GLI EFFETTI DELLA PLASTICA IN MARE


Fotografia de Conoce Honduras

Fotografia de Conoce Honduras

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Fotografia de Conoce Honduras

Fotografia de Conoce Honduras

Fotografia de Conoce Honduras

Fotografia de Conoce Honduras

Fotografia de Conoce Honduras

Fotografia de Conoce Honduras

Fotografia de Conoce Honduras

Fotografia de Conoce Honduras

Fotografia de Conoce Honduras

Fotografia de Conoce Honduras

Fotografia de Conoce Honduras

Fotografia de Conoce Honduras

Fotografia de Conoce Honduras

Fotografia de Conoce Honduras

Queste immagini sono state pubblicate dalla pagina facebook “Conoce Honduras”. Denunciano gli effetti devastanti delle nostre scelleratezze nei confronti del mare.

Sempre ricordo la dura frase della canzone “Com’è Profondo Il Mare” dell’indimenticabile Lucio Dalla:

“Così stanno bruciando il mare
Così stanno uccidendo il mare
Così stanno umiliando il mare
Così stanno piegando il mare”.

E mi piange il cuore.

GLI IBIS SMARRITI


Ibis non sanno più migrare: torneranno in Italia dalla Germania seguendo un aereo

Gli Ibis sono uccelli migratori, che da qualche anno non immigrano più in Italia, e non per colpa di Salvini che non vuole gli immigrati 🙂 Gli ibis sono prede pregiate per i cacciatori, e in Italia viene considerata una specie “estinta”. Così si sono “dimenticati” del nostro Paese.

Proprio per questo motivo, grazie ad un progetto europeo che si chiama “Life”, 31 esemplari sono partiti dal lago di Costanza, in Germania, seguendo un piccolo aereo ultraleggero, che mostra loro la strada, fino al lago di Orbetello, dove arriveranno fra due tre settimane. Mille chilometri di viaggio, attraverso le Alpi, al seguito della voce di “mamme adottive“, e umane, che hanno allevato i piccoli fin dai primi passi.

Attualmente si contano duemila esemplari, per lo più nei giardini zoologici, in Nordafrica, Marocco e Siria. Questi uccelli “migratori” non migrano più. Gli ibis hanno bisogno di spazio libero, dove si possano cibare. Mangiano qualsiasi cosa: vermi, semi. Il problema è che non sono particolarmente timidi e proprio questo li ha resi preda facile dei cacciatori. E si teme possano essere cacciati ancora, illegalmente.

Fonte: Il Fatto Quotidiano

Speriamo che almeno stavolta i cacciatori non sparino a queste creature.

IL PESO DEL TURISMO


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A Santorini, una bellissima isola della Grecia, sbarcano migliaia di persone al giorno dalle navi da crociera. Turisti sempre più pesanti ed obesi. Santorini è anche famosa per i suoi tanti asini, che da tempo vengono sfruttati per far salire su una ripidissima rampa di oltre 500 gradoni i turisti caricati sulla schiena di questi poveri quadrupedi.

Gli asini di Santorini Fb Help the Santorini Donkeys

I carichi pesanti che sono costretti a portare provocano agli animali escoriazioni, traumi e anche ferite croniche. In più vengono forzati a fare questo percorso quattro o cinque volte al giorno, senza riparo all’ombra, e senza un adeguato rifornimento di acqua e di cibo. E se non riescono a trasportare i turisti vengono addirittura percossi dai loro padroni.

Alcuni allevatori di asini hanno pensato di accoppiarli con delle cavalle, di fatto cambiando la “merce” prodotta: da asini a muli, più grossi, più robusti, e quindi capaci di trasportare pesi maggiori rispetto ai puledri. In due parole: più sfruttamento.

Per cercare di risolvere la situazione, alcuni movimenti animalisti nei giorni scorsi hanno manifestato chiedendo la tutela di questi quadrupedi e scontrandosi con gli allevatori di asini. La mobilitazione è arrivata al Sindaco, che ha provveduto a varare una serie di misure per tutelarli, tra le quali: orari prestabiliti, riposo all’ombra, acqua garantita, limitazione dei carichi da trasportare.

Risultati immagini per santorini

A vedere queste immagini e sentire queste notizie mi si gela il sangue. Io per vedere dall’alto il mare e fare delle fotografie panoramiche li salirei a piedi tutti quei gradoni. E di corsa pure! Speriamo che con queste misure gli asini e i muli possano vivere una vita più dignitosa e con sempre meno pesi sulle spalle.

TORNA A VOLARE L’AQUILA DEL BONELLI


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L’Aquila Fasciata, o “Aquila del Bonelli”, ritorna a volare in Sardegna. Sul sito Sardegna Ambiente si legge che è “lunga 65-70 cm, con apertura alare di 150-160 cm, e peso medio di 2 kg. Le parti superiori sono bruno scuro, in contrasto con quelle inferiori più chiare, con una macchia bianca sul dorso. Testa piccola ma sporgente. Le ali ampie appaiono squadrate da margini quasi parallelo, con un leggero assottigliamento all’estremità.

Coda lunga, grigia e con una banda nera terminale. Becco grigio-bluastro con punte nere e cera gialla. Tarsi calzati. Zampe gialle. Iride giallo brillante. Volo attivo caratterizzato da battute non profonde ma frequenti e potenti. In volteggio le ali sono piatte e la coda chiusa o parzialmente spiegata.

