INCENERITORE? NO GRAZIE


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No all’Inceneritore di Case Passerini. Lo dice il sottoscritto? No, lo dice il Consiglio di Stato, che ha confermato la sentenza con cui il TAR, un anno e mezzo fa, aveva accolto i ricorsi dei comitati e bocciato l’autorizzazione rilasciata il 23 novembre 2015 dalla città metropolitana di Firenze.

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Esulta il Presidente della Regione (del PD) Enrico Rossi, contrario alla realizzazione del “termovalorizzatore”, a differenza della maggioranza PD che lo sostiene, che difende l’inceneritore come “struttura strategica nella politica regionale sui rifiuti”. Esultano i Comitati Civici e Ambientalisti (WWF, Italia Nostra, Forum Ambientalista), oltre ai Comuni di Campi Bisenzio e Sesto Fiorentino.

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Il Governatore Rossi, però, non si accontenta di dire solo no all’inceneritore: mercoledì scorso ha presentato un piano dei rifiuti per i prossimi cinque anni, caratterizzato dall’obiettivo dell’aumento della raccolta differenziata dal 50% attuale al 70%; dalla riduzione di un terzo della quantità dei rifiuti da conferire in discarica, dall’attuale 36 al 10%; nonché dal tetto del 15% dei rifiuti da bruciare negli inceneritori regionali.

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A questo piano hanno votato a favore anche MdP, Sinistra Italiana e il MoVimento 5 Stelle.

Fonte: Il Fatto Quotidiano

Quando oltre a dire dei NO sacrosanti si propongono delle alternative valide, è chiaro che meritano di essere votate e sostenute con forza. Viva le alternative!

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GIORNATE FAI, ORA LEGALE E ORA DELLA TERRA


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Oggi ci sono due grandi eventi: è l’Ora della Terra, una grande mobilitazione mondiale organizzata dal WWF che unisce proprio tutti: cittadini, istituzioni e imprese a partire dal gesto simbolico di spegnere le luci per un’ora: dalle 20:30 alle 21:30. L’obiettivo è quello di dare al mondo un futuro sostenibile e vincere la sfida del cambiamento climatico. È la dimostrazione che insieme si può fare una grande differenza.

La prima edizione è stata quella del 2007, e Sidney è stata la “promotrice” di questa gran bella iniziativa. Da allora la mobilitazione è diventata mondiale, e ha davvero contagiato tutti, lasciando al buio piazze, strade e monumenti simbolo come il Colosseo, Piazza Navona, il Cristo Redentore di Rio, la Torre Eiffel, Il Ponte sul Bosforo e tanti altri luoghi simbolo, per manifestare insieme contro i cambiamenti climatici.

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Oggi cominciano anche le Giornate FAI di Primavera: oggi e domani mille monumenti aperti. Inoltre stanotte tornerà l’ora legale: si devono spostare le lancette di un’ora in avanti: si dormirà un’ora in meno, ma in compenso si risparmieranno tanti kilowatt ora, sprecando molta meno energia.

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E allora, partecipiamo anche noi!

ORA DELLA TERRA 2016


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Manca davvero poco all’appuntamento annuale con l’Ora della Terra 2016. Alle 20:30 domani si spegneranno le luci e si entrerà nell’intimità con la nostra mamma Terra. Numerosi sono gli eventi in Italia. Ma alle 20.30 ciascun Paese, secondo la propria ora legale, spegnerà per un’ora tutte le luci. Contro i cambiamenti climatici, i cittadini, le aziende e le istituzioni sono quindi chiamati ad agire concretamente “insieme per il cambiamento”, con spegnimenti simbolici delle luci per un’ora, dal Pacifico alle coste atlantiche, e con vari eventi, tra cui cene “amiche del clima” in tutta Italia. 

Un atto dovuto, soprattutto alla luce dei preoccupanti dati che snocciola WWF, tracciati dal gruppo di lavoro coordinato da Paola Mercogliano del Centro Euromediterraneo per i Cambiamenti climatici (CMCC): meno pioggia, ma precipitazioni violente e concentrate in alcuni periodi dell’anno, siccità estive sempre più marcate sulle Alpi e sulla Pianura padana, dove le magre prolungate del Po potrebbero mettere in ginocchio l’agricoltura e la zootecnia.

In più, vi sono un generale incremento della temperatura media in Italia nel corso di tutto il 21° secolo, fino a 6°C nello scenario peggiore, e un aumento dei periodi aridi in regioni come la Calabria, la Toscana e il Veneto.

Per maggiori informazioni, vi invito a leggere questo articolo. E allora partecipiamo numerosi con gesti simbolici ma ricchi di sostanza. Spegniamo le luci ed entriamo nell’intimità con la nostra madre Terra, che ci coccola e ci nutre, nonostante noi siamo cattivi con lei.

LIGURIA: IL GOVERNO IMPUGNA IL PIANO CASA


cemento liguria

Il Governo ha impugnato il Piano Casa redatto dal Presidente della Regione Liguria Toti. Protestano contro il Piano Casa non solo le opposizioni in Consiglio Regionale ma anche le associazioni ambientaliste Italia Nostra, FAI Liguria e WWF, perché cementifica la Liguria e i suoi parchi naturali

Le motivazioni del Governo riguardano alcune disposizioni che,”consentendo interventi edilizi in aree tutelate, senza prevedere il necessario rispetto delle procedure previste dalla legge statale e dall’ordinamento comunitario, violano la competenza legislativa esclusiva statale in materia di tutela dell’ambiente e del paesaggio (art. 117 Costituzione, secondo comma, lettera S).

