TRA INCENERITORI E INQUINAMENTO DEI LAGHI


Il mare di schiuma che ha invaso il...

La Sardegna sta vivendo un periodo difficile in conto di fatti e di decisioni che riguardano l’ambiente e la nostra salute. Nel Lago Omodeo, sabato scorso, è stata trovata della schiuma in superficie, come si può vedere dall’immagine in sovraimpressione. Appare ancora incerta la causa di questo fenomeno stranissimo. Potete approfondire questo argomento cliccando su questo link.

Ora, un altro fatto turba la nostra quiete. Il Consiglio di Stato ha dato l’OK alla costruzione di un nuovo inceneritore di rifiuti, più grande rispetto a quello attuale, a Tossilo (che io chiamo “Tossico”), la Zona Industriale di Macomer (NU), a circa 40 km da casa mia. Ha respinto uno per uno tutti i ricorsi presentati dalle varie associazioni ambientaliste come il Comitato “Non bruciamoci il futuro”, “Zero Waste Sardegna”; e anche l’Unione dei Comuni Barbagia. Si prevede che il nuovo forno brucerà 60mila tonnellate di rifiuti l’anno, in barba alla raccolta differenziata che tutti noi ci stiamo sforzando di attuare, con buonissimi risultati anche a livello regionale. Potete approfondire questo argomento cliccando su questo link.

Risultati immagini per nuovo inceneritore macomer progetto

Sopra, l’attuale termovalorizzatore di Tossilo

Non si è fatta attendere la reazione dei comitati: «La Regione Sardegna sconfigge i cittadini», per il fatto che precedentemente la stessa giunta regionale ha sospeso le procedure di Tossilo in attesa della modifica del Piano regionale dei rifiuti e di uno studio epidemiologico. Ora invece «ha accettato passivamente tutti i passaggi dell’assessorato all’Ambiente e della Giunta che tradivano l’impegno preso davanti a tutti i sardi».

Ma i comitati non si arrendono: «non smetteremo di aver fiducia nella giustizia e attendiamo il giudizio della Corte di giustizia europea alla quale il Tar Lazio ha rimesso il ricorso del Movimento legge rifiuti zero per l’economia nazionale, di cui noi facciamo parte, proprio per l’annullamento dello scellerato Piano nazionale pro inceneritori». Potete approfondire questo argomento cliccando su questo link.

Non bastava quello che c’è già? Non basta ampliare quello anzichè costruirlo nuovo e farli funzionare entrambi? Anche per questo delitto tutte le giunte e le amministrazioni pagheranno dazio alle prossime elezioni.

Annunci

TOSCANA: EMERGENZA RIFIUTI


Firenze non riesce a smaltire i rifiuti, Rossi li manda in altre città. I sindaci sul piede di guerra: “Non siamo la discarica”

Eccola la politica della sinistra: per ridurre i rifiuti punta su inceneritori e discariche anziché su un aumento spinto della raccolta differenziata. Ed eccoli i risultati: gli inceneritori non riescono a smaltire la grande mole di rifiuti che si è accumulata nelle discariche fiorentine. Il Governatore Rossi (Liberi e Uguali), con una legge, vorrebbe bypassare le assemblee dei tre ambiti territoriali e spedire la monnezza negli inceneritori delle altre zone. Oltre ai sindaci e alle popolazioni protesta anche il PD in maggioranza regionale.

La protesta dei Sindaci: “non siamo la discarica dove la Regione è libera di decidere, senza confrontarsi, quanti rifiuti scaricare”. L’emergenza nasce dal fatto che ogni anno in Toscana si producono 2,3 milioni di tonnellate di rifiuti solidi urbani, con una raccolta differenziata che a stento arriva al 50%. Il problema, però, sono gli impianti ormai saturi e quelle 10.500 tonnellate di rifiuti in eccedenza che al dicembre 2017 i tre Ato non sono riusciti a smaltire. 

Fonte: Il Fatto Quotidiano

E voi credete ancora che gli inceneritori e le discariche risolvano il problema dell’eccedenza dei rifiuti?

ITALIA CONDANNATA A RISARCIRE I PALAZZINARI


Risultati immagini per punta perotti

Vi ricordate di Punta Perotti, il famoso ecomostro abbattuto a Bari nel 2006? Ora l’Italia viene condannata dalla Corte di Strasburgo per la confisca dei terreni che serviva per far implodere l’ecomostro. La sentenza riguarda anche i casi di Testa di Cane, Fiumarella di Pellaro e Golfo Aranci, in quanto il provvedimento è stato eseguito in assenza di condanne definitive degli imputati. Secondo il giudice l’Italia ha violato il rispetto del diritto di proprietà privata.

Fonte: Il Fatto Quotidiano

Dunque pare che il diritto alla proprietà privata prevalga su tutto il resto, compresi gli impatti ambientali e sociali delle opere che ci costruiscono i privati? Cosa ne pensate voi di questa sentenza?

