LA NATO SI ALLENA ALLA GUERRA


La NATO si sta esercitando alla guerra. La Sardegna conta attualmente il 61% di basi militari presenti in tutta Italia, sia per numero che per estensione territoriale coperta. Queste esercitazioni, oltre all’inquinamento del mare e delle spiagge, nelle quali sono state trovate numerose munizioni in fondo al mare, provocano anche malformazioni nei neonati e negli agnelli, alcuni nati con due teste o con un occhio solo come nelle immagini sotto.

Agnello choc in un allevamento sardo: nato con due teste - Casteddu On line

Quirra, sotto esame l'agnello nato deformato - La Nuova Sardegna

A Quirra, un paese di poche centinaia di anime, dove è presente un poligono di tiro, il 10% dei bambini è nato con delle malformazioni congenite, e si sono registrati casi di linfomi, leucemie e tumori nei soldati e nella popolazione, a causa delle esercitazioni all’uranio impoverito.

Ora la Nato ha altri motivi per riprendere le esercitazioni, e questo ha sollevato un polverone di polemiche e di proteste di ambientalisti, popolazioni coinvolte e politici locali e nazionali. La Nato gioca alla guerra, si esercita, a discapito della gente comune, del turismo, dell’ambiente e della natura.

BANDIERE BLU: DOMINA LA LIGURIA


Sono 427 le bandiere blu assegnate all’Italia. Domina la classifica la Liguria, con ben 32 località premiate. Seguono con 18 bandiere la Campania, la Toscana e la Puglia. A 17 ci sono la Calabria e le Marche, mentre alla Sardegna sono state assegnate solo 15 bandiere. A seguire ci sono l’Abruzzo (14), la Sicilia (11), il Lazio e il Trentino Alto Adige (10). Sì, il Trentino, poiché le bandiere blu non vengono assegnate solo alle località marine, ma a tutte quelle bagnate dall’acqua. Emilia Romagna e Veneto (9), Basilicata (5), Piemonte (3), Friuli Venezia Giulia (2), Molise e Lombardia (1).

In questo articolo trovate l’elenco completo delle località premiate con la bandiera blu.

NUOVI GIGANTI A MONTE PRAMA


Uno dei giganti di Mont'e Prama trovati nel 2014

I giganti di Monte Prama risalgono a circa 3000 anni fa, appartengono alla civiltà nuragica, e sono stati scoperti casualmente per la prima volta nel marzo del 1974. Esistono varie figure: vi sono i pugili (o pugilatori), gli arcieri e i guerrieri. Grazie a queste scoperte è stato allestito un museo archeologico famosissimo. Oggi sono stati scoperti, grazie ai nuovi scavi autorizzati, due nuove statue monumentali che si aggiungono alla importante collezione.

mont'e prama sardegna scavi archeologici giganti

Un risultato davvero “importante” e che fa sperare in ulteriori sorprese già nelle prossime settimane, anticipa all’ANSA la soprintendente Monica Stochino. Entusiasta, il ministro della cultura Franceschini ricorda che il ritrovamento avviene a poco meno di un anno dalla nascita della Fondazione che vede impegnati il MiC, il Comune di Cabras e la Regione Sardegna. “Una scoperta eccezionale alla quale ne seguiranno altre”.

Una scoperta fantastica. Sono veramente felice di questo!

Giganti Silvia Lambertucci - NON TOCCARE (EMBARGATE FINO A DOMANI MATTINA 7/5/2022)

STANOTTE CAMBIA L’ORARIO


Tra sabato e domenica torna l'ora legale

Torna l’ora legale (classica battuta: Panico in Parlamento)! Stanotte le lancette dovranno essere spostate avanti di un’ora. Si dormirà un’ora in meno, dunque (solo stanotte), ma i benefici in conto di risparmio energetico saranno notevoli. Ogni anno infatti l’ora legale comporta un risparmio medio di 90 milioni di KwH! E di questi tempi, visti i prezzi, conviene proprio a tutti un’ora in meno di luce artificiale.

Giornate Fai Matera primavera 2022: sabato 26 e domenica 27 Marzo

Oggi e domani, inoltre, tanti luoghi chiusi al pubblico aprono per questo weekend in occasione delle Giornate FAI di Primavera, una grande occasione per nutrirsi di cultura, di arte e di bellezza, un bocconcino per il turismo.

L''Ora della Terra 2022'

Infine, stasera, dalle 20:30 alle 21:30 tantissimi monumenti, piazze, palazzi, ville, eccetera, si spegneranno per un’ora di risparmio energetico, l’Ora della Terra. Anche io farò qualcosa. E allora, non dimenticatevi di portare avanti di un’ora il vostro orologio, anche se quelli digitali dei cellulari lo fanno da soli.

Buon sabato a tutti!

GIORNATE FAI DI PRIMAVERA 2022


Giornate Fai Matera primavera 2022: sabato 26 e domenica 27 Marzo

Tornano le Giornate FAI di Primavera, il 26 e 27 marzo, per la sua trentesima edizione! Trenta primavere per le Giornate FAI. Saranno 700 i luoghi “inacessibili o poco conosciuti” che apriranno in questi due giorni, in 400 città italiane. Anche Nuoro (con l’accento sulla U, mi raccomando) sarà coinvolta, con il Museo Archeologico Nazionale.

