LA PISTA CICLABILE PANORAMICA


Una pista ciclabile panoramica, spettacolare, che sta per essere costruita in Trentino Alto Adige. 140 km di percorsi ciclabili che passano su panorami mozzafiato che sorvolano il Lago di Garda, e collegherà Capo Reamol a Limone sul Garda. Sarà larga 2.5 metri e sarà anche pedonale.

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Secondo l’Assessore ai Lavori Pubblici, Martinelli, “si avrà la sensazione di ‘camminare’ in biciletta sulle acque. Ci saranno alcuni punti panoramici stupendi, come per esempio Capo Reamol e il punto di confine tra la provincia di Brescia e di Trento, con promontori da dove si può ammirare tutto il lago”.

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La pavimentazione sarà realizzata con un materiale simile al legno, ma resistente alle intemperie, e lungo tutto il tratto correrà una sottilissima barriera protettiva d’acciaio che avrà meno impatto visivo sul paesaggio. Costo dell’opera: 7 milioni di euro.

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Fonte: SiViaggia.it

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Che bello! Sarà sicuramente un’attrazione turistica che rende ancora più stupenda una meravigliosa Regione qual è quella del Trentino Alto Adige!

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GIORNATA DELLA TERRA 2017


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Oggi si festeggia la Giornata della Terra, l’Earth Day 2017! Ogni 22 aprile, a partire dal 1970 quando si tenne la prima edizione, ricorre la Giornata della Terra, una iniziativa internazionale per sensibilizzare le popolazioni ad un uso rispettoso delle risorse della Natura. Ideata dal senatore statunitense Gaylord Nelson e promosso ancor prima dal presidente John Fitzgerald Kennedy, la prima fu celebrata il 22 aprile del 1970. Coinvolge ogni anno fino a un miliardo di persone in ben 192 paesi del mondo.

In oltre 45 anni, la Giornata della Terra ha contribuito in modo determinante allo svolgimento di iniziative ambientali in tutto il mondo che, nel 1992, portarono all’organizzazione a Rio de Janeiro del cosiddetto Summit della Terra, la prima conferenza mondiale dei capi di stato sull’ambiente. Da allora la Giornata della Terra è anche diventata l’occasione per divulgare informazioni scientifiche, e rendere più consapevoli le persone, sui rischi che comporta il riscaldamento globale e sulle soluzioni che possono essere adottate per contrastarlo.

Ecco alcuni consigli su come aiutare il pianeta, per ridurre la nostra “impronta ecologica”:

  • l’utilizzo di lampadine a basso consumo consente di ridurre di molto la quantità di energia necessaria per illuminare gli ambienti di casa; inoltre, le nuove lampadine LED sono molto più pratiche e durano più a lungo delle precedenti generazioni di lampadine fluorescenti a basso consumo;
  • seguire le indicazioni per la raccolta differenziata – a partire dalla separazione di vetro, plastica, carta e umido – rende più semplice ed economico il riciclo dei materiali, e al tempo stesso contribuisce a ridurre i costi della tassa per i rifiuti;
  • aria condizionata e riscaldamento dovrebbero essere tenuti entro un intervallo di 5 °C in meno o in più rispetto alla temperatura esterna, per ottenere la massima resa e al tempo stesso ridurre i consumi di energia elettrica o gas;
  • mezzi pubblici, biciclette o i piedi sono ottimi sostituti dell’automobile, e una alternativa più salutare (poi, certo, molto dipende dall’offerta di servizi per questo tipo di trasporti nella propria città, ma anche su questo si può migliorare esigendo più attenzione da parte delle amministrazioni cittadine);
  • l’acqua non è una risorsa infinita, oltre al classico consiglio di non lasciare il rubinetto aperto mentre ci si lavano i denti o di preferire la doccia al bagno, è bene utilizzare elettrodomestici come lavatrice e lavastoviglie solo a pieno carico, oltre all’acqua si risparmia qualcosa anche in bolletta;
  • se state pensando di cambiare un elettrodomestico, scegliete quelli di categoria A, che consumano molta meno energia rispetto alla loro resa e sono spesso costruiti con materiali più ecologici;
  • rifiuti speciali come batterie, computer, smartphone e tablet devono essere portati nei centri di raccolta del proprio comune e non lasciati nei normali cassonetti; se il dispositivo è lento, ma funziona comunque ancora, può essere donato a scuole o altre istituzioni.

