DUE NOTIZIE TERRIBILI


Gran parte della foresta amazzonica è ormai diventata savana: raggiunto il punto di non ritorno

Cambiamenti climatici e attività dell’uomo sono strettamente connessi. Si potrebbe dire che i cambiamenti climatici siano conseguenza dell’attività dell’uomo. Gli effetti di queste attività sono devastanti. La Foresta Amazzonica si sta rapidamente trasformando in Savana. Il Presidente Bolsonaro si sta rendendo responsabile della radicale trasformazione di quello che un tempo rappresentava il polmone verde del pianeta.

Il giorno dell'Amazzonia, 10 cose da sapere

Tagli indiscriminati degli alberi e incendi dolosi, in brevissimo tempo, hanno distrutto gran parte della foresta. Il più grave disastro ambientale della storia del Brasile e non solo. La siccità è solo una delle conseguenze dei cambiamenti climatici connessi all’attività dell’uomo. E la foresta soffre, perché da pluviale diventa arida.

Andando all’altra estremità della Terra, in Kamchatka, ecco un altro fenomeno apparentemente inspiegabile: la morìa di pesci. Non  una morìa qualsiasi: il 95% della vita sui fondali marini non esiste più, è sterminata dall’inquinamento. Ancora misteriosa la causa.

Gli ambientalisti sostengono che l’inquinamento possa provenire da un impianto di stoccaggio di sostanze chimiche velenose di epoca sovietica forse filtrate in mare. Circostanza però negata da Solodov. Il vice presidente dell’Accademia Russa delle Scienze, Andrei Adrianov, invece, ha detto che la morìa è stata causata dalle tossine delle microalghe, conosciute come fioritura delle alghe. La teoria è stata sostenuta da importanti biologi marini russi, data la presenza di schiuma gialla che copre un’area visibile dallo spazio.

Da gennaio spariti 1.200 km quadrati di foresta Amazzonica. E Bolsonaro  taglia i fondi ai forestali - Open

Due notizie terribili che dimostrano quanto le attività dell’uomo influiscano sul cambiamento climatico, e quanto questo ricada sull’uomo e sugli animali. È come un gatto che si morde la coda. Bisogna saper ascoltare il grido della Terra, che ci implora di fermarci. Altrimenti le conseguenze ricadranno su di noi e suoi nostri figli e nipoti. Il punto di non ritorno è quasi arrivato.

AUSTRALIA: DALLA PADELLA ALLA BRACE


Australia, oltre 180 persone denunciate e 24 arrestate per incendio doloso. Wwf: un miliardo di animali uccisi da fiamme

Il mio slogan personale per il 2020 è #2020ForFuture, ma mi sa che l’anno è cominciato con il piede sbagliato, ma soprattutto è tutto fuorché “future”, tra il maltrattamento gratuito degli animali e gli incendi in Australia, con il cataclisma che ha causato (ora si parla di) un miliardo di animali arsi vivi, siccità, pessima qualità dell’aria. Ora arriva la notizia dell’arresto di oltre 180 persone e 24 denunciate per incendio doloso, ma anche la decisione di abbattere diecimila cammelli perché bevono troppo.

Cammelli selvatici australiani (immagine pubbl da ABC Australia)

Come volevasi dimostrare, l’uomo non solo distrugge la terra, se stesso ma soprattutto i suoi figli. L’uomo si ostina nella sua crudeltà. Ma si può essere più delinquenti? E’ cominciato male il 2020, molto, molto ma molto male.

CATACLISMA IN AUSTRALIA


 

Da settimane in Australia imperversano gli incendi che stanno devastando il verde, piegando le popolazioni con morti, case bruciate e acqua che comincia a mancare, sterminando gli animali, che ora rischiano l’estinzione. A Sydney la temperatura è salita a 48,9° C. È stato dichiarato uno stato di emergenza nel sud-est del continente, e venerdì oltre 100mila persone di tre Stati sono state evacuate.

Un canguro morto bruciato a Sarsfield, East Gippsland, Victoria, Australia (James Ross/AAP Images via AP)

Più di 150 incendi boschivi stavano bruciando nel New South Wales, mentre 45 incendi infuriavano nel Victoria, due dei quali a livello di emergenza. Oltre 6 milioni di ettari di terreno sono stati distrutti, tra cui 4 milioni soltanto nel Nuovo Galles del Sud. Il primo ministro Scott Morrison ha annunciato lo schieramento di 3.000 riservisti delle forze di difesa per aiutare a combattere gli incendi.

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Le autorità hanno avuto difficoltà a rilevare i danni dovuti alla forte copertura di fumo e all’impossibilità di accedere alle comunità isolate. La scarsa qualità dell’aria a causa del fumo del bushfire a Canberra ha causato la chiusura di aziende, istituzioni pubbliche e università, così come la cancellazione dei voli e la sospensione del servizio postale.

Immagine correlata

Sono almeno 480 milioni i morti tra koala (si stima che un terzo sia estinto), canguri e cavalli. Una cifra astronomica destinata, purtroppo, ad aumentare, per via degli incendi che continuano a devastare questo Continente, anche se le temperature oggi si sono abbassate.

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Scene raccapriccianti, un cataclisma senza precedenti. Il clima non cambia, siamo noi che lo cambiamo. Ma a morire, come sempre, sono gli innocenti, mai i colpevoli.

STRAGE ALLO ZOO


Germania, incendio allo zoo fa strage di scimmie. Sopravvivono sette gorilla

La notte di Capodanno è sempre una delle più pericolose, in cui i botti di fine anno provocano sempre tanti feriti. In Germania uno zoo ha preso fuoco, bruciando vivi 30 poveri animali, tra cui una decina di scimmie. Inizialmente si parlava di fuochi d’artificio, successivamente si è parlato delle lanterne che in Cina è tradizione liberarle in volo, ma che in Germania sono vietate.

