LE SALINE DI CONTI VECCHI


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E’ l’oro bianco: il sale. Intorno a voi montagne di sale purissimo, candido, bianchissimo. Sono le Saline di Conti Vecchi, site ad Assemini (CA). Inaugurate nel 1929, sono ancora in attività. Eppure diventano sito archeologico. Un sito archeologico “vivente”, perché di solito l’archeologia fa pensare a qualcosa che ha a che fare col passato remoto.

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Il FAI, Fondo Ambiente Italiano, ha restaurato l’impianto originario di inizio ‘900, assieme ai vecchi uffici ed officine. Assieme a questo, è visitabile pure l’impianto in funzione. Vicino alle saline c’è l’impianto del cloro, la Syndial, gestita dall’ENI. Un’area forgiata dal sale e dall’inquinamento dell’industria.

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Fonte: repubblica.it

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Un’area archeologica viva, da visitare, da ammirare. Una visita che darà sapore ai vostri sensi. Visitate questo nuovo sito archeologico. Ajò!

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TORNANO LE GIORNATE FAI DI PRIMAVERA


Giornate FAI

Tornano le Giornate FAI di Primavera, giunte alla loro 25esima edizione. Il 25 e 26 marzo, mille luoghi in tutta Italia da visitare con un piccolo contributo libero. Sono 400 le località italiane in cui si possono visitare mille tra monumenti, musei, chiese, palazzi, aree archeologiche, ville, borghi, giardini, castelli, archivi storici.

Inoltre fino al 26 marzo si può sostenere il FAI con un sms del valore di 2 euro al 45517 che verranno destinati per salvare i luoghi che noi contribuiamo a segnalare. E allora, forza e coraggio, sosteniamo il FAI, io lo faccio da anni! 4-5-5-1-7!

EGITTO: SCOPERTA FARAONICA


Scoperta archeologica letteralmente faraonica in Egitto: hanno infatti scoperto una statua gigantesca del Faraone Ramses II. E’ lunga ben 8 metri, ed era sepolta sotto il fango in una baraccopoli del Cairo, tra le rovine di Eliopoli. Il Ministro dell’Antichità egiziano riferisce che si tratta di una delle scoperte più importanti per l’Egitto. Accanto a questa statua, anche un’altra di circa un metro d’altezza raffigurante il Faraone Seti II.

Fonte e immagini: Il Fatto Quotidiano

E’ una scoperta che andrà ad arricchire il già importante patrimonio archeologico egiziano.

SARDEGNA: LA GROTTA PIU’ LUNGA D’ITALIA


ogrotta bue marino 2

E’ stato scoperto ad Urzulei, in Sardegna, un passaggio subacqueo che porta alla Grotta de Su Molente. Un sistema carsico che unisce le grotte di Su Palu, Monte Longos e Bue Marino, e che è il più esteso d’Italia: misura ben 70 chilometri. Ora, grazie alla esplorazione del 3 giugno scorso, il grande sistema carsico della Codula di Luna (che comprende le grotte di Su Palu e Monte Longos per un totale di circa 44 chilometri) è stato unito alla grotta di Su Molente e di conseguenza anche alla grotta del Bue Marino.

In questo articolo della Nuova Sardegna troverete i dettagli della scoperta. E adesso alcune splendide immagini delle quattro grotte citate, che fanno parte di un unico complesso che si chiama Codula di Luna.

grotta su palu

grotta su palu 3

grotta monte longos

grotta monte longos 2

grotta bue marino

grotta bue marino 3

grotta bue marino 4

TURISMO: PERCORSO FRANCESCANO IN SARDEGNA


san francesco d'assisi

Domani alle 11, a Laconi, una località in provincia di Oristano, verrà presentato un progetto del frate cappuccino Fabrizio Congiu e dell’Ingegnere Baltolu dal titolo “Percorso francescano in Sardegna“.

