PRIMI INCENDI, PRIMI INCIDENTI


Un elicottero dell’antincendio è precipitato nel corso dello spegnimento di un incendio divampato a Ozieri (SS) in Sardegna. Il velivolo ha urtato un cavo elettrico e ha iniziato a volteggiare su se stesso, ma il pilota è stato molto abile a controllare il mezzo e ad atterrare su una piazzola di sosta senza conseguenze per lui e per l’elicottero. Una volta urtati, i cavi dell’alta tensione sono finiti su una recinzione metallica.

L’incidente avrebbe potuto avere conseguenze serie, sia per via del cavo dell’alta tensione, sia per la caduta dell’elicottero che il pilota esperto è riuscito abilmente a controllare e ad adagiare su una piazzola di sosta senza recare danni. L’incendio era divampato in tarda mattinata in località Monte Nieddu e pare sia partito dalle scintille provocate da una falce.

Fonte e immagine: La Nuova Sardegna

GIORNATA MONDIALE DEGLI OCEANI


Giornata mondiale degli oceani 2021

Oggi è la Giornata Mondiale degli Oceani, istituita l’8 giugno 1992 nel corso del Summit della Terra a Rio de Janeiro, ma è soltanto dal 2008, nel corso dell’assemblea generale dell’ONU, che la giornata ricorre ogni anno. Gli oceani producono il 50% dell’ossigeno che respiriamo, e sono i polmoni del nostro pianeta (oltre alle foreste). Inoltre rappresentano una fonte importante di cibo e medicine, ed è parte fondamentale della biosfera. Costituiscono la fonte principale di proteine per oltre un miliardo di persone in tutto il mondo.

Come sta l’oceano oggi? Male. Infatti il 90% delle grandi popolazioni ittiche risulta al collasso, la popolazione di coralli è stata dimezzata. A causa dei gas serra, le acque si stanno progressivamente scaldando e acidificando, due fattori che influenzano fortemente la distribuzione e l’abbondanza della vita marina. L’inquinamento continua senza alcun freno. Il World Economic Forum ha stimato che entro il 2050 la plastica avrà superato in peso la fauna marina.

Ma cosa possiamo fare noi per vivere questa giornata? Il sito rinnovabili.it, dal quale prendo queste informazioni e anche l’immagine, suddivide in quattro punti quello che deve essere il nostro atteggiamento, il nostro nuovo stile di vita, non solo per un giorno all’anno, ma sempre. Essi sono:

1- Informarsi;

2- Consumare in modo sostenibile;

3- Ridurre l’uso della plastica;

4- Prendersi cura della natura.

Per approfondire l’argomento cliccate su questo link.

LAGHI SEMPRE PIÙ POVERI DI OSSIGENO


Foto Ansa

I laghi sono sempre più poveri di ossigeno, a causa del riscaldamento globale. A essere a rischio è anche la qualità dell’acqua potabile, oltre alla biodiversità. Lo indica la ricerca pubblicata sulla rivista Nature. La ricerca in questione analizza i laghi nelle zone temperate, e rileva un calo del 5.5% dei livelli di ossigeno in superficie e del 18.6% nelle acque profonde dal 1980 a oggi.

“Tutto il complesso della vita dipende dall’ossigeno. Quando si inizia a perderlo, si ha un impoverimento potenziale di specie. I laghi stanno perdendo ossigeno 2,75-9,3 volte più in fretta degli oceani. Un calo che può avere un impatto sull’ecosistema” dice uno dei ricercatori.

“I laghi sono delle sentinelle del cambiamento ambientale e di potenziali minacce, perché rispondono ai segnali atmosferici e dell’ambiente circostante. Se questa loro maggiore biodiversità sta cambiando così rapidamente, vuol dire che i cambiamenti atmosferici hanno già influito sugli ecosistemi”.

Fonte e immagine: Tiscali Ambiente

Ecco un altro sintomo dei cambiamenti climatici in atto. E si sa che l’acqua è formata da due molecole di idrogeno e da una di ossigeno. Senza ossigeno non sarebbe acqua. Ancora non ci rendiamo conto di quanto male stiamo facendo alla nostra terra e quindi a noi stessi con le nostre attività che favoriscono i mutamenti climatici. Ancora non ci rendiamo conto di quali conseguenze potrebbero aspettarci se non invertiamo la rotta.

orologio del clima

E come dice l’orologio del clima, installato a Roma, abbiamo meno di sette anni per cambiare. E precisamente sei anni e sette mesi. (Immagine presa dal sito rinnovabili.it)

DISASTRO AMBIENTALE A SRI LANKA


Disastro ambientale in Sri Lanka: cosa sta succedendo e quali specie sono a rischio

Qualche giorno fa è scoppiato un incendio all’interno di una nave mercantile a largo della costa orientale dello Sri Lanka, un incendio che ne ha provocato il naufragio. Ora si sta trasformando in un disastro ambientale, “il peggiore” che il Paese abbia mai dovuto affrontare, stando a quanto dicono le autorità locali. Un disastro anche economico, visto che l’economia dello Sri Lanka si basa soprattutto sulla pesca.

Inoltre la nave trasportava oltre mille container contenenti prodotti tossici e cosmetici, tra cui una quantità pari a 25 tonnellate di acido nitrico. Questa è la quantità a cui ammonta l’ingente carico di prodotti velenosi che proprio in queste ore si sta riversando nel mare di uno dei Paesi più incontaminati al mondo.

Le specie marine travolte dal disastro ambientale non sono poche. Sulla spiaggia sono stati ritrovati numerose tartarughe morte a causa dei veleni. Insieme alle tartarughe, anche diverse tipologie di pesci sono approdate finendo la loro vita sulla spiaggia.

Lo Sri Lanka è famoso proprio per la fauna marina e in modo particolare per la pesca dei caratteristici gamberetti bianchi. Questa specie potrebbe essere tra quelle colpite all’interno dell’ecosistema, così come altre tipologie di pesce (seppie e triglie giganti).Tra i pesci più famosi dell’attività economica principale dello Sri Lanka (e anche dell’alimentazione del Paese stesso) è quello che viene definito il “pesce di scoglio”. Si tratta, in particolare, del dentice grigio o dentice di mangrovie, un pesce di selvaggina originario della parte ovest dell’oceano Atlantico.

Fonte e immagine: money.it

Insomma, è una potenziale bomba ecologica che ovviamente speriamo non scoppi mai, che tutto il lavoro fatto dai volontari serva per scongiurare il peggio. 

CITTÀ DEL MESSICO SPROFONDA!


