LA SFIDA RICICLONA


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Da due anni, a Barrali, un paesino di poco più di 1.100 abitanti in Provincia di Cagliari, è in atto una “sfida riciclona”. Sono stati sistemati, nell’ecocentro cittadino, dei compattatori di rifiuti per il conferimento di plastica, vetro e lattine. Ogni cittadino riceve degli ecopunti per effetto dei quali, chi ricicla di più usufruirà di un premio: un “ecosconto” in bolletta.

Ieri il Sindaco Fausto Piga ha ritirato a Milano il premio nazionale di Legambiente, la targa “Innovazione amica dell’Ambiente” per la categoria “Abitare in comunità smart”. Gli sconti possono andare da 50 a 200 euro, e per i più virtuosi lo sconto arriva anche al 50% sul costo della bolletta.

Cliccate sul seguente indirizzo per guardare questo bellissimo video del TG della principale emittente sarda Videolina:

http://www.videolina.it/articolo/tg/2017/11/16/barrali_e_la_sfida_riciclona_il_premio_nazionale_di_legambiente-78-666871.html

Cosa ne pensate? Magari si potesse fare in ogni comune italiano… Provate a chiedere ai vostri sindaci se accettano la sfida!

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POMEZIA: INCENDIO IN UN DEPOSITO DI PLASTICA


Stamattina è scoppiato un grosso incendio in un deposito di plastica, carta e altri materiali riciclati (Fonte: ANSA.it). L’Eco X è andato a fuoco, sprigionando una nube tossica, a seguito della quale, però, fortunatamente non si è registrato nessun caso di richiesta di intervento. Solamente due Vigili del Fuoco, uno per una leggera distorsione al piede, un altro per un lieve malore, sono stati soccorsi. Al momento si ipotizza il reato di incendio colposo.

La Sindaca di Roma Virginia Raggi invita i sindaci di 21 comuni adiacenti al deposito ad ordinare di “tenere chiuse le finestre di abitazioni, scuole, uffici, strutture sanitarie e socio-assistenziali”. Intanto è stato assegnato il compito all’ARPA (Agenzia Regionale per la Protezione dell’Ambiente del Lazio) l’incarico di monitorare l’aria, il suolo, il sottosuolo oltre alle falde acquifere. Gli esiti di questi primi interventi sono previsti nel giro di un paio di giorni e lo stesso tempo sarà necessario per domare i focolai dell’incendio.

NON TUTTI I VERMI SONO DA DISPREZZARE!


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Non tutti i vermi sono da disprezzare! Infatti una biologa italiana ha scoperto il bruco che mangia la plastica! Ha visto i vermi forare in poco tempo un sacchetto di polietilene, materiale che in natura si smaltisce in più di 400 anni. 

I vermi “eroi” sono chiamati “tarme della cera”, e secondo la biologa “sono animali che si cibano della cera d’api. E la cera è un ricco complesso di molecole diverse, che però contiene un legame analogo a quello che sostiene la robusta struttura molecolare del polietilene: una catena di atomi di carbonio che si ripete. Quindi, dal punto di vista evolutivo, ha senso che il baco riesca a nutrirsi di plastica”.

Fonte: repubblica.it

E’ davvero sbalorditivo come la natura riesca a sorprenderci, a ribaltare le cose. Uno degli animali più disprezzati e schifosi per noi uomini, in realtà si fa nostro amico, amico dell’ambiente. Anche la vita capovolge il mondo: a me è capitato che le persone che prima erano le più antipatiche ed intrattabili, ora siano le mie migliori amiche. Anvedi ‘sti vermi! Cosa ne pensate?

ALBERO DI NATALE AMICO DEL MARE


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A Serranova, in Provincia di Brindisi, è stato realizzato un Albero di Natale riciclato con 4.500 retini da pesca raccolti in fondo al mare. Ideato dall’Associazione Effetto Serra Nova, l’Albero di Natale “Amico del Mare” è una struttura alta sei metri, realizzato appunto con 4.500 retini di plastica utilizzati per l’allevamento delle cozze, i quali andrebbero smaltiti dai pescatori stessi, ma che finiscono in mare, mettendo a serio rischio la sopravvivenza della fauna marina.

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Infatti animali come tartarughe, uccelli e mammiferi marini muoiono per soffocamento dovuto all’ingestione accidentale di rifiuti scambiati per cibo. In questo modo si salvano gli animali, l’ambiente e l’acqua diventa più pulita e più limpida.