Frequenta ambienti rocciosi e aperti, a quote non molto elevate, nelle valli fluviali, boschi a macchia mediterranea, pascoli, zone paludose. Si nutre di piccoli mammiferi e di uccelli, talvolta lucertole e serpenti. Caccia gli uccelli in volo con estrema destrezza. Nidifica su pareti rocciose. La deposizione delle uova (1-3) avviene tra febbraio e marzo”.

Specie considerata estinta, ora ritorna in Sardegna, in particolare nel Parco di Tepilòra. Gli operai di Forestas stanno ultimando i lavori della voliera dove saranno ospitati i primi esemplari provenienti dalla Spagna. Nei prossimi tre anni si conta di arrivare a far nidificare tre coppie.

Fonte: La Nuova Sardegna

Bentornata aquila, speriamo che gli umani ti trattino come tu meriti, e che non ci siano bracconieri pronti a farti estinguere ancora una volta. A chent’annos, Aquila del Bonelli.

ESTINTO


Morto l'ultimo esemplare maschio di rinoceronte bianco settentrionale

E’ morto in Kenya l’ultimo esemplare maschio di Rinoceronte Bianco. Gli unici due esemplari rimasti ancora in vita sono due femmine. La specie ora è davvero a rischio estinzione, a meno che non si tenti una inseminazione artificiale per preservare la specie. Questo tentativo, però, non è di facile attuazione.

Si chiamava Sudan, aveva 45 anni ed era malato da tempo. E’ stato soppresso con l’eutanasia, perché molto vecchio, ed era già in agonia. In 58 anni sono stati ammazzati 2.000 esemplari, specialmente dai maledetti bracconieri, per via del corno dalla quale si ricavava una sostanza afrodisiaca. In tutto il mondo si contano meno di 30 mila esemplari di rinoceronti, di cui 20mila bianchi meridionali, 5mila neri, 3.500 indiani con un solo corno, meno di 100 di Sumatra, e 60 di Giava. Il rinoceronte settentrionale bianco apparteneva alla terza specie di animali più grandi dell’Africa, dopo l’elefante e l’ippopotamo.

Ora l’unico modo per salvare la specie è, come già scritto, quello della fecondazione in vitro, e anche se sono contrario a questo tipo di fecondazione, di fronte al pericolo di estinzione, trovo che questa sia l’unica soluzione, sperando che questo magnifico esemplare continui a vivere per tantissimi decenni, e si possa riprodurre senza estinguersi mai.

IL NUOVO STERMINIO


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Ancora una volta si assiste allo sterminio dei cani randagi in occasione di grandi eventi sportivi. Questo è il secondo sterminio ad opera della Russia dopo quello perpetrato in occasione delle olimpiadi di Sochi nel 2014. Anche stavolta, in occasione dei Mondiali di Calcio, vengono sterminati i cani randagi che si trovano nelle 11 città teatro della prossima manifestazione sportiva mondiale. 

I “volontari” vengono pagati dal Governo Russo l’equivalente di 130 euro per ogni cane catturato ed abbattuto. L’accusa è stata lanciata da Ekaterina Dmitrieva, direttrice dell’organizzazione animalista City animal protection foundation, che ha lanciato anche una petizione su Change.org firmata da oltre 650mila persone, nella quale si chiede al premier russo Vladimir Putin, all’allenatore della nazionale russa Stanislav Cherchesov e al presidente della Fifa Gianni Infantino, di fermare la strage di animali senza padrone. Io l’ho firmata, e vi invito a farlo anche a voi.

Fonte: Il Fatto Quotidiano

E’ un nuovo sterminio di massa. Stavolta le vittime sono i nostri amici a 4 zampe. Come dicevo in un’altra occasione: “il decoro di una città non sta nel far sparire i senzatetto e i barboni, ma quello di accudirli, di dare loro pasti caldi e coperte per superare le notti più fredde, se non è possibile fornire loro una sistemazione adeguata”. Così vale anche per i cagnolini senza padrone. Possono stare nei canili comunali, ovviamente in spazi aperti e adatti alle loro esigenze. E allora perché sterminarli? Dove sta il vero decoro?

IL 2017 IN 12 FOTO


Immagine correlata

Cari Amici,

eccoci alla fine dell’anno, del 2017. Un anno duro per me per via di diversi lutti, familiari e musicali (la morte di Chester Bennington dei Linkin Park, avvenuta il 20 luglio scorso), che mi hanno colpito, e per la mancanza di lavoro (nemmeno mezza giornata di lavoro retribuita); per la Sardegna (a causa dell’interminabile siccità con la quale ha dovuto fare i conti); per l’ambiente, a causa di diversi provvedimenti e fatti accaduti in Italia e nel mondo che hanno inflitto duri colpi al nostro ecosistema. Stiamo per salutare e mettere nel dimenticatoio questo anno “sfigato” (nel 2017 ci sono stati tre Venerdì 17 – Febbraio, Marzo e Novembre).

In questo post pubblicherò 12 foto, una per ogni mese dell’anno, per ricordare gli avvenimenti di questo sfigato 2017. Ecco le 12 foto con le spiegazioni.

terzo-valico

Gennaio: Inchiesta COCIV sul Terzo Valico: “Facciamolo, tanto la malattia arriva tra trent’anni”. Vari arresti.

terra dei fuochi

Febbraio: A causa dei continui roghi nella c.d. “Terra dei Fuochi”, bambini e ragazzini, vittime innocenti, muoiono di malattie che di solito colpiscono gli anziani o i fumatori davvero incalliti.