Germania, incendio allo zoo fa strage di scimmie. Sopravvivono sette gorilla

Gli unici superstiti sono stati Kidogo e la sua famiglia: i sette gorilla, ospitati in una gabbia lontano dalla “Casa delle scimmie”. Tutti gli altri sono morti. L’incendio è divampato a Krefeld, poco a nord di Düsseldorf, in Nord Reno-Westfalia. La prima chiamata ai vigili del fuoco è arrivata poco dopo la mezzanotte, ma i pompieri non sono riusciti a domare il fuoco.

Fonte: Repubblica.it

IL 2019 IN 12 FOTO


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Gennaio: Capo Teulada e Porto Tramatzu liberate dalle servitù militari.

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Febbraio: la protesta del latte in Sardegna: ai pastori viene imposto un prezzo che non copre le spese di gestione. Per protesta versano il frutto del loro lavoro per le strade.

Greta Thunberg

Marzo: Iniziano le manifestazioni di Fridays For Future. Il 2019 deve essere ricordato come l’anno delle manifestazioni degli studenti a favore del clima e contro l’inquinamento. Il movimento è stato fondato dalla sedicenne svedese Greta Thunberg, diventata la piccola paladina dell’ambiente.

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Aprile: il rogo nella cattedrale di Notre Dame, che si è poi scoperto essere accidentale, non doloso.

sfere d'acqua ooho

Maggio: durante le corse e le maratone vengono utilizzate, al posto delle bottigliette di plastica, delle sfere d’acqua commestibili, contenenti 250ml d’acqua ciascuna, realizzate in materiale derivante dalle alghe e dalle piante, smaltibili in sei settimane.

Ponte Morandi, ditta che l’ha abbattuto: ‘Nel 2003 Autostrade ci chiese di buttarlo giù. Non si fece per costi e complessità”

Giugno: ultimo crollo del Ponte Morandi. Lo hanno fatto esplodere studiando un sistema per non disperdere le polveri nell’aria. Un piano studiato e riuscito alla perfezione.

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Luglio: brucia l’Amazzonia, e il Presidente del Brasile Bolsonaro non interviene per spegnere i roghi, quasi tutti dolosi, e rifiuta persino gli aiuti dagli altri Paesi.

Agosto: pesci morti, un oceano di rifiuti di plastica, animali che muoiono perché hanno ingerito chili di plastica, la Groenlandia che scompare, con gli Orsi Polari che non hanno più il terreno sotto i piedi. E’ un disastro di enormi proporzioni.

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Settembre: riprende la marcia studentesca per il clima, un successo planetario, mentre la piccola Greta partecipa alla Conferenza sul Clima delle Nazioni Unite con il suo discorso accorato diventato celebre: “How Dare You?”, come osate? “le persone stanno soffrendo, le persone stanno morendo, interi ecosistemi stanno collassando, siamo all’inizio di un’estinzione di massa. E tutto ciò di cui parlate sono soldi e favole di eterna crescita economica? Come osate?”. E’ anche utile ricordare che lei ha raggiunto l’America con un catamarano, senza motore, dunque senza emissioni, in due settimane. Ed è rientrata con lo stesso catamarano.

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Ottobre: scoperta discarica in fondo al Lago d’Iseo

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Novembre: Venezia invasa dall’acqua alta per una settimana. Sfiorato il record in conto di altezza dell’acqua. Ingenti i danni. Si è riaperto il cantiere per il contestatissimo Mose.

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Dicembre: il politico locale Mauro Pili, ex Presidente della Regione, gira un video in cui alcuni operai sversano fanghi tossici arrivati dal sud Italia, ma appena scoprono la telecamera scappano via, senza terminare il loro “lavoro”.

E con queste immagini vi saluto e vi auguro un felice 2020, ricco di protezione dell’ambiente, di protezione anche per voi, amore, fortuna, serenità e lavoro (compatibile con l’ambiente) per tutti. Auguri!

FUKUSHIMA: SI RISCHIA UN ALTRO DISASTRO AMBIENTALE


Un milione di tonnellate d’acqua contaminata finiranno in mare, nuova emergenza a Fukushima spaventa il mondo

Si rischia un nuovo disastro ambientale a Fukushima, teatro, nel 2011, di un incendio alla centrale nucleare in seguito al forte terremoto e al seguente tsunami che ha mandato in tilt i reattori. La società Tepco, che ha gestito la centrale nucleare fino ad allora, ha deciso di sversare l’acqua utilizzata per raffreddare i reattori, contaminata, nell’Oceano Pacifico, dichiarando che questa è l’unica opzione possibile.

Per far fronte all’emergenza la Tepco aveva installato migliaia di serbatoi, all’interno dei quali, per anni, si era provveduto ad immagazzinare l’acqua tossica. Lo spazio a disposizione, a 8 anni di distanza dal disastro, è praticamente finito e, del liquido ormai altamente radioattivo, nessuno sembra sapere cosa farne. E non si parla certo di un quantitativo ridotto, ma di 1 milione di tonnellate d’acqua contaminata che a breve saranno riversate in mare… Al problema hanno cercato di trovare una soluzione esperti provenienti da tutto il mondo, ma alla fine la decisione che preoccupa e che inevitabilmente causerà un disastro ecologico che non ha precedenti nella storia dell’uomo.

A seconda del tipo di combustibile utilizzato nel reattore, evidenziano infatti alcuni esperti, la radioattività dei rifiuti prodotti può durare centinaia o persino migliaia di anni, costruire ancora dei serbatoi non è un’idea sostenibile nel tempo, come non non lo è neppure l’idea di svuotare l’acqua contaminata nell’Oceano.

Fonte: Tiscali

I migliaia di depositi installati accanto alla centrale nucleare saranno riempiti entro la metà del 2022. Insomma, una bomba a orologeria. Auspico che entro tale data si trovi una soluzione alternativa, sicuramente molto meno pericolosa di questa.

NON SOLO AMAZZONIA


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Mentre il mondo si preoccupa (giustamente) per l’Amazzonia, un’altra Amazzonia, quella africana, va in fiamme, nel silenzio dei media. Si tratta della foresta pluviale del Bacino del Congo, estesa tra il Congo e l’Angola, la seconda più grande del mondo, dopo quella amazzonica. Oltre diecimila incendi in una sola settimana. Per rendervi l’idea vi dico che la foresta del bacino del Congo ospita milioni di indigeni che ne sono anche i principali custodi, nonché migliaia di specie animali e vegetali.

