agnelli senza bocca e occhi nati a Quirra. Incredibile, poi, dove è stato inserito il comma. L’articolo 35, infatti, è relativo alla trivellazioni petrolifere. Eppure, denuncia il WWF, in tal maniera si stanno ridefinendo i livelli di inquinamento oltre i quali è necessario bonificare il territorio inquinato dai siti militari. Il risultato: alzando la soglia d’inquinamento, i parametri un tempo fuori-norma verrebbero così trasformati ‘a norma di legge’.

Riteniamo negativa questa norma per due motivi: il metodo utilizzato e le conseguenze che deriverebbero dal suo contenuto” dichiara Patrizia Fantilli, Direttore dell’Ufficio Legale Legislativo del WWF Italia,  esponendo quanto sostenuto dall’associazione nella nota inviata ai deputati delle Commissioni. Un vero e proprio blitz che potrebbe compromettere, o far saltare del tutto, la bonifica delle aree inquinate. Tra queste il caso forse più emblematico è quello relativo al poligono di Quirra, in provincia di Cagliari (vedi articolo GeaPress). La questione era già stata sollevata dal WWF nei giorni scorsi (vedi articolo GeaPress).

Lo stesso WWF ricorda ora come l’area di Quirra è un’area demaniale militare interessata per anni da intense e periodiche esercitazioni militari (compresi brillamenti di ordigni), con dispersione sul terreno di grossi quantitativi di metalli tossici e sostanze chimiche tossiche(alluminio, arsenico, bario, cadmio, cobalto, cromo, rame, piombo, ferro, nichel,antimonio, tallio, zirconio e zinco), nonché di sostanze radioattive (torio ed uranio). Con la presenza in dette aree di numerosi pastori con circa 15mila animali da allevamento, cui si aggiungono gli abitanti delle aree circostanti, nonché il personale militare e civile della base militare. Il caso è attualmente sub iudice presso la Procura di Lanusei, in un processo in cui il WWF si è costituito parte civile, per i gravissimi episodi di inquinamento ambientale e di pericolo grave e persistente per la salute umana ed animale.

E’ del tutto evidente – sostengono dal WWFcome casi simili non possono essere circoscritti in una norma di 4 righe approvata in tutta fretta senza approfonditi e specifici studi preliminari“.

Per il WWF la questione assume aspetti di rilevante gravità anche per altri motivi. Di fatto, in tal maniera, si concede al Governo, ovvero a due soli Ministri (quello della Difesa e quello dell’Ambiente), il potere di indicare i livelli ‘accettabili’ di concentrazione di sostanze nocive nelle aree militari, senza alcun riferimento a norme di tutela, standard internazionali, rigorosi ed oggettivi parametri scientifici. Potrebbe persino verificarsi, dicono sempre al WWF, che i Ministeri stabiliscano bonifiche parziali, o l’assenza di bonifiche, pur in presenza di sostanze altamente pericolose per ambiente e salute.

PROGETTO DEVASTAZIONE ABRUZZO


L’Abruzzo guarda indietro. Il Comitato VIA (Valutazione di Impatto Ambientale) della Regione Abruzzo, in soli due giorni, e con una fretta molto sospetta, deve verificare e decidere se autorizzare o meno 64 progetti devastanti per l’ecosistema regionale, fra cui inceneritori, discariche, raffinerie, e un piano di trasporti fatto di opere faraoniche.
Il 10 aprile scorso alcune associazioni, tra le quali il Comitato Anti-Vivisezione e il WWF, hanno organizzato una manifestazione di protesta davanti al Palazzo della Regione Abruzzo. Tra i vari slogan scanditi in quella manifestazione spiccava “Abruzzo Verde, Abruzzo Blu, dei vostri affari non ne possiamo più“, che ben interpreta il sentimento della gente, preoccupata, anche in tempi di crisi economica, più che per l’economia, per l’ecologia e la loro salute.

Un giovanissimo appartenente al Comitato Anti-Vivisezione ha commentato sulla pagina fan di facebook dell’associazione: “L’Abruzzo, una Regione che potrebbe vivere di turismo grazie ai suoi numerosi Parchi e al suo bellissimo ambiente, ha deciso di investire su inceneritori di sostanze pericolose, raffinerie, costruzione selvaggia di biomasse, discariche. E come se non bastasse, nei 64 progetti che il Comitato V.I.A. della Regione Abruzzo ha il compito di verificare se sono ecocompatibili, c’è un piano regolatore da far venire i brividi, tagli ai trasporti pubblici, come il treno, e la costruzione di 4 nuove gallerie sulla costa“.
Insomma, l’Abruzzo torna indietro. Questa Regione, essendo uno dei più importanti polmoni verdi d’Europa, dovrebbe puntare sulle energie rinnovabili, sulla raccolta differenziata e sul riciclaggio, e invece guarda al passato, puntando tutto su discariche,
raffinerie.

E’ così che vogliono ricostruire una Regione ferita dal terremoto?

ORA DELLA TERRA 2012


Cari Amici,
oggi si celebra la sesta edizione dell’Earth Day, l’Ora della Terra 2012, alla quale aderiscono diverse città d’Italia e del mondo. Si tratta di spegnere le luci degli edifici pubblici, o di qualche monumento, o delle case private, per un’ora: dalle 20:30 alle 21:30. In tutto il mondo, alle ore 20:30, quest’oggi, per un’ora si spegneranno le luci. Qui l’elenco dei monumenti che si spegneranno per un’ora in Italia.
Un gesto simbolico, molto semplice ed efficace. Spegnamo la luce, accendiamo l’amore.