Foto Vooila.com

Città del Messico, metropoli di più di 20 milioni di abitanti, sta sprofondando alla impressionante velocità di 50 cm l’anno! È un processo geologico chiamato “subsidenza”, che porta al cedimento graduale del terreno, e può essere più o meno rapido. Può essere provocato da cause naturali come i terremoti, o da attività umane tra cui l’estrazione mineraria o idrica.

Nel caso di Città del Messico, la metropoli è stata costruita su quello che un tempo era il lago salato di Texcoco, su un terreno argilloso. Case, palazzi, monumenti e strade, così come anche fognature e impianti sotterranei risultano sempre più danneggiati, poiché col tempo il terreno si aggrega e si compatta, in un processo irreversibile che porta case, palazzi e infrastrutture ad affondare.

Secondo gli studi dell’Università dell’Oregon fra soli quattro anni la città potrebbe essere affondata di ben due metri. Chiaramente essendo una metropoli, e dunque una città abbastanza estesa, la subsidenza non è uniforme in tutte le aree della città, dunque si potrebbero verificare spostamenti e fratture, danneggiando edifici e strade, nonché fognature e linee del gas, aprendo potenzialmente la strada all’acqua contaminata e forse anche a problemi peggiori.

Fonte e immagine: Tiscali Notizie

EARTH OVERSHOOT DAY ITALIA


 

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Oggi è l’Earth Overshoot Day per l’Italia. L’Earth Overshoot Day non è un evento musicale o una ricorrenza in chiave ecologica: è il giorno della fine delle risorse della Terra, e oggi tocca all’Italia. Secondo il Global Foot Print Network (Rete Globale di Impronta Ecologica) all’Italia servirebbero 2,7 terre per il nostro ritmo di consumo. Come si vede dall’immagine pubblicata, il mondo in media ha bisogno delle risorse di poco più di una terra e mezzo (1,6), Spagna e Portogallo di due terre e mezzo, Francia e Gran Bretagna assieme all’Italia di 2,7 terre, la Svizzera di 2,8 terre e la Germania di 3 terre.

Da questo calcolo emerge quindi che l’Italia avrebbe bisogno di risorse di un territorio grande quasi 3 volte la nostra penisola per soddisfare i nostri consumi. Soltanto il Giappone ha registrato un dato peggiore. Quando l’impronta ecologica del Paese, cioè la quantità terrestre e acquatica che serve a ogni individuo per produrre le risorse consumate, supera la biocapacità globale, cioè le capacità della Terra di rigenerare le sue risorse, si parla di Earth Overshoot. A livello mondiale quella data è stimata attorno al 5 giugno. L’Italia l’ha raggiunta già da oggi, quasi un mese prima.

Da domani l’Italia inizierà a consumare le risorse delle generazioni future, e a fine anno ne avremmo utilizzate 2,7 volte in più di quanto ci spetta. Un dato terribile, pauroso, tragico. Un dato che ci costringe a riflettere sul nostro stile di vita. La Terra è l’unico pianeta che abbiamo, non abbiamo un pianeta B. Non ne abbiamo 2,7. Ne abbiamo solo uno. E ci deve bastare e avanzare per tutti. Altrimenti a piangere saranno i nostri figli e nipoti.

Ma noi vorremmo che i nostri figli e nipoti piangano e manchino del necessario? Credo di no. Allora impegnamoci a limitarci al necessario, al vero e proprio necessario, non a quello che i media ci fanno credere che lo sia. Altrimenti oltre alla pandemia sopraggiungerà anche una carestia che coinvolgerà anche i nostri figli e nipoti.

RITORNANO LE GIORNATE FAI DI PRIMAVERA (CON LIMITAZIONI)


Vai a conoscere il FAI, Fondo Ambiente Italiano delegazione Monza | CSV  Lombardia

 

Tornano le Giornate FAI di Primavera. Dopo il lockdown di inizio primavera, le giornate FAI sono state spostate al 15 e 16 maggio. Quasi tutta l’Italia è zona gialla, tranne la Sardegna, la Sicilia e la Valle d’Aosta. In queste tre regioni purtroppo i beni FAI, le aree archeologiche, i beni culturali e ambientali sono chiusi al pubblico e la manifestazione è rinviata a data da destinarsi, mentre in tutte le altre regioni sono 600 i beni visitabili.

Le Giornate FAI sono un’occasione per conoscere l’inestimabile patrimonio culturale d’Italia e un grande momento di incontro tra il FAI e tutti gli italiani. Quest’anno il contributo minimo per prenotarsi e prendere parte alle Giornate FAI di primavera è di 3 euro. Per chi lo volesse, sarà possibile sostenere ulteriormente la missione della Fondazione con contributi di importo maggiore oppure attraverso l’iscrizione annuale, un gesto concreto in difesa del patrimonio d’arte e natura italiano che permette di godere di iniziative e vantaggi dedicati. O ancora con l’invio di un sms solidale al numero 45586, attivo dal 6 al 23 maggio 2021.

Da oggi e fino al 16 maggio su tutte le reti televisive radiofoniche prenderà vita “La Settimana per i Beni Culturali Rai e FAI”, una maratona radiotelevisiva per raccontare i luoghi e le storie che testimoniano la varietà, la bellezza e l’unicità del Belpaese, ma anche, un’importante raccolta fondi a supporto della Fondazione che da 29 anni si prende cura del patrimonio artistico del nostro Paese.

Fonte: fondoambiente.it

Per conoscere tutte le iniziative della RAI nel dettaglio cliccate qui.

Da anni sono un grande sostenitore e in qualche modo “testimonial” del FAI, in quanto credo con tutto me stesso in queste bellissime campagne per far conoscere e apprezzare, amare e rispettare, valorizzare e tutelare le bellezze del nostro territorio, e soprattutto credo che ciò aiuti tutti noi a sviluppare una cultura della protezione e della tutela dell’esistente, e che possa far ripartire la nostra economia messa in ginocchio dalla crisi causata dalla pandemia. W il FAI! 

COMUNICAZIONE DI SERVIZIO


Ringrazio una persona che mi ha segnalato una foto che anche io, oltre a lei e ad altri, avrei pubblicato senza diritto d’autore, dicendomi che le era arrivata una lettera da un avvocato chiedendole un risarcimento. Ne approfitto per ribadire che tutte le immagini che pubblico, e lo dico sinceramente, senza peli sulla lingua, senza mentire, le copio da internet e le riporto sul blog. O riporto le immagini all’interno degli articoli che poi vado a sintetizzare e in molti casi a linkare, o le copio da Google Immagini. Ho pubblicato rare immagini e foto realizzate da me.

