LE ROCCE SCOLPITE


Dal “mare dipinto” passiamo alle rocce dipinte, anzi, scolpite. Non ci sono grandi artisti capaci di scolpire la pietra e che hanno dato forma a queste rocce bizzarre presenti in Sardegna. Gli unici due artisti che hanno contribuito nel corso di migliaia di anni a scolpire queste rocce sono il mare e il vento. Vi presento le più sorprendenti.

Roccia dell’Elefante: Castelsardo

Roccia del Polpo: La Maddalena

Roccia dell’Orso: Palau

Roccia della Tartaruga: Porto San Paolo

Roccia del Lupo Ululante: Capo Testa

Roccia dell’Orso in piedi: Valle della Luna

Roccia dei fidanzati mano nella mano: Isola di Mal di Ventre

Roccia fallica: Isola di Mal di Ventre

Roccia del Cane: Capo Testa

Roccia del Cane che dorme: forse tra Dorgali e Baunei

Fotografia de Gilberto Tonet
Queste rocce affascinanti potrebbero rappresentare uno dei tanti punti di forza della Sardegna per attirare i turisti, uno sviluppo sostenibile nel rispetto della straordinaria bellezza della natura e nella salvaguardia del territorio. Una dimostrazione di come lavoro e ambiente, sviluppo e salute si possono finalmente conciliare. Senza dunque puntare necessariamente sulle industrie. La nostra industria è il turismo.
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LA MONTAGNA ARCOBALENO


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In Perù esiste una montagna arcobaleno, la “Montagna dei Sette Colori” viene definita. E’ Vinicunca, una vetta che raggiunge quota 5.200 metri dal livello del mare! Essa fa parte della Cordigliera delle Ande. Dall’ocra all’arancio, dall’azzurro al viola, e ancora il verde, il giallo si intrecciano sinuosi tra i monti. Vinicunca è rimasta a lungo nascosta sotto uno spesso strato di ghiaccio, che una volta sciolto, ha fatto emergere un mondo nuovo.

Perché tutti questi colori? Perché milioni di anni fa si sono depositati materiali come ferro, dolomite, zolfo, rame ed ematite, che oggi creano questo effetto. Rimane un posto unico e incontaminato perché per vederlo è necessario percorrere un trekking impegnativo ad alta quota che può durare diversi giorni.

Risultati immagini per montagna sette colori

Fonte: Green Me

Uno spettacolo della natura. Un paesaggio arduo e selvaggio, ma spettacolare! Davvero incredibile. Meriterebbe di far parte del Patrimonio dell’UNESCO. Cosa ne pensate?

LA VOCE DELLA NATURA


In Estonia, un gruppo di studenti ha realizzato tre megafoni di grandi dimensioni per amplificare i suoni della foresta, e da usare come biblioteca all’aperto. Si trovano nella foresta di Võru, trasformata in un luogo di ascolto, meditazione e rilassamento.

Queste strutture dalle forme coniche, chiamate “ruup”, misurano tre metri di diametro e offrono ampi spazi all’interno per la lettura e il riposo. Un potenziale rifugio per visitatori ed escursionisti di passaggio, ma anche una piattaforma per lezioni all’aperto, piccoli eventi culturali e concerti.

L’idea degli studenti era di creare un bosco-biblioteca vicino al centro naturale Pähni che amplificasse i suoni tranquilli della natura, come i cinguettii degli uccelli e il fruscio delle foglie.

Fonte: Lifegate.it

Che meraviglia ascoltare la voce della natura dentro questi megafoni! Deve essere un’esperienza arricchente, meravigliosa, che ti rilassa e che ti rimette in armonia con la natura. Che fantastica idea!