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Immagazzina inoltre 115 miliardi di tonnellate di CO2 – equivalenti alle emissioni di combustibili fossili prodotte dagli Stati Uniti in 12 anni – giocando quindi un ruolo fondamentale per regolare il clima del pianeta. La crescente domanda globale di risorse naturali come legname e petrolio, e di materie prime agricole, rappresenta una seria minaccia per la regione. Circa un quarto della superficie forestale totale del bacino del Congo (50 milioni di ettari) appartiene già a multinazionali che deforestano per fini industriali.

Fonte: Il Fatto Quotidiano

La foresta amazzonica continua a bruciare, e si è addirittura arrivata alla sospensione di una partita di calcio perché adiacente alla foresta amazzonica che stava bruciando senza l’intervento di nessun mezzo aereo o a terra. In Siberia non so più qual è la situazione perché non se ne parla. Ora brucia anche la seconda foresta pluviale, sita in Africa.

Quando ci fermiamo?

TUTTI DEVONO SAPERE, TUTTI DEVONO CONDIVIDERE


Fotografia de Elena Rubanu

Tratto da un post su Facebook:

🔥 Le Isole Canarie stanno bruciando
🔥 La California sta bruciando
🔥 L’Oregon sta bruciando
🔥 Washington sta bruciando
🔥 La Columbia sta bruciando
🔥 L’Alberta sta bruciando
🔥 Il Montana sta bruciando
🔥 La Nuova Scozia sta bruciando
🔥 La Grecia sta bruciando
🔥 Il Brasile sta bruciando
🔥 Il Portogallo sta bruciando
🔥 L’Algeria sta bruciando
🔥 La Siberia sta bruciando
🔥 L’Amazzonia sta bruciando

ExTexas è sott’acqua

India, Pakistan e Nepal con enormi monsoni sono sott’acqua

Sierra Leone e Nigeria con enormi inondazioni sott’acqua

🌞Italia, Francia, Spagna, Svizzera, Ungheria, Polonia, Romania, Bosnia, Croazia e Serbia sono attaccate da un’ondata di caldo impressionante

🌞 California meridionale sotto ondata di caldo infernale

“Solitamente ad agosto, la città di San Francisco ha raggiunto i record di 106 gradi, quando ora raggiunge i 115 gradi Fahrenheit. Mentre la Carolina del Nord cucina ancora all’inferno

((🌎)) Il vulcano Yellowstone registra 2.300 movimenti da giugno

((🌎)) Il tremore di 5.3 colpisce l’Idaho

((🌎)) Terremoto in Giappone 6.1 con Tsunami Warning

((🌎)) Tremore del Messico 8.2 con avvertimento sullo Tsunami

((🌎)) Tremore in Messico del 7.1

((🌎)) Tremore in Cile del 5.0

((🔥)) Russia: Esplosione Nucleare

🌊 Hurricanes Harvey, Irma (il più grande mai registrato), Jose e Katia stanno spazzando l’Atlantico

Per terminare un livello di brillamento solare X10 C.M.E. Il più alto mai registrato

In poche parole:
SIAMO NELLA MERDA!
Pensi ancora che non stia succedendo nulla?

TUTTI DEVONO CONDIVIDERE, TUTTI DEVONO SAPERE.


Fotografia de Elena Rubanu

Preso da un post su Facebook:


🔥 Le Isole Canarie stanno bruciando
🔥 La California sta bruciando
🔥 L’Oregon sta bruciando
🔥 Washington sta bruciando
🔥 La Columbia sta bruciando
🔥 L’Alberta sta bruciando
🔥 Il Montana sta bruciando
🔥 La Nuova Scozia sta bruciando
🔥 La Grecia sta bruciando
🔥 Il Brasile sta bruciando
🔥 Il Portogallo sta bruciando
🔥 L’Algeria sta bruciando
🔥 La Siberia sta bruciando
🔥 L’Amazzonia sta bruciando

ExTexas è sott’acqua

India, Pakistan e Nepal con enormi monsoni sono sott’acqua

Sierra Leone e Nigeria con enormi inondazioni sott’acqua

🌞Italia, Francia, Spagna, Svizzera, Ungheria, Polonia, Romania, Bosnia, Croazia e Serbia sono attaccate da un’ondata di caldo impressionante

🌞 California meridionale sotto ondata di caldo infernale

“Solitamente ad agosto, la città di San Francisco ha raggiunto i record di 106 gradi, quando ora raggiunge i 115 gradi Fahrenheit. Mentre la Carolina del Nord cucina ancora all’inferno

((🌎)) Il vulcano Yellowstone registra 2.300 movimenti da giugno

((🌎)) Il tremore di 5.3 colpisce l’Idaho

((🌎)) Terremoto in Giappone 6.1 con Tsunami Warning

((🌎)) Tremore del Messico 8.2 con avvertimento sullo Tsunami

((🌎)) Tremore in Messico del 7.1

((🌎)) Tremore in Cile del 5.0

((🔥)) Russia: Esplosione Nucleare

🌊 Hurricanes Harvey, Irma (il più grande mai registrato), Jose e Katia stanno spazzando l’Atlantico

Per terminare un livello di brillamento solare X10 C.M.E. Il più alto mai registrato

In poche parole:
SIAMO NELLA MERDA!
Pensi ancora che non stia succedendo nulla?

NOTRE DAME BRUCIA


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Un grosso incendio devasta la Cattedrale di Notre Dame de Paris. Tutto il legno del monumento più visitato al mondo è bruciato, la struttura portante ha retto. Alcuni si sono chiesti come mai non sono intervenuti i canadair per spegnere l’incendio. La risposta è presto data: perché la struttura non avrebbe retto alle bombe d’acqua sganciate dagli elicotteri. Alcuni islamici esultano sul web per il rogo del cuore francese della cristianità, ma la causa non è dovuta ad un attentato.

