TORNA A VOLARE L’AQUILA DEL BONELLI


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L’Aquila Fasciata, o “Aquila del Bonelli”, ritorna a volare in Sardegna. Sul sito Sardegna Ambiente si legge che è “lunga 65-70 cm, con apertura alare di 150-160 cm, e peso medio di 2 kg. Le parti superiori sono bruno scuro, in contrasto con quelle inferiori più chiare, con una macchia bianca sul dorso. Testa piccola ma sporgente. Le ali ampie appaiono squadrate da margini quasi parallelo, con un leggero assottigliamento all’estremità.

Coda lunga, grigia e con una banda nera terminale. Becco grigio-bluastro con punte nere e cera gialla. Tarsi calzati. Zampe gialle. Iride giallo brillante. Volo attivo caratterizzato da battute non profonde ma frequenti e potenti. In volteggio le ali sono piatte e la coda chiusa o parzialmente spiegata.

Frequenta ambienti rocciosi e aperti, a quote non molto elevate, nelle valli fluviali, boschi a macchia mediterranea, pascoli, zone paludose. Si nutre di piccoli mammiferi e di uccelli, talvolta lucertole e serpenti. Caccia gli uccelli in volo con estrema destrezza. Nidifica su pareti rocciose. La deposizione delle uova (1-3) avviene tra febbraio e marzo”.

Specie considerata estinta, ora ritorna in Sardegna, in particolare nel Parco di Tepilòra. Gli operai di Forestas stanno ultimando i lavori della voliera dove saranno ospitati i primi esemplari provenienti dalla Spagna. Nei prossimi tre anni si conta di arrivare a far nidificare tre coppie.

Fonte: La Nuova Sardegna

Bentornata aquila, speriamo che gli umani ti trattino come tu meriti, e che non ci siano bracconieri pronti a farti estinguere ancora una volta. A chent’annos, Aquila del Bonelli.

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LO SPETTACOLO DELLE BALENE


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Giovedì scorso alcuni turisti si sono trovati di fronte a due balene. E’ successo a un gruppo di turisti stranieri che si trovavano su un gommone per un’escursione nel tratto di mare tra Cala Gonone e Baunei.

In questo link trovate il video.

ESTINTO


Morto l'ultimo esemplare maschio di rinoceronte bianco settentrionale

E’ morto in Kenya l’ultimo esemplare maschio di Rinoceronte Bianco. Gli unici due esemplari rimasti ancora in vita sono due femmine. La specie ora è davvero a rischio estinzione, a meno che non si tenti una inseminazione artificiale per preservare la specie. Questo tentativo, però, non è di facile attuazione.

Si chiamava Sudan, aveva 45 anni ed era malato da tempo. E’ stato soppresso con l’eutanasia, perché molto vecchio, ed era già in agonia. In 58 anni sono stati ammazzati 2.000 esemplari, specialmente dai maledetti bracconieri, per via del corno dalla quale si ricavava una sostanza afrodisiaca. In tutto il mondo si contano meno di 30 mila esemplari di rinoceronti, di cui 20mila bianchi meridionali, 5mila neri, 3.500 indiani con un solo corno, meno di 100 di Sumatra, e 60 di Giava. Il rinoceronte settentrionale bianco apparteneva alla terza specie di animali più grandi dell’Africa, dopo l’elefante e l’ippopotamo.

Ora l’unico modo per salvare la specie è, come già scritto, quello della fecondazione in vitro, e anche se sono contrario a questo tipo di fecondazione, di fronte al pericolo di estinzione, trovo che questa sia l’unica soluzione, sperando che questo magnifico esemplare continui a vivere per tantissimi decenni, e si possa riprodurre senza estinguersi mai.

IL NUOVO STERMINIO


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Ancora una volta si assiste allo sterminio dei cani randagi in occasione di grandi eventi sportivi. Questo è il secondo sterminio ad opera della Russia dopo quello perpetrato in occasione delle olimpiadi di Sochi nel 2014. Anche stavolta, in occasione dei Mondiali di Calcio, vengono sterminati i cani randagi che si trovano nelle 11 città teatro della prossima manifestazione sportiva mondiale. 

I “volontari” vengono pagati dal Governo Russo l’equivalente di 130 euro per ogni cane catturato ed abbattuto. L’accusa è stata lanciata da Ekaterina Dmitrieva, direttrice dell’organizzazione animalista City animal protection foundation, che ha lanciato anche una petizione su Change.org firmata da oltre 650mila persone, nella quale si chiede al premier russo Vladimir Putin, all’allenatore della nazionale russa Stanislav Cherchesov e al presidente della Fifa Gianni Infantino, di fermare la strage di animali senza padrone. Io l’ho firmata, e vi invito a farlo anche a voi.