Se copiare le immagini, anche riportando la fonte (da adesso in poi lo farò sempre), fosse considerato reato me ne scuso e non pubblicherò più alcuna immagine che non sia realizzata da me, o che sia pubblicata contro il consenso dell’interessato. Tuttavia c’è un problema: se l’immagine la trovo in un articolo, chi devo contattare per sapere se vuole che la sua immagine venga divulgata? Fatemi sapere.

IL GEOPARCO NAZIONALE DELLA MAIELLA


 © ANSA

Il Parco Nazionale della Maiella ieri, proprio nel giorno della 51esima edizione della Giornata della Terra, è stato nominato a Geoparco dell’Unesco, assieme ad altri sette parchi. Dal punto di vista geologico il Parco della Maiella, a detta del Presidente della Rete Globale dei Geoparchi (GGN) Lucio Zazzara, rappresenta “un modello di antico sistema di deposizione in ambiente marino di piattaforma-transizione-bacino, ben conservatosi grazie al fatto che non è stato molto deformato e smembrato dai movimenti tettonici che hanno portato all’orogenesi. Ogni anno arrivano qui studiosi dal mondo per fare ricerche o portare studenti a fare palestra di geologia”.

Parco Nazionale della Majella - Fidelity Viaggi

Nel Parco sono censiti 95 geositi, appartenenti a 8 tipologie: stratigrafici, sedimentologici e strutturali; paleontologici; geomorfologici; geoarcheologici; idrologici-idrogeologici; minerari. “Molte grotte sono di interesse archeologico, gli scoscesi versanti rocciosi delle montagne e i profondi valloni sono stati luogo ideale per gli eremiti nel Medioevo. Gli oltre 40 eremi della Maiella sono completamente fusi con la roccia calcarea.
Negli ultimi secoli le attività pastorali, agricole e minerarie hanno lasciato evidenti segni sul paesaggio dando una forte impronta sull’economia e la società locale: muretti e capanne in pietra a secco, decine di cunicoli minerari per lo sfruttamento del bitume e infrastrutture che sono oggi beni di archeologia industriale”.

Fonte: ansa.it

Parco della Majella | Abruzzo Rafting

Il riconoscimento del Parco della Maiella a Geoparco è molto importante per il territorio abruzzese, in quanto potrebbe segnare un ulteriore passo verso lo sviluppo sostenibile del territorio e delle sue attività economiche attraverso un turismo rispettoso dell’ambiente e di un paesaggio unico come quello della Maiella.

DOMANI È LA GIORNATA DELLA TERRA 2021


Earth Day 2021, la maratona multimediale per celebrare la 51ma giornata  Mondiale della Terra

Domani è la Giornata della Terra 2021, in inglese Earth Day. L’Earth Day, una delle più grandi manifestazioni mondiali per il Pianeta, è nata, dopo anni di gestazione, il 22 Aprile 1970, quando 20 milioni di Americani (mica briciole) si mobilitarono per una manifestazione a difesa della Terra. Oggi l’Earth Day è una giornata di riflessione sulle problematiche del pianeta: l’inquinamento di aria, acqua e suolo, la distruzione degli ecosistemi, le migliaia di piante e specie animali che scompaiono, e l’esaurimento delle risorse non rinnovabili; e anche di proposta di soluzioni che includono il riciclo dei materiali, la conservazione delle risorse naturali come il petrolio e i gas fossili, il divieto di utilizzare prodotti chimici dannosi, la cessazione della distruzione di habitat fondamentali come i boschi umidi e la protezione delle specie minacciate.

Earth Day 2021: al via la 51ma giornata Mondiale della Terra delle Nazioni  Unite

Sono numerose le manifestazioni in tutto il mondo. In Italia verrà celebrata con la seconda manifestazione #OnePeopleOnePlanet, la maratona multimediale in diretta sulla piattaforma digitale RaiPlay. La diretta televisiva sarà di ben 13 ore, dalle 7:30 del mattino alle ore 20:30. #OnePeopleOnePlanet, inoltre, si collegherà in diretta con le varie reti radiofoniche e televisive della RAI, e sarà animata da interventi, testimonianze, approfondimenti, performance e campagne.

Carolina Crescentini - IO CI TENGO - YouTube

Saranno numerosi i contributi di partner, associazioni, istituzioni, testimonial, esponenti del mondo della scienza, della cultura, dell’arte, dello spettacolo e dello sport. Anche gli spettatori da casa potranno partecipare, interagendo con la piattaforma web e social di OnePeopleOnePlanet attraverso gli hashtag della giornata: #OnePeopleOnePlanet, #OPOP21, #IoCiTengo, #EarthDay2021, #EarthDay, #GiornataMondialedellaTerra, #Agenda2030, #GlobalGoals, #focolaremedia, #focolaritalia.

ALLEVAMENTO SOSTENIBILE: QUALI SONO I TIPI E I VANTAGGI


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Sicuramente avrete letto o sentito parlare di allevamento sostenibile. Il suo significato più comune è applicato al contesto ambientale, dove i processi produttivi si basano su tecniche e tecnologie che causano il minor impatto possibile sul pianeta.

È un argomento molto discusso nella società odierna, soprattutto perché diventa un criterio di scelta nei processi decisionali di acquisto di proteine animali da parte dei consumatori.

Però, ora facciamo qualche passo indietro per comprendere le diverse sfere che il concetto di sostenibilità tocca.

Concetto di sostenibilità

La sostenibilità può essere classificata in ambientale, sociale ed economica.

La sostenibilità ambientale è definita come l’uso di beni e risorse naturali per soddisfare i nostri bisogni senza esaurirle per le prossime generazioni.

La sostenibilità sociale può essere definita come tutte le azioni volte a migliorare la qualità di vita degli individui, per ridurre le disuguaglianze sociali e aumentare l’accesso ai diritti e ai servizi di base.

Infine, la sostenibilità economica, è un insieme di pratiche amministrative economiche e finanziarie volte a mantenere i processi di produzione, che portano al profitto, senza causare danni all’ambiente.

Tipi di allevamento

All’interno del concetto di allevamento esistono diverse pratiche, che si possono dividere in due sistemi: allevamento estensivo e allevamento intensivo.

Allevamento estensivo

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L’allevamento estensivo è considerato il sistema più tradizionale di allevamento del bestiame e viene considerato un tipo di allevamento etico. Si fa crescendo gli animali in grandi aree (al pascolo); questo significa che, nelle zone di allevamento, il bestiame è lasciato libero.

