INCENDI


Lo scorso 3 gennaio ha preso fuoco un capannone in provincia di Pavia. Nelle dodici ore successive all’incendio (pare si tratti di origine dolosa), i livelli di diossine e di furani che si sono sprigionati hanno superato di 40 volte il limite di guardia, secondo l’ARPA. Nel frattempo ha piovuto, e si teme che la pioggia abbia depositato nel suolo e nel sottosuolo, oltre che nelle falde acquifere, i veleni derivanti dalla combustione dei rifiuti.

La Procura di Pavia ha aperto un’inchiesta per incendio doloso. Da mesi i cittadini avevano denunciato un continuo traffico di camion che sversavano rifiuti in un capannone dismesso, ma le denunce sono rimaste inascoltate, salvo poi intervenire solo dopo la “tragedia”. Per quanto riguarda la qualità dell’aria, la situazione sta ritornando lentamente alla normalità.

Ieri sera, attorno alle 21, è divampato un altro incendio, all’interno di alcuni capannoni di un’azienda che opera nel settore del riciclo rifiuti, la Fg Riciclaggi di Cairo Montenotte, in provincia di Savona. Le quattro centraline di monitoraggio a Bragno, Mazzucca, bivio Farina e Carcare, non hanno evidenziato valori superiori al limite per i parametri di monossido di carbonio, ossidi di azoto e ossidi di zolfo. La ASL non segnala al momento alcun rischio per la salute.

Attualmente non sono previste ordinanze per quanto riguarda frutta o verdura coltivate nelle zone colpite, se non la raccomandazione di lavarle bene. Invece per quanto riguarda l’incendio divampato nel capannone sito tra Corteolona e Genzone, nei giorni scorsi è scattato l’allarme, ed è stato ordinato di tenere le finestre e le porte chiuse, di non uscire e di non consumare i prodotti dei campi adiacenti al capannone distrutto dal rogo tossico. Si pensa anche di tenere le scuole chiuse per precauzione.

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IL 2017 IN 12 FOTO


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Cari Amici,

eccoci alla fine dell’anno, del 2017. Un anno duro per me per via di diversi lutti, familiari e musicali (la morte di Chester Bennington dei Linkin Park, avvenuta il 20 luglio scorso), che mi hanno colpito, e per la mancanza di lavoro (nemmeno mezza giornata di lavoro retribuita); per la Sardegna (a causa dell’interminabile siccità con la quale ha dovuto fare i conti); per l’ambiente, a causa di diversi provvedimenti e fatti accaduti in Italia e nel mondo che hanno inflitto duri colpi al nostro ecosistema. Stiamo per salutare e mettere nel dimenticatoio questo anno “sfigato” (nel 2017 ci sono stati tre Venerdì 17 – Febbraio, Marzo e Novembre).

In questo post pubblicherò 12 foto, una per ogni mese dell’anno, per ricordare gli avvenimenti di questo sfigato 2017. Ecco le 12 foto con le spiegazioni.

terzo-valico

Gennaio: Inchiesta COCIV sul Terzo Valico: “Facciamolo, tanto la malattia arriva tra trent’anni”. Vari arresti.

terra dei fuochi

Febbraio: A causa dei continui roghi nella c.d. “Terra dei Fuochi”, bambini e ragazzini, vittime innocenti, muoiono di malattie che di solito colpiscono gli anziani o i fumatori davvero incalliti.

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Marzo: è ormai certo l’arrivo del TAP (Trans Atlantic Pipeline), il Gasdotto che taglia in due mezza Europa, nel Salento, tra la protesta di ambientalisti, sindaci, Presidente della Regione e cittadini.

bombe seme thailandia

Aprile: Thailandia –  Arrivano le Bombe Seme, che piovono dal cielo per contrastare il fenomeno della deforestazione, che sta devastando le campagne Thailandesi.

Maggio: incendio in un deposito di rifiuti plastici a Pomezia. Diossina e fibre d’amianto vengono sprigionate nell’incendio.

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Giugno: Come non ricordare la strage del Portogallo, in cui in un devastante e vasto incendio (provocato dai fulmini, non dolosi quindi) sono morte asfissiate o addirittura carbonizzate almeno 59 persone, tra cui intere famiglie?

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Luglio: Vari incendi hanno devastato il Sud Italia, con roghi quasi sempre dolosi.

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Agosto: La grande siccità. La grande sete dell’Italia, da nord a sud, e che in parte continua ancora, nonostante la pioggia e la neve di questo mese.