Fonte: Il Fatto Quotidiano

E’ un nuovo sterminio di massa. Stavolta le vittime sono i nostri amici a 4 zampe. Come dicevo in un’altra occasione: “il decoro di una città non sta nel far sparire i senzatetto e i barboni, ma quello di accudirli, di dare loro pasti caldi e coperte per superare le notti più fredde, se non è possibile fornire loro una sistemazione adeguata”. Così vale anche per i cagnolini senza padrone. Possono stare nei canili comunali, ovviamente in spazi aperti e adatti alle loro esigenze. E allora perché sterminarli? Dove sta il vero decoro?

IL 2017 IN 12 FOTO


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Cari Amici,

eccoci alla fine dell’anno, del 2017. Un anno duro per me per via di diversi lutti, familiari e musicali (la morte di Chester Bennington dei Linkin Park, avvenuta il 20 luglio scorso), che mi hanno colpito, e per la mancanza di lavoro (nemmeno mezza giornata di lavoro retribuita); per la Sardegna (a causa dell’interminabile siccità con la quale ha dovuto fare i conti); per l’ambiente, a causa di diversi provvedimenti e fatti accaduti in Italia e nel mondo che hanno inflitto duri colpi al nostro ecosistema. Stiamo per salutare e mettere nel dimenticatoio questo anno “sfigato” (nel 2017 ci sono stati tre Venerdì 17 – Febbraio, Marzo e Novembre).

In questo post pubblicherò 12 foto, una per ogni mese dell’anno, per ricordare gli avvenimenti di questo sfigato 2017. Ecco le 12 foto con le spiegazioni.

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Gennaio: Inchiesta COCIV sul Terzo Valico: “Facciamolo, tanto la malattia arriva tra trent’anni”. Vari arresti.

terra dei fuochi

Febbraio: A causa dei continui roghi nella c.d. “Terra dei Fuochi”, bambini e ragazzini, vittime innocenti, muoiono di malattie che di solito colpiscono gli anziani o i fumatori davvero incalliti.

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Marzo: è ormai certo l’arrivo del TAP (Trans Atlantic Pipeline), il Gasdotto che taglia in due mezza Europa, nel Salento, tra la protesta di ambientalisti, sindaci, Presidente della Regione e cittadini.

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Aprile: Thailandia –  Arrivano le Bombe Seme, che piovono dal cielo per contrastare il fenomeno della deforestazione, che sta devastando le campagne Thailandesi.

Maggio: incendio in un deposito di rifiuti plastici a Pomezia. Diossina e fibre d’amianto vengono sprigionate nell’incendio.

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Giugno: Come non ricordare la strage del Portogallo, in cui in un devastante e vasto incendio (provocato dai fulmini, non dolosi quindi) sono morte asfissiate o addirittura carbonizzate almeno 59 persone, tra cui intere famiglie?

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Luglio: Vari incendi hanno devastato il Sud Italia, con roghi quasi sempre dolosi.

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Agosto: La grande siccità. La grande sete dell’Italia, da nord a sud, e che in parte continua ancora, nonostante la pioggia e la neve di questo mese.

Settembre: arriva la prima auto elettrica Made In Italy.

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Ottobre: L’agonia degli agrumeti siciliani, strozzati dalla concorrenza di quelli nord africani, che abbattono i dazi e anche la concorrenza dei prodotti nostrani.

Ddl spettacolo: ok norma circhi,'graduale superamento' © EPA

Novembre: La Camera approva una legge delega di riordino del settore dello Spettacolo, che prevede l’abolizione graduale dell’utilizzo degli animali nei circhi.

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Dicembre: <<Quei bambini? Che muoiano pure>>. E’ la frase shock di un intercettato che se ne frega della salute dei poveri innocenti costretti a seguire le lezioni in una scuola adiacente a una discarica (veramente è la discarica adiacente alla scuola), e che sversava di tutto spacciando il tutto come Rifiuti Solidi Urbani.

E’ stato un anno duro, come detto prima. Spero che il 2018 porti molta più serenità e molto più rispetto dell’ambiente e della natura, del paesaggio, dell’aria, del suolo, dell’acqua, del sottosuolo, e della terra. Che sia un anno molto positivo per l’ambiente e per ciascuno di voi. Felice 2018 a tutti voi, ricco di ciò che più desiderate e di cui avete bisogno, dal vostro Evergreen.