La popolarità di questo sistema è dovuto ad un grande vantaggio: il basso investimento. Gli animali sono allevati su grandi estensioni di pascolo, dove il bestiame può ottenere la maggior parte dei nutrienti di cui ha bisogno; ciò rende la produzione più economica.

Allevamento intensivo

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L’allevamento intensivo è considerato l’opposto dell’allevamento estensivo. La prima caratteristica che differenzia i due sistemi è che gli animali sono allevati in aree più piccole, in un sistema di confinamento.

Ovvero, il bestiame è separato in lotti e allevato in un’area ristretta, che può essere un recinto o una stalla; gli animali che crescono in allevamenti intensivi sono soprattutto bestiami da carne (maiale, pollo, bovini, ovini), ma anche quelli da latte.

Dato che non ci sono pascoli, gli animali sono nutriti tramite abbeveratoi. La dieta è equilibrata e focalizzata sugli obiettivi. Nell’allevamento bovino da latte, è possibile aumentare la produzione di latte delle mucche e, nel bestiame da carne, ridurre il tempo necessario all’animale per raggiungere il peso ideale per la macellazione.

In sintesi, quali sono le differenze tra l’allevamento estensivo e quello intensivo?

In sostanza, negli allevamenti intensivi, il bestiame è confinato in spazi ristretti; attraverso l’utilizzo di procedure tecnologiche, è possibile monitorare gli animali e massimizzare la produttività. Tuttavia, la manodopera per tale scopo deve essere specializzata, il che richiede costi più elevati.

Negli allevamenti estensivi, il bestiame è lasciato libero in pascoli molto grandi. Il monitoraggio del bestiame è più difficile, quindi non è possibile valutare frequentemente la nutrizione e la salute. Tuttavia, non è necessario un investimento elevato, poiché gli animali prendono le sostanze nutritive dal pascolo stesso e non viene assunta manodopera qualificata.

Come capire se un allevamento bovino è sostenibile?

Con allevamento bovino sostenibile ci si riferisce al processo di produzione che ha come obiettivo l’efficienza produttiva del bestiame, con pratiche che aumentano la redditività dei prodotti, riducono le perdite e i costi, ottimizzano le risorse naturali e migliorano la routine e il benessere degli animali e dei dipendenti. Il tutto nel pieno rispetto del pianeta e degli animali.

Siccome è un argomento molto discusso, ultimamente sono tante le catene che ricercano un allevamento sostenibile da carne che rientri negli standard di sostenibilità, rendendo queste pratiche un buon percorso da seguire per gli allevatori che cercano di essere inseriti nel mercato per i prossimi 10 anni.

La tecnologia a favore dell’allevamento sostenibile del bestiame

Il cambiamento climatico, il degrado delle foreste native e l’indisponibilità delle risorse idriche, sono alcuni dei fattori che favoriscono l’evoluzione e la diffusione di pratiche di allevamento sostenibili.

Secondo il portale Friend of the Earth, le principali caratteristiche che contribuiscono alla crescita sostenibile del bestiame, si riferiscono alle buone azioni incentrate sul recupero dei pascoli, il riutilizzo dei rifiuti animali e la loro fertirrigazione, la creazione di fertilizzanti organo minerali, e soprattutto, l’adozione del sistema di produzione integrata.

Tra le diverse attività realizzate nel paese con questo focus, possiamo citare la linea di carni con certificazione di prodotti provenienti da agricoltura e allevamento sostenibili, sviluppata da Friend of The Earth, che attualmente è un ottimo esempio di applicazione delle risorse tecnologiche e buone pratiche all’interno del processo produttivo.

Allevamento sostenibile pdf

Ci sono dei requisiti che le aziende che intendono aderire al programma di Certificazione Sostenibile, devono avere; tutte le info sono visibili e scaricabili nel sito dell’azienda.

OLTRE AL DANNO LA BEFFA


Covid, viaggi estate 2021, Italia chiusa e turisti all'estero: ultima beffa  per gli albergatori

Me lo volete spiegare perché noi dobbiamo stare chiusi in casa, perché le nostre imprese alberghiere, i ristoranti, le pizzerie, i bar, gli agritursmi, i musei, le aree archeologiche e tutto il comparto turistico devono stare chiuse con ristori che sembrano una umiliazione per quanto riguarda l’entità del rimborso; mentre si può andare negli hotel, ristoranti, bar, pizzerie, agriturismi, musei e aree archeologiche all’estero???

Me lo volete spiegare perché non ci si può spostare di casa e invece si può andare nelle seconde case all’estero??? Me lo volete spiegare perché Draghi non torna indietro sulla sua decisione??? Me lo volete spiegare se questo è frutto di un DPCM per cui ha deciso solo Draghi oppure se l’accozzaglia ha deciso questo finimondo per le nostre imprese??? Me lo volete spiegare perché basta un tampone negativo alla partenza e uno al ritorno per poter viaggiare all’estero, mentre per  andare in vacanza in Italia tutto ciò non è permesso???

Me lo volete spiegare perché dobbiamo stare chiusi in casa altrimenti aumentano i contagi ma dobbiamo subire anche i contagi di ritorno e restare chiusi anche d’estate??? Ma cosa siamo noi per essere umiliati e straziati così??? Ma cosa dobbiamo fare noi??? Cosa dobbiamo fare contro questo provvedimento, me lo volete spiegare?????????????

DUE EVENTI PER LA TERRA


M'Illumino di meno, edizione 2021 dedicata al salto di specie | Il Friuli

Oggi e domani sono due giornate importanti per la Terra. Oggi c’è l’evento “M’illumino di meno”, giunto alla sua diciassettesima edizione, mentre domani è l’Ora della Terra. M’illumino di meno è la giornata del risparmio energetico e di uno stile di vita più sostenibile, ideato dal programma di Radio Due “Caterpillar A.M.” nel 2005. Quest’anno l’edizione è dedicata al “salto di specie”, cioè l’evoluzione ecologica nel nostro modo di vivere che dobbiamo assolutamente fare per uscire migliori dalla pandemia. L’invito di “M’illumino di Meno” 2021 è raccontare i piccoli e grandi “Salti di specie nelle nostre vite”. Quelli già fatti e quelli in programma: dalla mobilità all’abitare, dall’alimentazione all’economia circolare.

Earth Hour 2021: i consigli per aiutare il pianeta. RDS sarà radio partner  dell'evento | RDS 100% Grandi Successi

Numerosi eventi anche sulla RAI, con l’invito a spegnere tutte le luci non indispensabili e a raccontare i cambiamenti ecologici, invito che viene lanciato e sostenuto dalla Rai al grido di “Un piccolo salto per me, un grande salto per l’umanità” che percorre i palinsesti.