Ad oggi però si riscontra uno scarso impegno, non da parte dei singoli, ma da parte della politica, per tutelare il pianeta.

BICICLETTE ELETTRICHE: QUEST’ANNO SARA’ BOOM!


bici elettriche

Secondo una stima della Navugant Researh, le biciclette elettriche vendute nel 2016 saranno 35 milioni! In testa alle vendite ci sarà la Cina, che farà la parte del leone con ben 32 milioni di biciclette vendute. Le biciclette elettriche saranno, dunque, il veicolo elettrico più venduto del pianeta con 35 milioni di unità e un valore complessivo di 15,7 miliardi di dollari (14,1 miliardi di euro). 

A fronte dei 32 milioni di biciclette vendute in Cina, se ne venderanno 3,3 milioni nel resto del mondo. La crescita avrà un tasso dello 0,4% da qui al 2025 fino a un valore complessivo di 24,4 miliardi di dollari, quasi 22 miliardi di euro. Escludendo dal computo il mercato cinese, nel resto del mondo le vendite di e-bike aumenteranno a un tasso dell’8,2% nel prossimo decennio.

Fonte e immagine: ecoblog.it

Le biciclette elettriche sono quelle con la pedalata assistita. Questo riduce notevolmente la fatica e rende la pedalata più piacevole, e dunque agevolerà questo mezzo di trasporto a discapito di quelli a benzina e gasolio. Questo favorirà pure la riduzione del livello di inquinamento atmosferico. Speriamo questo mezzo si possa diffondere il più rapidamente possibile. Cosa ne pensate?

CHE BELLEN!!


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Si chiama Van der Bellen, ed è il Candidato Presidente dell’Austria, vincitore del ballottaggio contro il super favorito Hofer, leader dell’estrema destra, xenofoba. Van der Bellen è l’ex Presidente dei Verdi austriaci, 72 anni. Ha promesso che non firmerà il trattato transatlantico sul libero commercio, il TTIP, anche se è già stato approvato dal Parlamento, anche se questo è un punto in comune con il suo avversario Hofer, quindi da quel punto di vista ci sarebbe stato da stare tranquilli in ogni caso.

Van der Bellen è sempre stato molto apprezzato nel Paese per la sua onestà ed è sempre stato considerato uno spirito libero, non condizionato nemmeno dai dogmi ambientalisti: pur essendo stato leader dei Verdi, non ha mai utilizzato una bicicletta, ha dichiarato il suo amore per le auto ed è un forte fumatore. Potrete leggere più dettagli su questo articolo di Repubblica.it.

Ma che Bellen! Ha vinto il Gruen Van der Bellen! Che a dire il vero di Gruen ha proprio poco, visto il suo stile di vita, ma questo è un fatto suo personale, che a quanto pare agli austriaci non interessa più di tanto. E in Italia quando è che vince un ecologista?

QUANDO L’INNOVAZIONE SPOSA LA SOLIDARIETA’


aspasso

Si parla spesso e volentieri di voler abbattere le barriere architettoniche, di modo che i disabili motori possano facilmente spostarsi per strada sulle loro carrozzine. A volte si fa tanto, in altri casi questo servizio è davvero carente. Oggi vi voglio raccontare un’innovazione a favore dei disabili motori.

Stasera alle 18:00 verrà presentata a Bologna la bici “Aspasso“, la bici che porta a spasso i disabili. Questa innovativa bicicletta è stata già “inaugurata” a Senigallia. Quest’oggi è la volta di Bologna, esattamente nella prima velostazione d’Italia: Dynamo. Resterà a disposizione di bolognesi e turisti che vorranno servirsene fino al prossimo autunno, al costo di noleggio di una normale bici.

Aspasso, unica in Italia, ha il pregio di essere semplice da utilizzare. Nella parte posteriore è una normale bicicletta, in quella anteriore ha una sorta di pedana che si integra con la sedia a rotelle in modo che il passeggero non sia costretto a scendere dal suo mezzo.

In pochi secondi la sedia a rotelle viene agganciata, e grazie al sistema di pedalata assistita e di retromarcia, tutti possono guidare la bicicletta senza sforzi e condurre il disabile a destinazione in totale sicurezza.

Fonte: ecoblog.it

Una grande innovazione al servizio dei disabili. Quando l’innovazione sposa la solidarietà. Io penso che una bicicletta del genere debba essere presente in ogni comune, ma non una sola: diverse biciclette.

