BLOGUMENTARY: LE FARFALLE


Il primo blogumentario del 2016 dopo le vacanze lo dedichiamo alle farfalle. Bellissime, variopinte, coloratissime, volano dolcemente e rallegrano la natura. Come per il toro, farfalla non si nasce: si diventa. Infatti la farfalla è la trasformazione del bruco.

Il bruco si alimenta dei gusci dell’uovo vuoto. Per trasformarsi in farfalla sceglie uno stelo, inizia a tessere un cuscinetto di tela al quale attacca la sua coda, e una “cintura” di tela che fa passare attorno al centro del corpo, e dopo una serie di torsioni, esce fuori la “pupa“, che è la fase in cui il colore comincia ad apparire.

Infine la farfalla diventa matura, e sfoggia tutti i suoi colori. Succhia il nettare dei fiori e passa tutto il tempo ad accoppiarsi.

Fonte: Wikipedia

Le farfalle sono bellissime, variopinte, coloratissime, ma hanno un tristissimo destino: muoiono molto presto. Tante farfalle muoiono dopo poche ore dalla trasformazione, in poche arrivano ad un anno di vita. La vita media delle farfalle è di appena un mese.

BLOGUMENTARY: CAMALEONTE


camaleonte

Oggi il blogumentary è dedicato a un animale molto particolare: il Camaleonte, un rettile squamato appartenente alla famiglia dei sauri.

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E’ un animale che ha diverse caratteristiche particolari: una lingua lunga ed appicicosa con la quale cattura le sue prede, e che lancia a una velocità pazzesca; due occhi “strabici” che si muovono indipendentemente l’uno dall’altro, e che permettono a lui di vedere da una parte e dall’altra; e soprattutto la capacità di “mimetizzarsi”, di cambiare colore.

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E quest’ultima caratteristica è la più incredibile di questo fantastico rettile. Ha la capacità di adattarsi a qualsiasi ambiente, e di “nascondersi“, assumendo i colori della natura che lo circonda. Una caratteristica che lo rende semplicemente unico.

BLOGUMENTARY: TORO


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Il Toro è un grosso mammifero, appartenente alla categoria dei bovini. Toro non si nasce, si diventa, all’età di quattro anni: infatti il mammifero nasce con l’appellativo di “vitello“.

Simbolo di forza e di virilità, il suo “scopo” principale resta quello di fecondare la mucca, anche se viene utilizzato soprattutto come animale da traino, per via della sua stazza. Pensate che il toro può arrivare a pesare anche fino a 500-600 kg.

Purtroppo in Spagna, anche se grazie a Dio sempre meno, viene allevato per poter “partecipare“, come vittima sacrificale all’altare della gloria del Torero, alla Corrida, uno “sport” molto cruento, sempre meno diffuso nella nazione iberica.

Si dice che nei giorni precedenti alla mattanza il Toro venga tenuto al buio, spesso sotto l’effetto di sostanze stupefacenti; viene inoltre colpito con aghi alle carni, fino a quando non viene barbaramente ucciso come sappiamo, infilzato dalla spada del Torero.

Fonte: hobby.it

Ma qualche Torero è rimasto infilzato dalle corna del Toro. Vi lascio con questa splendida canzone di Caparezza:

BLOGUMENTARY: LA FORMICA


formiche a lavoro

Ecco un altro animaletto simbolo del lavoro di squadra, di gruppo: la formica. Celebre è la favola della cicala e della formica:

D’estate la cicala canta ogni giorno oziando senza far niente, mentre le formiche lavorano sotto il sole cocente, giorno e notte, anche al sol leone, per raccogliere le provviste per l’inverno. E quando questo inverno arriva la cicala si sente affamata, e bussa alla porta del formicaio.

Esce una formica, e la cicala le chiede un pò delle loro provviste, ma la formica disse: “No, mentre tu hai oziato e cantato tutta l’estate senza faticare, noi formiche abbiamo lavorato duramente giorno e notte per raccogliere le provviste per l’inverno. Se patisci la fame non è colpa nostra. Avresti dovuto lavorare anche tu tutta l’estate anziché cantare“.

E’ incredibile il lavoro di squadra delle formiche. A migliaia lavorano insieme e vanno da una parte all’altra creando un’autostrada lunghissima, a volte anche di decine e decine di metri, dedicata al trasporto delle briciole di carne o di pane da portare al loro formicaio.

Sono insetti talmente piccoli che molte volte non li vediamo nemmeno. Le loro dimensioni vanno da 1 a 30 mm per le “formiche giganti”. Si difendono con i morsi, e a volte iniettano un veleno che prende il nome di “acido formico”.

Le formiche sono forse gli insetti più piccoli, ma ci danno una grande lezione: lavorando insieme, uniti, si raggiungono gli obiettivi. Ma quando è che impariamo a lavorare uniti? E lavorare non intendo solo in fabbrica, ma nella vita?