EARTH HOUR | MAXXI

L’ora della Terra, o “Earth Hour”, sarà domani alle ore 20:30. Domani le luci di monumenti, luoghi simbolo, insegne di aziende e attività verranno spente dalle 20:30 alle 21:30. In tutta Italia, numerosi eventi, iniziative ed attività accompagneranno l’ora di spegnimento. Bambini, ragazzi e famiglie sono tutti invitati a partecipare agli eventi in programma e prendere parte alla mobilitazione globale per il Pianeta. L’evento corre anche sui social, in particolare su Instagram siamo invitati a fare una “storia” in cui spegniamo la luce alle 20:30, taggando think ocean italy e wwf italia, e uscando l’hashtag #ORADELLATERRA. Inoltre dobbiamo invitare tre amici a fare lo stesso.

Earth Hour: luci spente per 60 minuti in tutto il mondo per fermare il  cambiamento climatico - Corriere.it

E allora, mobilitiamoci per il pianeta, pur restando a casa, con semplicissimi quanto efficaci gesti benefici per il pianeta. E voi lo farete?

FARAGLIONI DEVASTATI


Lithophaga lithophaga - Wikipedia

A Capri gli imponenti faraglioni sono stati devastati dai pescatori di frodo per prelevare i datteri di mare. La pesca dei datteri di mare è illegale, poiché i molluschi vengono estratti picconando le rocce e infliggendo un grave danno all’ecosistema marino. L’indagine, che poi ha portato all’arresto di 19 pescatori di frodo, ha rivelato che per estrarre i datteri i sub usavano anche martelli pneumatici e cariche esplosive.

Vacanze a Capri: la guida di viaggio

I sommozzatori lavoravano per due associazioni, una napoletana e l’altra stabiese-caprese, che vendevano questo frutto di mare, che appartiene a una specie protetta, a una clientela di elite, in grado di pagarlo 100-200 euro al chilo. Dalle intercettazioni telefoniche e ambientali si è scoperto che in pochi mesi erano stati raccolti ben otto quintali di datteri di mare, che nei periodi festivi arrivano a costare anche 200 euro al chilo. Tra i reati contestati a vario titolo, ci sono l’associazione per delinquere finalizzata al compimento di numerosi delitti ambientali, inquinamento e ricettazione.

Capri, l'area marina protetta è sempre più vicina | Italiaambiente

Gli esperti hanno detto che lo scempio è talmente grave che ci vorranno almeno 30 anni perché si stabilisca l’equilibrio corrotto in quelle località del Golfo di Napoli. La Gdf, oltre alla notifica delle misure cautelari, ha sequestrato tre locali commerciali tra Napoli e Castellammare di Stabia, dove i datteri venivano nascosti prima della vendita.

Fonte: TgCom24

RISCHIO FRANA SUL LAGO D’ISEO


Rischio di una maxi-frana sul lago d’Iseo, M5s: “Chiediamo lo stato d’emergenza”. Esperti: “Se si stacca, possibile onda anomala”

Il meraviglioso Lago d’Iseo rischia di essere colpito da una maxi-frana. Infatti il Monte Saresano sta cedendo. Il distaccamento della roccia è stimato in 2 milioni di metri cubi di materiale roccioso che potrebbe causare effetti disastrosi. Qualche giorno fa la questione è stata sollevata in aula dal deputato del MoVimento 5 Stelle Dori Devis, che assieme ai suoi colleghi Alberto Zolezzi e Claudio Cominardi ha presentato un’interrogazione al Premier Mario Draghi, chiedendo la dichiarazione di uno stato d’emergenza di rilievo nazionale sul Lago d’Iseo.

Il Monte Saresano sta franando: spostamenti di 7/8 millimetri al giorno -  Montagne & Paesi

Le cause di questo cedimento sarebbe dovuto all’attività del cementificio Italsacci, che dal 2018 fa capo alla Società Italcementi S.P.A., attiva sin dai primi anni del ‘900, e la cui intensa attività estrattiva ha provocato diverse frane nel corso degli ultimi decenni. A febbraio 2021, l’area “ha iniziato pericolosamente a cedere in modo significativo, creando crepe ben visibili e movimenti importanti rilevati dagli strumenti di monitoraggio”. Attualmente il cementificio conta 60 dipendenti contro i 400 degli anni ’60.

Piano di evacuazione sul Lago d'Iseo: rischio di frana con tsunami dal Monte  Saresano - Quotidianpost

Il Presidente della Società Italiana di Geologia Ambientale, Antonello Fiore, ha parlato di una frana molto pericolosa perché, in funzione della sua evoluzione e velocità di spostamento, finendo nel lago d’Iseo potrebbe generare un’onda anomala alta fino a 5 metri. Eventi franosi sono già stati registrati in passato sul territorio. Da fine 2020, il rischio è tornato a farsi concreto con scivolamenti che sono diventati più significativi tra gennaio e febbraio (si è arrivati a una velocità di scivolamento di circa 2 centimetri al giorno).

Lago di Iseo, rischio onda fino a 9 metri: 3 scenari per la frana

Nel frattempo è arrivata a quasi mille firme la petizione lanciata alcuni giorni fa su Change.org da Legambiente Basso Sebino per chiedere proprio la chiusura dell’impianto di Tavernola Bergamasca. “Ora non ci sono più dubbi. L’attività della Cementifera Italsacci è molto nociva per la salute e la sicurezza della popolazione, non solo di Tavernola, ma di tutto il lago d’Iseo”, scrive Legambiente che chiede di fermare le escavazioni e che venga chiusa la cementifera. E i 60 dipendenti? Legambiente propone di rioccuparli nella bonifica del sito.

Fonte: Il Fatto Quotidiano

GIORNATE FAI PER LE SCUOLE


File:FAI marchio RGB.jpg - Wikipedia

Il FAI, Fondo Ambiente Italiano, anche quest’anno ha organizzato le Giornate FAI per le Scuole. L’evento si è svolto, per la prima (e spero unica) volta interamente online, dall’8 al 13 Marzo, per coinvolgere gli studenti del triennio nel racconto del patrimonio culturale del loro territorio con video in diretta Instagram e in differita sui canali IGTV delle Delegazioni FAI. Per una settimana numerosi studenti “apprendisti ciceroni” sono stati sollecitati a mettersi in gioco in prima persona in una esperienza di educazione tra pari, per permettere a tutti gli studenti di godere delle bellezze del nostro Paese anche a distanza, sia da scuola che da casa.