Dal 1993 a oggi, 14.090 luoghi di storia, arte e natura aperti in tutta Italia, visitati da oltre 11.600.000 di cittadini, grazie a 145.500 volontari e 330.000 studenti “Apprendisti Ciceroni”.

Beni gestiti dal FAI - Fondo Ambiente Italiano - Wikivoyage, guida  turistica di viaggio

Il FAI, come istituzione della Repubblica, ha scelto di esprimere in maniera esplicita la vicinanza e la solidarietà con il popolo ucraino esponendo i colori della sua bandiera in tutta la comunicazione e nei Beni, ma la Fondazione vuole dare un contributo concreto e perciò si impegna oggi formalmente a finanziare il recupero di un’opera d’arte del patrimonio culturale ucraino che sarà individuato non appena cesserà la guerra e sarà avviata la ricostruzione del Paese.


Riapre il museo archeologico Asproni a Nuoro - La Nuova Sardegna NuoroChi deciderà di prendere parte alle Giornate FAI potrà offrire un contributo per sostenere la Fondazione. Ai partecipanti verrà suggerito un contributo non obbligatorio a partire da 3 euro e la donazione online su http://www.giornatefai.it consentirà, a chi lo volesse, di prenotare la propria visita.

Per accedere ai luoghi è obbligatorio:

  • presentare all’ingresso la Certificazione Verde Rafforzata COVID-19 (Super Green Pass),
  • indossare la mascherina FFP2 durante tutta la visita,
  • mantenere la distanza di minimo 1 metro dagli operatori e dagli altri visitatori,
  • disinfettare le mani con gli appositi gel posti all’ingresso del percorso,
  • rinunciare alla visita in presenza di qualsiasi sintomo influenzale,
  • rinunciare alla visita in caso di contatti con persone risultate positive al COVID-19.

E allora, visitiamo i nostri Luoghi del Cuore, e godiamoci la nostra bellezza, cercando di preservarla e di tutelarla. Viva il FAI!

IL 2021 IN (PIÙ DI) 12 FOTO


Eccoci all’appuntamento di fine anno! Come di consueto Ambiente sul Web ricorda gli avvenimenti più importanti mese per mese dell’anno che sta finendo. Ecco in breve quello che è successo nel 2021 (purtroppo non c’è stato il tanto annunciato Mangoni Campovolo 2021 che attendevo per la reunion degli Elio e le Storie Tese, ma comunque…).

Si è chiuso il buco dell’ozono sopra l’Antartide: “Era il più grande e profondo degli ultimi quarant’anni”

Gennaio: si chiude il buco dell’ozono.

Procida capitale della cultura 2022: l'annuncio

Procida diventa la prima isola ad essere capitale italiana della cultura, e lo sarà nel 2022.

Luoghi del Cuore FAI: ecco i 20 siti e tesori da salvare più votati dagli italiani

Febbraio: la ferrovia del tratto Cuneo – Ventimiglia è stata eletta come luogo del cuore 2021.

Lithophaga lithophaga - Wikipedia

Marzo: i Faraglioni di Capri sono stati devastati dai pescatori di frodo per prelevare i datteri di mare.

Covid, viaggi estate 2021, Italia chiusa e turisti all'estero: ultima beffa  per gli albergatori

Il Governo Draghi blocca l’Italia ma sblocca l’estero: bar, ristoranti, pizzerie, alberghi, musei, parchi archeologici, beni culturali in Italia chiusi, mentre si può andare all’estero bastando un tampone negativo all’andata e uno al ritorno. Un danno e una beffa per le nostre imprese e per il nostro turismo.

 © ANSA

Aprile: il Parco Nazionale della Maiella diventa Geoparco.

qts

Maggio: Il 13 Maggio in Italia è l’Overshoot Day. Pessima notizia per l’unico pianeta che abbiamo.

Disastro ambientale in Sri Lanka: cosa sta succedendo e quali specie sono a rischio

Giugno: L’incendio a bordo di una nave mercantile nello Sri Lanka provoca una strage di tartarughe marine e di vari tipi di pesci.

Foto Ansa

I laghi sono sempre più poveri di ossigeno.

Luglio: il Panda Gigante non è più considerato un esemplare a rischio estinzione.

Sardegna, gli incendi bruciano l'oristanese: tanti danni, 400 evacuati a  Cuglieri (Video)

La Sardegna brucia: in cenere un albero millenario, migliaia di ettari  distrutti e persone sfollate

Luglio – Agosto: Più di 20mila ettari di terreno sono andati in cenere in Sardegna, specialmente nell’Oristanese, a Scano di Montiferru. Più di 1.500 sfollati, animali arsi vivi, campi e coltivazioni distrutte, case bruciate, produzioni irrimediabilmente compromesse, un albero millenario ridotto in cenere.