Nell’Isola è possibile ripercorre le orme e la storia dell’ordine di san Francesco d’Assisi attraverso la scoperta dei luoghi scelti dai suoi seguaci sin dal 1230. “Il percorso francescano – dice l’Assessore al Turismo Francesco Morandi – si inserisce in una serie di iniziative promozionali che nel 2016 rafforzerà il ruolo strategico degli itinerari storici e religiosi e valorizzerà il patrimonio culturale e ambientale isolano nell’ottica di un turismo sostenibile“.
I cammini già iscritti nel Registro ufficiale della Regione sono quelli di Nostra Signora Bonaria, di Santa Barbara nel Sulcis, di San Giorgio vescovo di Suelli (dalla Trexenta alle Baronie), di Santu Jacu, (dal Campidano di Cagliari alla Barbagia) e di Sant’Efisio (da Cagliari a Pula).
Due sono gli ‘Itinerari dello Spirito’ già entrati a far parte dei circuiti internazionali del turismo religioso, ‘Arte romanica, natura e spiritualità’ e ‘Miniere, nuraghi e spiritualità’. Inoltre, sta per decollare il piano di valorizzazione delle destinazioni di pellegrinaggio che coinvolge i comuni di Dorgali, Galtellì, Gesturi, dello stesso Laconi, Luogosanto, Orgosolo e Sant’Antioco.
“L’inestimabile patrimonio custodito grazie all’attività della Chiesa e delle comunità locali – conclude Morandi – rappresenta, sempre preservandone la valenza spirituale, uno strumento capace di produrre beni e servizi e di creare sviluppo complessivo, specie nelle aree interne.
Strutturare il prodotto turistico culturale-religioso significa anche completare sentieri di trekking, biking, ippovie: occorrerà una stretta sinergia fra le amministrazioni locali, con la regia regionale, per proporre un’offerta unitaria capace di attrarre possibili fruitori nei mercati nazionali e internazionali”. Su questo progetto la Regione investirà risorse della programmazione europea, per completare gli itinerari, creare i servizi, valorizzare i percorsi e promuovere il prodotto tematico.
Un progetto affascinante, interessante, spirituale, e che può dare anche una boccata d’ossigeno alla nostra economia. Cosa ne pensate di questo, a mio avviso, bellissimo progetto?

LA RINASCITA DI POMPEI


casa giulia felice

Pompei rinasce, grazie alle 5 domus aureas restaurate, che riaprono al pubblico. Inoltre, nell’anfiteatro apre la mostra “Mito e Natura“. Addirittura si ricostruiscono le aiuole nella stessa posizione e con la stessa tecnica di duemila anni fa. Meravigliosa la grande porta della domus di Octavius con le borchie originali in bronzo. E’ questa l’unica dimora di cui sappiamo con precisione il nome del proprietario, perché dentro vi è stato trovato il suo sigillo.

pompei villa giulia felice

Qui, oltre al portico, alle aiuole, ai vialetti vi sono anche due bellissimi affreschi che rappresentano la storia di Diana e Atteone. La dea si bagna in un ruscello e lo sfortunato pastore la osserva. Queste domus si aggiungono alle sei riconsegnate a Natale. Un evento che attirò agli Scavi oltre dodicimila visitatori in due giorni. Le più gettonate la Fullonica di Stephanus, il grande laboratorio per il lavaggio e la tinteggiatura dei tessuti, la magione di Paquius Proculus con le scritte elettorali sulla facciata e i pavimenti colorati delle stanze.

villa giulia felice

Un luogo stupefacente dove per la delicatezza dei mosaici appena restaurati, i visitatori devono seguire una sorta di percorso guidato su stuoie e il monitoraggio all’ingresso è particolarmente attento per evitare assembramenti eccessivi.

scavo

Fonte: Corriere del Mezzogiorno

venere in conchiglia

Uno spettacolo le domus restaurate. Ah, quanto mi piacerebbe poter visitare Pompei… Pompei ritorna a vivere. E anche la nostra cultura!

GIORNATE FAI DI PRIMAVERA 2016


fai

Ripartono le Giornate FAI di primavera, in realtà quest’anno sono gli ultimi due giorni d’inverno: 19 e 20 marzo. Il 19-20 marzo il FAI – Fondo Ambiente Italiano apre in 380 località di tutta Italia 900 luoghi straordinari solitamente chiusi al pubblico con visite guidate a contributo libero. 250 tra ville e palazzi storici, 30 tra borghi e antichi quartieri, 60 castelli e fortezze, 25 aree naturalistiche, 30 siti archeologici e tanto altro ancora

Scopri un’Italia diversa, scendi in piazza con il FAI. Consulta qui tutte le aperture: http://giornatefai.it/. Potrete trovare le informazioni anche qui.

Inoltre, dal 14 al 27 marzo è possibile inviare un sms del valore di 2 euro al 45599.

Ricordiamoci che insieme possiamo cambiare l’Italia

“Ricordiamoci che insieme possiamo cambiare l’Italia” è l’appello che dal 14 al 27 marzo il FAI lancia agli italiani ai quali chiede di fare un piccolo gesto concreto a favore dei beni culturali. Ogni giorno il FAI si impegna in tutta Italia per trasformare luoghi speciali del nostro patrimonio d’arte e natura, abbandonati e minacciati dal degrado, in luoghi cuati, tutelati e valorizzati per sempre e per tutti. Il FAI – Fondo Ambiente Italiano dal 1975 cura, tutela e protegge il nostro patrimonio d’arte e natura.

Promuovere in concreto una cultura di rispetto della natura, dell’arte, della storia e delle tradizioni d’Italia e tutelare un patrimonio che è parte fondamentale delle nostre radici e della nostra identità. E’ questa la missione del FAI – Fondo Ambiente Italiano, che dal 1975 ha salvato, restaurato e aperto al pubblico importanti testimonianze del patrimonio artistico e naturalistico italiano.

FAI: Insieme per l’ambiente e la cultura!