BLOGUMENTARY: SPECIALE AGNELLO


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Cari amici! E’ da un pò che non aggiorno il blog. Nulla di preoccupante, è solo che non riuscivo a trovare nessuna notizia interessante.

Oggi è il Giovedì più sentito dai cristiani, il Giovedì Santo. Come ogni giovedì, oggi voglio riprendere la rubrica “blogumentary”, che son da molto senza trattare. Non posso che dedicare questo speciale blogumentary all’animale che in questo periodo viene ucciso più di altri animali: l’agnello.

agnello

Agnello si nasce, è il piccolo della pecora. E’ il simbolo della mitezza, della bontà, della mansuetudine. Lo stesso Gesù, il Re che governa tutto l’Universo, si è definito l’Agnello di Dio, per la sua mitezza, bontà e mansuetudine. In questo periodo si sacrificano, purtroppo, tanti agnelli, per via della tradizione pasquale.

Infatti nell’Antico Testamento si legge che per liberare il Popolo d’Israele dalla Schiavitù dell’Egitto, Dio abbia ordinato al suo popolo di immolare un agnello puro e senza macchia, di spargere il suo sangue negli stipiti delle case e di consumarlo “in fretta”, con azzimi ed erbe amare. Da allora ogni anno si immolano numerosissimi agnelli innocenti.

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In questi giorni è sotto gli occhi di tutti la scena in cui l’ex Presidente del ConSilvio Berlusconi abbia “salvato” cinque agnellini dalla macellazione allattandoli con il biberon. Non so se per ipocrisia o per convinzione, solo per farsi vedere o per sincera conversione.

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Ad ogni modo gli animalisti e i vegetariani/vegani sono sul piede di guerra. Da una parte loro, dall’altra parte gli allevatori e i pastori che possono portare il pane a casa soprattutto in questo periodo dell’anno, vendendo la carne. E io li capisco.

Poi c’è una terza parte: quella degli speculatori, del mercato, della concorrenza spietata. Quella dei falsari. Quella, cioè, che spaccia per carne italiana la carne estera, e che vende la carne estera a prezzi stracciati rispetto alla carne nostrana. Nonostante i costi di trasporto di cui evidentemente non tengono conto.

Non vogliamo rinunciare alla carne d’agnello? Almeno blocchiamo l’importazione di carne dall’estero, che sicuramente viene spacciata per italiana (e la gente ci crede perché costa anche molto meno), ma che in realtà non si sa né come vengono macellati, né come vengono trattati in vita questi agnelli, né quale mangime viene dato loro, né se vengono trattati con prodotti che fanno sembrare la carne più sana e più fresca… E compriamo la carne dai nostri produttori a km quasi zero, che ne hanno molto più bisogno rispetto agli speculatori, perché loro vivono solo di quello.

Come dico sempre: no alla globalizzazione alimentare. A meno che non si proponga al Parlamento Europeo di far inserire nella etichetta non solo la zona di provenienza, ma anche nome e cognome dell’allevatore e magari l’indirizzo. Così sappiamo da chi stiamo comprando la nostra carne.

BLOGUMENTARY: IL GABBIANO


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Buon anno a tutti! E’ dall’anno scorso che non scrivo su questo blog, ma oggi voglio riprendere la rubrica che avevo lasciato in sospeso: il Blogumentary. Oggi riprendiamo con un bellissimo uccello: il gabbiano. Vediamo alcune splendide foto tratte da Google Immagini.

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BLOGUMENTARY: GHIRO


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Il blogumentary di questa settimana lo voglio dedicare al ghiro, questo roditore proverbialmente dormiglione. E’ lungo circa 30 cm di cui 13 solo di coda. Ha una pelliccia di color grigio-castano sul dorso, e bianco sul ventre. Ha occhi grandi, piccole orecchie rotonde e lunghe vibrisse. E’ diffuso soprattutto in Europa e in Asia. Si ciba di castagne, ghiande, nocciole, bacche, frutti di bosco e funghi.