BLOGUMENTARY: API E VESPE


E veniamo al mio spauracchio: oggi vediamo le api e le vespe. Sono affetto da apifobia, paura delle api, delle vespe e dei calabroni, e di tutti gli animali con il pungiglione.

ape

Le api sono comunque insetti molto utili all’uomo. Assieme alle formiche, sono uno dei simboli del lavoro di squadra e dell’operosità. Producono miele e cera, e soprattutto sono un indicatore biologico della qualità dell’ambiente: sono garanzia di biodiversità. Questa frase viene attribuita ad Einstein, anche se alcuni smentiscono l’abbia detta lui: “Se le api si estinguessero, all’uomo resterebbero quattro anni di vita“.

alveare

Per quanto riguarda le punture di questi insetti, sono dolorosissime. L’ape punge solamente quando si sente in pericolo, minacciata. Quando punge, muore. Infatti lascia, assieme al pungiglione, anche parte del suo stomaco.

vespa

Le vespe sono insetti simili alle api, sono molto laboriose anch’esse, producono un pò di miele e impollinano pure loro. La differenza sta nel fatto che esse sono più aggressive rispetto alle api, e quando pungono non muoiono. Attaccano quando si sentono minacciate, ma provate a toccare o a pestare anche solo accidentalmente un nido o una cala di vespe

BLOGUMENTARY: GUFO


gufo

Nel silenzio della notte, quando tutto tace, in lontananza si sente la sua voce, un canto cupo, breve e ripetitivo. Il volatile più temuto dagli scaramantici, colui che dovrebbe “gufare“, ovvero portare sfortuna: è il Gufo!

gufo malaugurio

Il Gufo è un volatile, un predatore notturno, che caccia una grande varietà di piccoli animali, quali topi, talpe, scoiattoli, pipistrelli, ratti, uccelli e insetti.

gufo testa

Di giorno dorme nella cavità degli alberi, mimetizzato dal suo piumaggio. Di notte fa la guardia con i suoi occhi spalancati che non può muovere, e la sua testa che ruota di ben 270 gradi. E’ un volatile lungo circa 30-40 cm con un’apertura alare di un metro. Ma il gufo “reale” può raggiungere una lunghezza di 65-80 cm, e un’apertura alare che può sfiorare persino i due metri!

gufo apertura alare

Vi riporto alcune curiosità sul gufo, come è visto nella cultura popolare:

  • Secondo una leggenda spagnola il gufo è diventato un animale notturno dopo aver assistito alla crocifissione di Gesù, ripetendo, col suo verso, la parola “cruz“, che significa “croce“;
  • Nelle fiabe viene visto come un animale saggio, che diffonde la cultura, i suoi grandi occhi vengono raffigurati come occhiali, ma è anche molto pignolo e permaloso;
  • Il termine “gufare” vuol dire “portare sfortuna“;
  • Per via del suo verso cupo e per la sua natura schiva e le abitudini notturne, il gufo viene rappresentato come una creatura oscura e maligna, o nel ruolo di “uccello del malaugurio“.

gufo reale

Il gufo però va molto di moda di questi tempi. Ho visto diversi tatuaggi, portachiavi e peluches a forma di gufo. Sembra quasi stia diventando un porta fortuna, a dispetto del termine che deriva dal suo nome.

BLOGUMENTARY: ASTORE


astore

L’astore è un rapace appartenente alla famiglia degli Accipitridi. Ha un’apertura alare che va dagli 89 ai 122 cm. Stranamente è la femmina di astore ad essere più grossa del maschio, a differenza, ad esempio, di noi esseri umani. 

astore 2

Gli astori cacciano le loro prede prevalentemente con un volo ravvicinato a terra o attaccando da una posizione nascosta o rincorrendo a terra le loro prede o cercandole direttamente nel loro ambiente terrestre. La preda viene attaccata con i piedi e uccisa: gli artigli  del primo e secondo dito sono molto forti e vengono infilzati nella preda finché questa non smette di muoversi. Cattura soprattutto mammiferi di piccole e medie dimensioni e uccelli.

astore 3

Fonte: Wikipedia.it

BLOGUMENTARY: AQUILA


aquila

L’Aquila è un uccello rapace diurno, appartenente alla famiglia degli Accipitridi. Esistono diversi tipi di aquile. La più nota è l’aquila reale. L’Aquila ha il becco potente e uncinato, la testa grande, un’apertura alare molto ampia e artigli robusti e affilati. E’ un grande predatore: piomba dall’alto rapidissima sulle prede per poi afferrarle a volo radente. Le sue prede preferite sono lepri, fagiani, tartarughe, piccioni, conigli

L’Aquila è simbolo della squadra di calcio della Lazio, ma è anche una città italiana, ed è anche il simbolo degli Stati Uniti d’America. Ed è il simbolo della libertà.

