IN ABRUZZO E’ CACCIA APERTA ALLA VOLPE


volpi

Una mamma e due cuccioli di volpe sono stati uccisi ed esposti al pubblico. E’ successo in Abruzzo, tra la rabbia e l’indignazione degli ambientalisti e la festa a nozze dei cacciatori. Che sembrano divertirsi a sparare alle volpi. La denuncia è di un medico veterinario abruzzese, Cristiana Graziani.

A settembre è partita la stagione venatoria, e da ottobre fino a febbraio, cioè quando le volpi allevano i loro cuccioli, i cacciatori hanno “licenza di uccidere”, per evitare il sovraffollamento della specie. “Io abito in campagna, e sento sparare in continuazione. Sembra di stare in Siria” afferma Graziani.

Walter Caporale, presidente dell’associazione “Animalisti Italiani Onlus” denuncia come la lobby venatoria sia potente quanto quella delle armi. Infatti, a destra come a sinistra (persino Nichi Vendola), tutti hanno concesso regali ai cacciatori.

Sta il fatto però che l’età media dei cacciatori si innalza a settant’anni. Infatti i giovani non vanno più a cacciare, a imbracciare un fucile e sparare contro tortore, cinghiali, volpi, merli, cornacchie, fagiani, allodole, quaglie, tordi e germani reali. E menomale direi. L’associazione Vittime della Caccia denuncia che in 56 giorni di caccia vi sono stati 14 morti e 48 feriti. Tutti per fuoco “amico”.

Fonte e foto: il fatto quotidiano

Annunci

2 pensieri riguardo “IN ABRUZZO E’ CACCIA APERTA ALLA VOLPE

Lascia la tua impronta, purché sia "ecologica"

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...