SALVIAMO I POPOLI INDIGENI


indios

Papa Francesco, pochi giorni fa, nella Giornata dei Popoli Indigeni, ha chiesto, con un tweet, “che vengano rispettati i popoli indigeni, minacciati nella loro identità e nella loro stessa esistenza“. E in particolare per quelli del Brasile, il Paese al centro dell’attenzione mediatica per le Olimpiadi di Rio, “Survival International“, movimento mondiale per i diritti dei popoli indigeni, ha lanciato la campagna “Fermiamo il genocidio in Brasile“.

La campagna di sensibilizzazione si pone tre obiettivi:

  1. Porre fine alle violenze e al furto di terra dei Guaranì del Brasile, che sono a rischio genocidio. Gran parte delle loro terre, infatti, sono state derubate per far spazio ad allevamenti di bestiame o a piantagioni di canna da zucchero e soia. La tribù si trova quindi a vivere ai margini delle strade, in accampamenti di fortuna, dove dilagano malnutrizione, malattie e purtroppo anche molte violenze da parte dei sicari al soldo degli allevatori. Per questo, “Survivalchiede al governo del Brasile di intervenire per fermare le violenze e rispettare i diritti territoriali dei Guaraní, demarcando le loro terre;
  2. Proteggere la terra della tribù incontattata dei Kawahiva: una tribù dell’Amazzonia brasiliana che non ha contatti con il mondo esterno e uno dei popoli più vulnerabili del pianeta. Purtroppo, i Kawahiva vivono in fuga ormai da molti anni perché le loro terre sono state invase dai taglialegna, che stanno abbattendo la foresta a un ritmo vertiginoso. Sono estremamente vulnerabili a malattie e a violenze e quindi rischiano l’estinzione;
  3. Il terzo obiettivo, che è stato già raggiunto, è quello di ottenere, grazie alla presenza dei sostenitori dell’opinione pubblica internazionale, che il ministro della Giustizia firmasse un decreto di demarcazione della terra dei Kawahiva. Tuttavia, il decreto non è stato ancora attuato e spetta ora al Dipartimento brasiliano agli Affari indigeni rendere esecutiva la demarcazione. Fino a quando ciò non accadrà, non si potrà dire che questi indigeni vengano protetti.

Sempre l’associazione denuncia che in tutto il mondo i popoli indigeni vengono molto spesso sottoposti a violenza genocida, schiavitù e razzismo nel nome del progresso e della civilizzazione. Ma è un progresso presunto: in realtà, il fine è quello di poterli derubare di terre, risorse e forza lavoro

E’ fondamentale – conclude “Survival International” – che i popoli indigeni vedano rispettato il loro diritto alla terra. Quando hanno la loro terra, possono prosperare e vivere tranquillamente. Per questo, è importante dire che si può fare qualcosa: si può intervenire per fermare le violazioni dei diritti umani e chiedere il rispetto dei diritti indigeni.

Fonte: papanews

SCALA MERCALLI


mercalli

Stasera alle 21:45 su Raitre, dopo Fabio Fazio, inizierà il secondo anno del programma “Scala Mercalli, ideato e condotto da Luca Mercalli. Anche quest’anno cuore del programma sarà la sostenibilità ambientale e il viaggio attraverso i grandi problemi del mondo, ma “con l’occhio rivolto alle soluzioni“.

Temi della prima puntata sono legati all’anno appena trascorso, che, da quando esistono le rilevazioni meteorologiche, è risultato essere l’anno più caldo (e anche più asciutto in conto di precipitazioni). Altro argomento è l’enciclica “Laudato Sì” di Papa Francesco, tutta dedicata alla crisi ambientale. Infine si parlerà di Cop21, la Conferenza sul Clima che si è svolta a dicembre a Parigi.

Nelle altre cinque puntate si parlerà di energia, acqua e cibo, di mobilità sostenibile e di nuovi modelli di sviluppo economico meno impattanti dal punto di vista ambientale. In ogni puntata ci sarà spazio per alcuni documentari internazionali, oltre ad un focus sul riciclo virtuoso dei rifiuti.

Fonte e immagine: scalamercalli.rai.it

Una serie di puntate da non perdere. Peccato solo che inizi troppo tardi, quasi in seconda serata. Un programma molto interessante, che l’anno scorso ho seguito sempre con molto interesse, e che seguirò anche quest’anno.

Se non avete tv, o se i vostri stanno guardando altri programmi, potrete seguire la diretta del programma qui. Buona visione!

IL PAPA IN CHIAPAS (MESSICO) NELLA TERRA DEGLI INDIOS


indios

Il Papa da alcuni giorni è in viaggio nella terra degli Indios, e ieri si trovava in Chiapas, Messico, per celebrare la messa. Ha subito chiesto perdono per le spoliazioni delle loro terre, e ha lodato il loro rapporto con la Terra: “Fra i poveri più abbandonati e maltrattati, c’è la nostra oppressa e devastata Terra, che geme e soffre le doglie del parto“. E ancora: “La sfida ambientale che viviamo e le sue radici umane ci toccano tutti e ci interpella. Non possiamo più far finta di niente di fronte a una delle maggiori crisi ambientali della storia. In questo voi avete molto da insegnarci“.

Inoltre il pontefice rimarca la relazione degli Indios con la natura: “I vostri popoli, come hanno riconosciuto i vescovi dell’America Latina, sanno relazionarsi armonicamente con la natura, che rispettano come ‘fonte di nutrimento, casa comune e altare del condividere umano‘”.

indios 2

Fonte e immagini: repubblica.it

Bisogna davvero imparare tanto dagli Indios, in particolare per il loro rapporto con la natura, con la terra. Bisogna interiorizzare la cultura degli Indios, farla nostra, per lottare e gridare anche noi, come quell’indiano intervistato dal TG1: “La Tierra no se vende, se ama e se defende!“. Amiamo e defendiamo anche noi la nostra tierra! Con todas las nostras forzas.