LA CROCETTA DEI SICILIANI


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Il MUOS, si sa, è un sistema di antenne paraboliche americane, un sistema radar ad altissima frequenza che vengono usate dall’esercito americano per le comunicazioni satellitari. A dispetto di quanto dicono gli “esperti” di Valutazione di Impatto Ambientale, queste parabole sono altamente tossiche e radioattive per la popolazione che vi abita.

C’è chi manifesta contro, e chi manifesta viene tacciato di “mafioso“, di “violento“, di “lobby del NO“, di “appartenente a frange estremiste“, e chi più ne ha più ne metta. Anche ieri, il Presidente della Regione Crocetta, in un’intervista al Quotidiano Repubblica, parla di “infiltrazioni mafiose” unite assieme alla “popolazione civile“. Queste parole possono essere interpretate come uno sfogo per gli scontri con la polizia, immancabili in certe manifestazioni. Molte le contestazioni, anche sui social network, a queste parole.

Chi manifesta è sempre tacciato come lobby del no, violento, antistato, uno che odia. Mentre chi costruisce o permette di costruire queste cose che avvelenano e condannano a una morte lenta e dolorosa i cittadini, quello è amore (l’amore vince sempre sull’odio). Pensate a quanto grande sia l’ipocrisia dei nostri governanti, e il loro “amore” per noi…

MUOS ANCHE IN SARDEGNA


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Il MUOS (Mobile User Objective System) è un sistema di telecomunicazioni satellitari ad altissima frequenza (UHF) e a banda stretta (da 64 bit/s), composto da quattro satelliti geostazionari e quattro stazioni di terra, di cui una a Niscemi, in Sicilia, ma che dovrebbe arrivare anche a Tavolara, in Sardegna, col patrocinato della US Navy, l’esercito dei marine statunitensi, con i loro sommergibili già presenti a Tavolara, in una delle tante, troppe servitù militari. Si pensi che la Sardegna occupa oltre il 66% delle servitù militari installate sul territorio italiano, in termini di estensione.

La Sardegna sarà ancora una volta occupata, sempre più occupata. Ma l’occupazione non riguarda i posti di lavoro dei giovani sardi, ma è occupazione militare della Sardegna, filo spinato e inquinamento, anche elettromagnetico. No, non facciamoci occupare. Custa, populos, est s’ora de estirpare sos abusos. Questa, popoli, è l’ora di estirpare gli abusi. Mandiamoli VIA!