Towards Cop26: Uae and Youth4Climate initiative

Settembre: Ripartono i Fridays For Future e Greta Thunberg pronuncia le sue più celebri parole: “Bla Bla Bla”, pronunciate di fronte ai “Giganti”. Sono solo parole, lo sappiamo da anni. Impegni non seguiti ai fatti.

Sorpresa nel deserto di Atacama: spuntano fiori con cinque anni d'anticipo  - La Stampa

Fiorisce il deserto Atacama, tra Perù e Cile.

california petrolio

Ottobre: disastro ambientale in California: 3000 barili di petrolio si sono riversati in mare devastando ben 33 kmq di costa.

Bruciato Sa Tanca Manna, l'olivo millenario di Cuglieri

Novembre: La rinascita di Cuglieri (OR), uno dei comuni maggiormente colpiti dagli incendi, dalle sue ceneri: 100 alberi piantati dai ragazzi delle medie e delle superiori arrivati da ogni parte della Sardegna.

Maltempo, tornado oggi a Catania: nubifragio e alberi divelti. VIDEO | Sky  TG24

Nubifragi a Catania e Siracusa. Danni e morti.

Enas - Ente Acque della Sardegna - RAS - - Monte su Rei

Dicembre: Dopo la siccità dei mesi estivi in Sardegna arriva la pioggia, abbondante, anzi, sovrabbondante rispetto alla quantità dei nostri invasi, che infatti in alcuni comuni sono stati “costretti” a sversare l’acqua in mare per evitare le inondazioni. E le tubature sono a colabrodo. Assurdo.

Armi nucleari: perché il rischio ora è più alto – Orizzonti Politici

Il Ministro della Finzione Ecologica Cingolani appoggia Macron e sostiene il Nucleare e il Gas come indispensabili per la transizione ecologica del nostro Paese. Assurdo anche questo.

E con questo è tutto per quest’anno. Per me è stato un anno duro, ma sono ancora qua 🙂 Speriamo che il 2022 porti tanta serenità, felicità, salute, lavoro e soprattutto amore reciproco. Auguri a tutti, e come si dice in sardo: “bonas fines e menzus printzipios”: buona fine (anno) e inizio ancora migliore. E spero che lo sia. Per tutti voi (e anche per me)… Ci rileggiamo l’anno prossimo!

GIORNATE FAI D’AUTUNNO 2021


Giornate Fai d'Autunno 2021: luoghi da visitare a Roma, Napoli e Milano

Tornano le Giornate FAI d’Autunno! Il 16 e 17 ottobre saranno più di 600 i siti aperti in tutta Italia, tra palazzi, ville, chiese, castelli, aree archeologiche, esempi di archeologia industriale, musei e siti militari. Non mancheranno itinerari nei borghi, percorsi naturalistici e visite a luoghi “verdi” quali parchi, giardini urbani, cortili e orti botanici.

Tutti i visitatori potranno sostenere il FAI con un contributo suggerito a partire da 3€ e potranno anche iscriversi al FAI online oppure nelle diverse piazze d’Italia durante l’evento. La donazione online consentirà, a chi lo volesse, di prenotare la propria visita, assicurandosi così l’ingresso nei luoghi aperti dal momento che, per rispettare la sicurezza di tutti, i posti saranno limitati.

Fonte: Fondo Ambiente Italiano

In Sardegna saranno 9 i siti aperti: il Carcere di Buoncammino a Cagliari, le Saline di Conti Vecchi ad Assemini (CA), l’antico borgo di Galtellì (NU), San Pietro delle Immagini e San Sebastiano a Bulzi (SS), la Basilica della Santissima Trinità di Saccargia a Cordongianos (SS), la Batteria Militare Talmone a Palau (SS), il Forte Sant’Andrea, la Caserma dei Carabinieri e l’Artiglieria a La Maddalena (SS), la Diga di Bau Muggeris – Alto Flumendosa a Villagrande Strisaili (NU) e il paese di Santu Lussurgiu (OR), dopo l’incendio e la devastazione c’è la rinascita.

E allora, ricordiamoci di salvare l’Italia e di godere le straordinarie bellezze del nostro Paese. W il FAI!

RITORNANO LE GIORNATE FAI DI PRIMAVERA (CON LIMITAZIONI)


Vai a conoscere il FAI, Fondo Ambiente Italiano delegazione Monza | CSV  Lombardia

 

Tornano le Giornate FAI di Primavera. Dopo il lockdown di inizio primavera, le giornate FAI sono state spostate al 15 e 16 maggio. Quasi tutta l’Italia è zona gialla, tranne la Sardegna, la Sicilia e la Valle d’Aosta. In queste tre regioni purtroppo i beni FAI, le aree archeologiche, i beni culturali e ambientali sono chiusi al pubblico e la manifestazione è rinviata a data da destinarsi, mentre in tutte le altre regioni sono 600 i beni visitabili.

Le Giornate FAI sono un’occasione per conoscere l’inestimabile patrimonio culturale d’Italia e un grande momento di incontro tra il FAI e tutti gli italiani. Quest’anno il contributo minimo per prenotarsi e prendere parte alle Giornate FAI di primavera è di 3 euro. Per chi lo volesse, sarà possibile sostenere ulteriormente la missione della Fondazione con contributi di importo maggiore oppure attraverso l’iscrizione annuale, un gesto concreto in difesa del patrimonio d’arte e natura italiano che permette di godere di iniziative e vantaggi dedicati. O ancora con l’invio di un sms solidale al numero 45586, attivo dal 6 al 23 maggio 2021.