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Marzo: è ormai certo l’arrivo del TAP (Trans Atlantic Pipeline), il Gasdotto che taglia in due mezza Europa, nel Salento, tra la protesta di ambientalisti, sindaci, Presidente della Regione e cittadini.

bombe seme thailandia

Aprile: Thailandia –  Arrivano le Bombe Seme, che piovono dal cielo per contrastare il fenomeno della deforestazione, che sta devastando le campagne Thailandesi.

Maggio: incendio in un deposito di rifiuti plastici a Pomezia. Diossina e fibre d’amianto vengono sprigionate nell’incendio.

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Giugno: Come non ricordare la strage del Portogallo, in cui in un devastante e vasto incendio (provocato dai fulmini, non dolosi quindi) sono morte asfissiate o addirittura carbonizzate almeno 59 persone, tra cui intere famiglie?

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Luglio: Vari incendi hanno devastato il Sud Italia, con roghi quasi sempre dolosi.

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Agosto: La grande siccità. La grande sete dell’Italia, da nord a sud, e che in parte continua ancora, nonostante la pioggia e la neve di questo mese.

Settembre: arriva la prima auto elettrica Made In Italy.

aranceto

Ottobre: L’agonia degli agrumeti siciliani, strozzati dalla concorrenza di quelli nord africani, che abbattono i dazi e anche la concorrenza dei prodotti nostrani.

Ddl spettacolo: ok norma circhi,'graduale superamento' © EPA

Novembre: La Camera approva una legge delega di riordino del settore dello Spettacolo, che prevede l’abolizione graduale dell’utilizzo degli animali nei circhi.

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Dicembre: <<Quei bambini? Che muoiano pure>>. E’ la frase shock di un intercettato che se ne frega della salute dei poveri innocenti costretti a seguire le lezioni in una scuola adiacente a una discarica (veramente è la discarica adiacente alla scuola), e che sversava di tutto spacciando il tutto come Rifiuti Solidi Urbani.

E’ stato un anno duro, come detto prima. Spero che il 2018 porti molta più serenità e molto più rispetto dell’ambiente e della natura, del paesaggio, dell’aria, del suolo, dell’acqua, del sottosuolo, e della terra. Che sia un anno molto positivo per l’ambiente e per ciascuno di voi. Felice 2018 a tutti voi, ricco di ciò che più desiderate e di cui avete bisogno, dal vostro Evergreen.

LA NUOVA ALIMENTAZIONE


“Pasta all’uovo artigianale ai grilli. Millepiedi cinesi arrostiti al forno, per diventare croccanti, e poi affumicati. Tarantole del Laos arrostite senza conservanti né coloranti. Farfalle delle palme dalla Guyana francese, fritte e condite. Cimici d’acqua dalla Thailandia, ricche di fibre, proteine e vitamine. Scorpioni dorati dalla Cina, scarabei thailandesi serviti in spiedini. E poi “aperinsetti” made in Belgio, vermi della farina aromatizzati alla paprica, al curry e al sale marino, da mandare giù con un sorso di vodka con bachi da seta”.

Sono questi, secondo la Coldiretti, alcuni esempi di piatti che potremmo “gustare” nel 2018. Insetti ricchi di proteine, facilmente reperibili (certo, basta andare in quelle zone, lì a un passo dall’Italia), ed economici… Il sondaggio dice che il 54% degli italiani intervistati si sono detti contrari alla nuova cucina, ma che questa trova i suoi maggiori consensi nei giovani, negli uomini più che nelle donne, nelle persone attente all’ambiente, e nelle fasce più istruite della società. Toh, io sono uomo, sono istruito, laureato, giovane, attento all’ambiente… e appartengo all’altra categoria.

Insetti commestibili © Gloria Schiavi

Mangiare insetti sarà pure sostenibile perché si risparmia sulla carne, il cui consumo incide pesantemente sulle emissioni di gas serra, ma sono letteralmente disgustato e ho il voltastomaco nel sapere che nel nuovo anno che sta per arrivare posso trovarmi ad assaggiare, anche nei matrimoni, cibi di questo tipo. Non so a voi, ma a me fa venire la nausea. Naturalmente la FAO è favorevole a questa Nouvelle Cuisine, perché per tutti gli insetti che ci sono nel mondo si potrebbe saziare tra il 30 e il 50% della popolazione mondiale. Un bel colpo di grazia alla fame nel mondo! La Coldiretti però ci mette in guardia dai rischi igienici e per la salute legati al consumo di questi insetti provenienti da determinate aree del pianeta.

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E voi? Avete fegato e stomaco così duro da degustare questi nuovi cibi succulenti?

LO STRAZIO DEI CINGHIALI


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Il blog di solito è personale, una sorta di diario online dove uno racconta i suoi pensieri. Questo blog invece è diverso, qui riporto solo notizie riguardanti l’ambiente e la natura. Oggi invece racconto anch’io un’esperienza personale.