INCENERITORE? NO GRAZIE


Risultati immagini per case passerini

No all’Inceneritore di Case Passerini. Lo dice il sottoscritto? No, lo dice il Consiglio di Stato, che ha confermato la sentenza con cui il TAR, un anno e mezzo fa, aveva accolto i ricorsi dei comitati e bocciato l’autorizzazione rilasciata il 23 novembre 2015 dalla città metropolitana di Firenze.

Risultati immagini per case passerini

Esulta il Presidente della Regione (del PD) Enrico Rossi, contrario alla realizzazione del “termovalorizzatore”, a differenza della maggioranza PD che lo sostiene, che difende l’inceneritore come “struttura strategica nella politica regionale sui rifiuti”. Esultano i Comitati Civici e Ambientalisti (WWF, Italia Nostra, Forum Ambientalista), oltre ai Comuni di Campi Bisenzio e Sesto Fiorentino.

Risultati immagini per case passerini

Il Governatore Rossi, però, non si accontenta di dire solo no all’inceneritore: mercoledì scorso ha presentato un piano dei rifiuti per i prossimi cinque anni, caratterizzato dall’obiettivo dell’aumento della raccolta differenziata dal 50% attuale al 70%; dalla riduzione di un terzo della quantità dei rifiuti da conferire in discarica, dall’attuale 36 al 10%; nonché dal tetto del 15% dei rifiuti da bruciare negli inceneritori regionali.

Risultati immagini per case passerini

A questo piano hanno votato a favore anche MdP, Sinistra Italiana e il MoVimento 5 Stelle.

Fonte: Il Fatto Quotidiano

Quando oltre a dire dei NO sacrosanti si propongono delle alternative valide, è chiaro che meritano di essere votate e sostenute con forza. Viva le alternative!

MILLE ALBERI CONTRO L’INCENERITORE


Risultati immagini per inceneritore via gorini torino

A Torino, la Sindaca Chiara Appendino, per la quarta volta in due anni dà appuntamento ai suoi concittadini, stavolta in Via Paolo Gorini 50, nei pressi dell’inceneritore, per piantare altri seicento alberi! Il primo appuntamento con tanti alberi da piantare era datato 21 novembre 2016, nella “Circoscrizione 6”, lungo Stura Lazio. Il secondo appuntamento, il 14 maggio 2017 nella “Circoscrizione 8”, in Via Zino Zini. Il terzo appuntamento, sempre in Via Gorini, è datato 19 novembre 2017.

Risultati immagini per inceneritore via gorini torino

Il progetto, promosso dalla sindaca di Torino Chiara Appendino e dall’assessore all’Ambiente Alberto Unia, prevede la messa a dimora partecipata, nei prossimi cinque anni, di molti nuovi alberi in tutte le Circoscrizioni della Città.

Risultati immagini per inceneritore via gorini torino

Mille alberi contro l’inceneritore. Una bella sfida alle emissioni di veleni, di diossine, di furani e di metalli pesanti eruttati da questo mostro. L’immagine che vedete qui sopra si riferisce al primo appuntamento in Via Gorini, del 19 novembre scorso.

Fonte: Torino Oggi

Risultati immagini per inceneritore torino

Gli alberi assorbono e intrappolano l’anidride carbonica, limitando, in questo modo, la quantità di veleni che l’uomo deve respirare. Dunque un grande plauso a questa bella iniziativa, anche se l’incenerimento si combatte con il riciclaggio, anche creativo, dei rifiuti e con una raccolta differenziata spinta, in tal modo riducendo la quantità di rifiuti da incenerire.

CANZONI ECOLOGICHE: PARCO SEMPIONE – ELIO E LE STORIE TESE


Risultati immagini per parco sempione

Vorrei aprire una breve rubrica di canzoni “ecologiche”, cioè quelle che passano un bel messaggio ecologista. La prima che vi voglio citare è “Parco Sempione” di Elio E Le Storie Tese, uno dei miei gruppi più amati, e che la notizia del loro scioglimento mi addolora tanto. Voi vi chiederete: “da un gruppo di fuori di testa come loro può mai venire qualcosa di sensato e di buono?”. Certo che sì! Sono diverse le canzoni degli Elii che passano messaggi ecologici.

Risultati immagini per parco sempione

Un milanese (Stefano Belisari, in arte Elio) cerca relax lontano dal caos della sua città. Va al Parco Sempione, il parco cittadino, “verde e marrone dentro la mia città”. Decide di portarsi un libro, rilassarsi e leggere tranquillamente. Invece viene disturbato da un “drogato” che suona i bonghi fuori tempo (il personaggio in questione è Rocco Tanica, storico membro del gruppo).

Nasce una discussione tra i due, e volano insulti in milanese. Elio se la prende con lui perché sostiene che suoni fuori tempo. L’altro però replica: “questa è la libertà”. Elio si siede, riflette e pensa che forse si trova nell’errore, decide di ascoltare meglio, ma riprende: “fai cagare, questa è la verità! Piantala co’ sti bonghi, non siamo mica in Africa, che avrà pure tanti problemi, ma di sicuro non quello del ritmo”.

