LA STORIA DI FELIX


Felix Finkbeiner ha solo 21 anni, ma in 12 anni ha contribuito a piantare 15 miliardi di piante nel mondo, ma vorrebbe arrivare all’obiettivo del trilione di alberi. E’ il fondatore e l’attivista di “Plant for the Planet”, un’organizzazione che tutela e rafforza le foreste della terra.

“Vogliamo piantare mille miliardi di alberi, che saranno in grado di assorbire un quarto delle emissioni di Co2 prodotte dall’uomo globalmente”. Sognatore? Non troppo. Lo ha dimostrato in quarta elementare, quando l’insegnante gli aveva chiesto di fare alcune ricerche sul cambiamento climatico e di realizzare una presentazione da mostrare al resto della classe. Quella estate bavarese era particolarmente calda, e questo divenne argomento di dibattito a scuola. Felix passò l’intero week end a studiare l’impresa dell’ambientalista e vincitrice del premio Nobel per la Pace Wangari Muta Maathai, che aveva contribuito a piantare 30 milioni di alberi in Kenya in 30 anni.

La figura del premio nobel ha colpito il bambino, tanto che aveva suggerito alla classe di “piantare anche noi 30 milioni di alberi in ogni paese del mondo”. Quel discorso ha convinto la sua classe, e poi la sua scuola. Dopo poche settimane piantarono il primo albero. In breve tempo anche altri istituti fecero la stessa cosa. “Dopo solo un anno ne avevamo piantati 50 mila. Nel 2011 abbiamo sfondato quota 1 milione in Germania”.

“Piantare questi nuovi alberi servirà anche a combattere la desertificazione, a rendere l’agricoltura più efficace grazie all’agroforestazione. Inoltre, questi regolano il ciclo dell’acqua e rendono il suolo più produttivo, proteggendo anche la nostra biodiversità”.

Fonte: business insider

Che grande questo ragazzo! Cosa ne pensate della sua iniziativa, e come moltiplicarla?

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EUROPA: ADDIO ALLE LAMPADINE ALOGENE


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Addio alle lampadine alogene, cioè quelle ad incandescenza, che utilizziamo ancora adesso in casa: consumano troppo e ci fanno pagare molto in bolletta. La Commissione Europea ha deciso che dal primo settembre, in tutta Europa, si potranno utilizzare solo le lampadine a LED, cioè quelle a basso consumo energetico.

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Se le lampadine ad incandescenza hanno una durata media di due anni, la lampadina a LED può durare anche fino a vent’anni,  e può consumare fino a 5 volte in meno. Un bel risparmio per l’ambiente… e anche per le nostre tasche. Secondo i primi calcoli, le famiglie europee, utilizzando solo lampadine a LED, risparmierebbero fino a 115 euro all’anno. Il passaggio alle lampadine a basso consumo, secondo Confindustria, porterà un risparmio energetico annuale pari al consumo annuo di elettricità del Portogallo.

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Per maggiori informazioni leggete questo articolo.

C’è da precisare che ad essere messe al bando saranno solo le lampadine alogene in vetro, ma la rivoluzione luminosa sta per iniziare.

EARTH OVERSHOOT DAY


Consumi, l’allarme: le risorse naturali della terra per il 2018 sono finite. Nel 2018 l’Earth Overshoot Day in anticipo

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Quest’anno l’Earth Overshoot Day è stato il primo agosto, due giorni fa. Siamo già in debito di risorse. La popolazione mondiale ha consumato tutte le risorse terrestri – frutta e verdura, carne e pesce, acqua e legna – disponibili per il 2018. Da qui alla fine dell’anno perciò si consumerà più di quello che i sistemi naturali sono in grado di rigenerare, e si emetterà più CO2 di quanta gli oceani e le foreste ne possano assorbire.

Il Global Footprint Network, un’organizzazione di ricerca internazionale, ci dice che se ogni uomo consumasse come ogni statunitense servirebbero ben 5 terre per soddisfare il nostro fabbisogno; 4,1 terre se tutti avessero lo stile di vita degli australiani; 3,5 dei sudcoreani; 3,3 dei russi; 3 dei tedeschi. L’Italia, nella classifica dei più voraci di natura, è decima: se tutti vivessero come noi, servirebbero 2,6 pianeti per alimentarsi. L’86% degli abitanti del mondo vive in un paese che è in debito ecologico. Dal lato opposto ci sono stati come l’India che invece si fermano allo 0,7%.

I costi di questo crescente sbilanciamento ecologico sono sempre più evidenti e tangibili: deforestazione, siccità, scarsità di acqua dolce, erosione del suolo, perdita di biodiversità e un accumulo di anidride carbonica nell’atmosfera che alimenta il cambiamento climatico. L’insostenibilità deriva dal fatto che non esiste un limite alla crescita dell’economia, della produzione, dei consumi e della popolazione, mentre la Terra è una risorsa finita che non può essere aumentata.