Ogni giorno mi alzo di mattina presto per andare a camminare, a macinare passi, una bella stirata di gambe, anche per ammirare l’alba che dà il suo spettacolo di colori, e la natura che sprigiona i suoi profumi. Oggi è un giorno di caccia. Già prima dell’alba ho sentito spari di fucili, in pochi minuti decine di spari.

Una mezz’ora più tardi, quando arrivo a destinazione e sto per rientrare a casa, sento delle grida strazianti, interminabili minuti di grida di dolore, di agonia. Erano cinghiali. La tremenda sofferenza e le urla strazianti dei poveri animali cacciati mi portano a gridare basta con la caccia, basta con questa sofferenza.

Deve finire tutto questo. Esiste anche la caccia “sportiva”. La caccia come sport… è assurdo! Si uccide per sport? Per hobby o per divertimento si causa questa atroce sofferenza a dei poveri animali che possono essere cinghiali o volatili, o lepri, o chi sa quali altre specie sono a rischio bersaglio? Alcuni cacciatori si fanno anche dei selfie con le prede, uccise ed esposte come in un trofeo, senza alcun ritegno, senza vergogna, senza pensarci…

Io vorrei che si attivasse in tutta Europa una moratoria sulla caccia, per porre fine al dramma delle povere prede. Le urla strazianti degli animali devono toccare le corde più profonde del cuore di chi le spara facendole agonizzare così a lungo. Voglio che rimangano impresse sia le immagini che le urla strazianti, di modo che qualcuno si possa ravvedere e buttare via il fucile.

Io capisco che possono rappresentare un pericolo per gli agricoltori, per i coltivatori, ma non ci sarebbe un altro modo per tenerli lontani, senza ammazzarli?

STOP AGLI ANIMALI NEI CIRCHI


Ddl spettacolo: ok norma circhi,'graduale superamento' © EPA

Stop agli animali nei circhi, ora è ufficiale! E’ stata approvata alla Camera, infatti, la legge delega di riordino del settore dello Spettacolo, con 265 sì e 13 no. La legge prevede il graduale superamento dell’utilizzo degli animali negli spettacoli circensi. Esulta il neo nato Partito Animalista, con l’On. Michela Vittoria Brambilla, che promette però di vigilare affinché questa norma venga osservata, e affinché la “gradualità” avvenga nel più breve tempo possibile.

“C’è il rischio concreto che esseri senzienti continuino a soffrire nei circhi chissà per quanto tempo ancora. Il prossimo passo sarà un decreto legislativo, che l’esecutivo (verosimilmente il prossimo) dovrà predisporre. In quell’occasione stabiliremo tempi e modi certi per metter fine davvero a questa vecchia barbarie” ha dichiarato la Brambilla.

Anche la LAV approva con riserva questo DDL, nell’attesa di un decreto legislativo del prossimo esecutivo, entro la fine del prossimo anno. Per l’associazione animalista si tratta di “un importante passo in avanti verso la tutela degli animali e il rilancio di uno spettacolo davvero umano”.

Fonte: Ansa.it

E’ sicuramente un ottimo primo passo, però non ci si deve fermare qui. Sono però fiducioso e ottimista su questo tema molto importante, sul fatto che entro la fine del 2018 si arrivi all’approvazione della legge che libera gli animali dalla tortura del circo.

STERMINARE PER DISPERAZIONE?


Le carcasse delle pecore dopo la...

Ploaghe (SS) – Allevatore di 62 anni sgozza 135 pecore e 4 cani pastore perché il latte è stato dichiarato non più commestibile dalla cooperativa che fino a qualche mese prima prendeva quotidianamente il latte da lui. Vedendosi rifiutare l’acquisto del suo latte, il pastore ha sterminato le sue pecore con crudeltà inaudita, sgozzandole una per una, e uccidendo anche i quattro cani pastore.

Alcuni allevatori, esasperati dal fetore che arrivava dal suo terreno, hanno allertato la polizia locale e la forestale, i quali sono rimasti sgomenti, e lo hanno rinvenuto in un lago di sangue ai piedi del Colle di Santa Giusta.

Fonte: La Nuova Sardegna

Questi sono i fatti. Ora io mi chiedo: si può condannare un disperato? E allo stesso tempo si può giustificare uno che per disperazione stermina il suo stesso gregge? Non poteva rivolgersi a un veterinario, o a chi di competenza per bonificare il terreno ed eliminare la fonte di questi microbi? Non poteva chiedere aiuto a qualcuno che lo avrebbe consigliato? Forse non avrebbe dovuto essere lasciato solo.

Si dice che avesse problemi mentali. Ma in quel caso come gli si può affidare un gregge, sapendo che prima o poi avrebbe agito in questo modo nel caso fossero sorti dei problemi, come sono sorti? Di certo la solitudine, e l’indifferenza delle persone e delle istituzioni, oltre alla loro burocrazia, hanno amplificato il problema.

Se invece di pensare ognuno a noi stessi, egoisticamente, avessimo pensato ad aiutarci a vicenda, sicuramente molti dei problemi che ci sovrastano li avremmo sotto i nostri piedi. Il segreto sta tutto lì. Aiutarci e dialogare, anziché pensare a noi stessi. Se i vicini di terreno si fossero accorti della situazione e avessero avuto modo di parlare con lui e di aiutarlo, di confortarlo, non si sarebbe mai arrivato a questo punto.