Il suo habitat ideale è nei boschi, a quote tra i 600 e i 1.500 metri. Esce solo dopo il tramonto e ritorna al suo nido prima dell’alba. Il nido lo costruisce lui stesso con foglie e muschio. In autunno l’animale aumenta notevolmente di peso per consentirgli di proteggersi dal freddo in inverno, quando entra in letargo, e si risveglia solo con la primavera.

Ed ora godiamoci le immagini di questo simpatico roditore.

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BLOGUMENTARY: LE TERMITI


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Il blogumentary di questa settimana è dedicato ad un insetto architetto, che costruisce nidi indistruttibili, che resistono a tutte le forze della natura, dall’acqua dei temporali al fuoco degli incendi. Stiamo parlando delle Termiti!

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Questi insetti operai vengono paragonati a delle formiche, ma alcune specie sono dotate anche di ali. Vivono in media dieci anni, e depongono centinaia di uova l’anno. I termitai, cioè i loro nidi, sono delle vere opere d’arte, per bellezza e resistenza alle forze della natura. Ecco le splendide immagini di questi capolavori architettonici.

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Ed ecco l’interno di un termitaio. Guardate la grandezza e la perfezione di questi nidi.

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BLOGUMENTARY: IL PICCHIO


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Oggi parliamo di un uccello che picchia forte: il picchio. Questo picide martella con il becco il tronco degli alberi, sia per alimentarsi con larve di insetti, sia per creare cavità per nidificare, sia per marcare il suo territorio da picchi rivali. E adesso vediamo alcune immagini di questo “picchiatore”.

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BLOGUMENTARY: LA CORNACCHIA


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Il blogumentary di quest’oggi è dedicato ad un animale tanto intelligente quanto cattivo: la cornacchia! E’ un corvide molto diffuso in Europa, ma anche in Asia e in Egitto. Si nutre di carogne, frutti, cattura pulcini e mangia le uova. Si adatta a qualsiasi ambiente, anche quello urbanizzato. Il verso è acuto e roco (craaaak craaaak craaaak).

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Le cornacchie sono estremamente intelligenti, e con il loro comportamento possono mettere in fuga persino i gatti, come è successo alla mia gatta, che voleva catturarla perché una cornacchia voleva prendere il suo cibo, ma lei si alzava in volo e veniva giù in picchiata contro la testa del mio gatto, più e più volte, finché il gatto non si è arreso. Sono dispettose e testarde. Ho visto un video di una cornacchia che beccava la coda di un cane, che sbraitava contro di lei, ma la cornacchia mordeva ripetutamente la sua coda, nonostante il cane cercasse di inseguirla. Riusciva ad arretrare e si avvicinava di nuovo per mordere la coda di quel cane:

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Eccovi alcune immagini di questa perfida creatura:

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BLOGUMENTARY: LA GHIANDAIA


Visto che per varie vicissitudini non posso più garantire un blogumentary di giovedì, poichè ogni settimana saltava, vi prometto, da oggi in poi, di dedicare uno spazio ai nostri amici animali almeno una volta la settimana. Oggi vi propongo delle immagini tratte da google immagini, della bellissima Ghiandaia.

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Questo uccello, appartenente alla famiglia delle Corvidae, è lunga circa 34 cm, ha un’apertura alare di 53 cm e pesa 170 grammi. E’ diffusa in Europa, Asia e Africa. Si nutre, oltre che di ghiande dalle quali probabilmente deriva il suo nome, anche di uova d’uccello, topi, grandi insetti e larve, oltre a noci, fagioli, patate, piselli, mele, fichi, bacche, cereali, castagne. Il suo richiamo è particolare, uno stridio aspro che mi ricorda vagamente il verso dell’oca.

Fonte: Wikipedia

E adesso godiamoci qualche splendida immagine di questo coloratissimo volatile.