Da oggi e fino al 16 maggio su tutte le reti televisive radiofoniche prenderà vita “La Settimana per i Beni Culturali Rai e FAI”, una maratona radiotelevisiva per raccontare i luoghi e le storie che testimoniano la varietà, la bellezza e l’unicità del Belpaese, ma anche, un’importante raccolta fondi a supporto della Fondazione che da 29 anni si prende cura del patrimonio artistico del nostro Paese.

Fonte: fondoambiente.it

Per conoscere tutte le iniziative della RAI nel dettaglio cliccate qui.

Da anni sono un grande sostenitore e in qualche modo “testimonial” del FAI, in quanto credo con tutto me stesso in queste bellissime campagne per far conoscere e apprezzare, amare e rispettare, valorizzare e tutelare le bellezze del nostro territorio, e soprattutto credo che ciò aiuti tutti noi a sviluppare una cultura della protezione e della tutela dell’esistente, e che possa far ripartire la nostra economia messa in ginocchio dalla crisi causata dalla pandemia. W il FAI! 

IL GEOPARCO NAZIONALE DELLA MAIELLA


 © ANSA

Il Parco Nazionale della Maiella ieri, proprio nel giorno della 51esima edizione della Giornata della Terra, è stato nominato a Geoparco dell’Unesco, assieme ad altri sette parchi. Dal punto di vista geologico il Parco della Maiella, a detta del Presidente della Rete Globale dei Geoparchi (GGN) Lucio Zazzara, rappresenta “un modello di antico sistema di deposizione in ambiente marino di piattaforma-transizione-bacino, ben conservatosi grazie al fatto che non è stato molto deformato e smembrato dai movimenti tettonici che hanno portato all’orogenesi. Ogni anno arrivano qui studiosi dal mondo per fare ricerche o portare studenti a fare palestra di geologia”.

Parco Nazionale della Majella - Fidelity Viaggi

Nel Parco sono censiti 95 geositi, appartenenti a 8 tipologie: stratigrafici, sedimentologici e strutturali; paleontologici; geomorfologici; geoarcheologici; idrologici-idrogeologici; minerari. “Molte grotte sono di interesse archeologico, gli scoscesi versanti rocciosi delle montagne e i profondi valloni sono stati luogo ideale per gli eremiti nel Medioevo. Gli oltre 40 eremi della Maiella sono completamente fusi con la roccia calcarea.
Negli ultimi secoli le attività pastorali, agricole e minerarie hanno lasciato evidenti segni sul paesaggio dando una forte impronta sull’economia e la società locale: muretti e capanne in pietra a secco, decine di cunicoli minerari per lo sfruttamento del bitume e infrastrutture che sono oggi beni di archeologia industriale”.

Fonte: ansa.it

Parco della Majella | Abruzzo Rafting

Il riconoscimento del Parco della Maiella a Geoparco è molto importante per il territorio abruzzese, in quanto potrebbe segnare un ulteriore passo verso lo sviluppo sostenibile del territorio e delle sue attività economiche attraverso un turismo rispettoso dell’ambiente e di un paesaggio unico come quello della Maiella.

GIORNATE FAI PER LE SCUOLE


File:FAI marchio RGB.jpg - Wikipedia

Il FAI, Fondo Ambiente Italiano, anche quest’anno ha organizzato le Giornate FAI per le Scuole. L’evento si è svolto, per la prima (e spero unica) volta interamente online, dall’8 al 13 Marzo, per coinvolgere gli studenti del triennio nel racconto del patrimonio culturale del loro territorio con video in diretta Instagram e in differita sui canali IGTV delle Delegazioni FAI. Per una settimana numerosi studenti “apprendisti ciceroni” sono stati sollecitati a mettersi in gioco in prima persona in una esperienza di educazione tra pari, per permettere a tutti gli studenti di godere delle bellezze del nostro Paese anche a distanza, sia da scuola che da casa.

GIORNATE FAI PER LE SCUOLE | Turismo Torino e Provincia

QUI è ancora possibile vedere i video girato dai ragazzi. Purtroppo le Giornate FAI di primavera, per via delle zone arancio-rosse, non è stato possibile organizzarle, ma si dovrebbero comunque tenere il 15 e 16 maggio 2021. Il condizionale, con il COVID, è sempre d’obbligo. Ancora una volta il FAI dimostra la sua sensibilità per i nostri luoghi e monumenti del cuore, i nostri beni da proteggere e valorizzare, attirando il turismo in tutto lo Stivale. Viva il FAI!