GIORNATE FAI PER LE SCUOLE | Turismo Torino e Provincia

QUI è ancora possibile vedere i video girato dai ragazzi. Purtroppo le Giornate FAI di primavera, per via delle zone arancio-rosse, non è stato possibile organizzarle, ma si dovrebbero comunque tenere il 15 e 16 maggio 2021. Il condizionale, con il COVID, è sempre d’obbligo. Ancora una volta il FAI dimostra la sua sensibilità per i nostri luoghi e monumenti del cuore, i nostri beni da proteggere e valorizzare, attirando il turismo in tutto lo Stivale. Viva il FAI!

LA DANZA DEL CIGNO


La ballerina russa Ilmira Bagautdinova, che danza nel teatro Mariinskij di San Pietroburgo, per salvare la Spiaggia dei Cigni ha deciso di danzare nella baia congelata di Batareinaya, in Finlandia. Ha eseguito “Il lago dei cigni” di Tchaikovsky, in segno di protesta contro la realizzazione di un terminal portuale per le spedizioni di grano che sorgerà proprio sulla spiaggia della baia di Batareinaya, a circa 100 chilometri a ovest da San Pietroburgo.

“Questa è un’area naturale unica dove i cigni nidificano in primavera, ha dichiarato l’artista. D’estate accoglie tante famiglie con bambini e d’inverno centinaia di pescatori escono qui sulla baia ghiacciata. La natura vive in armonia con l’uomo ed ora rischia di essere distrutta”. Inoltre ha firmato una petizione assieme ad altre migliaia di persone per chiedere a Vladimir Putin di fermare la realizzazione del terminal portuale sulla spiaggia di Batareinaya.

UNA DOLCE NOTIZIA


Foto Ansa

Arriva dall’Università di Cambridge un nuovo tipo di zucchero che promette di essere sostenibile e in grado di sostituire lo zucchero e i dolcificanti artigianali come l’aspartame. Diversamente dagli altri tipi di zucchero, la molecola della SupPlant non esporrebbe i consumatori al rischio obesità, iperglicemia, diabete o a disturbi cardiovascolari. Inoltre la produzione potrà essere totalmente sostenibile: le coltivazioni richiederebbero pochissima acqua e meno superfici agricole. “Produciamo il nostro zucchero dalla fibra, e quindi non dobbiamo estrarre lo zucchero dalla canna da zucchero. Ha la stessa consistenza, massa, caramellizzazione e cristallizzazione dello zucchero, ed anche la stessa quantità di dolcezza prodotta per grammo”, dichiara Tom Simmons, uno dei fondatori di SupPlant.

L’Autorità Europea per la Sicurezza Alimentare, con sede a Parma, ha già dato il suo ok al prodotto, dichiarando che la molecola risulta sicura per l’uso alimentare. Ora lo zucchero SupPlant potrebbe soddisfare le aspettative dell’industria, conquistando importanti fette di mercato che, globalmente, vale oltre 100 miliardi di dollari all’anno.

Una dolce notizia per la nostra salute!

I LUOGHI DEL CUORE 2020


Luoghi del Cuore FAI: ecco i 20 siti e tesori da salvare più votati dagli italiani

Dal mese di maggio e fino al 15 dicembre gli italiani sono stati chiamati a votare i loro Luoghi del Cuore sul sito del FAI, Fondo Ambiente Italiano, che sostengo da anni, e di cui sono “testimonial”, anche se solo a livello privato. Tantissime persone, più di 2 milioni e 800 mila, hanno scelto i loro luoghi del cuore, da valorizzare e proteggere, tutelare, salvaguardare e restaurare. Ecco quali sono stati i più votati:

Luoghi del Cuore FAI: ecco i 20 siti e tesori da salvare più votati dagli italiani
Ferrovia Cuneo – Ventimiglia – Piemonte – 75.586 voti

Luoghi del Cuore FAI: ecco i 20 siti e tesori da salvare più votati dagli italianiCastello di Sammezzano – Toscana – 62.690 voti

Luoghi del Cuore FAI: ecco i 20 siti e tesori da salvare più votati dagli italianiCastello di Brescia – Lombardia – 43.469 voti

Luoghi del Cuore FAI: ecco i 20 siti e tesori da salvare più votati dagli italianiVia delle Collegiate – Modica – Sicilia – 40.521 voti

Luoghi del Cuore FAI: ecco i 20 siti e tesori da salvare più votati dagli italianiOspedale e Chiesa di Sant’Ignazio Gardella – Alessandria – Piemonte – (?) voti

Luoghi del Cuore FAI: ecco i 20 siti e tesori da salvare più votati dagli italianiChiesa rupestre di San Nicolò Inferiore – Sicilia – 30.226 voti

Luoghi del Cuore FAI: ecco i 20 siti e tesori da salvare più votati dagli italianiPonte dell’Acquedotto – Gravina – Puglia – 25.726 voti

Luoghi del Cuore FAI: ecco i 20 siti e tesori da salvare più votati dagli italianiChiesa di San Michele Arcangelo – Pegazzano – Liguria – 25.412 voti

Luoghi del Cuore FAI: ecco i 20 siti e tesori da salvare più votati dagli italianiEremo di Sant’Onofrio al Morrone – Sulmona – Abruzzo – 22.442 voti

Luoghi del Cuore FAI: ecco i 20 siti e tesori da salvare più votati dagli italianiMuseo dei Misteri – Campobasso – Molise – 21.988 voti

Luoghi del Cuore FAI: ecco i 20 siti e tesori da salvare più votati dagli italianiParco e Casale della Cervelletta – Roma – Lazio – 21.612 voti

Luoghi del Cuore FAI: ecco i 20 siti e tesori da salvare più votati dagli italianiGiardini dell’Ospedale Militare – Taranto – Puglia – 21.383 voti

Luoghi del Cuore FAI: ecco i 20 siti e tesori da salvare più votati dagli italianiChiesa di Santa Maria Gesù Lo Piano – Polizzi Generosa – Sicilia – 19.432 voti

Luoghi del Cuore FAI: ecco i 20 siti e tesori da salvare più votati dagli italiani
Stazione Radiotelegrafica Guglielmo Marconi – Coltano – Toscana – 18.183 voti

Luoghi del Cuore FAI: ecco i 20 siti e tesori da salvare più votati dagli italianiCripta del Duomo di Messina – Messina – Sicilia – 18.059 voti

