LE GIORNATE EUROPEE DEL PATRIMONIO


Tornano le Giornate Europee del Patrimonio. Il 24 e 25 settembre musei, siti archeologici e mostre potranno essere visitate gratuitamente o a prezzo ridotto. Anche la Sardegna aderisce a questa iniziativa. Nel sito della Regione Sardegna si legge: 

“Le Giornate europee del patrimonio hanno la capacità di rendere i beni culturali familiari, di far sentire il visitatore come se fosse a casa sua. Merito dell’idea di combinare visite guidate nei musei con degustazioni di vini e prodotti tipici, di portare nei luoghi della storia e della cultura allestimenti di arte contemporanea, spettacoli teatrali, concerti, convegni, e ancora, di diversificare l’offerta con iniziative su tutto il territorio regionale. Merito, naturalmente, dell’opportunità di entrare gratuitamente o a prezzo ridotto in castelli, musei e siti. Il 24 e 25 settembre, anche in Sardegna si celebreranno le giornate europee del patrimonio, promosse dal ministero per i Beni e le attività culturali e dedicate quest’anno al tema “La cultura del vivere”.

La Regione aderisce all’iniziativa coordinando tutte le manifestazioni proposte sul territorio e organizzate dagli enti locali e dalle società, che usufruiscono di finanziamenti regionali per la gestione dei beni culturali. L’obiettivo è semplice: favorire la conoscenza e la condivisione del patrimonio storico archeologico artistico della Sardegna, offrendo al pubblico approfondimenti, servizi, ma soprattutto la possibilità di scoprire che i beni culturali appartengono a tutti, sono un bene della collettività da tutelare e valorizzare. Insomma, giornate del patrimonio da vivere con consapevolezza e senso di responsabilità.

L’adesione degli enti locali alla manifestazione è stata entusiastica. L’assessorato regionale dei Beni culturali ha ricevuto e accolto il programma di oltre sessanta iniziative promosse in altrettante località della Sardegna, sulla costa e nelle zone dell’interno. A queste si aggiungono quelle organizzate dal ministero per i beni culturali, completando un’offerta davvero ricca. Le cooperative che gestiscono i beni culturali hanno puntato a integrare offerte culturali differenti. A Cagliari, per esempio, con un unico biglietto si potranno visitare la mostra su Modigliani al Castello di San Michele e quelle all’Exmà e al Lazzaretto; a Carbonia nel parco archeologico di Villa Sulcis si terrà un incontro sui linguaggi dell’arte, mentre la Casa aragonese di Fordongianus ospita una mostra sull’editoria specializzate e il nuraghe Nolza di Meana Sardo ne propone un’altra sulle tecniche delle filatura e della tessitura dal titolo “Trame di ieri e di oggi”. ”

Insomma, una bella iniziativa per valorizzare la natura e l’ambiente che ci circonda, e che siamo chiamati a proteggere e a tutelare, anche in questo modo: facendolo conoscere.

Non conoscevo questa iniziativa. Spero che si sappia valorizzare appieno il nostro territorio. E nella vostra Regione cosa si farà? Fatemelo sapere 😉 

LA PROTESTA DELL’ “ULTIMA GENERAZIONE”


Attivisti di "Ultima Generazione No Gas No Carbone", protestano agli Uffizi

Si sono incollati al vetro che protegge il capolavoro di Botticelli, la Primavera, protestando contro le scelte dei governi nazionali e chiedendo a gran voce di curare e proteggere l’ambiente come fanno con le opere d’arte. E’ successo ieri mattina agli Uffizi di Firenze, dove due attivisti di “Ultima Generazione” hanno esposto anche uno striscione con scritto “No Gas, No Carbone”.

Clima, blitz degli attivisti di Ultima Generazione agli Uffizi: si  incollano a La Primavera di Botticelli - L'Espresso

Come ha spiegato il museo, il celebre dipinto non ha subito danni proprio per la presenza del vetro speciale installato anni fa a protezione dell’opera, anche se, specificano gli attivisti in una nota, “né la cornice né il vetro che protegge la tela sono stati esposti a un rischio. Per assicurarcene, abbiamo consultato restauratori che ci hanno consigliato l’utilizzo di un incollante adatto a vetri e cornici. È per noi importante valorizzare l’arte, anziché danneggiarla, come i nostri governi fanno con l’unico pianeta a nostra disposizione”.

La protesta è durata pochi minuti, infatti un uomo e due donne sono stati portati in caserma e denunciati per interruzione di pubblico servizio, resistenza a pubblico ufficiale, manifestazione non autorizzata e deturpamento o imbrattamento di cose. Una protesta che si inserisce in un quadro mondiale di proteste messe in atto dagli attivisti per il clima.

Protesta per il clima agli Uffizi, si 'incollano' alla teca della Primavera  del Botticelli - gonews.it

“Perché i musei? – spiegano da Ultima Generazione in una nota – L’Italia viene riconosciuta a livello internazionale come la culla del patrimonio artistico e museale. Ultima Generazione si rivolge al mondo dell’arte per lanciare un appello accorato affinché le nostre richieste vengano portate al governo da tutte le parti sociali. Il collasso eco-climatico e sociale in atto impatterà tragicamente anche la tenuta dei luoghi di conservazione dei beni culturali. Nello stesso modo in cui difendiamo il nostro patrimonio artistico, dovremmo dedicarci alla cura e alla protezione del pianeta che condividiamo con il resto del mondo”.

Attivisti per il clima di Ultima Generazione si incollano al vetro della  «Primavera» di Botticelli - Corriere TV

Le richieste degli attivisti sono due: interrompere immediatamente la riapertura delle centrali a carbone dismesse e cancellare il progetto di nuove trivellazioni per la ricerca ed estrazione di gas naturale; procedere a un incremento di energia solare ed eolica di almeno 20GW nell’anno corrente e creare migliaia di nuovi posti di lavoro nell’energia rinnovabile, aiutando gli operai dell’industria fossile a trovare impiego in mansioni più sostenibili.

Fonte: Il Fatto Quotidiano