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Da qualche settimana sono cominciati nella cattedrale dei lavori di ristrutturazione. Un progetto colossale. Stavano portando via le statue della facciata, in elicottero, verso un’altra città della Francia, e lì sarebbero state esposte al pubblico per tutto il periodo in cui la cattedrale doveva essere restaurata, fino al loro ritorno a “casa”.

Risultati immagini per notre dame

Cos’è successo nessuno lo sa. Le cause del rogo sono ancora ignote, anche se si presume possa trattarsi di una disgrazia. Il legno, che ieri è stato bruciato tutto, era abbastanza vecchio. Le statue che si trovavano all’interno della cattedrale dovrebbero essere state messe in salvo prima del crollo della guglia, all’interno della sacrestia, ma non sappiamo se la sacrestia sia stata interessata dalle fiamme o se sia stata risparmiata.

Risultati immagini per notre dame

Tutto il mondo piange. Macron vuole avviare una raccolta fondi mondiale per mettere in salvo l’arte, la cultura, la storia, la religione. Perché qui non si tratta solo di restaurare una chiesa, un monumento architettonico, una struttura. Qui si tratta di salvare tutto quello che la cattedrale rappresenta per tantissimi di noi. Non so se il FAI si mobiliterà in tal senso, ma sono pronto a contribuire se dovesse avviare una raccolta fondi in Italia. Dio salvi la Nostra Signora.

IL 2018 IN 12 FOTO


Il caso dei test sulle scimmie, compiuti ad Albuquerque negli Stati Uniti, è iniziato venerdì, con un'inchiesta del New York Times in cui si parlava di un coinvolgimento dell'European Research Group on Environment and Health in the Transport Sector (Eugt), un istituto fondato dalle principali case automobilistiche tedesche. Gli stessi marchi avevano commissionato lo studio nel 2014, poco prima del Dieselgate, lo scandalo legato alle emissioni cancerogene prodotte dalle vetture vendute negli Stati Uniti e in Europa. L'Eugt, che è stato rimosso lo scorso anno, riceveva tutti i suoi finanziamenti proprio dai marchi tedeschi (Volkswagen, Daimler e Bmw) ma non è chiaro se le case automobilistiche – che hanno già preso le distanze dallo studio dell'Eugt con dei comunicati – fossero a conoscenza delle metodologie usate nel realizzare i test.

Gennaio 2018: scoppia lo scandalo Dieselgate. Le più grandi industrie automobilistiche tedesche sono messe sotto accusa per aver taroccato i dati sulle emissioni di anidride carbonica delle nuove auto “Euro 6” grazie ad un software furbetto installato nelle auto stesse che faceva registrare livelli di inquinanti inferiori al momento della revisione.

Febbraio 2018: Nonostante l’evidente siccità che ha fatto soffrire la Sardegna, si decide di buttare a mare l’acqua della diga “Maccheronis”, perché l’invaso, grazie alle piogge degli ultimi due mesi del 2017 e i primi due del 2018, si è riempito troppo. Uno spreco inaccettabile. Intanto in Russia è in corso la mattanza dei cani randagi in vista dei Mondiali di Calcio.

Morto l'ultimo esemplare maschio di rinoceronte bianco settentrionale

Marzo 2018: muore in Kenya (per vecchiaia) l’ultimo rinoceronte bianco. La specie è estinta.

Aprile 2018: Si costruisce in Africa la grande muraglia verde, per contrastare la desertificazione del Continente.

Risultati immagini per aquila fasciata

Maggio 2018: L’Aquila Fasciata, o “Aquila del Bonelli”, torna a volare sui cieli della Sardegna, in modo particolare nel Parco di Tepilòra, dopo decenni di estinzione.

Giugno 2018: abbattuta a Porto Torres una delle due ciminiere della dismessa Centrale a Carbone. Si temono ripercussioni sanitarie per quanto riguarda il possibile inquinamento da POP’s, inquinanti ai quali appartiene anche la diossina.

Risultati immagini per grecia

Luglio 2018: la Grecia brucia. E’ stato appurato che gli incendi che hanno devastato quella che io definisco la mia terza patria dopo la Sardegna e l’Italia, sono di natura dolosa.

Risultati immagini per santorini

Agosto 2018: Nella meravigliosa isola greca Santorini il turismo è molto pesante, soprattutto per dei poveri asinelli, costretti a salire più di cinquecento gradoni con i turisti, sempre più pesanti ed obesi, in groppa. I carichi pesanti che sono costretti a portare provocano agli animali escoriazioni, traumi e anche ferite croniche. In più vengono forzati a fare questo percorso quattro o cinque volte al giorno, senza riparo all’ombra, e senza un adeguato rifornimento di acqua e di cibo. E se non riescono a trasportare i turisti vengono addirittura percossi dai loro padroni.

Ma il Sindaco ha preso provvedimenti: orari prestabiliti, riposo all’ombra, acqua garantita, limitazione dei carichi da trasportare.

Inferno sul Monte Serra, 500 sfollati

Settembre 2018: Il Monte Serra va a fuoco. Gli sfollati sono più di 500, circa 70 famiglie, perché le fiamme hanno lambito le case. I danni sono ingenti.

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Ottobre 2018: a soli 15 km stradali da casa mia, nella zona industriale del Comune di Ottana, sono stati rilevati livelli di trielina mille volte superiori al limite consentito dalla legge. La situazione sanitaria dalle nostre parti è drammatica. I tumori spuntano come funghi dappertutto, anche nel mio paese.

Novembre 2018: La Val di Fienne, famosa per gli abeti rossi dai quali prendono forma i violini Stradivari, viene abbattuta dalla forza del vento. In poche ore il vento ha raso al suolo un numero di alberi superiore a quanti ne possano tagliare tutti i boscaioli del Trentino in tre anni: ben un milione e mezzo di metri cubi di legname, secondo i tecnici dell’ufficio foreste della Provincia autonoma di Trento. Raffiche fino a 120 km/h hanno sollevato gli alberi e sradicato le radici.

