LA SARTIGLIA IN DIRETTA


sartiglia

La Sartiglia è una giostra equestre che si tiene ogni anno ad Oristano, in cui i cavalieri, vestiti in costume e con una maschera bianca che copre il loro viso, devono correre ad alta velocità con una spada in mano per cercare di infilzare una stella. Chi prende la stella riceve in premio una spilla, la stella d’argento. Si corre ogni anno la domenica di carnevale che precede il martedì grasso, oltre al martedì grasso. Chi riesce ad infilzare la stella entrambe le giornate, riceverà la stella d’oro.

Ambiente sul Web seguirà oggi in diretta questa bellissima manifestazione, al link che vedete sotto, a partire dalle ore 14:00. A mezzogiorno c’è la vestizione de “Su Componidori”, a seguire la gara e le spericolate acrobazie a cavallo delle Pariglie. Buona visione e buon divertimento. 

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LA PIANTA CHE COMBATTE I TUMORI


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In Molise c’è una pianta che, secondo la tradizione e il sapere degli anziani del posto, curerebbe i tumori. Pare che questa pianta abbia importanti proprietà antitumorali. Ora questa credenza è stata confermata dall’Istituto di Sanità! Il nome latino è “Prunus Spinosa Trigno”, un arbusto spinoso che cresce nelle più incontaminate aree del Molise.

Il suo estratto, secondo l’Istituto di Sanità, se viene addizionato ad un mix di aminoacidi, sarebbe in grado di uccidere tra il 70 e il 78% delle cellule tumorali e di inibirne la proliferazione. La Ricercatrice dell’ISS Stefania Meschini ha spiegato, in occasione del IV congresso internazionale di medicina biointegrata, che “Nella sperimentazione in laboratorio, abbiamo trattato con l’estratto della pianta cellule cancerose di pazienti affetti da cancro a colon, polmone e cervice uterina. Abbiamo quindi osservato che, da solo, l’estratto non aveva effetti, ma addizionato ad un particolare complesso a base di aminoacidi, minerali e vitamine, denominato Can, è stato in grado di ridurre la sopravvivenza delle cellule tumorali ed ha portato a distruzione tra il 70 e il 78% delle cellule cancerose nell’arco di 24 ore”.

I prossimi passi, secondo la ricercatrice, saranno quelli di sperimentare la cura sugli animali, con l’obiettivo di arrivare, nell’arco di qualche anno, alla produzione di un nuovo farmaco antitumorale. 

Fonte: direttanews.it

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Speriamo sia il passo in avanti decisivo per la cura di qualsiasi tipo di tumore, di modo che il cancro si possa definitivamente sconfiggere in poco tempo, e come diceva Umberto Veronesi, speriamo che “ci siano sempre meno motivi per piangere, e sempre di più per sorridere”.

FESTA NAZIONALE DEL GATTO


gatti

Oggi, 17 febbraio, si celebra la Festa Nazionale del Gatto, giunta alla sua 27esima edizione. Infatti dal 17 febbraio 1990, in Italia, si celebra questa ricorrenza. Benché la giornata internazionale del gatto cada l’8 agosto, indetta nel 2002.

Febbraio è stato scelto perché mese del segno zodiacale dell’Acquario, considerato il segno degli spiriti liberi, proprio come i gatti, e poi il giorno 17 per sfatare tutti i miti che hanno accompagnato la storia di questo felino.

Sui siti che amano i gatti si spiega che la fama del 17 deriva dall’anagramma del numero romano che da XVII si trasforma in ‘VIXI’ cioè “sono vissuto”, quindi “sono morto”. Per tradizione al gatto sono attribuite sette vite, quindi il 17 diventa “1 vita per 7 volte”.

La compagnia di un gatto, sebbene molto diversa da quella di un cane, può essere un vero antistress. Perfino l’abitudine di guardare video buffi di gattini online rilascia effetti benefici a livello emotivo.

Fonte: Ansa.it

gatto nero

Questa storia delle superstizioni non l’ho ancora capìta. Cosa càpita a chi incontra un gatto nero per strada? Cosa dovrebbe capitare?

LA SARTIGLIA DI ORISTANO IN DIRETTA SU AMBIENTESULWEB!


