MA QUALE AMBIENTE?! PERCHE’ SI CHIAMANO “CIRCOLI PER L’AMBIENTE”?


I c.d. “Circoli per l’Ambiente“, che non capisco ancora perché si chiamino PER, fondano i comitati sì tav e sì ponte, dichiarando di essere i veri ecologisti, per lo sviluppo e la crescita dell’Italia, e non come i NO TAV, che sono finti ecologisti, perché non pensano ai vantaggi che l’ambiente ne trarrebbe con la TAV.
Nel mio profilo potrete leggere che non sono contro le grandi opere, purché si tuteli l’ambiente e purché non si favorisca uno sviluppo insostenibile con le caratteristiche del territorio. In effetti un pò di ragione ce l’hanno nel sostenere la ferrovia, in quanto in Italia l’80% dei trasporti avviene su gomma. E su questo non ci piove. Bisogna potenziare le ferrovie, bisogna costruire nuovi treni per merci e per passeggeri, e su questo sono d’accordo anch’io, anche se sono uno di quei “finti ecologisti” che questi qua ci accusano di essere.
Ma loro chiudono gli occhi, e fanno finta di non vedere la pericolosità di quest’opera: la galleria che si vuole scavare, infatti, la si vuole scavare su una montagna di amianto e uranio, pericolosissimo per la salute degli abitanti della Val di Susa. E’ questa la mia opposizione. E questo lo hanno già capito, ma, pur di volere lo sviluppo a tutti i costi (manco fossimo nel terzo dopoguerra, dove serve la ricostruzione), dicono sì a tutte le porcherie, così come vengono loro proposte.
Questi Circoli per l’Ambiente (area PdL, quindi figuriamoci…) dicono che i veri ecologisti sono i Verdi francesi, che dicono sì alla TAV. Ma dimenticano di dire che la montagna che loro hanno permesso di bucare non contiene amianto vicino a Lione, ma lo contiene vicino alla Val Susa. Perciò non avrebbero problemi ad accettare un’opera del genere, in quanto non crea danni alla salute dei francesi.
Inoltre questi Circoli per l’Ambiente sono gli stessi che hanno sostenuto il governo nel finanziamento del nucleare e nell’annullamento dei fondi alle fonti rinnovabili. Perciò saranno d’accordo anche con l’attuale Ministro delle Infrastrutture Corrado Passera, che vuole togliere gli incentivi alle fonti rinnovabili con la scusa (assurda) di aver maturato già nove mld di euro di incentivi l’anno da pagare in bolletta alle famiglie e alle imprese per aver installato nel loro tetto dei pannelli fotovoltaici. Ma il contratto non è tra il consumatore ed il GSE, il Gestore dei Servizi Elettrici, e non tra consumatore e governo?
Non facciamoci abbindolare da questi finti ecologisti, che dicono sì a tutte le porcherie, e accusano i veri ecologisti di essere finti ecologisti. I veri ecologisti difendono l’ambiente, non lo sviluppo.