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ghiandaia marina 2

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BLOGUMENTARY: IENA


Il blogumentary di quest’oggi è molto cattivo. Pubblicherò le immagini della iena, un animale definito dagli uomini come “bastardo. Ma il più bastardo degli animali è proprio l’uomo. Vi lascio anche un link dove viene spiegato tutto su questo animale, nei minimi dettagli con precisione e chiarezza:

http://www.elicriso.it/it/animali_regno/hyaenidae/

Ed eccole le immagini della iena:

iena

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BLOGUMENTARY: TARTARUGA CARETTA CARETTA


Cari amici,

oggi nella rubrica Blogumentary pubblicherò alcune immagini (tratte da google immagini) della Tartaruga Caretta-Caretta, un tempo in Via d’Estinzione, ma che in questi ultimi tempi si sta ripopolando.

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Ciao a tutti!

BLOGUMENTARY: PECORA


Il blogumentary di questa settimana è dedicato alla pecora, un animale che all’uomo fornisce la lana e il latte, davvero buono, dal quale nasce il formaggio pecorino, che in Sardegna è una specialità deliziosa, così come la ricotta.

pecorino

Pecora non si nasce: si diventa. Infatti i piccoli delle pecore sono gli agnelli. Eccovi alcune immagini delle pecore.

pecora

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BLOGUMENTARY: ORSO POLARE


orso polare

Il blogumentary di quest’oggi, come suggerito dalla mia amica violablues, è dedicato all’orso polare. Questo splendido mammifero, come sapete e come potrete intuire anche dal nome, vive al Polo Nord e nel Mar Glaciale Artico, ed è un grande carnivoro.

Un esemplare maschio adulto può pesare dai 350 ai 700 kg, e può misurare dai 2,4 ai 3 metri di lunghezza. Le femmine sono lunghe circa la metà dei maschi e pesano tra i 150 e i 250 kg. La sua vita media varia dai 25-30 anni ai 35 quando vive in cattività.

Con lo scioglimento dei ghiacciai dovuti ai cambiamenti climatici rischia di scomparire un terzo degli orsi polari entro il 2050: repubblica.it

E adesso godiamoci le splendide immagini (tutte prese da google immagini) di questi esemplari meravigliosi.

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BLOGUMENTARY: FENICOTTERO


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Riprende oggi, per mancanza di tempo (e anche di idee sull’animale da postare) il blogumentary, appuntamento fisso del giovedì (anche se oggi è venerdì). A tal proposito vi chiedo in questo post di suggerirmi quale animale pubblicare giovedì prossimo, di modo da avere delle idee e portare avanti questa rubrica.

Ad ogni modo oggi godremo delle splendide immagini del Fenicottero, in particolare quello Rosa, presente anche in Sardegna nella Provincia di Oristano (ma non solo). Che belli…

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BLOGUMENTARY: TIGRE


Il blogumentary di questa settimana è dedicato alla tigre, uno splendido “gattino“, un predatore che può arrivare fino a 300 chili, e di cui esistono diverse specie. Purtroppo alcune di queste si sono già estinte a causa dell’intensa attività dei bracconieri. Ricordiamo tra queste la Tigre del Caspio, la Tigre di Giava e la Tigre di Bali.

Tra le specie ancora viventi vi sono la Tigre Reale del Bengala, la Tigre Siberiana, la Tigre della Cina Meridionale, la Tigre Indocinese, la Tigre Malese, la Tigre di Sumatra, e la Tigre Bianca. Ecco le immagini di tutte queste splendide creature, prima quelle estinte, poi quelle viventi.