La soluzione è allora quella di porre dei limiti per far sì che la data dell’Earth Overshoot Day si sposti sempre più avanti, l’obiettivo? poter ritornare al 31 dicembre. Secondo il Global Footprint Network i campi d’azione su cui occorrerebbe maggiormente lavorare sono quattro: città, energia, cibo e popolazione. Se venisse dimezzato il tempo passato al volante sostituendolo con spostamenti in mezzi pubblici si guadagnerebbero 12 giorni. Decarbonizzare l’economia tagliando metà delle emissioni attuali nel settore energetico regalerebbe 93 giorni, dimezzare lo spreco di cibo e adottare una dieta più sostenibile darebbe un “bonus” di 38 giorni. Da ultimo il controllo della crescita demografica: occorre far rallentare l’aumento della popolazione mondiale che dal 1970 ad oggi è raddoppiata.

Articolo completo su Il Fatto Quotidiano

 

GRANDE ECLISSI DI LUNA


Eclissi totale di Luna, il 27 luglio sarà la più lunga del secolo: il nostro satellite diventerà rosso per 103 minuti

Venerdì grande Eclissi di Luna, tutti gli occhi all’insù per ammirare l’eclissi di luna più lunga di tutto il secolo, ben 103 minuti, impreziosita da una visione di Marte molto più luminoso (“grande opposizione”). Lo spettacolo comincerà poco prima delle 21:00. La terra si troverà tra il sole e la luna e proietterà sul satellite il classico cono d’ombra tra le 21,30 e le 23,13 con massimo dell’eclissi alle 22,22. La luna uscirà poi completamente fuori dal cono d’ombra all’1,30.

Fonte: YouTG.net

Non perdetevi lo spettacolo.

EARTH DAY 2018


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Domenica 22 Aprile torna l’Earth Day, la Giornata della Terra, giunta alla sua quarantanovesima edizione! La prima Giornata della Terra, infatti, si è svolta il 22 Aprile del 1970, istituita dall’ONU su ispirazione dell’americano John McConnell. Il tema di quest’anno è la riduzione della plastica. Di modi per ridurla ce ne sono parecchi. I più comuni sono quello di bere acqua del rubinetto, comprare detersivi alla spina, usare borse di tela per fare la spesa a riusare le bottiglie.

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L’evento principale della Giornata in Italia è il Villaggio della Terra, che si terrà a Roma dal 21 al 25 aprile a Villa Borghese (Terrazza del Pincio e Galoppatoio). In programma attività per bambini, spettacoli, iniziative educative e sportive, concerti. Nella sera del 22 Aprile si terrà il Concerto per la Terra, con Noemi, Soul System, Sergio Sylvestre, Zero Assoluto, Ron & La Scelta.

Fonte: La Nuova Ecologia

Le iniziative più importanti non passano mai di moda, e sono destinate a durare ancora molto a lungo. Le Giornate della Terra però devono essere 365 giorni l’anno, soprattutto con il nostro impegno personale e nella società.

GIORNATE FAI, ORA LEGALE E ORA DELLA TERRA


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Oggi ci sono due grandi eventi: è l’Ora della Terra, una grande mobilitazione mondiale organizzata dal WWF che unisce proprio tutti: cittadini, istituzioni e imprese a partire dal gesto simbolico di spegnere le luci per un’ora: dalle 20:30 alle 21:30. L’obiettivo è quello di dare al mondo un futuro sostenibile e vincere la sfida del cambiamento climatico. È la dimostrazione che insieme si può fare una grande differenza.

La prima edizione è stata quella del 2007, e Sidney è stata la “promotrice” di questa gran bella iniziativa. Da allora la mobilitazione è diventata mondiale, e ha davvero contagiato tutti, lasciando al buio piazze, strade e monumenti simbolo come il Colosseo, Piazza Navona, il Cristo Redentore di Rio, la Torre Eiffel, Il Ponte sul Bosforo e tanti altri luoghi simbolo, per manifestare insieme contro i cambiamenti climatici.

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Oggi cominciano anche le Giornate FAI di Primavera: oggi e domani mille monumenti aperti. Inoltre stanotte tornerà l’ora legale: si devono spostare le lancette di un’ora in avanti: si dormirà un’ora in meno, ma in compenso si risparmieranno tanti kilowatt ora, sprecando molta meno energia.

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E allora, partecipiamo anche noi!

COME RENDERE DOLCE L’ACQUA DEL MARE


La Terra è composta per il 70% da acqua, di cui solo l’1% potabile, il 2% congelata sotto forma di ghiacciai e il 97% è salata. Secondo il Consiglio Mondiale sull’Acqua (WWC) 923 milioni di persone non hanno accesso a fonti sicure di acqua potabile. Secondo un rapporto Unicef, 800 bambini sotto i 5 anni, muoiono ogni giorno per diarrea causata da acqua e servizi igienico sanitari non adeguati, e un bambino su quattro (quasi 600 milioni) entro il 2040 vivranno in aree del pianeta con risorse idriche limitatissime.

Per poter risolvere il problema della sete nel mondo, le tecnologie attualmente a disposizione per depurare l’acqua hanno costi inaccessibili. Ma ora tutto può cambiare. Infatti, un team di ricercatori dell’Università di Manchester ha creato un filtro di grafene che filtra il sale dell’acqua di mare, trattenendo i sali fin nelle sue più piccole parti. Questo potrebbe rendere dolce l’acqua prelevata dal mare, e renderla potabile e pulita, di modo che il problema della sete nel mondo diminuisca sensibilmente.

Fonti: beppegrillo.it e focus.it

Spero che questa tecnologia possa diffondersi rapidamente, specialmente nelle zone più povere dell’Africa e non solo. Cosa ne pensate di questa nuova tecnologia?