ROMA: COMPOST VELENOSO


Traffico rifiuti Latina-Roma, compost irregolare interrato nei campi: “Danni irrimediabili per ambiente e salute pubblica”

Scoperto un traffico illecito di rifiuti con del compost tossico, fatto di scarti di ogni tipo: vetro, plastica, metalli vari. Perfino siringhe. Con tanto di analisi chimiche falsate. Pagando i proprietari perché se lo prendessero, per risparmiare sullo smaltimento. E i proprietari dei campi lo seppellivano e poi ci coltivavano “olivi e granturco”. La Sep srl (Società Ecologica Pontina) non si faceva scrupoli. Non importa se crea danni irreparabili e devastanti per l’ambiente e per la salute. Secondo la DDA di Roma questo illecito dura da anni.

Il compost esalava un puzzo di spazzatura simile a quello proveniente dalle discariche ufficiali. La cosa incredibile è che anche le cinque aziende agricole di Sabaudia, Cori, Maenza, Pontinia e Roma, che adesso sono state incriminate, sapevano e hanno tacciuto, e questo perché non solo non pagavano il compost incriminato, ma addirittura venivano pagate dalla Sep per sotterrarlo nei loro terreni. Ed è proprio dall’odore sprigionato dai rifiuti interrati in un terreno tra Aprilia e Ardea che è partita l’indagine della Dda.

Si stima che in quattro anni siano stati sversati in quei terreni almeno 57mila tonnellate di compost, che puntualmente veniva classificato come “rifiuto speciale non pericoloso”. Ma il rischio che questi sversamenti abbiano avvelenato le falde acquifere e le coltivazioni è molto elevato.

Fonte: Il Fatto Quotidiano

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SCEMPIO AL LUNGOLAGO DI BRACCIANO


Fotografia de Giulio Laurenti

Il lungolago di Trevignano è splendido. Una vista mozzafiato. Il lago di Bracciano è incantevole. Un paradiso a una manciata di chilometri dalla città eterna. I pini adornano la strada panoramica… ah no, non più. Già, perché l’amministrazione ha deciso di tagliare i 23 pini di settant’anni per aggiustare la strada, che le radici degli alberi stava rovinando.

Fotografia de Giulio Laurenti

Da una relazione presentata nel 2017 si legge che “un intervento di rifacimento del fondo stradale che comporta lo scavo di tutta la sede della viabilità per una profondità pari a circa 30 cm […] possa determinare un’interferenza con i cordoni radicali principali e pertanto compromettere la stabilità delle alberature stesse”. Dunque “si ritiene opportuno provvedere all’abbattimento dei soggetti arborei di pino domestico in esame”.

Fotografia de Giulio Laurenti

Tuttavia, il vicesindaco Luca Galloni spiega che “abbiamo deciso di sostituire le alberature rimosse con delle nuove, le quali cresceranno nello stesso punto. Dunque non ci saranno ripercussioni sull’ecosistema”. Sulla stessa relazione si legge che le radici arrivano a invadere le proprietà private, e questo ha spinto la popolazione a sostenere la scelta drastica dell’amministrazione comunale. Ma non tutti sono d’accordo.

Fotografia de Giulio Laurenti

Lo scrittore Giulio Laurenti pubblica una serie di foto sui social protestando contro la decisione del comune e addirittura invocando la revoca della “bandiera blu”. Le immagini che vedete sono sue, e colgo l’occasione per ringraziarlo di avermi concesso di pubblicarle su questo post.

Fotografia de Giulio Laurenti

E in un’intervista al Fatto Quotidiano dice: “Altro che ‘circa 23 alberi’, come si dice in delibera. Gli operai mi hanno detto di aver ricevuto l’ordine di tagliare tutti gli alberi necessari per il rifacimento della strada. Il nostro lungolago non sarà mai più come prima. Nei prossimi mesi i fusti abbattuti potrebbero arrivare anche a 100, è una vergogna”.

Fotografia de Giulio Laurenti

Fonte: Il Fatto Quotidiano

Fotografia de Giulio Laurenti

Siamo alle solite. Per sicurezza si fa strage di alberi. Per “proprietà” privata si divora la proprietà pubblica. E poco importa se davvero stanno ripiantando. Fra settant’anni succederà la stessa cosa.

LA CGE BOCCIA IL PIANO INCENERITORI


inceneritore

La Corte di Giustizia Europea boccia il piano per gli inceneritori promosso dal PD di Renzi, in modo particolare l’articolo 35 dello Sblocca Italia. Secondo la CGE, la scorciatoia per il trattamento dei rifiuti individuata dall’allora Governo Renzi non era solo dannosa, ma anche in contrasto con la normativa europea, specialmente per la mancanza di Valutazione Ambientale Strategica.

La combustione di rifiuti genera solo l’incremento di polveri sottili e diossine nell’aria che respiriamo, con deposito nei terreni agricoli. Perciò l’aumento del numero di inceneritori presenti sul territorio nazionale, per di più basati su tecnologie obsolete e altamente impattanti, è decisamente controcorrente rispetto alle Direttive UE sul trattamento dei rifiuti, secondo cui è necessario perseguire una vera strategia che preveda la riduzione della produzione, l’ottimizzazione della raccolta differenziata, il riutilizzo, il riciclo, il recupero di materia e solo da ultimo il conferimento in impianti di diverso tipo.

COSTUMI RICICLATI


Dal problema alla soluzione. Ecco i costumi riciclati realizzati con la plastica raccolta in fondo al mare. Si stanno moltiplicando i provvedimenti in vista dell’estate 2019, che per quanto riguarda l’emergenza ambientale si preannuncia rovente. Infatti su tante spiagge italiane vengono imposti nuovi divieti, come quello di utilizzare prodotti per la protezione dai raggi solari con agenti chimici pericolosi per l’ecosistema marino.