Il primo commento arriva da Ilaria Borletti, sottosegretario del Mibact, che si dichiara soddisfatta per l’impugnazione della legge cemento. Secondo lei la tutela dell’ambiente “deve necessariamente rimanere in mano allo Stato, in particolare trattandosi di una Regione, il cui patrimonio paesaggistico è già stato gravemente compromesso, con le conseguenze in termini di dissesto idrogeologico che hanno portato ai tragici episodi degli ultimi anni“.

Il Governatore Giovanni Toti commenta invece: “Non ci preoccupano le rilevazioni del governo che si riferiscono comunque ad aspetti non sostanziali della legge, ma a  richieste  di precisazioni di natura tecnica. La demagogia e l’ostilità dei signori del no e della sinistra compatta non fermeranno la nostra volontà di cambiare la nostra regione e di farla uscire dall’immobilismo che l’ha caratterizzata negli ultimi 10 anni. Andremo avanti“.

Fonte: repubblica.it

Mi sembra strano che un Governo “del fare”, un Governo del “disfare” il paesaggio e il territorio con trivellazioni, che è sempre stato favorevole al cemento, impugni questo provvedimento. Da che pulpito vengono le prediche, se impone la costruzione di nuovi inceneritori in diverse regioni, se salva l’Ilva di Taranto nonostante le condanne già perpetrate ai danni dei suoi proprietari? Mi sembrano due bambini che litigano perché “quello lo voglio fare io“, e quindi glielo vuole impedire, e badate: non per il rispetto del paesaggio e dell’ambiente, ma perché lo vuole fare lui.

Perché la distruzione del creato è di competenza esclusiva dello Stato.

L’UE DICE Sì ALLA BIODIVERSITA’


biodiversità

Le direttive europee sulla biodiversità vanno rispettate in tutti gli Stati Membri. E’ quanto è stato deciso ieri dal Parlamento Europeo con ben 592 sì e solo 52 no (anche se voglio sapere chi è che ha votato no). Ad esultare sono le associazioni Legambiente, Lipu-Bird Life Italia e WWF Italia. Queste direttive consentono di tutelare le specie e gli habitat più preziosi d’Europa. Il voto finale è previsto al Parlamento Europeo per il prossimo mese di aprile.

Un voto indispensabile per permettere alla Strategia sulla Biodiversità di raggiungere gli obiettivi prefissati, anche grazie al rafforzamento delle due direttive sulla tutela della natura. Le associazioni si dichiarano molto soddisfatte del risultato del voto di Strasburgo, anche se resta ancora molto da fare in conto delle direttive Habitat e Uccelli.

Questo voto è stato reso possibile grazie alla petizione internazionale firmata da 500mila cittadini europei per chiedere che le direttive Uccelli e Habitat fossero applicate con pienezza e determinazione.

Fonte: lanuovaecologia.it

Un bel passo in avanti verso la tutela della biodiversità è stato fatto. Resta ancora molto da fare. Speriamo che almeno su questi temi anziché maggioranza bulgara ci sia unanimità di vedute.

DA CHE PARTE STARE?


lupo

Quello che sto per descrivervi è un annoso problema: quello dei lupi, sicuramente da salvaguardare, che si contrappone ai legittimi interessi degli allevatori, preoccupati per lo sterminio dei loro capi. Da che parte stare? Come risolvere il problema dei lupi che invadono le campagne e sbranano gli animali degli allevatori?

Pensare di sterminarli o di ridurne drasticamente la specie è criminale. D’altra parte però le vittime sono gli allevatori, che si vedono sterminare brutalmente i loro capi di bestiame, che danno loro lavoro e sostentamento.

Il WWF si oppone all’idea di sterminare la specie, e propone alcune soluzioni: la sorveglianza del pascolo, la presenza di buoni cani da guardia di razza pastore abruzzese-maremmano, le recinzioni fisse e mobili elettrificate, e ovviamente informazione.

Per maggiori informazioni potrete consultare questo articolo della pagina Scienze Fanpage.

Da che parte stare? Semplice: dalla parte del WWF. Però questa è una cosa che va comunque fatta, l’impegno ci deve essere. Per salvare capra e cavoli. O meglio, lupi ed agnelli.

lupo ed agnello

E voi, che soluzioni proponete?

ORA DELLA TERRA 2015


earth hour 2015

Change Climate Change: è questo lo slogan proposto quest’anno dal WWF per l’Earth Hour, l’Ora della Terra 2015, che sarà domani dalle 20:30 alle 21:30. In quell’ora verranno spente le luci di importanti edifici storici, fontane, ponti, monumenti, ma anche edifici pubblici, palazzi e singole abitazioni. Earth Hour nasce nel 2007 a Sidney: da allora, ogni anno, si celebra questo grande evento con una “ola mondiale” di luce alternata al buio che copre oltre 160 nazioni e 24 fusi orari.

In Italia saranno oltre 200 gli spegnimenti previsti, e tra i monumenti aderisce a questa iniziativa anche la Basilica di San Pietro per lo Stato del Vaticano, il Colosseo e Piazza del Campidoglio a Roma, il Maschio Angioino e Piazza del Plebiscito a Napoli, Piazza San Marco a Venezia, etc. Tutte le iniziative le troverete indicate con precisione e professionalità nel blog della mia amica Curiosa di Natura, da cui ho preso foto e informazioni, e che ringrazio per averlo ricordato.