Luoghi del Cuore FAI: ecco i 20 siti e tesori da salvare più votati dagli italianiCircumarpiccolo – Taranto – Puglia – 16.947 voti

Luoghi del Cuore FAI: ecco i 20 siti e tesori da salvare più votati dagli italianiCittà di Bergamo – Bergamo – Lombardia – 16.066 voti

Luoghi del Cuore FAI: ecco i 20 siti e tesori da salvare più votati dagli italianiVilla Durazzo Pallavicini – Pegli – Liguria – 14.865 voti

Luoghi del Cuore FAI: ecco i 20 siti e tesori da salvare più votati dagli italianiForte Aurelia di Roma – Roma – Lazio – (?) voti

Luoghi del Cuore FAI: ecco i 20 siti e tesori da salvare più votati dagli italianiCastel Fiorentino – Torremaggiore – Puglia – 14.559 voti

Fonte: viaggi.corriere.it

Ma quanto sono belli questi luoghi del cuore? Quanto sarebbe bello tornare molto presto a visitarli, e non dal web: dal vivo… Cosa ne pensate voi? Ci siete mai stati in uno di questi Luoghi del Cuore? Se sì, dove?

GIORNATA INTERNAZIONALE DEL RISPARMIO ENERGETICO


Risultato immagini per giornata internazionale del risparmio energetico 2021 edizione

Oggi è la Giornata Internazionale del Risparmio Energetico, istituita il 16 febbraio 2005, e si rifà all’entrata in vigore del Protocollo di Kyoto, stipulato per salvare il Pianeta dai danni dei cambiamenti climatici. È un’occasione per riflettere sull’impatto ambientale dei nostri consumi e per promuovere la riduzione degli sprechi. Tuttavia, per le aziende, ridurre i consumi mantenendo la competitività dei propri processi produttivi e/o servizi non è facile.

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Il Partito dei Verdi Italiani, ora “Europa Verde”, suggerisce un decalogo di consigli per risparmiare energia. Ecco i punti del partito che da parecchi anni è ormai fuori dal Parlamento:

1- Spegni le luci che non servono. Quando puoi usa la luce naturale e non lasciare in stand-by gli apparecchi elettronici;
2- Non disperdere il calore: riduci gli spifferi migliorando la coibentazione interna dell’abitazione;
3- Scegli sempre elettrodomestici ad alta efficienza energetica;
4- Usa gli elettrodomestici in modo efficiente: utilizza lavatrice e lavastoviglie solo a pieno carico e se possibile non utilizzare l’asciugatrice;
5- Cucina e mangia in modo sostenibile: acquista prodotti a basso impatto di CO2 e riduci i tempi di cottura;
6- Riduci i consumi di acqua. Questo comporta ridurre l’energia impiegata per la sua purificazione, distribuzione e riscaldamento;
7- Muoviti pensando all’ambiente: utilizza l’automobile il meno possibile e usa i mezzi pubblici;
8- Rendi ecosostenibile anche l’informatica: scegli computer certificati a basso consumo energetico;
9- Ristruttura la casa pensando al futuro: fare lavori di efficienza è un investimento;
10- Fai sentire la tua voce: sostieni Europa Verde per rendere lo stile di vita sostenibile possibile per tutti.

Risultato immagini per giornata internazionale del risparmio energetico 2021 edizione

A parte quest’ultimo punto che è il più difficile, in quanto ognuno di noi ha le sue idee (per me non è molto difficile eseguire questo punto, perché le nostre posizioni sono molto vicine, tranne su alcuni temi, ed è per quello che non mi viene molto facile) gli altri, direi, sono da sposare. Contribuiamo anche noi, ogni giorno, non solo quest’oggi, a risparmiare energia.

GIORNATA NAZIONALE DEL GATTO


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Il gatto è l’animale domestico che amo di più. Anzi, lo adoro. I gatti mi hanno tenuto compagnia ininterrottamente dal 15 agosto 1992 al 31 gennaio 2017, quando l’ultima gatta è venuta a mancare per polmonite (in tempi non sospetti). Avendo scoperto nel 2006 di esserne allergico abbiamo deciso di non ospitare più gatti in casa dal giorno della loro morte, mamma e figlia. E così dal 31 gennaio 2017 non ospito più animali domestici (anche se la voglia di ospitarne uno è ancora tanta).

Oggi è la giornata nazionale del gatto. Il sito Animali da Compagnia vuole sfatare sette leggende metropolitane sul gatto. Ecco quali sono e come cerca di sfatarli:

1- Può cibarsi di soli vegetali: falso. Il gatto è carnivoro. Alimentarlo seguendo esclusivamente una dieta a base di carne cruda, sebbene possa essere interessante dal punto di vista del profilo nutrizionale, comporta dei rischi sia per l’animale che la assume sia per chi convive con lui. Questo perché tramite le feci, il gatto potrebbe diffondere nell’ambiente domestico malattie pericolose anche per l’uomo (come la salmonella). Anche optare per una dieta vegana non è una buona scelta: il gatto è un carnivoro stretto ed ha bisogno di alcuni nutrienti che non sono presenti nel mondo vegetale, per potersi alimentare in modo completo e bilanciato.

2- Non sente il sapore dolce: falso. È in grado di percepire anche l’amaro e l’acido, gusti che gli permettono di comprendere lo stato di conservazione e la qualità del cibo, ecco perchè sono animali così selettivi. In teoria le papille gustative per il gusto dolce sono scarsamente presenti, anche se è curiosa la recente tendenza rilevata in alcuni soggetti a prediligere cibi zuccherini.

3- Il gatto non ama l’acqua. È un credo diffuso che i gatti abbiano paura dell’acqua: in realtà, come tutti i felini, sanno muoversi bene nell’ambiente acquatico. Ci sono alcuni motivi per cui il gatto non ama l’acqua, per esempio il pelo bagnato li rende più pesanti e goffi, il loro olfatto molto sviluppato non ama le profumazioni, l’acqua fredda abbassa la temperatura corporea. Non è detto però che l’esperienza del bagno non possa essere piacevole o accettabile per il gatto, si possono abituare fin da cuccioli, e ci sono addirittura gatti che amano nuotare, come il Turco Van dal pelo idrorepellente.