Estinte:

tigre del caspio

Tigre del Caspio

tigre di giava

Tigre di Giava

tigre di bali

Tigre di Bali

Viventi:

tigre del bengala

Tigre del Bengala

tigre siberiana

Tigre Siberiana

tigre della cina meridionale

Tigre della Cina Meridionale

tigre indocinese

Tigre Indocinese

tigre malese

Tigre Malese

tigre di sumatra

Tigre di Sumatra

tigre bianca

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Tigre Bianca

BLOGUMENTARY: IL PINGUINO


Immagine

“Ho un vestito elegante che non ho mai cambiato, cammino impettito, il mio stile è invidiato”. Così cantava Stefano Belisari, cantante degli Elio e le Storie Tese, facendo la parte di Pino il Pinguino, in una serie di pubblicità di una famosa e diffusissima compagnia telefonica.

passo pinguino

pinguino in discesa

Il Pinguino è simbolo di eleganza, appunto. Tanto che i camerieri in gergo vengono definiti “pinguini”. Questo simpaticissimo animale è un campione di nuoto, ma quando arriva a riva si alza e ciondola su due zampe, a petto in fuori. E’ molto lento, ma la sua attrazione preferita sono le discese ghiacciate. Quando le vede si butta a pancia in giù scivolando ad altissima velocità! Il Pinguino depone un uovo alla volta, che cova sotto le sue zampe, stando in piedi. Si nutre di pesci, crostacei e molluschi.

Vivendo al Polo Nord è una specie che può diventare a rischio, per via dei cambiamenti climatici e del conseguente scioglimento dei ghiacciai. E’ un animale molto fedele. Quando trova una compagna, è quella, per tutta la vita. E non si lasciano mai.

BLOGUMENTARY: LA SCIMMIA


scimmia

Secondo Charles Darwin si tratterebbe della nostra ava. Noi esseri umani deriveremmo dalla scimmia, secondo la sua teoria, quella dell’evoluzione della specie. In effetti, eccetto la coda e tanto pelo in più, questi animali sono del tutto simili a noi, e molte specie camminano su due gambe.

Questi simpaticissimi esemplari sorprendono per la loro intelligenza e agilità. Alcuni tipi di scimmie possono battere il record del salto in lungo, se arrivano con un balzo e senza rincorsa a saltare anche dieci metri. Sono degli scalatori, agilissimi, si arrampicano con estrema facilità sugli alberi, e, a differenza del nostro genere, non uccidono e non rubano.

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Insomma, se davvero deriviamo dalla scimmia, ci siamo involuti piuttosto che evolverci. Ci siamo evoluti in peggio.

BLOGUMENTARY: PAPAGALLO


papagalli

Oggi dedichiamo il blogumentary a un animale coloratissimo e simpatico, che, fino a quando non l’ho sentito con le mie orecchie, non credevo riuscisse a parlare veramente come un uomo: il papagallo.

Credevo fosse solo nelle favole o nei film, o nei cartoni, che il papagallo parla e ripete ciò che l’uomo dice, invece entrando in un negozio una volta mi ha detto: “Buongiorno! Benvenuto!”. Ma non vedevo nessuno, sino a che non ho visto un papagallino 🙂 Ed eccole le immagini di questa incredibile e coloratissima creatura:

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BLOGUMENTARY: ASINO


asino

Oggi dedichiamo la nostra rubrica blogumentary a un altro animale simbolo di lavoro e di fatica: l’asino. L’asino, detto anche somaro o ciuco, appartiene al genere degli equini. Da millenni l’uomo utilizza l’asino, oltre al cavallo, come mezzo di trasporto per cibo e merci, e anche per carichi pesanti.

asino trasporto

A tal proposito esiste una favoletta sulla fatica dell’asino e su chi non vuole lavorare e faticare:
Un maiale insulta l’asino e lo deride perché lui fatica, carica sulla sua schiena tutto il peso del loro padrone e dice: “Ma sei veramente stupido! Non lavorare. Guardati, sei sempre tutto affaticato, sudato, senza fiato, il padrone ti distrugge, ti carica molto peso, e tu continui ad obbedire. Tonto! Fai come me, che mangio, bevo, sto tutto il giorno al sole eppure il padrone mi da da mangiare senza farmi lavorare. Che bella la mia vita!”. E l’asino risponde: “Sì, io fatico, sudo, ma ormai sono vent’anni che vivo qui. Però ogni anno vedo un maiale diverso, e tu non sei quello dell’anno scorso! I maiali, visto che non lavorano e non faticano, finiscono per essere ammazzati presto e crudelmente“.

