REGALO AI CACCIATORI


orsi

Il Governo regala la “licenza di uccidere” ai cacciatori delle Province Autonome di Trento e Bolzano. Marmotte, stambecchi, tassi, faine e orsi: sono loro i bersagli di questo regalo. Queste specie protette stanno per diventare oggetto di persecuzione, anche nelle zone protette e nei parchi.

Appena un mese fa il Presidente della Provincia di Bolzano ha subìto un processo alla Corte dei Conti per i reiterati e bocciati decreti anti marmotte. La LAV lo ha segnalato per danno erariale, e lui ha chiesto ed ottenuto il sostegno al governo, grazie al Ministro dell’Ambiente Galletti.

Fonte: Tiscali Notizie

L’UE DICE Sì ALLA BIODIVERSITA’


biodiversità

Le direttive europee sulla biodiversità vanno rispettate in tutti gli Stati Membri. E’ quanto è stato deciso ieri dal Parlamento Europeo con ben 592 sì e solo 52 no (anche se voglio sapere chi è che ha votato no). Ad esultare sono le associazioni Legambiente, Lipu-Bird Life Italia e WWF Italia. Queste direttive consentono di tutelare le specie e gli habitat più preziosi d’Europa. Il voto finale è previsto al Parlamento Europeo per il prossimo mese di aprile.

Un voto indispensabile per permettere alla Strategia sulla Biodiversità di raggiungere gli obiettivi prefissati, anche grazie al rafforzamento delle due direttive sulla tutela della natura. Le associazioni si dichiarano molto soddisfatte del risultato del voto di Strasburgo, anche se resta ancora molto da fare in conto delle direttive Habitat e Uccelli.

Questo voto è stato reso possibile grazie alla petizione internazionale firmata da 500mila cittadini europei per chiedere che le direttive Uccelli e Habitat fossero applicate con pienezza e determinazione.

Fonte: lanuovaecologia.it

Un bel passo in avanti verso la tutela della biodiversità è stato fatto. Resta ancora molto da fare. Speriamo che almeno su questi temi anziché maggioranza bulgara ci sia unanimità di vedute.

SPAZI VERDI NELLE SCUOLE


garden

E’ stato presentato un Disegno di Legge da parte della Senatrice del PD Monica Cirinnà. Il Disegno di Legge vuole riconoscere gli spazi verdi all’interno delle scuole come elementi fondamentali nel percorso educativo e formativo della scuola primaria.

“In Italia, sebbene non manchino coraggiosi tentativi da parte di istituti e associazioni di genitori di realizzare orti e giardini negli spazi comuni delle scuole – afferma la Senatrice – gli esempi restano ad oggi isolati e non particolarmente sostenuti, ovvero non in modo normativo o comunque programmatico, dalle istituzioni“.

L’idea della Senatrice è nata da un questionario proposto dalla LIPU a genitori e insegnanti sulle condizioni degli spazi scolastici. Il 90% dei genitori preferirebbe che la ricreazione si svolgesse all’aperto, mentre il 70% degli insegnanti dichiara che gli spazi dedicati alle pause tra una lezione e un’altra sono inadeguati.

L’idea della LIPU sarebbe quella di inserire dei birdgarden (giardini per uccelli) all’interno delle scuole, che sono un rifugio per quegli uccelli che non riescono a trovare un habitat favorevole nel contesto cittadino, e sarebbe anche una lezione pratica di educazione ambientale da impartire ai bambini. In base alla proposta presentata al Senato spetterebbe alle Regioni e ai Comuni l’adeguamento degli spazi verdi, che andranno dimensionati in base alla cubatura degli edifici e al numero degli alunni.

Immagine e articolo presi dal sito rinnovabili.it

Cosa ne pensate di questa proposta?

DISASTRO AMBIENTALE A FIUMICINO: PESCI E ANIMALI MORTI


inquinamento fiume

Da qualche giorno è in corso un’imponente contaminazione a Fiumicino, con tanto di sversamento di kerosene contenuto in un deposito dell’ENI. L’onda di kerosene sta scivolando a mare, e ha contaminato decine di ettari di terreno, in buona parte agricoli, trasportando con se una serie di pesci morti e agonizzanti. A denunciare la situazione è la LIPU e il WWF. Aironi cinerini, garzette e cormorani che mangiano il pesce galleggiante sono condannati alla stessa fine, come pure le volpi che hanno predato alcuni dei germani reali rinvenuti senza vita nei campi.

All’origine dello sversamento ci sono due ipotesi. L’ENI denuncia un furto di carburante andato male, ma si suppone anche un collasso strutturale dell’oleodotto. Il WWF denuncia la sottovalutazione dell’allarme e il ritardo negli interventi di bonifica:

“Già notevoli i danni, in termini di perdita di biodiversità e di compromissione degli habitat. Colpita anche la nostra oasi della Foce Arrone, realizzata qualche anno fa con la partecipazione di molti sostenitori. Ancora una volta per dolo o colpa,  a farne le spese sono decine e decine di animali. Cormorani, gallinelle, germani reali, testuggini d’acqua, nutrie sono le specie tra le più colpite, oltre a numerosi pesci. Soprattutto in aree di estremo valore, sia per qualità ambientale che di testimonianza storica del paesaggio originario, occorrerebbe il massimo dell’attenzione”.

Un disastro ambientale di enormi dimensioni. Che sia un collasso dell’oleodotto, o che sia un tentativo di furto, è un’emergenza ambientale e sanitaria che mette i brividi. Si lotta per evitare che i liquami finiscano in mare, per evitare un disastro ancora peggiore.