4- È un animale pigro. Secondo i comportamentalisti felini, il gatto non soffre di solitudine ma può soffrire di noia: il suo corpo atletico a un apparto sensoriale sensibile, richiedono che abbia sempre qualcosa da fare per il suo benessere psicofisico. Se per il cane servono almeno 4 passeggiate al giorno, per il gatto sono sufficienti 5 minuti di attività e stimolazione 5 volte al giorno, preferibilmente di mattina e di sera. È quindi opportuno curare l’ambiente in cui vive in casa in modo da essere a sua misura. Ad esempio:

– ama guardare fuori dalla finestra. Per farlo felice basta creare un punto di osservazione utilizzando uno scaffale, una libreria o anche una sedia;
– ama infilarsi in “tane” in cui rifugiarsi. Basta un semplice cartone con un foro di entrata;
– gli piace scrutare la casa dall’alto. I gatti hanno infatti una visione a 200 gradi, a differenza dell’uomo che si ferma a 180. Sì a mensole che girano per tutta la stanza e a scale su cui arrampicarsi;
– mettere in sicurezza lo spazio: allontanare dalla sua portata piante che possono essere tossiche, oggetti che possono essere facilmente ingoiati e proteggere i cavi elettrici.

5-Non ha bisogno di cure veterinarie. Solo 1 proprietario su 4 fa visitare regolarmente il proprio gatto. È importante recarsi dal medico veterinario almeno 3 volte all’anno. Ma soprattutto, è bene abituarsi a costanti controlli: un controllo delle urine almeno 1 o 2 volte all’anno, sia nei gatti maschi sia femmine. La sabbia preposta al raccoglimento delle urine è un sistema di controllo domestico che evita lo stress dell’analisi delle urine ambulatoriale che prevede quasi sempre la sedazione. Questo è un plus importante. Ma non solo. Cavità orale, reni, fegato e cuore sono gli organi più colpiti da infezioni secondarie derivanti dalla scarsa igiene orale. Parola d’ordine: prevenzione.

6-Ha 7 vite. I gatti, nonostante la loro piccola stazza, sanno cavarsela egregiamente in molte situazioni, questo è motivo per il quale si ritiene che abbiano sette vite, o forse sarebbe meglio dire sette possibilità di cavarsela in più rispetto ad altri animali, o umani. Hanno un sesto senso molto sviluppato, oltre agli altri. Possono muoversi agevolmente nella penombra, sono ottimi cacciatori, sanno atterrare “in piedi” pure cadendo da altezze elevante, fanno salti acrobatici, sanno ritrovare la via di casa, sono molto agili e ultimo ma non meno importante sono animali molto puliti, una prevenzione non trascurabile.

7- Il carattere dipende dal colore del mantello. È un collegamento che non ha nessuna base scientifica ma alcuni ricercatori sostengono che ci sia un legame tra il livello di melanina (che dà il colore) e quello di dopamina (che regola, tra le altre cose, la sensazione di piacere). Ogni gatto ha una personalità a sé ma i proprietari in generale riportano che i gatti chiari, i rossi e i maschi sono più tranquilli e socievoli, i tricolore (tortie) i più lunatici, i gatti scuri i più misteriosi e intraprendenti.

LA VIA PIÙ BREVE


Qual è l'industria che inquina di più? È proprio quella che dovrebbe curarci

La Sardegna ha scelto la VIA più breve. Di solito la via più breve è anche quella più insidiosa, e questo caso non fa eccezione. La Giunta Regionale approva il pauroso PAUR, ovvero il Provvedimento Ambientale Unico della Regione Sardegna, che dimezza i tempi per la VIA, la Valutazione di Impatto Ambientale, e per la VINCA, la Valutazione di INCidenza Ambientale.

Industria - Tema Sistemi

Da oggi per l’autorizzazione a un’opera infrastrutturale, anche se ad alto impatto ambientale, servono massimo 30 giorni. Se da un lato questo dà una accelerata all’apertura dei cantieri e alle opere pubbliche, dall’altro cela il rischio di un’incidenza sanitaria e ambientale da non sottovalutare.

Sicurezza in cantiere: il concorso di Inail sulle buone pratiche

Il procedimento si articola in due fasi: la prima riguarda l’istruttoria tecnica condotta dagli uffici preposti, la seconda consiste in una delibera della Giunta regionale contenente l’autorizzazione finale. La Giunta regionale delibera in ordine alla compatibilità ambientale e, se positiva, rilascia il provvedimento autorizzativo unico regionale, elencando i titoli abilitativi in esso ricompresi.

Opera pubblica realizzata a spese del privato: la sentenza del TAR Campania  – Giurdanella.it

Tuttavia, ha evidenziato il relatore di maggioranza Michele Ennas (Lega), “se ridurre i tempi dei procedimenti è una necessità, questo non si deve confondere con una riduzione delle garanzie richieste alle imprese in termini ambientali né tantomeno con una riduzione dei controlli sulle imprese stesse che sono e restano uno strumento fondamentale nella verifica del rispetto della normativa ambientale”.

Valutazione d'Impatto Ambientale (VIA), alla Consulta norma della Provincia  di Trento

Staremo a vedere. Io non mi fido. A mio avviso la Regione non può sostituirsi agli esperti, né limitare il loro lavoro. A volte per verificare il reale impatto sanitario e ambientale di un’opera non sono sufficienti 30 giorni, e nemmeno il doppio, per cui ritengo che questa semplificazione sia altamente pericolosa.

IL PLOGGING


Dalla Svezia ecco una nuova disciplina ecosportiva, il Plogging: raccogliere i rifiuti mentre si fa jogging. È una pratica sportiva nata nel 2018 e di cui solo ieri sera ne sono venuto a conoscenza grazie a una domanda de “L’Eredità”, condotto da Flavio Insinna. Il nome deriva proprio dall’unione del verbo svedese “plocka upp”, che significa “raccogliere”, alla parola inglese jogging. Anche in Germania, Francia e in altre nazioni si è diffusa questa pratica, e si sono realizzate le prime app come la francese “Run Eco Team” con il motto “Corri per un mondo più pulito”.

Voi eravate a conoscenza di questa pratica? Siete disposti a praticarla?

SI È CHIUSO IL BUCO DELL’OZONO


Si è chiuso il buco dell’ozono sopra l’Antartide: “Era il più grande e profondo degli ultimi quarant’anni”

Si è chiuso il buco dell’ozono sopra l’Antartide. Era il più grande e profondo degli ultimi 40 anni. Aveva raggiunto l’estensione di 24,8 milioni di kmq il 20 settembre scorso. Si è chiuso dopo una stagione eccezionale, dovuta a condizioni meteorologiche naturali e alla continua presenza di sostanze che riducono lo strato di ozono nell’atmosfera. Il buco era stato provocato da un vortice polare forte, stabile e freddo e da temperature molto fredde nella stratosfera.