Se solo le istituzioni, oltre a dire qual è il problema avessero aiutato il pastore a risolverlo… Se solo non ci fosse indifferenza… Se solo… Già, ma siamo veramente e disperatamente soli. Soli contro il mondo, contro tutto. A combattere da soli, e per questo ad essere travolti dagli eventi. E il mondo, proprio per questo, va inesorabilmente in rovina. Riflettiamoci. Ritorniamo ad aiutarci a vicenda. Ci sarebbe molta più pace e molti meno problemi, oltre che molta meno disperazione.

ECCO COSA SUCCEDE ALL’INTERNO DEI LAGER POLLAIO


Questo è un video ricco di crudeltà e violenza, tipico del genere “umano”. Ecco cosa succede nei Lager Pollaio: polli malati e presi a calci, lanciati per aria, lasciati morire agonizzanti, e per chi sopravvive, dopo appena 40 giorni, c’è la macellazione. L’associazione Essere Animali denuncia, con questo video, tutti i maltrattamenti subiti dai polli che poi finiscono nelle nostre tavole.

La ONG denuncia: “La carne di pollo che troviamo a basso costo nei supermercati proviene da questi allevamenti. I nostri attivisti hanno filmato capannoni con all’interno anche 30 mila polli. Una distesa infinita di animali stipati, a cui è negata la possibilità di accedere ad uno spazio esterno. E tutto ciò è pure consentito dalla legge: il D.Lgs. n.181 del 2010 permette di concentrare anche 20 polli per metro quadrato”.

E ancora: “In ogni allevamento abbiamo visto animali sofferenti, incapaci di muoversi a causa del loro eccessivo peso. Muoiono di fame o sete perché non riescono a raggiungere le mangiatoie, agonizzando per giorni sui loro escrementi, essendo la lettiera cambiata solo a fine ciclo”.

I pulcini giungono in allevamento quando hanno appena poche ore di vita. Vengono sottoposti a cicli di luce artificiale, che li inducono a mangiare maggiormente. L’industria ha effettuato negli anni delle selezioni che hanno portato ad ottenere polli in grado di ingrassare 4 volte più rapidamente rispetto al 1950.

Per maggiori informazioni: milleunadonna.it

Non c’è limite alla crudeltà, alla barbarie, alla violenza, al disprezzo. Questi lager vanno chiusi immediatamente, e i proprietari vanno puniti secondo la legge.

LA LUMACA GIGANTE


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Il nome scientifico è Archachatina marginata, ma è conosciuta come lumaca gigante dell’Africa occidentale. E’ in assoluto la specie, una classe di Molluschi detti Gasteropodi, più grande. Queste lumache sono diffuse principalmente in Camerun, nella Repubblica Democratica del Congo e sull’isola caraibica di Martinica.

Risultati immagini per Archachatina marginata

Il suo arrivo dall’altra parte dell’oceano si deve probabilmente all’usanza di ‘adottare’ queste lumache come animali domestici, ma anche alla probabilità che i molluschi siano arrivati sull’isola insieme a lavoratori provenienti dall’Africa occidentale.

Risultati immagini per Archachatina marginata

Il più grande esemplare, che detiene il record di grandezza attestato dal Guinness dei primati, era una lumaca lunga 39,3 centimetri, con un guscio largo 27,3 centimetri e un peso di 900 grammi. Il suo nome era Gee Geronimo, fu misurata nel 1978 e il suo possessore si chiamava Christopher Hudson, inglese dell’East Sussex, nel Regno Unito.

Risultati immagini per Archachatina marginata

A condividere il video sui social network è stato Adrian Kozakiewicz, un giovane ragazzo tedesco appassionato di insetti, che cura i canali di Insecthaus, nei quali presenta animali, principalmente insetti, provenienti da tutto il mondo. L’esemplare che occupa mano, polso e parte dell’avambraccio è grande come un gatto di piccole dimensioni.

Fonte: Repubblica.it

Impressionante!

PERNICI E LEPRI SARDE SONO SALVE


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Il TAR della Sardegna ha accolto il ricorso presentato dall’Associazione ambientalista Gruppo di Intervento Giuridico ONLUS, con Ordinanza Cautelare 308/17 del 15 settembre 2017, contro il Calendario Venatorio approvato con Decreto dell’Assessorato alla Difesa dell’Ambiente n. 25/15746 del 21 luglio 2017 (qui trovate il PDF), relativo alla parte in cui prevede la caccia alla Lepre Sarda e alla Pernice Sarda.

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Il provvedimento impugnato prevede per le due giornate di caccia previste (24 settembre e 1 ottobre 2017) un assurdo “carniere” potenziale complessivo di ben 71.974 Lepri sarde e 143.948 Pernici sarde per i 35.987 cacciatori autorizzati alla caccia in Sardegna. La caccia alla Lepre e alla Pernice sarda è stata autorizzata nonostante la consistenza delle rispettive popolazioni non siano puntualmente conosciute, pur definite “tendenti alla diminuzione” dallo stesso Piano faunistico-venatorio isolano.

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Ulteriori informazioni le potrete trovare sul blog del Gruppo di Intervento Giuridico, dove è spiegato tutto nei minimi dettagli. Per quest’anno dunque sospiro di sollievo. Teniamo alta la guardia.