L’asino è molto importante per l’uomo, non solo per quanto riguarda il trasporto delle merci. Anche per quanto riguarda la nostra alimentazione è molto importante: il latte d’asina, infatti, è considerato il più simile a quello della donna. Questo fa sì che il suo latte sia un elemento essenziale per l’alimentazione dei neonati allergici al latte vaccino.

asino testardo

Nella nostra cultura l’asino è simbolo di cocciutaggine e di testardaggine. Sembra essere davvero difficile forzare un asino a fare qualcosa che sia o gli sembri contrario ai propri interessi. Inoltre è un animale davvero superdotato e molto attivo sessualmente!

BLOGUMENTARY: ANIMALI IN VIA D’ESTINZIONE


foca monaca

Quest’oggi non mi veniva in mente nessun animale da pubblicare, finché non ho trovato un bellissimo articolo. Ed ecco un blogumentary diverso, dedicato agli animali in via d’estinzione: in Italia le specie a rischio, e alcune di queste sono già scomparse, sono ben (o mal) 266. Nella foto vedete la foca monaca.

La mia grande amica indianalakota ha riportato nel suo blog questo articolo:

Cosa stiamo perdendo

BLOGUMENTARY: LA GIRAFFA


giraffa

Mi ricordo una canzone dello Zecchino d’Oro, cantata da Fulvio Gelato nel 1967, che diceva: “Un milione, due milioni, tre milioni di anni fa la giraffa aveva il collo la metà della metà. Ma credendo che la luna fosse dolce l’assaggiò, ed il collo da quel giorno lungo lungo diventò“.

Chi sa se fosse vero, ma intanto la giraffa è un mammifero molto alto, che può raggiungere i 5-6 metri d’altezza. La sua particolarità è appunto il collo molto lungo, circa due metri, ma è molto flessibile, e ha sette vertebre, come quello dell’uomo.

giraffa lingua

Altra particolarità della giraffa è la sua lunga lingua prensile, che può raggiungere anche i 50 cm. L’aspettativa media di vita della giraffa è di 25 anni. Nonostante siano scomparse da alcune zone del pianeta, le giraffe non sono considerate specie in via d’estinzione.

giraffa 2Beh? Che avete da guardare?

BLOGUMENTARY: ELEFANTE


elefante

Dalla farfalla, proverbialmente leggera, all’elefante, proverbialmente pesante. Oggi parliamo di questo splendido pachiderma. Il più pesante, forse, perché arriva a pesare, almeno l’elefante africano della Savana, anche fino a 5.500 chili, anche se nel 1956 fu ucciso in Angola un elefante che pesava ben 12.000 chili! La sua lunghezza varia dai 5,5 metri ai 6,5 metri, e la sua aspettativa di vita varia dai 48 anni dell’elefante asiatico, ai 60-70 anni dell’elefante africano. Anche il periodo di gestazione varia dai 18 ai 22 mesi.

elefante zanne

Già, l’elefante vive a lungo quasi quanto l’uomo, se quest’ultimo glielo permette. Perché purtroppo ci sono dei bracconieri che per via delle zanne d’avorio di cui esiste un business crudele, sterminano numerosissimi esemplari, alcuni mandandoli in via d’estinzione.

elefante circo

Inoltre l’elefante viene sfruttato anche dai circhi, costringendoli, anche con violente percosse agli organi genitali, a evoluzioni e giochi che per sua natura non farebbe mai, e questa è una cosa denunciata migliaia di volte, ma che purtroppo si continua a perpetrare nei confronti di questi poveri animali.