GIORNATE FAI ALL’APERTO


Il FAI (Fondo Ambiente Italiano) continua a fare. Dopo il lockdown che ha costretto anche loro alla chiusura, i volontari del FAI ripartono con l’iniziativa “Giornate FAI all’aperto”. Sabato 27 e domenica 28 giugno oltre 200 luoghi saranno aperti in più di 150 località d’Italia. Parchi e giardini storici monumentali, riserve naturali e orti botanici, boschi, foreste e campagne, alberi millenari e piante bizzarre, sentieri immersi nella natura e passeggiate nel verde urbano, giardini pubblici da riscoprire e giardini privati segreti che si svelano al pubblico, da una sequoia gigante sopravvissuta al disastro del Vajont nel 1963 fino al semenzaio che ogni anno produce il verde urbano della città di Roma: sono solo alcuni dei luoghi che si potranno visitare in questa edizione speciale delle Giornate FAI, che assume un’inedita veste “all’aperto”, su prenotazione e nel rispetto delle norme di sicurezza.

Un’iniziativa per risvegliare la curiosità e l’intelligenza dinnanzi a ciò che ci circonda, per interrogarci – come scrive Goethe – su ciò che abitualmente vediamo ma non conosciamo se non in superficie, e che vedrà protagonisti anche tutti i Beni del FAI – Fondo Ambiente Italiano, per l’occasione anch’essi concentrati su proposte “all’aperto” declinate sul patrimonio verde. Infine, durante le Giornate FAI all’aperto verranno svelati per la prima volta al pubblico, a pochi mesi dall’accordo tra il FAI e la Fondazione Museo di Palazzo Moroni, gli imponenti Giardini di Palazzo Moroni a Bergamo, oltre quattro ettari di verde tra le mura della Città Alta: l’omaggio del FAI alla città che ha drammaticamente sofferto l’emergenza sanitaria e che necessita di ritrovare il benessere e la bellezza che solo la natura può offrire. 

Prendere parte alle Giornate FAI è anche un modo per partecipare alla missione di cura e tutela del patrimonio culturale italiano della Fondazione, che negli oltre due mesi e mezzo di chiusura ha interrotto tutte le attività, dalle visite nei Beni ai cantieri di restauro, agli eventi nazionali. Ora il FAI è ripartito, per questo, oltre al contributo minimo – 3 euro per chi è già iscritto al FAI, 5 euro per i non iscritti – richiesto all’atto della prenotazione online, tutti i visitatori potranno iscriversi al FAI con le quote agevolate (riduzione di 10 euro) presso tutti i luoghi aperti e i Beni della Fondazione.

Si potrà prenotare fino a venerdì 26 giugno alle ore 15:00. Per ulteriori informazioni cliccate qui o qui.
P.S. A chi di voi, come me, non viene voglia di emigrare, di andare via da WordPress che ha reso praticamente quasi impossibile la pubblicazione di post stravolgendo l’editor di testo?

IL BORGO DEI BORGHI 2019


Uno scorcio di Bobbio con il Ponte Vecchio

Anche quest’anno si è svolto il concorso nazionale de “Il Borgo dei Borghi”, all’interno della trasmissione di Rai Tre “Kilimangiaro”. Ogni anno viene eletto il Borgo più bello d’Italia, tra venti borghi, uno per ogni Regione, che si evidenziano per diversi parametri, tra i quali l’agricoltura, il buon cibo, la vivibilità, la qualità dell’aria e dell’acqua, la ricchezza di bellezze naturali e culturali.

Quest’anno il riconoscimento è andato al Comune di Bobbio (PI). Sito al confine di ben tre regioni, la Liguria, l’Emilia Romagna e la Toscana, conta circa 3.500 abitanti e sorge sul Fiume Trebbia. Si legge sul sito quotidiano.net, dalla quale ho preso l’articolo: “Bobbio è fatta di vicoli acciottolati, strade su cui si affacciano antichi portici: un borgo piccolo ma ricchissimo di arte e cultura, dove si stratificano l’eredità romana, longobarda e carolingia, che hanno lasciato la loro impronta anche nella cucina, molto saporita e apprezzata dai visitatori”.

La Basilica di San Colombiano, il Ponte Vecchio, chiamato “il Gobbo”, e il Monastero di San Francesco sono tre perle di questo splendido borgo che hanno contribuito a farlo eleggere come il Borgo dei Borghi 2019.

GIORNATE FAI D’AUTUNNO 2019


Risultati immagini per giornate fai autunno 2019

Come ogni anno il FAI organizza diverse giornate all’insegna della bellezza da visitare e rispettare: quella del nostro paesaggio. Ecco dunque che questo weekend, il 12 e 13 ottobre riaprono 700 luoghi del nostro Paese inaccessibili o poco valorizzati, da scoprire attraverso occhi nuovi e prospettive insolite.

Risultati immagini per fai

Quest’anno il FAI, del quale sono un acceso sostenitore, ha anche registrato uno spot al tempo stesso simpatico ma che fa riflettere, con la domanda: e se domani non ci fosse più niente di bello da vedere? Ecco qua il link al video: https://www.youtube.com/watch?v=QrkTTf9dEho

Risultati immagini per e se domani non ci fosse più niente da vedere

In Sardegna saranno visitabili le Saline Conti Vecchi ad Assemini (CA), il Colle di Bonària a Cagliari, la Batteria Militare a Palau (SS), il faro marittimo Guardia Vecchia a La Maddalena (SS), un percorso tra il Parco di Tepilora e il Borgo di Posada (NU), dove montagna e mare si incontrano, e il Faro di Capotesta (nell’immagine sotto), a Santa Teresa di Gallura (SS).