Dicembre 2018: alcuni studenti hanno creato una biblioteca all’aperto, nella foresta di Võru, in Estonia, dei megafoni giganteschi, per poter dare una sensazione di riposo assoluto immersi nei suoni (amplificati) della natura. Lì si riesce a studiare meglio e a riposare di più. Inoltre può anche essere utilizzato come luogo di aggregazione sociale, di concerti, di spettacoli.

E con queste immagini vi auguro un 2019 meraviglioso, ricco di gioia, serenità, felicità, fortuna, e tutto quello che desiderate. E soprattutto sia meraviglioso per la salvaguardia dell’ambiente. Ci risentiamo l’anno prossimo 🙂

INCENDIO SUL MONTE SERRA


Inferno sul Monte Serra, 500 sfollati

Sembra che la stagione degli incendi non conosca fine. Anche ora che siamo in autunno i piromani continuano a dare fuoco ai nostri boschi. A bruciare è il Monte Serra. Si dice abbiano lasciato le loro case circa 500 persone, 70 famiglie. 600 ettari di terreno già bruciati. L’incendio, partito alle ore 22:00 di ieri sera, sarebbe doloso, ed è alimentato dal forte vento. Il rogo ha lambito il Monastero della Certosa di Calci, ma per fortuna è salvo.

Sul posto sono arrivati immediatamente numerose squadre di Vigili del Fuoco, operai dell’antincendio boschivo e tanti volontari, coordinati dal Comune di Vicopisano. Attualmente sono operativi due canadair, mentre quattro elicotteri antincendio sono ancora fermi a causa del forte vento. Sono stati attivati tre punti di accoglienza alla palestra della parrocchia di Calci, al circolo ricreativo di Campo e alla palestra di Vicopisano.

Fonte: ADNKronos.com

E’ sicuramente dolosa l’origine dell’incendio, perché non può partire alle 22:00, come ha affermato il Sindaco di Calci. Spero che quanto prima il colpevole o i colpevoli di questo gesto criminale siano assicurati alla giustizia, e scontino in carcere il loro errore. Perché se non ci pensa il carcere, ci pensa la vita a farli pagare, e con gli interessi.

SARROCH: DANNI ALLA RAFFINERIA


la saras (foto archivio unione sarda)

Un nubifragio a Sarroch (CA), ha causato un allagamento nel compartimento delle vasche API della raffineria, seguito da una scarica di fulmini che hanno colpito le stesse vasche per l’accumulo di acqua e di idrocarburi, in conseguenza della quale hanno preso fuoco. In una nota dell’azienda si legge che l’incendio è partito tra l’1:30 e le 2:00 di notte, ed è stato spento attorno alle 7:30 del mattino, grazie al tempestivo intervento delle squadre d’emergenza.

L’incendio ha raggiunto le pompe di carica dei principali impianti della raffineria, e ha danneggiato una cabina elettrica. I danni sarebbero ingenti, quantificabili in milioni di euro. Non si registrano danni alle persone tranne una lieve contusione ad uno degli operatori della squadra di sicurezza intervenuti. Eventuali danni agli impianti di servizio sono attualmente in corso di valutazione.

Ad aver subìto danni non è solo la raffineria, ma anche il centro abitato di Sarroch: abitazioni e cantine allagate, famiglie ancora senza corrente elettrica e un muro abbattuto dalla furia dell’acqua. L’ingresso di via Cagliari è stato chiuso al traffico perché non transitabile, e sono state recuperate tre auto che ieri erano rimaste bloccate dall’acqua, arrivata a un metro e mezzo. In Via del Mare la pioggia ha buttato giù il muro di recinzione della Palestra comunale. L’Enel ha poi ripristinato la corrente elettrica in tutto il territorio: a Sarroch sono state 181 le famiglie vittime di blackout, mentre a Villa San Pietro sono 252 e a Pula 14.

Fonte: Unione Sarda

L’INFERNO NEL PARADISO


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La Grecia brucia! 76 i morti accertati, ancora incerto il numero dei feriti, che sicuramente supera le 550 persone. Una raffica di incendi dolosi che in poche ore hanno raso al suolo un’intera città. Rafina e Mati le città più colpite. Decine di persone sono state trovate morte in mare, segno che cercavano vie di fuga improbabili. Ben 700 persone sono state salvate dalla Guardia Costiera.

Risultati immagini per grecia

Il Premier Tsipras dice che nulla resterà senza risposta. Il governo greco sospetta fortemente che gli incendi siano di origine dolosa, visto che dalle prime indagini è emerso che le fiamme sono divampate in luoghi diversi e distanti tra loro. Alcuni media greci ipotizzano, inoltre, che piromani siano entrati in azione per saccheggiare le case abbandonate dai turisti o per motivi di speculazione edilizia. Ipotesi confermata anche da uno dei sopravvissuti: 

Quando è scoppiato l’incendio, anzi, gli incendi, c’era allerta meteo da giorni su condizioni favorevoli ai roghi. È statisticamente impossibile pensare che si siano sviluppati 47 roghi quasi contemporaneamente. Quando i vigili del fuoco erano impegnati nella zona che ha fatto più vittime, sono scoppiati altri incendi. Non può essere una casualità.

Solo stamattina sono state trovate 26 persone carbonizzate. Gli incendi sono ancora fuori controllo. Decine di fattorie sono state distrutte, ed è incalcolabile il numero degli ettari colpiti dalle fiamme.

Risultati immagini per grecia

Il papa, in un telegramma di cordoglio per le vittime, si dice profondamente rattristato nell’apprendere dei recenti incendi in Grecia, ed “estende la sua sentita solidarietà a tutti coloro che sono stati colpiti da questa tragedia”. In particolare, “affida i defunti all’amore misericordioso di Dio Onnipotente e offre incoraggiamento alle autorità civili e al personale di emergenza mentre continuano i loro sforzi di salvataggio”. “Su tutti coloro che piangono”, conclude il messaggio, papa Francesco “invoca volentieri le benedizioni del Signore di consolazione e forza”.

Fonte: Il Fatto Quotidiano

Oh mia amata Grecia, mi piange il cuore! 😥 Quanto vorrei spegnere le fiamme con le mie lacrime.