Ecco delle splendide immagini dell’aquila reale.

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BLOGUMENTARY: CAVALLO


cavallo

Il cavallo è un mammifero appartenente alla famiglia degli equidi. E’ un animale per natura selvatico, ma l’uomo, nel corso dei tempi, lo ha reso domestico. Da tiro, da soma o da sella, l’uomo ha da sempre utilizzato il cavallo, rendendolo un valido, e a volte insostituibile compagno di vita e di lavoro. Esistono diverse razze di cavalli, che vanno dal Pony, il cavallo più piccolo per statura, al gigante da tiro. Sono animali erbivori.

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Le parole che possono rappresentare maggiormente il cavallo sono due: eleganza e nobiltà. E’ uno dei simboli regali, e anche nelle fiabe viene spesso raffigurato come animale nobile. E’ stato il principale mezzo di trasporto, assieme all’asino, dall’antichità e fino all’introduzione della macchina a vapore.

cavallo re

Attualmente i cavalli non vengono più utilizzati come mezzo di trasporto, o almeno non come il principale mezzo di trasporto, ma sono sfruttati più come animali da corsa. Si pensi al Palio di Siena, ma anche alle scommesse, al famoso Totip. E quando un cavallo da corsa si infortuna viene sparato e ucciso, anziché lasciarlo vivere come uno stallone in mezzo al prato.

cavallo corsa

BLOGUMENTARY: IL CANE


cane

Il cane è considerato il miglior amico dell’uomo. Esistono molteplici razze di cani, ma hanno tutti una caratteristica in comune, la fedeltà: di qualunque razza sia, il cane non ti abbandona MAI. Il cane si affeziona tanto al suo “padrone”, e soffre tantissimo quando viene a mancare. Abbiamo visto alcune immagini di cani che piangono sulla tomba dei loro padroni.

cane tomba

I cani sono giocherelloni, ti fanno le feste. Sono facilmente ammaestrabili, e di loro si dice “Non è vero che gli manca la parola: Dio gliel’ha messa tutta negli occhi”. Gli occhi del cane sono ricchi d’amore e di tenerezza verso tutti. E ci basta un loro sguardo per capire cosa ci stanno dicendo. Ci guardano dritti negli occhi.

cane gioco

Ma un’altra loro grande caratteristica è quella di fare la guardia, alla casa del padrone, o al loro territorio. E spesso sono aggressivi. Abbaiano, ringhiano, e se sono slegati ti possono inseguire ed attaccare, e anche mordicchiare, come è successo a me l’altro giorno. A volte per questo ci sono antipatici, ma sapessimo noi difendere il nostro territorio come fanno loro… Dobbiamo imparare la loro lezione. Talvolta per cacciare via qualche “invasore” bisogna fare gioco di squadra: tutti insieme uniti per difendere il territorio dagli invasori, da chi vuole inquinare e distruggere il territorio. Ma non siamo in grado di gridare loro in faccia il nostro NO, non siamo ancora in grado di convincerli a fare marcia indietro (e con la coda tra le gambe) rispetto ai loro progetti.

cane guardia

I cani non abbandonano mai, non lasciano mai soli. Se mai siamo noi che li abbandoniamo. E questo è profondamente ingiusto e disumano.

cane abbandonato

BLOGUMENTARY: GATTO


gatto

A-mici, ho deciso di aprire e tentare di portare avanti una rubrica che chiamerò “blogumentary“. Racconterò in breve gli animali, le loro caratteristiche e abitudini, che saranno come delle didascalie piuttosto che descrizioni articolate. E visto che sono ignorante in materia sappiate che le immagini le prendo da “google immagini”, e le informazioni da “wikipedia”. Ho deciso di cominciare oggi con il mio animale domestico preferito, il gatto.

dormire

I gatti sono forse gli animali domestici più “popolari“, assieme ai cani. Ho avuto diversi gatti, e so come si comportano. Sono giocherelloni, specialmente quando sono cuccioli, ma acquisiscono ben presto la loro indipendenza. Hanno sedici modi di comunicare, sedici miagolii diversi, a seconda di cosa vogliono. Sono cacciatori di piccole prede, in particolar modo di roditori. Ma vanno matti anche per le cavallette e per le lucertole, e sanno difendere molto bene il territorio, come i cani. Nutrono un profondo rispetto per i loro “padroni”, sono teneri e affettuosissimi, e si fanno coccolare molto volentieri. Dormono molto, e le fusa che fanno quando vengono accarezzati si dice siano terapeutiche, specialmente per quanto riguarda la pet therapy.

Immagine

Sono molto agili, e cadono sempre in piedi. E’ per quello che si dice che i gatti abbiano sette vite. Adorano stare e dormire nei posti più impensabili. Sono facilmente addestrabili per obbedire a semplici comandi. I gatti sono creature meravigliose, è impossibile non amarli.