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Altre volte ho pubblicato qua il link per seguire la diretta tv di eventi e spettacoli, come l’eclissi di sole dell’anno scorso. Quest’anno quello che vi voglio regalare è una bellissima tradizione sarda: la giostra equestre di Oristano, detta Sartiglia. In breve la Sartiglia è una giostra equestre dove i cavalieri, in sella ai loro cavalli che galoppano a tutta velocità, tentano, con la spada in mano, di infilzare una stella di latta.

La corsa si tiene ad Oristano l’ultima domenica e l’ultimo martedì di carnevale. La giostra della domenica è curata dal Gremio dei Contadini, mentre quella del martedì dal Gremio dei Falegnami. Prima della Sartiglia c’è il rito della vestizione de “Su Componidori”, il capo della corsa, e si forma il corteo dei cavalieri che si dirige verso la via della Cattedrale dove si svolgerà la Corsa alla Stella.

Apre la corsa Su Componidori, e dopo di lui tutti quei cavalieri scelti dallo stesso. Alla fine delle corse, al Componidori e ai suoi aiutanti sarà riservata una seconda discesa con Su Stoccu, una lancia di legno. Concluse anche queste discese Su Componidori si porta verso la Piazza Manno, dove si lancia a forte velocità riverso all’indietro sul cavallo per benedire la folla. Questa si chiama “Sa Remada”. Dopo la benedizione, e quindi dopo la Remada, il corteo si trasferisce in Via Mazzini, dove le Pariglie (gruppi di due o tre cavalieri) si cimentano in veloci e spericolate acrobazie.

pariglia

Anche la Pariglia viene aperta da Su Componidori, che percorre a gran galoppo la strada senza particolari evoluzioni, seguono quindi via via tutte le altre pariglie, le cui partenze sono segnalate da squilli di tromba e tumbarinos, rulli di tamburo. Su Componidori chiuderà le pariglie al galoppo accompagnato dai suoi aiutanti, e ripercorre la strada a riverso benedicendo la folla con Sa Pippìa de Maiu. Finita la corsa il corteo si dirige verso la sede del Gremio dove avverrà la svestizione.

Fonte: sartiglia.info

Una corsa emozionante, seguita da tantissime persone, sia dal vivo sia in diretta tv, che Ambiente sul Web vuole farvi seguire in diretta, a partire dalle ore 12:00 con la vestizione de Su Componidori; e alle ore 14:00 con la partenza della giostra. Ecco dove potrete assistere alla corsa in streaming:

http://www.videolina.it/live.html

EMERGENZA SMOG E SICCITA’


smog

Smog e siccità sono le emergenze che l’Italia intera sta affrontando in questo periodo dell’anno. Non piove, di conseguenza i bacini sono a secco, e se non piove, niente può ripulire l’aria dallo smog delle grandi industrie e delle grandi città.

Città che hanno superato i limiti consentiti di particelle PM10 (max 50 microgrammi per metro cubo ogni giorno) fino a 110 giorni l’anno in alcune città (Frosinone in testa), quando il limite tollerabile (per non contrarre malattie) sarebbe di 35 giorni l’anno, arrivando, in questi giorni di siccità, a toccare ben 32 giorni di sforamento consecutivi, senza dunque contare i giorni in cui si è sforato dall’inizio dell’anno.

Una situazione decisamente intollerabile dunque. Ma quali sono le cause di questo inquinamento? La mancanza di piogge fa sicuramente la sua parte, ma bisogna aggiungere anche l’eccessivo uso di automobili per spostarsi per lavoro (in tanti dicono sia indispensabile, perché devono percorrere oltre 25 km per lavorare, e magari devono spostarsi fuori città).

Ecco perché i sindaci della grandi città stanno predisponendo misure di intervento a mio parere troppo tardive e dannose, soprattutto in questo periodo dell’anno: le targhe alterne o il blocco totale del traffico, che sicuramente penalizza i piccoli commercianti, che hanno bisogno di “respirare” anche loro, dopo anni di “apnea”.

A mio avviso bisognerebbe fare campagna pubblicitaria “positiva”:

  • incentivando l’uso dei mezzi pubblici con biglietti a prezzi stracciati (e già a Roma e Milano si stanno facendo);
  • pubblicizzando il “car-sharing“;
  • favorendo iniziative come quelle che vi ho descritto in un altro post, dove in Francia per ogni km percorso in bicicletta, il lavoratore viene retribuito con 25 centesimi in più in busta paga;
  • organizzando eventi per promuovere lo sport e le corse all’aria aperta, i giochi per strada, o magari mostre e stand o concerti in ogni piazza, favorendo dunque un maggior afflusso di persone, anziché di mezzi di trasporto;
  • piantando nuovi alberi rinforzando il verde pubblico;
  • promuovendo passeggiate ecologiche e visite ai musei e ai luoghi d’arte e di cultura, aumentando dunque il turismo.