INCENDI


Lo scorso 3 gennaio ha preso fuoco un capannone in provincia di Pavia. Nelle dodici ore successive all’incendio (pare si tratti di origine dolosa), i livelli di diossine e di furani che si sono sprigionati hanno superato di 40 volte il limite di guardia, secondo l’ARPA. Nel frattempo ha piovuto, e si teme che la pioggia abbia depositato nel suolo e nel sottosuolo, oltre che nelle falde acquifere, i veleni derivanti dalla combustione dei rifiuti.

La Procura di Pavia ha aperto un’inchiesta per incendio doloso. Da mesi i cittadini avevano denunciato un continuo traffico di camion che sversavano rifiuti in un capannone dismesso, ma le denunce sono rimaste inascoltate, salvo poi intervenire solo dopo la “tragedia”. Per quanto riguarda la qualità dell’aria, la situazione sta ritornando lentamente alla normalità.

Ieri sera, attorno alle 21, è divampato un altro incendio, all’interno di alcuni capannoni di un’azienda che opera nel settore del riciclo rifiuti, la Fg Riciclaggi di Cairo Montenotte, in provincia di Savona. Le quattro centraline di monitoraggio a Bragno, Mazzucca, bivio Farina e Carcare, non hanno evidenziato valori superiori al limite per i parametri di monossido di carbonio, ossidi di azoto e ossidi di zolfo. La ASL non segnala al momento alcun rischio per la salute.

Attualmente non sono previste ordinanze per quanto riguarda frutta o verdura coltivate nelle zone colpite, se non la raccomandazione di lavarle bene. Invece per quanto riguarda l’incendio divampato nel capannone sito tra Corteolona e Genzone, nei giorni scorsi è scattato l’allarme, ed è stato ordinato di tenere le finestre e le porte chiuse, di non uscire e di non consumare i prodotti dei campi adiacenti al capannone distrutto dal rogo tossico. Si pensa anche di tenere le scuole chiuse per precauzione.

IL 2017 IN 12 FOTO


Immagine correlata

Cari Amici,

eccoci alla fine dell’anno, del 2017. Un anno duro per me per via di diversi lutti, familiari e musicali (la morte di Chester Bennington dei Linkin Park, avvenuta il 20 luglio scorso), che mi hanno colpito, e per la mancanza di lavoro (nemmeno mezza giornata di lavoro retribuita); per la Sardegna (a causa dell’interminabile siccità con la quale ha dovuto fare i conti); per l’ambiente, a causa di diversi provvedimenti e fatti accaduti in Italia e nel mondo che hanno inflitto duri colpi al nostro ecosistema. Stiamo per salutare e mettere nel dimenticatoio questo anno “sfigato” (nel 2017 ci sono stati tre Venerdì 17 – Febbraio, Marzo e Novembre).

In questo post pubblicherò 12 foto, una per ogni mese dell’anno, per ricordare gli avvenimenti di questo sfigato 2017. Ecco le 12 foto con le spiegazioni.

terzo-valico

Gennaio: Inchiesta COCIV sul Terzo Valico: “Facciamolo, tanto la malattia arriva tra trent’anni”. Vari arresti.

terra dei fuochi

Febbraio: A causa dei continui roghi nella c.d. “Terra dei Fuochi”, bambini e ragazzini, vittime innocenti, muoiono di malattie che di solito colpiscono gli anziani o i fumatori davvero incalliti.

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Marzo: è ormai certo l’arrivo del TAP (Trans Atlantic Pipeline), il Gasdotto che taglia in due mezza Europa, nel Salento, tra la protesta di ambientalisti, sindaci, Presidente della Regione e cittadini.

bombe seme thailandia

Aprile: Thailandia –  Arrivano le Bombe Seme, che piovono dal cielo per contrastare il fenomeno della deforestazione, che sta devastando le campagne Thailandesi.

Maggio: incendio in un deposito di rifiuti plastici a Pomezia. Diossina e fibre d’amianto vengono sprigionate nell’incendio.

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Giugno: Come non ricordare la strage del Portogallo, in cui in un devastante e vasto incendio (provocato dai fulmini, non dolosi quindi) sono morte asfissiate o addirittura carbonizzate almeno 59 persone, tra cui intere famiglie?

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Luglio: Vari incendi hanno devastato il Sud Italia, con roghi quasi sempre dolosi.

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Agosto: La grande siccità. La grande sete dell’Italia, da nord a sud, e che in parte continua ancora, nonostante la pioggia e la neve di questo mese.

Settembre: arriva la prima auto elettrica Made In Italy.

aranceto

Ottobre: L’agonia degli agrumeti siciliani, strozzati dalla concorrenza di quelli nord africani, che abbattono i dazi e anche la concorrenza dei prodotti nostrani.

Ddl spettacolo: ok norma circhi,'graduale superamento' © EPA

Novembre: La Camera approva una legge delega di riordino del settore dello Spettacolo, che prevede l’abolizione graduale dell’utilizzo degli animali nei circhi.

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Dicembre: <<Quei bambini? Che muoiano pure>>. E’ la frase shock di un intercettato che se ne frega della salute dei poveri innocenti costretti a seguire le lezioni in una scuola adiacente a una discarica (veramente è la discarica adiacente alla scuola), e che sversava di tutto spacciando il tutto come Rifiuti Solidi Urbani.

E’ stato un anno duro, come detto prima. Spero che il 2018 porti molta più serenità e molto più rispetto dell’ambiente e della natura, del paesaggio, dell’aria, del suolo, dell’acqua, del sottosuolo, e della terra. Che sia un anno molto positivo per l’ambiente e per ciascuno di voi. Felice 2018 a tutti voi, ricco di ciò che più desiderate e di cui avete bisogno, dal vostro Evergreen.

DISASTRO IN PIEMONTE


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Che disastro in Piemonte! La Val di Susa brucia già da otto giorni con fiamme che non si riesce a domare, e che il vento di questi giorni sta ravvivando. Ormai il fuoco lambisce le case, e stanno cominciando ad evacuare le abitazioni. Una casa di riposo è già stata sgomberata, con gli ospiti che sono stati sistemati, alcuni all’ospedale, altri negli alberghi e nelle comunità religiose.