Risultati immagini per faro capotesta

Fino al 20 ottobre ci si può iscrivere al FAI pagando la tessera 10 euro in meno rispetto al suo costo originale. Infine, fino al 27 ottobre è attivo il numero SMS 45584 dal valore di 2 euro inviato dai cellulari Tim, Wind, Vodafone, Tre, Iliad, Tiscali, Coop Voce e Poste Mobile.

Risultati immagini per tessera fai autunno

#ricordiamocidisalvarelitalia

NOTRE DAME BRUCIA


Risultati immagini per notre dame

Un grosso incendio devasta la Cattedrale di Notre Dame de Paris. Tutto il legno del monumento più visitato al mondo è bruciato, la struttura portante ha retto. Alcuni si sono chiesti come mai non sono intervenuti i canadair per spegnere l’incendio. La risposta è presto data: perché la struttura non avrebbe retto alle bombe d’acqua sganciate dagli elicotteri. Alcuni islamici esultano sul web per il rogo del cuore francese della cristianità, ma la causa non è dovuta ad un attentato.

Risultati immagini per notre dame

Da qualche settimana sono cominciati nella cattedrale dei lavori di ristrutturazione. Un progetto colossale. Stavano portando via le statue della facciata, in elicottero, verso un’altra città della Francia, e lì sarebbero state esposte al pubblico per tutto il periodo in cui la cattedrale doveva essere restaurata, fino al loro ritorno a “casa”.

Risultati immagini per notre dame

Cos’è successo nessuno lo sa. Le cause del rogo sono ancora ignote, anche se si presume possa trattarsi di una disgrazia. Il legno, che ieri è stato bruciato tutto, era abbastanza vecchio. Le statue che si trovavano all’interno della cattedrale dovrebbero essere state messe in salvo prima del crollo della guglia, all’interno della sacrestia, ma non sappiamo se la sacrestia sia stata interessata dalle fiamme o se sia stata risparmiata.

Risultati immagini per notre dame

Tutto il mondo piange. Macron vuole avviare una raccolta fondi mondiale per mettere in salvo l’arte, la cultura, la storia, la religione. Perché qui non si tratta solo di restaurare una chiesa, un monumento architettonico, una struttura. Qui si tratta di salvare tutto quello che la cattedrale rappresenta per tantissimi di noi. Non so se il FAI si mobiliterà in tal senso, ma sono pronto a contribuire se dovesse avviare una raccolta fondi in Italia. Dio salvi la Nostra Signora.

LE ROCCE SCOLPITE


Dal “mare dipinto” passiamo alle rocce dipinte, anzi, scolpite. Non ci sono grandi artisti capaci di scolpire la pietra e che hanno dato forma a queste rocce bizzarre presenti in Sardegna. Gli unici due artisti che hanno contribuito nel corso di migliaia di anni a scolpire queste rocce sono il mare e il vento. Vi presento le più sorprendenti.

Roccia dell’Elefante: Castelsardo

Roccia del Polpo: La Maddalena

Roccia dell’Orso: Palau

Roccia della Tartaruga: Porto San Paolo

Roccia del Lupo Ululante: Capo Testa

Roccia dell’Orso in piedi: Valle della Luna

Roccia dei fidanzati mano nella mano: Isola di Mal di Ventre

Roccia fallica: Isola di Mal di Ventre

Roccia del Cane: Capo Testa

Roccia del Cane che dorme: forse tra Dorgali e Baunei

Fotografia de Gilberto Tonet
Queste rocce affascinanti potrebbero rappresentare uno dei tanti punti di forza della Sardegna per attirare i turisti, uno sviluppo sostenibile nel rispetto della straordinaria bellezza della natura e nella salvaguardia del territorio. Una dimostrazione di come lavoro e ambiente, sviluppo e salute si possono finalmente conciliare. Senza dunque puntare necessariamente sulle industrie. La nostra industria è il turismo.

GIORNATE FAI DI PRIMAVERA 2019


Risultati immagini per giornate fai di primavera 2019

Da anni sono un fan del FAI, il Fondo Ambiente Italiano, che raccoglie fondi per destinarli alle opere da salvare e restaurare, ai beni culturali da valorizzare, e dal 1993 organizza delle giornate in cui tante nostre ricchezze, che sono chiuse, riaprono al pubblico. 

Risultati immagini per giornate fai di primavera 2019

Ripartono le Giornate FAI di Primavera, il 23 e 24 marzo, una manifestazione nazionale dedicata alla riscoperta del patrimonio storico, artistico e culturale del nostro Paese. Le Giornate FAI di Primavera coinvolgono ogni anno oltre 40.000 Apprendisti Ciceroni, studenti delle scuole secondarie di I e II grado che accompagnano nelle visite dei luoghi aperti. Educare al valore del patrimonio d’arte e natura attraverso una formula di partecipazione attiva alla sua cura è certamente uno dei modi più efficaci per risvegliare il proprio impegno civile.