Settembre: arriva la prima auto elettrica Made In Italy.

aranceto

Ottobre: L’agonia degli agrumeti siciliani, strozzati dalla concorrenza di quelli nord africani, che abbattono i dazi e anche la concorrenza dei prodotti nostrani.

Ddl spettacolo: ok norma circhi,'graduale superamento' © EPA

Novembre: La Camera approva una legge delega di riordino del settore dello Spettacolo, che prevede l’abolizione graduale dell’utilizzo degli animali nei circhi.

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Dicembre: <<Quei bambini? Che muoiano pure>>. E’ la frase shock di un intercettato che se ne frega della salute dei poveri innocenti costretti a seguire le lezioni in una scuola adiacente a una discarica (veramente è la discarica adiacente alla scuola), e che sversava di tutto spacciando il tutto come Rifiuti Solidi Urbani.

E’ stato un anno duro, come detto prima. Spero che il 2018 porti molta più serenità e molto più rispetto dell’ambiente e della natura, del paesaggio, dell’aria, del suolo, dell’acqua, del sottosuolo, e della terra. Che sia un anno molto positivo per l’ambiente e per ciascuno di voi. Felice 2018 a tutti voi, ricco di ciò che più desiderate e di cui avete bisogno, dal vostro Evergreen.

L’ISOLA DEL METANO


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Dal 2020 la Sardegna potrà essere metanizzata. Potranno iniziare i lavori per la metanizzazione dell’isola. Parola dell’Ex Premier Matteo Renzi, in visita in Sardegna per alcune tappe del suo tour pre-elettorale. Matzeu è stato accolto come un fratello, perché noi siamo sempre ospitali, l’ospitalità è il nostro marchio di fabbrica, guai se manca. Anche io lo avrei accolto così, nonostante le nostre idee siano distanti anni luce.

Ognuno può venire in Sardegna ed essere ospitato come uno di noi. Per noi l’accoglienza è sacra, purché venga “in pace”. Però il Signor Matzeu tanto in pace non viene, perché sappiamo che vuole distruggere l’ambiente e proporre infrastrutture che, per carità, mancano, e quindi servirebbero. Bisogna però vedere in che termini e in che misure, quali sono i progetti.

L’idea di metanizzare la Sardegna è balzata in testa a molti, e sembrava finalmente andare in porto il progetto “GALSI” Gasdotto ALgeria Sardegna Italia. Invece non se n’è fatto più niente, il progetto è stato bocciato.

E’ da premettere che in Sardegna abbiamo la SARAS, la terza raffineria più grande d’Europa, di proprietà del fratello dell’Ex Patron dell’Inter Massimo Moratti, Angelo. E’ sita a Sarroch, un comune in Provincia di Cagliari. Inquina, avvelena, miete morti e malattie come tutte le raffinerie, anche se in verità, man mano che si va avanti con gli anni sembra che la Società si stia impegnando sempre di più a ridurre le sue emissioni inquinanti. O almeno è quello che pubblicizza sul suo sito.

Con una raffineria vicina, secondo i ragionamenti di molti, dovremmo avere la benzina meno cara d’Italia e il gas meno caro d’Italia… E invece no. La benzina, a causa delle accise, la paghiamo tanto, fino a superare 1,70 € al litro in alcuni punti. Voi quanto la pagate la benzina?

Il gas! Perché la SARAS raffina anche il gas, tramite l’IGCC, la “Sarlux”, sempre a Sarroch. Quanto lo paghiamo? Ogni bombola di gas ci costa 35,00 €. E a voi quanto vi costa una bombola di gas? Perché noi dobbiamo pagare queste cifre nonostante ospitiamo una raffineria gigantesca?

Ora: avremmo noi bisogno di un gasdotto quando c’è una raffineria? E quanto potremmo risparmiare in bolletta e nell’acquisto delle bombole? E la qualità del gas? Il GALSI è stato bocciato per via del percorso che avrebbe dovuto seguire il gasdotto, perché si sarebbero dovuti tagliare troppi alberi e sarebbero sorti dei problemi con l’agricoltura. Qual è il progetto del signor Matteo Mattei? Ci mostri le carte e noi le studieremo e le valuteremo. Perché noi non siamo più disposti ad accettare ulteriori prese in giro.

L’EUROPA SI E’ GLIFOSATA


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Il glifosato, usato in agricoltura, è un pesticida, e come tutti i pesticidi fanno venire la peste a chi li mangia. E’ infatti considerato uno degli erbicidi più cancerogeni al mondo. Ieri si è votato sul prolungamento dell’uso del glifosato in Europa. Nove Stati, compresa Italia e Francia, hanno votato contro il prolungamento.

