GLI IBIS SMARRITI


Ibis non sanno più migrare: torneranno in Italia dalla Germania seguendo un aereo

Gli Ibis sono uccelli migratori, che da qualche anno non immigrano più in Italia, e non per colpa di Salvini che non vuole gli immigrati 🙂 Gli ibis sono prede pregiate per i cacciatori, e in Italia viene considerata una specie “estinta”. Così si sono “dimenticati” del nostro Paese.

Proprio per questo motivo, grazie ad un progetto europeo che si chiama “Life”, 31 esemplari sono partiti dal lago di Costanza, in Germania, seguendo un piccolo aereo ultraleggero, che mostra loro la strada, fino al lago di Orbetello, dove arriveranno fra due tre settimane. Mille chilometri di viaggio, attraverso le Alpi, al seguito della voce di “mamme adottive“, e umane, che hanno allevato i piccoli fin dai primi passi.

Attualmente si contano duemila esemplari, per lo più nei giardini zoologici, in Nordafrica, Marocco e Siria. Questi uccelli “migratori” non migrano più. Gli ibis hanno bisogno di spazio libero, dove si possano cibare. Mangiano qualsiasi cosa: vermi, semi. Il problema è che non sono particolarmente timidi e proprio questo li ha resi preda facile dei cacciatori. E si teme possano essere cacciati ancora, illegalmente.

Fonte: Il Fatto Quotidiano

Speriamo che almeno stavolta i cacciatori non sparino a queste creature.

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IL 2017 IN 12 FOTO


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Cari Amici,

eccoci alla fine dell’anno, del 2017. Un anno duro per me per via di diversi lutti, familiari e musicali (la morte di Chester Bennington dei Linkin Park, avvenuta il 20 luglio scorso), che mi hanno colpito, e per la mancanza di lavoro (nemmeno mezza giornata di lavoro retribuita); per la Sardegna (a causa dell’interminabile siccità con la quale ha dovuto fare i conti); per l’ambiente, a causa di diversi provvedimenti e fatti accaduti in Italia e nel mondo che hanno inflitto duri colpi al nostro ecosistema. Stiamo per salutare e mettere nel dimenticatoio questo anno “sfigato” (nel 2017 ci sono stati tre Venerdì 17 – Febbraio, Marzo e Novembre).

In questo post pubblicherò 12 foto, una per ogni mese dell’anno, per ricordare gli avvenimenti di questo sfigato 2017. Ecco le 12 foto con le spiegazioni.

terzo-valico

Gennaio: Inchiesta COCIV sul Terzo Valico: “Facciamolo, tanto la malattia arriva tra trent’anni”. Vari arresti.

terra dei fuochi

Febbraio: A causa dei continui roghi nella c.d. “Terra dei Fuochi”, bambini e ragazzini, vittime innocenti, muoiono di malattie che di solito colpiscono gli anziani o i fumatori davvero incalliti.

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Marzo: è ormai certo l’arrivo del TAP (Trans Atlantic Pipeline), il Gasdotto che taglia in due mezza Europa, nel Salento, tra la protesta di ambientalisti, sindaci, Presidente della Regione e cittadini.

bombe seme thailandia

Aprile: Thailandia –  Arrivano le Bombe Seme, che piovono dal cielo per contrastare il fenomeno della deforestazione, che sta devastando le campagne Thailandesi.

Maggio: incendio in un deposito di rifiuti plastici a Pomezia. Diossina e fibre d’amianto vengono sprigionate nell’incendio.

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Giugno: Come non ricordare la strage del Portogallo, in cui in un devastante e vasto incendio (provocato dai fulmini, non dolosi quindi) sono morte asfissiate o addirittura carbonizzate almeno 59 persone, tra cui intere famiglie?

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Luglio: Vari incendi hanno devastato il Sud Italia, con roghi quasi sempre dolosi.

Risultati immagini per condotta idrica colabrodo

Agosto: La grande siccità. La grande sete dell’Italia, da nord a sud, e che in parte continua ancora, nonostante la pioggia e la neve di questo mese.

Settembre: arriva la prima auto elettrica Made In Italy.

aranceto

Ottobre: L’agonia degli agrumeti siciliani, strozzati dalla concorrenza di quelli nord africani, che abbattono i dazi e anche la concorrenza dei prodotti nostrani.

Ddl spettacolo: ok norma circhi,'graduale superamento' © EPA

Novembre: La Camera approva una legge delega di riordino del settore dello Spettacolo, che prevede l’abolizione graduale dell’utilizzo degli animali nei circhi.

Risultati immagini per discarica scuola toscana

Dicembre: <<Quei bambini? Che muoiano pure>>. E’ la frase shock di un intercettato che se ne frega della salute dei poveri innocenti costretti a seguire le lezioni in una scuola adiacente a una discarica (veramente è la discarica adiacente alla scuola), e che sversava di tutto spacciando il tutto come Rifiuti Solidi Urbani.

E’ stato un anno duro, come detto prima. Spero che il 2018 porti molta più serenità e molto più rispetto dell’ambiente e della natura, del paesaggio, dell’aria, del suolo, dell’acqua, del sottosuolo, e della terra. Che sia un anno molto positivo per l’ambiente e per ciascuno di voi. Felice 2018 a tutti voi, ricco di ciò che più desiderate e di cui avete bisogno, dal vostro Evergreen.

AL PEGGIO NON C’E’ MAI LIMITE


I Selfie, la mania del momento. Farsi autoscatti in ogni dove, alcuni spettacolari, con panorami mozzafiato, immerso nei posti più incantevoli (e sono quelli che amo di più, e infatti di quelli me ne faccio anch’io). Altri molto pericolosi perché sfidano la forza di gravità e le altre forze della natura, come distendersi sui binari quando sta passando il treno, selfie che solo a vederli mi vengono le vertiggini.

A Buenos Aires, nello Lujan Zoo, si è passato il limite. Drogano gli animali, li sedano e loro quasi si addormentano sotto l’effetto potente delle iniezioni, per farsi fare i selfie con gli animali selvaggi “ospiti” (o internati) dello zoo.

Tigri, leoni e altri animali definiti “pericolosi” vengono abbattuti dall’unico animale veramente pericoloso: l’uomo. E menomale che l’uomo è dotato di cervello, e quindi dovrebbe essere razionale anziché istintivo. Invece no. Son più razionali gli animali.

Fonte: Tiscali

Vanno bene i selfie, quelli panoramici, ma non questi. E che io sono anche un selfiomane, perché amo farmi fare delle fotografie in posa, ma non per me: per mostrare i posti dove sono stato. La vera pubblicità non la faccio a me, ma al posto, per dire “guardate in che posto incantevole mi trovo, venite anche voi, che si sta bene”. Invece la gente sta proprio male. Di testa.

IL BRACCONAGGIO NON HA CONFINI


cattura

Se pensate che il Safari, cioè la caccia grossa, si facesse solo in Africa vi sbagliate. Paese che andate, purtroppo, usanza che trovate. Oggi parliamo dei rinoceronti, che in Africa ne vengono uccisi tre al giorno. Ma ciò che sorprende è che il rinoceronte, che si trovava all’interno di uno zoo, è stato ucciso vicino a Parigi.

E’ stato trovato morto alle 9:30 di stamattina dal personale veterinario. Era sparito nella notte tra lunedì e martedì, ed è stato ritrovato ucciso con tre colpi di arma da fuoco. Lo hanno freddato per rubare il corno.

Fonte: Il Fatto Quotidiano

Il bracconaggio sembra non avere confini geografici. Maledetti interessi.