L’idea è venuta a due ragazze: Alessia Porrello e Vanessa Sillano. Due cugine che hanno in comune la passione per l’ambiente, e soprattutto per il mare, che hanno creato una nuova linea di abbigliamento chiamato “Mermazing“, realizzati con la plastica riciclata. I costumi, attualmente, si possono acquistare solo dal loro sito ufficiale.

Fonte: Il Sole 24 Ore

Fantastiche! Cosa ne pensate della loro grande idea, e soprattutto: acquisterete i loro costumi da bagno?

GIORNATA DELLA TERRA 2019


Cari amici del blog, da parte mia gli auguri di aver passato una buona e felice Pasqua e di passare una Pasquetta con serenità e spensieratezza. Detto questo, oggi è anche la Giornata Mondiale della Terra, l’Earth Day, una manifestazione nata il 22 aprile del 1970. Il movimento, nato negli Stati Uniti, vide circa venti milioni di cittadini americani mobilitarsi in una storica manifestazione in difesa dell’ambiente.

earth day

L’idea venne al senatore democratico del Wisconsin, Gaylord Nelson (nella foto): dopo aver osservato migliaia di studenti scendere in piazza per manifestare contro la guerra in Vietnam capì che quella era la strada da seguire per rivoluzionare il movimento ambientalista: una grande manifestazione ambientale a livello nazionale. In questo articolo troverete la storia di questo grande movimento ambientalista globale che sta ancora oggi cercando di migliorare il mondo.

giornata della Terra 2019 earth day

Ventiduemila organizzazioni e manifestazioni in contemporanea in 193 Paesi del mondo. Si prevede una mobilitazione di circa un miliardo di persone. Il tema di quest’anno sarà “Proteggi le nostre specie”. In questo articolo vengono spiegate le ragioni che hanno portato a trattare questo tema.

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E allora, buona Pasquetta e buona Giornata della Terra a tutti!

E’ STRAGE DI CAPODOGLI


Arzachena, giovane capodoglio spiaggiato con 22 chili di plastica nello stomaco e un feto di 2,4 metri in decomposizione

E’ ormai diventata una strage quella dei capodogli spiaggiati in mare. Dopo il ritrovamento di un capodoglio spiaggiato ad Arzachena (famosa per le spiagge più rinomate della Sardegna, come la Costa Smeralda) con 22 kg di plastica nella pancia (qui l’articolo), il WWF ha condotto uno studio sulla morte di questi cetacei nel Mediterraneo.

Da questo studio è emerso che un terzo dei capodogli ritrovati spiaggiati nel Mediterraneo muoiono a causa dei rifiuti di plastica che ingeriscono.  “La plastica è uno dei peggiori nemici delle specie marine, insieme a pesca intensiva, inquinamento acustico e cambiamenti climatici”, spiega in una nota il Wwf. “Il 95% dei rifiuti che soffocano i nostri mari è fatto proprio di plastica.

Ogni anno, decine di migliaia fra tartarughe, uccelli e cetacei muoiono per colpa di buste, cannucce, contenitori di cibo e bevande, piatti, reti da pesca, lenze, palloncini e altri rifiuti in plastica. Spesso questi rifiuti vengono scambiati per cibo, ed è per quello che, soprattutto a causa delle microplastiche, troviamo questo prodotto dell’uomo all’interno dei pesci e dei molluschi che consumiamo.

Fonte: Il Fatto Quotidiano

Homo deficiens… O se vogliamo Homo assassinum. Come vogliamo definire la nuova evoluzione della “umanità”?

LA GRANDE MANIFESTAZIONE


Greta Thunberg

Il Quotidiano dei Vescovi, “l’Avvenire”, la chiama “Tutti giù per Terra”, la grande manifestazione mondiale che in 1.325 città del mondo, 140 solo in Italia, su iniziativa della piccola paladina dell’ambiente Greta Thunberg, vedrà scendere in piazza milioni di giovani e di ragazzi, nel grande Black Friday per il clima. La manifestazione si chiamerà “Global Strike For Future”.

La sedicenne Greta, fondatrice del movimento “Fridays for Future”, non ha dubbi: non siamo noi giovani che dobbiamo salvare il pianeta. Sono gli adulti a doverlo fare, e lo devono fare subito, non c’è tempo da perdere. Non c’è tempo per aspettare che si intervenga in futuro.

Sciopero scuola e studenti 15 marzo per il clima: cosa sapere su cortei e manifestazioni

Numerose sono le manifestazioni anche nel nostro Paese. In un’intervista, il giovane Luca Polidori, forte di una nuova associazione che è nata, denominata “Futuro Verde”, dice che “Il nostro obiettivo è quello di sensibilizzare i governi a cambiare strategia di fronte ad una emergenza globale che può essere fermata. Abbiamo undici anni per invertire la rotta, siamo l’ultima generazione a poter fare qualcosa“. Loro chiedono di rispettare gli accordi per il Clima raggiunti a Parigi, e di metterli in atto subito, senza rinvii.

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C’è ancora speranza per il pianeta, ma purtroppo non sono i giovani a decidere. Sono comunque i governi di tutto il mondo a poterlo fare. Se i governi non ascoltassero i giovani che scenderanno in piazza domani, sarebbe meglio scendere in piazza ogni venerdì, in massa. Perché dalla manifestazione di domani i risultati devono arrivare. Costanti, concreti ed immediati. Non si può più attendere. Cosa ne pensate della manifestazione? Io partecipo con il cuore.

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