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Le fiamme hanno fatto brillare anche alcuni ordigni rimasti inesplosi conficcati nel terreno per decenni. Il Presidente della Regione Sergio Chiamparino ha garantito l’operatività dei canadair. Tutti quelli operativi in Italia sono imepgnati nella lotta agli incendi in Piemonte. Due canadair sono arrivati dalla Croazia. A Sordevolo è stato arrestato un sospetto piromane.

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Brucia anche la Lombardia. Per ulteriori informazioni cliccate qui.

IL SUD BRUCIA


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Il Sud brucia sotto i colpi di deficienti senza testa che si divertono ad appicare incendi mandando in fumo migliaia di ettari di macchia mediterranea. Quello che sta succedendo nel Sud Italia in questi giorni è davvero sconvolgente. Roghi appiccati dolosamente che stanno devastando la Sicilia, soprattutto nel messinese e nel catanese, dove le fiamme hanno lambito alcune abitazioni; e Napoli, con il Vesuvio, dove addirittura hanno dato fuoco ad animali vivi per estendere il rogo! Cosparsi di benzina, gli animali corrono disperatamente cercando una salvezza, una via di fuga, che li porta a morire tra atroci sofferenze appiccando il fuoco ovunque.

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In questi mesi di estrema siccità e di un’aridità impressionante, appiccare il fuoco dolosamente è un atto di criminalità, che va punito senza sconti di pena. E qualche cretino commenta, ma mi rifiuto di riportare i loro commenti, che devono essere soppressi sul nascere, senza dare loro alito. Ma certi “giornalisti” o presunti tali si permettono di dare fiato alle loro trombe.

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Il Sindaco di Napoli, Luigi De Magistris, chiede al Governo di dichiarare lo Stato di Calamità Naturale per via della siccità e degli incendi. La Protezione Civile dichiara che questo è l’anno più drammatico dal 2007 in conto di interventi sul fronte degli incendi.

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Non so veramente come concludere questo post. Esprimo solo la mia vicinanza alle popolazioni coinvolte, a tutti, anche a coloro che hanno appiccato volontariamente l’incendio, perché sono solo dei disgraziati: se non pagate in prigione sarà la vita a restituirvi il conto, e credetemi: è molto meglio per voi pagare in prigione piuttosto che nel corso della vostra vita… Perché la vita è vendicativa. Si ribella, restituisce il conto. Sempre, purtroppo. E vi auguro che scontiate in galera.

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TRAGEDIA IN PORTOGALLO


Portogallo, apocalisse di fuoco a Pedrógão Grande. Il governo: "Le vittime sono 58"

In Portogallo, un violento incendio è divampato nel cuore della notte, poco prima delle tre del mattino ora locale, nella città di Pedrògao Grande, nel distretto di Leìria. Gli inquirenti escludono la pista dolosa. A scatenare l’inferno sarebbe stata una tempesta di fulmini caduta su un’area boschiva resa secca dal caldo di questi giorni, che arriva a toccare anche i 40° C.

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Numerose sono le vittime: 58 accertate, con 59 feriti, tra cui 5 gravissimi. Le vittime sarebbero in gran parte automobilisti, rimasti intrappolati tra le fiamme, morti carbonizzati, in alcuni casi intere famiglie. L’incendio continua a divampare in queste ore. I Vigili del Fuoco sono ancora impegnati in molti focolai, e hanno fatto evacuare numerose persone dalle loro abitazioni.

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Fonte: Repubblica.it

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SICCITA’ E INCENDI IN SARDEGNA


L'incendio vicino all'abitato di...

La Sardegna sta vivendo un periodo di grande sofferenza per via della mancanza di piogge. E’ quasi uno stato di calamità. E’ da tre mesi che non piove, e quando è nuvoloso e ventoso non piove mai. Fa solo freddo. In questi giorni si registrano temperature al di sopra della media stagionale. Mi piange il cuore… Se penso che abbiamo tutta l’estate davanti, e che l’autunno è scarso di piogge… Se penso a quanti mesi ancora dobbiamo passare così senz’acqua… mi viene da irrigare la terra con le mie lacrime.

Se poi a danno si aggiunge danno, come gli incendi, classici nel periodo estivo, allora temo che ben presto la terra diventerà un deserto, anche la Sardegna più verde. Stavolta la “stagione degli incendi” è cominciata molto prima dell’estate.

Nei giorni scorsi, infatti, sono divampati diversi roghi, che hanno lambito anche le case, come a Gùspini, in località Monte Candelazzo, dove è stato reso necessario l’intervento di un canadair (purtroppo venuto da Roma e non da una base sarda, e su questo c’è da riflettere), e Pabillònis, in località Foddi. Altre fiamme a Capoterra, Selàrgius e Macchiareddu, vicino alla zona industriale di Cagliari. Impegnativo anche un incendio vicino alla statale 130 innescato da un’auto che ha preso fuoco.

Fonte e immagine: La Nuova Sardegna

AGGIORNAMENTI SU POMEZIA


Ci sono degli importanti aggiornamenti su Pomezia, e sull’incendio del deposito di rifiuti. Intanto è stata confermata la presenza dell’amianto sul tetto, anche se i valori sono “nei limiti della norma”.

Fonte: Roma Today.

Nube tossica da Pomezia a Roma: tavolo tecnico con Asl e Arpa per amianti e diossina

Sia a Pomezia che nella vicina Ardea è stato vietato il pascolo e la coltivazione. E per discutere di questo è stato convocato un tavolo tra ASL, Arpa, il Sindaco di Pomezia e la Sindaca di Roma. La ASL Roma 6 ha confermato la presenza di amianto sul tetto dello stabilimento. Le scuole di Pomezia resteranno chiuse fino a domani “per consentire una pulizia straordinaria e un lavaggio delle polveri che si sono depositate in questi giorni”. Inoltre, il primo cittadino ha firmato un’ordinanza che vieta la raccolta e la vendita di frutta e verdura nel raggio di 5 km dal punto dell’incendio, e in ogni caso si raccomanda di lavarle bene prima del consumo. Infine ha dichiarato di volersi costituire parte civile in un eventuale processo. Anche diverse associazioni e gruppi di cittadini del territorio si stanno unendo per presentare denunce di risarcimento danni, pensando anche a una class action.