La Germania a sorpresa, dopo aver dichiarato la sua astensione, ha votato a favore, nella persona del Ministro dell’Agricoltura tedesco Christian Schmidt, del Partito della Cancelliera Angela Merkel, la tze-de-ù (CDU). La quale è andata su tutte le furie, perché lei personalmente si è dichiarata contraria.

Per la cronaca: 18 Stati hanno votato a favore del rinnovo, 9 contro e 1 astenuto. Menomale che l’Italia ha già preso provvedimenti in merito: usa già il 25% di glifosato in meno rispetto a quello consentito da “mamma” Europa.

SUONO DI…VINO


Sapevate che la musica può produrre vino più buono? E’ un po’ come le galline, delle quali si dice che negli allevamenti dove ascoltano la musica, producono più uova. Un allevatore di nome Carlo Cignozzi, a Frassina, utilizza degli altoparlanti che diffondono nell’aria le note di Mozart, in mezzo a tralci, acini e filari. Si trova nel “Paradiso di Frassina”, un podere risalente all’anno 1000.

Numerosi diffusori trasmettono Mozart in tutto il vigneto. Il tutto è nato da una ricerca scientifica, avente ad oggetto gli effetti benefici delle frequenze sonore sulla vignadell’Università di Pisa e di Firenze. Il risultato è davvero sorprendente. Il vino è delizioso, sublime.

Ulteriori informazioni su questo link. E’ incredibile come la musica riesca ad addolcire tutte le note, anche quelle del vino. Cosa ne pensate di questo?

L’AGONIA DEGLI AGRUMETI


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C’era una volta la Sicilia Terra degli Agrumeti: Arance e Limoni continuano a colorare di giallo e di arancione questa meravigliosa isola, ma stanno morendo. La situazione è tragica. Gli agrumeti italiani muoiono per via della concorrenza sleale di quelli Nord Africani.

Dazi molto bassi e frutta spacciata per italiana. Ma non è solo questo: c’è l’agonia degli agricoltori, che devono vendere a prezzi risicati per poi vedersi quadruplicato il costo dei loro frutti al termine della filiera produttiva. E infine: c’è l’agonia degli alberi da frutto, lasciati marcire dall’indifferenza della politica e delle istituzioni.

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Lasciati al loro destino, le arance e i limoni marciscono. “Oltre il 30% degli agrumeti nella piana di Catania è abbandonato. Non ci sono i soldi nemmeno per raccogliere le arance: le enormi, succose arance della Sicilia rimangono sugli alberi, appassiscono e rotolano a terra” si legge nell’articolo dal quale riporto la notizia.

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Fonte: animanaturale.com

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Lo ripeto, basta con questa maledetta globalizzazione alimentare. Anche a costo di rinunciare al cioccolato, di cui sono molto goloso, se il cacao proviene dall’estero. Basta con l’indifferenza delle istituzioni e con le irregole della UE che ci impongono assurde prescrizioni. Basta con lo spacciare per italiani i prodotti esteri che finiscono sulle nostre tavole. Ma basta soprattutto, e una volta per tutte, con le manfrine che portano a far costare di meno i prodotti esteri rispetto a quelli italiani! Basta, e non smetterò mai di chiederlo, con la globalizzazione alimentare, che causa tutto questo e molto altro.

SICCITA’ IN TUTTA ITALIA


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L’Italia ormai è entrato in uno stato di calamità naturale per via dell’assenza di piogge. Da Nord a Sud la situazione è drammatica. Qui in Sardegna, dopo i due giorni di nevicate intense a Gennaio seguiti da un acquazzone che ha sciolto in fretta tutta la neve non ha piovuto. Solo quattro ore di pioggia leggera in primavera, poi più nulla. D’estate un solo giorno due ore e mezza di pioggia, anche intensa, poi più nulla.

Dieci regioni italiane, mezza Italia, ha chiesto o sta per chiedere il riconoscimento dello Stato di Calamità Naturale. I danni all’agricoltura italiana sarebbero già stimati in due miliardi di euro. A causa degli acquedotti colabrodo, però, in Italia vengono persi ben 9 miliardi di litri di acqua al giorno! Servirebbe un ammodernamento dell’intero sistema infrastrutturale idrico, e un ritorno alla gestione nazionale o regionale (e quindi non privata) dell’acqua.