Il suonatore risponde per le rime, e fa notare come sia più pratico “radere al suolo un bosco considerato inutile. Roba di questo tipo non si è mai visto in Africa, che avrà pure tanti problemi, ma di sicuro non quello dei boschi”. E’ dunque una canzone che fa riflettere, una canzone di protesta contro quello che effettivamente è successo. Lo racconta la canzone stessa.

Risultati immagini per elio e le storie tese

Il testo è il seguente:

Parco Sempione
Verde e marrone
dentro la mia città
metto su il vibro
leggo un bel libro
cerco un po’ di relax
all’improvviso
senza preavviso
si sente un pim pam pum
un fricchettone
forse drogato
suona e non smette più (bonghi)

Questo fatto mi turba
perché suona di merda
non ha il senso del ritmo
e non leggo più il libro
quasi quasi mi alzo
vado a chiedergli perché
ha deciso che, cazzo,
proprio oggi
niente lo fermerà.

Piantala con sti bonghi
non siamo mica in Africa
porti i capelli lunghi
ma devi fare pratica!
Sei sempre fuori tempo
così mi uccidi l’Africa
che avrà pure tanti problemi
ma di sicuro non quello del ritmo

‘Dai barbon, cerca de sona mej,
che son dree a fà balla i pe!
Anca se gh’hoo vottant’ann,
voo giù in ballera con la mia miee.
Ohè, che dù ball,
te me s’ceppet l’oreggia,
ti, i to sciavatt e i bùnghi!’

Caro signore
sa che le dico
questa è la libertà
sono drogato
suono sbagliato
anche se a lei non va

Non vado a tempo
lo so da tempo
non è una novità
io me ne fotto
cucco di brutto
grazie al mio pim pum pam (bonghi)

Questa cosa mi turba
e mi sento di merda
quasi quasi mi siedo
ed ascolto un po’ meglio
forse forse mi sbaglio
forse ho preso un abbaglio
forse forse un bel cazzo
fai cagare
questa è la verità

Ora ti sfondo i bonghi
per vendicare l’Africa
quella che cucinava
l’esploratore in pentola
ti vesti come un rasta,
ma questo no, non basta
sarai pure senza problemi
ma di sicuro c’hai quello del ritmo

‘Oè! Te tiri ona pesciada in del cuu!
Va a ciappà i ratt’!
Te pòdet vend dùma el tù ciccolatt!’

Ecco spiegato
cosa succede
in tutte le città
Io suono i bonghi
tu me li sfondi
di questo passo
dove si finirà?

Ecco perché qualcuno
pensa che sia più pratico
radere al suolo un bosco
considerato inutile
roba di questo tipo
non si è mai vista in Africa
che avrà pure tanti problemi
ma di sicuro non quello dei boschi.

Vorrei suonare i bonghi
come se fossi in Africa
sotto la quercia nana
in zona Porta Genova
sedicimila firme
niente cibo per Rocco Tanica
ma quel bosco l’hanno rasato
mentre la gente era via per il ponte

Se ne sono sbattuti il cazzo
ora tirano su un palazzo
han distrutto il bosco di Gioia
Questi grandissimi figli di troia!

Immagine correlata

Cosa ne pensate di questa canzone e del messaggio che lascia?

SPOSTARE IL MARE!


Questa è la campagna elettorale più brutta e cattiva che abbia mai seguito, fatta non di promesse elettorali e di “votateci perché faremo”, ma di attacchi frontali, pestaggi e violenza ai danni degli avversari, di “votateci perché gli altri hanno fatto questo, o sono questo, questo e quest’altro”. E’ stata una campagna elettorale in cui Berlusconi, pur non essendo eleggibile, è andato da tutte le parti, su tutti i canali TV e radio come se fosse lui il candidato premier (finalmente ha gettato la maschera: in caso di vittoria della coalizione di Centrodestra, e nel caso in cui Forza Italia risulti essere il primo partito della coalizione vincente, il premier sarà Antonio Tajani).

E allora, ecco a voi forse l’ultima perla di questa cloaca di campagna elettorale: “Allontaniamo il mare! Spostiamolo per salvare le case abusive”. A Castelvetrano, città natale di un certo Matteo Messina Denaro, tutto è abusivo, ma guai parlare di abusivismo, gli abitanti storcono il naso, loro non sono abusivi! Certo, se si escludono i 42 milioni di buco nelle casse del comune, le seimila case abusive costruite a meno di 150 metri dalla battigia, non sono abusivi.

La loro idea per rendere le case non abusive è quella di allargare la spiaggia, per “allontanare” il mare, posando in mare ben 144 attenuatori d’onda in cemento armato al fine di realizzare 12 isole di ripascimento per circa 500 metri di costa. Costo? 1000 euro al metro: 5 milioni di euro. Obiettivo: «La formazione della nuova linea di battigia» così che «vengano rispettati i parametri previsti andandosi ad evitare eventuali demolizioni».

Vi invito a leggere tutto l’articolo, preso dal sito corriere.it, di Gian Antonio Stella. Ne leggerete delle belle che io ho evitato di raccontare…