LA NUOVA ALIMENTAZIONE


“Pasta all’uovo artigianale ai grilli. Millepiedi cinesi arrostiti al forno, per diventare croccanti, e poi affumicati. Tarantole del Laos arrostite senza conservanti né coloranti. Farfalle delle palme dalla Guyana francese, fritte e condite. Cimici d’acqua dalla Thailandia, ricche di fibre, proteine e vitamine. Scorpioni dorati dalla Cina, scarabei thailandesi serviti in spiedini. E poi “aperinsetti” made in Belgio, vermi della farina aromatizzati alla paprica, al curry e al sale marino, da mandare giù con un sorso di vodka con bachi da seta”.

Sono questi, secondo la Coldiretti, alcuni esempi di piatti che potremmo “gustare” nel 2018. Insetti ricchi di proteine, facilmente reperibili (certo, basta andare in quelle zone, lì a un passo dall’Italia), ed economici… Il sondaggio dice che il 54% degli italiani intervistati si sono detti contrari alla nuova cucina, ma che questa trova i suoi maggiori consensi nei giovani, negli uomini più che nelle donne, nelle persone attente all’ambiente, e nelle fasce più istruite della società. Toh, io sono uomo, sono istruito, laureato, giovane, attento all’ambiente… e appartengo all’altra categoria.

Insetti commestibili © Gloria Schiavi

Mangiare insetti sarà pure sostenibile perché si risparmia sulla carne, il cui consumo incide pesantemente sulle emissioni di gas serra, ma sono letteralmente disgustato e ho il voltastomaco nel sapere che nel nuovo anno che sta per arrivare posso trovarmi ad assaggiare, anche nei matrimoni, cibi di questo tipo. Non so a voi, ma a me fa venire la nausea. Naturalmente la FAO è favorevole a questa Nouvelle Cuisine, perché per tutti gli insetti che ci sono nel mondo si potrebbe saziare tra il 30 e il 50% della popolazione mondiale. Un bel colpo di grazia alla fame nel mondo! La Coldiretti però ci mette in guardia dai rischi igienici e per la salute legati al consumo di questi insetti provenienti da determinate aree del pianeta.

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E voi? Avete fegato e stomaco così duro da degustare questi nuovi cibi succulenti?

LO STRAZIO DEI CINGHIALI


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Il blog di solito è personale, una sorta di diario online dove uno racconta i suoi pensieri. Questo blog invece è diverso, qui riporto solo notizie riguardanti l’ambiente e la natura. Oggi invece racconto anch’io un’esperienza personale.

Ogni giorno mi alzo di mattina presto per andare a camminare, a macinare passi, una bella stirata di gambe, anche per ammirare l’alba che dà il suo spettacolo di colori, e la natura che sprigiona i suoi profumi. Oggi è un giorno di caccia. Già prima dell’alba ho sentito spari di fucili, in pochi minuti decine di spari.

Una mezz’ora più tardi, quando arrivo a destinazione e sto per rientrare a casa, sento delle grida strazianti, interminabili minuti di grida di dolore, di agonia. Erano cinghiali. La tremenda sofferenza e le urla strazianti dei poveri animali cacciati mi portano a gridare basta con la caccia, basta con questa sofferenza.

Deve finire tutto questo. Esiste anche la caccia “sportiva”. La caccia come sport… è assurdo! Si uccide per sport? Per hobby o per divertimento si causa questa atroce sofferenza a dei poveri animali che possono essere cinghiali o volatili, o lepri, o chi sa quali altre specie sono a rischio bersaglio? Alcuni cacciatori si fanno anche dei selfie con le prede, uccise ed esposte come in un trofeo, senza alcun ritegno, senza vergogna, senza pensarci…

Io vorrei che si attivasse in tutta Europa una moratoria sulla caccia, per porre fine al dramma delle povere prede. Le urla strazianti degli animali devono toccare le corde più profonde del cuore di chi le spara facendole agonizzare così a lungo. Voglio che rimangano impresse sia le immagini che le urla strazianti, di modo che qualcuno si possa ravvedere e buttare via il fucile.

Io capisco che possono rappresentare un pericolo per gli agricoltori, per i coltivatori, ma non ci sarebbe un altro modo per tenerli lontani, senza ammazzarli?