Info e immagini: greenme

E con queste belle immagini, con questa bella notizia, vi auguro un Natale sereno e ricco di felicità, in famiglia o con gli amici, ma sempre in armonia tra di voi e con la natura 🙂

IL RICICLO CREATIVO DIVENTA UN GIOCO


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A Bordighera, in provincia di Imperia, un gruppo di bambini di quarta elementare, assieme alle loro maestre, ha realizzato un gigantesco Babbo Natale realizzato con i tappi delle bottiglie. Utilizzando la tecnica del collage, oltre al Babbo Natale, hanno costruito pure un presepe. Così i piccoli della scuola elementare G. Rodari hanno imparato che oltre per rispettare l’ambiente, il riciclo creativo può servire a far sviluppare in loro la fantasia e soprattutto può diventare un gioco divertente.

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Inoltre, cosa molto importante, queste opere le vendono per raccogliere fondi in favore dei disabili: infatti il ricavato lo vogliono utilizzare per acquistare sussidi sanitari per le persone diversamente abili. Da qualche anno i bambini di questa scuola hanno raccolto tantissimi tappi di plastica, ed ecco a che cosa servivano tutti questi tappi.

Chi rispetta l’ambiente dimostra di essere sensibile, oltre che all’ambiente, anche verso le persone che soffrono. Educando i bambini a difendere e rispettare la natura e le altre persone, si crea una società più giusta, più buona, più umana, più pulita. E allora diffondiamo questa cultura. Viva il rispetto dell’ambiente, viva il riciclo creativo.

QUANDO IL RICICLO CREATIVO DIVENTA SOLIDALE


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Un gruppo di volontarie di Union City, città dello Stato del Tennessee (USA), che si fa chiamare “Big Ladies“, ha messo a punto una strategia per poter riciclare tante borse di plastica dei supermercati in materassi destinati ai senzatetto. Per fare ciò ci vogliono una miriade di sacchetti di plastica, un ferro per l’ucinetto e… tanto amore. Il risultato è avere dei materassi resistenti, impermeabili ed isolanti.

Le buste vengono ridotte in anelli, collegati tra loro tramite un semplice nodo piano, creando un gomitolo di filo di plastica col quale dar vita ad una trama compatta, regolare, spessa qualche centimetroPatty Arnold, una delle volontarie, ha aggiunto che per ottenere un solo materasso sono necessarie dalle 600 alle 700 buste. Solo quest’anno le signore di Union City hanno realizzato 88 materassi, riciclando circa 52 mila buste.

Fonte e immagine: meteoweb.eu

Le Big Ladies, che sono davvero delle grandi donne, meritano davvero tanto successo, tanta stima e, come si usa dire da quelle parti per applaudire e acclamare qualcuno fino a sgolarsi, “Big Noise“, cioè “gran rumore“. Cosa ne pensate di queste “Big Ladies“?

ADDIO PLASTICA NELLE SCUOLE DI MILANO


rifiuti usa e getta

La plastica è un prodotto derivante dal petrolio che viene ormai utilizzato per qualsiasi cosa, specie per imballaggi e, purtroppo, anche per oggetti di uso comune “usa e getta“. In Italia si è cominciato a riciclare la plastica nel 2012, in particolare quella usa e getta, che viene considerata come “imballaggio“, e perciò meritevole di finanziamenti destinati al Consorzio Nazionale Imballaggi per il loro riciclo.

Si tratta di un traguardo importante, o meglio, di un punto di partenza, dato che il destino di questi “usa e getta” era quello di essere bruciati, trasformandoli in combustibile per il “recupero” dell’energia elettrica. Ormai il progresso avanza, e si può riciclare sempre più materiale.

Ma c’è qualcuno che decide di non aspettare l’avanzamento del progresso, e interviene a monte di questa soluzione: è il Comune di Milano, che ha annunciato, già dall’inizio dell’anno scolastico, l’intenzione di mettere al bando le posate, i piatti e i bicchieri di plastica nelle scuole milanesi, in modo da essere la prima città ecosostenibile al 100%.

A partire da settembre, dunque, i piatti e i bicchieri utilizzati nelle mense scolastiche saranno tutti in materiale biodegradabile e compostabile. Si stima che nel corso dell’anno scolastico verranno risparmiati più di 12,3 milioni di bicchieri, 8,5 milioni di piatti e 5 milioni di coppette, per un totale stimato di 200 mila kg di plastica in meno.

Fonte: Repubblica.it

Una bella iniziativa che dovrebbero prendere tutte le scuole d’Italia. Cosa ne pensate di questa iniziativa?