EMERGENZA SMOG E SICCITA’


smog

Smog e siccità sono le emergenze che l’Italia intera sta affrontando in questo periodo dell’anno. Non piove, di conseguenza i bacini sono a secco, e se non piove, niente può ripulire l’aria dallo smog delle grandi industrie e delle grandi città.

Città che hanno superato i limiti consentiti di particelle PM10 (max 50 microgrammi per metro cubo ogni giorno) fino a 110 giorni l’anno in alcune città (Frosinone in testa), quando il limite tollerabile (per non contrarre malattie) sarebbe di 35 giorni l’anno, arrivando, in questi giorni di siccità, a toccare ben 32 giorni di sforamento consecutivi, senza dunque contare i giorni in cui si è sforato dall’inizio dell’anno.

Una situazione decisamente intollerabile dunque. Ma quali sono le cause di questo inquinamento? La mancanza di piogge fa sicuramente la sua parte, ma bisogna aggiungere anche l’eccessivo uso di automobili per spostarsi per lavoro (in tanti dicono sia indispensabile, perché devono percorrere oltre 25 km per lavorare, e magari devono spostarsi fuori città).

Ecco perché i sindaci della grandi città stanno predisponendo misure di intervento a mio parere troppo tardive e dannose, soprattutto in questo periodo dell’anno: le targhe alterne o il blocco totale del traffico, che sicuramente penalizza i piccoli commercianti, che hanno bisogno di “respirare” anche loro, dopo anni di “apnea”.

A mio avviso bisognerebbe fare campagna pubblicitaria “positiva”:

  • incentivando l’uso dei mezzi pubblici con biglietti a prezzi stracciati (e già a Roma e Milano si stanno facendo);
  • pubblicizzando il “car-sharing“;
  • favorendo iniziative come quelle che vi ho descritto in un altro post, dove in Francia per ogni km percorso in bicicletta, il lavoratore viene retribuito con 25 centesimi in più in busta paga;
  • organizzando eventi per promuovere lo sport e le corse all’aria aperta, i giochi per strada, o magari mostre e stand o concerti in ogni piazza, favorendo dunque un maggior afflusso di persone, anziché di mezzi di trasporto;
  • piantando nuovi alberi rinforzando il verde pubblico;
  • promuovendo passeggiate ecologiche e visite ai musei e ai luoghi d’arte e di cultura, aumentando dunque il turismo.

Ma vi è un’altra causa dello smog che non si vuole ammettere: le industrie. Ok, non si può chiudere le industrie, ma almeno si prendano provvedimenti per ridurre il loro inquinamento e il danno che arrecano alla popolazione, come filtri nuovi e più sicuri.

Insomma, il problema c’è, ma ci sarebbero pure le soluzioni, se le si vuole cercare ed accogliere.

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Un pensiero riguardo “EMERGENZA SMOG E SICCITA’

  1. Certo che se le auto fossero elettriche o ad acqua o altro…..Lo sapevi che un ricercatore italiano era riuscito ad ottenere il nucleare pulito? Addirittura riusciva ad eliminare le radiazioni dalla zone contaminate.Dove sono finiti i suoi brevetti??? Mah!!! Io un’idea ce l’ho….A qualcuno fa comodo il petrolio,il nucleare dannoso,l’inquinamento

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