TURISMO: PERCORSO FRANCESCANO IN SARDEGNA


san francesco d'assisi

Domani alle 11, a Laconi, una località in provincia di Oristano, verrà presentato un progetto del frate cappuccino Fabrizio Congiu e dell’Ingegnere Baltolu dal titolo “Percorso francescano in Sardegna“.

Nell’Isola è possibile ripercorre le orme e la storia dell’ordine di san Francesco d’Assisi attraverso la scoperta dei luoghi scelti dai suoi seguaci sin dal 1230. “Il percorso francescano – dice l’Assessore al Turismo Francesco Morandi – si inserisce in una serie di iniziative promozionali che nel 2016 rafforzerà il ruolo strategico degli itinerari storici e religiosi e valorizzerà il patrimonio culturale e ambientale isolano nell’ottica di un turismo sostenibile“.
I cammini già iscritti nel Registro ufficiale della Regione sono quelli di Nostra Signora Bonaria, di Santa Barbara nel Sulcis, di San Giorgio vescovo di Suelli (dalla Trexenta alle Baronie), di Santu Jacu, (dal Campidano di Cagliari alla Barbagia) e di Sant’Efisio (da Cagliari a Pula).
Due sono gli ‘Itinerari dello Spirito’ già entrati a far parte dei circuiti internazionali del turismo religioso, ‘Arte romanica, natura e spiritualità’ e ‘Miniere, nuraghi e spiritualità’. Inoltre, sta per decollare il piano di valorizzazione delle destinazioni di pellegrinaggio che coinvolge i comuni di Dorgali, Galtellì, Gesturi, dello stesso Laconi, Luogosanto, Orgosolo e Sant’Antioco.
“L’inestimabile patrimonio custodito grazie all’attività della Chiesa e delle comunità locali – conclude Morandi – rappresenta, sempre preservandone la valenza spirituale, uno strumento capace di produrre beni e servizi e di creare sviluppo complessivo, specie nelle aree interne.
Strutturare il prodotto turistico culturale-religioso significa anche completare sentieri di trekking, biking, ippovie: occorrerà una stretta sinergia fra le amministrazioni locali, con la regia regionale, per proporre un’offerta unitaria capace di attrarre possibili fruitori nei mercati nazionali e internazionali”. Su questo progetto la Regione investirà risorse della programmazione europea, per completare gli itinerari, creare i servizi, valorizzare i percorsi e promuovere il prodotto tematico.
Un progetto affascinante, interessante, spirituale, e che può dare anche una boccata d’ossigeno alla nostra economia. Cosa ne pensate di questo, a mio avviso, bellissimo progetto?

FRANCIA: RIMBORSO PER CHI VA A LAVORO IN BICICLETTA


bici

Il Ministro per l’Ecologia francese Ségolène Royal ha annunciato una serie di misure per rendere la qualità dell’aria e della vita francese più elevata e più sana. Tra queste misure vi è anche quella del rimborso per i lavoratori che scelgono di raggiungere il proprio posto di lavoro in bicicletta anziché con l’auto propria.

Sarà l’azienda a pagare 25 centesimi a km percorso dal lavoratore in bicicletta. In cambio l’azienda riceverà degli sgravi fiscali da parte dello Stato. Quest’ultimo ci guadagnerà in termini di qualità dell’aria, della vita, e risparmierà sulle spese derivanti dall’insalubrità dell’aria e dalle malattie connesse alla sedentarietà dei francesi.

In questo modo un lavoratore che dovrebbe percorrere 5 km per raggiungere l’azienda si vedrà rimborsare 2,50 euro tra andata e ritorno, che in una settimana (5 giorni lavorativi) sarà di 12,50, mentre in un mese un lavoratore guadagnerà circa 50 euro in più in busta paga. Il lavoratore verrà pagato per spostarsi in bicicletta e per compiere un’azione che farà sicuramente bene alla salute e all’umore.

A dare l’idea alla Ministra sono state una ventina d’aziende che già stanno portando avanti questo tipo di progetti pagando i lavoratori di tasca propria.

Fonte: ecoblog.it

Questo è davvero un buon incentivo per risparmiare la salute e tenere alta la qualità dell’aria e della vita. Magari si proponesse anche in Italia qualcosa del genere…