Risultati immagini per giornate fai di primavera 2019

Partecipare alle Giornate FAI di Primavera significa fare un gesto concreto a tutela del patrimonio d’arte e natura. A fronte di ogni visita effettuata, i volontari del FAI chiedono un contributo facoltativo – a partire da 2, 3 o 5€ – a sostegno di quella missione in cui il FAI si impegna da oltre 40 anni: la cura, la tutela e la valorizzazione dei luoghi e delle storie che rendono unico il nostro Paese.

Immagine correlata

Si può inoltre contribuire con un sms del costo di 2 euro al 45584, fino al 31 marzo. E allora, tu che puoi, FAI! Io ho già fatto 😉

FARI DI SARDEGNA / 1


fb_img_15503142271310734-348235614.jpg

Questo è il Faro Punta Scorno, sita nell’incantevole Isola dell’Asinara.

Risultati immagini per faro punta scorno

E’ già partito il progetto per trasformare questi fari disabitati in hotel di lusso a 5 Stelle con vista sul mare, per valorizzarli e dare loro un futuro. Spero che si possa realizzare questo progetto, ma senza speculazioni edilizie.

Risultati immagini per faro punta scorno

UN COLPO ALLO “STINTINO”


Risultati immagini per stintino

Nel paradiso terrestre di Stintino, in Sardegna, dopo una mareggiata, si è depositata sugli scogli una immensa distesa di rifiuti di plastica. Si calcola che in Sardegna ci siano due chili di plastica ogni km.

Risultati immagini per stintino

Nell’articolo de La Nuova Sardegna, che potete leggere, c’è una constatazione amara: un tempo, dopo le mareggiate, veniva trasportata una marea di alghe, con al massimo qualche pezzo di plastica. Ora viene trasportata una marea di plastica, con qualche traccia di alghe…

La plastica sugli scogli alla Pelosa...

“Tra i regali depositati alla Pelosa durante la mareggiata dello scorso fine settimana ci sono bottiglie, flaconi, stanghette, tappi e polistirolo. Quasi impossibile verificare la provenienza dei rifiuti. Molto più semplice mettere nero su bianco le cose che hanno in comune: sono tutti di plastica”.

Risultati immagini per plastica la pelosa

Che rabbia vedere un paradiso incontaminato diventare un paradiso di plastica.

LA MONTAGNA ARCOBALENO


montagna-arcobaleno

In Perù esiste una montagna arcobaleno, la “Montagna dei Sette Colori” viene definita. E’ Vinicunca, una vetta che raggiunge quota 5.200 metri dal livello del mare! Essa fa parte della Cordigliera delle Ande. Dall’ocra all’arancio, dall’azzurro al viola, e ancora il verde, il giallo si intrecciano sinuosi tra i monti. Vinicunca è rimasta a lungo nascosta sotto uno spesso strato di ghiaccio, che una volta sciolto, ha fatto emergere un mondo nuovo.

Perché tutti questi colori? Perché milioni di anni fa si sono depositati materiali come ferro, dolomite, zolfo, rame ed ematite, che oggi creano questo effetto. Rimane un posto unico e incontaminato perché per vederlo è necessario percorrere un trekking impegnativo ad alta quota che può durare diversi giorni.

Risultati immagini per montagna sette colori

Fonte: Green Me

Uno spettacolo della natura. Un paesaggio arduo e selvaggio, ma spettacolare! Davvero incredibile. Meriterebbe di far parte del Patrimonio dell’UNESCO. Cosa ne pensate?

CAPO TEULADA E PORTO TRAMATZU LIBERE


Risultati immagini per capo teulada

Capo Teulada e Porto Tramatzu sono soltanto due delle spiagge occupate dalle Servitù Militari, ma oggi è stato raggiunto un accordo per liberare dalla servitù due delle spiagge più belle della Sardegna. Esulta il Governatore della Sardegna Francesco Pigliaru, il quale, nella Sede del Ministero della Difesa ha incontrato la ministra competente, Trenta.

Perché la spiaggia torni libera è infatti necessario avviare l’iter legislativo per cancellare la spiaggia di Porto Tramatzu dall’elenco delle zone portuali e delle aree demaniali di interesse di sicurezza nazionale. Il decreto, che dovrà essere firmato dal Presidente del Consiglio prevede anche l’avvio delle procedure per liberare dalle operazioni militari anche le spiagge di S’Enna e S’Arca a Capo Frasca e Punta de S’Achivoni.

Per maggiori informazioni: Repubblica.it

Sono felice per questo accordo raggiunto tra Regione e Governo, anche se mi puzza molto di campagna elettorale, che è già di fatto cominciata, in vista delle elezioni regionali del prossimo 24 febbraio. Ma questo è un altro passo in avanti verso la liberazione della Sardegna dalle Servitù Militari.