Fonte: Il Tempo

E’ tutto nei limiti della norma, i valori sono entro i limiti tollerabili, ma intanto lasciano chiuse le scuole e vietano la raccolta e la vendita di frutta e verdura nel raggio di 5 km. Perché? Evidentemente i limiti di legge sono intollerabili. Coerenza questa sconosciuta…

POMEZIA: INCENDIO IN UN DEPOSITO DI PLASTICA


Stamattina è scoppiato un grosso incendio in un deposito di plastica, carta e altri materiali riciclati (Fonte: ANSA.it). L’Eco X è andato a fuoco, sprigionando una nube tossica, a seguito della quale, però, fortunatamente non si è registrato nessun caso di richiesta di intervento. Solamente due Vigili del Fuoco, uno per una leggera distorsione al piede, un altro per un lieve malore, sono stati soccorsi. Al momento si ipotizza il reato di incendio colposo.

La Sindaca di Roma Virginia Raggi invita i sindaci di 21 comuni adiacenti al deposito ad ordinare di “tenere chiuse le finestre di abitazioni, scuole, uffici, strutture sanitarie e socio-assistenziali”. Intanto è stato assegnato il compito all’ARPA (Agenzia Regionale per la Protezione dell’Ambiente del Lazio) l’incarico di monitorare l’aria, il suolo, il sottosuolo oltre alle falde acquifere. Gli esiti di questi primi interventi sono previsti nel giro di un paio di giorni e lo stesso tempo sarà necessario per domare i focolai dell’incendio.

LA STRAGE DEGLI INNOCENTI


terra dei fuochi

Terra dei fuochi, terra avvelenata dalla Camorra, quella sita nelle province di Caserta e di Napoli. Cumuli di rifiuti bruciano ovunque, all’aperto, avvelenando l’aria, le terre, l’acqua, il sottosuolo… e i bambini. Vittime della terra dove non hanno scelto loro di nascere. Vittime dell’aria che sono costretti a respirare. Vittime dell’inciviltà e di una mentalità perversa radicata anche tra la gente comune, che quando vede la polizia o i carabinieri arrestare qualcuno, o anche solo passare di lì, questi rischiano il linciaggio. Che impediscono a chiunque di tentare di migliorare la situazione.

Bambini vittime di malattie che di solito colpiscono gli anziani, come C., morta a 12 anni il 23 dicembre scorso per un tumore al polmone con metastasi al cervello. Come T. e G. morti rispettivamente a 6 e 13 anni, per leucemia. Il più piccolo, D., aveva solo sette mesi. Morto per tumore. G., 4 anni, è una bambina che lotta contro un tumore al cervello molto aggressivo e devastante.

Secondo i familiari delle vittime, sarebbero otto i bambini morti per tumore negli ultimi venti giorni. Hanno urlato tutta la loro rabbia e frustrazione davanti alla prefettura di Napoli. “Questi bambini”, dicono dal Comitato, “non riposeranno mai in pace. Per loro non c’è giustizia”. E aggiungono: “Il più piccolo di 7 mesi, il più grande di 11 anni”.

Non così secondo l’ASL: “I morti dal primo dicembre 2016 a oggi sono 5. E l’incidenza è in linea con quella degli anni scorsi” dichiara un direttore di Oncoematologia. Il Direttore del Registro Tumori Adulti della Napoli 3 dice che “se effettivamente fossero morti otto bambini andrebbe attivata un’inchiesta epidemiologica. Per sapere quale patologia avevano e quali sono stati i tempi reali (20 giorni o 6 mesi?). E anche per risalire al numero di decessi nelle singole 4 Asl comprese nella Terra dei Fuochi”.

Non c’è altro da fare che far evacuare i bambini da quelle zone, e farli adottare da famiglie che abitano lontano dalle terre malate. Come è successo per anni per i bambini di Chernobil. Lì non si può più vivere. Lì, nella Terra dei Fuochi, si può solo morire.

PER CHI PENSA ANCORA CHE L’OLIO DI PALMA SIA INNOCUO


incendio-olio-di-palma

Indonesia: incendi dolosi per far spazio alle coltivazioni di olio di palma. Centomila morti a causa di malattie dovute a questi incendi. Leggete qua.

Continuiamo a consumare prodotti con olio di palma. Continuiamo a considerare l’olio di palma come olio vegetale, come prodotto della natura. Sempre di più NO all’Olio di Palma.

ANTINCENDIO: IN SARDEGNA UN SOLO CANADAIR (PER ORA)


Canadair

E’ partita la campagna contro gli incendi boschivi. In Sardegna è sicura, per ora, l’attività di un canadair, ubicato ad Olbia. Ma uno solo non basta per combattere gli incendi, a fronte di 1.300 Vigili del Fuoco in servizio nelle 29 basi operative. Il Direttore Regionale dei Vigili del Fuoco, Silvio Saffiotti, assicura che quest’anno l’attività antincendio in Sardegna è tra le priorità nazionali.

La convenzione non è stata ancora firmata. Si farà a metà mese, quando sarà già presa la decisione su quante dovranno essere le basi aeree e quanti canadair dovranno essere messi a disposizione per la Sardegna, che lavoreranno assieme agli 11 Elitanker già noleggiati dalla Regione.

Fonte: La Nuova Sardegna

Attendiamo i prossimi giorni e la firma della convenzione. Ambiente sul Web vi aggiornerà sulla situazione e sulla convenzione definitiva. Uno solo è troppo poco per combattere gli incendi, ma sono ottimista sul fatto che riescano a portare almeno un altro canadair. Cosa ne pensate? E nelle vostre regioni? Come procede la campagna antincendi? Di quanti Canadair disponete?