Risultati immagini per pernice sarda

AL PEGGIO NON C’E’ MAI LIMITE


I Selfie, la mania del momento. Farsi autoscatti in ogni dove, alcuni spettacolari, con panorami mozzafiato, immerso nei posti più incantevoli (e sono quelli che amo di più, e infatti di quelli me ne faccio anch’io). Altri molto pericolosi perché sfidano la forza di gravità e le altre forze della natura, come distendersi sui binari quando sta passando il treno, selfie che solo a vederli mi vengono le vertiggini.

A Buenos Aires, nello Lujan Zoo, si è passato il limite. Drogano gli animali, li sedano e loro quasi si addormentano sotto l’effetto potente delle iniezioni, per farsi fare i selfie con gli animali selvaggi “ospiti” (o internati) dello zoo.

Tigri, leoni e altri animali definiti “pericolosi” vengono abbattuti dall’unico animale veramente pericoloso: l’uomo. E menomale che l’uomo è dotato di cervello, e quindi dovrebbe essere razionale anziché istintivo. Invece no. Son più razionali gli animali.

Fonte: Tiscali

Vanno bene i selfie, quelli panoramici, ma non questi. E che io sono anche un selfiomane, perché amo farmi fare delle fotografie in posa, ma non per me: per mostrare i posti dove sono stato. La vera pubblicità non la faccio a me, ma al posto, per dire “guardate in che posto incantevole mi trovo, venite anche voi, che si sta bene”. Invece la gente sta proprio male. Di testa.

LA “FRITTATA”


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Oggi parliamo di allevamenti intensivi, di insetticidi, di uno degli elementi più presenti nella nostra catena alimentare: le uova. Uova contaminate da un insetticida, il Fipronil, e che sono destinate a finire sulle tavole degli italiani. Gli “esperti” dicono che è tutto a posto, che i valori di fipronil sono ben al di sotto della soglia prevista dalla legge, che possiamo mangiare tranquillamente. Intanto in alcune regioni italiane, come in Emilia Romagna, si è deciso lo stop alla vendita delle uova contaminate provenienti da alcuni allevamenti del territorio.

Cosa succede a una persona che ingerisce il fipronil? Se una persona viene esposta al fipronil a forti dosi si possono osservare ipereccitabilità, irritabilità, tremori e, ad uno stadio più grave, letargia e convulsioni. Può colpire fegato, reni e tiroide. Intanto in Francia sono state trovate tracce di contaminazione da fipronil non solo nelle uova, ma anche nella pasta e nelle patate. La pasta veniva prodotta con delle uova provenienti dal Belgio e dall’Olanda.

Sicuramente bisogna diffidare delle uova provenienti da allevamenti intensivi, quindi malsani, maleodoranti, che sono dei lager per quanto riguarda le galline. Per essere sicuri di ciò che mangiamo bisogna comprare le galline, o affidarci ad allevatori di fiducia, che allevano le galline liberamente, facendole razzolare in aperta campagna, senza costringerle agli “straordinari”. Perché allevamenti così “leggeri” e non intensivi producono sicuramente uova di qualità migliore. E a km quasi zero.

IL SUD BRUCIA


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Il Sud brucia sotto i colpi di deficienti senza testa che si divertono ad appicare incendi mandando in fumo migliaia di ettari di macchia mediterranea. Quello che sta succedendo nel Sud Italia in questi giorni è davvero sconvolgente. Roghi appiccati dolosamente che stanno devastando la Sicilia, soprattutto nel messinese e nel catanese, dove le fiamme hanno lambito alcune abitazioni; e Napoli, con il Vesuvio, dove addirittura hanno dato fuoco ad animali vivi per estendere il rogo! Cosparsi di benzina, gli animali corrono disperatamente cercando una salvezza, una via di fuga, che li porta a morire tra atroci sofferenze appiccando il fuoco ovunque.

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In questi mesi di estrema siccità e di un’aridità impressionante, appiccare il fuoco dolosamente è un atto di criminalità, che va punito senza sconti di pena. E qualche cretino commenta, ma mi rifiuto di riportare i loro commenti, che devono essere soppressi sul nascere, senza dare loro alito. Ma certi “giornalisti” o presunti tali si permettono di dare fiato alle loro trombe.

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Il Sindaco di Napoli, Luigi De Magistris, chiede al Governo di dichiarare lo Stato di Calamità Naturale per via della siccità e degli incendi. La Protezione Civile dichiara che questo è l’anno più drammatico dal 2007 in conto di interventi sul fronte degli incendi.

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Non so veramente come concludere questo post. Esprimo solo la mia vicinanza alle popolazioni coinvolte, a tutti, anche a coloro che hanno appiccato volontariamente l’incendio, perché sono solo dei disgraziati: se non pagate in prigione sarà la vita a restituirvi il conto, e credetemi: è molto meglio per voi pagare in prigione piuttosto che nel corso della vostra vita… Perché la vita è vendicativa. Si ribella, restituisce il conto. Sempre, purtroppo. E vi auguro che scontiate in galera.

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CAGLIARI: 7 ARRESTI PER DISASTRO AMBIENTALE


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Con la grave accusa di disastro ambientale sono stati arrestati i vertici della “Fluorsid” di “Macchiareddu”, la Zona Industriale del capoluogo sardo, e di altre aziende esterne. L’azienda, che fa capo al Presidente del Cagliari Calcio, Tommaso Giulini (che al momento non risulta indagato), produce acido fluoridico, ed è collegata alla miniera di Silius (Gerrei).