IL 2018 IN 12 FOTO


Il caso dei test sulle scimmie, compiuti ad Albuquerque negli Stati Uniti, è iniziato venerdì, con un'inchiesta del New York Times in cui si parlava di un coinvolgimento dell'European Research Group on Environment and Health in the Transport Sector (Eugt), un istituto fondato dalle principali case automobilistiche tedesche. Gli stessi marchi avevano commissionato lo studio nel 2014, poco prima del Dieselgate, lo scandalo legato alle emissioni cancerogene prodotte dalle vetture vendute negli Stati Uniti e in Europa. L'Eugt, che è stato rimosso lo scorso anno, riceveva tutti i suoi finanziamenti proprio dai marchi tedeschi (Volkswagen, Daimler e Bmw) ma non è chiaro se le case automobilistiche – che hanno già preso le distanze dallo studio dell'Eugt con dei comunicati – fossero a conoscenza delle metodologie usate nel realizzare i test.

Gennaio 2018: scoppia lo scandalo Dieselgate. Le più grandi industrie automobilistiche tedesche sono messe sotto accusa per aver taroccato i dati sulle emissioni di anidride carbonica delle nuove auto “Euro 6” grazie ad un software furbetto installato nelle auto stesse che faceva registrare livelli di inquinanti inferiori al momento della revisione.

Febbraio 2018: Nonostante l’evidente siccità che ha fatto soffrire la Sardegna, si decide di buttare a mare l’acqua della diga “Maccheronis”, perché l’invaso, grazie alle piogge degli ultimi due mesi del 2017 e i primi due del 2018, si è riempito troppo. Uno spreco inaccettabile. Intanto in Russia è in corso la mattanza dei cani randagi in vista dei Mondiali di Calcio.

Morto l'ultimo esemplare maschio di rinoceronte bianco settentrionale

Marzo 2018: muore in Kenya (per vecchiaia) l’ultimo rinoceronte bianco. La specie è estinta.

Aprile 2018: Si costruisce in Africa la grande muraglia verde, per contrastare la desertificazione del Continente.

Risultati immagini per aquila fasciata

Maggio 2018: L’Aquila Fasciata, o “Aquila del Bonelli”, torna a volare sui cieli della Sardegna, in modo particolare nel Parco di Tepilòra, dopo decenni di estinzione.

Giugno 2018: abbattuta a Porto Torres una delle due ciminiere della dismessa Centrale a Carbone. Si temono ripercussioni sanitarie per quanto riguarda il possibile inquinamento da POP’s, inquinanti ai quali appartiene anche la diossina.

Risultati immagini per grecia

Luglio 2018: la Grecia brucia. E’ stato appurato che gli incendi che hanno devastato quella che io definisco la mia terza patria dopo la Sardegna e l’Italia, sono di natura dolosa.

Risultati immagini per santorini

Agosto 2018: Nella meravigliosa isola greca Santorini il turismo è molto pesante, soprattutto per dei poveri asinelli, costretti a salire più di cinquecento gradoni con i turisti, sempre più pesanti ed obesi, in groppa. I carichi pesanti che sono costretti a portare provocano agli animali escoriazioni, traumi e anche ferite croniche. In più vengono forzati a fare questo percorso quattro o cinque volte al giorno, senza riparo all’ombra, e senza un adeguato rifornimento di acqua e di cibo. E se non riescono a trasportare i turisti vengono addirittura percossi dai loro padroni.

Ma il Sindaco ha preso provvedimenti: orari prestabiliti, riposo all’ombra, acqua garantita, limitazione dei carichi da trasportare.

Inferno sul Monte Serra, 500 sfollati

Settembre 2018: Il Monte Serra va a fuoco. Gli sfollati sono più di 500, circa 70 famiglie, perché le fiamme hanno lambito le case. I danni sono ingenti.

Risultati immagini per ottana

Ottobre 2018: a soli 15 km stradali da casa mia, nella zona industriale del Comune di Ottana, sono stati rilevati livelli di trielina mille volte superiori al limite consentito dalla legge. La situazione sanitaria dalle nostre parti è drammatica. I tumori spuntano come funghi dappertutto, anche nel mio paese.

Novembre 2018: La Val di Fienne, famosa per gli abeti rossi dai quali prendono forma i violini Stradivari, viene abbattuta dalla forza del vento. In poche ore il vento ha raso al suolo un numero di alberi superiore a quanti ne possano tagliare tutti i boscaioli del Trentino in tre anni: ben un milione e mezzo di metri cubi di legname, secondo i tecnici dell’ufficio foreste della Provincia autonoma di Trento. Raffiche fino a 120 km/h hanno sollevato gli alberi e sradicato le radici.

Dicembre 2018: alcuni studenti hanno creato una biblioteca all’aperto, nella foresta di Võru, in Estonia, dei megafoni giganteschi, per poter dare una sensazione di riposo assoluto immersi nei suoni (amplificati) della natura. Lì si riesce a studiare meglio e a riposare di più. Inoltre può anche essere utilizzato come luogo di aggregazione sociale, di concerti, di spettacoli.

E con queste immagini vi auguro un 2019 meraviglioso, ricco di gioia, serenità, felicità, fortuna, e tutto quello che desiderate. E soprattutto sia meraviglioso per la salvaguardia dell’ambiente. Ci risentiamo l’anno prossimo 🙂