Ma vi è un’altra causa dello smog che non si vuole ammettere: le industrie. Ok, non si può chiudere le industrie, ma almeno si prendano provvedimenti per ridurre il loro inquinamento e il danno che arrecano alla popolazione, come filtri nuovi e più sicuri.

Insomma, il problema c’è, ma ci sarebbero pure le soluzioni, se le si vuole cercare ed accogliere.

SPAGNA INCORNA LA CORRIDA?


corrida

La Corrida è, nel bene e nel male, il simbolo della Spagna. Una tradizione plurisecolare amata e odiata. Anzi, ora molto più odiata che amata. La Spagna sembra aver inflitto un’incornata quasi fatale alla manifestazione. La Corrida è la lotta tra un toro e un pagliaccio variopinto che deve riuscire a “matare”, ad ammazzare il toro infilzandogli una spada, il tutto davanti a migliaia di “spettatori”.

In questi anni le lotte contro la Corrida si sono moltiplicate, e i sindaci eletti tra le file degli “indignados” si sono indignati, e tantissime città della Spagna, tra le quali Valencia e Saragozza, hanno tagliato i finanziamenti a qualsiasi manifestazione sulla pelle dei tori. A Barcellona è stata abolita già 4 anni fa.

Il percorso per abolire completamente la Corrida e lo “spettacolo” della violenza è molto lungo, ma mai come in questi anni si è vista una volontà così grande di abolire e di boicottare queste manifestazioni.

Fonte: magazine.it

L’unica Corrida che amo vedere è quella trasmissione televisiva dei Dilettanti allo Sbaraglio.

PALIO DI SIENA: ALCUNE RIFLESSIONI


palio di siena

Al via il Palio di Siena, stasera alle 18:45 in diretta su Raidue! E’ un appuntamento che si ripete due volte l’anno: il 2 luglio e il 16 agosto di ogni anno (il famoso Palio dell’Assunta). Ormai da tanto tempo si corre il Palio (qualcuno mi informi sulla prima edizione del Palio), in ricordo della battaglia di Boniperti del 1260. Alcuni fanno risalire questo evento al XVmo secolo.

Ma come in Spagna c’è la Corrida, dove i “matador” devono evitare le incornate dei tori e ammazzarli, e alcuni ancora la difendono; in Italia c’è il Palio di Siena, dove ovviamente non si ammazzano i cavalli, ma le frustate che ricevono non sono di certo carezze.

Premesso che adoro questa corsa, adoro i colori delle contrade, l’eleganza dei cavalli, il fatto che i cavalli non vedono l’ora di correre, la fede a cui è ricollegata questa corsa… Ma come vengono trattati, come vengono allevati questi cavalli? Vengono dopati per correre più veloci? Oppure vengono trattati bene, coccolati, allevati in modo corretto, in spazi aperti, in scuderie dove i cavalli possono muoversi liberamente? Qualche controllo in più e un pò più di chiarezza e trasparenza non guasta mai.

Anche la Corrida dicono che sia tradizione, e sebbene molte regioni della Spagna hanno abolito questa “tradizione”, alcuni ancora la difendono. Secondo voi questa “tradizione” di Siena, visto che è anche legata alla fede, e visto che qui in Sardegna si corrono diverse gare di cavalli legate alla fede, va difesa? Io dico, se è tutto fatto come Dio comanda, ! E possiamo solo sederci sul divano e goderci lo spettacolo in tv, per chi non ha la fortuna di essere lì in Piazza del Campo a Siena. Se invece i cavalli vengono maltrattati, frustati, allevati in spazi angusti e privi di luce e legati, no.

Non dico che bisogna sopprimerla come per la Corrida, però un pò di trasparenza non guasta mai. E infine: perché i cavalli da corsa, se si infortunano, vengono sparati in testa e ammazzati? Questa è una cosa che vedo profondamente ingiusta e assurda.

A me il Palio di Siena piace, e anche tanto. Se tutto viene fatto come Dio comanda, nel rispetto degli animali. E a voi piace il Palio? Oggi lo seguirete?