Il blitz del Nucleo Investigativo del Corpo Forestale della Sardegna, è stato eseguito ieri mattina, ed è stata posta sotto sequestro l’area di stoccaggio dell’impianto industriale. Secondo l’accusa, i rifiuti speciali non sarebbero stati trattati secondo le precauzioni, e in alcuni casi sarebbero stati stoccati. Le conseguenze?

Forte contaminazione per dispersione di polveri nocive contenenti fluoro, contaminazione del terreno per diffusione di polveri di fluoro, poi andate a finire sui pascoli, e delle falde da metalli pesanti e composti inorganici, e contaminazione da fluoro degli allevamenti di Macchiareddu.

Le indagini sono partite, da quanto si apprende, da un esposto denuncia a seguito delle analisi a cui erano stati sottoposti alcuni capi di bestiame. I veterinari della Asl avevano diagnosticato la fluorosi, una patologia che provoca la crescita a dismisura delle ossa e dei denti degli animali che non riescono più a cibarsi. 

Gli abitanti di Macchiarddu, lo riporta anche il Gip nell’ordinanza, avrebbero lamentato la presenza di polveri bianche nelle case, bruciore agli occhi e alle vie respiratorie. In alcuni casi anche “effetti nocivi sui figli minori”, pare continue polmoniti. Tra le altre contestazioni l’interramento e sversamento di fluorsilicati, fanghi acidi, amianto, oli, cloruro e lavorazione all’aperto di sostanze velenose.

Fonte: Sardinia Post

NON TUTTI I VERMI SONO DA DISPREZZARE!


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Non tutti i vermi sono da disprezzare! Infatti una biologa italiana ha scoperto il bruco che mangia la plastica! Ha visto i vermi forare in poco tempo un sacchetto di polietilene, materiale che in natura si smaltisce in più di 400 anni. 

I vermi “eroi” sono chiamati “tarme della cera”, e secondo la biologa “sono animali che si cibano della cera d’api. E la cera è un ricco complesso di molecole diverse, che però contiene un legame analogo a quello che sostiene la robusta struttura molecolare del polietilene: una catena di atomi di carbonio che si ripete. Quindi, dal punto di vista evolutivo, ha senso che il baco riesca a nutrirsi di plastica”.

Fonte: repubblica.it

E’ davvero sbalorditivo come la natura riesca a sorprenderci, a ribaltare le cose. Uno degli animali più disprezzati e schifosi per noi uomini, in realtà si fa nostro amico, amico dell’ambiente. Anche la vita capovolge il mondo: a me è capitato che le persone che prima erano le più antipatiche ed intrattabili, ora siano le mie migliori amiche. Anvedi ‘sti vermi! Cosa ne pensate?

BLOGUMENTARY: SPECIALE AGNELLO


agnello

Cari amici! E’ da un pò che non aggiorno il blog. Nulla di preoccupante, è solo che non riuscivo a trovare nessuna notizia interessante.

Oggi è il Giovedì più sentito dai cristiani, il Giovedì Santo. Come ogni giovedì, oggi voglio riprendere la rubrica “blogumentary”, che son da molto senza trattare. Non posso che dedicare questo speciale blogumentary all’animale che in questo periodo viene ucciso più di altri animali: l’agnello.

agnello

Agnello si nasce, è il piccolo della pecora. E’ il simbolo della mitezza, della bontà, della mansuetudine. Lo stesso Gesù, il Re che governa tutto l’Universo, si è definito l’Agnello di Dio, per la sua mitezza, bontà e mansuetudine. In questo periodo si sacrificano, purtroppo, tanti agnelli, per via della tradizione pasquale.

Infatti nell’Antico Testamento si legge che per liberare il Popolo d’Israele dalla Schiavitù dell’Egitto, Dio abbia ordinato al suo popolo di immolare un agnello puro e senza macchia, di spargere il suo sangue negli stipiti delle case e di consumarlo “in fretta”, con azzimi ed erbe amare. Da allora ogni anno si immolano numerosissimi agnelli innocenti.

agnellino

In questi giorni è sotto gli occhi di tutti la scena in cui l’ex Presidente del ConSilvio Berlusconi abbia “salvato” cinque agnellini dalla macellazione allattandoli con il biberon. Non so se per ipocrisia o per convinzione, solo per farsi vedere o per sincera conversione.

berlusconi agnello

Ad ogni modo gli animalisti e i vegetariani/vegani sono sul piede di guerra. Da una parte loro, dall’altra parte gli allevatori e i pastori che possono portare il pane a casa soprattutto in questo periodo dell’anno, vendendo la carne. E io li capisco.

Poi c’è una terza parte: quella degli speculatori, del mercato, della concorrenza spietata. Quella dei falsari. Quella, cioè, che spaccia per carne italiana la carne estera, e che vende la carne estera a prezzi stracciati rispetto alla carne nostrana. Nonostante i costi di trasporto di cui evidentemente non tengono conto.

Non vogliamo rinunciare alla carne d’agnello? Almeno blocchiamo l’importazione di carne dall’estero, che sicuramente viene spacciata per italiana (e la gente ci crede perché costa anche molto meno), ma che in realtà non si sa né come vengono macellati, né come vengono trattati in vita questi agnelli, né quale mangime viene dato loro, né se vengono trattati con prodotti che fanno sembrare la carne più sana e più fresca… E compriamo la carne dai nostri produttori a km quasi zero, che ne hanno molto più bisogno rispetto agli speculatori, perché loro vivono solo di quello.

Come dico sempre: no alla globalizzazione alimentare. A meno che non si proponga al Parlamento Europeo di far inserire nella etichetta non solo la zona di provenienza, ma anche nome e cognome dell’allevatore e magari l’indirizzo. Così sappiamo da chi stiamo comprando la nostra carne.

IL BRACCONAGGIO NON HA CONFINI


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Se pensate che il Safari, cioè la caccia grossa, si facesse solo in Africa vi sbagliate. Paese che andate, purtroppo, usanza che trovate. Oggi parliamo dei rinoceronti, che in Africa ne vengono uccisi tre al giorno. Ma ciò che sorprende è che il rinoceronte, che si trovava all’interno di uno zoo, è stato ucciso vicino a Parigi.

E’ stato trovato morto alle 9:30 di stamattina dal personale veterinario. Era sparito nella notte tra lunedì e martedì, ed è stato ritrovato ucciso con tre colpi di arma da fuoco. Lo hanno freddato per rubare il corno.

Fonte: Il Fatto Quotidiano

Il bracconaggio sembra non avere confini geografici. Maledetti interessi.

PROROGATI TRE ANNI DI SOFFERENZE


cavie

Le sperimentazioni sugli animali hanno sempre rappresentato un terreno di scontro fra scienza ed animalisti. In alcuni casi c’è il rovescio della medaglia, ovvero la soluzione, la cura ad alcune malattie che sembrano incurabili ed inguaribili. Ma questa non ha rovescio della medaglia. La sperimentazione degli effetti di fumo alcool e droga sugli animali è davvero inaccettabile.

Il giorno di San Valentino il Parlamento ci ha regalato un grande gesto d’amore: la proroga di tre anni delle sofferenze delle cavie da laboratorio. Infatti è stato prorogato di tre anni il finanziamento di questi esperimenti inutili per i malati e particolarmente crudeli per gli animali.

Protesta la LAV: “Il Ministro della Salute Lorenzin, basandosi solo su un parere di parte, ha aperto la strada alle sofferenze e alle uccisioni di altre decine di migliaia di animali, con iniezioni di droghe nell’addome o nel cervello, shock acustici o tattili con pinze e piastre ustionanti, contraddicendo una Legge del 2014 firmata da lei stessa come Ministro già tre anni fa – afferma la LAV – in Senato poi hanno prevalso gli interessi di pochi e superati sperimentatori di Università che, volutamente sordi ai metodi sostituivi di ricerca come già praticati in altri Paesi del mondo, vogliono continuare a usare animali e senza nessun beneficio per gli esseri umani, e questo a spese del contribuente“.

La LAV scenderà in piazza il 25-26 marzo e l’1-2 aprile per ottenere dal Governo di destinare il 50% di questa somma alla ricerca che non fa uso di animali per sperimentare le cure contro le malattie.

Fonte: LAV.it

SANPOLINO: LOTTA INFINITA TRA VERDE E CEMENTO


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Siamo a Sanpolino, un quartiere di Brescia, che ha cambiato più volte “identità”. In principio era una “area verde” della città, fino a quando nel 2000 l’amministrazione comunale non decide di coprirlo di cemento e di asfalto, trasformandola in “area edificabile”. Non contenta, tra il 2005 e il 2008 sono stati realizzati 1.900 alloggi, costruiti da imprese appaltatrici che, come succede spesso e volentieri in Italia, poi falliscono. Questo fallimento ha però determinato la salvezza di 16 ettari di terreno, che si sono trasformati in “bosco”: sono infatti cresciuti in particolare olmi, e vi si sono insediati lepri e uccelli.

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Dal 2014 al 2016 il terreno è stato concesso in comodato ad alcune realtà legate al mondo del volontariato, che vi hanno realizzato un orto sinergico, su 7.000 mq non ancora boscati. La nuova realtà dell’ortobosco ha poi dato lo spunto per realizzare attività di sensibilizzazione, laboratori, corsi ed eventi per la cittadinanza. Tutto è bene quel che finisce bene? Macchè, in Italia non finisce mai. Infatti l’amministrazione cementizia torna all’attacco volendovi realizzare, al posto del bosco, altri 1.000 nuovi alloggi, e costruirvi una pista di atletica.

Il gruppo informale attivo da due anni “Terra e Partecipazione”, però, non la pensa così, e vuole che quel terreno rimanga così, salvo dal cemento.

Fonte: Il Fatto Quotidiano

Là dove c’era l’erba… E’ l’Italia, bellezza.

PERICOLO PROLUNGAMENTO DEL CALENDARIO VENATORIO


caccia

L’opposizione di centrodestra al Governo Regionale chiede con forza alla maggioranza del PD guidata da Pigliaru di prorogare il calendario dell’attività venatoria in Sardegna, sostenendo che sia un diritto dei nostri cacciatori prolungare il periodo in cui si può sparare a tordi e beccacce. Nei prossimi giorni verrà presentata una proposta per estendere il calendario venatorio fino alla prima settimana di febbraio. Una proposta a mio avviso inaccettabile e assurda. Ma purtroppo la maggioranza è del PD, il che è a favore dei poteri forti. Non ho fiducia sul fatto che venga respinta la proposta…

Cosa ne pensate?